l'inferno (1993) regia di Claude Chabrol Francia 1993
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l'inferno (1993)

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locandina del film L'INFERNO (1993)

Titolo Originale: L'ENFER

RegiaClaude Chabrol

InterpretiFrançois Cluzet, Emmanuelle Béart, Marc Lavoine, Nathalie Cardone

Durata: h 1.45
NazionalitàFrancia 1993
Generedrammatico
Al cinema nel Luglio 1993

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Trama del film L'inferno (1993)

Paul è finalmente riuscito a diventare proprietario di un bell'albergo e adesso lavora a ritmo sfiancante per mandarlo avanti. Ma lo stress gli gioca un brutto scherzo: lui si mette infatti in testa che la moglie lo tradisce con un garagista. L'ossessione di Paul si aggrava di giorno in giorno, l'uomo fa ricorso all'alcol e ai sonniferi. Un medico lo visita e promette che l'indomani lo farà ricoverare...

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Voto Visitatori:   7,83 / 10 (6 voti)7,83Grafico
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Voti e commenti su L'inferno (1993), 6 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  28/11/2010 00:52:55
   7½ / 10
Affascinante ma non originalissimo questo tuffo del maestro Chabrol nei labirintici meandri della follia paranoide innescata da una gelosia ossessiva.
Alla base c'è una vecchia sceneggiatura di Henri Georges Cluzot ("I diabolici") rimasta inedita dopo un tentativo abortito in cui i protagonisti sarebbero dovuti essere Romy Schneider e Serge Reggiani. E un po si sente la puzza di vecchiotto, specie nella prima parte, lenta e distaccata nel racconto dei personaggi che a volte danno l'impressione di non conoscersi affatto.
Per fortuna il film prosegue sempre meglio, in una spirale di pazzia allucinante che non lascia tregua.
Ci vuole coraggio, poi, in pieni anni novanta, a proporre un (non)finale del genere, in bilico tra realtà e immaginazione.
Cluzet e Beart magnifici.

VikCrow  @  06/03/2009 00:41:23
   10 / 10
Mi ha tenuto sulle spine sino all'ultima scena. Ammetto di aver tentennato nel dover dare una valutazione (sicuramente positiva), ma, la spinta che mi ha portato ad avere una così ottima impressione del film non è stato il modo in cui è stato girato - seppur di grande effetto, soprattutto nel rappresentare la follia del marito - ma bensì il finale, o meglio... il non finale. "SENZA FINE".
Quelle parole mi hanno illuminato.

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  16/04/2007 13:26:29
   6½ / 10
Concordo con chi afferma che sia un film "minore", ma resta comunque un'ottima pellicola con fini ritratti psicologici e ottima atmosfera. E. Beart è sublime.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Giordano Biagio  @  12/11/2006 19:21:25
   8 / 10
Film brivido ma di grande realismo psicanalitico...
L'inferno dell'ossessione svaluta il prorio io fino alle estreme conseguenze...

francuccio  @  12/11/2006 18:20:41
   7½ / 10
chabrol realizza un film senza incertezze tecniche. Alla fine le uniche incertezze che produce sono quelle dello spettatore sia per come il film si conclude ( tra virgolette, vista la non conclusione ) sia perchè alla fine non si riesce neanche più a distinguere la realtà dalla fantasia dell' uomo.
Sono fondamentalmente due gli aspetti del film che più mi hanno impressionato:
- la possibilità data allo spettatore di entrare nelle immagini che lo stato alterato della mente di paul ( interpretato da uno straordinario Cluzet )produce nell'uomo stesso , riproponendo di continuo le sequenze dei presunti tradimenti.
- la straordinaria lucidità con cui Chabrol descrive il progressivo e inarrestabile peggioramento di paul fino all' ossessione e alla pura pazzia.
Il film lascia un retrogusto amaro per come un uomo si costruisce un paradiso intorno a sè che poi trasforma egli stesso in un inferno delirante e inquietante.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  21/09/2006 13:21:27
   7½ / 10
Dicono che sia un minore del maestro francese. Comunque è un bel thriller, molto molto Hitchcockiano.
Bellissimo il non-finale.

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