la vie en rose regia di Olivier Dahan Francia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca 2006
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la vie en rose (2006)

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locandina del film LA VIE EN ROSE

Titolo Originale: LA MÔME

RegiaOlivier Dahan

InterpretiMarion Cotillard, Sylvie Testud, Gérard Depardieu, Jean-Paul Rouve, Pascal Greggory

Durata: h 2.20
NazionalitàFrancia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca 2006
Generedrammatico
Al cinema nel Maggio 2007

•  Altri film di Olivier Dahan

•  Link al sito di LA VIE EN ROSE

Trama del film La vie en rose

La vita della straordinaria cantante transalpina e le difficoltà che ha incontrato sin da bambina, quando fu costretta a crescere nel bordello gestito dalla nonna paterna. Scoperta dal proprietario di un night, ben presto la sua voce e le sue canzoni la resero famosa da una parte all'altra dell'oceano Atlantico...

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Voto Visitatori:   7,44 / 10 (26 voti)7,44Grafico
Miglior Attrice protagonista (Marion Cotillard)Miglior trucco
VINCITORE DI 2 PREMI OSCAR:
Miglior Attrice protagonista (Marion Cotillard), Miglior trucco
Miglior attrice protagonista (Marion Cotillard)Miglior fotografiaMigliori costumiMigliore scenografiaMiglior sonoro
VINCITORE DI 5 PREMI CÉSAR:
Miglior attrice protagonista (Marion Cotillard), Miglior fotografia, Migliori costumi, Migliore scenografia, Miglior sonoro
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Voti e commenti su La vie en rose, 26 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

DogDayAfternoon  @  23/08/2017 13:46:14
   6½ / 10
Non conosco la biografia di Edith Piaf quindi non posso giudicare la fedeltà di riproduzione del film, anche se alcune scene sono evidentemente romanzate (come è normale che sia).

Ciò che più mi ha colpito in modo positivo sono stati la fotografia e l'interpretazione di Marion Cotillard. E' un film fatto molto bene, ma che per quanto mi riguarda paga caro il prezzo di un montaggio con troppi salti temporali avanti e indietro, che rende difficile la comprensione degli avvenimenti in particolar modo a chi come me non conosce nulla della vita della protagonista.

In generale l'ho apprezzato, ma dopo averlo visto non sarei in grado di riassumere la biografia di Edith Piaf avendomi messo il film grossi punti di domanda in testa. Forse da vedere dopo aver letto qualcosa sulla cantante.

Light-Alex  @  09/12/2014 00:36:47
   6 / 10
Biografia molto curata nelle atmosfere, costumi e ambientazioni dell'epoca, la prima metà del secolo scorso.
La storia è quella della celebre cantante francese Eith Piaf, quindi la trama di per sé ha già tutto: un personaggio carismatico ed eclettico, un carattere ribelle, una vicenda di vita drammatica fatta di picchi di successo ma anche di lunghi periodi di buio.
La colonna sonora è quella della vita della cantante, i suoi più grandi successi; e come dice un personaggio durante il film le sue canzoni "ti fanno sentire a Parigi", ed è vero, gran parte dell'atmosfera che si riesce a creare sul film si basa sui grandi classici della Piaf.

Non si può non elogiare inoltre Marion Cotillard, trasfigurata per questo ruolo. Notevole anche se mi spiace non averla vista in lingua originale.

La regia si è basata sul non rappresentare in ordine cronologico i fatti, bensì in ordine sparso. Uno stratagemma che forse ha reso il film più originale ma mi ha dato l'impressione in alcune parti di una non perfetta unione del puzzle. Poi le parti spesso si ricollegavano male… insomma mi è piaciuta poco

Secondo me un po' la pecca è stata inoltre quella di aver basato troppo il film sul carattere irruento e ingestibile della Piaf, trasformandola a tratti in macchietta.

Insomma, una buona biografia, ma non un bellissimo film. Apprezzo il fatto che aiuti a conservare la memoria di una grande artista del passato. Ricorderò inoltre l'ottima interpretazione della Cotillard. Da vedere se si vuole conoscere un po' la storia della Piaf, ma non è un film che mi ha colpito più di tanto né che vorrei rivedere.

Invia una mail all'autore del commento NotoriousNiki  @  25/06/2014 21:32:39
   7 / 10
Cangiante di generi e di regie, spesso manierista, quest'anno ha osato poco col suo 'Grace', tanto glamour poco spessore e attendibilità rivedibile, decisamente meglio è andata nella costruzione (o meglio frammentazione temporale) del biopic della Piaf, in special modo va apprezzato l'omaggio al suo campionario artistico, lunghi excursus sul suo bagaglio musicale, sul suadente accento francofono, che fanno da contraltare al parallelo degrado umano, causa una fragilità d'animo autodistruggente, il resto ce lo mette una Cotillard che spazia dai 20 ai 50 anni, dando vita ad un make-up che facilita la rievocazione della Piaf, dopo la prima ora è lei a reggere il film, lo trascina sulle spalle poiché questa anarchica scelta di destrutturare il film non è che Dahan abbia saputo portarla a suo vantaggio, dopo un paio di flash si inizio a palesare i primi cigolii.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  07/02/2014 21:29:57
   7½ / 10
L'incredibile vita di Edith Piaf tra un dramma e un altro... purtroppo c'è poco di romanzato nel film, basta leggere la sua biografia per rendersene conto.
Non è comunque un film biografico di stile classico, non si comincia dalla nascita e non si finisce con la morte.
L'ottimo montaggio consente di costruire il puzzle sulla vita della cantante con tantissimi sbalzi temporali. All'inizio si crea un po' di confusione ma con il tempo si apprezza la scelta registica.
La Cotillard, oltre ad essere strepitosa, è resa somigliantissima alla Piaf grazie al trucco (da oscar appunto).
Una sequenza in particolare mi è rimasta nel cuore... quando si apprende dell'incidente aereo, un piano sequenza che porta fino al palco, fino all'unica ragione di vita possibile in un esistenza cosi umiliante.
Poi la canzone finale...da brividi...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  14/02/2012 10:59:16
   8 / 10
I salti temporali non sono un excamotage per nascondere i "buchi" inevitabili in un biopic che copre un'intera vita. fanno invece leva sulle rispondenze interne dell'esistenza, in cui la memoria è guida più fedele di una linearità esteriore. La costruzione drammaturgica è raffinatissima, specie nell'ultima parte - che mi è parsa straordinaria -, riuscendo a trasportare la pellicola dal piano dell'agiografia a quello della metafora.
Metafora di un amore tanto invocato con le canzoni, quanto vanamente agognato, a dispetto di un destino leopardiano e avverso. Un destino che arride all'arte, ma non al cuore. E' un archetipo maggiore: fa leva sullo scostamento tra l'intensità della percezione dell'armonia, e la crudezza dissonante della vita.
Simbolica, ed emblematica, in questo senso, la bella sequenza in cui Edith riceve la fatale notizia sulla fine di Marcel: un turbine che dal corridoio d'un albergo la spinge, anzi la obbliga, sul palcoscenico. Suo destino inevitabile, suo fine e sua fine.

Uno spettacolo raffinato e coinvolgente; grande cinema e soprattutto un'interpretazione memorabile di Marion Cotillard - mimetica, interiore, totalizzante. Un film che cresce man mano che procede, che emoziona molto e che alla fine strappa applausi.

kako  @  24/11/2011 23:07:07
   8½ / 10
una delle interpretazioni più stupende e intense che abbia mai visto. Straordinaria Marion Cotillard!! un bellissimo film, su una storia toccante ed emozionante tra gli alti e i bassi di questa grande cantante di cui non conoscevo le vicende. Un ritratto affascinante dal nulla alla gloria alla decadenza, dal successo alla solitudine, mostrandoci a tutto tondo, grazie anche a delle ottime scenografie, delle bellissime musiche e un trucco che ha meritato pienamente l'Oscar, la vita di una donna di grande talento che non ha rinunciato a grandi eccessi.

M0rg4n  @  25/08/2011 14:15:38
   8½ / 10
Contro: Forse un po' troppo lungo, probabilmente avrei tagliato qualche scena giusto per ridurre un pochino i tempi.

Pro: tutto il resto. Dalla magnifica recitazione della Cotillard al finale semplicemente perfetto.

unpoeta67  @  02/08/2011 13:31:41
   7½ / 10
lacrime scorrete , solcate le nude guance, dolore dolore ed ancora ... dove potrò trovare un posto ove riposare il cuore ? .... resta la voglia di scrivere parole... le vergo copiose sino a far cessare il palpito.... Dolore ed ancora dolore... solo solitari sorrisi intrisi di tristezza infinita ai miei occhi... solo lampi... perduti nella malinconia della via...

Lory_noir  @  01/09/2010 15:07:22
   8½ / 10
Davvero bello. Non immaginavo che Edith Piaf avesse avuto una vita così tragica. Davvero affascinante anche per come è stato realizzato e recitato in modo eccellente.

dave89  @  05/08/2010 12:19:34
   8½ / 10
film davvero bellissimo...mi ha fatto scoprire la piaf miglior voce mai esistita.

tnx_hitman  @  26/01/2010 22:57:01
   8½ / 10
Il film che mi ha fatto scoprire una delle mie attrici preferite..ci credo che dopo questo Oscar tanti la vogliono da Hollywood!Perche' e' una straordinaria interpretazione di Edith accompagnata da una narrazione elaborata e intrigante e una buonissima regia.Un film biografico da ripescare.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  26/01/2010 21:22:12
   6 / 10
Biopic sulla celebre cantante che onora tutti i clichè sui talenti disperati, dall'infanzia difficile all'adolescenza di stenti, fino ai primi contratti e al successo planetario. Gioie e dolori si alternano su più spazi temporali e il film, seppur fedele alla tragica vita della Piaf, raramente riesce a coinvolgere. Tutto troppo studiato e levigato per convincere davvero. Fortunatamente la protagonista Marion Cotillard si cala anima e corpo nel ruolo e sorregge l'intero baraccone con la sua splendida interpretazione. Mezz'ora in meno magari...

kuiki7  @  24/10/2009 21:00:15
   7½ / 10
bello. meritato anche l'oscar per migliore attrice

laconico  @  21/10/2008 11:57:20
   8 / 10
A mio giudizio il titolo italiano è assolutamente inadeguato per sintetizzare la vita sciagurata di Edith Piaf, molto meglio quello originale. E poco importa che sia il titolo della sua canzone più nota. Il film però è bello. Procede tra "flashbacks" e "flashforwards", rasentando a volte la confusione narrativa... ma alla fine della pellicola tutto torna, come un puzzle ben riuscito. Eccessivo a tratti, fedele all'inverosimile. Eccezionale la Cotillard (oscar strameritato).

alex75  @  21/10/2008 11:46:50
   9 / 10
Vita morte e miracoli dell'icona della chanson francese, dalle umilissimi origini alla gloria e all'autodistruzione con alcool e morfina. In questo film ben diretto e stupendamente allestito trionfa l'inarrivabile interpretazione della protagonista, giustamente premiata con l'oscar, che si trasforma letteralmente nella Piaf, scolpendo sul suo volto le gioie (poche) e i dolori (molti) della sfortunata cantante, dalla giovinezza alla morte. Una sarabanda di storie nella storia si intreccia in modo impeccabile per offrire allo spettatore un ritratto a tutto tondo della Piaf, mostrandone con onestà la sgradevolezza umana e le follie, la grandezza canora e la straziante solitudine. Da vedere.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  11/09/2008 13:38:44
   7 / 10
Biografia di Edith Piaf, cantante di fama internazionale dalla vita tormentata, tanto per cambiare... (trovatemi un artista che non ha avuto una vita tormentata).
La storia è un pasto succulento: c'è della musica, c'è una Parigi cupa e malfamata, c'è il mondo sull'orlo della guerra, ma c'è anche il dramma di una donna da raccontare.
Olivier Dahan per sconvolgere un pò il tutto e, secondo lui, per rendere più artistico il film, decide di montarlo a caso, come tanti pezzi di un puzzle messi uno vicino all'altro senza criterio.
Avrà pensato, giustamente: Tarantino incasina le sue creazioni iniziando dalla fine e riempiendole di flashback; lo hanno fatto anche Scorsese, De Palma, Attenborough con la biografia di Gandhi che iniziò dalla sua morte... posso farlo anch'io !
Solo che Dahan esagera e così io che ho visto il film in 16/9 senza però avere il televisore 16/9 non ho potuto leggere le date che di volta in volta comparivano per aiutare lo spettatore ad orientarsi nello spazio e nel tempo. Ne risulta che mi sono dovuto basare sul trucco della Cotillard, il che mi ha parecchio infastidito.
Per il resto l'interpretazione è formidabile, la Cotillard (bellissima donna) è capace di trasformarsi più volte durante il film, partendo dall'adolescenza fino ad arrivare alla "vecchiaia" (48 anni) della cantante quando era ormai diventata un corvo gracchiante, storto e pieno di rughe.
Si può guardare per interesse personale, ma non lo rivedrei una seconda volta neanche se mi pagassero.
Scusate ma troverei modi più interessanti di spendere due ore e venti.

2 risposte al commento
Ultima risposta 15/09/2008 20.41.17
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  10/06/2008 11:15:19
   6½ / 10
Film biografico sulla sfortunata vita e a tratti di enorme successo di Edith Piaf.
Un film biografico che scade troppo spesso nel facile sentimentalismo nonostante l'interpretazione di Marion Cotillard sia straordinaria. Un film dalla struttura narrativa particolare, infatti i vari periodi della vita della straordinaria cantante ed interprete si intrecciano su piani temporali diversi; anche se a volte l'eccessivo uso dei flashback può stancare.

Invia una mail all'autore del commento Clint Eastwood  @  01/06/2008 22:23:42
   7½ / 10
sempre 'sti film biografici ... però c'è da dire che Marion Cotillard, la protagonista, ha fatto un lavoro straordinario di interpretare Edith Piaf, si è emersa completamente nel ruolo, buona regia

Redrum83  @  16/05/2008 23:50:20
   8 / 10
FIlm biografico di un incredibile intensità emotiva. Prima d'ora non avevo mai visto la Cotillard recitare, devo dire che l'Oscar se l'è meritato eccome, grandissima prova dell'attrice e non solo per la mimetica corporale, praticamente uguale a quella del personaggio raccontato... l'espressione del suo viso, i suoi occhi e il suo sorriso sono lo specchio di un animo sincero e passionale, ferito e pieno di vita, proprio come quello della Piaf. Per il resto, Dahan secondo me ha fatto un'ottimo lavoro, le scenografie, i costumi, i trucchi - pure qui c'è scappato l'Oscar - le musiche e la fotografia sono veramente notevoli. Questo film non è perfetto, qualche pecca ce l'ha - in alcune parti la sceneggiatura non è impeccabile e anche il montaggio, specialmente verso la fine non è molto fluido - però è sicuramente un film da vedere ed apprezzare.

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  14/02/2008 11:57:46
   7 / 10
Buon film biografico, non privo di sincera passione, ma anche di sentimentalismo facile. Ho trovato il montaggio un pò fastidioso in alcuni punti (talvolta spezza il ritmo e collega male le situazioni facendo perdere di interesse e generando un pò di incomprensioni per talune situazioni) e in generale sembra che alcuni cineasti soffrano del morbo di Amelie (la protagonista ventenne ricorda troppo la Tatou in troppe espressioni). A parte questo è un buon film, la storia è scritta bene e alcuni passaggi sono emozionanti. Comunque 100 anni avanti rispetto alla nostrana fiction su Rino Gaetano.

Paolo70  @  18/08/2007 11:33:10
   7 / 10
Film ben articolato che racconta la vita della cantante Edit Piaf fatta di una infanzia difficile e di eccessi. Drammatico ma un buon film.

lupin 3  @  05/08/2007 17:28:19
   6 / 10
A mio avviso niente di speciale.
Il film parte in modo pregievole ma poi va a perdersi durante la durata, forse troppi continui salti in avanti e indietro nel tempo, forse il brusco passaggio della protagonisca da piccina ad adulta.
Insomma non ne sono rimasto convinto del tutto.... non male, potrebbe essere migliore.

Pink Floyd  @  03/06/2007 16:05:45
   8½ / 10
La vita dolorosa e travagliata di Edith Piaf, conosciuta al pubblico come la mome.
La celeberrima cantante, emersa in un periodo a cavallo tra prima e seconda metà '900 fu autrice di alcuni dei più leggiadri capitoli della musica francese.
La pellicola calca parecchio la mano sulle vicissitudini della donna, evidenziando la vita di eccessi e malessere culminati con la sua scomparsa prematura.
Il prodotto finale è di buona qualità: impreziosito dalle splendide canzoni del "passerotto" e incoronato da un'interpretazione superba di Marion Cotillard, raggiunge il suo picco nel momento in cui la chanteuse si trova in punto di morte, a gridare e farneticare nel suo letto.
Vale davvero la pena vederlo in lingua originale!

"No, rien de rien.....
No je ne regrette rien!"

MTTpn  @  06/05/2007 13:52:49
   7 / 10
La vita di Edith Piaf come è noto è stata ricca di eventi tragici, questo film pone l’accento proprio su questa parte della sua vita; sinceramente non sono in grado di valutare se il regista sia stato fedele o meno alle vicende dell’esistenza di questa indimenticabile cantante francese (certo è che facendo una breve ricerca su www.youtube.com si trovano delle interviste degli ultimi anni Cinquanta primi anni Sessanta dove la Piaf appare sorridente….forse si è calcato un po’ troppo la mano????). L’interpretazione dell’attrice protagonista Marion Cotillard – nonostante la trasformazione fisica alla quale è stata sottoposta - è a mio parere splendida per tutta la durata del film soprattutto nella parte finale senza mai cadere nel grottesco.
Apprezzabile inoltre la scelta, da parte del regista, di raccontare la vita della Piaf utilizzando continui rimandi nel tempo e non seguendo il canonico ordine cronologico, dalla nascita fino alla morte, tipico di questo genere di film. Mi sarei aspettato maggior spazio alle Grandi canzoni che hanno reso un mito il “piccolo passerotto” della musica francese.
Film consigliato.


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Giorgione  @  06/05/2007 10:09:08
   6½ / 10
E' vero che tutti siamo predestinati alla decadenza e alla morte, ed è anche vero che la vita di Edith Piaf è stata particolarmente ricca di episodi sfortunati, ma mi sembra che in questo film il regista esageri alquanto con questo tema.
Fin dall'inizio veniamo informati che Edith, alla fine della carriera, sta male fisicamente e psicologicamente, e costantemente allo spettatore ciò viene ricordato con continui salti in avanti e indietro nel tempo. Abbiamo capito!
Come se la vita della cantante fosse tutta una preparazione e un presagio del declino, il film ci vuole raccontare quali sono state le cause della fine di Edith Piaf.
Ciò dà al tutto un tono troppo amaro e deprimente.
L'aspetto musicale, secondo me, viene invece un po' troppo messo in secondo piano. "La vie en rose" è cantata solo in un breve spezzone tradotta in inglese!

1 risposta al commento
Ultima risposta 03/06/2007 16.10.46
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Invia una mail all'autore del commento Andrea_1982  @  05/05/2007 03:33:05
   7 / 10
Io l'ho visto oggi proprio nel giorno del suo esordio e mi ha emozionato moltissimo, molto commovente e triste, ma nello stesso tempo appassionante perchè anche io sono un musicista e canto, so cosa vuol dire apparire in pubblico, molte scene ti coinvolgono facendoti vivere le emozioni + forti che una cantante può provare. La Piaff stessa te le trasmette, inoltre ci sono belle scene che illustrano Parigi nel 1900, stupendo davvero. per i giovani di oggi amanti di altri generi musicali potrebbe essere noioso, ma a me è piaciuto lo stesso.

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