mean streets regia di Martin Scorsese USA 1973
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mean streets (1973)

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locandina del film MEAN STREETS

Titolo Originale: MEAN STREETS

RegiaMartin Scorsese

InterpretiRobert De Niro, Harvey Keitel, David Proval, Amy Robinson, Richard Romanus, Cesare Danova, Victor Argo, David Carradine, Robert Carradine

Durata: h 1.50
NazionalitàUSA 1973
Generedrammatico
Al cinema nell'Agosto 1973

•  Altri film di Martin Scorsese

Trama del film Mean streets

A New York, un giovane fragile è diviso tra la volontà di fare l'arrampicata sociale con l'aiuto di uno zio mafioso, l'amicizia per un ragazzo stravagante e l'amore per la sua epilettica cugina.

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Voto Visitatori:   8,09 / 10 (64 voti)8,09Grafico
Voto Recensore:   10,00 / 10  10,00
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Voti e commenti su Mean streets, 64 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

The BluBus  @  17/03/2010 23.43.13
   7½ / 10
Scorsese si sta facendo le ossa, non siamo agli apici ma vale una visione.

popoviasproni  @  26/02/2010 19.25.13
   7½ / 10
Appassionato spaccato urbano italo-americano tratteggiato con lo stile diretto e personale di Scorsese.
Ottime tutte le interpretazioni, ma la scena è tutta x De Niro e Keitel, genuini e magnetici.
Ottime le musiche.

edmond90  @  16/02/2010 18.03.30
   9½ / 10
Il primo capolavoro di Martin,il suo film più sincero.Un opera di gran valore,la prima immersione del regista nella cruda realtà dei bassifondi di New York e della vita degli italoamericani,accompagnata da una bellissima colonna sonora che spazia dalla lirica di Renato Carosone ai Rolling Stones e guidata da due interpreti di eccezione:Keitel,un piccolo gangster combattuto tra fede e perdizione,e un giovane pazzo De Niro.Scorsese al suo primo film importante mostra già una tecnica ineccepibile e uno spiccato senso della narrazione,che raggiunge un lirismo tragico impressionante,degno dei migliori lavori Neorealisti,negli ultimi 15 minuti del film.La prima gemma di un immenso autore.

elio91  @  13/02/2010 19.00.20
   5 / 10
Solo il grande rispetto che ho per Scorsese e per gli attori protagonisti non mi fa mettere di meno.
Proababilmente non ho apprezzato questo Mean Streets perché troppo abituato allo Scorsese più maturo,infatti già dopo i primi dieci minuti la voglia di abbandonare la visione era tanta ma non ho desistito.
Come scritto precedentemente è uno Scorsese troppo acerbo che descrive benissimo grazie ai suoi ricordi autobiografici ma non sono riuscito a capire dove il film volesse andare a parare a parte una descrizione di un ambiente come quello della New York mezza italiana.
Salvo solo Keitel e il già bravissimo e giovanissimo De Niro,in parte bella anche la scena finale. Per il resto una amara delusione.
Di confortante c'è il sapere che tre anni dopo Mean Streets il regista ha dato vita a Taxi Driver.

3 risposte al commento
Ultima risposta 14/02/2010 15.39.44
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benzo24  @  09/02/2010 14.01.25
   6½ / 10
primo tentativo di scorsese nel raccontare il mondo italoamericano. acerbo.

Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  25/01/2010 17.56.46
   8 / 10
Ottimo film di uno Scorsese prima maniera e ben attento alla psicologia dei personaggi che si susseguono l'uno dopo l'altro sullo schermo. C'è solo da restare piacevolmente sorpresi se qualcuno ha il fegato di riconoscere che la formale benedizione cattolica non può bastare per sentirsi davvero meglio e preferisce pagare a modo suo... ma sinceramente. Charlie ha pagato e come.

Jimi Hendrix  @  04/01/2010 20.05.34
   10 / 10
Appena registrato, commento subito il mio film preferito in assoluto.
Keitel è l'emblema di una grandissima fetta della società e dell'uomo in generale, caratterizzata da una debolezza di volontà che lo porta alla inesorabile sconfitta in una partita che, con diversa attitudine poteva terminare con esiti totalmente diversi. De Niro, tanto volubile quanto irresistibile è il tipico carattere che trova un appoggio solido nella serietà e integrità dell'amico, ma non fino in fondo per quanto detto sopra. L'atmosfera è nostalgica e cupa, la colonna sonora da brividi e la produzione in generale, a confronto con l'attualità, è qualcosa da rimpiangere per sempre. Ridateci i film di una volta..

alex25  @  07/10/2009 10.37.49
   8½ / 10
Uno dei migliori di Scorsese a mio parere, De Niro fantastico e Harvey Keitel nella parte come pochi. Altro passo di Martin verso l'olimpo dei più grandi, la scena di De Niro che entra al bar con le due tipe è puro cinema! Le musiche tutte azzeccatissime, da notare il doppiaggio di Gigi Proietti a Robert De Niro!

Dr.Orgasmatron  @  27/09/2009 12.47.00
   9 / 10
Sarà il trampolino di lancio per il giovane De Niro, ma anche l'opera nella quale si vede il grande talento di Scorsese. Una sorta di prova generale che porterà molti anni dopo al più maturo "Goodfellas". "Mean streets" è ambientato nella Little Italy newyorkese e, come accadrà anche nel successivo "Goodfellas", Scorsese analizza con distacco , ma con grande profondità sociale la violenza e i sentimenti dei giovani gangster mafiosi. Uno spaccato di una società dove la domenica si va in chiesa e il lunedì all'inferno

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Ultima risposta 30/09/2009 02.09.02
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Gruppo COLLABORATORI Ciumi  @  20/09/2009 18.45.06
   8½ / 10
“La sola speranza, o disperazione
È nella scelta di pira o pira -
Per essere redenti dal fuoco col fuoco”

E’ forse il film di Scorsese dove più è presente il tema del peccato cristiano.
Charlie, un giovane picciotto nipote d’un boss mafioso, prova ad abituarsi all’inferno, una volta ogni tanto, in chiesa, avvicinando un dito alla fiammella d’una candela - mille volte più doloroso e infinitamente più a lungo. Sa che non c’è scampo. I quartieri malfamati di New York ne sono l’anticamera. I boss della mafia i cancellieri. Lui, Johnny Boy e gli altri della combriccola, vivacchiano i loro giorni di dannati nell’ombra dei loro “superiori”, risucchiati ineluttabilmente verso l’inferno.
C’è un po’ di Godard nel piglio e nell’immediatezza dei dialoghi, ma soprattutto tanto di Scorsese; tanto dei sobborghi della sua Little Italy, con le sue regole, i suoi ranghi, le sue leggi, alle quali chi non si attiene avrà vita breve.

“Noi soltanto viviamo, soltanto sospiriamo
Se consumati da fuoco a fuoco”


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tylerdurden80  @  09/08/2009 4.03.48
   5 / 10
il film sembra non prendere mai piede,tutto scorre troppo lentamente senza alcun cambio di ritmo che riesca a coinvolgere lo spettatore,almeno nel finale ti aspetti un qualcosa che purtroppo non arriva.

Nel voto non mi sento di andarci pesante tenendo comunque conto che si tratta di un film di 36 anni fa.

Da salvare le interpretazioni(bravo Keitel e spassoso un giovane De Niro) e la colonna sonora.

Invia una mail all'autore del commento RadicalGrinder  @  01/08/2009 18.13.24
   8½ / 10
Ci sono due inferni, quello che si può toccare con un dito e quello che si sente nel cuore.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bulldog  @  16/07/2009 0.21.37
   8½ / 10
Tra i migliori di Scorsese,seconda grande interpretazione di De Niro dopo Hi Mom

Tumassa84  @  10/07/2009 8.22.14
   8½ / 10
Bellissimo, questo film giovanile di Scorsese è al tempo stesso divertente (chiaramente sei si amano le risse e le tamarrate dei gangster) e molto profondo, con una caratterizzazione dei personaggi tutt'altro che superficiale. Interessante soprattutto il personaggio interpretato da Keitel, convinto credente che cerca di fare il bene del prossimo, ma in un ambiente senza speranza in cui la morale difficilmente viene premiata. Ci ho rivisto il personaggio interpretato da Samuel L. Jackson in Pulp Fiction, e sinceramente credo che si tratti di un mezzo tributo di Tarantino a Scorsese (da notare anche la frase verso fine film in cui dice tipo "anche stasera è andato tutto storto, eppur io ci sto provando...").

Drugo.91  @  01/07/2009 12.17.33
   9 / 10
un Scorsese alle prime armi che si riserva la piccola parte del killer, un De Niro pazzo ed euforico lontanissimo dalle altre parti che lo hanno reso famoso, e un Keitel semplicemente straordinario fanno di questo film un piccolo capolavoro

john_doe  @  12/06/2009 20.15.44
   5½ / 10
Niente di trascendentale

david briar  @  06/06/2009 14.13.33
   7 / 10
non male. si vede però che scorsese è ancora agli inizi, il film presenta numerosi difetti, come la storia semplice e molte volte scontata, il personaggio inverosimile di johnny boy e il finale che vuole essere quasi liberatorio ed eccessivamente melodrammatico. tuttavia la storia è interessante, e, nonostante la monotonia di alcune scene, il film coivolge. bravi de niro e keitel.

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Ultima risposta 06/06/2009 16.27.17
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RobertDen  @  06/06/2009 12.19.38
   5½ / 10
film che non decolla mai, basato su semplici temi e ripetitivi.
altri pezzi futuri di Scorsese sono di un altro livello.

ottime le recitazioni di Keitel e De Niro e alcune scene del film che sono ben fatte...
ottima anche la colonna sonora (tra cui si possono ascoltare, oltre alle canzoni napoletane, "Faccetta nera" e non ho ben capito il motivo, probabilmente presa come stereotipo italiano)

un pò sopravvalutato, ma se si pensa ad uno dei primi pezzi del regista vale la pena guardarlo.
alzano il voto gli attori!

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  03/05/2009 0.41.01
   7 / 10
Quello di "mean streets" è un tema molto caro a Scorsese che lo riprendera' in altri suoi film a mio avviso piu' riusciti ma magari piu' semplici nella costruzione!
Questa pellicola infatti è particolare proprio per il modo in cui è girata,quasi documentaristico,cupo,oscuro...e il merito aumenta quando si pensa che siamo quasi al debutto dietro la macchina da presa per il giovane Martin Scorsese!
Ma a parte la riconosciuta scuola di tecnica che ci impartisce il regista,a me il film non mi ha preso molto...Troppo grottesco,una storia molto semplice che si regge su banalita'(Questo Jhonny boy che non paga i debiti)!
Insomma non riesco ad essere entusiasta dopo aver visto il film...

corey  @  26/03/2009 23.05.57
   8 / 10
superiore al tanto celebrato taxi driver,finale inevitabile,bella la colonna sonora molto rustica soprattutto con le canzoni napoletane..de niro già magnifico nel suo primo film e superlativo anche keitel,peccato che non abbia mai vinto un oscar nella sua gloriosa carriera...un perfetto spaccato di little italy anni 70 dove amicizia e affari si intrecciano pericolosamente

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pinhead88  @  02/03/2009 0.25.43
   6 / 10
senza dubbio una pellicola piena di fascino che impersonifica perfettamente gli anni '70,ma non è riuscita a coinvolgermi come doveva.la storia è di tipo fortemente autobiografico e il ritmo a volte risulta un pò noioso,forse per questo non sono riuscito a gustarmelo fino in fondo.molto bravi Keitel e De Niro in una parte molto insolita.

BlackNight90  @  24/02/2009 15.39.27
   10 / 10
Terzo film di Scorsese ed è subito Capolavoro.
Mean Streets è un film fortemente autobiografico e si presenta quasi come una sorta di ricordo, il ricordo dello stesso Scorsese della Little Italy in cui è cresciuto, e che qui rivive con genuina vividezza. C'è da dubitare sulla sincerità di Scorsese? Assolutamente no, anche perché con pochi mezzi egli riesce a trattare gli argomenti a cui tiene di più, e li trasmette direttamente al cuore dello spettatore, senza alcun tipo di forzatura moralistica o di complicati intrecci di sceneggiatura: la storia è semplice, ma la semplicità è la "gloria dell'espressione".
In Mean Streets il sentimento religioso di Scorsese è più forte che mai, rappresentato da Charlie, ma è un sentimento di altruistica umanità, profondamente legato alla realtà terrena, che si erge a filantropismo: Charlie infatti vuole aiutare a tutti i costi Johnny Boy, perché questo vorrebbe dire anche salvare se stesso da quella selva oscura dantesca che altro non è che il quartiere in cui è cresciuto e dal quale è inevitabilmente influenzato. Johnny Boy è l'altra faccia dell'animo umano, è la passività dell'uomo che non sa fronteggiare la realtà esterna, è quel pizzico di malvagità presente in ognuno di noi che è lasciato libero di scatenarsi e di compiere azioni scellerate. Come in Taxi driver, l'amore non basta a redimere l'uomo, servono il dolore e la perdita.
Già si notano in questo film gli stilemi di Scorsese, mentre la mdp ci fa viaggiare accanto a protagonisti e ci fa assaporare la loro tragica amicizia. Commovventi e sensazionali le interpretazioni di Keitel e di un insolito De Niro.
Come non amare questo film? Assieme a Taxi driver, sono gli anni 70 in tutto il loro splendore.

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Ultima risposta 06/11/2009 19.19.28
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Tom24  @  27/12/2008 23.29.57
   7½ / 10
ottimo film, anche se un tantino sopravvalutato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR kubrickforever  @  12/10/2008 11.36.49
   10 / 10
Grandissimo film. Mean Streets è un'opera spontanea e già straordinariamente matura del grande M.Scorsese, all'epoca molto giovane. Le capacità del buon Martin dietro la macchina da presa si vedono tutte, forse da questo punto di vista è proprio Mean Streets il film che più mi ha colpito, senza nulla togliere ad altri capolavori come Quei Bravi Ragazzi o Taxi Driver. Personalmente ho apprezzato di più la drammaticità interiore vissuta dal personaggio di Travis in T.D., per questo continuo a preferire quel lavoro. Mean Streets ci offre anche una delle prove migliori di quel mostro di H.Keitel, superiore anche a quella di De Niro. Che dire...la colonna sonora è meravigliosa, la sceneggiatura è sublime, ed è molto interessante la concezione di fondo che sta alla base dell'intera pellicola; i peccati dell'uomo non si scontano in chiesa la domenica, ma nelle strade durante tutta la settimana. Per quanto mi riguarda, è uno dei migliori film degli anni '70, e non solo.

mrwoolf  @  19/07/2008 1.25.56
   7½ / 10
trama poco consistente ma film retto sulla magistrale interpretazione dei giovanissimi e talentuosi keitel e de niro.
qualche stereotipo qua e la, ma film che si lascia comunque guardare..

inferiore  @  03/07/2008 3.01.16
   9 / 10
Uno dei primi film di Scorsese, uno dei primi film di De niro, quindi ne esce fuori uno dei primi capolavori del ''duo''! C'è da spendere anche un'ottima parola per il mitico Harvey Keitel che impersona benissimo il suo personaggio! Da vedere.

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Ultima risposta 12/10/2008 22.33.28
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PulpGuy88  @  20/03/2008 11.51.56
   8½ / 10
Con questa pellicola il Maestro Scorsese si prepara a rivoluzionare il mondo del cinema. Il film è di una bellezza "malata". Il temi trattati sono delicati e mai banali come i personaggi ottimamente caratterizzati e definiti. Harvey Keitel in una delle sue migliori interpretazioni ed un Robert De Niro alle prime armi ma sempre di una grandezza senza eguali.

La regia sembra denotare una ricerca di "stile", lo stesso stile che 3 anni dopo caratterizzerà quel capolavoro che è Taxi Driver.

Da vedere assolutamente.

The Monia 84  @  04/03/2008 10.54.50
   9½ / 10
Di quelli che ho visto, per me questo è in assoluto uno dei film più belli di Scorsese, per niente costruito, con una macchina da presa a mano che insegue e si getta sui personaggi (bellissimi). Porta dentro le strade, le case, le stanze, fa sentire musica, Little Italy anni '60. Ci trovate un Harvey Keitel misurato e assolutamente perfetto e un De Niro giovanissimo versione svitato che semina petardi nei cassonetti delle strade. Magnifico, intenso, vero - e squallido - come l'adolescenza, è un canto del cigno, e anche un addio a quel mondo chiuso - quanto grezzo, elementare, riconoscibile e in fondo in fondo sincero - da dove il regista veniva

larcio  @  07/02/2008 20.57.54
   9 / 10
che film bisogna proprio ammettere che scorsese è sempre scorsese...certo si nota cmq ke la regia nn è ankora eccellente anzi in alcuni tratti risulta fin troppo "rozza"..però il suo tocco si riconosce nel dirigere, i suoi personaggi malavitosi, i dialoghi, le musiche in sottofondo...insomma uno scorsese ke è quasi pronto per dirigere capolavori (di li a poco ci sarà un certo taxi driver).....be il film è degno di spartire il trono con film come quei bravi ragazzi e casinò...e poi c' è uno straordinario harvey keitel e soprattutto un robert de niro da paura, dawero troppo troppo micidiale nel recitare questi ruoli....insomma un film ke va visto di sicuro

Dutch Schultz  @  17/01/2008 7.57.11
   3 / 10
Film, indipendente senza ne capo e ne coda, Harvey Keitel, recita normalmente, robert de niro, da giovane con quel sorriso, sembrava un mongolo.

Film esageratamente soppravalutato

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Ultima risposta 04/03/2008 00.19.55
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Tony Montana  @  10/01/2008 17.35.14
   9½ / 10
Primo grande film di (e alla) Scorsese.

Il grande regista con occhio molto realista racconta la realtà (positiva e non)della Little Italy, ambiantata negli anni '70, delle sue tradizioni (come la festa di S.Gennaro), da lui amate, attraverso la storia di un uomo diviso tra la sua religione, la sua famiglia mafiosa, il suo amore e le sue amicizie (soprattutto quella con Johnny, interpretato da uno straordinario De Niro agli esordi) . Proprio questa sua situazione, in cui non riesce trovare una giusta e sola direzione da prendere, lo guiderà al tragico finale. E' quindi un film sull'attaccamento alla famiglia e le proprie tradizioni, e sull'amicizia ma anke e soprattutto sul peccato, sul tentativo di redenzione e sulla scesa negli inferi (urbani).

Ottima la regia, come del resto il montaggio, la colonna sonora (bellissime le canzoni napoletane ke si sentono in quasi tutto il film), e la recitazione (bravo anche Kietel).

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Ultima risposta 10/01/2008 17.37.04
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7HateHeaven  @  25/12/2007 10.54.32
   7 / 10
Da vedere... Grande Harvey Keitel...

Sestri Potente  @  19/11/2007 19.20.54
   8½ / 10
Harvey Keitel e Robert De Niro impreziosiscono quello che è un ottimo film. Il "Be my baby" iniziale è stupendo, e la storia avvincente. Da vedere!

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  17/11/2007 11.42.33
   7½ / 10
E' il ritratto amaro di uno spaccato di società newyorkese: precipuamente quella della gioventù che popola i sobborghi della Grande Mela, vivendo di espedienti all'ombra del boss di turno, e invischiata in una realtà delinquenziale che spesso non lascia via di fuga e non dà scampo.
Uno dei primi film di Scorsese, che suggella la nascita di uno dei più grandi attori di sempre, Bob De Niro, e in cui si mette altresì in evidenza il bravo Keitel.

harry stoner  @  05/10/2007 21.40.40
   9½ / 10
Scorsese firma il suo primo capolavoro con questo crudo ritratto di una parte della gioventu' newyorkese.Naturalmente autobiografico e fortemente personale e' un'opera validissima,specialmente nel mostrare il rapporto tra i due amici.Ottimo Keitel,eccezionale De Niro doppiato da Proietti nella sua prima collaborazione con Martin.

Rand  @  24/09/2007 23.00.25
   7 / 10
Il film più vecchio di Scorsese che ho visto: visti i mezzi a disposizione e l'età del film è un ottimo film, Martin sa come si gira un film! L'inizio poi è da antologia, una buona seconda opera, devo assolutamente vedere "Sterminateli senza pietà" per confrontarli, certo dopo questa prova Scorsese girerà Taxi driver, palma d'oro a Cannes, decisamente un regista che sa raccontare la violenza e storie difficili, quasi sempre centrate su gang e mafia, New York è la sua città e si vede!

Satyr  @  15/09/2007 19.39.09
   8½ / 10
Uno dei film piu'sinceri,crudi e realistici di Scorsese,il suo primo capolavoro,il prodotto che rivelo'al mondo il talento di un regista capace di inanellare una sequenza di pellicole imprendiscibili...li,insieme a lui,i compagni di vita,De Niro e Keitel,attori che faranno la fortuna del regista,pezzi da novanta capaci di dominare lo schermo dalla prima all'ultima sequenza,immersi nella criminalita'di una Little Italy raccontata con sincerita'per un quadro complessivo onesto e coerente,arricchito da una colonna sonora che vanta gente come Rolling Stone,Clapton e il nostro Renato Carosone.Evidenti i risvolti autobiografici e le ossessioni cattoliche,per quello che a tutti gli effetti considero un film imperdibile e ancora molto attuale.

Dick  @  15/09/2007 12.00.56
   8½ / 10
Un film toccante e crudo sulle contraddizioni di questo giovane diviso tra l' arrampicata sociale e il seguir le orme di famiglia e la libertà di frequentare altre persone diverse. I primi 10-15 minuti sono proprio belli. La colonna sonora composta da varie canzoni si commenta da sola.

wega  @  06/09/2007 20.37.10
   9½ / 10
quasi capolavoro di scorsese..ed essendo un secondo film...mamma mia..
stupendo...recitazione superba..una delle più realistiche e genuine che abbia mai visto..perfetti inserimenti di makkina a spalla con un uso della colonna sonora che la dice lunga..da vedere

iraclion  @  23/06/2007 16.59.36
   4½ / 10
a metà tra un saggio di tecnica cinematografica e un documentario ; malinconico, descrittivo ,recitato superbamente (il De NIro migliore di sempre) , tecnicamente ineccepibile ma PALLOSISSIMO! una fuoriserie col motore di un decespugliatore. alla quindicesima pure le canzoni napoletane (che pure sono una bella trovata) diventano insopportabili. il peggiore di Scorsese.

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Ultima risposta 04/03/2008 00.24.11
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AKIRA KUROSAWA  @  13/06/2007 11.39.27
   10 / 10
forse addirittura il miglior film di scorsese. lo stile si vede che è simile a quello di taxi driver, i temi di scorsese alla fine sono sempre gli stessi, tuttavia i suoi film nn sono mai ripetitivi. la trama mi ha molto preso, de niro è piu di un mostro, è un alieno! anche keitel cmq nn è da meno. belli i karaoke di musica napoletana che accompagnano tutta la durata del film. per me un super capolavoro, ci sono delle scene indimenticabili cm quando de niro va sul tetto e comincia a sparare ai passanti, fantastico

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Jellybelly  @  11/06/2007 0.39.45
   8½ / 10
Il vero protagonista di "Mean street" è il quartiere, il quartiere che ti fa crescere ma che non perdona, in cui tutti sono amici ma nessuno si aiuta, in cui non c'è spazio per l'espiazione nè per la compassione.
Il quartiere in cui cresce Charlie, un "buono", e Johnny Boy, un irrequieto nullafacente e nullapensante. E' soprattutto grazie a questi due antitetici personaggi (gli immensi Keitel e De Niro) che Scorsese descrive le strade e le sue regole, con un film fresco ed attuale nella sua fermezza.

dgarofalo  @  26/05/2007 8.38.54
   9 / 10
grandissimo film dal grande trio
de niro, keitel e il grande Scorsese tutti e tre giovani ma distrovano una maturita gia ad altissimi livelli
film come questi penso ke nn veranno piu prodotti
spetaccolare

Sciamenna  @  21/05/2007 12.26.17
   8½ / 10
Un film a chiaroscuro sulla criminalità di quartiere..
Non so fino a che punto il debole sia solo johnny boy ( interpretato da un de niro giovane e già magistrale), di certo rappresenta l'emblema della debolezza..
Ma io non sono riuscito a trovare una sola figura limpida all'interno di questo grande film

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Terry Malloy  @  26/04/2007 16.47.37
   10 / 10
per capire che Scorsese è un genio, basta guardare a Mean Streets. uno dei suoi primi film e già vediamo una maturità, una capacità, una profondità sbalorditive. il film più maturo di Martin, forse il più bello, il più realistico sicuramente. questo non è quel bel film classico mafia che sostanzialmente non ha nulla da dire e racconta la mafia come cent'altri hanno fatto, ma è un cupo, nostalgico, sofferente sguardo del regista al suo passato. forse Charlie è autobiografico. sappiamo tutti che Martin è cattolico e voleva fare il prete, quindi troviamo per la prima (e ultima?) volta uno sfondo religioso a una storia di piccola, ma terribile criminalità e vita di quartiere, che conferisce più ampio respiro contenutistico a uno Scorsese insolito, strano, vivo. Charlie è in un complesso interno di sdoppiamento: rimanere un tamarro di quartiere fan*****sta insieme a Johnny Boy e Teresa oppure diventare un pezzo grosso? qui è la fede che gestisce i movimenti di Charlie: il suo desiderio di diventare significativo per gli altri, di aiutare, di amare il prossimo lo guida a rovinarsi per Boy quando un altro lo avrebbe presto smollato. il personaggio di Keitel mi ha ricordato quello di Jules in Pulp Fiction. il famoso Ezechiele 25, 17 lo si può accomodare a Mean Streets: alla fine mentre guida Charlie dice "io sto provando, io sto provando" e i due dicono "ehi ma ke ***** fai?! parli da solo?" cosa sta provando? a diventare il pastore (le stesse parole di Jules alla fine insieme a Tim Roth). il debole lo si capisce da subito chi è: Johnny Boy. la tirannia degli uomini malvagi invece è Michael oppure anche lo zio siciliano di Charlie...ma spesso l'ambiguità dei personaggi creati così vividamente e genialmente da Scorsese non permette di discernere appieno il ruolo di ognuno in una realtà così sporca.

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Ultima risposta 30/05/2007 13.53.34
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bea@  @  21/04/2007 16.07.16
   10 / 10
FANTASTICO!!! vero e proprio capolavoro della coppia Scorsese - De Niro..
Mafia Movies assolutamente da non perdere!!!!!!!!!!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento mkmonti  @  18/04/2007 14.27.35
   8 / 10
Un viaggio nella “Little Italy” della “Grande Mela” alla ricerca della redenzione: Charlie (Harvey Keitel) e Johnny Boy (Robert De Niro) sono due interpretazioni della stessa realtà. Il primo, innamorato di Teresa, sorella di Johnny,è alla costante ricerca dell’affrancazione da una condizione di miseria e disoccupazione che neppure l’educazione religiosa a cui si aggrappa riesce a spiegare: è il conflitto interiore tra la sua profonda religiosità cattolica e la vita sregolata che conduce. Il secondo,al contrario, è attratto solamente dai facili guadagni, poco incline alle fatiche del lavoro, spaccone e con l’aria di chi non ha niente da perdere tanto da impugnare una rivoltella per sparare contro l’Empire State Building, simbolo della ricchezza tanto agognata.
Domenica in Chiesa,lunedì all’Inferno, probabilmente mai sottotitolo è stato più indovinato: le sue ossessioni cattoliche (il peccato e la redenzione, la carne ed il sangue) fanno corpo unico con il racconto; un mondo dove crimine e legalità s’intersecano come fili inestricabili. Il fascino dell'opera risiede nel suo meccanismo "antinarrativo"; domina la stasi, le azioni proseguono al rallenty, un pò come le carrellate dentro il locale, che sembrano già il preludio dei bellissimi piani sequenza di "Quei bravi ragazzi". I personaggi si trascinano nel loro incedere, aspettando quel punto di rottura che porterà al tragico finale. Gran parte della narrazione si consuma nel locale notturno di Tony che si pone come
il luogo della dannazione terrena, l'anticamera dell'inferno dove giocare ad esorcizzare l'inferno stesso. E Charlie, come la maggior parte degli eroi scorsesiani, è sospeso tra l'obbedienza alle regole della tradizioni (religione,famiglia) e l’esperienza della “strada” che porta a scelte che assumono un carattere sempre più sofferto.
La strada per l'inferno è spianata; ed è lo stesso regista nella veste di un killer, a premere il grilletto.
In Mean streets è racchiuso tutto l’universo del regista italo-americano:la predilezione per storie sulla vita violenta dei bassifondi dove prevalgono la fisicità dei personaggi e le loro pulsioni autodistruttive,la costante presenza autobiografica,l’ironia dai risvolti inquietanti costituiscono i pilastri del suo cinema che soli quattro anni più tardi lo porteranno a realizzare l’iperrealista “Taxi driver” e stravincere la Palma d’Oro a Cannes.Prima di ogni altro,in tale ottica,Mean Streets è un dramma che stordisce, crudo, dal puro sapore autobiografico che non può che riportare all’infanzia di Scorsese vissuta proprio a Little Italy e porsi,senza timore di smentita, come architrave della sua eccezionale filmografia.

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Ultima risposta 15/09/2007 12.07.55
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Marlon Brando  @  15/04/2007 10.15.15
   10 / 10
Scorsese, Keitel, De Niro: uno dei film più sentiti e teneri del regista newyorchese che dirige un capolavoro all'età di appena 30 anni.

Vedi recensione

science fiction  @  17/03/2007 17.09.13
   10 / 10
Strepitoso film al cardiopalma girato con uno stile potentissimo, disarmante e volutamente disorientante. Esperienza fantastica che mescola suggestione e azione, rimane un incredibile squarcio di vita, iperrealistico e magistrale. Grande Scorsese!

Gruppo COLLABORATORI foxycleo  @  01/03/2007 11.35.03
   9 / 10
Questo film, che si conta tra i capolavori di Scorsese, descrive la vita nei primi anni '70 nel quartiere di Little Italy a NY. Quartiere in cui è nato e cresciuto lo stesso regista.
La rappresentazione della vita di questi personaggi, che scandiscono le giornate tra furtarelli, estorsioni, bevute e questioni di apparenza e di onore è buia, come la perfetta fotografia del film, ed è violenta ed impetuosa. La violenza qui va di pari passo con la fragilità e con la paura. I sentimenti sembrano essere banditi da quelle strade, ma dentro ogni uomo trovano il loro piccolo spazio in cui nascondersi.
Fantastica la colonna sonora!
Eccelnte Keitel ed ottimo il giovanissimo De Niro (Johnny Boy).
Da vedere.

conway  @  23/01/2007 12.02.29
   9 / 10
L'essenza del cinema di Scorsese...
...certo si vede che era all'inizio ma è bellissimo secondo me

Almirante  @  26/10/2006 0.44.55
   8 / 10
la colonna sonora è magnifica(che emozione quando per little italy risuona faccetta nera)...keitel è da oscar...e scorsese meglio non poteva ritrarre la decadenza di little italy dopo i tempi di splendore.....

Kobe  @  13/09/2006 23.10.08
   4 / 10
Mi spiace dirlo ma il film è orribile!Noiosissimo...SCONSIGLIO!!

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souldoubt85  @  25/06/2006 17.08.34
   3 / 10
Giuro che mi spiace abbassare la media di questo film, ma a me non è proprio piaciuto per niente.
Quando l'ho visto non vedevo l'ora finisse... non era per nulla avvincente (al contrario di "Casinò" che mi aveva così ben impressionato!!!).

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Ultima risposta 15/04/2007 10.06.33
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lorenz!£  @  07/05/2006 14.56.30
   7½ / 10
si e vero e bello. pero.. non e per abbassare la media ma questo film di scorzese non e come me l'asperttavo..diciamo che e roba trita e ritrita.. anche la bravura di de niro a pezzi e monotona... secondo e l'unico film di scorzese (oltre ad the aviator)di cui si possa dire qualcosa di negativo

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Ultima risposta 15/09/2007 12.12.17
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Travis  @  23/04/2006 22.28.33
   10 / 10
il miglior film di Scorsese con toro Scatenato. Fil molto complesso...

ricky999  @  16/02/2006 20.58.50
   10 / 10
secondo me questo film non può che meritare 10.scorsese in questo film diciamo che è quasi alle "prime armi"(si fa per dire...:)) e dimostra la sua immensa bravura.Stupende le inquadrature che rendono il clima teso e tendente al tragico come spesso accade nei film di Scorsese.la storia è un po' strana e complessa(sempre caratteristiche tipiche del regista)in cui il ragazzo giovane e immaturo(DeNiro), approfitta progressivamente della disponibilità di Charlie(H.Keitel).Keitel è condiviso tra due mondi opposti che formano un inferno in cui lui è immerso totalmente.film coinvolgente che ti immerge nella realtà durissima newyorchese degli anni'70.
un uomo che cerca di uscire dalle torture della strada e uno che invece, a causa della sua immaturità e follia,ci si butta dentro a capofitto.
strepitoso con un finale davvero cruento e violentissmo(circa come taxi-driver).
Interpretazioni strepitose.

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  04/11/2005 11.40.06
   9 / 10
Il terzo film di Scorsese (venne dopo “Chi sta bussando alla mia porta” del 1969 e “America 1929” del 1972) è decisamente un grande film. Ottimo tutto il cast da Keitel a De Niro, ma ciò che colpisce è la grandissima mano di Scorsese, che riesce a girare un bellissimo film con pochi mezzi ed uno stile asciutto e deciso.
Bellissimi i personaggi, davvero azzeccati i contrappunti tra le scene di violenza e le musiche italiane romantiche. Un film che farà scuola.
Scorsese dimostra tutte le sue grandi doti di narratore (con l’occhio attento al neorealismo italiano) girando un film violento e tenero.
Certo dal punto di vista stilistico Scorsese migliorerà moltissimo, ma l’impostazione grezza del film lascia respirare l’aria fumosa dei tombini del Bronx, e l’atmosfera di una NY notturna e violenta.
Stupendo, impedibile.


Invia una mail all'autore del commento goat  @  16/06/2005 16.30.29
   10 / 10
a mio parere è in assoluto il miglior film di scorsese,molto complesso(keitel con la mano sulla candela che cerca una sorta di espiazione..)affascinante in ogni dettaglio,dalle inquadrature al resto;e poi la bravura ancora di keitel e de niro lascia sbalorditi..ed è stato(mi sembra)il suo primo film..

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Ultima risposta 18/04/2007 15.50.40
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Krypto_06  @  21/03/2005 18.56.41
   8 / 10
....beh questo è uno di quei film da avere in videoteca......keitel e un giovanissimo de niro(che recita alla uappo napoletano) interpretano i ruoli al meglio......la colonna sonora di musica napoletana, da quel tocco di nostrano al film.......

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  21/02/2005 13.57.51
   9 / 10
Primo capolavoro di Scorsese, la prima violenta discesa nell'inferno della giungla newyorkese.
Kailel e sopratutto De Niro indimenticabili!

marco86  @  04/11/2004 20.50.15
   8 / 10
Al suo terzo film Scorsese dimostra di avere già le idee chiare sulla sua idea di cinema:i dialoghi sono tutti da antologia,la caratterizzazione dei personaggi e il modo di dirigere gli attori sono quasi all'altezza dei capolavori successivi,gli attori sono straordinari e alcune sequenze,come quella finale,sono imperdibili.
Da vedere!

Freccia  @  23/09/2004 2.03.18
   8 / 10
...uno dei primi film di Scorsese...ma già di grandissimo livello...come dire il buongiorno si vede dal mattino

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Lot  @  10/09/2004 8.45.28
   9 / 10
Primo capolavoro di scorsese che si immerge, con spirito quasi neorealista, in quelle atmosfere e con quegli attori che lo porteranno a ben altri trionfi.
Film molto sperimentale ma in cui spicca già la forte personalità del regista.

  Pagina di 1  

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