la dolce vita regia di Federico Fellini Italia, Francia 1960
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la dolce vita (1960)

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locandina del film LA DOLCE VITA

Titolo Originale: LA DOLCE VITA

RegiaFederico Fellini

InterpretiMarcello Mastroianni, Anita Ekberg, Anouk Aimée, Yvonne Fourneraux, Alain Cuny

Durata: h 2.58
NazionalitàItalia, Francia 1960
Generedrammatico
Al cinema nell'Agosto 1960

•  Altri film di Federico Fellini

Trama del film La dolce vita

Roma anni '60. Massimo giornalista di un rotocalco scandalistico, si trova in mezzo ai vizi e scandali di quella che era definita "la dolce vita" dei divi del momento.

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Voto Visitatori:   8,66 / 10 (103 voti)8,66Grafico
Migliori costumi
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Migliori costumi
Migliore regista (Federico Fellini)
VINCITORE DI 1 PREMIO DAVID DI DONATELLO:
Migliore regista (Federico Fellini)
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Voti e commenti su La dolce vita, 103 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  07/05/2012 21:07:49
   6 / 10
Si porta dietro una gran fama ed è universalmente apprezzato, eppure non l'ho trovato all'altezza delle lodi. Ben realizzato, di fine fattura e sorretto dall'ottima prova di Mas*****nni; purtroppo queste caratteristiche non soverchiano lo stile piatto, quasi strascicato della storia e non lo salvano dal nemico peggiore per un film di quasi tre ore, ovvero la noia. Le intenzioni del regista sono evidenti, ma il risultato finale è più vicino ad un esercizio di stile, che in pochi casi riesce a catturare lo spettatore.
Diciamocelo, "la dolce vita" è sopravvalutato, ma per definirlo ancora meglio direi inconcludente. Assomiglia a uno dei discorsi tra Marcello e Steiner: complicati, sfuggevoli ed astratti, che si perdono nella notte come nel brusio di una festa.

Oskarsson88  @  26/04/2012 00:31:46
   6 / 10
no purtroppo al di là delle belle prestazioni degli attori e comunque l'interessante satira sociale il film come film è troppo lento e privo di situazioni coinvolgenti...temo che Fellini non sia il mio genere...

franky83  @  22/01/2012 22:04:31
   5 / 10
Il film più vuoto cha abbia mai visto,alla fine delle 3 ore ho avuto la sensazione di non aver visto nulla di sensato.Do 5 e non 1 solo per rispetto della media

baskettaro00  @  11/10/2011 17:37:14
   8 / 10
ottimo film con un formidabile marcello mastroianni,giornalista cui capitan varie cose nell'arco di alcune notti.
è girato molto bene ed ha una struttura ad episodi,non è un film con una storia ma son varie,mi pare che ce ne sian 7.
un capolavoro del cinema italiano consigliato a tutti,dura abbastanza infatti io l'ho visto non tutto di filata.

PignaSystem  @  21/07/2011 17:01:07
   9½ / 10
L'amara vita di Marcello, giornalista senza meta, rispecchia quella della crisi di un'epoca (Roma, ma l'Italia più in generale, che entra negli anni '60, esaurita da un pezzo l'euforia della ricostruzione del Paese) ed anche di un'epoca della vita umana (Fellini entra nei quarant'anni con parecchia confusione - sia pure ultracreativa - in testa: il prossimo lavoro sarà non a caso 8 e mezzo). L'ipocrisia del 'bel mondo' di via Veneto non può che trovare Marcello partecipe, ma entusiasta mai: l'accidia che lo tormenta è ben sublimata nelle parole e nel personaggio stesso di Steiner, altro intellettuale a suo modo fallito, che prima sprona l'amico a prendere in mano la sua vita, poi getta via la propria dopo aver ucciso i figli. E' fondamentalmente una parabola dell'intera, paradossale e contraddittoria, esistenza umana: se è inutile lamentarsi, perchè la 'dolcezza' si trova dappertutto, è altrettanto impossibile esaltarsi, in quanto tutto è fine a sè stesso. 'Solito' straordinario commento musicale di Rota. Finale schiacciante che esplicita l'incomunicabilità fisiologica umana (tanto vale dirlo, alla Antonioni - raro punto di contatto fra i due Maestri), altro tema di fondo del film. Il vento copre tutto: è la polvere degli anni trascorsi che trascina lontano e disperde ogni sforzo vitale. Esistenziale, autoreferenziale, imperdibile.

very_vanessa  @  07/06/2011 12:01:58
   9½ / 10
Bello, bellissimo - anche se i miei preferiti sono Amarcord e 8 e mezzo.
Genio Fellini, bello Mas*****nni e magistrale Nino Rota.
9 e mezzo!

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Ultima risposta 07/06/2011 17.26.36
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censurableah  @  06/06/2011 11:06:20
   9 / 10
Un film quasi perfetto, Fellini fra realtà e sogno, e tanta poesia

Black Eight  @  22/05/2011 16:51:15
   8½ / 10
Siamo di fronte ad un film d'autore. Da ciò ne consegue l'evidente controversia e difficile lettura (all'epoca destarono scalpore diverse scene non proprio ortodosse per il cinema italiano, e per questo fu aspramente criticato). Dal punto di vista tematico La Dolce Vita è un film talmente colmo di significati da non poter essere facilmente riassunto. In modo semplicistico si può certamente dire che il collante dei vari episodi messi in scena è la rappresentazione, talvolta ferma e distaccata, talvolta invece esplicitamente critica nei confronti di quella porzione di società, del mondo dello spettacolo e suoi annessi, che è avvezza ai vizi e alla vita dissoluta. Più in generale poi il film offre una riflessione sulla natura umana, drammaticamente volubile come il protagonista, il leggendario Marcello Mastroianni, un uomo pieno di limiti, emotivamente debole, finto e malinconico. La lunghezza della durata unita a delle sequenze sicuramente significative, ma altrettanto noiose ed inutilmente prolisse, rappresentano forse il grande limite di un'opera che avrebbe avuto un impatto ancora maggiore se strutturata in meno episodi. dal punto di vista registico invece nemmeno si può discutere della grandezza di questo autore. Riprese perfette e inquadrature suggestive ci regalano squarci affascinanti della città eterna insieme a scene memorabili di tutta la cinematografia mondiale

Febby  @  13/05/2011 14:55:03
   6½ / 10
Non mi è piaciuto poi tanto, le 3 ore si fanno sentire eccome. Solo il nostro grande Marcello, come sempre, si salva. Comunque c'è da dire che Fellini mette in scena un tema importante per l'epoca come per oggi, la notorietà, lo spettacolo, l'apparire, molto attuale.

Lory_noir  @  18/04/2011 19:11:37
   7½ / 10
Non mi è stato facile seguirlo tutto, sia per la durata, sia per il film molto particolare. Ho apprezzato l'assoluta bravura di Mas*****nni e la feroce critica alla classe sociale protagonista del film. Alcune scene sono impresse ormai nell'immaginario collettivo non solo italiano. Non metto un voto più alto perché, benché apprezzi e stimi questo film, rimane comunque da me lontano.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  26/01/2011 01:28:55
   8 / 10
La dolce vita è un compendio di istantanee, è un tipo di cinema che ammiro ma non amo. Certamente è una profezia straordinaria e la profezia appartiene al genio. E alcune parole, pronunciate da attori che interpretano altri attori, hanno un sapore così tragico e reale da far impressione.
"Il mondo sarà meraviglioso, dicono. Ma da che punto di vista, se basta uno squillo di telefono ad annunciare la fine di tutto?"

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Ultima risposta 04/04/2011 01.07.49
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  14/01/2011 22:00:44
   10 / 10
"La dolce vita" sta a "Otto e mezzo" come, poniamo, una "Comedie humaine" di Balzac sta a "La recherche" di Proust.

"La dolce vita" è già destrutturato narrativamente, rispetto ai canoni cinematografici convenzionali, ma mantiene una progressione cronologica lineare, e procede per giustapposizione di quadri, di sequenze autonome, che nel loro insieme dipingono un superbo affresco corale attraverso il quale ci muoviamo seguendo la figura di Marcello.

Si parlò tanto di "alienazione", cinquant'anni fa, a proposito dei contemporanei lavori di Antonioni: ma l'alienazione della modernità è tutta presente ne "La dolce vita". L'inquietudine dell'uomo contemporaneo (che sia il mostruoso intellettuale Steiner o la frustrata, povera Emma piccoloborghese) si rivela prioritariamente attraverso una perenne pulsione di evasione. L'esotismo domina il film: esotica è la biondona americana (ma non era svedese?) quanto sono esotici i fantasmi della villa. Esotico e persino bello può essere il mostro marino della fine, come esotico e decontestualizzato appare all'inizio il Cristo portato dall'elicottero.
Tutto è svago potenziale, stimolo di alienazione per sfuggire al vuoto e all'alienazione di un'esistenza che si trova spiazzata tra una tradizione in cui non si riconosce più, e un ignoto fatto di miraggi illusori, figli del boom, che vivono oltreoceano e sono, nella loro essenza di miraggi, irragiungibili. Chimere.

Roma è una provincia dell'impero (americano), e provinciali sono i "paparazzi" di fronte ai divi del cinema. Eppure Roma appare l'america per un padre di Marcello che viene dalla sonnolenta provincia della provincia.
La provincia della provincia cerca di adeguarsi alle logiche snaturanti della società dell'immagine, e già i bambini sembrano istruiti a recitare come una finzione circense fantomatiche apparizioni mariane e attrarre su di sé i riflettori (letteralmente) del grande circo mediatico in cui da allora saremmo stati immersi, e che Fellini registra sul nascere.

C'è una evidente sfasatura tra radici che si sono perse e i ncui non ci si riconosce più, e una modernità che sembra ancora "troppo oltre" a questa provincia italica (incantata da un edonismo luccicante che non l'ha ancora uccisa per overdose: ed il film dovette il suo strano fascino da questo velo di sogno ancora non del tutto livido come pure, a guardarlo oggi, appare - tanto da far star male).
Persi in questa sfasatura, ci ritroviamo insieme a Marcello in mezzo a una desolante terra di nessuno, senza riferimenti, senza stimoli, e senza più incentivi.

Un film-disvelamento, che ha denudato e ancora ci denuda, implacabilmente: senza lasciare le vesti addosso a nessuno.
Un capolavoro monumentale, in risonanza profonda col presente.

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Ultima risposta 02/03/2011 12.58.37
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valis  @  26/12/2010 22:52:16
   10 / 10
A mio parere il più bel film di Fellini.
La ricchezza di temi, di spunti, di traccie e sottotraccie fa di questa pellicola una vera e propria miniera d'invenzioni, d' analisi e suggestioni.
Il ritratto di una società in disfacimento, persa nella sua decadenza, ******** e cialtroni ubriaconi spacciati per Dei, un'aristocrazia sfaccendata, nera nella politica e viziosa nell'animo.
Il protagonista, un novello Dante perso nei gironi dell'inferno che, smarrita la guida e persa la fede, affonderà nella dissoluzione finon alla magnifica scena finale.
Marcello si specchierà negli occhi del mostro, scoprendo di non poter tornare indietro, avendo perso la capacità di ascoltare e di sentire.

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  24/12/2010 22:06:30
   8½ / 10
Epopea della trivialità, "La dolce vita" è un ritratto di un periodo e dei suoi luoghi che cattura perfettamente lo stile e gli atteggiamenti di che affronta i party alla moda nell'estate del 1959 stigmatizzandone la condizione di elegante parassitismo. L'estrema attualità del film si deve alla tensione fra lo spietato attacco a un mondo di eccessi e il fascino irresistibile di una folle sfilata di decadentisti moderni. Come altri film (ad esempio "Arancia Meccanica", 1971, "Apocalypse Now", 1979, Wall Street, 1987), "La dolce vita" ha paradossalmente incoraggiato gli stili di vita che cercava di demolire, spingendo la gente a frequentare i bar di via Veneto e a imitare il modo di vivere mostrato nel film, senza alcuna ironia. Il nome di uno dei protagonisti, Paparazzo, fotoreporter al seguito di celebrità d'ogni tipo, pronto a tutto per uno scatto ravvicinato, definirà da allora in poi l'intera categoria dei fotografi mondani. Marcello con questo personaggio e i suoi occhiali neri è divenuto un'icona generazionale.

Invia una mail all'autore del commento marco986  @  29/11/2010 18:25:57
   7½ / 10
Molto sopravvalutato.Oggi solo godibile.Comunque bello

fiesta  @  23/11/2010 12:08:32
   10 / 10
un film che sa trattare intelligentemente la stupidità. un film che trapianta il cinema nella realtà e che viceversa ci mostra come la vita possa essere vissuta come un film ,che angoscia per la vuotezza di strutture abnormi,che ci mostra mille e uno modi in cui buttare un'esistenza,che è diretto magnificamente è un CAPOLAVORO.

Mothbat  @  15/11/2010 16:52:57
   5 / 10
"La dolce vita" è indubbiamente un film coraggioso per l'epoca, rivoluzionario e di denuncia. Ci sono aperture visionarie e incredibili squarci di una Roma ormai scomparsa. Oltre a queste indubbie qualità il film è costruito su una serie di episodi che annoverano personaggi irritanti, un mare di verbosità insopportabili e siparietti stucchevoli. Fellini insiste troppo su queste caratteristiche facendo diventare il film estremamente pesante, dove le tre ore in questo caso si sentono tutte.
Mi spiace ma è un film che non sono mai riuscito a digerire, nonostante adori lo stile di Fellini.

Invia una mail all'autore del commento Totius  @  02/11/2010 21:55:48
   6½ / 10
Credo che sia uno dei film più sopravvalutati della storia del cinema. I capolavori dell'immenso Fellini sono altri. 3 ore per dire ciò che poteva essere detto in una e mezzo scarsa. Pleonastico e ripetitivo. La Ekberg è divenuta un icona ma perchè? Recita si e no per 5 minuti e anche male. Oggi, la cariatide va in giro ubriaca per mezzo mondo a dire che "La dolce vita " le ha rotto il ca220. E te credo non c'ha praticamente lavorato e la tormentano! No no... giudizio irremovibile. Mas*****nni si caspiterina!! Altro che!! Una grandissima interpretazione! E anche la regia eccezionale (ovviamente) ma il film è poca roba nel suo complesso.

rob.k  @  24/10/2010 14:16:27
   5½ / 10
Non ci posso fare niente, i film di Fellini proprio non li digerisco. Perchè questo regista, disponendo di ottimi attori e sfondi da cartolina non riesce a costruirci intorno un film decente? Questo film è esattamente come il successivo Amarcord, una serie di colorite scenette senza un reale filo conduttore. Il padre del film a episodi? Tutti ricordano la scena della fontana, ma la maggior parte non ricorda di cosa parli esattamente il film, un motivo ci sarà... Inolte, il lato "scandaloso" di questo film è morto insieme agli anni '60...

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Ultima risposta 24/10/2010 23.29.26
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Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  14/07/2010 18:04:44
   9½ / 10
Indimenticabile. Non so dire se sia più importante dal punto di vista artistico o da quello storico.
La scena della fontana è una delle più famose di tutta la cinematografia, non solo italiana ma mondiale.
Criticatissimo all'epoca, è un film che oggi non scandalizza praticamente nessuno. Con questo non si pensi che sia un film invecchiato male.
Pleonastico aggiungere che è imperdibile per ogni amante di cinema.

topsecret  @  31/05/2010 19:13:29
   6 / 10
Ho trovato questi personaggi de LA DOLCE VITA alquanto patetici ed inspessiti da un drappo di ipocrisia mal celata, che non hanno fatto altro che indispettirmi.
Il film non mi ha entusiasmato e nonostante la sua importanza nell'immaginario comune dello showbiz e di quello che è il suo contorno, non sono riuscito ad entusiasmarmi o a farmi coinvolgere, anche per il ritmo abbastanza blando e per la scarsità di situazioni davvero degne di interesse.
Di Fellini preferisco altri lavori.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  08/04/2010 16:16:41
   7½ / 10
Sicuramente è un grande film, ma urlare al capolavoro assoluto penso che sia un pò troppo esagerato, il lavoro del grande regista si vede, ma sono sicuro che Fellini ha realizzato anche pellicole migliori di questa.
Parlando del film devo dire che critiche sociali così forti nei film attuali, non esistono proprio, il film fa parlare di se grazie a questa potentissima critica rivolta all'Italia dell'epoca, dove viene viene messa in luce in maniera molto convincente e cruda un ritratto impietoso della società italiana, con un cast di attori semplicemente favoloso, e per di più molti di loro facevano parte di quell'epoca italiana.
Il film a livello di realizzazione e stato fatto molto bene, l'unico problema e stata la lunghezza del film, tre ore per una continua ripetizione delle stesse cose diventa monotono dopo un pò, ma da quello che ho capito pure questa lunghezza dei tempi del film è un gesto di provocazione da parte di Fellini, quindi nemmeno qui si risparmia!
Insomma, un film molto difficile da valutare, lo definirei come una critica nel confronto di tutto e tutti, con un Fellini estremamente coraggioso in molte sue decisioni. Infine ripeto, è un grandissimo film, da vedere se non l'avete visto, ma non un capolavoro.

pinhead88  @  30/03/2010 18:31:18
   5 / 10
Lo stile di Fellini continua ad annoiarmi e continua a risultare monotono e vuoto nei suoi canoni di non-sense avanguardisti,anche se questo è il più lineare di Fellini.Bunuel del periodo gli era avanti di parecchio.pochissime sono le caratterizzazioni,e almeno per me,pochissime le scene memorabili.la prima parte è senza dubbio la migliore,poi il ritmo inizia a diventare veramente insopportabile.sarà pure un capolavoro,ma non è riuscito a dirmi veramente nulla.

wooden  @  27/03/2010 18:02:43
   10 / 10
Perfetto, tanto frivolo quanto infinito. Seguono 8 1/2 e Il casanova.

floyd80  @  22/03/2010 00:28:29
   8 / 10
Forse la pellicola più lineare di Fellini è anche la più riuscita. Probabilmente il miglior film italiano di sempre.
Emozioni agli estremi, felicità e tristezza che si confrontano, si danno il cambio, si annullano. Un protagonista alla continua ricerca di emozioni. Amore, sesso o malinconia. Fa tutto parte della vita, della dolce vita.

uzzyubis  @  21/03/2010 11:05:16
   10 / 10
Bellisimo film sulle cadute dell'uomo e sugl'entusiasmi. Qui dentro c'è tutto incastonato nella via veneto della fine anni 50. Film che ha ricevuto molte polemico soprattutto dal mondo cattolico

The Cane Family  @  14/03/2010 13:06:43
   10 / 10
La dolce vita di Fellini è un capolavoro assoluto.
E' incredibile, come Mas*****nni in questo film.
Uno stralcio della vecchia Italia.
Probabilmente il più bel film italiano di sempre.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  10/03/2010 18:27:48
   8 / 10
Bel film di Fellini, non ai livelli di 8 1/2 ma davvero bello.

capp_86  @  01/03/2010 23:32:03
   7½ / 10
Denuncia e spaccato di una realtà ottimamente fotografata da Fellini.
E' un documentario di cui a distanza di anni rimane lo spaccato e il vedere che qualcosa non è cambiato, eppure non è facile nel 2010 godersi a pieno tre ore senza una vicenda almeno leggermente movimentata da seguire.

ste 10  @  11/02/2010 00:39:27
   10 / 10
Un classico del cinema mondiale, Fellini fotografa alla perfezione un mondo che lui conosce benissimo

Tuonato  @  09/01/2010 16:31:13
   10 / 10
Manifesto della dolce vita romana che ruotava attorno ad una chiassosissima Via Veneto, oggi tristemente dimenticata.
Sorprende vedere come anche cinquant'anni fa(!!!) i vizi e gli eccessi di professionisti e vip erano oggetto delle attenzioni dei paparazzi.

Capolavoro imperdibile.

kullaz  @  07/01/2010 22:52:21
   10 / 10
un capolavoro. niente da aggiungere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  22/12/2009 09:44:09
   5 / 10
Io sinceramente non l’ho trovato tutto questo capolavoro. Ne ho sempre sentito parlare bene di questo film, ma io ho fatto fatica a vederlo 2 volte. Non c’è neanche una trama (vabbè, non è una novità nei film di Fellini) e poi non c’è nemmeno un personaggio interessante, anzi, la metà sono antipatici, soprattutto la Ekberg, che mi sembra la parodia del divo stupido di oggi. Un film noioso e palloso fino all’inverosimile, e, ragazzi, è dura seguire una roba del genere per 3 ore… come mai è così sopravvalutato? Boh. Ho letto la recensione e ho capito che è una denuncia sulla borghesia, sulla Chiesa e bla bla bla, ma detto onestamente ce ne sono almeno un migliaio di migliori di questo con lo stesso tema.
Delusione. Profonda. Eh sì, perché dopo 3 grandi film di Fellini che ho visto, doveva farmi questa roba che non mi dice assolutamente nulla.

8 risposte al commento
Ultima risposta 06/01/2010 18.47.21
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  27/11/2009 19:03:07
   7½ / 10
Ecco come Fellini decide di parlare della classe medio- borghese Italiana,classe di cui anche lui fa parte!Ovviamente racconta le gesta di gente fallita in preda alla noia,disperata che non sa dove sbattere la testa...tra un festino e una cena al ristorante conosciamo Marcello,uomo che si trova in balia di varie situazioni grottesche e ,a volte,drammatiche!
Alcuni momenti del film sono da incorniciare...il dialogo finale tra padre e figlio,la morte dell 'amico suicida e il finale dove si ha il completo distacco dall'eta' dell'innocenza!
Non lo ritengo un capolavoro...la lunga durata rende ripetitive alcune scene e alla fine il discorso è sempre quello!

edmond90  @  03/11/2009 20:28:20
   10 / 10
8 e mezzo e la Dolce Vita formano un dittico di film difficilmente ripetibile nell'intero panorama del cinema mondiale.Due opere maestose,frutto di una genialità e di una sapienza registica incommensurabili.Chapeau maestro Fellini!!

DarkRareMirko  @  01/11/2009 22:43:43
   10 / 10
IL film italiano per eccellenza, ciò che è usato da sempre come punto di riferimento per la cinematografia drammatica e non solo.

Pieno zeppo di camei (Celentano, Nico dalla factory Warholiana, Laura Betti, Riccardo Garrone e chi ne ha più ne metta), molto provocatorio almeno per i tempi (il fatto di durare 3 ore, la scena accattivante della Ekberg nella fontana di Trevi, la critica sociale palesemente mostrata, ecc.), grandi nomi in sceneggiatura (pure Pasolini mi pare fosse presente, in modo non accreditato però) per un vero e proprio eterno spartiacque cinematografico.

Mai più riviste critiche sociali di tale e pari intensità, come il mostrare la sciatteria dei festini di riccastri, il pensare solo al sesso, ai divertimenti, agli sfarzi; la sequenza finale ambientata in spiaggia, riuscitissima, dove Marcello non riesce ad udire i richiami di una ragazza precedentemente conosciuta, stà li a dire che la purezza per certe persone non può mai essere colta/capita.

Ancora di questi tempi, per fortuna, altri grandi film ne omaggiano certe scene, come per esempio il famoso e recente Good Bye Lenin, col Cristo trasportato in elicottero.

Dello stesso regista, solo 8 e mezzo risulta essere di pari intensità e completezza; da vedere entrambi, ovviamente tra gli altri film di questo regista.

outsider  @  03/10/2009 13:04:11
   10 / 10
Geniale, onirico e avanguardista allora questo mitico film Felliniano cui più o meno tutti i registi si sono ispirati.
Vecchio snaporaz!

--Pio--  @  30/09/2009 17:12:45
   7 / 10
Un buon film...non il capolavoro che tutti dicono
Detto ciò... 1 voto in più per Mas*****nni...semplicemente geniale!

Dr.Orgasmatron  @  15/09/2009 17:42:14
   9 / 10
Un film di cui noi italiani dobbiamo andar fieri. C'è chi lo ha paragonato a qualche capolavoro di Bunuel, ma per me non è così. Fellini a mio avviso non è ai suoi straordinari livelli, ma questa è una delle sue opere migliori. Roma viziosa e scandalosa fa da scenario, Mas*****nni fa il mattatore

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Ultima risposta 16/09/2009 12.20.36
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dobel  @  23/08/2009 16:11:22
   10 / 10
Cosa dire che non sia già stato detto? Non solo un film, ma un fatto di costume. Il mio insegnante di lettere al liceo, sapendo che molti della mia classe (compreso il sottoscritto) non lo avevano mai visto un giorno saltò le lezioni ci portò nell'aula della televisione con il vhs del film e ce lo fece vedere. Poi ne discutemmo. Non ci sono più insegnanti così... Tutto in questo film è epocale; un ritratto impietoso della società italiana stanca, disillusa, indolente, corrotta, immorale, cinica, superstiziosa, ruffiana... E' entrato nel costume, nel linguaggio, nel modo di pensare...Grande Mas*****nni (come in 8 1/2 rappresenta la fatica spesso insormontabile di essere ciò che si è veramente o che si vorrebbe e potrebbe essere, in modo eccezionale), bellissima Anouk Aimée, e... scusate... un ricordo commosso alla partecipazione indimenticabile di Annibale Ninchi.

Nutless  @  16/08/2009 11:12:52
   9 / 10
Un film spietato, tagliente, che mette in scena la Roma (e per sineddoche l'Italia) del boom economico nel secondo dopoguerra con un cinismo graffiante.
7 giorni nella vita di uno scrittore fallito (un Mas*****nni a dir poco eccezionale) alle prese con divi e starlette, con i loro capricci, i loro umori e le loro idiosincrasie.
Un mondo tanto pieno materialmente quanto vuoto moralmente che trascina sempre più a fondo e rende sordi a tutto il resto, in primo luogo alla voce della "vera vita", coperta e surclassata dallo sciabordio della risacca della "dolce vita".

Invia una mail all'autore del commento ilgiusto  @  05/08/2009 18:26:25
   9 / 10
Mi vergogno a dirlo...ma non l'avevo mai visto!
Mi aspettavo un film godereccio e invece ho trovato l'esatto opposto, quanta amarezza, quanta inquietudine, quanto stordimento in questa pellicola!
Una visione senza ritorno, un finale che resta impresso dentro, attuale oggi come ieri e ancor più malinconico nel suo lontano bianco e nero.
Imperdibile, anche se fa male.

tarax  @  16/06/2009 04:18:43
   6 / 10
Ho letto altre commenti precedenti che dicevano che questo film è onirico, surreale, si potrebbe paragonarl oa bunuel,beh, visto che però il cinema d bunuel non mi piace proprio devo dare un voto negativo alla pellicola, o meglio un 6 d stima, solo per mastroianni sempre grande attore. Non esiste una trama in questo film, storie slegate tra di loro e senza un reale significato. Di Fellini avevo visto Amarcord che è sicuramente molto meglio di questo. Ripeto, un 6 va più che bene, il surrealismo non è mai stato il mio genere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  15/06/2009 14:44:17
   9 / 10
Giudicare quest'opera non è affatto facile, molto complicata e per palati fini e abituati al cinema felliniano. Sicuramente un film significativo per il regista ma per Roma stessa di quegli anni. Diventato un'icona, un capolavoro cinematografico italiano regge nonostante abbia più di 45 anni. Onirico, morale e malimconico con un cast formidabile. Tutto è quasi perfetto, davvero un immenso film.

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Bogart59  @  14/05/2009 23:13:30
   8 / 10
Fellini più surrealista che mai, in certi casi ricorda Bunuel. Non per tutti come pellicola, è però un film che ha fatto storia.

Sepultura  @  11/05/2009 00:48:43
   6 / 10
Non è certo questo il miglior Fellini. La dolce vita non mi ha mai convinto troppo, anzi spesso mi ha annoiato. E' considerato un capolavoro, non da me però. Sufficienza di stima, ottimo Mas*****nni

FurFante9  @  17/03/2009 11:36:42
   6½ / 10
Un pò surreale, ma per alcuni questo può essere un pregio. Apprezzo l'avanguardia del regista che è riuscito a disegnare un mondo non tanto lontano dal nostro, enfatizzando forse inconsapevolmente, ma quasi quasi c'ha azzeccato!

Neu!  @  07/03/2009 15:51:33
   10 / 10
un film sul quale ormai si è già detto tutto. un capolavoro assoluto. uno spatiacque nella storia del cinema italiano, che chiude definitivamente con la stagione neorealista. spartiacque, ovviamente, anche all'interno della filmografia Felliniana, che chiude il primo periodo più "normale" aprendone uno più onirico e forse più interessante (anche se Le Notti Di Cabiria, La Strada, I Vitelloni...). il miglior Fellini, dopo l'immenso Otto e Mezzo

LoSpaccone  @  07/03/2009 11:15:14
   9 / 10
Inutile spendere parole per ribadire concetti già espressi, dico solo che è un film per palati fini. Purtoppo nell'immaginario collettivo è banalmente visto come semplice manifesto della Roma mondana di quel periodo, forse per questo sono più le persone che ne parlano di quelle che lo hanno realmente visto. In realtà è molto di più...

gericault  @  19/02/2009 17:41:44
   10 / 10
Ineffabilmente bello, potendo meriterebbe un 100 anzichè 10...La regia è davvero di ottima qualità e credo che in questo film si esplichi al meglio lo stile un po' da scena teatrale e a volte surreale di Federico Fellini. Da vedere!!

mizsus  @  13/02/2009 07:46:19
   7½ / 10
E un bell film, se ci fosse stato un po di ritmo dinamico, abrei dato di piu.

Parsifal  @  01/02/2009 01:56:58
   8½ / 10
visto su Iris digitale terrestre free.
Spaccato della Roma degli anni che hanno preceduto il boom ....il protagonista evita di vivere da lombrico sapendo che rischia di rimanere solo ma vuole godere e sognare tutto e subito come tutti in quel periodo. Beh Fellini ha fatto epoca con questo film insieme a Marcello e a via Veneto.Non me la sento di dare 10 perche' a tratti si dilunga in situazioni relativamente interessanti che a mio giudizio sono inutili per lo svolgimento della storia.(L'ho visto tra le 12 e le 2 di notte forse sara' anche questo il motivo)
Comunque un grande film.

Brundle-fly  @  26/01/2009 12:08:55
   9½ / 10
UN MARCHIGIANO A ROMA
"Giugno 1958
Sto lavorando, con Fellini e Tullio Pinelli, a rispolverare una nostra vecchia idea per un film, quella del giovane provinciale che viene a Roma a fare il giornalista. Fellini vuole adeguarla ai tempi che corrono, dare un ritratto di questa "società del caffè" che folleggia tra l'erotismo, l'alienazione, la noia e l'improvviso benessere. È una società che, passato lo spavento della guerra fredda e proprio per reazione, prospera un po' dappertutto. Ma qui a Roma, per una mescolanza di sacro e di profano, di vecchio e di nuovo, per l'arrivo massiccio di stranieri, per il cinema, presenta caratteri più aggressivi, sub-tropicali. Il film avrà per titolo La dolce vita e non ne abbiamo scritto ancora una riga; vagamente prendiamo appunti e andiamo in giro per rinfrescarci i luoghi nella memoria. In questi ultimi tempi Roma si è dilatata, distorta, arricchita. Gli scandali vi scoppiano con la violenza dei temporali d'estate, la gente vive all'aperto, si annusa, si studia, invade le trattorie, i cinema, le strade, lascia le sue automobili in quelle stesse piazze che una volta ci incantavano per il loro nitore architettonico e che adesso sembrano garages." (da WP).
Torna a casa, Moraldo: "I vitelloni" è ancora più bello. "Ci sono molti modi di arrivare, il migliore è di non partire." ("Il gioco e il massacro").

Mauro Lanari

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  01/11/2008 22:17:14
   10 / 10
Un film fondamentale del cinema italiano diventato un'icona internazionale e modo di dire. La società italiana si stava trasformando rapidamente in peggio, i personaggi che popolano il film sono disperatamente soli e malinconici in mezzo a questa visione barocca che Fellini rende affascinante e seduttrice pur se corruttrice dell'animo umano che nel personaggio del bravissimo Mas*****nni, alter ego del regista, mostra alla perfezione.

paride_86  @  06/10/2008 01:39:40
   10 / 10
Che cosa dire de "La dolce vita"? E' un capolavoro assoluto, un film che segna un punto di non ritorno nella cinematografia di Fellini, che da qui in poi sarà trasgressivo, comincerà ad affrontare direttamente temi come il sesso, la droga e l'ipocrisia della società italiana, deridendola ironicamente. "La dolce vita" fa parte della cultura italiana, per noi deve essere come un patrimonio da salvare e tramandare.

alphaville  @  29/09/2008 11:41:26
   9½ / 10
Uno dei film più importanti in assoluto nella storia del cinema e della società italiani. Per la prima volta Fellini fa i conti con la realtà contemporanea nuda e cruda e la deforma in una danza macabra di vite vuote e disperate col suo estro fantastico, qui svincolato dai limiti del provincialismo autocompiaciuto che ricorre in altre sue pellicole e proiettato verso i lidi dell'esistenzialismo di marca prettamente europea. La rappresentazione di questo mondo amorale e corrotto è asciutta ed impietosa, carica di tinte grottesche ma anche di pietà: quasi tutti i personaggi sono alla deriva a causa della loro debolezza umana e sembrano attendere una salvezza dall'esterno che forse non arriverà mai. La maestosa regia ha il passo lento e sicuro di un animale di razza che si concede sovente estri improvvisi di grande poesia (dal Cristo in elicottero dell'inizio al balletto pagano alle Terme di Caracalla, al mostruoso pesce morto nel finale); la sceneggiatura, innovativa per l'epoca, accosta singoli episodi conchiusi in sè stessi e collegati solo da alcuni personaggi, a restituire il senso di esistenze vuote, slegate, vissute alla giornata.

spockino  @  21/07/2008 00:04:03
   6 / 10
beh, discreto, certo il tempo passa anche per un film cosi', forse un po' sopravvalutato, cmq...

uomosuono  @  11/07/2008 14:49:32
   10 / 10
PREMETTO CHE IL MIO VOTO E' RIFERITO ALL'INTERPRETAZIONE DI MARCELLO MASRTOIANNI: GRANDISSIMO.

MI PIACEREBBE CHE QUALCUNO DI VOI, LO DICO SENZA IRONIA, MI FACESSE CAPIRE PERCHE' QUESTO FILM E' CONSIDERATO UN CAPOLAVORO DEL CINEMA

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Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  27/04/2008 15:45:13
   10 / 10
Altro capolavoro di Fellini, per me di poco inferiore a 8 1/2. Fellini si avventura dove nessuno aveva osato, mischiando le carte, come suo solito. Se quando si pensa si tratti di neorealismo, ecco subentrare il grottesco e l'immaginifico. Il risultato è un affresco dell'epoca impressionistico, espressionista e con una punta di cubismo.

DieHard  @  29/03/2008 13:40:33
   6 / 10
mi ha abbastanza deluso per l'eccessiva lunghezza e superficialità, anche se il finale ha in parte riscattato l'opera

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qazertes  @  18/03/2008 21:54:06
   10 / 10
Uno dei film più belli della storia dove poteva essere ambientato se non nella città più bella del mondo?

serrano  @  16/03/2008 23:01:47
   7 / 10
la storia non mi piace.
ma non deve piacermi....immagino bene che possa essere una esatta fotografia in movimento della Roma dell'epoca.
bellissime sono però alcune immagini....e Mas*****nni è uno spettacolo, e nel ruolo del classico pasturone italiano ci sta a pennello!
e poi qnd lei lo kiama: "Mahrchelllhooooo"....è troppo bello!
non ho capito questo film fino in fondo, ma va bene così.....
....l'ho capito abbastanza tuttavia per capire che Fellini è un genio!!!!

Macs  @  26/02/2008 22:03:58
   10 / 10
Il più bel film di Fellini, e tra i migliori del cinema italiano. Solo per il finale (festa + mostro/bambina), questo film meriterebbe almeno un Oscar. Immenso, inarrivabile Mas*****nni.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  15/02/2008 15:20:49
   8½ / 10
Pellicola che rappresenta, stilisticamente, il passagio di Fellini dalla fase neorealista a quella surrealista, portando in sè elementi e dell'una e dell'altra corrente.
Il film si incentra sul viaggio di Massimo, giornalista di una testata scandalistica la cui vera ambizione è quella di scrivere un romanzo, all'interno della "dolce vita" romana, allo scopo di registrarne gli eventi e i fatti più significativi e salienti. Ma quello che scopre, al di là della patina sfavillante e tutta specchi e lustrini di questo mondo ai nostri occhi così lontano e irreale, è una dimensione fatua, artificiosa, infima e bieca, dominata da ipocrisie, opportunismi, ma anche da tanta mestizia e dolore per la perdita (consapevole e non) della naturalezza e della spontaneità dei rapporti umani, presenti invece nelle realtà sociali più umili. Il settimo giorno coinciderà con la presa di coscienza, da parte di Massimo, di questa perdita, testimoniata emblematicamente dalla sua incapacità di comunicare con una innocente ragazzina conosciuta precedentemente, ma di cui non riconosce il volto e non ode le parole.

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Ultima risposta 24/05/2008 21.07.24
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Mister  @  04/02/2008 09:38:10
   10 / 10
Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma affascinante e turpe.
Uno spartiacque nel cinema italiano

smellow  @  16/01/2008 16:05:31
   7 / 10
Gli avrei voluto dare di più, ma davvero non ce l ho fatta. Non sono riuscito ad apprezzarlo durante la visione ma solo ragionandoci sopra nei giorni successivi. E' un film importantissimo come significato, ma penso non possa piacere a tutti. Consiglio comunque di vederlo anche a chi lo suppone noiosissimo, perchè nonostante tutto, non è assolutamente tempo sprecato.

dgarofalo  @  31/12/2007 11:40:42
   10 / 10
grandissimo film capolavoro dove mostra la bella vita di roma negli anni 60 con interprete un super mastroianni che veste nei panni di un giornalista che da noto giornalista diventa un disgraziato che si ubriaca e sesso
da vedere asssolutamente

momo  @  27/12/2007 11:38:33
   9 / 10
Un grande film di Fellini, allo stesso tempo generazionale ed eterno. Rispecchia l'eterna complessità dell'animo umano, la sua perenne inaccontentabilità e allo stesso tempo ritrae la Roma degli anni sessanta, con i suoi eccessi la sua bigottità. Si delineano quindi, dei personaggi agli antipodi tra loro, del tutto contrapposti, da una parte: la diva (Sylvia), la fidanzata il padre la plebe tutti personaggi che vivono la propria vita con estrema leggerezza, ingenuità e superficialità dall'altra Steiner, Maddalena, gli intellettuali personaggi che pur vivendo la loro vita intensamente e con molta più profondità non riescono tuttavia a trovare la felicità ad accontentarsi di quello che hanno, trovando ogni genere di semplicità un "abbruttimento". Marcello non sa schierarsi, forse più orientato verso questi ultimi anche lui con la paura della pace di una vita semplice non degna di nota, dimenticato dalla società dal successo. Un gran bel film che tuttavia resta sempre un po' confusionario, perde un po' in immediatezza forse preludio di una crisi espressiva tanto bene espressa in 8 1\2 a cui secondo me rimane il titolo indiscusso di capolavoro.

anna..bertozzi  @  22/12/2007 00:13:07
   6 / 10
Mi dispiace: sarò una pecora nera, totalmente ignorante in fatto di cinema, ma questo film non è riuscito ad appassionarmi. Le atmosfere sono buie, e il film è lento tanto che spesso mi si chiudevano gli occhi. Di Fellini per ora ho visto solo questo e l'episodio girato da lui in Boccaccio '70, ed anche in quel caso è stato l'unico episodio dei 4 che non mi è piaciuto...

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Ultima risposta 27/12/2007 21.09.36
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TheJolker  @  09/12/2007 12:18:45
   9½ / 10
Fellini è il piu grande maestro di cinema e quinid di arte in italia e forse al mondo.Questo film puo essere l'antipasto della grande carrelata di magia che uno come fellini rende visionaria e rarefatta all'intelletto di un alieno,perchè in fondo lui è il piu alieno di tutti

AKIRA KUROSAWA  @  13/10/2007 12:56:42
   9½ / 10
che dire su un opera d arte del genere.. era tanto che avevo in casa sto dvd ma purtroppo data la durata nn ero mai riuscito a visionarlo.. poi stamattina la scuola occupa e quindi decido di vederlo..
sono rimasto veramente meravigliato da questo capolavoro e dalla grandissima interpretazione di marcelòlo mastroianni ormai diventato il mio attore preferito..
tuttavia per me è inferiore a film di fellini cm 8 e mezzo, amarcord e casanova.
cmq un capolavoro del cinema italiano

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Ultima risposta 26/10/2007 20.40.46
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Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  24/09/2007 14:42:52
   10 / 10
"è una pittrice americana, è venuta a cercare il colore a Roma dove non c'è"...è il commento della stupenda e bravissima Anouk Aimèè (Maddalena=simbolo evangelico) durante una delle tantissime e straordinariamente dirette opulente feste della big generation romana anni '60.
la Dolce Vita è un punto di arrivo, una riflessione amara, MA PARTECIPE di una situazione sociale e culturale in sostanziale declino. per Cultura qui intendo ogni aspetto della società quindi anche l'etica. Etica cristiana e non, anzi etica cristiana che non riesce più ad abbracciare la popolazione (stupenda la sequenza iniziale) per motivi ecclesiologici e sociali.
Fellini dipinge quadri in movimento, Cinema che osserva e che in una certa maniera lavora esattamente come Marcello, a contatto con la società anche se con tutti quei problemi. è da questo impegno (che all'epoca fu capito da pochi) che nasce la figura di Steiner, una torre di babele in cui etica, erudizione, cultura, affetti, amore non parlando più la stessa lingua e inevitabilmente il senso della vita cade con tre colpi di pistola.
Fellini non si distacca per presunta superiorità intellettuale, ma è partecipe e racchiude nel suo cinema superbo il suo significato più nobile e veritiero: "la cosa da fare" di cui parla Welles.

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Ultima risposta 19/11/2007 22.24.20
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wega  @  07/09/2007 20:09:50
   6½ / 10
scusate...
alla fine mi fido che questo film sia un capolavoro perchè così lo definiscono tutti i dizionari etc..ma non sono riuscito ad appassionarmi al film
amo fellini amo 8 e 1/2 amo mastroianni...probabilmente dovrò riguardarlo

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Ultima risposta 05/08/2009 19.48.32
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Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  29/08/2007 12:47:10
   10 / 10
Un capolavoro senza tempo. Sarebbe a dir poco utopistico pensare che da qua a 20 anni il cinema italiano possa partorire un capolavoro come questo.
"La dolce vita", al pari di "8 1/2" e "Amarcord", ritrae in tutto e per tutto l'animo di Fellini: una visione onorica, calda, ironica, ma anche malinconica sulla Roma di via Veneto.
Se amate Fellini e non lo avete ancora visto, vergognatevi; se non amate Fellini vergognatevi ancora di più

mrwoolf  @  11/08/2007 19:24:14
   10 / 10
icona dell' italia borghese e denuncia profonda ma pacata della vacuità e futilità della vita mondana; cio' crea uno squilibrio irreversibile con la vita autentica, con la quale è impossibile persino comunicare ( la scena finale è un a perla); inutile sottolineare la maestria di fellini e mastro.ianni, connubbio che ha dato luce al cinema italiano e mondiale.
miglior film della storia?

John Locke  @  05/03/2007 13:51:25
   9 / 10
Fra i migliori del grande Fellini, la Dolce Vita ci mostra il lento ma inesorabile discostarsi della borghesia italiana del boom economico dai veri valori della vita, con un sublime Mas*****nni che ci fa da Cicerone in questo lungo viaggio.
Alcune scene come quella del bagno nella fontana e dell'immenso, strepitoso finale sono di diritto fra le migliori della storia del cinema.
Capolavoro assoluto.

The Monia 84  @  01/03/2007 20:52:03
   9½ / 10
La dolce vita è tuttora uno dei simboli di diamante del cinema italiano. Racconta se pur con ironia la vita mondana condotta dai personaggi dello spettacolo vista dagli occhi di un paparazzo. Un mondo corrotto, pieno di abusi, alcool e droga . Perfettamente neo-realistico, è un esempio sconcertante che vuole indurci a capire come tutti noi siamo usati per far fare loro questa dolce e malinconica vita.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR agentediviaggi  @  22/01/2007 13:57:55
   8½ / 10
Se Ladri di biciclette è il film documento di come era l'Italia dopo la guerra, La Dolce Vita è il documento di come era l'Italia nei primi anni del boom economico e di come sarebbe restata (aggiungo io) anche quando il boom è bello che finito.
Gli italiani che vengono descritti in questo film sono materialisti, superficiali, vogliono divertirsi a tutti i costi senza ovviamente riuscirci e in fondo malinconici, tristi e vuoti. Chi si accorge di questo decide di porre fine alla propria esistenza, gli altri continuano in questo valzer senza senso. Emblematica la scena in cui la ninfa pura e vergine invita Marcello a uscire da questo mondo senza spiritualità, ma lui semplicemente non sente....
A tratti noioso perchè insiste troppo sul documentario, ma dal valore storico inestimabile.

Ch.Chaplin  @  05/01/2007 00:44:20
   8 / 10
gran bel film, fellini genio indiscusso, e nn mi dilungo su questioni sulle quali siam tutti sicuramente ben d'accordo..in ogni caso questo è - fraintendetemi pure se volete - il suo film "peggiore" secondo me. x prima cosa la durata è oltre ke eccessiva, x una trama ke nn ha niente da raccontare, bensì da descrivere. riconosco il genio appieno anke in questo film, alcune trovate sono fantastiche, ma nn è nemmeno lontanamente paragonabile a quello ke sarà 8 e mezzo. è un gran film x la grande regia e l'immenso marcello..x il resto nn m'ha entusiasmato, nn lo considero un capolavoro e nn penso lo rivedrò. detto questo sembra ke nn mi sia piaciuto. nn è affatto vero, mi ha solo deluso un poco, l'esatto effetto opposto fattomi da 8 e mezzo e dalla strada. da vedere in ogni caso xkè film storico, nel senso ke ha fatto la storia del cinema italiano e dell'immagine italiana nel mondo e anke xkè nella situazione in cui si trova ora l'italia la cosiddetta "dolce vita" è finita da un pezzo, anke se molti tra noi nn vogliono ammetterlo

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Marlon Brando  @  01/01/2007 16:42:52
   10 / 10
Fellini riesce, col suo straordinario talento visivo, a sfornare un capolavoro che mostra una Roma a tratti reale, a tratti distorta dalla sua immaginazione visionaria.
Un film di enorme successo che fu ampiamente frainteso nei contenuti: non è un'esaltazione del "vizio" e del "piacere" come molti cattolici tradizionalisti sostennero, ma anzi, sembra che sia una critica, seppur leggera e poco moralista, di questi difetti, resa splendidamente nell'ultima scena in cui Marcello non riesce a udire il dolce e confortevole richiamo di una ragazzina pura e intatta di cuore conosciuta in un bar.
Una società vuota e vacua le cui mancanze sono difficilli da comprendere per il giovane e inesperto Marcello, soffocato dal fasto e dalla mondanità della capitale, pronta a soddisfare ogni desiderio concreto riconducibile al denaro o al sesso, al benessero fisico dunque.
Se ne accorge Steiner, invece, intellettuale agiato e apparentemente tranquillo, inquietato da una civiltà senz'anima, che non sa che direzione prendere e cosa inseguire se non le "allucinazioni" di due bambini che hanno visto la ******* o ammirare le abbondanti forme di Sylvia, svampita e stupida, ma forse innocente nella sua inconscienza, diva svedese; Steiner ucciderà sè stesso e i suoi bambini per preservarli dalla divertente vanità della vita mondana. Una vita vana, ma divertente e sicura e indubbiamente non disperata, se non ci si preoccupa troppo dello spirito, anche perchè qui, dove il Cristo viene trasportato da un elicottero di lusso, il sacro e il profano si confondono. Una vita con un fondo di aspra amarezza difficilmente colmabile.
Forse Fellini voleva solo consigliarci un breve passo indietro, un ritorno al passato, mostrandoci l'immortale bagno di Marcello e Sylvia nella Fontana di Trevi...

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