tutta la vita davanti regia di Paolo Virzì Italia 2008
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tutta la vita davanti (2008)

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locandina del film TUTTA LA VITA DAVANTI

Titolo Originale: TUTTA LA VITA DAVANTI

RegiaPaolo Virzì

InterpretiIsabella Ragonese, Sabrina Ferilli, Elio Germano, Massimo Ghini, Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Teresa Saponangelo

Durata: h 1.29
NazionalitàItalia 2008
Generecommedia
Al cinema nel Marzo 2008

•  Altri film di Paolo Virzì

Trama del film Tutta la vita davanti

La ventiquattrenne Marta, fresca di laurea in filosofia, trova lavoro in un call center venendo a contatto con un ambiente apparentemente giovane e dinamico che, in realtà, nasconde tutte le insidie insite nel precariato.

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Voto Visitatori:   7,17 / 10 (148 voti)7,17Grafico
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Voti e commenti su Tutta la vita davanti, 148 opinioni inserite

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  Pagina di 2   Commenti Successivi »»

DylanDog  @  26/10/2011 16.35.48
   7 / 10
Bel film, anche se intriso di una visione della vita eccessivamente verghiana. Da vedere, ma non se siete alla ricerca di lavoro, perché è troppo pessimista.

charles  @  06/06/2011 22.21.34
   7 / 10
Film crudo, di denuncia, ben diretto e ben recitato senza eccezioni.
Bentornata sceneggiatura (purtroppo una desaparecida nel cinema italiano contemporaneo)!
Perché tanti altri film italiani non li fanno come questo? Eppure credo che al botteghino sia andato bene...
Elio Germano pare che sia una garanzia di qualità... anche per i film; continua così!




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albert74  @  05/06/2011 20.07.08
   8 / 10
uno dei pochi recenti film italiani ben fatto, ben strutturato e ben recitato.
Mi ha fatto veramente un'ottima impressione. Potrei aggiungere diverse altre cose ma mi limiterò a sottolineare l'ottimo modo in cui è stata delineata la situazione dei lavoratori precari nel nostro Paese oltre al quadro puntuale e realistico dei lavoratori dei call center (conosco personalmente diverse persone che ci lavorano e possono confermare quasi alla lettera quello che si vede nel film).

outsider  @  21/05/2011 21.58.40
   8½ / 10
Quadro eccellente di alcuni ambienti della società contemporanea e della degenerazione di un modo di essere fatui e vuoti.
Bravissimi tutti, dallo sfigato e untuoso Mastrandrea, nei panni della zacca sindacalista e inconcludente di turno, a Ghini, emblema dell'uomo che vive sul niente riempito di nulla, alla folle Ferilli in corsa verso il vuoto totale, alla nostra protagonista che segna una positiva linea guida nella storia.
Elio Germano centrato nel ruolo che interpreta, bravo a cambiare abito nei vari film, come un mutante.
Inutile dire che questa pellicola di Virzì passò alla storia per il più italiano, splendidamente inquadrato in un'inquadratura spacca mutande. Trovarsi in una situazione come quella, beh, credo che personalmente mi lancerei ad afferrare il pallone e poi centrerei "il canestro" come alle olimpiadi militari!
Da comprendere il regista pelatone che poi...mi pare, l'abbia sposata.
Incredibilmente curato in tutti gli aspetti e con contorni ben definiti ( esempio la trash situation della visita d Ghini a casa dell'ex moglie), questo film non manca di una certa profondità espressiva; mi riferisco al momento focale, centrale della pellicola, in cui la Ramazzotti chiama l'amica e poi si rende conto, testualmente: " mi sa che me so persa", il riferimento ovviamente non è alla strada, ma in una scena in cui il significato è alla portata di tutti si esprime in modo commovente il punto tragico cui certi comportamenti inevitabilmente portano.
Avevo dimenticato di commentare questo film dopo la prima visione. L'ho rivisto volentieri.
Da non perdere, decisamente. Film per tutti.

3 risposte al commento
Ultima risposta 15/06/2011 19.04.22
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Valdak89  @  21/05/2011 12.36.48
   7 / 10
Decisamente ben riuscito :D

Project Mayhem  @  01/02/2011 11.40.24
   7 / 10
Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  10/01/2011 21.29.08
   5 / 10
Se ne parla un gran bene, ma io l'ho trovato triste, troppo. Commedia? Questo film è un drammatico, e come tale va giudicato. D'accordo, tratta temi attuali e importanti, però un approccio più realista e meno esasperato non avrebbe guastato. Mi è piaciuta Isabella Ragonese, perfetta nella parte; Ghini e la Ferilli invece se li potevano risparmiare, sembra di assistere a un cinepanettone.
In generale noioso.

andre.88  @  08/01/2011 14.37.08
   7 / 10
Voto scaturito da alti e bassi. Buona commedia, vivace e che fa riflettere su diversi temi (precarietà, lavoro, famiglia, politica, università). Il problema è che secondo me vengono fin troppo sottolineati quegli stereotipi che contraddistinguono la situzione italiana, non dico che non ci siano, però a mio parere ci si doveva focalizzare solo su un paio di tematiche, il rischio è quello di far diventare la trama superficiale.

Invia una mail all'autore del commento EnglishRain  @  04/01/2011 21.26.34
   6½ / 10
Non male..Una visione estremizzata della realtà lavorativa e del precariato odierno.

sweetyy  @  09/12/2010 17.39.42
   7 / 10
Sinceramente mi aspettavo peggio...anche dalla Ferilli.. e invece devo dire che questo film rispecchia tante verità..amare.
Lo consiglio..

ValeGo  @  21/11/2010 17.18.06
   6½ / 10
Non male si vede bene!

Invia una mail all'autore del commento INAMOTO89  @  16/11/2010 0.46.54
   10 / 10
DOpo 30 minuti di film non avrei mai e poi mai immaginato che alla fine avrei dato un voto del genere. PEnsavo che gli avrei dato un 7 pieno con qualche apprezzamento a quella gnoccolona della ramazzotti e che avrei infarcito il mio commento sulla mia esperienza al call center fallita ancora prima di iniziare per via delle cose diciamo ''stravaganti'' che ho combinato in quel posto durante il periodo di prova, tipo presentarmi ubriaco, bestemmiare in faccia al capo ( da ubriaco) e intasare i server con scritte oscene sul mio collega maniaco sessuale col quale ci ubriacavamo puntualmente a suon di vecchia romagna ad ogni pausa caffe'.

INvece no, niente di tutto questo, il film è troppo bello per sminuirlo con qualche ******* umoristica. Penso sia il primo film che vedo che metta in mostra in modo cosi schietto e amaro lo squallore della vita delle nuove generazioni.
QUello che ci mostra Virzi' è un mondo fatto di persone meschine e squallide,dove anche quelli che sembrano amici sono in realta' delle carogne pronte ad approffitarsi di te, non ci sono personaggi ''buoni'' in questo film, sono tutti marci a modo loro

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e la cosa piu' triste è che comunque a fine film non ti senti di condannare nessuno di loro, perche' comunque sono tutti dei falliti che fanno di tutto per cercare di emergere e guadagnarsi un illusoria fetta di felicita' che pero'la vita sembri loro voler negare.
Uno spaccato di vita ultra realistico sul disagio di vivere l'eta' adulta,tra mille problemi sociali,economici e interiori che tratta anche temi importanti tra i quali la condizione precaria dei lavoratori , qui nella fattispecie quella dei lavoratori call center, sottopagati e sottoposti ad un alienante e stressante routine dove a nessuno importa chi sei o come stai ma soltanto quanto riesci a vendere, e se non ci riesci sei fuori senza se e senza ma.
Tristissima la figura di Sonja , bellissima madre troppo giovane e immatura per prendersi cura della povera Lara la quale sara' costretta a vivere una vita disagiata per colpa delle mancanze materne, cosi come è triste il personaggio di Daniela , avvenente donna che è dovuta passare dal letto del capo per diventare qualcuno e poi si è illusa che quell uomo la ami x davvero...

Insomma davvero tanti i temi trattati e nessuno in modo banale o superficiale, anzi, tutti con una glaciale ironia di fondo che non puo' far altro che lasciare una vagonata di amaro in bocca per questo squallido teatrino di persone relegate ai loro tristi destini.
10 perche' alla fine mi sono scese le lacrime dal nervoso,nel vedere tanta desolazione e sentirla cosi' vera, e in parte anche mia.

peppone  @  11/09/2010 9.24.40
   7½ / 10
Pellicola drammatica che ha sfumature grottesche e qualche volta si apprezza anche qualche estremizzazione da un punto di vista narrativo. Queste particolari scelte narrative danno al film la giusta leggerezza per essere digerito fino in fondo anche da un pubblico meno attento, seza uscire fuori tema. Questo aspetto premia il lavoro del regista su diversi aspetti e quindi è giusto riconoscere il merito di queste scelte. Il film attraverso dei meccanismo narrativi particolari e interessanti tratta una storia poco vista nei film di oggi, specialmente in quelli più chiaccherati di questo inizio millennio (Moccia docet), ma che viviamo quaotidianamente e personalmente. Brava la Ferilli! Merita di essere segnalato e visto

suspirio  @  11/09/2010 2.46.55
   7 / 10
Buona commedia che descrive il mondo del precariiato enfatizzando questa realtà.

axel90  @  04/09/2010 17.24.36
   7 / 10
Semiserio e agrodolce affresco sul lavoro precario in Italia. Virzì dimostra ancora una volta il suo talento nella commedia, attraverso riflessioni che passano dall’ingenuo e divertente allo struggente e terribilmente realistico. Una giostra di personaggi che ruota tutt’attorno ad un call center di Roma, piena dimostrazione della situazione italiana “precaria” e contraddittoria, dove la meritocrazia non conta più nulla. Oltre alla denuncia pesante fatta attraverso un apparato organico lavorativo schiavista e privo del minimo tatto nei confronti dei suoi operai, “Tutta la vita davanti” è l’ennesimo ritratto mascherato attraverso un cast in stato di grazia che inscena tutte le caratteristiche e peculiarità del caso. A tratti fin troppo eccessivo, a tratti quasi maniacale questo voler insistentemente puntare sul dramma con forza energica, il lavoro di Virzì è fortemente influenzato da tutto ciò che circonda la nostra società. Tra dirigenti in preda a crisi di onnipotenza e megalomanie, laureate squattrinate e in cerca di lavoro più redditizio, alla fine il film fa quasi esplodere dentro una rabbia immensa. Anche Virzì non ha una soluzione.

ultraspezia  @  21/08/2010 4.46.10
   7 / 10
Ero partito un po' prevenuto e non ero disposto a vedere questo film,pero' Virzi' mi e' sembrato una garanzia e ho deciso di darci un'occhiata.
Devo dire che la pellicola ha reso bene l'idea del precariato in italia. Mi sento toccato in prima persona perche' per trovare uno straccio di lavoro da 8 anni vivo all'estero.

E' una mia impressione o la Ferilli ha impersonato in maniera MOLTO convincente la parte ? A me e' piaciuta tantissimo...

CONSIGLIATO SICURAMENTE

CharlieCalloway  @  27/07/2010 16.36.29
   6 / 10
Film che parte da spunti assolutamente reali di un Italia alla deriva ma che poi finisce nell'assurdo e nel grottesco.Non male,aiuta a riflettere.

Invia una mail all'autore del commento Il Cartaio  @  25/07/2010 4.46.01
   6 / 10
Film che tratta piuttosto bene un grave problema che affligge la nuova generazione cioè la precarietà lavorativa. Un susseguirsi di situazioni agrodolci che fanno ben seguire tutta la storia. Visto per caso facendo zapping, sono rimasto soddisfatto. IL CARTAIO

ROBZOMBIE81  @  22/07/2010 19.01.08
   7½ / 10
Bel film generazionale che mostra una condizione di precarietà purtroppo attuale e che alterna denuncia verso certi lavori all' immobilismo di chi forse potrebbe fare qualcosa e non lo fà,fortunamente non si vive(o muore)di solo Moccia..

2 risposte al commento
Ultima risposta 22/07/2010 19.55.42
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stardust  @  12/07/2010 2.01.38
   4½ / 10
Io l'ho trovato volgare, mal recitato e noioso!
Si salva solo la vecchina e l'approfondimento di quel bruttissimo mondo del multilevel e il suo lavaggio del cervello e la precarietà dei giovani. Il concetto c'è, non c'è il film, gli preferisco dieci volte "Generazione 1000 euro" che appartiene allo stesso filone

Alex83  @  06/07/2010 2.10.34
   8½ / 10
Ogni tanto il cinema italiano ( e non solo) sforna qualche film degno di essere visto....peccato che l'abbiamo dato in tv in piena estate quando sono tutti fuori casa all'aria fresca....(sarà stata una scelata del grande capo? comprensibile visti i temi trattati....). Mi vergogno ogni giorno di più di essere un cittadino italiano.

1 risposta al commento
Ultima risposta 06/07/2010 09.42.19
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Burdie  @  06/07/2010 0.13.09
   5½ / 10
...poco commedia e tanto dramma....e tanta scontatezza...!

uzzyubis  @  06/06/2010 17.08.47
   7½ / 10
A me il film è piaciuto. Al netto delle caricature narrative abbastanza corripsondente alla realtà (purtroppo!).
E ben recitato e ben girato, non l'ho trovato affatto pesante ne lento (poi dipende uno cos'è abituato a guardare) anzi a tratti spiritoso e con quella descrizione dei personaggi molto europea cinematograficamente.
Un bel film sicuramente!

WildHorse  @  08/04/2010 3.04.46
   4½ / 10
Questa commedia a mio parere risulta pesante da seguire. Dura poco meno di due ore ma sembra che il tempo non passi. Durante la visione si attende una fine che non arriva mai e, quando arriva, è quasi una liberazione. Basandomi principalmente su questa sensazione, motivo la mia insufficienza. Si percepisce facilmente il finale, alcune scene sono molto prevedibili. Su tutte, l'incontro tra

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I personaggi sono squadrati, ognuno ha il suo ruolo e non si discosta di un millimetro dallo stesso. Sceneggiatura scritta con tanto di quell'inchiostro che la si può leggere anche dal retro dei fogli.
Virzì sei bravo, scrivi qualche thriller, qualche poliziesco... abbandona per un po' la commedia: uscirà un capolavoro.

enriqo  @  19/02/2010 15.26.22
   7½ / 10
Forse un po' caricaturale, qualche piccola sfilacciatura di sceneggiatura (tipo la parte sulla madre della protagonista, che non e' perfettamente integrata nella storia), ma nel complesso ottima rappresentazione e presa per il sedere dell'Italia di plastica di oggi. Gli attori recitano tutti bene o benissimo.

the_walrus  @  01/02/2010 14.56.40
   7 / 10
Intelligente modo per rappresentare in modo quasi paradossale alcune ridicole esasperazioni delle celebri 'politiche di marketing' e soprattutto il disagio di tanti giovani operatori dei call center. Brava Sabrina Ferilli, mi ha convinto, niente male nell' l'interpretazione della donna in carriera esasperata che finisce per estraniarsi dalla realtà.

alexus  @  25/01/2010 11.34.19
   6 / 10
Gastone  @  23/01/2010 21.27.52
   7½ / 10
film semplice, ben fatto e godibile

interpretazione del tempo determinato, call center, e motivazioni ai venditori nelle grosse aziende

un +2,5 di voto alla ramazzotti... :)

topsecret  @  15/01/2010 15.07.00
   7½ / 10
Il bravo Paolo Virzì intraprende un viaggio nel mondo del precariato, più precisamente nel frenetico mondo dei call center. Un mondo dove personaggi "vincenti", abili oratori e motivatori si mischiano con varie tipologie di persone: dalla rgazza brillante, neo laureata col massimo dei voti alla ragazza madre svampita ed un pochino zocco.la, dal giovane rampante in cerca di nominativi all'impiegata del mese liquidata dopo che lo stress e l'invidia prendono il sopravvento. Un mondo dove lo squallore è nullo se paragonato a quello che emerge dalle situazioni private e familiari.
Un film interessante, ben diretto ed ottimamente interpretato da tutto il cast, perfino dalla Ferilli che non mi ha mai dato l'impressione di essere una vera attrice.
Un prodotto italiano che fotografa uno spaccato della società attuale, fatta di compromessi, ritmi frenetici e di pochi scrupoli, come rubare la pensione ad una anziana, ingenua signora.
Ed ora tutti in piedi...al ritmo della musica iniziamo una nuova, speciale, fantastica giornata.

drobny85  @  05/01/2010 14.22.44
   5 / 10
Mi sembra un film un pò sopravvalutato, vuole parlare di un mondo del lavoro precario ma lo fa abbastanza male. Ho lavorato 5 mesi in un call center, non so se ritenermi fortunato per l'ambiente di lavoro che avevo trovato o cosa, la mia esperienza è stata ben diversa da quella descritta da Virzì, ovvio poi ci sono situazioni davvero al limite in certi call center, però qui tutto mi sembra estremizzato. Detto questo comunque valutando aspetti più tecnici non mi è piaciuta ne la recitazione della Ferilli ne di Ghini, attori che comunque nelle commedie italiane ho sempre apprezzato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  02/01/2010 16.25.50
   6 / 10
Discreto prodotto, spicca nella pochezza del cinema italiano contemporaneo.
Rappresenta discretamente lo schiavizzante mondo del lavoro precario e si cerca insistentemente di far passare una sorta di ideale marxistico.
Un po pretenzioso quando si arriva a citare Heidegger e più volte Platone con annesso mito della caverna.
Numerosi i cliché.
Discreti gli attori, niente di speciale, Elio Germano sopra a tutti.
Un prodotto tutto sommato guardabile e che si lascia guardare.

Tony yogurteria  @  01/01/2010 17.53.41
   6 / 10
secondo me leggermente sopravvalutato, film decentemente piacevole, con trama che si addice a questi ultimi anni.

gandyovo  @  17/12/2009 18.08.19
   7 / 10
siccome si cresce, non è ovosodo però il costo del biglietto lo valeva.

Aztek  @  30/11/2009 12.45.36
   6½ / 10
Commedia molto piacevole, che tratta un tema attuale.
Molto brava la Raganose, davvero un ottima interpretazione, ma tutto il cast se le cavata abbastanza bene.
Bello e significativo il finale.

Neu!  @  19/11/2009 21.24.13
   6 / 10
anche se ripensando alla Ferilli che canta mi verrebbe da mettere 1, tutto sommato in generale il film regge, pieno di difetti ma con altrettante trovate positive, uno dei migliori Virzì. un 6 scarso.

Christian80  @  19/10/2009 20.45.17
   6½ / 10
Rispecchia la vita all'interno di un call center,film carino e divertenete

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  18/10/2009 21.16.42
   7½ / 10
Ottimo film di Virzì, ottima scelta di tema.
Attuale e scottante (polemica) sul lavoro che non c'è e sulla relativa utilità delle lauree (soprattutto maguardaunpòilcasomachestrano quelle umanistiche) nello spietato quanto squilibrato mondo dell'oggi.
La realtà romana di un call center, vero e proprio mondo ideale asservito non tanto al denaro quanto al valore della prestazione forzata, vero e proprio lavoro forzato, diventa oggetto di analisi filosofica a che ne scaturistica (mi sembra) un patetico tentativo di mantenere da parte del sapere una pseudo-aderenza alla realtà del quotidiano..una soluzione? un'ironia? spietato realismo cammuffato formalmente e cinematograficamente da toni iperbolici e volutamente magniloquenti (come questa frase, noto)? bah..il finale è bellissimo (la bambina è l'attrice migliore del film insieme alla Ferilli..muaua sì sì la belloccia romana è brava pure!), resta che per me bisogna fare quel che ***** ci pare..e chisseimporta del lavoro!

Signor Wolf  @  06/10/2009 16.46.21
   9 / 10
Un gran film che tiene alto il nome del cinema Italiano, la pellicola anche attraverso stereotipi ed esagerazioni riesce a rendere perfettamente tutto ciò che voleva rendere, la vita dei neolaureati, il tranello delle aziende multilivello, il superamento del sindacato come forma di difesa dei lavoratori, le differenze fra opportunita in italia e all'Estero.. e il tutto concentrato in un prodotto leggero e scorrevole.
Mastandrea continua a recitare se stesso.

ely80  @  19/08/2009 12.15.37
   6½ / 10
Film abbastanza ben riuscito, denuncia sociale, qualche stereotipo.

Joey  @  01/08/2009 19.32.21
   8 / 10
Mi ha sorpreso ed a tratti emozionato. Non mi aspettavo molto quando ho iniziato a vederlo ma poi mi ha preso fino all'ultima scena. Un veritiero spaccato della vita nei call center e delle frustrazioni che gravitano intorno a quel mondo. Ben fatto.

Ballantines  @  05/07/2009 12.03.36
   7 / 10
Ammetto di non amare il cinema di casa nostra, ma questa pellicola mi ha stupito. A tratti grottesco, descrive con assoluta veridicità il mondo dei call center, lo spirito motivazionale di cui è intriso. Brillante l'attrice protagonista, con la sua passionale mitezza, con il suo modo di nascondere l'angoscia e la disperazione. Finale drammatico che non porta tristezza, molto raro.
Un film che consiglio, un film che ho visto due volte in un giorno.

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Gruppo COLLABORATORI martina74  @  02/07/2009 9.56.14
   7 / 10
Virzì si conferma ancora una volta acuto osservatore della realtà, proponendoci uno spaccato della vita e delle miserie professionali di quella categoria tanto vituperata e difficilmente inquadrabile che va sotto il nome di "giovani".
Attraverso gli occhi di una laureata in filosofia di belle speranze e con la narrazione della voce di Laura Morante, assistiamo alla triste e grottesca descrizione del mondo dei call center e del precariato, con gli eccessi tipici dello stile del regista. I personaggi, con l'esclusione della protagonista Marta e del sindacalista, sono sopra le righe, caricaturali, plastificati e malinconicamente imprigionati nei propri cliche: il venditore d'assalto che non sopporta di perdere (il bravissimo Elio Germano), il capo gggiovane con una vita familiare distrutta e meno male perchè con una moglie così... (ottimo nella rappresentazione del declino Massimo Ghini), la motivatrice col cervello bruciato dal silicone (credibile ma purtroppo scarsa Sabrina Ferilli).
Il ritratto è spietato e - tragicamente - divertente, il finale forzato ma catartico.
Bravo Virzì.

Invia una mail all'autore del commento Tempesta  @  20/06/2009 14.58.13
   8 / 10
Piacevole sorpresa commedia drammatica Italiana.Bravissimi gli attori e un buona sceneggiatura.Quando l'Italia fa Cinema si vede la defferenza.

john_doe  @  19/06/2009 12.16.38
   6½ / 10
Film piacevole, carino, infarcito di luoghi comuni ma comunque godibile.

ulisseziu  @  11/06/2009 18.46.57
   7½ / 10
Film molto divertente su quello che è diventato oggi il mercato del lavoro in italia, ma piu in generale sulle vicissitudini delle nuove generazioni.

Azzecati i personaggi e divertenti (quasi surreali).

Un film che fa ridere e mette in gioco buoni spunti di riflessione. Consigliato a tutti.

-tony barba-  @  01/06/2009 19.55.35
   8½ / 10
ottimo film italiano finalmente. girato bene , ottimi attori, bella storia. Da vedere

antonioba  @  29/05/2009 8.19.41
   7 / 10
Virzì è l'erede più convincente della grande commedia all'italiana, per la voglia di scattare una fotografia cinica, divertita e crudele del nuovo mondo del lavoro.

tarax  @  17/05/2009 5.04.59
   7½ / 10
Veramente un buon film, ottima la Aragonese e anche Elio Germano che, secondo me si sta affermando con forza nel panorama dei migliori attori italiani. Carina anche la storia, certo , niente di eccezionale, ma di questi tempi dire così bene di un film italiano fa gia notizia...purtroppo.

TheLegend  @  14/05/2009 18.25.30
   5½ / 10
un film carino e abbastanza scorrevole ma in alcune perti noioso e retorico.
Non basta affrontare dei temi importanti per meritare l'approvazione a mio avviso.
Inoltre il modo in cui sono stati trattati gli argomenti non mi è piaciuto.
La prova degli attori è sufficiente ma niente di più.
La media di questo film è a mio avviso troppo alta.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento agentediviaggi  @  11/05/2009 0.20.28
   8½ / 10
La risposta degli anni 2000 a Cresceranno i carciofi a Mimongo per il tema affrontato (a quanto pare passano gli anni ma siamo messi sempre male sotto il profilo lavorativo), per quello che è il più completo film di Virzì. La più fresca, intelligente, matura commedia all'italiana degli ultimi anni, magnificamente recitato da tutti gli interpreti (non me la ricordo una Ferilli cosi), ma soprattutto dalla Ragonese, che riesce a essere molto credibile con la sua faccia da brava ragazza. Una delle rare perle del nostro cinema, a parte le solite forzature melodrammatiche che pare siano inevitabili anche nelle nostre pellicole di maggior valore.

scabo  @  04/05/2009 22.18.01
   7½ / 10
Virzì torna ai livelli di Ovosodo e già questo è tutto dire. Qualche forzatura di troppo, ma finalmente un film italiano con il cambio di marcia, brillante e veramente ben recitato.

lampard8  @  24/04/2009 20.30.18
   7½ / 10
Commedia(?) gradevole e amarissima sul mondo del lavoro precario, tema caldo e attuale quanto mai. Virzì si dimostra ancora un volta bravissimo nel raccontare la quotidianità senza mai scadere nel retorico et banale(vedi Ovosodo)

TopoXL  @  16/04/2009 13.05.15
   8 / 10
ottimo film.
ha veramente centrato il bersaglio.
la boro-generation riprodotta fedelmente.
bravissimi attori ma soprattuttio le attrici.

JesusOfSuburbia  @  14/04/2009 2.28.41
   7½ / 10
Bel film, esagerato, simpatico, triste, riflessivo.
CI sarà sì qualche banalità e luogo comune ma non mi sembra che si distacchi così tanto dalla realtà che viviamo o che ci vive vicino.
La Ragonese è brava e tutte le caricature che le girano attorno fanno la loro parte.

mainoz  @  29/03/2009 10.02.59
   6½ / 10
bel film, rispecchia la situazione di molti neo laureati italiani..
alterna momenti drammatici a momenti comici..peccato per alcune scene troppo esagerate

Gui80  @  27/03/2009 23.20.15
   4 / 10
Media del 7... mamma mia.
Io penso che nel cinema non basti soltanto affrontare un argomento sensibile all'opinione pubblica per far un buon film, anzi...
Si rischia spesso di cadere nella retorica, nel banale, e nella noia... tre elementi che non mancano di certo a questa scadente pellicola.

2 risposte al commento
Ultima risposta 03/03/2010 05.01.36
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  26/03/2009 15.41.57
   7 / 10
Riuscita rappresentazione del mondo del precariato in cui vivono tantissimi giovani...me compreso visto che lavoro in un call-center!
Riusciti anche i momenti gottesco-musical-fantasy che accompagnano la storia...una Sabrina Ferilli perfetta nella parte! (per fortuna dalle mie parti c'è molta piu' comprensione verso gli operatori!).
Il rapporto tra la protagonista e la vecchia signora è molto ben fatto e commovente...soprattutto come nasce il tutto!
Insomma,finalmente,un bel film Italiano che riesce a toccari punti interessanti!
Non mi ha convinto tutto quello che gira intorno al personaggio di Mastandrea e le troppe scene di nudo che non sono funzionali all'opera...

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Ultima risposta 31/03/2009 01.30.24
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tnx_hitman  @  25/03/2009 17.28.23
   8 / 10
Un film italiano che ultimamente mi ha fatto giovare perchè il cinema della nostra nazione può ancora sperare in bene.Regia splendida,attori molto bravi(Ragonese sorprendente,espressiva come poke attrici)...storia interessante ma ti viene un gran malore xkè si stanno avvicinando x me gli esami di maturità...e qst film non mi aiuta sicuramente.Marta punta in alto essendo laureata Cum Lauda in Filosofia,ma si ritrova in un call-center di una ditta che vende prodotti scadenti e tratta i dipendenti in modo poco ragionevole.
Però si può respirare con questa buonissima folata di freschezza..almeno non ci assorbiamo il solito film sdolcinato con coppia idiota made in Italy.
Halleluja!!!

benzo24  @  25/03/2009 12.04.40
   1 / 10
che film stupido..il problema è che in italia si cerca di trasformare tutto in macchietta, rendendo il tutto ridicolo, con personaggi fuori dalla realtà, interpretati da attori scadenti.

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Ultima risposta 03/03/2010 05.03.11
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Caio  @  25/03/2009 9.53.05
   7 / 10
Commedia molto amara che affronta uno dei problemi sociali più vergognosi di questa nostra Italia, poco trattato al cinema forse per la sua drammaticità. Bravissimi i protagonisti, compresa Sabrina Ferilli, molto convincente nel suo ruolo. Da vedere.

gambero  @  24/03/2009 15.14.52
   7 / 10
niente male!!credo sia uno dei film italiani meglio riusciti degli ultimissimi tempi!!trama originale e purtroppo veritiera,recitazioni buone da parte di tutti gli attori(su tutti germano),buon ritmo dall'inizio alla fine,finale interessante!!ciò che mi è piaciuto di meno è sostanzialmente il fatto che credo si sia voluto esagerare troppo il modo di lavorare nei call center..non credo sia così pesante!!magari mi sbaglio..da vedere cmq sia,bella pellicola!!

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Ultima risposta 24/03/2009 15.22.19
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Wally  @  23/03/2009 23.02.42
   7½ / 10
Molto carino... Non sembra neanche di vedere un film italiano... Anche la Ferilli recita come si deve in questo film... Bravi tutti soprattutto Germano che é un grande!
Consigliato a tutti! Ha anche un significato e una critica non da poco sui lavori di ora e sulla vita in generale! Bello!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Granf  @  18/01/2009 15.15.02
   8 / 10
Ottima commedia italiana divertente, genuina, quasi grottesca in alcuni punti e molto pungente cosa essenziale. Direi eccezionale il lavoro di Virzì che tra alcune trovate intelligenti, dirige alla grande tutti gli attori, compresa la sorprendente Isabella Ragonese che interpreta un personaggio molto riuscito.
Il regista inoltre riesce a dipingere perfettamente lo stato d'animo dei giovani di oggi, in ambito lavorativo, sentimentale e familiare. Altro che le *******te di Moccia e company. Consigliatissimo.

Elogi per quella che è una delle migliori sceneggiature degli ultimi anni. Che stia rinascendo il neorealismo all'italiana?

G.Meliès  @  08/01/2009 17.31.46
   8½ / 10
In un periodo in cui le commedie italiane faticano a decollare, eccone finalmente una brillante, realistica e soprattutto amara. Con Virzì si va sul sicuro. Bravissima la Ragonese, molto bravo anche Mastandrea. Inquietante il personaggio della Ferilli, finalmente ad alti livelli. Commovente l'epilogo. Un salutare pugno nello stomaco offerto dalla cruda realtà in cui viviamo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento mkmonti  @  31/12/2008 15.09.14
   7½ / 10
Tutta la vita davanti….l’ultima pellicola di Virzì mi ha colpito positivamente..l’ho vista senza grandi aspettative ed invece, seppure con alcune estremizzazioni, riesce a dare una visione fedele della vita di centinaia di giovani d’oggi stretti tra una società di “vecchi” e il precariato….insomma non una solita commedia alla Virzì, ma qualcosa di più….

gabriele  @  31/12/2008 12.34.47
   7 / 10
Difficile che Virzì possa raggiungere di nuovo i livelli di Ovosodo, ma questo film, pur trattando in maniera ironica e grottesca il serio problema del lavoro precario, si lascia guardare senza tentennamenti. Non nego che avrei visto meglio un altra attrice nel ruolo di Sabrina Ferilli che francamente trovo irritante (opinione personale), ma il cast nel suo complesso è ben scelto, in particolare i personaggi di Germano e Mastandrea sono azzeccati.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Blutarski  @  17/12/2008 12.57.57
   7 / 10
Mi associo a quanto detto da amterme63, Virzì nonostante ormai non si possa considerare tanto giovane è uno dei pochi registi italiani in grado di mostrarci degli spicchi di realtà di questo universo di cui tutti si riempiono la bocca, ovvero il mondo dei ggiovani (cit.). Ci sa fare, bisogna ammetterlo e inoltre è in grado di cogliere perfettamente le sfumature tipiche della nostra cultura e società e agganciandomi alla recensione di G.Villosio, più che di 'commedia all'italiana' i suoi film sono più o meno feroci, più o meno sagaci, commedie sull'Italia. Non male il cast.

Parsifal  @  06/12/2008 11.16.17
   7 / 10
Ottimo spaccato della vita lavorativa giovanile e non dei grandi centri italiani degrado sociale mancanza di valori.Tutte cose che sappiamo ma che raramente sono tema centrale in un film italiano.
Da vedere una delle migliori commedia italiane 2008 .

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  01/12/2008 19.30.33
   7½ / 10
Bisogna giudicare questo film, secondo me, per quello che è: un’impietosa satira del mercato del lavoro italiano degli anni 2000. Si tratta di parodia e quindi tende a esagerare certi aspetti della realtà. Non bisogna perciò prendere questo film come un resoconto oggettivo e generalizzare i comportamenti dei personaggi. Lo scopo, tutto sommato, è quello di divertire, di ridere, di prendere in giro e bisogna dire che ci riesce molto bene.
Allo stesso tempo, però, dietro le esagerazioni si riconoscono alcuni aspetti specifici del reale, i quali colpiscono molto, invitano a riflettere. Insomma, vuole anche essere uno stimolo ad aprire gli occhi e ad approfondire un fenomeno che coinvolge soprattutto le giovani generazioni. Spingere a prendere posizione, a fare considerazioni (al di là delle risate), ecco il grande merito di questo film. Complimenti, Virzì.
Altra cosa da tenere presente è il vizio stilistico del regista di prendere in giro tutti. Nei suoi film non si salva mai nessuno. Per questo, secondo me, ha scelto di far presentare le vicende del film da una voce neutra fuori campo che parla con un tono da barzelletta. In questa maniera ci stacchiamo dalla vicenda, la vediamo con occhi critici, non ci identifichiamo con la protagonista. Anche Marta insomma è soggetta all’ironia di Virzì e le sue scelte vanno seguite con distacco e occhio critico.
L’ironia comincia subito dal primo ambiente descritto, cioè quello universitario, dove si fabbricano i cervelli, le coscienze critiche della società. Invece regna l’indifferenza, la routine, la burocrazia. Il sapere sembra qualcosa di fine a se stesso, una conoscenza come un’altra per trovare “impiego” nella società. Del resto il regista non ci permette mai di entrare nella mente di Marta. Non sapremo mai perché ha scelto filosofia. Solo per trovare un lavoro? Che aspirazioni ha Marta? Quelle semplici borghesi o qualcosa di più? A Virzì e per i suoi scopi non interessa. Gli basta far vedere la completa assenza di una forza critica attiva nella società attuale.
L’iniziativa è quindi lasciata agli “imprenditori”, all’interesse privato, il quale è abilissimo a travestirsi, a presentarsi in maniera affascinante e a penetrare a fondo nella mente della gente di cui ha bisogno per funzionare. I veri “filosofi” sono loro, che creano una nuova etica, dei nuovi valori, dei nuovi stimoli e non si peritano di esaltare o umiliare le persone, a seconda del loro interesse, senza mostrare pietà o umanità alcune. Alcune scene sono devastanti, come quelle delle premiazioni o delle punizioni. Dietro si può facilmente riconoscere la filosofia vincente inaugurata dalle reti televisive di Berlusconi negli anni 80 e dalla sua rete di propaganda Fininvest. Se può “consolare”, Virzì allude al fatto che anche i manovratori diventano vittime delle loro stesse macchinazioni e finiscono pure loro stritolati dai sistemi che hanno creato.
Altra istituzione presa di mira da Virzì è quella sindacale, anche questa accusata di essersi ridotta a qualcosa di burocratico, che mira a “denunciare” sui mass-media piuttosto che a agire in concreto nei luoghi di lavoro. Il personaggio di Giorgio il sindacalista è molto macchiettistico, “sui generis”, probabilmente è il personaggio meno convincente del film. In fondo le sue intenzioni sono nobili, magari non ha i mezzi per intervenire, non è tutta colpa sua. Ma forse Virzì ha voluto denunciare la strana schizofrenia di chi subisce il sistema: hanno il cervello così lavato dai loro datori di lavoro che danno la colpa dei licenziamenti (sentiti come qualcosa di naturale e indiscutibile) non a chi gli ha eseguiti, ma a chi gli ha provocati (un po’ come tanti adesso che danno la colpa ai partigiani per le stragi di Sant’Anna o delle Fosse Ardeatine).
Marta è una ragazza buona, generosa, è molto intelligente, eppure subisce mentalmente il sistema, non ci partecipa fino in fondo ma nemmeno lo contesta o lo combatte con decisione. E’ un po’ lo specchio di tanta gente che sa, sente ma non trova nessuno stimolo per cambiare o ribellarsi, appare come rassegnata. Anche per questo il film non ha in realtà alcun lieto fine. Rimane addosso una brutta sensazione, veramente brutta, quella di sospettare che forse il reale non si discosta poi di tanto dalla sua parodia.

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Ultima risposta 17/12/2008 13.50.08
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minoidepsp  @  23/11/2008 21.52.58
   7 / 10
Virzì, pur con alcune esagerazioni, racconta il lavoro in un call-center ed i suoi effetti sulla gioventu' "precarizzata".
Lo sfruttamento dei telefonisti e l'iper-motivazione dei venditori sono ormai attualità, c'è solo da sperare che non si arrivi mai ai livelli descritti nel film.

Invia una mail all'autore del commento Michylino  @  23/11/2008 15.13.00
   7½ / 10
il 7 e 1/2 è, secondo me, il voto più azzaccato. Raramente si vedono film italiofoni parlare di un tema triste e deprimente (come quello dilagante del precariato) senza, però, piangersi addosso. Senza andare a cercare necessariamente e a tutti i costi di addolorare lo spettatore.

Questo non vuol dire che trattando un tema profondo in modo sarcastico e irriverente, come fa questa pellicola, non induca lo spettatore ad una profonda riflessione.

Questo secondo me c'è riuscito!! Un plauso agli attori tutti, ma in particolare alla protagonista!!!

lucio-battista  @  22/11/2008 22.39.15
   9 / 10
un film che fa specie.

Invia una mail all'autore del commento iron klad  @  20/11/2008 21.35.04
   7½ / 10
Un bel film sopratutto per l' argomento che affronta è che affligge molti giovani non solo dell' Italia ma di tutto il mondo.
Potrebbe essere scambiato come un film banale ma non lo è affatto.
é nell' apparente banale che si può trovare un messaggio profondo.

Consiglio vivamente di vederlo

popoviasproni  @  19/11/2008 21.38.45
   7½ / 10
Fresco, articolato, divertente e commuovente discesa negli inferi di un tema attuale come il precariato e il mobbing, affrontati con garbo, ironia e tatto.
Virzì tira fuori il meglio da ogni attore.

androjoker  @  09/11/2008 17.18.23
   7 / 10
Non sono un amante del genere, però nel complesso mi è piaciuto. Interessanti le tematiche, anche forse un pò esasperate. Un film cinico e comico allo stesso tempo. E soprattutto bellissimo il finale che deve far riflettere.

lozobo  @  02/11/2008 10.24.02
   7½ / 10
Bel, film, di una cattiveria unica. Nessun personaggio si salva.
A qualcuno più sensibile potrebbe strappare anche qualche lacrima.

Xavier666  @  01/11/2008 9.45.56
   9 / 10
un voto in più perchè queste chicche nel panorama italiano sono rarissime!
Gli attori tutti bravissimi, Elio Germano ha sempre una marcia in più.

vale1984  @  09/10/2008 23.24.59
   6 / 10
Carino, con scene tragi-comiche particolari con una Ferilli inedita e piacevole. Le tematiche sono interessanti e mostrano la dura vita del precariato. Non particolarmente brillante comunque...

paoloberna46  @  27/09/2008 22.52.23
   7 / 10
Carino, gli argomenti validi, una grande sabrina ferilli e anche la protagonista da semi sconosciuta a eroina del film. Cmq un film che fa rflettere l'andamento della nostra società, cmq un bravo al regista....
Emozionante la scena di Micaela Ramazzotti nuda.. vale la pena vederlo...

matnor  @  23/09/2008 0.01.45
   8 / 10
E' un film crudelmente vero sulla condizione lavorativa di noi giovani costretti a impieghi part time sotto pagati. Mette molta tristezza.. sicuramente un film che fa riflettere..

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