la furia umana regia di Raoul Walsh USA 1949
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la furia umana (1949)

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locandina del film LA FURIA UMANA

Titolo Originale: WHITE HEAT

RegiaRaoul Walsh

InterpretiJames Cagney, Virginia Mayo, Edmund O'Brien, Steve Cochran

Durata: h 1.54
NazionalitàUSA 1949
Generepoliziesco
Al cinema nel Settembre 1949

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Trama del film La furia umana

Cody ha organizzato una sanguinosa rapina e per crearsi un alibi si è autoaccusato di un piccolo furto avvenuto nel medesimo tempo. Ma mentre è in prigione per scontare la lieve pena, viene a sapere che la moglie è fuggita con un suo amico.

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Voto Visitatori:   8,85 / 10 (27 voti)8,85Grafico
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Voti e commenti su La furia umana, 27 opinioni inserite

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Invia una mail all'autore del commento bleck  @  05/04/2020 18:57:23
   8 / 10
Avrebbe potuto benissimo titolarsi "Senza un attimo di tregua", quasi due ore in cui non ci annoia mai, visto poche ore fa e ancora tiene botta, immaginiamo settanta anni fa quando è uscito sul mercato. Ne dovrebbe essere imposta la visione obbligatoria a quei registi italiani (una parte, non tutti fortunatamente) che, attingendo anche a fondi governativi, non fanno altro che sfornare opere di una noia mortale, come se la noia fosse un sinonimo di opera intelligente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  01/04/2020 00:41:39
   9 / 10
Con i film Noir ci siamo abituati gia' da tempo a vedere come protagonista il bandito cattivo, il fuorilegge, l'uomo sempre in fuga che alla fine dovra' immancabilmente fare i conti con la giustizia.
Il personaggio di James Cagney (sempre bravissimo) estremizza ancora di piu' il personaggio rendendolo piu' spietato, senza un briciolo di cuore.
Ritmo serrato e costante per un capolavoro del genere, uno dei migliori di sempre.

topsecret  @  06/04/2019 14:22:01
   7½ / 10
Un ottimo James Cagney in questo poliziesco di fine anni '40.
Alcune piccole imperfezioni nella sceneggiatura, comunque solida, non minano l'esito finale che è decisamente positivo. La bravura del cast, unita alla regia ben bilanciata, ne fanno una visione interessante e coinvolgente, un cult del genere gangster, che non si fatica ad apprezzare come merita.

Niko.g  @  15/06/2016 18:36:14
   7 / 10
E' un soggetto interessante questo (una nomination all'Oscar), eppure si tratta di un gangster movie che se da una parte si mostra coraggioso e moderno nella regia e nella velocità dell'azione, dall'altro evidenzia un automatismo indolente nello sviluppo che non facilita un vero coinvolgimento.
Quasi assenti i momenti di introspezione e i cambi di ritmo per poterlo definire un noir come qualcuno vorrebbe.
Un discreto film di genere dunque, con la figura centrale del rapinatore individualista e anarcoide, che trascina tutto e tutti con sé in un finale barocco che sconfina nel grottesco.

bm_91  @  12/02/2014 09:15:17
   8½ / 10
Ottimo poliziesco con uno dei quattro gangster più famosi dell'epoca (gli altri tre sono Bogart, Raft e Robinson).

steven23  @  17/01/2014 16:33:18
   9½ / 10
Presenti SPOILER

Ne avevo sentito parlare parecchio senza però essere mai riuscito a vederlo. Beh, ieri sera finalmente sono riuscito a colmare la lacuna.
Un gangster movie praticamente memorabile che si apre subito alla grande con la rapina al treno, anticipo di quello che Walsh saprà regalarci in fatto di regia nella successiva ora e mezza. Le ottime inquadrature, una sceneggiatura solida e uno stile estremamente asciutto aiutano inoltre a rendere il tutto estremamente realistico evitando così facili soluzioni o scelte forzate. Tutto scorre nel realismo più assoluto.
Ma il film non è solo questo. Il punto di forza maggiore risiede nei personaggi, quattro in particolare: Cody, Verna, Ma' e Hank Fallon. Saranno loro quattro ad alimentare ulteriormente la vicenda attraverso i rapporti che creeranno o consolideranno a vicenda. Già, perché "La furia umana" non è un semplice gangster condito da scene violente e sparatorie. Parallelamente a questo Walsh decide di far correre un binario più psicologico e introspettivo. Si scoprirà così l'eccessivo legame tra Cody e la madre, così come lo strano rapporto che egli ha con la moglie (quasi una proprietà visto che più volte sostiene sia la madre l'unica donna per la quale provi qualcosa); senza tralasciare il legame sempre più forte che stringe con Hank, agente all'occorrenza infiltrato in carcere per tenerlo d'occhio e diventargli amico. Arriverà quasi a considerarlo come un fratello prima della scoperta del tradimento.
Ebbene, questi quattro personaggi, grazie anche a delle grandi interpretazioni, risultano assolutamente fantastici in quel continuo alternarsi tra forza e debolezza. In particolare (e non poteva essere altrimenti) Jarrett. Cagney qui è a dir poco clamoroso e qualsiasi commento sulla sua interpretazione sminuirebbe il reale livello di essa. Bisogna solamente vederlo per capire, tutto qui. Tra l'altro stiamo parlando di uno dei più grandi attori della storia.

Film veramente imperdibile, il migliore sul genere che abbia visto fin'ora.

"Bevo a noi, Ma'!! Sulla vetta del mondo!!"

2 risposte al commento
Ultima risposta 18/01/2014 14.22.31
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DogDayAfternoon  @  30/06/2013 13:53:30
   7 / 10
Un film che scorre via liscio senza appesantimenti ma nemmeno con particolari sussulti; ottima la caratterizzazione del protagonista Cody Jarrett, ma anche gli altri personaggi (soprattutto la madre e la moglie) hanno un loro perché. La trama non è delle più originali, o forse non lo è più nel 2013; sinceramente tutti i 9 e 10 dei commenti precedenti mi sembrano un po' esagerati, è sicuramente un bel film ma non un capolavoro, per quanto mi riguarda non si distingue particolarmente da tanti altri film di questo genere.

Ps: James Cagney sarebbe stato perfetto nella parte di Napoleone Bonaparte.

guidox  @  22/01/2013 19:35:17
   9 / 10
Film che non conosce un attimo di tregua e prosegue a ritmi serrati per tutta la sua durata.
indimenticabile il personaggio di Cody Jarrett interpretato da James Cagney, che è un mix fra debolezza (epilessia e dipendenza dalla madre) e forza feroce (efferato e senza scrupoli).
da riscoprire.

Invia una mail all'autore del commento nocturnokarma  @  14/01/2013 15:00:42
   9½ / 10
Insuperabile gangster movie con il mitico James Cagney in un ruolo che si impianta nella memoria; trama e ritmo praticamente perfetti, quasi due ore senza respiro tra inseguimenti, morti, momenti di straniante tenerezza.

Finale memorabile.

Un cult che tutti dovrebbero vedere!

Goldust  @  08/01/2013 10:02:52
   8½ / 10
Una delle vette del genere noir: serrato e simbolico ( si veda il finale ), con un personaggio come Cody, così disturbato e sfaccettato, che non si dimentica facilmente. Grande merito va a James Cagney, probabilmente fuori età per la parte però tremendamente efficace nel rappresentare una spietata follia umana che al Cinema si è vista raramente.

Invia una mail all'autore del commento Steppenwolf  @  29/04/2011 22:08:43
   9 / 10
"Ce l'ho fatta, Ma'. Sono in cima al mondo!"

Ieri ho visto questo grandissimo gangster movie di Raoul Walsh e ne sono stato tanto colpito da aver ritenuto necessario aprire un topic sul film.
Canto del cigno del filone gangsteristico inaugurato da film come "Piccolo Cesare" e "Scarface", il film ripropone in maniera magistrale molte tematiche tipiche del genere e lo fa in maniera a mio avviso eccellente, merito innanzitutto delle bellissime prestazioni degli attori... e mi riferisco in particolar modo a James Cagney, interprete superbo di uno dei personaggi meglio caratterizzati del genere!
La trama è costruita in maniera impeccabile e il regista è riuscito a rendere questo film totalmente privo di sbavature o di eccessi mantendo al tempo stesso il ritmo dell'azione sempre altissimo.
Privo di alcuna retorica e ancora più asciutto dello "Scarface" di Hawks(ma forse il paragone andrebbe fatto anche più con il remake di De Palma), il film riesce ad evitare molti dei cliché, evitando facili soluzioni o risposte concilianti(per quanto il finale possa essere previdibile, tutto sommato!).
Tuttavia la "forza" di questo film traspare prepotentemente in alcune scene, a mio avviso bellissime, come quella della crisi (epilettica?) nel carcere e il folle finale... impeccabile anche la scena iniziale con la rapina al treno.
E' curioso notare come il film rappresenti in un certo senso la summa dell'intero genere gangsteristico; non solo quello "tradizionale", ma anche quello risalente agli albori del cinema: non dimentichiamoci che uno dei primissimi cortometraggi mai realizzati fu "La grande rapina al treno" di E.Porter, film famosissimo che riverberava lo "shock metalinguistico"(mi si passi l'espressione!) di cui i fratelli Lumiere erano stati i precursori: come nel caso dei Lumiere era un treno ad aggredire lo spettatore, in quel corto era ancora più direttamente il rapinatore a puntare l'arma verso lo spettatore.
Il film di Walsh comincia proprio con una rapina al treno, che delinea sin dall'inizio gli aspetti più forti della personalità del protagonista, spietato al punto da ammazzare senza pensarci due volte il conduttore del treno che aveva semplicemente sentito il suo nome.
Ma è solo dopo pochi minuti che ci accorgiamo che la grande "forza" dominatrice del protagonista(quasi disumana)è però controbilanciata da una sua debolezza, che lo porta ad avere delle periodiche crisi epilettiche.
Ed è proprio nel momento in cui lo spettatore acquisisce consapevolezza della debolezza del protagonista che ci rendiamo conto che lo spietato quanto ambizioso gangster soffre di un insuperato Complesso di Edipo nei confronti della propria madre, che si rivelerà progressivamente essere il suo unico reale sostegno.
Incoraggiato dalla madre, sembra infatti che la sua ambizione di innalzarsi sulla "vetta del mondo"(cinico in questo senso il finale)rappresenti in qualche modo una sorta di riscatto morale nei confronti della madre, dopo il fallimento del padre, morto dopo essere stato ricoverato in un manicomio.
Il protagonista, sotto il proprio manto di diffidenza e di egocentrismo, cela allora un autentico amore per la madre, amore che egli traduce in grande fiducia nei confronti della genitrice, unita ovviamente alla volontà di non deluderla.
La sua mente contorta è però capace di elaborare piani di grande complessità: deciderà allora di scontare 2 anni in un penitenziario riuscendo in questo modo ad evitare la sedia elettrica per i multipli omicidi che aveva commesso durante la rapina al treno.
La polizia, decisa più che mai a stanarlo, incaricherà allora un agente "in borghese" di farselo amico durante il periodo di detenzione(facendo spacciare l'agente a sua volta per un detenuto)e di carpirne la fiducia e dunque i segreti.
L'epilogo e il resto del commento lo posto sotto spoiler!
Mi limito a ribadire in questa sede che si tratta di un vero e proprio capolavoro del genere, a mio avviso superiore perfino a "Scarface" di Hawks!

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

thamadartist  @  06/06/2010 11:49:56
   10 / 10
Ottimo film gangster con anche un suo significato di fondo.

edmond90  @  19/05/2010 11:57:04
   9½ / 10
Un vero e proprio omaggio a uno degli attori più rappresentativi del genere gangster:il grande James Cagney.La sua magnetica prova attoriale basta da sola a tenere incollato allo schermo lo spettatore.Se poi ci aggiungiamo la solida regia di Walsh,un nutrito gruppo di ottimi comprimari e una sceneggiatura avvincente che implica oltre ai soliti temi del gangster movie anche lo stato di precario e sconvolgente equilibrio tra follia e normalità del grande protagonista,allora il capolavoro è scontato.

Nutless  @  10/03/2010 16:27:48
   9 / 10
Splendido gangster movie di Walsh, uno che ha avuto la possibilità di dirigere due miti come Cagney e Bogart sia separatamente che insieme.
Cagney è semplicemente perfetto nell'interpretare un personaggio sempre al limite della pazzia, con le sue espressioni crudeli e semiferine che ne hanno costruito la leggenda fin dal Tom Powers di "The public enemy". Walsh affronta anche il tema della sovrapposizione tra famiglia d'origine e famiglia criminale, mettendone in luce gli aspetti più sinistri e devianti.
La scena finale è assolutamente eccezionale nel rappresentare l'esaltazione della pazzia.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  11/12/2009 22:52:43
   9½ / 10
Uno dei più grandi gangster movie della storia del cinema con l'icona assoluta di questo genere: un James Cagney mattatore assoluto nella sua frenesia quasi animalesca di arrivare in cima al mondo. Grande anche la regia di Walsh, tesa e vibrante, senza nessun tempo morto, ma al contempo senza sacrificare sull'altare dell'azione a tutti i costi i caratteri dei personaggi. E'un film che rivedo sempre volentieri.

Invia una mail all'autore del commento DonD  @  16/10/2009 01:51:54
   8 / 10
Dr.Orgasmatron  @  12/10/2009 00:09:34
   9½ / 10
Violenza, realismo e follia. I tre elementi chiave del capolavoro in salsa gangster di Raoul Walsh. Il protagonista (l'immenso James Cagney) è spietato con tutti, senza sconto alcuno, tranne che con la sua adorata madre, in un rapporto di quasi dipendenza totale. La patologia psichica di Cody è la ciliegina sulla torta, così come il finale da leggenda. Super

Invia una mail all'autore del commento marcocorsi  @  18/07/2009 13:01:27
   9 / 10
Il "best" di Raoul Walsh, che ha il merito di inventarsi un noir leggermente diverso da quelli visti sin qui. Caratterizzazione dei personaggi estremamente accurata, dove risulta essere fondamentale addirittura anche il ruolo e le peculiarità della madre di Cody. Bellissimo il finale dove la follia psicotica di James Cagney (Cody) trova pace in un inferno di fuoco

Invia una mail all'autore del commento wega  @  18/07/2009 12:17:36
   8 / 10
Poliziesco doc, oggettivamente superiore a "Una Pallottola per Roy" dello stesso Walsh ma che non mi ha colpito maggiormente. Tuttavia "La Furia Umana" è un archetipo assoluto del genere, con sfumature noir per la caratterizzazione di Cody: un attaccamento mediterraneo alla madre che sfocia nell' edipico, analizzabile psicoanaliticamente. Proprio il particolare della madre burbera e coi contro*****, alla fine degli anni '40 rende questo poliziesco diverso dagli altri, un personaggio ripreso poi da altri registi come Robert Aldrich o Roger Corman ne "Il Clan dei Barker", che però non ho visto. Grande la regia di Roul Walsh nella perfetta disposizione della macchina da presa negli spazi stretti, o per il finale catartico, omaggio al precedente film spartiacque del noir, con Hamprey Bogart nella parte del gangster.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  03/03/2009 20:43:32
   9 / 10
Grande film poliziesco con un grande attore che qui interpreta Cody Jarret, un personaggio davvero perfetto. Tremendo( senso buono ) il modo in cui recita, e bellissima questa pellicola di Raoul Walsh che si segue impeccabilmente. Solo una cosa avrei voluto ( Leggi spoiler ). Chi ama il genere merita di vedere questo film, credetemi.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

xxxgabryxxx0840  @  19/07/2008 12:29:47
   9 / 10
Urca che filmone!! Un poliziesco assolutamente perfetto, imperniato sull'incredibile personaggio di Cody (interpretato da un magnifico James Cagney) e che tiene incollati allo schermo dall'inizio alla fine.
Imperdibile!!

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  18/06/2008 19:06:38
   9 / 10
Ero convinto di averlo già votato...Mah.
Grandissimo poliziesco di Walsh, che prende le mosse dallo splendido "High Sierra" per creare un film dal ritmo serrato ed i personaggi scolpiti nel marmo: Cody è molto più anti che eroe, e Cagney si dona a lui ed alla sua follia completamente, regalando momenti di cinema elevatissimi.
Da Storia del Cinema la sequenza finale, in parte analoga a quella del già citato "High Sierra" per costruzione e tensione narrativa, ma perfino superiore per coinvolgimento e pathos.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  30/09/2007 22:24:53
   10 / 10
Non credo si tratti soltanto di affetto e di ammirazione dettati dai ricordi d'infanzia quando i film la Rai li trasmetteva le mattine d'estate alle 10.30 dopo la chiusura delle scuole, e nella programmazione si sceglievano prevalentemente capolavori degli anni '40 e '50 permettendo a noi ragazzi di appassionarci alle gesta dell'eroe di turno che quasi sempre era cattivo, dall'equazione capolavoro+eroe cattivo il risultato è James Cagney, un piccoletto Newyorkese nato alla fine del diciannovesimo secolo, dotato di un'energia e di un carisma che pochi altri attori hanno avuto la fortuna di possedere. Con "La Furia Umana" Cagney ritorna ad interpretare, dopo una parentesi di film più leggeri ( necessari, perchè anche lui ad un certo punto della sua carriera dichiarò che non poteva continuare ad uccidere uomini e picchiare donne, tanto che il suo unico oscar lo ha vinto con un Musical "Ribalta di Gloria"), il ruolo che lo ha fatto diventare famoso: il duro.
La furia umana è Cody Jarrett, un personaggio a capo di una gang specializzata in rapine, qui Cagney tratteggia la figura di un uomo si' violento e spietato ma nello stesso tempo sensibile e romantico, legatissimo alla madre, spietata e cinica almeno quanto lui, e innamorato della moglie. E' una situazione questa che si ripete spesso nei film di gangster, la morale è quella di condannare le gesta del malvivente, ma poi si devono fare i conti con il carisma ed il fascino del protagonista ( Jarrett-Cagney, Piccolo Cesare-Robinson, Scarface-Muni ) che portano inevitabilmente lo spettatore dalla parte del cattivo. Jarrett ha compresso nella scatola cranica un cervello dotato di fine intelligenza (l'autocisterna trasformata in cavallo di ***** ne è un esempio), ma che periodicamente ne fiacca le resistenze fisiche con mal di testa che lo prostrano con violente convulsioni, e qui entra in gioco l'aspetto psicologico del personaggio che non accetta di farsi vedere dai suoi uomini nei momenti in cui gli sopraggiungono le crisi, per lui la malattia è una forma di debolezza, se ne convince anche chi gli sta vicino.
La bellezza di questo film è indiscutibile, uno dei pochi in cui nel protagonista non c'è redenzione, il delirio di onnipotenza è assoluto, si apprezzano particolarmente la fotografia ed i dialoghi molto curati e mai banali, d'altra parte in questo Walsh è stato sempre un maestro. Tutto molto ben fatto, ma che senza il grande James Cagney forse non sarebbe stato tale.

Gruppo REDAZIONE K.S.T.D.E.D.  @  25/12/2006 21:59:25
   9 / 10
Gran bel poliziesco di Walsh che così come nel precedente "Una pallottola per Roy", lascia il protagonista, nella stretta finale, a combattere, oltre che con la polizia, anche con la propria solitudine(qui ancor più marcata); inoltre, a differenza di Roy, questa volta Cody si trova a dover affrontare un terzo nemico, ossia la propria incalzante e rabbiosa follia che dà al film quel quid in più e lo rende un capolavoro, insieme, ovviamente, a tutto il resto (sceneggiatura, interpretazioni, regia..tutte di altissimo livello).

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  03/10/2005 21:47:24
   9 / 10
Splendido noir dal ritmo incessante, merito del veloce montaggio di O. Marks e alla bella regia di Walsh che tiene le inquadrature sempre strette sui personaggi per non lasciare respiro e imprimere un ritmo claustrofobico.
Splendide le interpretazioni, su tutti J. Cagney.


Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  03/10/2005 12:36:20
   10 / 10
Strano che non l'ho ancora votato....

Per me uno dei + belli della storia del cinema gangastistico.
"la furia umana"è il poliziesco perfetto, con la trama classica, tipica del genere negli anni '30, con in più una lettura delle psicologie dei personaggi più vicina agli anni '40 e al noir, specie nel rapporto tra Cagney e la madre.
Grande la regia di Walsh. A dir poco sublime la prova di un istrionico e indimenticabile james Cagney.
L'epilogo è storia, non si può dimenticare.

Io lo consiglio a quelli che dicono che lo Scarface dell'83 di De Palma è un capolavoro. Quando in realtà è solo il remake del capolavoro del 31 di Hawks e più in generale una rilettura in chiave moderna della "furia umana" e di alcuni altri classici del genere.


4 risposte al commento
Ultima risposta 15/06/2016 18.40.52
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Andre85  @  03/10/2005 11:19:11
   9 / 10
bellissimo film poliziesco con un James Cagney da urlo e una virginia mayo splendida, ve lo consiglio vivamente a tutti!

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