marnie regia di Alfred Hitchcock USA 1964
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marnie (1964)

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locandina del film MARNIE

Titolo Originale: MARNIE

RegiaAlfred Hitchcock

InterpretiTippi Hedren, Sean Connery, Diane Baker, Martin Gabel, Louise Latham

Durata: h 2.10
NazionalitàUSA 1964
Generethriller
Tratto dal libro "Marnie" di Winston Graham
Al cinema nell'Agosto 1964

•  Altri film di Alfred Hitchcock

Trama del film Marnie

Marnie Edgar è una cleptomane. Conquista la fiducia dei suoi datori di lavoro, poi li deruba degli incassi e fugge via cambiando identità, ogni volta. Viene assunta nella compagnia di Mark Rutland e lui la riconosce, perchè lavorava da un suo cliente, ma invece di denunciarla, osserva le sue mosse...

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Voto Visitatori:   7,91 / 10 (50 voti)7,91Grafico
Voto Recensore:   9,00 / 10  9,00
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Voti e commenti su Marnie, 50 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  19/11/2011 21.54.56
   7½ / 10
Buon thriller-dramma dalle tinte psicanalitiche del buon Hitchcock. Nonostante sia considerato un lavoro minore, è sicuramente degno di nota.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  01/03/2011 19.13.56
   7½ / 10
Un dramma psicologico costruito su misura intorno alla sua protagonista, Tippi Hedren, capace di dare un'interpretazione convincente al suo personaggio, retaggio di traumi passati sepolti nella sua psiche. Dramma "A tinte forti" verrebbe scherzosamente da pensare, quando il colore rosso fa il suo ingresso sulla scena, creando un'atmosfera straniante in cui il ricordo doloroso cerca di emergere. Come nel precedente film, Gli Uccelli, la figura materna pur se in secondo piano, riveste un ruolo fondamentale per capire la vicenda.
Marnie non è tra i miei preferiti di Hitchcock, però è un film che sa emozionare e coinvolgere.

guidox  @  03/01/2011 15.51.33
   7½ / 10
un film che cita implicitamente altri capolavori di Hitchcock, soprattutto per quanto riguarda la psicologia del personaggio femminile.
appassionante nella prima parte, si rilassa un po' nella parte centrale, ma nel finale c'è uno scatto che fa riprendere quota a tutta la situazione.
un Connery che per è piuttosto convincente, in un ruolo che comunque trovo abbstanza su misura per lui.
i dialoghi di quando Marnie viene presentata al padre di Mark e quelli alla fine del matrimonio, sono eccezionali.
lungo ma da vedere.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  06/08/2010 0.38.59
   7½ / 10
Costellato di problemi fuori e dentro il set,Marnie è il ritorno ad un film "normale" di Hitchcock dopo una serie eccellente di capolavori.
Rielaborando la psicanalisi di Notorius e l'amore feticista di Vertigo,però,il risultato è inferiore se confrontato a questi altri due lavori del regista inglese. Ciononostante Marnie si può considerare a cavallo tra i minori e i più riusciti di Hitch per vari fattori: una trama elegante,regia che riesce ad intrigare fino (e specialmente) alla fine,attori in parte. Manca però la tensione e la voglia di sperimentare nuove strade che avevano reso così particolari le opere precedenti del regista.
Inoltre sembra che lo stesso Hitchcock a un certo punto delle riprese si sia letteralmente stufato di questo suo progetto e lo abbia portato avanti quasi controvoglia. Si nota in effetti una certa approssimazione negli effetti speciali,bruttini e poco riusciti anche per l'epoca,e in un perfezionista tale come il maestro inglese è una cosa che raramente in precedenza si era potuta riscontrare.
Sean Connery sembra fare troppo il Bond,personaggio per cui era già conosciuto al grande pubblico,ma se la cava. Trippi Hedren è bravissima, invece,pur con tutti i problemi che un Hitchcock possessivo gli diede sul set.
A risollevarlo dall'anonimato (ovvero a non farlo finire tra i minori del regista) ci pensa il finale cattivo ed esplicativo.

Marnie riesce ad essere un buonissimo prodotto ma anche un appannamento se confrontato con la produzione precedente. Non è riuscito questa volta ad Hitch di rappresentare un amore feticista come quello che la Novak e Stewart impressero ai loro personaggi,ma il ritratto femminile principale è davvero ben delineato e a grandi linee la trama riesce a colpire.

SKULLL  @  05/08/2010 3.56.19
   9 / 10
Uno dei miei Hitchcock preferiti. Nella parte finale Tippi Hedren è splendida, e anche Connery. Unico demerito ai miei occhi è la nave ancorata al porto, troppo finta!

BlackNight90  @  07/07/2010 3.15.28
   8 / 10
L'ultimo vero grande film di Hitchcock è un film atipico, non un thriller ma un dramma incentrato sulla psiche di una donna: non è certo la prima volta che un film del maestro inglese ruota tutto attorno ad una figura femminile né che ci sono elementi prettamente psicanalitici (La donna che visse due volte, Io ti salverò), ma questa volta il ritratto di donna che ne esce è più che mai vivido, passionale ed intimo, dunque imperfetto, anche perché c'è un po' dello stesso Hitchcock in Marnie.
A questo proposito mi piace la definizione che ne diede Truffaut come di un "grande film malato" (ovviamente non nel senso dispregiativo o infantilmente morboso del termine).
Marnie la bionda (quante bionde nel cinema di Sir Alfred! una vera ossessione, come si nota nell’indugiare della mdp sui suoi capelli o quelli della bambina), frigida, cleptomane e bugiarda: una bravissima Tippi Hedren, che con Hitchcock ebbe una relazione non solo professionale, che non fa rimpiangere l'assenza di Grace Kelly.
Meno convincente Sean Connery nel panni del marito premuroso e improvvisamente esperto di psicanalisi: il suo personaggio appare forzato forse perché è proprio lo stesso Hitchcock a non voler puntare tutto sull'aspetto psicanalitico ("Chi ti credi di essere? Freud?") quanto sui sentimenti, su quell'amore, venato da un non celato erotismo che pervade tutto il loro rapporto, che è l'unica cura che si prospetta alla fine per la giovane donna.
E se nel finale la soluzione del suo mistero può non sembrare una "gran cosa", è lo stesso un grande esempio di quegli intensi climax emotivi che Hitchcock sa creare.
Tra parentesi, Hitch avrebbe voluto fare un film più "esplicito" (un po' come farà col successivo Frenzy), una vera e propria rappresentazione di un amore feticista, ma era troppo avanti rispetto al suo pubblico: peccato, sarebbe stato interessante vederlo.
Rimane un intenso dramma psicologico, non sempre dal ritmo brillante e artificioso in alcune sequenze da sembrare antiquato, che segna anche la fine del rapporto col sempiterno Herrmann: anche per questo forse Hith non tornerà più ai vecchi splendori.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  30/04/2010 19.06.26
   7½ / 10
"Marnie" non è considerato uno dei capolavori del buon vecchio Hitch immeritatamente direi. E' vero che rispetto ad altri lavori si notano alcune cosette rivedibili come le ambientazioni ( sempre pazzesche ) e la tensione che va e viene senza apparente criterio, ma è pur vero che la splendida interpretazione di tutto il cast e le memorabili musiche fanno dimenticare quello che può sembrare scarno e incerto. Forse è troppo lungo ma ne consiglio comunque la visione.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  30/04/2010 17.57.09
   8 / 10
Si trovano in 'Marnie' diversi cenni ai precedenti lavori di Hitchcock:

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Manu90  @  30/12/2009 10.31.50
   7½ / 10
Bravissima la Hedren, un pò meno Connery. Un bel film, non il migliore di Hitch, ma pur sempre da vedere.

FurFante9  @  26/08/2009 16.02.34
   8 / 10
Come sotto:

Film inquietante e intenso del maestro. Memorabile la bellissima e intelligente Marnie nella vasta gallery di personaggi femminily hitchcockiani nella sua falsità e insicurezza. Mentre Connery soffre dell'irrisolta doppiezza del suo personaggio. magnifico

Lunatico  @  11/08/2009 18.10.16
   9 / 10
strepitoso.....niente da dire.

Paolo70  @  30/04/2009 19.23.13
   9 / 10
Bel thriller psicologico con grande interpretazione di Sean Connery e Tippi Hedren. Grande film di Hitchcock ben ideato tenendo in considerazione gli effetti scenografici dei tempi in cui è stato girato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  15/04/2009 21.27.16
   7½ / 10
Niente male neppure questo thriller/romantico del maledetto ciccione (cit. da Jellybelly).
Suspense, amore, ottimi dialoghi, ottimi colori, biondone. Assomiglia molto a “Io ti salverò” con un pizzico di “Notorious”. Hitchcock docet.
Il finale è grandioso, vale il mezzo punto in più.

paride_86  @  29/03/2009 23.51.04
   8 / 10
Tra i film di Hitchcock è uno di quelli a cui sono più affezionato: il fascino della psicanalisi, la bravura dei protagonisti e il finale rivelatore...che dire di più?

1 risposta al commento
Ultima risposta 29/03/2009 23.52.56
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Neu!  @  09/03/2009 19.01.32
   8 / 10
uno dei film più sottovalutati, maltrattati, incompresi del maestro inglese. Alfred riesce dove non era riuscito vent'anni prima con io ti salverò: crea un triller psicologico e psicanalitico senza cadere nel banale e nella meccanica pura della psicanalisi (il più grande difetto di Io Ti Salverò). Io Ti Salverò ha forse la conclusione (per conclusione intendo la spiegazione psicanalitica) più fredda della storia del cinema. Marnie, per fortuna, è l'esatto opposto.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  09/03/2009 18.11.01
   7½ / 10
Il problema di questo film è quello di portare la firma di cotanto regista e di venire dopo due film superlativi come Psycho e Gli Uccelli. Bisogna perciò evitare di giudicarlo solo in base a paragoni con altre opere di Hitchcock.
Detto questo bisogna dire che se c'è un difetto in questo film, non è tanto nel tipo di tema trattato, ma nel modo forse troppo prolisso e "annacquato" con cui è svolto. Scenografia e fotografia sono come al solito molto curate anche se si fa sentire in maniera negativa l'abitudine di Hitchcock di girare quasi sempre in interni.
Ancora una volta lo spettatore viene incuriosito da una delle tante "anormalità" che caratterizzano la variegata mente umana. In questo caso Marnie, una giovane ragazza molto bella, assolutamente perbene e irreprensibile, impiega la sua vita a entrare nelle grazie di datori di lavoro per poi derubarli.
Perché faccia questo non viene mai direttamente spiegato. Impellente bisogno di denaro? Probabile, visto che oltre se stessa deve mantenere un'anziana madre. C'è da dire però che le somme che ruba sono abbastanza irrisorie e che ripete di continuo le imprese, come se provasse piacere nell'atto di rubare, come pure tutte le volte a cambiare identità.
Cleptomania? Quasi sicuramente, visto che ha un rapporto molto conflittuale con la madre e in generale con gli uomini e con il sesso. Naturale quindi nascondersi davanti alla realtà con identità fittizie e vendicarsi del mondo esterno "derubandolo". Odia l'umanità e ama invece i cavalli.
Un carattere molto complesso e drammatico (ha incubi e fobie) che però Tippi Hendren non riesce a interpretare con la dovuta profondità, risultando spesso monoespressiva.
A rendere la storia un po' generica e convenzionale concorre anche il personaggio di Mark, un ricco, bello e affascinante capitano d'azienda, impersonato da un suadente Sean Connery. La vicenda a questo punto prende decisamente i toni della commedia rosa molto di moda allora (mi ha fatto pensare alla Contessa di Hong Kong di Chaplin). Altro modello è "Io ti salverò". Mark si prende a cuore la vicenda di Marnie e fa di tutto per "curarla" un po' come la dottoressa Ingrid Bergman. Veramente si fa fatica a capire come Mark possa essersi innamorato di Marnie e perché continui a insistere a stare insieme a lei, visto il suo strano comportamento. In "Io ti salverò" la cosa era meglio ingegnata e comprensibile. Qui il carattere esteriore (la bellezza, la ricchezza) della vicenda offusca un po' il nucleo emotivo e psicologico.
A fronte di molte scene interlocutorie, il film accellera e brucia letteralmente tutto negli ultimi 10 minuti, dove diventa estremamente drammatico. I nodi alla fine vengono al pettine e in qualche maniera vengono finalmente affrontati, anche se non si sa se verranno risolti o no. Il film lascia (giustamente) la vicenda un po' in sospeso.
E' insomma grazie allo splendido finale che il film riesce alla fine a lasciare il segno in chi lo guarda.

Lory_noir  @  23/02/2009 14.27.26
   7½ / 10
Diciamo che la fine è quella che si aggiudica gran parte del voto perchè devo dire che è veramente bella! Il resto del film è un pò sotto la media rispetto agli altri di Hitchcock ma comunque riesce adaccattivare tenendo l'attenzione dello spettatore alta fino alla fine.

laconico  @  26/01/2009 1.50.02
   7 / 10
Non uno dei migliori films di Hitchcock, merita comunque di essere visto per lo spessore psicologico che si cela dietro alle vicende della protagonista. Il regista riduce al minimo i virtuosismi del suo cinema per una pellicola che a volte può apparire scabra, quasi come una pièce teatrale. La Hedren a tratti un po' forzata, mi è piaciuta di più ne "Gli uccelli", Connery troppo piacione. Regge l'intero impianto del film la psicopatologia di Marnie, davvero molto ben trattata. Bella storia.

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  22/11/2008 22.24.18
   8 / 10
Un film che ha fatica si può catalogare come thriller...
Un hitchckok inedito ...introspettivo, mai aveva scavato cosi tanto nella psiche di un suo personaggio...

Gruppo COLLABORATORI julian  @  06/11/2008 21.14.29
   7 / 10
Se metto 7 al Maestro vuol dire che è uno dei suoi film peggiori.
Ma se uno dei suoi film peggiori vale 7 vuol dire che merita di esser visto comunque dopo aver visionato tutti i suoi capolavori.
Marnie si discosta dalla maggior parte delle pellicole di Hitchcock: nel regista inglese c'è aria di cambiamento che lo porta a sperimentare e ad affrontare temi insoliti per l'epoca.
Forse anche per questo il film non fu molto apprezzato.
Troppo psicanalitico, intricato, addirittura disordinato cronologicamente con ampio ricorso ai flashback (cosa che di solito con Hitch non succede, i suoi film sono sempre perfettamente lineari).
Gli preferisco i classiconi ordinati e chiari o, tra quelli "meno hitchcockiani", il mitico Frenzy.

xxxgabryxxx0840  @  06/08/2008 14.49.29
   8½ / 10
L'Hitchcock di Marnie è magnifico, riesce a districarsi alla perfezione tra la psicologia dei personaggi, i colori (il rosso in questo caso) e il thriller, senza far cadere la suspence e senza essere banale. Assolutamente non un Hitchock minore. Grazie Maestro!!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  14/05/2008 10.19.57
   8½ / 10
Marnie è un a ladra, una raggiratrice, una donna fredda e calcolatrice. All'apparenza è così, ma appena si scatena un temporale, appena vede il colore rosso, appena un uomo in modo sensuale le si avvicina lei piange e si dispera come avesse ancora 10 anni.
Questo film di Hitchcock non è un thriller, nel senso stretto del termine, ma è un film dal forte approfondimento psicologico. Ottimamente interpretato da Tippi Hedren.
Il genio del maestro colpisce ancora una volta e guai a chi dice che si tratta di un suo lavoro minore!

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Ultima risposta 15/05/2008 11.15.31
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  04/04/2008 13.05.56
   8½ / 10
Ennesimo bellissimo film di Hitchcock, dove non si tratta più di scovare il colpevole o smascherare dei terroristi ma di entrare nella psiche di una donna malata a seguito di un trauma infantile! Nessuno ci riuscirà, nessuno la salverà seppur il grande Sean Connery sia un erudito della psicologia freudiana e si trovi davanti all'amore della sua vita! Marnie è chiusa in sè stessa, non chiede aiuto ma vuole solamente vivere come ha sempre fatto, sino al travagliato e bellissimo finale colore rosso sangue! Il regista non smentisce nemmeno qua la sua grande capacità di rendere tutte le scene di grande impatto, dalla cavalcata a tutta velocità della bellissima Tippi Hedren (che alla figlia ha lasciato ben poco della sua sensualità) all'incubo che spesso rimbomba nei suoi sogni più disperati e inconsci!
Grande prova di tutti gli attori, con un Connery più vicino alla sbruffonaggine di Cary Grant che all'ingenuità di James Stewart!

NandoMericoni  @  23/02/2008 21.03.47
   9 / 10
daccordo al 100% con il commento di Terry Malloy!

antocucs  @  04/02/2008 21.54.00
   9½ / 10
Tra i miei preferiti lo includerei nella trilogia del colore con Psyco (nero)
Io ti salvero' (bianco). e il rosso di Marnie.
Lo considero un capolavoro, l'analisi della personalita' di Marnie (cleptomane e androfobica)e' approfondita e easuriente. Non mancano i colpi di scena, e il finale da brividi e' degno del grande maestro.
STUPENDO.

vitocortesi  @  30/12/2007 10.19.36
   9 / 10
Un altro capolavoro del maestro del brivido.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  01/12/2007 14.32.04
   9 / 10
Il mio preferito di Hitchcock, anche se non il migliore.
Marnie è un film speciale, personalissimo, sublime, sfuggente. non si può dire di aver capito Marnie, Marnie è troppo introverso.
C'è chi l'ha analizzato psicanaliticamente e io ero partito da questo punto di vista, ma credo che i riferimenti siano troppo espliciti (ricordarsi della scena in cui fanno il gioco delle associazioni) e soprattutto il finale smentisca tali tesi.
Il finale è un'esplosione di emotività e sentimento, la madre non più entità traviante dell'anima infantile inconscia di Marnie, ma una povera donna frustrata che ha tentato di difendere la sua bambina da un evento distruttivo come l'omicidio. non ci vuole freud per capire come Marnie rifiuti la compagnia di uomini, rifiuti la visione di un colore attinente allo spiacevole fatto successo e quant'altro Hitch inserisce nella psicologia anomala di Marnie. Già il fatto che Mark quando comincia con la psicanalisi fallisca miseramente la dice lunga sull'erroneità di tesi freudiane sul film, per non parlare del comportamento estremamente umano dello stesso nella tesa scena finale, qui non si parla di inconscio o ******* varie, ma di vita e sensibilità. Hithcock non infarcisce le sue sceneggiature di dottrine per stupire i suoi spettatori o perlomeno non ne ha bisogno, le sue sono lezioni di vita (e di cinema) e Marnie è la migliore.

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Ultima risposta 17/04/2009 14.18.54
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wega  @  04/10/2007 21.34.41
   7½ / 10
da Marnie credo inizi la discesa del genio hitchcock...bel film ma i capolavori sono finiti.un'altro grandioso contributo di bernard hermann alla colonna sonora,una delle mie preferite,un gran sean connery,scelto subito dopo il primo 007.non ho poi molto da dire su questo film

Dick  @  27/09/2007 18.49.56
   8 / 10
Film sulla ricerca di ciò che spinge a comportarsi in un certo modo scavando nell' inconscio della persona.

Invia una mail all'autore del commento BIONDO  @  20/08/2007 17.19.00
   8 / 10
bellissimo film..ma c'è di meglio nel repertorio dello zio alfred...

AKIRA KUROSAWA  @  28/07/2007 0.20.25
   8½ / 10
secondo me un film del maestro molto sottovalutato..tema molto simile a io ti salvero, nn so se sia meglio o peggio, anzi per me è piu o meno alla pari.
mi ha tenuto in tensione dall inizio alla fine a parte certi momenti nella parte centrale..la colonna sonora è tra le piu belle che abbia mai sentito ( e se nn sbaglio è stata utilizzata di recente in una pubblicita per diamanti), i due interpreti sono favolosi, sopratutto connery che riesce sempre a trasmettere sicurezza , mentre la hedren è veramente bellissima sopratutto quando è con i capelli sciolti.
bellissimo il finale che è girato veramente in maniera divina.
bel film, ma per me nn a livello dei suoi grandi capolavori

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Ultima risposta 27/09/2007 18.51.14
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  10/03/2007 12.54.21
   8 / 10
questo film raggiunge momenti di tensione che poche volte ho visto in un film del maestro!la scena della ragazza che uccide cambiando voce è splendida!mai come in questo film esce dal regista il suo famoso "complesso edipico"!
da vedere assolutamente

Crimson  @  27/02/2007 15.23.08
   7 / 10
Di base non sono mai stato persuaso dalle teorie freudiane.
Faccio sicuramente parte di coloro che reputano 'gli uccelli' l'ultimo grande film del regista. 'Marnie' pur avendo notevoli spunti psicanalitici, e per questo di mistero, non mi entusiasma. Preferisco di gran lunga film del regista più frenetici (sarà anche per questo che del film apprezzo molto la parte finale). Qui il nodo da sciogliere è tutto mentale. Tra gli interpreti, bravissima la Hedren.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Giordano Biagio  @  18/02/2007 18.26.40
   9 / 10
Il miglior film psicanalitico di Hitchcock, sottovalutato dal pubblico e da buona parte della critica.
Thriller psicanalitico sceneggiato con cura geniale.
Il patologico segreto racchiuso nell' inconscio di Marnie, è responsabile dello strano comportamento della donna, esso tiene bene in tensione il film. Finale drammatico di grande intensità e assolutamente non prevedibile.
Mark (Connery) è il personaggio più difficile del film, poco credibile per gli spettatori ignari di psicanalisi, ma estremamente coerente sul piano della teoria psicanalitica freudiana: l'innamoramento con Marnie consente un transfert e un controtransfert veri che aprono importanti vie inconscie in Marnie, vie preparatorie alla soluzione finale dell'enigma.
Mark assume la funzione di psicanalista proprio quando è costretto a rinunciare a rapporti sessuali con sua moglie (Marnie) perché l'insoddisfazione porta a cercare dell'altro su piani psichici diversi.
Interessante il gioco visivo con il rosso, responsabile degli attacchi di panico e delle fobie di Marnie, un colore che preannuncia (telefonicamente in termini gergali cinematografici) qualcosa del finale senza renderlo prevedibile, diciamo che ha la funzione di stuzzicare meglio la curiosità per il finale.

Vedi recensione

The Monia 84  @  17/02/2007 9.54.39
   8 / 10
Film inquietante e intenso del maestro Hitch, anche se non è uno dei suoi massimi capolavori.
Memorabile la bellissima e intelligente Marnie nella vasta gallery di personaggi femminily hitchcockiani nella sua falsità e insicurezza. Mentre Connery soffre dell'irrisolta doppiezza del suo personaggio.
Ultima partitura musicale firmata per un thriller di Alfred Hitchcock da parte di Hermann.

gennaro  @  21/11/2006 14.26.02
   6½ / 10
E' tra i film del grande Hitchcock che preferisco meno.
Comunque c'è la sua firma e questo basta per guadagnarsi una sufficienza piena

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Ultima risposta 27/09/2007 18.52.45
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clare  @  18/08/2006 19.43.18
   7 / 10
Film interessante come tutti quelli del regista, ma non è un capolavoro.

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Ultima risposta 27/09/2007 18.53.00
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Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  10/08/2006 16.23.48
   6½ / 10
Hitchcock si salva grazie all'indubbio mestiere ed il film si lascia vedere, pur se farraginoso e non propriamente indimenticabile, salvo che per la magnifica colonna sonora. Abbastanza grave poi per un regista del calibro del vecchio Alfred utilizzare scenografie così brutte e smaccatamente finte.

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Ultima risposta 27/09/2007 18.53.23
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Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  13/06/2006 15.02.56
   9½ / 10
Nonostante non sia ritenuto uno dei massimi capolavori di Hitchcock, io ritengo "Marnie" uno dei film thriller più riusciti nella prestigiosa carriera del maestro del brivido e nell'intera storia del cinema. Infatti il grandissimo regista britannico si cimenta in un film thriller con una fortissima componente di psicologia, ma anche con dei richiami al cinema giallo che fa paura. Il risultato è una via di mezzo tra "La donna che visse due volte" e "Gli uccelli" che ispirerà, su tutti, film come "Il silenzio degli innocenti" (che è suo parente molto stretto). Anche le musiche sono tra le più belle mai composte per un film giallo e il finale è assolutamente epico. Possiamo anche sentenziare che l'incontro tra l'avvenente Sean Connery e Alfred Hitchcock è riuscito perfettemente. Una curiosità: per questo film il maestro cercò di chiamare in tutti modi Grace Kelly (che era già diventata principessa di Monaco) e visti i continui rifiuti della stessa chiamò Tippi Hedren per il ruolo della protagonista. Credo proprio che i risultati siano stati lo stesso ottimi.

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Ultima risposta 27/09/2007 18.54.43
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Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  05/04/2006 13.57.14
   8 / 10
Secondo me non è una pellicola minore, tutt'altro. Ottimi ancora una volta attori e regia.

Ch.Chaplin  @  23/01/2006 11.16.55
   9 / 10
verissimo..considerato una pellicola minore è invece secondo me una delle migliori..nn ho trovato tippi hedren molto meglio ke negli uccelli..xò boh..pareri..incredibile km hitch fosse fissato coi colori (il biondo dei capelli, il rosso ke vede sempre marnie...)nota d merito a sean connery, come sempre uno dei migliori!

Gruppo COLLABORATORI antoniuccio  @  13/01/2006 17.44.48
   9 / 10
Un film sui traumi infantili che si trascinano per anni. Molto ben studiato, "psicotico" quanto basta, con l'eleganza che deriva da Tippi Hedren che dà un tocco di classe come lo dava anche Kim Novak (con il colore le protagoniste d Hitch sono tutte bionde...).

Un'altra pellicola imitata e straimitata, spesso messa in secondo piano, ingiustamente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bodego  @  02/01/2006 23.07.08
   6½ / 10
Io detto sinceramente lo giudico un minore: più psicologico ed è più una descrizione della protagonista che un thriller, peccato Hitch

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Ultima risposta 27/09/2007 18.58.38
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volubilis  @  05/10/2005 13.50.55
   8 / 10
Sempre da vedere, i film di Hitch.... questo anche, perchè parte da una storia davvero intrigante.... ed è recitato benissimo

Invia una mail all'autore del commento doncorleone  @  29/09/2005 18.12.19
   9 / 10
In completo disaccordo con coloro che giudicano questo un film minore di Hitchcock, invece a mio avviso assolutamente ispirato come sempre del resto. La regia è superba infatti, la trama avvincente, la colonna sonora incalzante solo Connery delude un pò mentre la Hedren è ammirevole. Alcune sequenze sarebbero da mostrare ai giovani cineasti che si approcciano al cinema ( tipo quella del furto nell' ufficio, il prologo e l'incubo che riaffiora). Un Hitchcok più psicanalitico del solito e che a me ha fatto tornare in mente la donna che visse 2 volte come modello filmico e struttura narativa. Vedetelo a tutti i costi!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  01/05/2005 19.34.03
   8 / 10
"Tu devi lasciar stare la mia mamma"

Per nulla d'accordo con i commenti precedenti. "Marnie" è a suo modo un film atipico, che tenta con coraggio di superare l'impasse temporale dei detrattori di Hitch - quelli per cui l'intrigo giallo è giocato in superficie (dicono mah). Ci sono diversi elementi di novità: non più misogino il ritratto di una cleptomane suggerisce più analismo che realismo, ma mette in relazione l'universo femminile con quello famigliare, la rimozione edipica e il confronto con la madre. E' un pathos che non ha molto della suspense ma del controllo mentale dei personaggi e dello spettatore Sono convinto che oggi verrebbe visto come un forte elemento di novità Lo script di Marnie sta più dalle parti di Spider di Cronenberg che da quelle di Omicidio a luci rosse di De Palma, c'è più Haneke che Chabrol. Superbo poi l'Incubo narrativo (filmato) dove la giostra dei ricordi rimossi e della "verità" filtra nell'immagine un po' Genetiana di un'esordiente Bruce Dern, la cui ferocia suscita ancor oggi in me sentimenti di avversione e paura. L'algida Tippi Hedren recita per la prima e unica volta nella sua vita in maniera davvero convincente: evidentemente Hitch è riuscito a scrollare dal suo volto l'iperscrutabilità gelida e fisiognomica del suo volto

16 risposte al commento
Ultima risposta 27/09/2007 18.57.27
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Mpo1  @  14/03/2005 0.03.57
   7 / 10
Uno dei film più controversi di Hitchcock: c'è chi non lo sopporta e chi lo ritiene l'ultimo dei suoi grandi film.
Gli spunti del film sono sicuramente interessanti (cleptomania, traumi infantili) e ci sono alcune belle scene ( la scarpa che cade dalla tasca...) ma Connery non è adatto per la parte, alcuni momenti sono eccessivamente melodrammatici e c'è troppo moralismo. Cmq è superiore a tutti i film successivi di Hitchcock.

1 risposta al commento
Ultima risposta 27/09/2007 18.59.32
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Gruppo COLLABORATORI Invia una mail all'autore del commento paul  @  02/01/2005 17.16.58
   6 / 10
Mi associo ai commenti di Requiem e Mare.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  31/12/2004 10.43.51
   6 / 10
Uno dei pochi film di Hitch che non mi sono andati a genio più di tanto.
Molto datato e un po' prolisso.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  26/08/2004 16.24.28
   7 / 10
Unico incontro tra Hitch s l'allora 007: non riuscitissimo

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