paradiso amaro regia di Alexander Payne USA 2011
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paradiso amaro (2011)

 Trailer Trailer PARADISO AMARO

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locandina del film PARADISO AMARO

Titolo Originale: THE DESCENDANTS

RegiaAlexander Payne

InterpretiGeorge Clooney, Shailene Woodley, Judy Greer, Beau Bridges, Matthew Lillard, Robert Forster

Durata: h 1.55
NazionalitàUSA 2011
Generecommedia
Al cinema nel Febbraio 2012

•  Altri film di Alexander Payne

Trama del film Paradiso amaro

Le Hawaii non sono esattamente il paradiso in terra che tutti crediamo: almeno non lo sono più per uno dei suoi abitanti, Matt King. Sua moglie Elizabeth ha appena avuto un incidente che l'ha gettata in coma, e non si riprenderà più. Non resta che staccare le macchine che la tengono ancora in vita. Da anni troppo concentrato sul suo lavoro, l'uomo si ritrova con due figlie che ormai non conosce più, la più grande delle quali, Alexandra, è sulla via della ribellione più spinta. Il dolore di Matt per la tragedia subita si trasforma in frustrazione quando scopre che sua moglie aveva una relazione extraconiugale, e stava per chiedere il divorzio. Il marito tradito e disperato si lancia allora alla ricerca dell'amante della sua sfortunata consorte…

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Voto Visitatori:   6,89 / 10 (57 voti)6,89Grafico
Migliore sceneggiatura non originale (Alexander Payne, Nat Faxon e Jim Rash)
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Migliore sceneggiatura non originale (Alexander Payne, Nat Faxon e Jim Rash)
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Voti e commenti su Paradiso amaro, 57 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

floyd80  @  22/05/2012 11:53:52
   7 / 10
Una grande regia e un grande attore (Clooney) per una pellicola difficile e leggera allo stesso tempo, dove i personaggi si ritroveranno in un vortice di emozioni: tristezza, rabbia, delusione in cui lo spettatore, emozionato e commosso, si rispecchierà. Soprattutto negli sguardi del bravo G. Clooney.

piripippi  @  16/05/2012 23:01:14
   7½ / 10
questo film ha un merito enorme quello di rendere meno drammatico il libbro. è figlio di una storia tremendamente drammatica, dove, fortunatamente alcune scene ( di cui una che doveva essere la scena madre ) non sono state messe. la storia è bella e clooney dimostra davvero tantissimo talento in questo film , certamente fuori dai suoi canoni cinematografici. la proloco hawaiana dovra ringraziare, i paesaggi che si vedono sono davvero fantastici. è un ottimo film dove ci si interroga su come affrontare i rapporti con i figli su una disgrazia. se volete disperarvi leggete il libbro altrimenti accontentatevi di questo film

folco44  @  07/05/2012 16:41:10
   7 / 10
Buona interpretazione di Clooney, le Hawaii viste da un'altra angolazione anche se i paesaggi sono sempre emozionanti, nonostante i grattacieli e il traffico della città.

Invia una mail all'autore del commento bart1982  @  23/04/2012 11:34:06
   6 / 10
Il film drammatico é ben interpretato da George, ma diventa troppo lento nella secondaparte dove invece si attende quel qualcosa che non arriva mai.Sufficente.

lorenyo  @  18/04/2012 01:19:16
   6½ / 10
Mi aspettevo molto ma molto di piu, non mi ha convinto dalt treiler pensavo a qualcosa in piu molto belli i paesaggi e anche la musica

valis  @  16/04/2012 18:18:58
   6½ / 10
nonostante sia un estimatore di payne, devo dire che questa sua ultima opera mi pare un gradino sotto di sideways e a proposito di schmidt.
la sceneggiatura risente dell'assenza del fido jim taylor e risulta un pò monocorde, tanto che il film non decolla mai.
ottima come sempre la recitazione del buon clooney che rimane uno dei migliori attori in circolazione.
alla fine rimane un buon film non certo un capolavoro.

sandrone65  @  15/04/2012 10:54:13
   6½ / 10
Non definirei questo film una commedia, anche se l'ironia non manca. Una presa di coscienza da parte di un uomo scollato dalla propria famiglia, che ritrova la propria identità e le proprie radici in seguito all'incidente della moglie ed al suo conseguente decesso. Il protagonista riscopre il rapporto con le figlie ed il legame atavico di appartenenza alla propria famiglia da cui deriva la decisione di non vendere la terra ereditata dagli avi, di qui il senso del titolo originale del film. Clooney interpreta discertamente la parte ma appare spesso poco incisivo, da un attore come lui era lecito aspettarsi di più.

bagninobranda  @  14/04/2012 18:27:45
   2 / 10
che porcata, dove c'è George Clooney la noia è assicurata, un film penoso, ridicolo, lunghissimo. La figura dell'amico cretino non aiuta di certo a risollevare una sceneggiatura davvero deprimente, un voto in più solo per la ragazza che è veramente super sexy.

sweetyy  @  03/04/2012 12:25:09
   7½ / 10
Sa di già visto, nonostante ciò mi è piaciuto molto. Bravo Clooney, ottima performance.

CIPICI  @  29/03/2012 16:21:49
   5 / 10
Mah. Clooney non è al suo massimo. Sopravvalutato.

tumbleweed  @  29/03/2012 10:56:20
   7 / 10
L'ho visto volentieri, Clooney ama il cinema e riesce a coinvolgerci nelle storie, nonchè nei paesaggi, non avendo letto le recensioni non me lo aspettavo, però apprezzabile

Wolverine86  @  25/03/2012 19:41:40
   6 / 10
Film guardabile sicuramente, ma che non mi ha lasciato nulla. Non è commovente, nè toccante, mentre mi è sembrato abbastanza inconcludente. Ma alla fine a cosa serviva parlare della terra in vendita?

fintremai  @  20/03/2012 16:59:03
   7½ / 10
Titolo azzeccatissimo (meglio dell'originale) per questo film che scorre leggero pur trattando temi tutt'altro che facili. Un ottimo Cluney, ma molto bravi anche gli altri interpreti. Non manca qualche risata ed ambientazioni e fotografia molto belle e curate. Da vedere in coppia!
Personaggio preferito: Sid (alla visita dai nonni)

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Satyr  @  16/03/2012 20:37:50
   7 / 10
Se valutato in base all'originalità della storia Paradiso Amaro è davvero poca cosa: intreccio canonico e personaggi visti dozzine di volte, con l'aggiunta di una location da sogno a fare da perfetto contraltare alla drammaticità degli eventi. Nonostante questo, a me il film è piaciuto moltissimo. Intimo e delicato, diretto con garbo e interpretato divinamente, soprattutto da Clooney, impegnato in uno dei ruoli più intensi della sua carriera: arrivi a empatizzare con il suo personaggio fin dalle prime battute. E'un classico, nulla di nuovo, solito protagonista alla ricerca di un equilibrio perduto, ma la dignità con cui viene affrontato tutto il contesto è impagabile, Matt King è una figura umana capace di catalizzare e coinvolgere fin da subito lo spettatore.

Per quanto mi riguarda è stato amore a prima vista: dentro ci ho visto tutto quello che io non riuscirei ad essere in una situazione del genere. Bellissima l'inquadratura finale sui titoli di coda.

werther  @  15/03/2012 14:26:29
   6½ / 10
Il voto è puramente dato al significato del film,tanto semplice quanto non cosi scontato come sembra,la sceneggiatura però è molto molto compassata e se è vero che non è impresa facile rendere un film intenso e pesantuccio come questo interessante è anche vero che a volte la noia la fa da padrona.Forse proprio l'eccesso di realtà che c'è in questo film lo rende cosi "scomodo",di certo non racconta la favoletta del vissero felici e contenti,magari solo del vissero...

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  15/03/2012 12:06:18
   5 / 10
Oscar per la miglior sceneggiatura non originale. Sinceramente non ho letto il libro e non so come facciano a valutare una sceneggiatura tratta da un testo letterario, ma una cosa è certa: questa sceneggiatura non è originale nel senso stretto della parola. Nel senso che è tutto già visto, già sentito, già letto.
Qualche buon momento, che si perde però nella noia di una storia che di originale ha solo l'ambientazione.
La cosa migliore del film è il tono misto, quasi grottesco che talvolta assume. All'inizio pare fuori luogo, ma verso la fine assume un suo senso.
E' un film che non lascerà alcuna traccia. A breve lo troveremo davanti la cassa di ogni supermercato e poi finirà nel dimenticatoio.
Pessimo anche il titolo italiano, che rimanda a una tradizione neorealista distante anni luce da questo film (e poi sembra una presa per i fondelli in stile Aldo Giovanni e Giacomo... quel "Biglietto amaro" inserito in Tre uomini e una gamba).
Io lo consiglio solo se davvero non avete altro da vedere e qualcuno vi ha "prestato" il film.

Gandalf78  @  10/03/2012 15:00:03
   7½ / 10
Bel film, bravi gli attiri e bella la fotografia. La storia scorre bene e non annoia

Consigliato

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  10/03/2012 09:50:40
   5 / 10
Il voler a tutti i costi parafrasare la morte come panacea di un passato indolente rende questo film una vera mèrda d'academy.

2 risposte al commento
Ultima risposta 27/04/2012 00.27.08
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Gruppo COLLABORATORI Gabriela  @  08/03/2012 17:08:58
   6½ / 10
Tranne il fatto che voglio assolutamente andare a vivere in una qualunque isola delle Hawaii, questo film non mi ha commosso particolarmente.
Molto bella la sceneggiatura e Clooney è bravo, così come le due attrici che interpretano le figlie.
Per me è un film senza infamia e senza lode.

4 risposte al commento
Ultima risposta 08/03/2012 20.41.47
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rockyeye  @  08/03/2012 13:26:04
   9 / 10
Film bellissimo!! Ottima regia, sceneggiatura, musiche e interpretazioni. George Clooney e' stato bravissimo e ha regalato al suo personaggio mille sfaccettature. Personalmente avrei dato l'oscar a lui..meritatissimo..

McLovin  @  08/03/2012 12:00:47
   8 / 10
Matt King (George Clooney) è il ricco discendente di una nobile famiglia proprietaria di ettari di terreno alla Hawaii. In accordo con i cugini si trova a dover vendere il terreno per farne un polo turistico. la sua vita viene però sconvolta quando la moglie entra in coma dopo un tragico incidente in motoscafo. Si troverà quindi a doversi occupare di due figlie e ad indagare sulle scappatelle extra coniugali della consorte.
Potrebbe essere l'ideale chiusura di una trilogia iniziata con "A Proposito di Schmidt" e proseguita con "Sideways" questo pluripremiato film del regista Alexander Payne. Payne, coerente con la sua idea di cinema, punta l'obiettivo sui rapporti familiari, tracciando con grande delicatezza e senza indulgere in in facile retorica su figure maschili in difficoltà per la perdita di una persona cara. E' stato cos' con il Nicholson di "A proposito di Schmidt" e con il Giamatti di "Sideways". Uomini sconfitti dalla vita cui il mondo circostante sta letteralmente cadendo a pezzi. Clooney offre una recitazione molto misurata e risulta perfetto per il ruolo.

guidox  @  06/03/2012 17:48:42
   7½ / 10
alcuni giorni fa mi sono ritrovato a vedere un film obbrobrioso in televisione, L'ombra del sospetto, con un tema molto simile a Paradiso amaro a fare da incipit;
per fortuna il risultato finale è tutto un'altra cosa.
ottima prova di Clooney, attore che non amo particolarmente, ma che in questo caso è veramente bravissimo, locations mozzafiato che incorniciano la storia, regia molto curata anche se non troppo originale.
scorrevolissimo, piacevole, tutto sommato più che buono.

Gruppo COLLABORATORI peter-ray  @  05/03/2012 14:34:38
   8 / 10
Ottimo film

La regia è molto ordinata, ma tecnicamente ineccepibile.
Ho notato diversi piani sequenza molto azzeccati e un eccellente fotografia.

Una tragicommedia molto ben riuscita e un Clooney in parte molto meno noioso del solito.

fbb8  @  04/03/2012 09:01:01
   7 / 10
Belle ambientazioni per una trama drammatica ma profonda. Buonissima interpretazione di Clooney. Film da vedere, consigliato.

gandyovo  @  04/03/2012 01:36:28
   6 / 10
il film si apre e si sviluppa in maniera piuttosto drammatica e coinvolgente e questa è secondo me la parte migliore insieme alla prova della giovane attrice adolescente. Purtroppo dopo circa mezz'ora, il film si perde e personalmente non so dove vada a parare. incompiuto.

barone_rosso  @  03/03/2012 22:02:38
   6½ / 10
Non un brutto film, ma neanche una meraviglia... Insomma, un po' inspido... Dramma non troppo dramma, umoristico non troppo umoristico...Non si capisce bene dove voglia andare a parare. Bella l'ambientazione.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  02/03/2012 23:34:40
   7 / 10
Scorre via che è un piacere pur essendo un dramma spesso e volentieri abbastanza forte, eppure Paradiso Amaro mantiene una leggerezza umoristica (non sempre riuscita per la verità) nel viaggio di un uomo che affronta le crepe di un matrimonio in crisi. Il guaio è che lo scopre mentre la moglie è in coma, con due figlie a carico in un'età difficile...
Mi aspettavo di più, poi le premesse c'erano tutte; ma dopo un ottimo inizio il film non sorprende mai, emoziona grazie alla bravura dei suoi protagonisti (soprattutto un Clooney che dimostra di essere un signor attore) ma non per una trama che forse neanche vuole farlo e procede con lentezza e prevedibilità su binari comodi e infallibili (qualche battuta quà e là ben inserita, un personaggio inutile come quello di Sid che assicura una risata in più)...

Finisce che scivoli via con fin troppa leggerezza, e rimane di meno di quello che invece poteva lasciare. Non un occasione sprecata in ogni caso perché l'ambientazione fa da cornice particolare ad una storia forse telefonata, ma non cosi scontata nelle sue emozioni come potrebbe sembrare.
E il titolo italiano è stranamente azzeccato, i distributori ultimamente non stanno compiendo scempiaggini in questo senso.

alfrar  @  02/03/2012 17:39:05
   7 / 10
Buon film, buona la recitazione di Clooney, non da oscar pero'.

Invia una mail all'autore del commento Totius  @  02/03/2012 00:02:14
   7 / 10
Bel film con il solito bravissimo ed espressivissimo Clooney. Non un capolavoro certamente. Ma una storia bene imbastita e uno scenario splendido. Godibile per una bella serata.

gantz88  @  01/03/2012 09:39:37
   7 / 10
bel film a tratti commuovente,non un capolavoro ma nemmeno brutto, si guarda tranquillamente

Clint Eastwood  @  29/02/2012 21:02:22
   7½ / 10
Il dramma di un marito tradito con la moglie in coma, di un genitore che sostanzialmente non ha mai avuto un legame serio con le due figlie; ora si trova a risolvere e recuperare gli affetti e gli amori per le cose che aveva trascurato o messo da parte. Clooney è bravo come il resto del cast, Payne ugualmente audace nel mettere in scena i drammi di quest'uomo ma anche trattarli con dovuta ironia che ha sempre caratterizzato il regista. Meno pungente del solito e più aperto verso il pubblico, Payne lo stesso si porta a casa l'oscar se non per il film o la regia almeno per la sceneggiatura che sembrerebbe meritato. Da vedere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  29/02/2012 13:27:18
   6 / 10
Nel posto forse piu' bello del Mondo si consuma la storia piu' triste...è forse questo il contrasto che da successo al film e il premio alla sceneggiatura sottolinea il modo particolare in cui si affronta il tema dell'eutanasia...
Si perche non si risparmiano odi e rancori per quella Donna immobilizzata che non puo' difendersi dalle accuse della figlia e del marito!
Il film appassiona fino a quando non avviene l'atteso incontro tra i "mariti"...l'ultima parte , purtroppo , non riesce a mantenere lo stesso ritmo e il tutto diventa prevedibile!

thetruth34  @  29/02/2012 00:10:25
   7 / 10
bella la storia articolata molto bene tra l'altro non ha vinto l'oscar per niente, il film non sarà di certo un capolavoro ma si lascerà guardare piacevolmente.

kako  @  28/02/2012 18:30:26
   8 / 10
molto bello, un film delicato, un ritratto familiare toccante. Scritto molto bene, una bellissima sceneggiatura sorretta da ottime interpretazioni, sopratutto George Clooney, perfetto nella parte del genitore "secondario" e dell'uomo un po' disorientato e spaesato. Bellissime le ambientazioni hawaiane e secondo me azzeccato il titolo italiano. Uno dei punti forti del film inoltre sono i dialoghi molto curati. Il film è difficile da inquadrare, a tinte sia malinconico-drammatiche sia più leggere e da commedia. Un bel assortimento di emozioni ben confezionato e ben diretto da Alexander Payne.

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  28/02/2012 11:38:12
   7½ / 10
A volte è sufficiente una minuscola crepa per compromettere le certezze di un'esistenza in apparenza invidiabile,in realtà afflitta da problemi coscientemente ignorati e nascosti sotto il tappeto.Per Matt King,avvocato tutto lavoro e poca famiglia,l'incrinatura è tutt'altro che minuta,una moglie in coma e probabilmente destinata alla morte è una voragine che spazza via ogni stabilità già tenuta in piedi a fatica.
Oltre a ciò ci sono due figlie cui badare,arrabbiate con il mondo e per le quali Matt è sempre stato solo un genitore di riserva,c'è poi una sterminata proprietà da vendere,lussureggiante eredità di cui l'uomo è amministratore e infine l'amara consapevolezza di avere avuto una moglie fedifraga.Fonte di un inevitabile risentimento che da inconscio assume fattezze sempre più concrete,generato dall'abbandono e cresciuto all'ombra della certezza del tradimento.
Payne si conferma abile nella trattazione dei sentimenti,le sue storie attecchiscono nell'animo dei personaggi estrapolandone un'intimità tangibile e pulsante.Il racconto carezza spesso il grottesco per poi eluderlo sapientemente,insistendo con finezza sulle risorse che la disfunzionalità familiare offre senza tuttavia abusarne.Spaccato tragicomico di un'umanità che sopravvive almeno fino a un mutamento estremo "Paradiso Amaro" verte sul contrasto per azionare un percorso di maturazione riguardante protagonista e rispettiva prole.Il regista parte dal sacrosanto presupposto che vivere in un paradiso naturale,in questo caso le Hawaii,non comporti l'esenzione dai grattacapi cui è soggetto qualsiasi comune mortale.Prende la ricchezza materiale e la fa cozzare con la povertà di sentimenti,infine erige un senso di spaesamento e indifferenza che monta sino ad esplodere in un violento astio per poi rivalutarsi di nuovo mediante un amore viscerale capace di sorvolare sull'errore umano.
Un Clooney in stato di grazia arricchisce una pellicola in cui ogni ipocrisia viene messa a nudo con grande senso della misura,dove il dolore e la rabbia vengono sostituiti da una nuovo affetto basato sulla comprensione reciproca.

MarkTheHammer  @  28/02/2012 02:47:53
   7 / 10
Non ho apprezzato fino in fondo questo film: la trama è dalla facile retorica e spesso dispersiva. Nonostante non sia un film particolarmente lungo mi ha annoiato abbastanza in certi punti, mi ha soddisfatto in altri. In definitiva è un prodotto che si lascia vedere ma non colpisce.
Menzione a parte per Clooney, fenomenale, e un'ancor più fenomenale Shailene Woodley che mi ha convinto particolarmente.

Edredone  @  26/02/2012 00:52:37
   6½ / 10
Amaro davvero ma alla fine strappa anche un sorriso...bellissima Shailene Woodley...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  25/02/2012 18:17:49
   7½ / 10
La fotografia, anzitutto, dove il tormento interiore del protagonista sovrasta la bellezza del luogo. Lo stesso Matt King, a cui Payne concede la possibilita' di trovare complicita' con lo spettatore, non facile per un wasp superficiale e dedito piu' alle ragioni del profitto che del cuore. Diciamo allora che Payne e' sicuramente il regista piu' credibile a mettere sullo schermo un romanzo di John Cheever, e prima o poi ci pensera'. I momenti emotivi sorprendono per la loro brutale informalita' - emblematica la scena della figlia in piscina. Se non sempre spiccano il volo, ci sono delle ragioni. I dialoghi che possono essere meravigliosi, oppure poco credibili, o chiedersi quanto la forza delle parole possa essere lievemente forzata. E lo resta nel momento in cui Clooney tenta un dialogo impossibile, o per meglio dire una discussione, con la moglie. E' un film di grande coraggio, di un cineasta che sta crescendo e prima o poi arrivera' a livellare il suo crescendo emotivo senza farsi tradire da un minimo di artificiosita' (che sicuramente non manca). Ma questo e' sicuramente il suo film migliore. Quanto a Clooney, non sempre riesce a persuadermi della sua crescita attoriale, talvolta e' come se respingesse al mittente le sue possibilita'. Ma quando china la testa in automobile, dilaniato dagli eventi e dai pensieri, merita un applauso convinto

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  25/02/2012 12:30:03
   7½ / 10
Delicato, toccante, drammatico e leggero, solo Alexander Payne è in grado di far convivere tutti questi aggettivi in un unico film.
La contrapposizione tra le bellezze naturali e la solitudine interiore è riuscitissima il passare tra le stanze senza speranza di un reparto incurabili di un ospedale alle bellezze delle isole del pacifico è una scelta stilistica molto interessante.

Le ambientazioni sono le protagoniste assolute e la caratterizzazione dei personaggi è sicuramente l'aspetto più riuscito.
Peccato forse che il film manca della capacità di saper sorprendere, muovendosi su binari fin troppo prevedibili e non riuscendo a coinvolgere a dovere.
Ad ogni modo un gran bel film.

Invia una mail all'autore del commento pioss  @  25/02/2012 08:33:03
   7½ / 10
Non un capolavoro ma un'eccellente rappresentazione elaborativa del lutto. Un film dai contenuti importanti, interpretato molto bene da un Clooney in perfetta forma drammatica.
Le persone che perdono qualcosa di importante si ritrovano con il perdere sé stessi, e dall'elaborazione di una perdita nascono nuove prospettive. Payne confeziona con umanità il suo dramma umano, senza dimenticare limiti e debolezze insite in ogni individuo. Debolezze, ma anche rimorsi, e infine il perdono.

dagon  @  25/02/2012 08:27:24
   6½ / 10
solito film di Payne, che mantiene un registro dolceamaro senza mai sconfinare in maniera marcata nel dramma o nella commedia. Ennesimo caso di ingiustificata esaltazione, ciò non toglie che sia un film ben scritto e recitato, ma di quelli che ti lasciano un sottofondo di "sì vabbè... quindi?". Siamo nell'ambito del più classico cinema indipendente americano d'oggi alla "little miss Sunshine", alla "juno", con un vago minimalismo studiato, con le solite relazioni complesse, conflittuali, permeate di incomprensioni varie tra padri/figli/parenti ecc., con cincischii vari.

TheLegend  @  25/02/2012 06:22:25
   7 / 10
Un discreto film capace di lasciare qualcosa nello spettatore.
Gli manca però qualcosa per raggiungere l'eccelenza.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Caio  @  24/02/2012 09:54:19
   8 / 10
Un buon film, davvero ben scritto e capace di andare oltre alle superficie dei personaggi, mostrando in maniera mai troppo melodrammatica la complessità dei sentimenti e delle relazioni umane di fronte all'ineluttabilità della morte. Affascinante il contrasto tra il paesaggio da cartolina e il turbamento di questa famiglia. Eccellente prova attoriale di Clooney, che risulta molto convincente in questo ruolo.

drobny85  @  22/02/2012 13:31:42
   6½ / 10
"Paradiso amaro" è prima di tutto una pellicola drammatica, al regista però va il merito di averla in parte resa leggera.
Si parte inanzitutto dal luogo di ambientazione, le splendide isole Hawaii, stereotipo di paradiso terrestre, Alexander Payne rompe questo clichè e ci catapulta nella vita di una famiglia dove tutto non gira più come dovrebbe.
Clooney ben interpreta un marito che si definisce "il genitore di riserva", quello che sta in panchina ma che subentra in caso di bisogno. Dovrà affrontare prima di tutto un dramma personale, la moglie dopo un grave incidente lo sta lasciando, ma tutto ciò stava già avvenendo senza che esso se ne rendesse conto. L'incapacità momentanea di gestire diverse situazioni con amici, parenti e le due figlie di diverse età lo porteranno ad una lenta maturazione, non poteva certo immaginare però che oltre ai comuni problemi di genitore dovrà anche affrontare quello più doloroso, il tradimento.
I dialoghi sono intensi, non risparmiano nulla e nessuno e sono intervallati da momenti più divertenti, perchè la vita infondo continua.

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marcodinamo  @  21/02/2012 23:13:55
   7½ / 10
Buon film, ben equilibrato tra commozione e divertimento.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  21/02/2012 18:07:05
   7 / 10
Hawaii: luogo baciato dal sole per trascorrere vacanze da sogno e mettiamoci pure Magnum P.I. Il film di Payne opera un cambiamento profondo sullo stereotipo delle isole hawaiane, che rimane un luogo dagli angoli paradisiaci, ma non è immune da vicende dolorose come qualsiasi altra parte del mondo.
Tutto quel microcosmo di piccole grandi sicurezze in possesso del protagonista vengono a poco a poco distrutte dall'incidente occorso alla moglie, ridotta in coma e il tradimento della stessa con un altro uomo.
Pur non essendo un uomo gretto, Matt King si rende conto di non essere propriamente un modello, che quei "dettagli" messi in secondo piano rappresentati dal ruolo di padre e marito sono stati in fondo la causa dei propri mali, del suo personale fallimento di padre e marito. Ecco quindi che quell'angolo di paradiso incontaminato diventa l'ultima occasione per tenere saldo il concetto di famiglia, la propria e quella allargata dei cugini, uniti in un'unica direzione. Raccoglire i cocci e andare avanti senza guardarsi indietro con rimorso.
Molto curato nei dialoghi, tratto comune nei film di Payne e una buona direzione degli attori con una certa sorpresa nel vedere Matthew Lillard in un ruolo finalmente maturo, non sopra le righe, e che regala insieme a Clooney probabilmente il momento migliore del film.

Gruppo REDAZIONE Pasionaria  @  21/02/2012 10:02:39
   7½ / 10
Di Payne mi piace la semplicità raffinata con la quale si addentra nelle contraddizioni dell'animo umano. Protagonisti delle sue commedie agrodolci sono sempre personaggi maschili( Nicholson in "A proposito di Schimidt" e Giammatti in "Sideways"), accattivanti e pieni di quei difetti che ce li rendono estremamente simpatici.
Anche il disorientato Clooney, che si aggira in abbigliamento hawaiano per le spettacolari isole statunitensi, risulta amabile, lontano dal fascino da gossip con il quale ci tartassano da sempre.
Il regista e l'ottimo Clooney ci rivelano con delicatezza le emozioni e i sentimenti conseguenti le "docce fredde" della vita , sicuramente ci raccontano una storia vista mille volte, tuttavia a fare colpo è il modo in cui riescono entrambi, regista e attore, a sfumarla questa storia, fra sorriso e commozione.
Gli interpreti sono bravi tutti, cast indovinato. Payne si conferma cineasta intelligente.

Alex2782  @  20/02/2012 22:47:14
   7 / 10
un film narrativo e riflessivo che tocca tutti i punti dall'amore alla morte passando per il tradimento e il perdono.
ben recitato nonostante non ami clooney come attore, qui si è comportanto molto bene.

CavaliereOscuro  @  20/02/2012 18:24:31
   7 / 10
Film a sfondo riflessivo che tratta gli argomenti più naturali: l'amore, il tradimento, l'odio, la morte ed il perdono. La fotografia è stupenda, il regista trae il massimo dagli spettacolari paesaggi tropicali hawaiani. Bravi tutti gli attori.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento pompiere  @  20/02/2012 16:58:58
   7½ / 10
Paradiso in cielo e Paradiso in terra. Paradiso inteso come tregua definitiva dell'anima o come pacificazione dei rapporti sentimentali, sempre così sbilenchi, imprevedibili, singolari. E Paradiso Terrestre percepito come territorio immacolato e puro, luogo intimo dove i ricordi ci guidano attraverso un'esplorazione a ritroso, verso quelli che sono i nostri discendenti. Ed è qui che il "Paradiso amaro" di Alexander Payne ci fa trattenere il respiro, sigillare le labbra in un rispetto ossequioso, regalandoci l'illusione di poter entrare in contatto con quelle poche certezze che la vita ci offre.

È la voce di Matt King (George Clooney), ricco proprietario terriero in una delle isole Hawaii grazie a una lontana eredità che risale a principesse e banchieri, a spiegare la situazione in modo un po' didascalico. Lui, titolare di uno studio legale, è il principale erede di una porzione di terra che vale una fortuna. La bella cartolina che si ha del posto svanisce quando Matt ci ricorda che anche lì, come in tutti i luoghi del mondo, esistono la miseria, la vecchiaia e la morte. Dipartita alla quale è sfuggita la moglie Elizabeth, vittima di un bruttissimo incidente con il motoscafo, e adesso in coma in un letto d'ospedale. Il rapporto con il marito non era dei migliori, forse i due si stavano lasciando e la fiamma dell'amore non luccicava più come una volta. Matt, sempre troppo impegnato col lavoro, si ritrova a doversi inventare genitore unico e badare alle due figlie.

Intorpiditi da prodotti hollywoodiani scarsi, che hanno puntato spesso sulla spettacolarità nascondendo l'imbarazzo di non aver niente da dire, la gentilezza della sceneggiatura di Payne giunge come una panacea necessaria. Non sarà così marcata e coraggiosa come in altri film indipendenti, però ha il pregio di un'onestà che spazza via quasi tutte le granulosità languide e le penose gratuità. Non avrà dalla sua la massima originalità; in compenso regala acuti momenti di vita vissuta, di emozioni con cui tutti, prima o poi abbiamo (o avremo) a che fare. E saper scrivere dialoghi su queste basilari autenticità è un grande merito, nonostante il rischio di approdare a messaggi banali.

Tra ciabatte rimediate e corse a piedi nudi, l'avvocato King tallona le sue tre donne. Poi insegue amanti nascosti. E infine i parenti. Robert Forster, in un grandissima parentesi recitativa nei panni rissosi e veementi del suocero, pur apparendo come personaggio secondario, è quello che più di tutti invita a perlustrare la frontiera fra il dispiacere causato dalla possibile dipartita della figlia e la collera che spesso viene riversata proprio verso quel soggetto che sembra volerci strappare gli ultimi brandelli di pace. Beau Bridges è bravo nel ruolo di uno dei numerosi cugini contitolari dei terreni di Matt, mentre Michael Ontkean si fa semplicemente notare in un paio di inquadrature.

Insieme alle persone che hanno condiviso la vita accanto a Elizabeth ci sono dei personaggi di contorno, come lo spasimante un po' salame della figlia più grande, il quale accompagna Matt in una visita all'inizio dolorosa, poi imperturbabilmente sciocca e piacevole, trasformatasi in un road-movie fuori porta, attraverso ricordi che riaprono alcune ferite del passato. La famiglia allargata, disseminata su piccole isole satellite, e riunita al capezzale di una donna forte e indipendente che forse sta per lasciare tutti, fa capolino in una specie di resoconto sociologico modernamente lieve.

La prospettiva di lasciarsi per un momento le preoccupazioni alle spalle si risolve in una spiaggia tropicale, una canoa, una coperta per tre mangiando il gelato, e l'idea di un campeggio per chi, ancora piccolo, non ha ancora provato l'ebbrezza dell'avventura: inimmaginabili e decontaminati lasciti. Il Paradiso Terrestre, per ora, può attendere.

Giulio422  @  20/02/2012 00:58:55
   6½ / 10
Un buon film e vale la pena vederlo, non è cmq un capolavoro.

Quello che mi è piaciuto molto è il fatto di aver inserito un personaggio che rende meno drammatica la storia, in questo caso l'amico della figlia, grazie a lui ci si fa più di una volta qualche risata, il che sdrammatizza una storia principale pesante e malinconica.

bello da vedere anche il rapporto che si crea tra padre e figlia maggiore, in una situazione drammatica si torna ad essere una famiglia ( anche se questa cosa è un clichè del cinema, molte volte è stata sfruttata...).

ha secondo me diversi lati negativi :

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  19/02/2012 21:07:47
   8 / 10
Per una volta il titolo italiano rende giustizia al film, anzi rispetto all'originale fa persino più effetto.
E' un drammatico molto intenso, le scene toccanti sono numerose e non danno tregua; nulla di insormontabile, ci vuole solo un po' di sensibilità. La storia non è particolarmente originale, quantomeno nella struttura portante, tuttavia sono presenti numerosi sfumature che la rendono coinvolgente.
Stupende le Hawaii, impossibile rimanere indifferenti. Buona l'interpretazione dei protagonisti, mi chiedevo quando fosse tornato un Clooney in gran forma; detto fatto, la sua è una prova eccellente.
Tra un sorriso e una lacrima c'è tutta la sostanza che sono un film ispirato può regalare, un peccato non gustarselo.

4 risposte al commento
Ultima risposta 21/02/2012 22.58.49
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c0rsar0  @  08/02/2012 13:49:54
   6½ / 10
Il film è girato benissimo e le interpretazioni sono ottime, altrimenti non si spiegherebbe come sia rimasto sveglio a guardare il nulla cosmico. Apprezzabile la voglia di girare un film con un budget non elevatissimo (anche se vorrei capire se gli attori hanno partecipato gratuitamente) tuttavia si perde in inconcludenza.
Ciò che ho apprezzato di più è il riuscire a far disprezzare e compatire un morente, molto fine.

axel90  @  04/02/2012 11:17:25
   6½ / 10
Il nuovo film di Alexander Payne è in parte un successo di delizia e tenerezza sostenuto da un cast veramente invidiabile. Ma con il suo stile spesso al limite tra un dramma e una tonalità comica (vedasi per la corsetta di Clooney tra le strade) è un film che si lascia piacere a tutti, rendendolo quindi un prodotto leggermente ruffiano. Colpisce per l'umanità dei suoi personaggi mai monodimensionali, per un Clooney splendido (senza dimenticare il caro Robert Forster, unico nelle poche scene da padre burbero e brontolone). Semplice e conciso, "Paradiso Amaro" fruisce la sua funzione con rispetto, ma è un prodotto che mostra le sue inconsistenze, che tocca ma non colpisce le corde del cuore. Un film a metà deliziosamente riuscito ma che non riesce nell'intento di piacere fino in fondo.

Gruppo COLLABORATORI Mr Black  @  02/02/2012 00:54:31
   7 / 10
Un buon film, anche se non è davvero niente di particolare e non riesce a mettere a segno quel colpo necessario perchè diventi superlativo.

lennox  @  01/02/2012 09:23:41
   8 / 10
Film molto bello, il migliore di Alexander Payne. Delicato e intenso con un George Clooney in stato di grazia, mai così sincero ed emozionale (a questo punto ci starebbe la statuetta, altrimenti ditemi chi più di lui tra i candidati di quest'anno se la merita). Alcune persone convinte di trovarsi davanti una commedia é meglio che si preparino piuttosto al magone, i toni sono agrodolci e garbati ma il retrogusto costante é assolutamente amaro e commovente. Il paradiso amaro di cui parla il protagonista fin da subito, all'inizio del film. Dentro e attorno a noi.

Lory_noir  @  30/01/2012 20:12:30
   7½ / 10
Molto carino, specialmente nel rapporto padre-figlia che emerge e si evolve durante il film. Per il resto non eccelle in nulla ed è un po' naif. Non gli darei premi importanti agli Oscar.

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