la pazza gioia regia di Paolo Virzý Italia, Francia 2016
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la pazza gioia (2016)

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locandina del film LA PAZZA GIOIA

Titolo Originale: LA PAZZA GIOIA

RegiaPaolo Virzý

InterpretiValeria Bruni Tedeschi, Micaela Ramazzotti, Valentina Carnelutti, Anna Galiena, Tommaso Ragno, Marco Messeri, Bob Messini, Francesca Della Ragione, Carlotta Brentan, Elena Lietti, Roberto Rondelli

Durata: h 1.56
NazionalitàItalia, Francia 2016
Generedrammatico
Al cinema nel Maggio 2016

•  Altri film di Paolo Virzý

Trama del film La pazza gioia

Beatrice Morandini Valdirana Ŕ una chiacchierona istrionica, sedicente contessa e a suo dire in intimitÓ coi potenti della Terra. Donatella Morelli Ŕ una giovane donna tatuata, fragile e silenziosa, che custodisce un doloroso segreto. Sono tutte e due ospiti di una comunitÓ terapeutica per donne con disturbi mentali, entrambi classificate come socialmente pericolose. Il film racconta la loro imprevedibile amicizia, che porterÓ ad una fuga strampalata e toccante, alla ricerca di un po' di felicitÓ in quel manicomio a cielo aperto che Ŕ il mondo dei sani.

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Voto Visitatori:   7,60 / 10 (67 voti)7,60Grafico
Miglior filmMiglior regista (Paolo Virzý)Migliore attrice protagonista (Valeria Bruni Tedeschi)Migliore scenografo (Tonino Zera)Migliore acconciatore (Daniela Tartari)
VINCITORE DI 5 PREMI DAVID DI DONATELLO:
Miglior film, Miglior regista (Paolo Virzý), Migliore attrice protagonista (Valeria Bruni Tedeschi), Migliore scenografo (Tonino Zera), Migliore acconciatore (Daniela Tartari)
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Voti e commenti su La pazza gioia, 67 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

pak7  @  24/06/2020 21:37:42
   8 / 10
Grandissimo film di Virzì, che nella sua carriera non ha sbagliato praticamente nulla. Protagoniste clamorose, soprattutto la Bruni Tedeschi che avevo già avuto modo di apprezzare ne "Il capitale umano". Nonostante il tema, è una pellicola che si presta a più di una visione, poichè è narrata in maniera leggera e divertente.
8-

suspirio  @  05/05/2019 20:23:19
   5½ / 10
Più di questo non posso proprio dargli. Tema importante ma confezionato male. Falle nella sceneggiatura e attori scadenti tranne la Ramazzotti.

crimal9436  @  12/05/2018 01:59:57
   7½ / 10
La cosa più notevole è l'interpretazione delle protagoniste, ma forse proprio l'abisso che le distanzia dagli altri interpreti è l'aspetto più fastidioso del film.
La trama è appena un po' forzata ma le scene pulsanti reggono bene.

Invia una mail all'autore del commento Tempesta  @  06/04/2018 00:18:16
   8 / 10
L'interpretazione delle due protagoniste è impeccabile. Anche se non si può fare a meno di ricordare Thelma e Luise per molte cose. Bellissima la storia, bellissimo il legale pazzo ma vero tra le protagoniste.
Bellissimo il finale .

Tempesta  @  19/03/2018 12:47:23
   8 / 10
L'interpretazione delle due protagoniste Ŕ impeccabile. Anche se non si pu˛ fare a meno di ricordare Thelma e Luise per molte cose. Bellissima la storia, bellissimo il legale pazzo ma vero tra le protagoniste.
Bellissimo il finale .

Goldust  @  26/01/2018 11:10:26
   7½ / 10
Dopo l'eccellente "il capitale umano" Virzì si conferma con questa sincera commedia sull'instabilità mentale e la complessità dei rapporti. Senza mai cadere nel patetico o nel gratuito, sottolineando maggiormente i lati comici rispetto a quelli tragici, la pellicola si sviluppa senza cadute di tono fino ad arrivare ad un finale che non delude. Certo qualche stereotipo si poteva evitare - tipo ricorrere al solito road movie come strumento di racconto - e per questioni di copione l'esuberanza recitativa della Bruni Tedeschi ( straordinaria a dir poco ) surclassa troppo spesso quella sommessa della Ramazzotti ( che tiene comunque botta ). Ma sono poco più che dettagli, il film va visto, punto.

farfy  @  23/01/2018 12:05:58
   7½ / 10
Film curioso e originale, di cui si può avvertire l'anima. Le protagoniste entrano a far parte delle nostre vite; è facile simpatizzare con la viziata e svampita (ma non troppo) Beatrice e la problematica e fragile Donatella. Intensi i dialoghi.

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Macs  @  14/01/2018 14:30:27
   6½ / 10
Film discreto che vive delle fantastiche interpretazioni delle due protagoniste, che reggono il film da sole empatizzando molto con lo spettatore. Peccato per le numerose forzature nella trama, nel complesso comunque un film leggero e che intrattiene piacevolmente.

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salicered  @  27/09/2017 15:20:11
   6 / 10
Ho visto questo film con notevoli aspettative. Alla fine speravo in una cosa migliore. Si, ho pianto nel finale, ma non sono riuscita a sentirmi davvero trasportata dal modo di girare. Non so, ad esclusione delle protagoniste, non ho visto molta maestria recitativa negli attori secondari, tutt'altro. Insomma, non sono stata convinta da questo film, pur essendo una bella idea, un titolo superlativo. Le musiche non sono adeguate e non aiutano il film. Insomma, diciamo che sono molto stupita dai voti estremamente positivi.

Paolo70  @  17/09/2017 22:40:33
   9 / 10
Film realistico. Grandi interpretazioni delle due protagoniste. Ottima regia. Da vedere.

C_0_  @  17/09/2017 02:17:57
   6½ / 10
Non è male ma c'è sicuramente di meglio... di molto meglio.

david briar  @  24/08/2017 16:14:32
   6½ / 10
Divertente e costruito abbastanza bene da un punto di vista narrativo, una commedia commerciale italianissima esportabile all'estero, fatta come si deve. Alcune cose non funzionano per niente: il background della Bruni Tedeschi(anche se la scena con la sua famiglia è perfetta), certe cose che riguardano il personaggio della Ramazzotti, il modo in cui fanno pace, certi personaggi di contorno. Se queste cose talvolta bastano a rendere un film italiano la solita commediola, "La pazza gioia" grazie a Virzì nasconde qualcosa in più: applica abbastanza efficacemente certi stilemi della commedia all'italiana al suo cinema, e ha anche una certa raffinatezza in più nella composizione dell'inquadratura(l'uso dello specchietto retrovisore ad un certo punto, la profondità di campo, ecc.). Non saprei se definirlo film d'autore visto che innanzitutto è un film commerciale, ma in fin dei conti non è questo l'importante. Molto brava la Bruni Tedeschi, per il resto ordinaria amministrazione. Buona l'idea di rendere poco distinguibili i pazienti dagli addetti ai lavori all'interno della comunità terapeutica.
Un buon film italiano ,esportabile, di cui c'è bisogno, si dovrebbero fare di più questi prodotti "medi" che nascondono qualcosa in più per chi ha voglia di riflettere: sappiamo farlo, facciamolo.

daaani  @  04/06/2017 00:44:45
   9½ / 10
Un vortice di emozioni... mix di dolcezza, tenerezza, commozione e sorrisi. Perfetto nella sua semplicità. Valeria Bruni Tedeschi superlativa.

1 risposta al commento
Ultima risposta 04/06/2017 00.57.20
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castoro79  @  19/05/2017 01:17:47
   8 / 10
Bello! Sicuramente da vedere.

1 risposta al commento
Ultima risposta 19/05/2017 16.21.20
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freddy71  @  24/04/2017 09:56:34
   7½ / 10
ancora un bel film di Virzì ....la regia ottima ....molto brava la ramazzotti...belle le ambientazioni .

cory  @  29/03/2017 23:18:50
   8 / 10
bellissimo, da vedere e riflettere.. bravissimo Virzý... David stra meritato!

1 risposta al commento
Ultima risposta 29/03/2017 23.51.30
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Hannibal  @  23/03/2017 13:16:30
   8½ / 10
Il miglioreal film in assoluto di Virzì. La Tedeschi strepitosa, se fossimo in America da oscar....Bene pure la Ramazzotti. Film da vedere, commuove e fa pensare.

topsecret  @  20/03/2017 18:05:53
   7 / 10
Un buon film questo di Virzì, scritto insieme alla Archibugi, che denota una certa amarezza ma anche uno spirito speranzoso e mai domo, in un racconto di lucida pazzia.
Ottime le protagoniste, credo che sia la migliore interpretazione che ho visto fare alla Ramazzotti finora, davvero abili e credibili, capaci di emozionare e strappare qualche sorriso amaro, tenendo sempre presente quelle che sono le caratteristiche e le sfaccettature dei loro personaggi.
Un buon film dunque, meritevole di visione e di una giusta considerazione.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  06/03/2017 13:39:47
   6½ / 10
Che Virzì sia un buon regista lo sanno anche i sassi. Devo però ammettere che questo film mi ha lasciato un pochino interdetto. La recitazione è ottima, le protagoniste sono a dir poco impeccabili. Peccato che in diversi frangenti la sceneggiatura manchi di mordente, sfiorando a tratti la noia.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  02/02/2017 18:36:45
   6 / 10
Avevo ben altre aspettative da questo film, che parte da un'idea originale e molto interessante ma che con il passare del tempo ricade nella normalità.

pernice89  @  31/01/2017 14:04:58
   8 / 10
Bello. Storia profonda e a tratti commovente, soprattutto verso la fine. Brave le protagoniste, la Ramazzotti qui subito mi sembrava poco credibile ma poi si è rifatta alla grande, mentre la Tedeschi non mi ha fatto dubitare neanche un attimo. Il cinema italiano per fortuna si sta riprendendo e questo è solo uno dei tanti segnali. Consigliato.

vale1984  @  19/01/2017 14:14:18
   7 / 10
le attrici non sono sicuramente le mie preferite ma devo dire sono state piuttosto brave... la storia è carina anche se si allunga un pò più del dovuto. Nel complesso è originale e interessante, nulla si sconvolgente ma piacevole.

Sidda  @  25/12/2016 23:53:55
   8½ / 10
Film maturo quanto basta, Tedeschi da brivido, Ramazzotti davvero intensa e perfetta chimica fra le due. Non ho trovato il finale "leggero" come dicono altri, anzi, mi ha strappato piu' di qualche lacrima e mi ha fatta ridere, non mi succede spesso. Lo raccomando.

the saint  @  16/12/2016 22:36:59
   7½ / 10
Toccante..
protagoniste da brivido!!!

TheLegend  @  28/11/2016 13:51:34
   7 / 10
Un film gradevole con ottime attrici;su tutto penso sia il personaggio di Beatrice a reggere tutto il film.
Mi è mancata l'emozione e la parte finale mi è sembrata un pò forzata in alcune parti.
Tutto sommato un buon film italiano che sicuramente merita di essere visto.

barone_rosso  @  29/10/2016 17:43:44
   6 / 10
Sì e no, purtroppo le due protagoniste sono troppo diverse (nella loro pazzia) per riuscire a mette in piedi un filo conduttore comune. L'insopportabilità di una delle due tende a rendere antipatica anche l'altra, anche se è l'unica che ha realmente una storia alle spalle degna di essere raccontata. La durata del film è decisamente eccessiva, se paragonata a quanto viene raccontato... Sufficienza di incoraggiamento.

wicker  @  21/10/2016 16:01:08
   7½ / 10
viene da dire per paragone che sia un incrocia tra Thelma e Louise e Qualcuno volò sul nido del cuculo .. quindi non è che sia proprio un'idea originalissima ..
Ma avercene in Italia di idee così.. Virzì amplia ancora la sua crescita personale ,in questo dramma dai momenti di gioia a quelli più tristi senza mai appesantire la sceneggiatura o dimenticandosi del disagio di fondo ..
Se la Tedeschi è una conferma a quanto già fatto è la Ramazzotti a essere una sorpresa elevandosi a un livello superiore di recitazione

Oskarsson88  @  16/10/2016 22:43:42
   8 / 10
Sorprendente storia di pazzia e amore di una donna per il figlio "perduto" in seguito a svariate vicissitudini. Per certi versi mi ha ricordato, nella storie delle due donne e della libertà, Thelma & Luise, anche se il tema sviluppato è poi molto diverso. Bel prodotto, che nel finale giunge al suo apice di drammaticità e liberazione al contempo, che lo eleva, dopo la prima ora e mezza piacevole e piena di avvenimenti.

Alex2782  @  12/10/2016 19:03:55
   8 / 10
un bellissimo film che racchiude la pazzia nel vero senso della parola, la disperazione, l'amicizia che si crea e l'amore per un figlio.
da vedere assolutamente, film italiano migliore del 2016!

peppe87  @  11/10/2016 20:52:58
   7 / 10
grazioso, grandi attrici

davmus  @  10/10/2016 09:25:08
   7½ / 10
Interessante, non l'ho trovato un capolavoro, ma cmq bello

7219415  @  05/10/2016 09:39:05
   8 / 10
Bart Simpson  @  03/10/2016 23:15:01
   8 / 10
Mi è piaciuto molto, brave le protagoniste.
Qualche sincera risata, qualche parte un po' prevedibile ma
film davvero piacevole.
Andate a vederlo al cinema.

Jumpy  @  29/09/2016 20:06:28
   7½ / 10
Condivido le impressioni di altri, non è un capolavoro ma un bel film indubbiamente.
E' che siam ormai talmente abituati alla mediocrità del cinema italiano che quando esce qualcosa di bello ne siamo disabituati e ci sembra di vedere Kubrick :P
L'idea è originale, ma non geniale (... qualcuno volò sul nido del cuculo?! :) ) e ne viene fuori una versione psicolabile e ancor più drammatica di Thelma & Louise.
I carisma tenebroso e tormentato di Donatella cattura e affascina appena compare... il film è praticamente cucito addosso al suo personaggio ed al suo dramma.
Il film viaggia anche molto bene, con momenti molto emozionanti e toccanti.
C'è qualche scossone, qualche colpo di scena qua e là, ma nulla di particolarmente stravolgente...

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Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  30/07/2016 16:27:30
   8 / 10
2 personaggi splendidi recitati benissimo tengono su questo film sul disagio mentale ed il mondo fuori e dentro di esso. La storia è forse tutta un po'prevedibile (volendo ricadere in parte nel classico road movie), ma non mancano momenti perfettamente riusciti, sia divertenti che tragici. Forse il personaggio della ricca snob è migliore dell'altro per le dinamiche meno banali e straviste, così come meno riuscita è la parte consolatoria col bambino. Fastidioso infine il basso livello di recitazione di vari personaggi minori. Il tutto non riesce però a rovinare una pellicola molto sincera e sentita.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  25/07/2016 12:24:51
   8½ / 10
Virzì è attualmente uno dei più grandi cineasti in circolazione, parimerito con Garrone, Sorrentino o Tornatore, purtroppo però non riesce ad arrivare a conquistare il cuore degli addetti ai lavori, venendo relagato sempre ad un gradino più basso.

Il suo cinema è molto semplice, spontaneo ma ricco di significato e umanità, cosa non sufficente a quanto pare per arrivare ad avere la credibilità dell'autore.
"La pazza gioia" è Virzì in tutto e per tutto, ed in tutto e per tutto non vuole essere autoriale ma reale.
C'è tanto cinema in questi film, in primo luogo abbiamo la scrittura di due personaggi veramente straordinari, ed è innegabile la fascinazione che si prova per il personaggio di Beatrice, unico e cucito su misura sulle straordinarie doti della Bruni Tedeschi.

Brava ma offuscata la Ramazzotti che comunque, va detto, essere cresciuta tantissimo grazie al suo compagno.

Quello che rende unico questo film nel panorama italiano è la sua mancanza di autorialità e di fracassamento di ******** che tanto amano i nostri pseudo-autori.
A Virzì non frega una cippa del sistema giudiziario italiano, non frega niente delle storture delle misure terapeutiche dei malati di mente, della mancanza di fondi o della corruzione dei ricchi, a Virzì ha ben chiaro quello che è importante in un film che parla della malattia di mente: la malattia di mente.

Ci propone storie tristi di vite distrutte dalla malattia, dalla condanna sociale legittima che si portano dietro ma anche dagli stati d'animo di chi non può gestire la propria vita. Ci immedesimiamo in queste donne che non possono fare la vita che vorrebbero perchè non ne sono capaci, nessuno può aiutarle, anzi la società le respinge e non perchè brutta e cattiva ma semplicemente perchè non si può fare altrimenti.
Esistono persone che però sanno prenderle a cuore, che svolgono il loro lavoro con passione ma il dramma è sempre lì e nessuno può farci niente.

Emerge però il valore dei sentimenti, del mutuo soccorso, che anche nella follia diventa sempre l'unica ancora di salvezza.
Purtroppo certe cose vanno lette tra le righe, non c'è il didascalismo che tanto amano i tromboni da festival e Virzì resta lì, troppo sottovalutato ma a quanto pare non sembra farsene un cruccio.

Invia una mail all'autore del commento AeFiOoNt  @  02/07/2016 18:18:30
   9 / 10
eh, che si può dire ad un lavoro del genere se non 'MERAVIGLIA'? Attrici straordinarie, parte difficilissima da interpretare, ossia quella di persone affette da malattie mentali. Io lo consiuglio veramente a tutti... poi ottima regia.
Affronta diversi temi a mio parere, oltre la malattia... e quindi tocca i cuori.
L'amore in una sola parola.

Light-Alex  @  26/06/2016 20:40:55
   8 / 10
Film che si approccia al soggetto del disturbo mentale partendo dalla storia della scorribanda di due improbabili protagoniste. Con delicatezza viene umanizzato un soggetto ostico, spesso ignorato e accantonato dal cinema e dalla società.
Personaggi grotteschi, irruenti, sporchi, terreni. In questo senso ho visto un film concreto e sincero, con degli attimi di profonda aderenza a quella che è nella realtà la malattia mentale (certo sempre con le dovute proporzioni, è un film). Il realismo è reso dalle due protagoniste, superbe. La Bruni Tedeschi nei cambi di ritmo del suo personaggio, la Ramazzotti nella ferita rudezza del proprio.
Due personaggi opposti e complementari, con Beatrice che passa il tempo a parlare senza dire in realtà nulla del suo dramma, mentre al contrario Donatella è uno scrigno ermetico che lentamente si apre durante tutto il film. Beatrice è la classe dominante della società, dove la mania fine a sé stessa finisce per diventare malattia, Donatella è la classe umile, dove invece il degrado diventa malattia. Ma alla fine poi la malattia cosa è? Tutti quanti cerchiamo le cose che ci rendono felici: Beatrice i soldi, per comprare cose belle, Donatella un incontro che la riappacifichi con sé stessa. E noi spettatori cerchiamo altro, ma comunque cerchiamo qualcosa. Siamo come i protagonisti del film.

lucasssss  @  21/06/2016 08:37:59
   7½ / 10
molto bello e ben fatto, bravo Virzì ma soprattutto egregie le due protagoniste




ciao
Lucasssss

suzuki71  @  17/06/2016 00:23:29
   7½ / 10
Con una sceneggiatura non proprio impeccabile e qualche sopra-le-righe nella recitazione degli attori "minori" Virzì sforna un altro buon prodotto made in Italy - dalla lacrima facile, un inno alla solidarietà umana a tratti fin troppo scontato, con le due protagoniste che recitano benissimo e disegnano caratteri che si ricorderanno per un po'.
Bella fotografia, più banale e meno profondo de "Il capitale umano", questo film però - a me pare - ha la capacità di renderci persone migliori.

ValeGo  @  16/06/2016 21:34:48
   8½ / 10
Bellissimo, delicato e intenso allo stesso modo, potente e fragile nel mostrare il dramma di due donne in bilico. In biluco tra una vita che sognano e una vita che hanno. Stupende le due attrici, commoventi nella loro ingenuità e genuinità.

BrundleFly  @  12/06/2016 13:09:57
   7 / 10
Un buon film, ma non un capolavoro come ho sentito dire da molti.
La trama scorre bene, ma alcune cose vengono un po' troppo semplificate soprattutto nel finale.
Brave le due protagoniste, discutibili invece le recitazioni degli attori di contorno.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  11/06/2016 11:47:08
   6 / 10
Concordo con chi dice che il film perde di equilibrio dopo un po', e Beatrice diviene una sorta di spalla di lusso di Donatella, il cui dramma reale è al centro della scena. Stona invece, quello di Beatrice, donna ondivaga e volubile, instabile, viziata in quanto ricca, incapace di avere quella freddezza calcolatrice e rapace che hanno tutti i ricchi che devono mantenere la posizione privilegiata nella scala sociale. Tuttavia i momenti realmente sublimi di questo film sono dedicati a lei, non a Donatella. Quindi abbiamo un film scisso in due: da una parte il grottesco divertente e liberatorio nel suo classismo ingenuo di Beatrice (peripezie legate ai soldi, come il buon Twain insegna in "L'uomo che corruppe Hadleyburg"), dall'altra il dramma esistenziale di Donatella, in cui Virzì sfoga la sua vena intimista e populista. Ma questo dramma, seppur aiutato dalla bella interpretazione della Ramazzotti, è convenzionale, perde di segno rispetto ai risultati eccellenti del tragicomico beatriciano. Impossibile non sentirsi affrancati dal potere magico dei soldi, sempre contigui al valore sentimentale che a loro assegniamo, della serie "io uso i soldi per fare del bene a chi amo", questa moneta di scambio astratta con cui misuriamo l'affetto. Beatrice usa tutto ciò che è in suo potere (la seduzione, l'arroganza, le doti ladresche, ma soprattutto l'autoinganno) per aiutare l'amica in difficoltà, le permette di vivere in sintonia col mondo sfruttando il suo antico sé ormai distrutto in mille pezzi. Indimenticabili alcune battute ("Siamo costretti a noleggiare la nostra casa al cinema italiano"), che segnalano quasi una perdita d'aureola della classe agiata italiana - quasi che Virzì fosse un cultore, un cantore del fallimento come prospettiva di riscatto cambiata di segno. A questo proposito è la scena iniziale che farebbe gridare al capolavoro. Le classi agiate si prendono cura delle classi disagiate, rivelandosi poi pirandellianamente affette dallo stesso male. Ma già dalla scena dopo il film comincia a zoppicare e le trovate di questo (limitato) road trip [un genere amato dai registi italiani] si avviano sulla china del già visto. Il precedente film di Virzì rifletteva sulle stesse dinamiche, è vero. Il Capitale Umano però aveva un respiro sociologico di ben altra portata, questa è solo una bella storia.

DarkRareMirko  @  09/06/2016 22:31:30
   10 / 10
Il film della vita per Virzì (che già aveva dato buone prove con Ovosodo e con Caterina va in città): tutto perfetto, dalle musiche alle attrici, passando per scene e dialoghi.

Mai un secondo in più o in meno, mai una scelta discutibile.

Si prendono come riferimento i miti (Thelma & Louise, ma io ci ho visto anche un po' dello stile di Monicelli); si riflette, si ride e ci si commuove.

Il cinema italiano al suo meglio; grande la sensazione di libertà trasmessa.

Cinema fine e delicato; di rado un regista maschio aveva capito così tanto di donne.



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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento williamdollace  @  09/06/2016 02:26:44
   6½ / 10
Quanta grazia in Virzì.

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  06/06/2016 20:43:52
   7 / 10
Virzì si conferma una garanzia: mai un capolavoro, ma sempre buoni film. Promosso.

polbot  @  05/06/2016 16:23:52
   7 / 10
Buon film, assolutamente "sostenuto" dallo splendido personaggio ed interpretazione di Valeria bruni Tedeschi, la cosa migliore del film

ivanello  @  05/06/2016 12:25:52
   8½ / 10
Virzì fuoriclasse. Film che ti appassiona, con la sua delicatezza, dal primo istante. Protagoniste superbe. Il cinema italiano nella sua versione più bella.

massy1979  @  04/06/2016 19:49:08
   8 / 10
Bellissimo...anche se in certe scene ricorda Ragazze interrotte

tavullia86  @  04/06/2016 10:35:52
   7 / 10
nutrivo basse aspettative per questo film, e in parte sono state rovesciate. Virzì affronta un tema non banale in un modo leggero, con una discreta sceneggiatura e scegliendo le attrici giuste per il ruolo delle due protagoniste. l'opera manca però di originalità e le due ore in sala passano veloci ma con una costante sensazione di déjà-vu.

tyler  @  03/06/2016 16:41:37
   7½ / 10
Virzì è uno dei registi che apprezzo maggiormente nel panorama del cinema italiano.
I suoi film sono acuti, intelligenti, delicati, poetici e denotano grande sensibilità, oltre che buonissime doti tecniche sia come regista che come sceneggiatore.
Questo non fa eccezione e nonostante un primo tempo in sordina, il film sale di tono e l'interpretazione delle due protagoniste lo rende davvero godibile e a tratti molto divertente, per un finale che lascia spazio alla speranza e che ho trovato davvero emozionante.

gandyovo  @  02/06/2016 22:31:16
   7 / 10
che dire... è un buon film. strepitosa valeria bruni tedeschi. si vedono posti dove sono nato e cresciuto (montecatini). il film precedente di virzi', la prima cosa bella, mi aveva decisamente emozionato di più. effettivamente nel finale il film vira nella sua parte piu drammatica e forse migliore. comunque virzi' non sbaglia un colpo e gli vanno fatti i complimenti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  01/06/2016 12:49:10
   7½ / 10
Un emozionante viaggio tra momenti di lucidita' e follia di due donne fuggite da una casa di cura. Valeria Bruni Tedeschi offre un'interpretazione da oscar impersonando una logorroica, insopportabile e presuntuosa nobile decaduta e bipolare.
Si ride e ci si commuove per la storia delle due ragazze.
La Ramazzotti perde la sfida con la collega ma uno dei momenti piu' emozionanti del film riguarda proprio lei...
Semplice nel soggetto ma toccante nel suo svolgimento.

wuwazz  @  31/05/2016 22:44:30
   7 / 10
Quando si parla più delle attrici che del film in sé, non è un buon segno. In generale, quando un elemento sovrasta in maniera così eclatante gli altri (sceneggiatura, musica, fotografia, regia ecc), nel quadro generale senti che qualcosa stona, che manca quella sintonia (sinfonia) che rende un film un vero capolavoro.

Comunque un buonissimo film, ma innalzato da molti (un po' troppo facilmente e velocemente) a capolavoro

Invia una mail all'autore del commento albatros70  @  28/05/2016 12:19:00
   7½ / 10
L'instabilità mentale guardata attraverso il filtro della dolcezza, dell'ironia e della leggerezza. Ancora un altro ottimo prodotto targato Virzi'. Formidabile prova delle due protagoniste.

andreadieffe201  @  27/05/2016 17:03:53
   6 / 10
è un film guardabile, nulla più. il giudizio di molti secondo me è influenzato dal fatto che raramente si assiste ad una pellicola italiana non mediocre. l'idea alla base del film è abbastanza originale, peccato per lo sviluppo della stessa, abbastanza scontato, in special modo nel finale.

giannip62  @  25/05/2016 13:32:04
   8 / 10
Solito grande Virzi',ti fa entrare nelle storie con leggerezza, coinvolgendoti,emozionandoti.....straordinaria prova delle due protagoniste.Da vedere

The BluBus  @  23/05/2016 23:31:16
   8 / 10
Eccellente sotto tutti i punti di vista, non perdetelo.

matt_995  @  23/05/2016 12:11:22
   8½ / 10
Ancora una volta, Virzì racconta un universo non a misura d'uomo; ci presenta dei personaggi fuori luogo e fuori contesto in qualsiasi luogo o contesto; ci sembra indicare che, alla fin fine, quello che conta davvero per noi comuni mortali è costruire quel piccolo ma accogliente nido al riparo dal mondo che alla fine Beatrice e Donatella riescono a mettere in piedi. Insomma, ancora una volta, Virzì fa centro (è probabilmente il mio regista italiano di oggi preferito).
La sceneggiatura, al solito, è ottima... La Beatrice Morandini Valdirana (Vien Dal Mare) della Tedeschi è uno dei migliori personaggi femminili visti al cinema di recente (in italia e nel mondo)... Divertente, strabordante vitalità, eccentrica, cleptomane e lunatica ma anche estremamente triste e alienata. La scena in cui con le altre pazienti ruba il vino mi ha fatto sbellicare. Insomma, la Bruni Tedeschi, già dopo l'ottima prova del Capitale umano, si conferma la mia attrice italiana preferita insieme alla Rorw... Roarh... sì vabbè ad Alba.
Per quanto riguarda la Ramazzotti: recitazione comunque eccellente. Forse non si empatizza del tutto con lei nella prima parte perché un po' adombrata dalla compagna e perché personaggio e attrice non posseggono la stessa vis comica della collega. Tuttavia la ragazza ci sa decisamente fare con le scene drammatiche, alcune delle quali veramente da lacrime, e il suo personaggio si riscatta decisamente nella seconda parte.
Sì, perché questa è una caratteristica propria di questo film: L'essere scisso in due... La vita nella clinica e la vita fuori... La commedia e il dramma... Beatrice e Donatella... Di fatti, se nella parte finale Donatella trova la sua completezza in un toccante confronto col figlioletto, non si può dire lo stesso di Beatrice. Per carità, è evidente che il personaggio trovi la sua completezza ed evoluzione nell'amicizia con la ragazza, ma credo ci volesse un climax molto più pesante per la sua storia. Detto questo, il dialogo sulla spiaggia, di notte, tra le due donne è veramente da incorniciare. Il "Beh, a questo punto potremmo anche morire" della Tedeschi è struggente. Da vedere e rivedere.
Un altro punto a sfavore, o comunque qualcosa che mi è mancato nel film, è la caratterizzazione dei personaggi secondari... Non conosciamo neanche un'altra paziente, i dottori appena appena... Neanche le figure incontrate nel "Mondo esterno" mi sembrano del tutto caratterizzate e completamente crudeli! Ottima però, sebbene in un cameo, la Galiena.
Insomma, è un film dalla rara sensibilità che tocca temi, come quello della follia e dell'alienazione, che potrebbero sembrare distanti da noi comuni spettatori ma che in realtà ci toccano più di quanto si possa pensare... Infondo siamo tutti un po' Beatrice e, come per lei, anche per noi un "Ti voglio bene" può rappresentare veramente la salvezza.

Wilding  @  22/05/2016 20:09:00
   8½ / 10
Bellissimo! Intenso e struggente con una magistrale prova delle due protagoniste assolute (Tedeschi e Ramazzotti). Da non perdere!!

jiko  @  22/05/2016 13:29:42
   9 / 10
Come tutti i film di Virzì sono andato a vederlo "a scatola chiusa", senza leggere nemmeno la trama, quindi l'effetto sorpresa lo ha reso ancora più piacevole ed emozionante. Le due protagoniste in stato di grazia, davvero brave, un'interpretazione intensa e un'alchimia perfetta, credo che rivedrò il film una seconda volta solo per gustarmi i momenti più esilaranti di Valeria Bruni Tedeschi. Consigliato!

marimito  @  22/05/2016 11:53:19
   9 / 10
Il dramma della pazzia raccontato con la poesia dei pazzi, di chi nella sua follia non smette di soffrire, e di emozionarsi, di sognare e di gioire, ma anche di chi viene allontanato, usato, ridotto a qualcosa di cui sbarazzarsi. Il connubio Bruni - Tedeschi/Ramazzotti non delude, interpreti fedeli di due donne profondamente diverse, accomunate dall'estremo bisogno di riprendersi le cose belle della loro vita. I momenti di follia di Beatrice riempiono lo schermo di passione e di estremo bisogno di libertà, ma anche di amore. Bellissimo!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  22/05/2016 01:12:24
   7½ / 10
"La pazza gioia" e' un tipo di cinema italiano Moderno che fa tesoro delle esperienze del passato. Puoi trovarci sprazzi del "Grande cocomero", il miglior film della Archibugi che guarda caso collabora alla sceneggiatura, o un "Thelma e Louise" nostrano girato in una Versilia chiassosa e non priva di elementi/soggetti ripugnanti (soprattutto personaggi maschili). Ma in verita' frammenti di non poco conto riportano al cinema di un tempo, alle prove di attrici come Anna Magnani o Monica Vitti. E' la direzione delle attrici principali il vero punto di forza di un film che, talvolta usa momenti "telefonati" o forse improbabili (le comunita' di recupero sono piu' credibili di quella del film) ma che riesce ad essere persuasivo nella sua sincerita', emozionano e sviluppando un forte confronto tra la liberta' morale e quella economica - vedi lo snobismo di Beatrice rispetto all'umilta' auto distruttiva di Donatella. Credo che il film sappia raccontare adeguatamente il valore controverso del denaro rispetto all'impetuoso bisogno dell'amore. Non e' poco.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  20/05/2016 23:45:42
   7 / 10
Dopo la bella parentesi brianzola del Capitale Umano, Virzì torna nei suoi territori geografici con una storia di amicizia tra due donne profondamente diverse per estrazione sociale ma accomunate dalla pazzia. Si concedono un momento di svago, di pazza gioia ed evasione dalla loro residenza obbligata per rapportarsi con quel mondo esterno che le ha rifiutate e rinchiuse sia pure in un contesto piacevole. La mitomania, fino ad un certo punto, e quel riflusso della Milano da bere della Bruni Tedeschi che si rapporta al dolore espresso anche fisicamente del personaggio della Ramazzotti. Il loro rapporto ovviamente è il nucleo centrale del film, ma gradualmente il personaggio di Beatrice mostra a livello di sceneggiatura di avere la coperta corta. L'equilibrio immancabilmente si sposta verso Donatella che subisce un evoluzione più marcata ed approfondita, tanto da relegare Beatrice a ruolo di "spalla", sia pure di lusso, di Donatella. Sono infatti le sequenze in cui Donatella è presente ad offrire maggiore intensità emotiva (la scena della spiaggia, i due camei riusciti della Galiena e di Messeri) e sono i momenti più belli di un film meno riuscito rispetto alle opere più recenti del regista livornese, ma sempre attestato su un livello qualitativo di tutto rispetto.

cinematografo  @  20/05/2016 08:47:09
   8 / 10
Ero curioso di vedere questo film dopo il successo di Cannes e le recensioni ultra positive. Risultato? Ottimo film che regala momenti di grande cinema. Brave le due protagoniste, e ovviamente bisogna menzionare l'ottima regia di Virzì.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  19/05/2016 12:03:45
   7½ / 10
Ed ogni tanto e' bello dare un voto positivo ad un film italiano. Virzi' ed Archibugi miscelano bene humor, dramma, ironia e malattia. Straordinarie le due protagoniste. Belle le ambientazioni toscane.
Consigliato.

Rollo Tommasi  @  19/05/2016 10:57:32
   9 / 10
Film stupendo che ridefinisce i confini della normalità.
La coppia di autori Virzì-Archibugi orchestra un'avventura sentimentale gioia e bipolare sul tema della pazzia, raccontando la moderna dimensione dell'isteria femminile con il perfetto dosaggio tra la leggerezza briosa del mondo visionario delle sue protagoniste ed il peso gravitazionale dei giudizi e delle convenzioni sociali.
Brillante, commovente e spassosa la prova di Valeria Bruni Tedeschi, nei panni della schizofrenico-istrionica Beatrice, che regala una gag dietro l'altra al ritmo della propria inesauribile verve creativa, restituendoci l'intero spettro cromatico delle nevrosi umane.
Micaela Ramazzotti, invece, piace ad intermittenza: meno efficace quando si rincagnisce nella donna timida e depressa, più in sintonia con la parte quando erompe in reazioni emotive estreme di pianto e disperazione.
"La Pazza Gioia", pur orgogliosa della propria originalità e della qualità altissima della sceneggiatura, non rinuncia ad insinuare qualche citazione o a "ricostumizzare" alcune icone di successo del cinema americano (ad es., Beatrice è modellata sul personaggio "alleniano" di Jasmine Francis, e ne rappresenta l'alter ego genuino, che non riesce a contenere la prorompenza del proprio Io; quando dice che la felicità è in un buon Martini si avverte la connessione con Jasmine, che aveva esordito con la strepitosa domanda "Chi devo portarmi a letto per avere un Martini Dry con scorza di limone?"; la fuga a bordo dell'auto d'epoca evoca, inoltre, gli scenari di "Thelma e Luoise"; qui, la citazione è talmente palese e consapevole da non meritare ulteriori commenti).
I dieci minuti scroscianti di applausi al Festival di Cannes appaiono il giusto tributo ad un colpo di genio autenticamente italiano.

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