the wrestler regia di Darren Aronofsky USA 2008
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the wrestler (2008)

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locandina del film THE WRESTLER

Titolo Originale: THE WRESTLER

RegiaDarren Aronofsky

InterpretiMickey Rourke, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Ajay Naidu, Judah Friedlander

Durata: h 1.45
NazionalitàUSA 2008
Genereazione
Al cinema nel Marzo 2009

•  Altri film di Darren Aronofsky

Trama del film The wrestler

Negli anni '80 Randy "The Ram" Robinson era un eroe del pro wrestling all'apice della carriera. L'incontro con il rivale Ayatollah, sconfitto il 6 aprile 1989, sarebbe rimasto per sempre nella storia dello spettacolare sport. Tuttavia, venti anni dopo "l'ariete" porta sul corpo i segni della lotta. Appesantito e decaduto, lavora part time in un grande magazzino e pratica il wrestling nelle palestre dei licei, ogni fine settimana, per la gioia dei (pochi) fan che gli sono rimasti.

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Voto Visitatori:   7,90 / 10 (423 voti)7,90Grafico
Voto Recensore:   8,50 / 10  8,50
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Voti e commenti su The wrestler, 423 opinioni inserite

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DogDayAfternoon  @  09/03/2019 18:17:11
   7 / 10
A conti fatti, è il solito film sul combattente caduto in disgrazia che nella vita non sa fare altro che dar pugni (di solito è un pugile, stavolta un wrestler). Dal punto di vista della trama quindi è tutto un già visto, tranne forse appunto il fatto che ci si è spostati dall'abusato mondo della boxe a quello del wrestling.

Il punto di forza del film è indubbiamente Mickey Rourke, in una veste semi-autobiografica sicuramente molto sentita dall'attore, e quando un attore sente sua la parte lo si nota subito e i risultati non possono che essere positivi.

Non me ne intendo di wrestling, sport che non ho mai sopportato, ma devo dire che pur nella mia ingnoranza i combattimenti mi sono sembrati avvincenti e ben fatti. Accettabili anche la platonica storia d'amore con la spogliarellista (una eccezionale Marisa Tomei, livello di performance pari a quella di Rourke) e non mi è dispiaciuto nemmeno il modo in cui è stato condotto il rapporto padre-figlia.

Scena finale davvero eccezionale.

ragefast  @  04/11/2018 19:53:54
   7½ / 10
Nel mondo spettacolare ed esagerato del wrestling non tutto è come sembra sul ring e Aronofsky racconta l'altra faccia della medaglia di questo spettacolo/sport con la storia di Randy "The Ram", protagonista perfettamente interpretato da un immortale Mickey Rourke, sempre a suo agio nelle vesti di personaggi complicati e/o antieroi.

Se da un lato Randy sbarca il lunario grazie all'inerzia del successo conquistato anni prima, dall'altro è costretto a fronteggiare le mille difficoltà della vita reale, esacerbate dalla sua indole: un fisico martoriato dalla vita dentro e anche fuori dal ring, una figlia che è stata trascurata e con cui non si riesce a ricucire il rapporto, pochi legami affettivi che si riducono anche alla prostituzione, il tutto condito ovviamente dalla solita dipendenza dalla droga e da un vivere alla giornata sfruttando la notorietà che gli è rimasta.

Randy prova ad accettare l'evolversi della sua vita e a cambiare il suo destino...


Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Sicuramente un film consigliato, specie a chi si è interessato al mondo del wrestling.

olikarin  @  08/10/2018 04:28:13
   10 / 10
A dirla tutta, non ho mai amato il mondo del wrestling ma questo film è riuscito a conquistarmi il cuore. Grazie Aronofsky per avermi fatto ricredere. La regia svolge ottimamente il suo ruolo contribuendo a rendere la visione ancora più bella: le immagini che scorrono sullo schermo assieme ai titoli di testa e la splendida colonna sonora nell'arco di una sola inquadratura presentano il personaggio di Randy "The Ram". Il contrasto tra le prime due inquadrature è qualcosa di impressionante: ritagli di giornale, urla ed entusiasmo pronti a mostrare il trionfo e la fama di Randy precedono l'immagine del pugile, vent'anni dopo, seduto in una stanza con le pareti blu perfette nel rendere il suo senso di solitudine e delusione.

Un aggettivo con cui descrivere "The Wrestler" è "umano": non ci mostra solo i combattimenti ma tutto ciò che viene prima e dopo, la preparazione cui seguirà lo scontro vero e proprio sul ring, le ferite e in modo particolare il mondo interiore di quest'uomo: si scava a fondo nella sua essenza, nel suo mondo e nel suo essere masochista. Alcune inquadrature sono notevoli: resterei per ore a guardare l'immagine di Randy seduto in una stanza, nella sua canottiera bianca, a fissare il vuoto, con un contrasto tra luce e ombra magnifico. Sta lì, beve e riflette, accompagnato da una colonna sonora che riesce realmente a rendere ed enfatizzare ciò che lui sta provando. Non ci sono parole per descriverlo. Fantastico poi il combattimento contro "l'Ayatollah", ci si ritrova inaspettatamente a sorridere e ad essere felici assieme a lui, come se la vittoria fosse un po' anche nostra.

Emozionanti le scene che vanno oltre lo spazio del ring: sullo schermo c'è soltanto un uomo comune che cerca di recuperare il rapporto con la figlia ormai grande non sapendo però nemmeno da dove iniziare dato che non la conosce affatto: non sa cosa le piace, come veste, quale musica ascolta. C'è un legame di sangue ma tutto quello che dovrebbe caratterizzare un vero rapporto risulta inesistente. D'altro canto la figlia, così restia a incontrarlo e a minare il proprio equilibrio emotivo, si fa coinvolgere dimostrando di avere bisogno dell'affetto del padre ma anche di saper tirare fuori il carattere quando ciò di cui ha bisogno non è ciò che lui è in grado di darle. Le scene all'interno del pub sono significative, intense e mai volgari, sebbene possano sembrarlo. Al contrario, contribuiscono ad affinare la delineazione dei personaggi. Altrettanto profondi i momenti con Pam: è lei inizialmente a rifiutare di mettere in discussione le proprie regole e le proprie priorità ma lui infine a stabilire le proprie in un finale duro ma perfetto. Se c'è una scena che mi è rimasta impressa è quella in cui Randy, nel locale in cui Cassidy lavora, la tratta come donna e non solo come spogliarellista ma lei lo rifiuta cosicché lui, ferito, alza il tono e la umilia in maniera fredda e cruda. Quell'istante mi ha ricordato una notte di quest'estate (non importa se sembra fuori luogo), forse proprio per l'atteggiamento e il loro modo di porsi.

Infine Robin Ramzinski, il suo vero nome nella vita di tutti i giorni, che lavora al supermercato: attimi struggenti che rappresentano la sua frustrazione nel dover rinunciare a quella che è la sua vita con un efficace climax ascendente fortemente sincero in cui spicca e finalmente esplode il suo dolore, il non volersi umiliare, quasi negando di essere l'uomo che è, fingendo che Randy non esista e sentendo il bisogno, allo stesso tempo, di vivere ed essere riconosciuto come Randy "The Ram", di farsi acclamare, di mostrare le proprie capacità con la voglia stratosferica di tirare fuori quella rabbia che dentro lo uccide. Ed è splendido e così riuscito perché Mickey Rourke (da applausi) interpreta se stesso, è dannatamente bello e vero.

Questo film riesce ad emozionare nella misura in cui è reale, tristemente malinconico e pieno di vuoti e mancanze in cui lo spettatore, in qualche modo, riesce a rispecchiarsi. Tutto ciò che conta per Randy è combattere, le urla, il successo. Non importa quanto vuoto si sentirà dopo quel momento di gloria, per non essere riuscito a fare di Pam la donna da stringere a sé ogni giorno della propria vita e per aver fallito ancora una volta con la figlia, incapace di fare il padre o, meglio, rinunciando a provarci. La colonna sonora è maledettamente struggente, fa venire i brividi dall'inizio alla fine.

"The Wrestler" è un film da vedere e basta, fa male, arriva dritto al cuore e fa versare non poche lacrime, ma sono emozioni che meritano di essere vissute. Col cuore pieno, finalmente posso andare a dormire.

danyz74  @  18/09/2018 19:42:13
   10 / 10
Fermatemi,sto ancora applaudendo!! Rourke da oggi è il mio mito! Che film... Mi ha colpito dritto al cuore. La Tomei perfetta,e parliamo di una attrice che non ha mai rubato la scena ma che è superiore a molte delle sue colleghe. Metto voto massimo per invogliarlo a vedere,perchè è uno dei migliori film visto negli ultimi anni e per alzare la media! Chapeaux!!!

1 risposta al commento
Ultima risposta 06/10/2018 18.48.45
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C_0_  @  20/11/2017 11:00:05
   7 / 10
Non male ma non mi ha esaltato. E' un film scorrevole con cui si possono passare piacevolmente quasi due ore ma non mi ha emozionato o coinvolto più di tanto. Riconosco comunque il fatto di essere un buon lavoro in cui ho trovato anche delle belle interpretazioni da parte di Rourke e della Tomei.

jek93  @  16/11/2017 22:50:34
   8 / 10
Bellissimo film, dall'inizio alla fine. Ottimi attori

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Zazzauser  @  03/10/2017 00:24:12
   8 / 10
Repetita iuvant: quella di Rourke e' probabilmente una delle prove attoriali più autentiche, sincere, naturali che il cinema abbia visto negli ultimi anni. Il decadimento - esagero, la marcescenza - della carne, del fisico, dell'anima dell'attore corrisponde perfettamente a quella del personaggio. Un wrestler che ha fatto dello spettacolo, e forse della bugia (chi mai può dirlo) la sua vita, un uomo caricato di una valenza cristologica al contrario, dove alle ferite inflitte dall'ingiustizia si sostituiscono quelle autoprocuratesi durante il combattimento, dove alla morte in redenzione dei peccati dell'umanitá si sostituisce quella in redenzione di sé stesso. Una redenzione che, tralaltro, Aronofsky (al contrario ad esempio di Requiem for a Dream) lascia intravedere per un attimo anche al di fuori della morte sulle corde del ring: in un lavoro "normale", nell'affetto (pietistico?) di una stripper che in Ram forse vede qualcosa di sé stessa, nel ritrovato rapporto con una figlia che dietro l'apparenza di chi non potrá mai perdonare nasconde la voglia di recuperare il tempo perduto con il padre. Ma a quanto pare, per Randy nulla può finire se non con una ram jam e il boato di una folla di fan urlanti.
Davvero un bel film, girato in maniera asciutta e realistica e ben interpretato (brave anche Marisa Tomei e Evan Rachel Wood)

john doe83  @  23/04/2017 01:44:30
   8 / 10
Rourke per questo film avrebbe meritato l'oscar (poi perso per un soffio), il regista è bravissimo a girare in modo molto realistico e a trasmettere allo spettatore la drammaticità della storia. Piccolo capolavoro.

Filman  @  19/12/2016 19:43:46
   8 / 10
Le simbologie cristiane disseminate in THE WRESTLER sono l'ennesima parafrasi della poetica concepita da Darren Aronofsky polarizzata nel pegno in carne e dolore pagato dall'uomo vittima masochista della propria esistenza, tematica cosmicamente pessimista nell'incatenare al proprio destino l'essere umano incapace di cambiamento e fuga dal proprio io se non con l'autodistruzione definitiva, che passa dal logoramento sociale al degrado fisico. Il ritmo rallentato e la tallonante camera a spalla del regista aiutano il quadro stilistico a possedere un rimando veritiero che accentua l'intuizione drammatica del racconto il cui protagonista è soggetto di uno sfondo sportivo abbastanza originale ma anche di situazioni e relazioni interpersonali non nuove o non abbastanza significative da ergere questo film drammatico sul piedistallo dei lavori cinematografici americani migliori degli anni 2000.

pernice89  @  19/10/2015 13:51:25
   8½ / 10
Davvero sorprendente questo The Wrestler. Mickey Rourke è semplicemente perfetto per la parte, un wrestler ormai agli sgoccioli della carriera ma che non si vuole arrendere. Insomma, è quasi commovente. In genere ci immaginiamo i wrestler come omoni cattivi e senza cuore. Qui dimostra esattamente il contrario: fare il wrestler è esattamente come recitare. The Ram sembra un duro, ma in realtà soffre: per la figlia lontana e per l'amore per Cassidy

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER. Un personaggio davvero ben fatto, che mi ha colpito in tutte le sue sfumature. Il contrasto tra lui/wrestler e lui fuori dal lavoro fa riflettere. Ripeto, è ai limiti del commovente. Consigliato.

Invia una mail all'autore del commento albatros70  @  13/09/2015 14:44:17
   7 / 10
Davvero una piacevole sorpresa, la trama scorre via benissimo grazie anche ad uno strepitoso Rourke.

ferzbox  @  21/06/2015 19:20:02
   8½ / 10
Il film di Darren Aronofsky si concentra ad analizzare il concetto dell'uomo dietro la maschera,a sbirciare la VERA vita che si cela dietro ad un personaggio dello spettacolo,finto ed esaltato più di qualunque altro: il lottatore di Wrestling.
...e non parliamo di un Wrestler qualunque,ma di uno tra i migliori degli anni 80,acclamato ed idolatrato,dedito ad incontri evento nostalgici ed evocativi....una leggenda insomma....
Ed ecco quindi la storia di Randy "The Ram" Robinson,un uomo che a 50 anni suonati viene ancora visto come un eroe,un uomo che rimane nell'immaginario collettivo dei ragazzi e degli appassionati di wresling,uno dei più grandi guerrieri del ring....

Però "The Ram" è solo una pagliacciata,un modo per essere famoso e divertirsi con gli altri wrestler,facendo appassionare il pubblico,mandandolo in delirio; un mondo artefatto creato a scopo folkloristico....ma chi è veramente Randy?...o meglio...chi è veramente un Wrestler?...quali sono i suoi demoni?...le sue debolezze?...la sua umanità?
Aronofsky punta i riflettori sulla vita frastagliata di un uomo solo,rifugiatosi dietro ad una calzamaglia,ma sofferente e direzionato verso la fine della sua carriera,in cerca di una nuova vita...di normalità...di una famiglia; terrorizzato dai fantasmi e dagli errori del suo passato....
Un film che,nonostante il titolo,si focalizza sui valori più importanti della vita,prendendo come esempio,un uomo che per molti è un idolo,per altri una persona da salvare o insalvabile....

Molto profondo e drammatico,mi è piaciuto parecchio......bella fotografia,ottimi dialoghi e un grande Mickey Rourke...

LaCalamita  @  07/05/2015 19:17:20
   10 / 10
Grandissimo film.
Per quanto mi riguarda penso sia il più bello di Aronofsky e anche di Mickey Rourke.

Filmaster95  @  17/11/2014 22:18:13
   8½ / 10
Qua devo fare una nota eccezzionale a mickey rourke veramente bravissimo nel caratterizzare un personaggio magari non complicato ma con un animo che dire diviso a pezzi è dire poco.
Il voto praticamanete è dovuto tutto a questa immensa prova dell'attore americano,devo dire che da piccolo seguivo molto il wrestling forse per questo sono rimasto talmente affascinato ma non si puo non sottolineare la tristezza e malinconia del film.
Qui si parla dell'animo umano che pian piano si appassisce come un fiore,il quale prova a lottare ma che lla fine se deve arrendere ad una lenta ed inesorabile sconfitta perchè la vita a volte ti riserva qualcosa che non sia felicità e allegria.
Anche se non sono stati usati spettacolari effetti speciali,non ci sia una frase ad effetto,qui è il volto dell'attore le sue movenze,la sua malinconia contrpposta alla sua libertà sul ring ad entrarti dentro per non uscirti più.

StIwY  @  10/08/2014 00:32:47
   8½ / 10
Questo è cinema. Il wrestling mi fa schifo, e non pensavo arrivasse a piacermi cosi tanto uqesto film. Interpretazione di The Ram che è assolutamente strepitosa. La caduta totale di un ex star del wrestling, ridotto ad un pezzo di carne maciullato, come dice lo stesso protagonista. Non riesce nemmeno a riallacciare i rapporti con sua figlia. Non ha più nulla da perdere,.....e alla fine.....l'oblio totale.

Quasi un capolavoro, brutale e struggente nello stesso tempo

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  18/04/2014 15:41:04
   7½ / 10
"The Wrestler" è un film semplice e toccante, sincero ma anche furbetto, che deve tutta la sua riuscita non alla regia, non alla sceneggiatura (entrambe valide ma ripeto, molto semplici) ma alla straordinaria e sentita performance di un monumentale Mickey Rourke la quale carriera, fino a quel momento, rappresentava la stessa identica parabola discendente di Randy The Ram Robinson. Non poteva esistere attore più adatto ad interpretare questa parte, e tutto il film si sorregge sulla sofferenza e la moltitudine di emozioni che traspaiono dal suo volto segnato dal successo e dal fallimento, dalla fama e dal dolore.
Inutile girarci attorno, lo sapevamo noi e lo sapeva anche Aronofsky che la forza della pellicola stava tutta nella performance (e soprattutto nel vissuto analogo) di Rourke; tutto il resto sono solo dettagli, vedere The Ram equivale a vedere Mickey Rourke, vedere "The Wrestler" equivale a vedere un attore in totale declino pronto ad afferrare un occasione che mai più si ripeterà. Ed è questa la ragione che ha spinto al cinema me e moltissimi altri accaniti sostenitori di questo magnifico attore. Non era la storia, non era il wrestling. Il wrestling, almeno per me, è stata solo la cornice, molto interessante e tutt'altro che disprezzabile (coreografie in primis), che circondava il protagonista. E in questo frangente Aronofsky riesce comunque a colpire quando si spinge nei retroscena del mondo del wrestling, atleti che lavorano una vita intera per arrivare sul ring, godono dei loro 15 minuti di gloria spaccandosi tutte le ossa del corpo, e poi, quando la gente smette di acclamarli, piombano in un anonimato che li porta solo a squallore e depressione, a conferma della regola "avere successo e poi perderlo è peggio che non averlo mai avuto" (in questo senso la scena della firma degli autografi è parecchio straziante).

Comunque va ribadito, se il film è così bello è solo grazie a Rourke ed alla vita che ha vissuto in linea con quella del personaggio che interpreta, impossibilie non considerare la sua prova autentica. I retroscena dietro al mondo del wrestling, poi, sono eventualmente molto interessanti; per il resto siamo sul prevedibile sia con la storiella platonica tra Rourke e la Tomei sia con il rapporto inesistente e liquidato in gran velocità tra Rourke e la Wood (quest'ultima come attrice non mi è piaciuta per niente); diciamocelo, tutta roba che serve solo ed esclusivamente a farci compatire il cane bastonato di Rourke per il quale sarà impossibile non simpatizzare.

Un film carino che con Rourke diventa molto bello (la scelta iniziale era su Nicolas Cage... dubito altamente che con lui alle redini il ilm avrebbe avuto lo stesso impatto).
Ad ogni modo, è stato parecchio sopravvalutato (il che, da un certo punto di vista mi fa piacere, ma sempre e solo per il fatto di aver donato a Rourke, uno dei miei attori preferiti in assoluto, una meritata rinascita dopo vent'anni di semi-oblio).

Interessanti e curiose poi le analogie con i personaggi precedentemente interpretati in "Homeboy" negli anni 80 e in "F.T.W." negli anni 90.

GianniArshavin  @  02/03/2014 13:47:45
   8 / 10
Ennesimo grande film per Darren Aronofsky che si conferma fra i migliori cineasti degli ultimi anni.
The wrestler è prodotto dove funziona tutto:dalla trama coinvolgente e sceneggiata divinamente,al ritmo mai blando che non concede spazio ai sentimentalismi agli incontri di Wrestling ben realizzati e credibili.
Nota di merito a parte la meritano una colonna sonora maestosa e potente che accompagnerà in maniera sapiente le gesta di Randy "The ram" e un Mickey Rourke straordinario e struggente che oltre ad interpretare il suo personaggio interpreta anche se stesso,in una prestazione da ricordare negli annali.
Il regista abbandona per questa volta il suo stile frenetico per una regia più "canonica" ,secondo me quella giusta per raccontare questa fantastica storia adatta sia agli appassionati di Wrestling che non.

CyberDave  @  17/01/2014 03:10:54
   8 / 10
Da grandissimo fan di wrestling devo dire che ho apprezzato molto questo film perché non tratta in modo superficiale e stupido il mondo del pro wrestling ma cerca di esaminarne sia i pregi che i difetti.
Infatti leggendo le varie biografie dei lottatori più famosi si capisce che per fare questo lavoro bisogna rinunciare a qualcosa.
La famiglia, gli affetti e soprattutto al proprio corpo, molto rari gli esempi di lottatori che arrivano integri ai sessant'anni.
Il film fa capire proprio questo, che un lottatore famoso ed acclamato ai tempi, ora fa fatica ad andare avanti perché non ha costruito nulla a livello affettivo e l'unica cosa che gli dà forza e coraggio nell'andare avanti sono quei pochi fan che ancora lo acclamano e assistono ai suoi match.
Se non riesci a rimanere nel giro che conta (e parliamo solo di WWE) quello che devi fare è accettare incontri da promoter di federazioni indipendenti come la CZW o la ROH che propongono incontri di ottima levatura tecnica ma anche pieni di rischi per i lottatori, come si vede nel film tagli e sanguinamenti sono all'ordine del giorno.
Per questo il fisico di un lottatore viene pian piano fatto a pezzi.
Il difficile rapporto con la figlia, che lo scarichera' del tutto per colpa di Randy, e il difficile rapporto con la spogliarellista cassidy faranno si che, nonostante il parere contrario dei medici e del suo corpo ormai a pezzi, Randy accetti il match più importante per lui, la rivincita dell'incontro che lo rese famoso 20 anni prima.
Proprio questo fa capire bene cosa si provi ad essere un lottatore di una disciplina che ti porta via molto, ma che sa anche darti tanto.

Un film davvero fatto alla grande, anche a livello registico è ottimo, con inquadrature perfette che rendono bene l'idea di cosa sia un match di wrestling, nel dettaglio e nelle sfaccettature.
Purtroppo si è anche dovuto parlare di quanto si debba fare per restare in forma e di cosa abbia bisogno il corpo umano per rimanere su certi livelli, un problema quello legato a steroidi e droghe varie e Painkiller con il quale ha dovuto avere a che fare anche la federazione più importante al mondo.
Randy ne è dipendente non solo per il fisico, soprattutto di testa, non vuole infatti vedere la decadenza degli anni sul suo corpo, questo lo porta ad assumere droghe che ovviamente lo faranno stare male e rischiare la morte.
Purtroppo nella realtà a molti non è andata così bene come a lui.
Ripeto un film fatto veramente bene in ogni dettaglio e che ha raccontato una storia umana e professionale alla grande.
Complimenti

Signor Wolf  @  11/01/2014 20:22:03
   7 / 10
un buon inizio, un grande finale, purtroppo in mezzo c'è un pò troppa lentezza, sia lo spettatore che Randy non aspettano altro di tornare sul ring, purtroppo non c'è dato conoscere bene le imprese del passato di questo wrestler peccato avrebbero caricato ancor di più il finale.

david briar  @  03/01/2014 18:06:06
   9 / 10
Difficile scrivere un commento per un film del genere.Certo,i pregi sono parecchi e rintracciarli ed elencarli è semplice,ma la difficoltà non è in questo.E' un altro il problema,che proverò a descrivere in seguito.Veniamo ai pregi.

Aronofsky con un uso frequente della macchina a mano esamina il suo protagonista nei minimi dettagli,spesso si mette da parte ma ci regala anche momenti stupendi dal punto di vista visivo,come gli incontri e alcuni momenti con la figlia,costruiti con un montaggio sapiente ed efficace.E che dire delle scene nel night club,quelle a maggior rischio banalità che invece risultano sempre interessanti,dal modo in cui sono girate a quello che succede?Tutto frutto di un lavoro straordinario di un regista pieno di talento,che potrà darci molto in futuro.La sua versatilità è stupefacente,visto come mantiene un certo tocco nonostante inquadrature decisamente eccessive ne "Il cigno nero",dando vita ad un altro film imperdibile e stupefacente.

La sceneggiatura fa quello che deve fare,e pur non essendo un lavoro complesso propone esclusivamente ruoli e dialoghi che funzionano,senza cadute,e se vi sembrano cadute il finale da senso a tutto quello visto precedentemente,ci si accorge solo li quanto tutto l'insieme sia perfetto.

Ed ecco il problema nello scrivere il mio commento:Mickey Rourke.L'unica cosa che riesco a dire,piuttosto scontata e già detta da migliaia di persone prima di me,è che l'attore non da un'interpretazione di un personaggio,piuttosto è lui stesso il personaggio,in una delle performance più sincere che abbia mai visto,che verrà ricordata nella storia del cinema.E' qualcosa in più,non è un'interpretazione normale,rappresenta il film,in tutto e per tutto.
Ma ecco che quando si arriva ai titoli di coda,è impossibile descrivere a parole quello che si prova.Anzi,anche se trovassi le parole,l'impressione è che le parole non servano proprio a nulla.Bisogna vederlo e capirlo,è l'unico modo.

Un film che è un trionfo ma anche una sconfitta,la più grande delle sconfitte.
Ma fra sconfitte e trionfi di Randy "The Ram", Mickey Rourke, anche senza Oscar,trionfa su tutti,la sua performance è da storia.
Indimenticabile l'immagine finale prima dei titoli di testa:eccolo,il trionfo di Mickey Rourke,sulle commoventi note di Bruce Springsteen.

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Ultima risposta 03/01/2014 18.13.12
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marcogiannelli  @  15/11/2013 20:46:22
   8 / 10
Parto da un presupposto: sono uno dei fan più grandi di wrestling in Italia e scrivo per dei siti importanti che trattano ciò
Detto questo passo a dire che questo film è un capolavoro...è il dramma di un uomo che, abbandonato da tutti e tutto (soprattutto per colpe sue), si dà definitivamente all'ultima cosa per cui si sente apprezzato ma soprattutto un uomo..
Una cosa che ho amato è stata il rispetto per il mondo del wrestling, con i suoi vizi e virtù...sì perchè la stella ormai troppo vecchia per stare in una major è costretta a lavorare per pochi spiccioli nelle indies come la CZW o la ROH, dove i rischi sono maggiori, dove è tutto più difficili e i soldi sono sempre meno...bello anche il fatto di sfruttare veri wrestler come Necro Butcher (quello che lo massacra), Castagnoli, R-Truth, Havoc, DJ Hyde ecc......

sagara89  @  30/10/2013 22:44:59
   7½ / 10
bellissimo film..storia molto buona e ottima interpretazione di Rourke..mi ha lasciato un po infastidito il finale a scelta dello spettatore..secondo me ci stava la conlcusione..un epilogo della vicenda..

Matteoxr6  @  16/10/2013 20:49:43
   6½ / 10
La storia non mi ha affascinato granché, ma questi sono gusti personali. Bravo Mickey Rourke che riesce a rendere molto realistico il personaggio.

pisano  @  20/09/2013 23:52:57
   1½ / 10
forse quella sera sarebbe stato meglio fare altro

Stebre  @  18/06/2013 22:52:52
   9½ / 10
Mezzo voto in più perchè questo film, pur non avendo mai visto nè amato il wrestling, mi ha toccato moltissimo. Una storia di un uomo distrutto nel corpo e nell'anima, girata benissimo, con una vicinanza quasi surreale e con interpretazioni che non possono che commuovere lo spettatore, anche il più glaciale. Randy the Ram è uno dei personaggi con il quale sono entrato di più in empatia, meraviglioso, film che ti entra dentro sino all'ultimo secondo e oltre grazie alla canzone meravigliosa di springsteen. Rullo di tamburi. Le luci si spengono. Applausi.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  25/05/2013 23:31:35
   9 / 10
La folla grida:

RAM RAM RAM RAM RAM RAM RAM

Randy the Ram guarda per l'ultima volta là in fondo alla sala ma lei non c'è più. Gli occhi sono di Randy sono bagnati dal pianto della fatica, del dolore, della tristezza, della rassegnazione, della paura.
Quegli occhi hanno dentro tutte queste cose ma la gente non lo sa, la gente vede il loro idolo sopra le corde pronto per spiccare il volo e schienare l'avversario.
Una volta per tutte.
Perchè finiscono tutti così gli incontri di Randy, lui salta da là e schiena l'avversario.
E' sempre finita così,ci finirà anche adesso.
Ma forse stavolta c'è qualcosa in palio più importante di una vittoria di wrestling, concordata o no.

RAM RAM RAM RAM RAM RAM RAM

E Ram salta.

Chissà che gli starà passando per la testa in quei 2 secondi scarsi prima che il suo corpo martoriato, dopato, provato e devastato finisca sopra quello del suo avversario, l' Ayatollah ("Schienami" gli aveva detto poco prima vedendo Ram stare male in quel modo, "Schienami", una sola parola così dolce, così disperata, di un amico che ne vuole salvare un'altro).
Chissà che starà pensando Randy mentre vola giù.
Forse penserà alla sua vita da wrestler, un incontro dopo l'altro, la cresta dell'onda che sale e scende di continuo, dal milione e mezzo di spettatori al camerino dentro un asilo.
Penserà a quanto lo amano quei tifosi, quanto ancora lo amano, malgrado la vita inevitabilmente l'ha portato ad essere la caricatura di sè stesso, un corpo da 50enne che vuole volare come 20 anni prima.
Penserà che alla fine così doveva andare, la sua vita è stata il ring, lo può essere anche la fine.

Forse, ormai ad un secondo dall'impatto, penserà a lei che solo 10 minuti prima gli ha detto "io sono qui", penserà che s****, se me lo aveva detto ieri adesso magari stavamo bevendo una birra al bar e magari ci riscappava un altro bacio e magari stavolta ce lo davamo fino in fondo e magari, magari, chi lo sa, magari ricominciavo da capo con lei, magari, e invece ormai mi sono tuffato e sto volando e il cuore mi batte da morire, ho paura, se me lo diceva ieri adesso magari il cuore mi batteva per lei, non per lo sforzo e la paura di morire. Però chi lo sa, magari faccio 1 2 3, mi rialzo e lei è ancora lì.

Ayatollah è lì, a nemmeno un metro, la forza di gravità è così pesante, così verticale, gli sto andando addosso con tutti i miei 90 kg.
Ma come ho fatto a finire così?
Con una calzamaglia, le meches ai capelli, una vita senza alcun senso, un vuoto così grande attorno?
Io che avevo soldi, gioventù e migliaia di persone che mi adoravano?
Fallito, sono un fallito.
Con una calzamaglia addosso per giunta.

Ormai arrivato giù, a pochi centesimi di secondo dall'impatto, magari Ram penserà che la s**** non è solo s****, ci sono errori nella vita che con la s**** non c'entrano nulla.
E allora proprio alla fine ripenserà a sua figlia, quella figlia persa per anni e riconquistata quasi completamente in una sola ora, con quell'abbraccio così inaspettato, con quel ballo nella sala fatiscente.
Sono uno ******* penserà alla fine Randy, forse bastava che quel sabato mi ricordavo di andare da lei invece di ubriacarmi e sbattermi una *******lla qualsiasi.

Ma io sono Randy the Ram, un uomo che ha sbagliato quasi sempre tutto.
Ma qui in questo ring sono io la star, sono io quello che vince. Sempre. Anche sapendolo prima per giunta.

Ayatollah, arrivo.
Poi, se poi ci sarà, lo vedremo poi.

1 risposta al commento
Ultima risposta 25/05/2013 23.35.00
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Bart Simpson  @  25/05/2013 21:44:20
   7½ / 10
Non mi piace il wrestiling, in genere non mi piace molto Rourke, ma questo film mi è piaciuto! Una storia toccante. Bravo Mickey.

rockyeye  @  17/05/2013 10:56:01
   10 / 10
Capolavoro... Mickey Rourke assolutamente da Oscar ( quell'anno vinse ingiustamente Sean Penn). Stupenda anche la canzone scritta da Springsteen per il film.

mabumba77  @  17/05/2013 10:53:52
   10 / 10
Un uomo alla continua ricerca d'amore che,non trovandolo nella vita privata,si rifugia nell'unica cosa che lo fa star bene

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER.Grande prova di Mickey Rourke che si vide soffiare l'oscar da Sean Penn,una scelta che grida ancora vendetta.Per farla breve questo film e' un capolavoro

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  24/03/2013 16:15:46
   8 / 10
Bellissimo film che deve il suo successo, più che alla regia di Aronofsky, ad un'interpretazione viscerale di Rourke che rinasce proprio come il suo Randy "The Ram". Ci mette del suo anche Marisa Tomei, che qui sprigiona una carica erotica straordinaria.

Paolo70  @  21/03/2013 00:03:39
   7½ / 10
Film con scene crude nella fase iniziali che cede poi spazio ai sentimenti. Buona interpretazione di Rourke. Finale ad interpretazione libera. Da vedere.

freddy71  @  17/02/2013 13:03:47
   7½ / 10
bel film fatto molto bene fino a dieci minuti dalla fine.....peccato

celestevale  @  02/02/2013 16:58:06
   9 / 10
Grande film e ottima interpretazione di Mickey Rourke. A differenza di tanti film "a tema" è apprezzabilissimo anche da chi assolutamente non si intende di wrestling (tipo me). Perchè è solo un contorno per descrivere la storia di un uomo fallito e distrutto dalla vita. Mi ha ricordato molto un altro grandissimo film: The million dollar baby. Da vedere sicuramente.

Invia una mail all'autore del commento RubensB  @  07/01/2013 00:59:02
   7 / 10
Si può cambiare per amare, ma amando non ci si cambia.

Invia una mail all'autore del commento nocturnokarma  @  02/01/2013 18:09:59
   8½ / 10
Epopea di un perdente. Mickey Rourke protagonista è una scelta geniale e la sua storia appassiona e tocca corde emotive profonde. Un cinema di corpi e sudore, ma anche di cuore e spirito. Adulto e che perdona alcuni difetti con il grande impatto di molte scene.

Bellissima la canzone originale di Bruce Springsteen che chiude il film.

Darksimphony  @  10/12/2012 00:56:58
   9½ / 10
capolavoro....un Mickey Rourke commovente dall'inizio alla fine!

lukef  @  25/11/2012 14:19:22
   8½ / 10
Forse per il tipo di riprese, forse perché la storia ricalca il declino artistico dello stesso Mickey Rourke, sta di fatto che raramente si trova la sofferenza di un uomo mostrata così da vicino. La sofferenza di chi finge di essere il più forte al mondo ed è invece un debole che nella vita ha potuto solo intravedere il successo per poi ricadere, per colpa e per sventura, nel fallimento più totale.
Non ci sono molti colpi di scena e la colonna sonora non viene mai usata più dello stretto necessario, lasciando generosamente spazio a numerosi silenzi; questo ne fa un film lento in alcuni momenti ma penso sia il prezzo da pagare per avere qualcosa di veramente crudo ed autentico.
Penso anche che porti con sé diversi messaggi: dalla vanità del successo, alla realtà dietro le apparenze, alla difficoltà a rialzarsi dopo una vita di bastonate. In definitiva, anche per quelli che potrebbero associare la storia sul wrestling ad un prodotto di bassa qualità… fate uno sforzo, guardatelo perché merita.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Blutarski  @  10/11/2012 19:57:08
   9 / 10
Visto tempo fa ho lasciato per un pezzo il commento in stand-by. Questo film di Aronfsky è a mio modesto parere superiore al Cigno Nero, è un film che per sincerità sia nella sceneggiatura che in una regia strepitosa con dei primi piani fantastici e toccanti di un corpo straziato dalle ferite, di un volto gentile e gonfio per gli antidolorifici, ci regala momenti di sincerità unici nel panorama filmico degli ultimi anni, forse solo Christian Bale in The Fighter ci si può avvicinare. Quella di Aronofsky è una parabola impietosa di un universo legato all'entertainment che in realtà appare tremendamente drammatico e degradante, carne da macello che si offre al pubblico in delirio per pochi spiccioli, Randy "The Ram" Robinson non può fare a meno di salire sul ring, la sua è una forma di cannibalismo emotivo, immolando tutti gli affetti di una vita veri o potenziali in nome di pubblico anche piccolo di persone che urlano il suo nome d'arte.
Il film di Aronofsky è anche una degradante rappresentazione allo stile di vita della classe media e povera americana appiattita nella monotonia di lavori ripetitivi e privi di gratificazione, un grigiore che fa venire la voglia di urlare e scappare via; uno sguardo sbuffante e impotente di fronte ai drammi sociali e umani delle periferie, di chi si sente realizzato solo intrattenendo il pubblico deve mettere in mostra non tanto il proprio corpo, quanto piuttosto le proprie ferite.

Biopic davvero emozionante forse esagererò con il voto ma mi ha trasmesso molto.

InvictuSteele  @  05/11/2012 11:43:47
   9 / 10
che Film!!!! sorta di documentario sull'autodistruzione umana, di una vita vissuta al massimo con i suoi bassi (molti) e i suoi alti (pochi). Struggente e commovente con un Mickey Rourke strepitoso.

alepr0  @  27/09/2012 17:51:49
   6 / 10
Discreto film. Parla di un wrestler sulla via del tramonto. Niente di particolarmente interessante.

Izivs  @  09/09/2012 10:56:20
   7½ / 10
Un buon prodotto, con un Rourke eccellente ed una Tomei che a 44 anni da la pista a molte ventenni. Personaggio inventato certo, ma credo che l'ispirazione sia di molti personaggi reali. Consigliato.

TheShadow91  @  07/09/2012 23:34:46
   9 / 10
Altro film di una semplice biografia di un lottatore sportivo...ma emozionante,affascinante e sentimentale.Il protagonista è immenso !!Ciò basta per far immergere lo spettatore nel film.La parte iniziale,per un vecchio appassionato di wrestling come me,è probabilmente la migliore del film,dato che mostra sia il fascino del wrestling,tra ring pubblico e costumi bizzarri,sia tutti i dettagli del retroscena tra booking-match e blade-job.Dopodichè viene narrata la tortuosa vita di questo wrestler in decadimento che,per quanto non mostri nessun evento particolarmente originale,riesce a comunicare molto allo spettatore grazie alla magnifica recitazione di Rourke che riesce veramente a far amare il personaggio e far immedesimare lo spettatore nelle sue vicissitudini,tra voglia di tornare alla ribalta,un difficile rapporto familiare e un agrodolce rapporto amoroso.Magnifico poi lo scontro finale,che arriva a far tifare il protagonista come non mai...come ai tempi che seguivo il wrestling tifavo Shawn Michaels,Eddie Guerrero,Triple H,Kurt Angle e tutti gli altri!!!

vehuel  @  23/08/2012 10:51:47
   9 / 10
Un grandissimo film con un Mickey Rourke da oscar, un film che nella sua drammaticità e a volte brutalità riesce a mantenere una grande dose di umanità

Crazymo  @  21/07/2012 01:16:15
   9 / 10
Se c'era una cosa che mi ha sempre fatto dire che Rocky era (ed è) un capolavoro è che finiva con Stallone non vincitore, senza scadere nella retorica, nel buonismo, insomma era un sanissimo film indipendente diecimila volte sopra al 90% delle produzioni dell'epoca e (soprattutto) odierne, quindi un capolavoro. Questo film è quello che sarebbe diventato Rocky 20 anni dopo se non ci fossero stati 5 sequel.

Un capolavoro, Rourke straordinario, la regia semplice, schematica ma efficace così come la trama, un racconto di degrado e di continua ricerca di rivincita contro chi ci si oppone, contro l'arrendersi, un'inno a non fermarsi mai estremizzato e portato al culmine nei bellissimi minuti finali (ma il film è un crescere di emozioni comunque, non saprei dire la parte migliore del film!).
Stupendo

C.Spaulding  @  04/06/2012 20:33:08
   8½ / 10
Ottimo film. La storia di un uomo finito. Atleta ormai semi-dimenticato che cerca ancora di arrancare in quel mondo(il Wrestling)che che gli ha dato tanta popolarità in passato. Un film a tratti violento a tratti riflessivo. Un grande Mickey Rourke per un grande film. Consigliato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  04/06/2012 20:06:20
   6 / 10
A dispetto dei premi ricevuti e dell'ottimo riscontro di pubblico, questo lavoro di Aronofsky mi ha convinto poco. Non può dirsi scarso, ma nemmeno mi ha coinvolto dal punto di vista emotivo, lasciandomi del tutto indifferente. Di buono c'è la colonna sonora e un'eccellente -per poco tempo purtroppo- Ewan Rachel Wood.

endriuu  @  27/05/2012 23:16:38
   9 / 10
Larry Filmaiolo  @  27/05/2012 21:52:50
   8 / 10
Umano.
Tragico.

M0rg4n  @  12/05/2012 15:53:02
   6½ / 10
Queste storie di solito non mi ispirano più di tanto, infatti ero restio a guardarlo, purtroppo non ho cambiato idea: vale sicuramente la pena di guardarlo per l'interpretazione di Mickey Rourke ma secondo me la storia sa un po' troppo di già visto. Gusti!

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  21/02/2012 21:28:37
   7 / 10
Aronofsky ha talento e si vede, anche se questo non è uno dei suoi lavori migliori.
Bravissimo Mickey Rourke, senza di lui non esisterebbe nemmeno il film.
Una buona storia, non proprio originalissima ma che almeno si mantiene distante dai classici film buonisti.

ValeGo  @  21/02/2012 10:40:54
   7½ / 10
Ruolo che calza a pennello a Mickey Rourke..davvero grande!Il finale è drammatico così come del resto tutto il film..a tratti commovente nel tracciare la storia di questo lottatore che ha fallito nel ruolo di padre e che riesce a realizzare se stesso solo sul ring appunto.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  02/02/2012 17:18:29
   9 / 10
Nella vita bisogna lottare.
Quasi tutti lo fanno in senso metaforico, contro le avversità della vita, bisogna superare gli ostacoli che di volta in volta si presentano durante il cammino e siccome niente è facile è necessario superarli lottando. Randy Robinson fa il lottatore di professione, da vent'anni, è un'icona del wrestling. Essere idolatrati rappresenta per un atleta di professione il punto più alto della sua carriera, nessun guadagno può equipararsi alla fama mondiale, la gloria è linfa vitale. C'è un problema però, la fama non è eterna, dura fin quando si ha la forza e l'abilità di contrastare due fattori inevitabili: Gli anni che passano e il nuovo che avanza.
Questo film mi è piaciuto perché ha superato di gran lunga l'asticella delle aspettative, sarò prevenuto ma quando mi accingo a vedere le parabole della vita di quel campione o di quell'altro sono quasi sicuro di imbattermi in storie già viste mille volte piene di luoghi comuni stereotipate all'inverosimile, un copia e incolla da botteghino. Niente di tutto questo, "The Wrestler" è un respiro di aria nuova, una sferzata di potenza condita di malinconia, di energia implosa, o meglio, costretta ad implodere per problemi di cuore , anche i corpi più possenti cedono di fronte ad una venetta, piccola come un filo di paglia, che decide di non far più il proprio dovere.
Succede sempre così, la gloria esalta e contemporaneamente acceca, nella vita di Randy da vent'anni c'è sempre e soltanto un tappeto, quattro pali e qualche metro di corda, il suo universo è lì, su quel tappeto è un gigante, ma la grandezza non ha una misura assoluta, se una nave in un fiume appare enorme, in mezzo all'oceano è piccolissima, Randy sul ring è una nave, negli affetti familiari e nei rapporti sentimentali, una barchetta alla deriva.
Se commuove il tentativo di un padre di riprovare la gioia dell' abbraccio di una figlia dimenticata, è ancora più commovente il fallimento di questo tentativo, i piaceri della carne esaltati da sostanze che però offuscano il cervello fanno naufragare una riconciliazione in fase di completamento, è la chiave di volta dell'intera vicenda, la presa di coscienza, la rassegnata accettazione di non saper fare una cosa buona nella vita se non quei corpo a corpo spettacolari, finti, come artificiosa può esserlo a volte la condotta morale di un uomo.
Sull' interpretazione di Mickey Rourke se ne è parlato a sufficienza, non credo nessun altro attore avrebbe potuto fare meglio, l'impressione che si ha è quella che Rourke non stesse recitando una parte, Rourke E' Randy Robinson, totalmente immerso nel personaggio, esattamente come un documentario che racconta la storia di un grande campione. Questo la dice lunga.

2 risposte al commento
Ultima risposta 19/04/2012 21.46.45
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jb333  @  17/01/2012 10:41:15
   8½ / 10
veramente bello ed emozionante.. non mi aspetavo un film cosi.. direi che piu che film d'azione e un film drammatico.. bravo mickey..

kastalya  @  02/01/2012 00:17:10
   10 / 10
Un film incredibilmente bello ed emozionante.
Inutile dire che Rourke è di una bravura difficile anche solo da commemtare.
Alla fine del film ti fermi a pensare e capisci che questo è uno di quei film che ti lasciano qualcosa...
Da vedere assolutamente!

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Fratuck89  @  12/12/2011 23:44:10
   9½ / 10
Darren Aronofsky uno dei miei registi preferiti, il trionfale ritorno di Mickey Rourke sul grande schermo, una combinazione perfetta per un film senza pecche, inconcepibile che non gli sia stato assegnato nessun oscar, un rottambolesco uomo di mezza età, di professione wrestler, ormai alla fine della sua carriera, mentre la sua vita sta prendendo una brutta piega a causa del cuore debole, trova la forza di continuare a lottare e di riallacciare i vecchi legami con la figlia, un film che vuole incitare a non mollare la presa e di lottare in questa vita fin quando ci è possibile. Consigliato.

mirkoct85  @  01/12/2011 00:34:11
   4½ / 10
finale super deludente

elnino  @  15/11/2011 18:38:32
   10 / 10
Fantastico. Da vedere assolutamente! Rourke ECCEZIONALE! La Tomei sempre eccellente.

7219415  @  06/11/2011 19:12:26
   7 / 10
Bel film...anche se odio il wrestling...e non capisco davvero come possa piacere uno "sport" del genere...

Bobby Peru  @  20/10/2011 22:35:53
   7½ / 10
isto in ritardo, non so perchè ma non mi ha mai ispirato più di tanto. Rourke è stato veramente bravo lho trovato perfetto, ha dato anima e cuore a questo film, che di per se non è tutta sta roba... senza di lui mi chiedo come poteva essere. Ma per merito suo resta un bel film da guardare

Giudizio: perfetta l' interpretazione del protagonista e già solo per questo il giudizio complessivo è positivo.

francesco81  @  20/10/2011 17:02:38
   7½ / 10
"THE WRESTLER" di DARREN ARONOFSKI; USA, 08. Randy è un vecchio combattente del Wrestling che ha avuto il suo momento: ora, solo, imbolsito, malato, impoverito è un vecchio elefante che combatticchia per sopravvivere. A Venezia 08 Leone d'Oro, ha visto letteralmente la rinascita di Mickey Rourke come attore: vincitore del Golden Globe e candidato all'Oscar. Anzi, si può dire che il film era impostato su di lui, sulla sua storia, sulla sua solitudine di sconfitto, come dice il regista,"dal suo stesso successo, che non ha saputo sostenere". Da star di grande fascino, ma anche buon attore, quale era nei suoi primi folgoranti successi, era divenuto un arnese che si dava via, non riuscendo ad avere disciplina di lavoro, ostinandosi a confrontarsi con esperienze, come la boxe, da cui è stato fisicamente distrutto.

franky83  @  19/10/2011 12:23:25
   8 / 10
Ottimo! Grande interpretazione,musiche da urlo

gemellino86  @  06/10/2011 19:19:55
   10 / 10
Un capolavoro di grande cinema. Mi stupisco che non abbia vinto nessun oscar. Si deve dire che film di questo genere ne escono pochi. La regia e la sceneggiatura valgono più della trama e degli attori messi insieme. Davvero bravo il protagonista e ottima la fotografia. Per non parlare della splendida colonna musicale. Sicuramente resterà negli annali del genere. Non ha niente da invidiare a "Rocky". Il miglior film di Aronofsky.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  20/09/2011 00:14:58
   8½ / 10
Parabola di autodistruzione mai fine a se stessa, al contrario del successivo film di Aronofsky. In "The wrestler" l'asfissiante stile registico riesce a trovare un magico punto di contatto col racconto umano del suo protagonista, probabilmente il loser più dolente ed indimenticabile del cinema degli ultimi anni. L'obiettivo non lo abbandona mai, lo segue passo dopo passo nel suo calvario di sofferenza, dolore, lotta, per poi abbandonarlo in un volo finale di grandissima poesia. Impossibile stabilire quanto ci sia nel film della vera esperienza di Mickey Rourke, "vecchio pezzo di carne maciullata" in una performance impressionante e lodevole sotto ogni punto di vista; non meno straordinaria Marisa Tomei, attrice da sempre sottostimata ma capace di sorreggere un ruolo a dir poco pesante con grande intensità.
Splendida sceneggiatura, un film che fa riflettere sull'importanza del corpo nella nostra società. Emozionante.

clint 85  @  19/09/2011 04:01:56
   6½ / 10
La storia di un lottatore di Wrestling sulla via del tramonto. Il film è girato in stile documentaristico, la trama un pò monotona risulta comunque seguibile.
Rourke è bravissimo, buono anche il finale! Film che vale la pena vedere

albio1985  @  17/09/2011 00:40:25
   7½ / 10
Storia molto rude, convincente con Rourke in stato di grazia,un personaggio che gli calza alla perfezione. Importante il messaggio che il film trasmette

Hakeem  @  05/09/2011 00:15:37
   7 / 10
Un'intensa storia di sofferenza e solitudine, girata con uno stile quasi documentaristico. Mickey Rourke in stato di grazia, in una delle poche interpretazioni della sua carriera, a mio parere, realmente convincenti. Il film è lui, in un ruolo che il talentuoso Aronofsky sembra avergli cucito su misura. Tutto il resto diventa quasi secondario.

Invia una mail all'autore del commento Gondrano  @  30/08/2011 13:56:28
   9 / 10
Stupendo.
Aronofsky, Rourke e la Tomei sono dei.
E poi, letto il commento di Harpo, aggiungere altro sarebbe blasfemia.

PignaSystem  @  21/07/2011 16:36:12
   8 / 10
Di una "resurrezione" di Mickey Rourke si parlava da tanto, e con ben poca convinzione se non da parte di quel nutrito numero di fan che spera ancora di vederlo tornare allo splendore degli anni '80. E' l'incostante Aronofsky ad offrire a Mickey il film che attendeva; non solo quello della rinascita, ma forse quello della vita. Un ruolo fisico, durissimo, in cui Rourke ritrova sé stesso come uomo e ha l'opportunità di rifarsi per ciò che non ha potuto dare come attore nel travagliato periodo degli anni ‘90. Un film assolutamente identificabile con il suo protagonista, in tutto e per tutto. Accanto alla colossale figura del wrestler, però, trovano posto tre importanti aspetti di contorno: le splendide Marisa Tomei ed Evan Rachel Wood e la strabiliante colonna sonora. Più di così…

Lory_noir  @  23/05/2011 00:45:29
   7½ / 10
Un buon film. Aronofsky è un buon regista. Certo il tema raccontato dal film non mi è molto vicino, ma devo dire che mi ha coinvolto abbastanza anche grazie alla bravura degli attori.

alastar  @  10/05/2011 10:43:50
   7 / 10
Sinceramente trovo esagerati i gran voti dati a questo film.Senz'altro sono da premiare l'originalità del soggetto e l'interpretazione di Rourke anche se non lo annovero tra i grandi attori americani però poi il tutto finisce lì perchè il finale,seppur non scontato,lascia lo spettatore con l'amaro in bocca.Pensavo si mostrasse la vita del wrestler in un ottica un pochino più positiva,al contrario invece non ci troviamo di fronte esattamente ad un personaggio da prendere ad esempio,seppure mostrasse a sprazzi anche dei sentimenti e alcune scene (così come detto da altri) le ho trovate un pò forti,il regista poteva risparmiarsele.

Ironkarlo  @  19/04/2011 09:43:47
   8 / 10
Sono rimasto molto colpito da questo film sulla decadenza di una celebrità, troppo impegnato per se stesso ed ora solo al mondo.
da vedere assolutamente.

kako  @  30/03/2011 13:48:43
   8 / 10
Ho visto questo film partendo un po' prevenuto per la mia avversione al mondo del wrestling, ma mi sbagliavo. Una bellissima storia di speranze e decadenza che tocca nel profondo. Ci mostra il desiderio e gli sforzi di un uomo sul viale del tramonto che però non si arrende ed è incapace di abbandonare quello che per lui è stato tutta la sua vita. Alcuni temi qui trattati verranno poi ripresi in quello che considero il capolavoro di Aronofsky, ovvero il Cigno Nero. Una nota di merito alla stupenda "The Wrestler" di Bruce Springsteen

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  25/03/2011 04:42:03
   8½ / 10
Il cigno nero al confronto è un effimero esercizio registico. Stupisce che Aronoksky sia giunto, col suo ultimo film, ad un uso così poco intimo, così manieristico e fastidiosamente impeccabile della macchina da presa. The wrestler è invece un esempio di calibratura del mezzo cinematografico, la storia e le immagini sono in simbiosi, non c'è parassitismo da nessuna delle due parti. Mickey Rourke dal canto suo da' anima e corpo ad un moderno Sisifo, frustrato, autolesionista, vigliacco. Ritorna come in un deja vù la figura archetipica del disadattato, dell'escluso, del reietto. Solo che Randy non ha il fascino né la fierezza del flaneur, è "un vecchio pezzo di carne maciullata".

simo96  @  20/03/2011 22:33:10
   4 / 10
brutto...
visto al cinema e diverse scene davvero volgari,come quella del bagno con la ragazza...
il finale è prevedibile,mickey rourke non mi piace per niente(no in sin city è stato bravo...)
vedrò il cigno nero sperando che sia migliore per non bocciare definitivamente questo regista

2 risposte al commento
Ultima risposta 21/03/2011 15.01.12
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Oskarsson88  @  12/03/2011 23:12:24
   7 / 10
Ho apprezzato la pellicola dal punto di vista delle emozioni che trasmette, del fallimento e delle difficoltà nella vita di un (ex) lottatore di wrestling, a cui, dopo una carriera gloriosa, resta poco nella vita... senza soldi, problemi con la figlia che ha sempre trascurato... ma nonostante questo si vede che è una persona buona, non c'è cattiveria nelle sue azioni. Il tema wrestling non mi ha mai interessato, e infatti ci ho messo molto tempo prima di fare il passo di vedere questo film, e l'ho fatto solo perchè Aronofsky mi piace come regista... non è un caso infatti che la prima parte l'ho trovata piuttosto tediosa, anche se indispensabile come introduzione. Bella la parte centrale, quella che ci trasmette qualcosa, il risollevamento di Randy... e poi il finale

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R-Green  @  08/03/2011 16:00:52
   8½ / 10
Un film che descrive un'esplosione tra forza e delicatezza di un uomo che sta in bilico fra due realtà difficili. Il film tratta il delicato tema della vecchiaia con uno sguardo realista e triste ma che forse può far aprire gli occhi sul mondo in cui viviamo. Consigliatissimo.

alan  @  01/03/2011 15:54:40
   7½ / 10
Racconto delicato e malinconico dell'inesorabile declino di un uomo alla ricerca del riscatto, se non sportivo, almeno familiare e sociale.
Un film che denota le immense qualità registiche di Aronofsky e dimostra come per fare un buon film non sia necessario nascondersi dietro ad effimeri effetti speciali, basta avere un attore che ci metta l'anima e il cuore come ha fatto uno strepitoso Mickey Rourke in questa pellicola dura, ruvida e bellissima come le fragilità del suo protagonista che rinasce dalle ceneri di sé stesso e può guardare con rinnovata fiducia al proprio futuro cinematografico.
Colonna sonora di Springsteen che impreziosisce ulteriormente il tutto

Matis  @  28/02/2011 11:53:45
   9½ / 10
Splendido. Un film girato in modo intelligente, spesso con telecamera a mano, quasi un documentario, un'osservazione di una vita. Un regista come Aronofsky, che si sta sempre più affermando.
Un cast straordinario: Mickey Rourke magistrale, così come la bellissima e bravissima Marisa Tomei. Delle musiche importanti, nonostante il budget risicato. Inoltre una serietà, un lavoro di ricerca e un'emozione unica nel trasporre la vita di un wrestler ormai in declino che non può lasciarci indifferenti.

Una menzione anche per il doppiatore di Rourke, Pannofino: un grandissimo professionista, che aggiunge qualità alla recitazione. Viva i doppiatori italiani!

Avvocauto  @  25/02/2011 11:12:44
   8½ / 10
Gran bel film.

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crimal9436  @  22/02/2011 16:48:07
   8 / 10
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