ubriaco d'amore regia di Paul Thomas Anderson USA 2002
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ubriaco d'amore (2002)

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locandina del film UBRIACO D'AMORE

Titolo Originale: PUNCH DRUNK LOVE

RegiaPaul Thomas Anderson

InterpretiAdam Sandler, Philip Seymour Hoffman, Emily Watson, Luis Guzmßn, Mary Lynn Rajskub

Durata: h 1.29
NazionalitàUSA 2002
Generecommedia
Al cinema nel Marzo 2003

•  Altri film di Paul Thomas Anderson

Trama del film Ubriaco d'amore

L'incredibile storia di Barry Egan e delle sue sette sorelle arpie. Fin da bambino gli sono state talmente addosso da non permettergli di fare la sua vita o di innamorarsi. L'arrivo di una donna misteriosa e di un armonium potrebbero cambiare tutta la situazione.

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Voto Visitatori:   6,76 / 10 (46 voti)6,76Grafico
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Voti e commenti su Ubriaco d'amore, 46 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

VincVega  @  04/02/2019 17:56:04
   7 / 10
Accompagnato da una colonna sonora martellante e particolarissima, "Ubriaco d'Amore" è una pellicola altrettanto particolare di Paul Thomas Anderson, che dopo i corali "Boogie Nights" e "Magnolia", si immerge nella solitudine del protagonista disadattato. Un film diverso dal suo solito, ma nelle corde di Thomas Anderson, che gira il suo lungometraggio più virato verso la commedia, anche grazie alla presenza di un Sandler talmente in parte che se girasse più cose di questo tipo, probabilmente potrebbe svoltare la propria carriera. "Ubriaco d'Amore" non è sicuramente il suo miglior film, ma certamente da vedere nella sua variegata filmografia.

Filman  @  24/12/2018 19:52:51
   9½ / 10
La propensione al cinema contemporaneo ha fatto somigliare in maniera fin troppo marcata Paul Thomas Anderson ai suoi colleghi coetanei che negli anni 90 e 2000 già facevano la storia, facendo svanire quel quid aggiuntivo di originalità che avrebbe portato il regista al top sin dagli esordi. Il punto di svolta arriva con PUNCH DRUNK LOVE, che pur nascendo nel periodo delle prime favole metropolitane definisce un nuovo profilo di film romantico in cui la magia incontra il reale non miscelando il probabile con l'improbabile ma trovando la stessa magia nei difetti della realtà. Con questa nuova prospettiva andrà formandosi la poetica del regista che dimostrerà solo col tempo di come la narrazione dell'America sia stato solo fumo negli occhi e di quanto i film d'amore siano in realtà il suo forte, pur parlando di una pellicola tutt'ora considerata tra le sue minori. Innegabile è invece che un romanticismo cinematografico così non si era mai visto prima, non perché un protagonista affetto da instabilità mentale sia un qualcosa di straordinariamente nuovo ma perché la purezza emotiva della storia passionale tra l'uomo e la donna nasce dall'assoluta imperfezione delle persone, dalla sua varia anormalità, dalla sua normale eccezionalità. Una goffa e buffa assenza di verve e sicurezza, stralci di noir, enigmaticità ed una serie di soluzioni visivo-narrative d'alta qualità e inventiva rendono bello da vedere questo capolavoro.

kafka62  @  26/04/2018 13:46:51
   7 / 10
Abbandonando le storie corali, ricche di sottotrame e personaggi secondari, che lo hanno reso famoso (e forse stanco di essere considerato da molti critici niente più che un talentuoso emulo di Robert Altman), Paul Thomas Anderson ha diretto con "Ubriaco d'amore" un film incentrato su un unico, bizzarro protagonista. Adam Sandler interpreta infatti un uomo bislacco e a dir poco disturbato: timido e complessato venditore di spazzoloni da W.C., egli è schiavizzato da ben sette sorelle sette, compra migliaia di confezioni di budino al solo fine di raccogliere buoni premio da convertire in viaggi aerei (lui che in vita sua non è mai salito su un aeroplano), si caccia ingenuamente in un pasticcio per aver telefonato a una equivoca hot line e aver incautamente fornito i suoi dati personali all'organizzazione, che ben presto lo ricatta con metodi banditeschi, e – soprattutto – è vittima di furibondi accessi di immotivata violenza. Tutto farebbe pensare a un soggetto da psichiatria, invece Anderson lo fa innamorare e gli concede, complice un soggiorno alle Hawaii, il più romantico degli happy end.
"Ubriaco d'amore" è, a ben vedere, un film strano come il suo protagonista. Ritmato per tutto il primo tempo da percussioni ossessive e inquietanti e da movimenti di macchina forsennati, cambia improvvisamente registro inanellando mielose canzoncine anni '50 e immagini da cartolina in cui dominano i rosa shocking e i blu elettrici (laddove all'inizio la fotografia era sporca e quasi sciatta, con abbacinanti controluce che si alternavano a scene semi-buie). Con questa trovata, Anderson esprime anche stilisticamente la doppia vita del protagonista, che si muove nell'arco di tutto il film con un'aria talmente stralunata e impacciata da ricordare a tratti Jerry Lewis. Delle pellicole di Lewis "Ubriaco d'amore" conserva una sorta di stravagante comicità (basti pensare ai "disastri" che avvengono sotto gli occhi imperturbabili dei personaggi, o ai dialoghi assurdi e strampalati), che lo rende un gioiellino (anche se non sempre di facile fruizione) di understatement psicologico e di stile da pop art.

Goldust  @  25/09/2015 18:14:40
   6½ / 10
Il film di Anderson è una commedia con inserti grotteschi e con esplosioni psichedeliche non sempre godibili - soprattutto quest'ultime - in cui il regista insiste su temi a lui cari come la famiglia disfunzionale e la solitudine dell'uomo come condizione necessaria. Nonostante la presenza di Sandler, qui per la verità più bravo del solito, è una favoletta sgangherata dal romanticismo appiccicoso che sa rendersi però meno stereotipata della media, anche perchè beneficia di una regia e di una direzione d'attori di alto livello. E' certamente più convenzionale dei precedenti Boogie Nights e Magnolia, eppure mantiene una costruzione assai interessante, specie nell'enigmatica prima parte.

Sayurisama  @  11/05/2015 20:26:02
   3 / 10
No, proprio non mi è piaciuto. Poi la metà delle scene è al buio completo. Lo sconsiglio decisamente, anche per chi è amante del genere. Poi di commedia io c'ho trovato ben poco! Direi che i personaggi sono alquanto grotteschi e ben poco comici.

Ciaby  @  04/02/2015 13:02:51
   7½ / 10
Indipendente dal fatto che l'abbia diretto un signor regista, trovo grottesco che un film con Adam Sandler come protagonista possa piacermi.
Trovo grottesco che possa nascere una storia d'amore tra lui e un'attrice straordinaria come Emily Watson.
Trovo grottesco che una commedia romantica mi spinga a dire "*****, che ****ta di film!" come se fosse un thrillerone ad alta tensione.

Eppure sì, è una ****ta pazzesca.

cicatesta  @  10/08/2013 16:36:50
   7½ / 10
Adam Sandler davvero bravissimo in una a dir poco insolita pellicola, anche per un regista borderline come Anderson.
Curioso, freddo e dolceamaro. Una delicata sberla in faccia.
Nota negativa: il titolo tradotto in italiano è TREMENDO!!!
Punch drunk love, potevano anche lasciarlo così.

Jumpy  @  02/08/2013 01:06:31
   7 / 10
Una commedia romantica insolita e pazzerella.
Sempre piena di ritmo e frizzante, con toni tra il surreale ed il grottesco.
Sandler perfettamente calibrato nel suo ruolo ed Emily Watson dolcissima e stralunata al punto giusto.

BlueBlaster  @  11/07/2013 01:35:14
   6 / 10
Forte di alcuni film riusciti e lanciato ormai verso una florida carriera fatta di commedie Adam Sandler si concede questa parentesi nella commedia d'autore sotto il controllo dell'eclettico Paul Thomas Anderson...alla fine come ci si poteva aspettare questo film tanto commedia non è ed infatti sono rimasto un pò deluso dai pochissimi momenti divertenti presenti, più che altro si sorride e spesso con l'amaro in bocca!
Comunque piuttosto buona la prova dell'attore newyorkese, anzi si potrebbe definire superiore alla sua media, così come è discreta quella registica ma non indimenticabile...
Una cosa che proprio non mi è piaciuta è stata la colonna sonora appositamente particolare ma per me più che altro irritante...e neanche per questa fotografia fredda sono andato pazzo!
La storia si dai è carina e sicuramente particolare anche se la sceneggiatura è leggermente confusa e al termine della corta visione (un raro caso di film che dura troppo poco) si resta con la sensazione che al film manchi qualche "pezzo" e non si capisce bene che genere di prodotto si è visto...forse è una di quelle pellicole che vanno riviste un paio di volte per capirne meglio il significato!
Beh sto regista è starno, piace e non piace anche se la critica ne va pazza, a me non è che piaccia poi molto e questo film lo metto nel limbo di quei film particolari che non mi sento ne di lodare ne tanto meno di bocciare.

camifilm  @  22/06/2013 16:22:06
   6½ / 10
Divertente e non comune storiella d'amore.
Un psicopatico e delle sorelle molto invadenti.
Una storia d'amore non comune. Pugni. Telefoni erotici. Soldi.

Spiazza che il film duri così poco, ci sarebbe stato tanto ancora da sfruttare.

Lucignolo90  @  05/06/2013 15:35:17
   7 / 10
Film post-moderno e assolutamente sperimentale di Anderson. Post-moderno perchè rompe gli schemi dei vecchi film romantici a partire dalla scelta del protagonista, uno psicotico (ma insolitamente bravo) Adam Sandler mai così efficace. Sperimentale perchè c'è tanta di quella carne al fuoco che il film sarebbe potuto durare almeno 1 ora in più e invece PTA decide di comprimerlo in 90 minuti. Scelta rischiosa e forse solo parzialmente riuscita a conti fatti.
Riuscita, assolutamente è invece l'immediata volontà del regista di farci entrare in empatia con le contorte implicazioni di questo strambo impresario chiamato Barry: la MAGNIFICA scena iniziale, così strana e spaventosa in un certo senso, la telefonata erotica, quella della cartoonesca fuga dai 4 fratelli biondi sono scene magnificamente girate e centrano perfettamente l'assurda visione prospettica dell'uomo.
A rendere tutto ancora più grottesco il sottofondo musicale ossessivo e continuo soprattutto nella prima parte di film, tanto forte in alcune scene da sovrastare quasi le battute (quasi obbligatorio vederlo con le cuffie un film del genere), i movimenti di camera, la messa a fuoco volutamente sghemba, i tagli di luce e di colore blu che sovente impallano l'inquadratura.
Adam Sandler come detto, è molto bravo e la scelta è azzeccatissima proprio perchè da molti considerato come un "comico per caso" da sempre, odioso come pochi; Emily Watson è un angelo e vicino a lui è ancora più soave. Hoffman in si e no 3-4 minuti di presenza lascia il segno come sempre, più cattivo che mai.

Detto questo è forse proprio l'esasperato sperimentalismo di PTA e una trama inverosimile ma suggestiva che però alla fine si piega a un finale assolutamente classico, che rischia di far restare il film pericolosamente in bilico nei suoi risvolti e quindi alla fine l'impressione che mi è rimasta dentro è stata quella di un film superbamente girato, superbamente recitato, ma non altrettanto superbamente scritto (a differenza di tutti gli altri film del regista) e quando questa componente non riesce ad andare di pari passo col girato impeccabile di questo maestro, si rischia di far passare troppo il film come esercizio manieristico, anche se quello non era certo l'intento originario, ma alla visione l'impressione per me è stata questa. In breve un film pregevole ma allo stesso modo a tutti gli effetti il meno riuscito del regista

outsider  @  03/06/2013 00:58:09
   9 / 10
Perbacco ! Che sorpresa! Meraviglioso. Geniale....follemente genriale. Merito di
Movie che lo ha passato. Come vedere una splendida commedia italiana anni 60 ben musicata e profondamente e positivamente psicologica.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  21/01/2013 18:17:46
   6 / 10
Paul Thomas Anderson pecca spesso di manierismo, in Ubriaco d'amore il confine tra il primo e l'autorialità non sempre è ben definito e la costruzione di una commedia sentimentale sofisticata frana sulla pochezza della sceneggiatura.

Il clima straniante e surreale è resto molto bene, Adam Sandler è perfetto per questo personaggio borderline, a metà tra il sociopatico e l'orsacchiotto però manca qualcosa è la colpa è principalmente della regia.
La continua carica emotiva che viene data, ripeto in modo esemplare, da Anderson non è suffragata da un risvolto narrativo all'altezza, è come se si aspettasse qualcosa che non arriva mai.

Il finale quindi si presenta sciatto, in un film leggero che alla fine risulta inutilmente pesante.
I premi nonostante tutto sono stati lungimiranti, un regista che riesce a girare la sua opera prima in questo modo di sicuro farà parlare di sè nel futuro...............è così è stato.

topsecret  @  04/10/2012 16:22:45
   7 / 10
Buona la prova di Adam Sandler in questa strana commedia sentimentale, in cui il regista riesce con furbizia e capacità ad infondere una certa empatia tra quello che prova il protagonista e il pubblico, garantendo una visione lineare e discretamente coinvolgente.
Film gradevole che si segue con interesse senza essere banale nè troppo enfatica.

kako  @  23/07/2012 15:00:12
   6½ / 10
una commedia sentimentale particolare e che si sgancia dalla solita forma e i soliti clichè e questo sicuramente va apprezzato, come anche vanno apprezzate le interpretazioni di Sandler e Hoffman. Detto questo però, c'è qualcosa che non funziona nel film, alcuni momenti sono un po' noiosi e sopratutto la prima parte stenta a decollare. Comunque un buon prodotto, originale ma che poteva aver qualcosa in più.

gantz88  @  02/01/2012 19:16:42
   6½ / 10
commedia diversa dal solito... bellissima storia e il protagonista molto ben caratterizzato.Il regista potava fare meglio ma alla fine x il genere di film ha fatto un buon lavoro

Lory_noir  @  21/08/2011 02:36:52
   4½ / 10
Inizio a pensare che io e questo regista siamo incompatibili. Dopo Magnolia, anche questo film mi ha lasciato insoddisfatto.

Schizoid Man  @  27/07/2011 17:28:34
   8 / 10
Dal regista di "Magnolia" e "Boogie Nights", Paul Thomas Anderson, un film decisamente strano, anomalo e surreale. "Ubriaco d'amore" Ŕ una commedia alquanto bizzarra, non per tutti i gusti (alcuni potrebbero rimanere sconcertati dalla visione), che ha come protagonista un uomo timido, goffo e impacciato, Barry Egan, che, oltre a dover fare i conti con sette (!) sorelle che lo assillano di continuo e con improvvisi attacchi d'ira incontrollata che sfoga in solitarie esplosioni di rabbia, si trova invischiato in guai finanziari a causa di un tipo losco di nome Dean Trumbell, che gestisce una linea telefonica erotica a cui Barry, ingenuamente, ha comunicato il numero della propria carta di credito. Per sua fortuna, Barry nel frattempo ha conosciuto una ragazza, Lena Leonard, che con il suo amore riuscirÓ a farlo uscire dall'apatia che lo affligge, dandogli cosý la forza per affrontare i violenti creditori che vorrebbero prosciugargli il conto in banca.
Se una storia del genere finisse nelle mani di altri registi, perlopi¨ mestieranti senza particolari qualitÓ, il film diventerebbe una commedia sentimentale a lieto fine (non che qui manchi l'happy end: ma per fortuna il regista evita che il finale affoghi in un bagno di melassa) uguale a tante altre viste e straviste decine - se non centinaia - di volte. Con un regista ambizioso e geniale come Anderson, invece, quella che poteva essere una semplice e innocua commedia si trasforma in qualcosa di completamente diverso. Per merito dello stile virtuoso della regia, dei colori sgargianti e accesi della bellissima fotografia di Robert Elswit, del montaggio nervoso di Leslie Jones, che dÓ alla pellicola un ritmo sincopato, e della notevole colonna sonora curata da Jon Brion (cantante, compositore e produttore di artisti del calibro di Fiona Apple, Rufus Wainwright, Aimee Mann, Elliott Smith e Robyn Hitchcock), "Ubriaco d'amore" diventa un film inconsueto, eccentrico ed enigmatico (si pensi all'immagine dell'harmonium abbandonato, chissÓ per quale motivo, in mezzo alla strada), tanto da risultare di difficile classificazione. In quest'opera stravagante che fa della stranezza la propria cifra stilistica, perfino un attore mediocre senza particolari capacitÓ recitative come Adam Sandler sorprende, regalando una prova attoriale spumeggiante che a tratti ricorda quelle di Jerry Lewis; l'ottimo cast comprende anche una bravissima Emily Watson, finalmente in vacanza dai film impegnati, in versione Shirley MacLaine e il sempre ottimo Philip Seymour Hoffman, viscido e ambiguo quanto richiede la parte dello sporco ricattatore che interpreta. Una commedia sempre imprevedibile, stralunata e divertente che compone, con un tocco di sana follia, un delizioso inno all'amore, visto come unica ancora di salvezza in un mondo dominato dal cinismo e dal materialismo. Bravo Anderson.

2 risposte al commento
Ultima risposta 27/07/2011 21.25.04
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faina1988  @  04/01/2011 13:50:59
   9 / 10
Gran bel film (un pò fuori dal comune)
Un Sandler davvero bravissimo!

Clint Eastwood  @  23/04/2010 12:05:56
   6½ / 10
Anderson ha voluto creare qualcosa di nuovo sul filone delle commedie sentimentali, ma quest'opera non convince molto. Un inizio che stenta decollare, non facile da seguire e abbastanza noioso. Il resto, dalla seconda parte in poi, prende il volo e ci rende partecipi della vicenda con un superlativo Seymour-Hoffman e l'indimenticabile duello fra i due (al telefono e alla fine).

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  03/02/2010 23:04:24
   5½ / 10
Che voto dovrei mettergli? Sono in gran difficoltà perché da un lato il regista fino ad ora non mi aveva mai deluso,dall'altro il film è particolare perché o lo si ama o lo si odia.
Anderson dà vita ad una commedia surreale tirandosi fuori dai film corali precedenti e lo fa adottando uno stile affascinante e colorato. Si sente l'influenza di Scorsese in questo lavoro,ma a fare paragoni con Fuori orario il film di Anderson ne esce inevitabilmente con le ossa rotte. Il film di Scorsese mi ha divertito molto di più.

Sandler molto bravo con quel faccione da pesce lesso che a me ha sempre inspirato simpatia,poi c'è anche la bravissima Watson. Ruolo piccolissimo per Hoffman,peccato.
Molto belle le musiche.

Non gli dò di meno perché Anderson non se lo merita ma non mi è piaciuto per niente,personalmente è il film più brutto del regista (che ha vinto pure la palma d'oro a Cannes). Lui se la merita,forse,ma il film in sè non convince.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Blutarski  @  28/01/2010 12:50:03
   8 / 10
Ubriaco d'amore è un teatro dell'assurdo allestito ad arte dal celebre regista californiano che ha come soggetto semplicemente una storia d'amore, certamente non comune. Il protagonista è Barry Egan, un piccolo imprenditore sociopatico e maniacale la cui vita è stata costantemente condizionata dalla presenza asfissiante di sette sorelle. Barry si isola così nel suo mondo dedicandosi alle raccolte punti di prodotti commerciali e alla sua piccola attività imprenditoriale, finchè non comincia a sentire l'opprimente macigno della solitudine. Grandioso incipit che come è stato sottolineato nella recensione è una sorta di metafora per immagini dell'idea di stravolgimento e cambiamento che stanno per accadere a Barry e che sono sostanzialmente lo svolgimento del film. Le prime immagini, supportate anche da un geniale Sandler, sono infatti molto suggestive e riescono a calare perfettamente lo spettatore nella psicologia del personaggio, nelle sue fobie e paure. Barry alterna infatti momenti di lucidità e di follia paranoica, e la sua costante repressione della rabbia è anche la causa della sua incapacità di contenerla. La natura del suo malessere è la conseguenza della sottomissione del suo ego da parte delle sette sorelle, dell'essere condannato senza via d'uscita al ruolo di pecora nera, che lo porta lentamente a isolarsi dal mondo.

Al di là della sceneggiatura, sicuramente meno ricca e più schematica degli altri film del regista, il film è molto originale nel descrivere l'amore morboso e insano dei due protagonisti, che ne ricorda vagamente altri come ad esempio quello di Vincent Gallo e Christina Ricci in Buffalo '66. La storia di Barry potrebbe addirittura essere il rovesciamento del favoloso mondo di Amelie, preferendo il lato grottesco e patologico della follia a quello stravagante e quasi fiabesco di una sana anormalità.

Mi ha convinto, bravo Paul Thomas Anderson e grandissimo Sandler.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  06/11/2009 21:38:43
   6 / 10
Non mi ha convinto del tutto, un P.T.A. molto al di sotto delle sue possibilità.
La storia poggia tutta sulle spalle di uno stratosferico Adam Sendler -grandissimo attore ogni qual volta gliene viene data l'occasione - ma purtroppo i pregi finiscono qui...nonostante l'ottima regia di Anderson, la vicenda non decolla, è scontata in ogni suo snodo narrativo e in appena un'ora e venti non garantisce un colpo di scena che sia uno...è tutto lì, dopo i primi 20 minuti è già tutto chiarissimo.
Ottimo ma purtroppo poco sfruttato il personaggio di Philip Seymour Hoffman, macchietta di disturbo inserita per dare un minimo di scossa a un copione altrimenti inesistente.
Il 6 se lo becca solo per Sandler, ma rimane di gran lunga il peggior lavoro del regista di Magnolia e Boogie Nights. Ed è un peccato, perchè io Anderson lo amo di cuore.

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Ultima risposta 06/11/2009 22.31.03
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Drugo.91  @  23/08/2009 11:01:53
   9 / 10
bellissimo, visionario e colorato..Anderson non canna proprio un colpo e anche una storia semplice come questa nelle sue mani viene rivoltata e attorciliata su se stessa, cambiando schema di continuo come l umore di Sandler..tantissime le trovate divertenti che riemiono una commedia piu amara di quanto faccia credere

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Granf  @  04/02/2009 15:04:58
   9 / 10
E' vero, io adoro paul Thomas. Il suo quarto film è uno dei più sottovalutati del regista, molto probabilmente perchè dopo il capolavoro "Magnolia" ci si aspettava tantissimo. Personalmente sono soddisfatto, mi sono gustato questa bellissima commedia grottesca e originalissima, ben interpretata e con una regia letteralmente da urlo di Anderson. Figuriamoci, il regista è riuscito anche a far recitare Adam Sandler, quindi.
Sequenze indimenticabili come l'incidente, l'incipit, o la parte finale con lo strepitoso Hoffman. E lo stile alla regia, i piani sequenza, i primi piani. I suoi personaggi meravigliosi, i dialoghi, l'uso semplicemente geniale della colonna sonora che mette in risalto l'umore del protagonista, i colori, le ambientazioni. Uno dei film più belli del nuovo millennio. Insomma, io adoro Paul Thomas.

mikland83  @  11/01/2009 17:26:58
   8 / 10
In genere i film interpretati da Sandler sono abbastanza piatti e prevedibili per non dire noiosi dopo un po'.
I personaggi interpretati da Sandler sono praticamente dei copia ed incolla. Lui non cambia mai, è sempre lo stesso, non so se si confeziona le parti da interpretare su misura o semplicemente il suo è un tipo di recitazione...
Sta di fatto che in questa pellicola qualcosa è cambiato.
Il classico schema si spezza ed il signor Sandler si trova ad interpretare un ruolo decisamente nuovo per lui, e per noi che lo guardiamo.
Il personaggio interpretato è abbastanza complesso e problematico dal punto di vista psicologico ma c'è da dire che il burlone di Sandler riesce ad interpretarlo in modo magistrale.
Per quel che mi riguarda siamo di fronte alla sua più bella interpretazione.
Assolutamente consigliato

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Ultima risposta 11/01/2009 18.27.44
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Gruppo REDAZIONE VincentVega1  @  15/10/2008 12:10:18
   6½ / 10
Non sapevo fosse di Anderson, o forse non lo ricordavo, fatto sta che alla fine del film leggere quel nome è stata una sorpresa. Già durante la sua visione ho pensato più volte "cavoli questo regista ha delle qualità" anche se spesso si cade in un sentimentalismo spicciolo e autocompiacimento.
Parlare di un Sandler assoluto trascinatore è poco, riesce a sopperire alla faccia da schiaffi della Watson e rendere il tutto più piacevole: bravissimo negli scatti d'ira e nei tic verbali. Peccato per un Hoffman veramente poco sfruttato, nei pochi minuti in cui è in scena la pellicola ne acquista sicuramente di qualità.

Alla fine rimane tanto amaro in bocca per una sceneggiatura ripetitiva, originale solo nei primi minuti.

Rimandato al Petroliere.

DarkRareMirko  @  17/09/2008 19:23:35
   8 / 10
Gran commedia che sà discostarsi dai soliti clichè appartenenti al genere di commedia appunto, grazie anche a due grandi interpreti.
Si, anche lo stesso Sandler, che di solito non mi fa impazzire, mi ha saputo dire qualcosa.

Grande anche la fotografia, ed Anderson (da non confondersi col solo mediocre ed omonimo regista di Mortal Kombat, Resident Evil e Alien vs Predator!) non è mai troppo lodato.


Gran film!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Andre85  @  11/09/2008 23:14:52
   6½ / 10
da come si presenta sembra una commediola scialba, poi leggendo Paul Thomas Anderson, si capisce che qualcosa sotto ci deve essere

il film infatti è in linea con i suoi precedenti, purtroppo non mi ha preso molto, quasi indigesto in alcuni punti

applausi per adam sandler che come in "reign over me" si spoglia di interpretazioni sempliciotte

genzo24  @  19/02/2008 16:21:13
   10 / 10
sandler straripante,allucinato, fuori da tutto e ossessionato da tutti....gran regia!film stupendo

THE_FEX84  @  19/02/2008 14:37:02
   5 / 10
Dopo il grande affresco di"Magnolia",Anderson realizza un'opera minimalista,con una confezione new age fatta di musiche insistenti inerenti agli stati emozionali del protagonista,fotografia dai colori acquerellati e interpreti volutamente straniti:e se la messinscena può indurre alla curiosità(anche se il manierismo viene rischiato più volte),la trama è davvero poca cosa e fa venire il sospetto che Anderson si sia limitato a rimpolpare un film in cui non succede nulla riempendolo di tocchi autoriali per rendere minimamente interessante la vicenda e far sì che il pubblico rimanga estasiato dinanzi a cotanta originalità.Ma quel che infastidisce è l'autocompiacimento del suo autore,che precedentemente non aveva mai dimostrato,ma che qui emerge più che mai.La recitazione una volta tanto convincente di Sandler dovrebbe essere un buon motivo per la visione del film,ma molti hanno esagerato nel sottolineare le qualità dell'attore,che rimane limitato nelle espressioni delle sue commediacce precedenti;molto meglio e decisamente più convincente Philip Seymour Hoffman in un ruolo grottesco ma efficace.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  23/09/2007 12:44:23
   8 / 10
Storia d'amore surreale, fuori dai soliti clichè del genere, con un Adam Sandler finalmente in grado di mostrare le qualità di attore.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  20/03/2007 18:09:33
   7 / 10
altro buon lavoro del regista di "magnolia"!
la storia di un imbranato(in cui mi sono un po identificato) interpretato alla grande!in effetti è il film che ha fatto conoscere il talento di Adam Sandler!
poi la musica sempre continua che rappresenta l'animo el protagonista che va da eccessi di bonta' a follia allo stato puro!
in alcuni punti divertente...meglio la prima parte comunque che la seconda dove forse il sentimentalismo prende il sopravvento sulla storia!
bello

frangipani79  @  23/08/2006 00:12:02
   10 / 10
Un film di una perfezione assoluta. Sarà perchè do sempre molto peso alla qualità della colonna sonora, ma questa volta è impossibile rimanere indifferenti davanti ad un film tanto ben girato, recitato e soprattutto concepito. Non c'è da dire quasi nulla sulla trama. E' quasi un pretesto. E' una storia d'amore. OK. E' il COME è raccontata che bisogna raccontarlo. Sandler è un ragazzo schiacciato da una famiglia e una società che non lo capiscono. Anzi (il lato ironico del film è semplicemente irresistibile), viene addirittura sfottuto per i suoi problemi e finalmente, tramite un misterioso piano caduto di fronte a dove lavora, conoscerà una ragazza. Non vado oltre per non svelare altri particolari, ma come dice il titolo originale, lo spettatore si ritrova immerso nella mente del protagonista attorniato da personaggi odiosi e da una musica a tratti soave e a tratti allucinogena, come dopo una sbronza o un *****tto. L'intero film è girato con sequenze lunghissime in cui i diversi attori dimostrano qualità notevoli. La scena iniziale, per esempio. Geniale Paul Thomas Anderson, lo eguagliano solo Brad Anderson e Cristopher Nolan fra gli under 40. Una gemma nelle inquadrature, nella fotografia e sulla scelta mirata di scene psicologicamente diaboliche e esilaranti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  18/04/2006 11:25:17
   3 / 10
Ecco cosa succede quando un ottimo regista esagera nel voler fare un film autoriale.
Anderson è bravissimo(Magnolia e Boogie Nights sono ottimi film) ma in questo caso la sua visionarieta' diventa eccessiva,troppo surreale per poter essere accettata.
Il regista prova realizzare una commedia romantica cercando di dare vita un prodotto che esuli dai consuenti stereotipi e sicuramente per questo motivo merita un applauso...il problema è che il tutto gia' dalle prime immagini risulta eccessivamente artificioso e falso,sembra quasi che il regista ci inviti ad adorare le sue qualita' cercando di inventarsi situazioni surreali e fuori dagli schemi precostituiti,basti vedere la metafora tra il casuale ritrovamento dell'harmonyum e il primo incontro con l'amore del protagonista,oppure basti ascoltare la terrificante colonna sonora, messa li' apposta al fine che noi comuni mortali ci si possa chiedere"ma quanto è geniale/fuori questo tizio?",sinceramente a me è sembrato solo di assistere ad una scopiazzatura dei lavori dei fratelli Coen con un maggior spirito"lisergico" e visionario...fondamentalmente è la totale mancanza di umilta' da parte di Anderson ad avermi innervosito,non basta fare due buoni film per essere considerati dei geni!Sono proprio le scene surreali e maggiormente grottesche a ribellarsi al loro inventore e dare un tono troppo supponente e "piacione" alla pellicola.
Non tutto è da buttare pero'...Adam Sandler è bravissimo e gli accostamenti cromatici sono davvero degni di nota.

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Ultima risposta 25/02/2008 09.29.24
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marco86  @  08/04/2005 21:19:15
   7 / 10
Voto:6,5
PTA conferma le sue doti di grande regista e brillante autore.Adam Sandler è bravo,e qualche momento sotto sotto è pure divertente.Inoltre non mancano diverse scene quasi surreali che rendono quella che potrebbe essere una normalissima commedia,un film comunque originale.
Ma Magnolia è su un altro pianeta!

Riddik  @  23/09/2004 10:53:18
   6 / 10
Anche secondo me è un film sottovalutato, ma effettivamente si poteva fare meglio, ci sono dei punti morti.

PrettyEyes  @  19/09/2004 16:00:14
   3 / 10
Veramente ma veramente un filmaccio...mal girato,pessima fotografia,scenofrafie oscene..con una trama del genere,sarebbe potuto venir fuori un film molto più decente...non un capolavoro,ma una commedia divertente. E invece inizio a rendermi conto che anche con tutti i soldi che hanno gli americani a volte,non riescono a combinare nulla di buono. Ma che anche in Italia,con meno denaro,anche se raramente riusciamo a tirar fuori pellicole migliori (anche se ci vuol poco) di questa. Comunque..la recitazione del protagonista..che ho seguito anche in altri film,non è male..forse l'unica cosa positiva,di questa sottospecie di film.

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Ultima risposta 22/08/2006 23.58.48
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Gruppo REDAZIONE maremare  @  24/01/2004 01:06:49
   7 / 10
Film sottovalutato di un regista dalle notevoli doti.

lorenzo_ren  @  21/01/2004 13:07:06
   8 / 10
Film innovativo, non privo di buone gag e assolutamente post-moderno (rompe con tutti gli schemi del film romantico). Forse poco profondo ma sicuramente interessante. Anderson molto promettente.

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Ultima risposta 24/01/2004 01.05.44
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Luca e Lucilla  @  18/11/2003 13:47:49
   3 / 10
Pessima sceneggiatura, pessima regia, pessimi attori-forse l'idea originale non era male e lo spunto della ribellione al cattivo grazie all'amore. Soldi del videonoleggio buttati via; ma contenti di averlo evitato al cinema. Invedibile.

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Ultima risposta 19/02/2008 16.17.04
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Benx  @  29/04/2003 16:38:21
   5 / 10
Ho visto i primi 15 minuti e non sono riuscito a "digerirlo".
Allucinato.

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Ultima risposta 21/01/2004 13.16.29
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Invia una mail all'autore del commento Igor  @  19/04/2003 00:38:26
   7 / 10
Non degno dei precedenti film ma una parentesi artistica folle e transitoria. Vicino a Tatì ma lontano dal singolare fascino tipo "Fuori orario" di Scorsese.

gigi  @  09/04/2003 11:37:51
   8 / 10
Il film è strano...non banale come potrebbe sembrare a prima vista. Bravi gli attori, bella la musica e il montaggio. Ottima regia.

Invia una mail all'autore del commento piero  @  04/04/2003 15:08:14
   9 / 10
Grande regia, film divertente...

Invia una mail all'autore del commento Francesco  @  23/03/2003 22:43:29
   1 / 10
Un inutile tentativo di fare un film 'intelligenteatuttiiscosti' non ho mai visto tanta gente alzarsi a meta' film, non basta una regia"stravagante" per fare un film. il tutto si conclude in due minuti dalla fine... mah... mah...

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Ultima risposta 27/09/2003 16.32.33
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