la 25a ora regia di Spike Lee USA 2002
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la 25a ora (2002)

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locandina del film LA 25a ORA

Titolo Originale: 25TH HOUR

RegiaSpike Lee

InterpretiEdward Norton, Barry Pepper, Philip Seymour Hoffman, Rosario Dawson, Anna Paquin, Brian Cox

Durata: h 2.14
NazionalitàUSA 2002
Generedrammatico
Al cinema nell'Aprile 2003

•  Altri film di Spike Lee

Trama del film La 25a ora

Monty Brogan ha solo più ventiquattro ore di libertà prima di entrare in prigione con un acondanna a sette anni per spaccio di droga. In questa ultimo giorno di libertà Brogan vaga per il suo quartiere in compagnia dei suoi due più cari amici e della sua ragazza riconsiderando la sua vita fino a quel giorno.

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Voto Visitatori:   8,10 / 10 (374 voti)8,10Grafico
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Voti e commenti su La 25a ora, 374 opinioni inserite

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DogDayAfternoon  @  05/03/2018 13:50:30
   6½ / 10
Inattaccabile dal punto di vista tecnico, dalla regia agli attori (con Rosario Dawson però un passo dietro agli altri, non l'ho trovata sempre naturalissima la sua interpretazione), non posso dire altrettanto per i contenuti, abbastanza deludenti sinceramente.

A parte il fatto che non capisco perché ad un individuo colto in flagranza di reato venga concessa un'ultima notte di libertà, senza un minimo accenno di sorveglianza, e già solo questo fatto mi ha fatto storcere il naso da subito. Al di là di questo non viene nemmeno approfondito troppo il passato del protagonista, si sa poco o nulla sul perché spacciasse, su come è stato beccato, ecc. concentrandosi invece anche fin troppo su aspetti secondari ed estranei alla vicenda principale (la liaison tra il professore e la studentessa, ad esempio). Anche qualche cenno in più sul legame dei tre amici lo avrei apprezzato.

Rimane comunque un film fatto molto bene, cupo e sofferente, una sofferenza che si avverte generalmente anche o forse soprattutto per la location in cui è stato girato, una New York ancora ferita dopo i gravi avvenimenti del 2001 (sottolineata anche dalla bella "The fuse" di Bruce Springsteen nei titoli di coda).

Invia una mail all'autore del commento bart1982  @  18/11/2017 00:00:24
   8 / 10
Bellissimo capolavoro di Spike Lee che con dei tempi di narrazione unici descrive le ultime 24 ore del protagonista prima di finire in carcere.
Norton da Oscar riesce a fare immedesimare lo spettatore nello stato d'animo che sta attraversando il protagonista.

ferzbox  @  10/06/2017 14:12:54
   6½ / 10
Se dovessi concentrarmi esclusivamente sulla regia, la fotografia ed il montaggio non potrei che parlare benissimo di questo film....poi si sa, Spike Lee è bravo con la MDP, ed è un regista che ha saputo farsi valere in più occasioni; Edward Norton e tutto il resto dello staff attoriale è altrettanto valido, quindi i personaggi risultano credibili e caratterizzati bene,ma al di là di tutto ciò, la sceneggiatura a me ha detto veramente poco; se non per la scena finale con il padre, molto evocativa e significativa, ma un pò troppo poco....
Il fatto è che non si capisce di che diavolo dovrebbe parlare il film; non c'è un perno principale o un'evento che fa partire tutto; è solo la storia di uno spacciatore che viene beccato e da l'estremo saluto ai suoi amici, senza mai una scena sostanziosa capace di giustificare il perchè di tutto.....
Sarà una cosa soggettiva, ma personalmente non ho trovato nulla che mi catturasse al punto di considerarla una storia interessante....
Certo non posso punirlo del tutto per quei fattori tecnici che accennavo all'inizio(se un film è diretto bene ed ha un'aspetto tecnico considerevole non lo si può trascurare)......ma li finisce per me.....

VincVega  @  01/02/2017 13:54:08
   9 / 10
C'era un periodo in cui ogni film che usciva con Edward Norton tra i protagonisti era una pellicola da vedere e sicuramente interessante.
Dopo il sorprendente esordio con "Schegge di Paura", infilò una serie di interpretazioni memorabili in "Larry Flint", "Rounders", "American History X", "Fight Club", "The Score" e "Red Dragon" in pochi anni.
Poi arrivò "La 25a Ora", che racconta l'ultimo giorno di libertà di Monty, uno spacciatore che è stato condannato a 7 anni di carcere.
Monty ha commesso sbagli, poteva scegliere un'altra strada, ma ha scelto quella più facile. Una strada che inevitabilmente lo porterà al confronto con se stesso, come ognuno di noi, perchè Monty potrei essere io, potresti essere tu, potrebbe essere un tuo amico.
E poi c'è il monologo allo specchio, dove Monty si scaglia contro New York e i suoi abitanti, la rabbia e lo sconforto che ha dentro è quello che abbiamo noi stessi quando ce la prendiamo col prossimo, ma alla fine quei V*******o, in realtà sono destinati proprio a se stesso. Monty è pronto a recitare il suo Mea Culpa.
Ed è proprio New York uno dei punti di forza del film, una metropoli ferita dagli attacchi dell'11 Settembre, in particolare una sequenza è veramente poderosa: un cinico Barry Pepper e un ingenuo Philip Seymour Hoffman hanno un grande dialogo in un appartamento proprio dietro a Ground Zero, con le sue ceneri.
"La 25a Ora" è una pellicola emozionante, intensa, probabilmente l'opera più matura di Spike Lee, che si discosta dai film precedenti, soprattutto dai primi, molto incentrate sulla tematica del razzismo ("Fa La Cosa Giusta" e "Clockers" a mio parere i migliori), qui il regista raggiunge il suo picco autoriale.
Tra i co-protagonisti da lodare sicuramente un incredibile Barry Pepper, una bravissima e bellissima Rosario Dawson e il solito Philip Seymour Hoffmann.
Curiosità: lo sceneggiatore, che è anche lo scrittore del romanzo da cui proviene il film, poi qualche anno dopo sarà tra i creatori della serie tv "Game of Thrones", di tutt'altro genere, sempre di grande qualità.

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Oskarsson88  @  31/01/2017 23:37:42
   7½ / 10
Bel film, piuttosto lento e pacato a mia sorpresa ed un E. Norton piuttosto impassibile e rassegnato al suo destino. Davvero un ottimo lavoro in fotografia, una bella sorpresa, seppur sia super famoso.. mi aspettavo molta più azione, invece tutto il contrario!

simonpietro92  @  17/01/2017 08:42:59
   8½ / 10
Devo dire che è il primo film che vedo di Spike e a quanto ho capito ho visto subito il suo film più bello ! la pellicola colpisce subito per la sua drammaticità nella caratterizzazione dei personaggi che mai scadono nello schematismo ed esprimono in maniera eccellente una gamma eterogenea di emozioni che non possono non colpire. Molto bella la colonna sonora e la scelta del regista nell'usarla sempre come " sottofondo drammatico " Forse la denuncia sulla new york post 11 settembre più bella che abbia visto.... denuncia consacrata con questa interpretazione superba di Norton

Sì…vaffan**** anche tu !
Tu e tutta questa mer*a di città e di chi ci abita.
In **** ai mendicanti che mi chiedono soldi e che mi ridono alle spalle. In **** ai lavavetri che mi sporcano il vetro pulito della macchina. In **** ai Sikh e ai Pakistani, che vanno per le strade a palla con i loro taxi decrepiti…puzzano di curry da tutti i pori; mi mandano in paranoia le narici… aspiranti terroristi, E RALLENTATE, caz*o! In **** ai ragazzi di Chelsea, con il torace depilato e i bicipiti pompati, che se lo succhiano a vicenda nei miei parchi e te lo sbattono in faccia sul Gay Channel. In **** ai bottegari Coreani, con le loro piramidi di frutta troppo cara, con i loro fiori avvolti nella plastica: sono qui da 10 anni e non sanno ancora mettere due parole insieme. In **** ai Russi di Brighton Beach, mafiosi e violenti, seduti nei bar a sorseggiare il loro tè con una zolletta di zucchero tra i denti; rubano, imbrogliano e cospirano…tornatevene da dove caz*o siete venuti! In **** agli Ebrei Ortodossi, che vanno su e giù per la 47a nei loro soprabiti imbiancati di forfora a vendere diamanti del Sudafrica dell'appartheid. In **** agli agenti di borsa di Wall Street, che pensano di essere i padroni dell'universo; quei figli di ******* si sentono come Michael Douglas/Gordon Gekko e pensano a nuovi modi per derubare la povera gente che lavora. Sbattete dentro quegli ******* della Enron a marcire per tutta la vita… e Bush e Chaney non sapevano niente di quel casino?! Ma fatemi il caz*o di piacere! In **** alla Tyco, alla ImClone, all'Adelphia, alla WorldCom...In **** ai Portoricani: venti in una macchina, e fanno crescere le spese dell'assistenza sociale… e non fatemi parlare dei pipponi dei Dominicani: al loro confronto i Portoricani sono proprio dei fenomeni. In **** agli italiani di Benson Hurst con i loro capelli impomatati, le loro tute di nylon, le loro medagliette di Sant'Antonio, che agitano la loro mazza da baseball firmata Jason Giambi, sperando in un'audizione per I Soprano. In **** alle signore dell'Upper East Side, con i loro foulard di Hermesse e i loro carciofi di Calducci da 50 dollari: con le loro facce pompate di silicone e truccate, laccate e liftate…Non riuscite a ingannare nessuno, vecchie befane! In **** ai negri di Harlem. Non passano mai la palla, non vogliono giocare in difesa, fanno cinque passi per arrivare sotto canestro, poi si girano e danno la colpa al razzismo dei bianchi. La schiavitù è finita centotrentasette anni fa. E muovete…le chiappe, è ora! In **** ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano con quarantuno proiettili, nascosti dietro il loro muro di omertà. Avete tradito la nostra fiducia! In **** ai preti che mettono le mani nei pantaloni di bambini innocenti. In **** alla Chiesa che li protegge, non liberandoci dal male. E dato che ci siamo, ci metto anche **** Cristo. Se l'è cavata con poco. Un giorno sulla croce, un weekend all'inferno, e poi gli alleluja degli angeli per il resto dell'eternità. Provi a passare sette anni nel carcere di Otisville. In **** a Osama Bin Laden, a Al Qaeda e a quei cavernicoli retrogradi dei fondamentalisti di tutto il mondo. In nome delle migliaia di innocenti assassinati, vi auguro di passare il resto dell'eternità con le vostre settantadue ******* ad arrostire a fuoco lento all'inferno. ******* cammellieri con l'asciugamano in testa, baciate le mie nobili palle irlandesi!..In **** a Jackob Elinsky, lamentoso e scontento. In **** a Francio Slaughtery, il mio migliore amico, che mi giudica con gli occhi incollati sulle chiappe della mia ragazza. In **** a Naturelle Riviera: le ho dato la mia fiducia e mi ha pugnalato alla schiena, mi ha venduto alla polizia…maledetta *******! In **** a mio padre, con il suo insanabile dolore: beve acqua minerale dietro il banco del suo bar, vendendo whisky ai pompieri inneggiando ai Bronx Bombers. In **** a questa città e a chi ci abita. Dalle casette a schiera di Astoria agli attici di Park Avenue, dalle case popolari del Bronx ai loft di Soho, dai palazzoni di Alphabet City alle case di pietra di Park Slope e a quelle a due piani di Staten Island. Che un terremoto la faccia crollare. Che gli incendi la distruggano. Che bruci fino a diventare cenere, e che le acque si sollevino e sommergano questa fogna infestata dai topi. No, no, in **** a te, Montgomery Brogan.
Avevi tutto e l'hai buttato via, BRUTTO TESTA DI CAZ*O!

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  16/09/2016 22:42:15
   9 / 10
E' un film dolente in una città ferita a morte, una storia dove il rimpianto ed a volte il rimorso e l'amarezza emergono nella coralità dei personaggi, senza che questo misto di sentimenti dolorosi intacchi i loro rapporti d'amicizia profonda. E' un film molto diverso dalle solite pellicole di Lee, più "arrabbiate" e politiche, ma è anche un film dotato di un'equilibrio che ha del miracoloso. Una storia che coinvolge profondamente, un'attenzione meticolosa nei personaggi che mai scadono nello schematismo ed esprimono in maniera eccellente una gamma eterogenea di emozioni che non possono non colpire. Una delle vette assolute del cinema di Lee.

musdur  @  11/07/2016 21:56:19
   8½ / 10
Il miglior film di Spike Lee con un Edward Norton da Oscar. Il monologo allo specchio è da antologia del cinema. Un ritratto asciutto e senza retorica sulla New York reduce da poco dagli attacchi terroristici dell'11 Settembre.

Jolly Roger  @  29/05/2016 10:49:06
   8 / 10
Uno spaccato molto sincero dell'America post 11 settembre.
Tre amici bianchi di buona famiglia che promettevano molto bene a scuola, ma che si trovano, dopo i trent'anni, ad un punto di stallo. L'uno, Frank, quello fra i tre che ha avuto più successo, è un broker di Wall Street ma, dal punto di vista sentimentale, è un immaturo, ossessionato dalla propria immagine e dal voler essere un perfetto latin lover. L'altro, Jacob, è un professore, colto ed intelligente, ma anch'egli immaturo, un impacciato peter-pan incapace di relazionarsi con donne della propria età che finisce col prendersi una cotta per una studentessa diciassettenne.
Il terzo, il protagonista Monty (E. Norton), è quello messo peggio. E' stato beccato con un sacco di droga, deve presentarsi in carcere il giorno successivo per scontare una pena di 7 anni. Ha una moglie bellissima ma non si fida di lei.

Bianchi benestanti americani che se ne stanno fermi, persi nei loro ragionamenti e nelle loro titubanze, nelle loro birre e nei whisky, nei locali esclusivi e casinari, nelle loro paturnie sentimentali, persi a parlare parlare parlare e ancora parlare, interrogandosi su cosa è giusto e cosa non lo è, su cosa è meglio e cosa no, su cos'è successo secondo l'uno e secondo l'altro, mille inutili versioni di verità, tutte sbagliate.
Avevano tutto e avrebbero dovuto accontentarsi.
Invece hanno voluto ancora di più. Hanno commesso errori. Ora, sono consapevoli che è giunto il momento di fare i conti con le proprie responsabilità, affrontandone le conseguenze, senza scappare.

Sullo sfondo, nuove generazioni etniche crescono. Si fanno strada, pian piano. Poveracci che vivono in periferia, ristoratori e camerieri nei loro piccolo negozi, tassisti pakistani che puzzano di curry.
Che, però, hanno il sorriso in faccia. E ti guardano negli occhi con serenità, quella serenità di chi è povero, ma onesto.
Di chi ha in mano il futuro.

MonkeyIsland  @  24/08/2015 14:11:38
   7 / 10
Non è forse il capolavoro che la media decanta ma in ordine logico è l'ultimo film di spessore partorito da Spike Lee anche se da un copione non suo.
Bravissimo tutto il cast specie Norton e il compianto Hoffman che rende l'abbondante durata abbastanza digeribile e apprezzabile il fatto di volersi differenziarsi dai milioni film fotocopia sulle carceri che dopo Le Ali Della Libertà non hanno più motivo d'essere prodotti.

Matteoxr6  @  03/07/2015 00:05:41
   5 / 10
Voglio essere magnanimo perché non è girato male e la storia non annoia (complice il fatto che ci aspetta sempre qualcosa che invece non arriva mai nel corso della trama).
Invece di approfondire un'interessante introspezione psicologica intrecciata e comparatistica dei tre personaggi principali, pilastri portanti del film, il buon Spike preferisce abbandonarli penzolanti nel nulla per seguire la malinconica, banale e semplicistica fine del protagonista. Per quanto mi riguarda non ho ravvisato alcun elemento di vera e soprattutto funzionale originalità, men che meno prove attoriali capaci di poter alzare il voto per un film così. Robetta.

_Hollow_  @  21/03/2015 00:22:36
   10 / 10
Per i 58 anni di Spike Lee mi accorgo di non aver mai commentato uno dei suoi capolavori, se non IL capolavoro. E non scriverò molto di più, perché, come piacerebbe argomentare ai tizi della dichiarazione d'indipendenza, il fatto in questione è "self evident". Di per sé evidente. Basta uno sguardo a quella locandina per intuirlo. Basta arrivare alla fine di quelle due ore per esserne certi.

4 risposte al commento
Ultima risposta 21/03/2015 20.17.40
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ZanoDenis  @  12/12/2014 00:28:20
   9 / 10
Mannaggia a me, ero convinto di averlo votato, un grandissimo film, molto riflessivo, un grande Edward Norton e una buonissima sceneggiatura, veramente stupendo

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Filmaster95  @  17/11/2014 18:13:43
   9 / 10
Il film in se non sarebbe stato un capolavoro ma la prova di tutti gli attori è stata talmente magistrale da renderlo quasi tale.
Qui norton,attore veramente magnifico,si supera e da vita ad un criminale che si potrebbe definire "gentiluomo" per i suoi modi di fare.
La paura però,dopo essere stato beccato,di finire in galera è veramente tanta e si manifesta cosi la possibilità di una venticinquesima ora che non solo lui ha sognato.
Film consigliatissimo che almeno una volta nella vita deve essere visto.

Goldust  @  28/07/2014 16:51:15
   9½ / 10
Un grande ritratto su di un uomo normale, Monty Brogan, spacciatore di professione in attesa di scontare ben sette anni di carcere. Ne seguiamo i passi durante il suo ultimo giorno di libertà scoprendo a poco a poco la sua personalità, il suo carattere e la sua rabbia repressa, condividiamo con lui i dubbi su chi possa avere tradito la sua fiducia denunciandolo e conosciamo gli amici e i parenti che lo circondano e che, a dirla tutta, non sono molto migliori di lui. E' un film lineare e sommesso, lucido nella sua disperazione, che prende inevitabilmente forza dalla New York ferita post 11 settembre. Ma è soprattutto un film che non ha fretta di raccontare e che si prende i propri tempi, con calma e senza smania di strafare, per non lasciare nulla d'inespresso, capitalizzando al massimo il talento di un pugno di attori a dir poco perfetti. Insomma è un gioiello.

Nic90  @  26/07/2014 15:29:33
   10 / 10
Bellissimo,uno dei miei film drammatici preferiti.

TonyStark  @  01/12/2013 15:27:36
   7½ / 10
bel film sull'ultimo giorno di libertà di un condannato a 7 anni di carcere. Attori molto bravi.

paisley pink  @  05/11/2013 14:45:21
   6½ / 10
Buon film, ma non l'ho trovato il capolavoro che molti acclamano. Qualche ottima scena c'è, quella dello specchio su tutte (anche se la trovo un po' fine a se stessa), stessa cosa per le inquadrature di ground zero: finiscono per centrare un po' poco con il resto del film.
Sicuramente molto ben recitato da Norton e dai suoi due amici, però mah, l'ho trovato un po' inconcludente (la storia del professore con la studentessa? La scoperta del colpevole? Dove vogliono andare a parare?). Per quanto riguarda il finale, non lo trovo così clamoroso e/o sorprendente: ben fatto, ma abbastanza prevedibile.

TheShadow91  @  13/09/2013 02:51:13
   8½ / 10
Due scene valgono da sole il film:Il monologo allo specchio e il finale.

La trama è più semplice di quanto si possa aspettare.Monty viene condannato alla galera,e il film non fa altro che mostrare l'ultima giornata di questa persona,in tutte le varie sfaccettature.Ci mostra la reazione degli amici,del padre,della ragazza,dei suoi "datori di lavoro".....Spike Lee non vuole mostrarci avvenimenti eclatanti,ma solo dar sfogo a tutti i sentimenti che scaturiscono da questa situazione da parte del protagonista e delle persone coinvolte..il tutto in una cornice americana ancora malinconica..ancora ferita per gli avvenimenti di Ground Zero.Riguardo le 2 scene citate prima

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Federico  @  21/08/2013 12:23:20
   9 / 10
il miglior lavoro di spike lee tra quelli che ho visto. Interpretazioni magistrali.

cicatesta  @  11/08/2013 19:15:26
   9 / 10
Tosto la 25a ora. Uno Spike Lee Joint tirato bello dritto in faccia, attori eccellenti Norton Pepper Seymour bravissimi, Rosario Dawson gran bel tocco di bartocca.
Bello vero.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  20/07/2013 12:34:58
   8½ / 10


---- ATTENZIONE, COMMENTO SPOILEROSO ----

Chissà se Tim Burton aveva già fatto in tempo a vedere La 25° ora quando ha scritto i 10 minuti finali -per
inciso i 10 minuti più emozionanti che io abbia mai avuto modo di vedere al cinema- di quello che forse è il suo capolavoro, Big Fish. Quando quel figlio racconta al padre la sua 25° ora, quell'ora che non esiste, quel futuro che non sarà mai, solo per farlo star meglio e prepararlo invece non alla 25° ora ma alla prima del nuovo giorno, il primo giorno che sui padre non passerà su questo mondo. Non c'è la morte ad aspettare invece Monty ma "semplicemente" il carcere che poi, lo dice lui stesso. comunque morte potrebbe rappresentare, e non è il figlio che racconta al padre ma il padre che racconta al figlio.
Sarà assurdo questo accostamento ma ci ho pensato per tutti quei minuti.
Magnifico film, apparentemente semplice e classico ma in realtà assolutamente fuori da qualsiasi canone prestabilito.
Perchè è un film sull'attesa, e non soltanto sull'attesa di Monty di andare in carcere ma in un modo molto più ampio e specifico. L'unità di tempo, le 24 ore, quella notte che non finisce mai, quella sensazione passo passo di accompagnare anche noi Monty alla mattina, non è l'unica sensazione di attesa che proviamo. Perchè anche il film stesso è completamente fermo, sembra attendere lui stesso, fino alla parte finale praticamente non accade nulla, solo dialoghi e monologhi, monologhi e dialoghi, uno più bello dell'altro. Ed ecco che il bacio che Jacob dà alla sua giovane allieva, dopo un'ora e mezza di film, ecco che quel bacio, incredibilmente, è la prima vera e propria azione del film, la prima volta che la pellicola va in qualche modo "avanti" e gli accade qualcosa di importante al di fuori dalle scene di dialogo. Di lì in poi succederanno molte altre cose, lo stanzino dei russi (scena magnifica con quel Nikolay e il suo sguardo in su indimenticabile), la s*****ttata con Frank (emotivamente forse picco massimo del film, con quella colonna sonora che se ne va e quell'urlo muto di Frank accompagnato ai rumori d'ambiente) e il finale, prima di lì invece tutto è completamente fermo.
Perchè prima di questa mezz'ora finale c'è un saggio di scrittura cinematografica nella parte dialogica, con quelle chiacchierate tra Jacob e Frank così poco cinematografiche (quando mai si è visto un film dove molto spesso si lascia perdere il protagonista per soffermarsi così tanto sui dialoghi dei non protagonisti?) ma così brillanti, drammatiche, incisive, divertenti e verosimili; c'è quel monologo di Monty che è già storia, un monologo che eticamente ci mette un pò a disagio perchè, sotto sotto, quasi tutti noi in alcuni momenti pensiamo gran parte di quelle cose (molto bello il climax per cui dalle varie etnie poi Monty arriva anche a mandare in **** anche le persone a lui più care).
Senza dimenticare alcune magnifiche scene come quella costruita con un montaggio geniale del mancato bagno insieme a Naturelle, bagno che un giorno invece fu, un giorno maledetto (quel "sono *****" è straordinario...). Ma basterebbe il prologo per capire la qualità del film, con la scena di quel cane, quel cane già, ci torneremo.
Ci sono anche scene mezze sbagliate, è vero, forse su tutte quella del loro primo incontro, rovinata da una colonna sonora veramente irritante. E ho trovato insopportabile la scelta di Spike Lee di far vedere, in montaggio velocissimo, uno stesso gesto più volte e da angolazioni diverse, sembra una tecnica da tesi di laurea di un giovane regista.
Ma sono inezie.
Inezie davanti a un film che parla in maniera così importante del senso di colpa, quello di un figlio che poteva aver tutto e si è completamente rovinato per avere sempre di più, quello di un padre che perso nell'alcool e trovatosi solo non è riuscito più a seguire ed aiutare quel figlio, quello di un amico che non è ha avuto le palle di fare niente per non far entrare Monty in alcuni giri sbagliati. E sensi di colpa anche più contingenti come quello, sempre di Frank, per aver pestato a morte Monty o quello di Jacob (visibile tutto in quella splendida inquadratura in ralenti all'uscita del bagno) per aver dato quel bacio.
Il cast è straordinario, Norton è Norton, Pepper è la sorpresa perchè il suo personaggio quello più complesso e sfaccettato, P.S. Hoffman, vabbeh, io nemmeno lo commento più, qui spicca meno perchè il suo è un personaggio così a disagio, nascosto e "sottratto" che quasi prova, senza riuscirci però, a scomparire e Cox nella parte del padre (quel Cox che da poco ho visto da molto più giovane interpretare Hannibal in Manhunter) è straordinario nelle pochissime scene in cui compare.
Non sono un appassionato della Paquin nè a livello estetico nè recitativo, lo dico da adesso.
Questo è anche un film sulla sconfitta, sul fallimento e sulla necessità di espiare questa sconfitta, questo fallimento, tutti i propri errori, per aver possibilità di ripartire. In questo senso quel cane che Monty aveva salvato rappresenta una delle poche cose giuste che lo stesso ha fatto in vita, è come se fosse per lui la testimonianza vivente che non tutto nella vita è stato sbagliato, una sorta di salvagente psicologico.
Ma questo è anche un film che forse senza volerlo diventa una splendida pellicola generazionale, e lo fa con soli tre personaggi, questi ultratrentenni in cui c'è sempre quello intelligente ma che nella vita non riesce ad imporsi e sta in un angolino, quello magari meno dotato ma che ha avuto successo e quello sempre intelligentissimo ma che è finito in una spirale sbagliata. Ed è generazionale perchè racconta queste amicizie senza retorica e in un modo molto vero e verosimile, perchè anche nelle più grandi amicizie a volte si pensa peste e corna degli amici, anche nelle più grandi amicizie dovrebbe esserci il coraggio di dirsi tutto, anche nelle più grandi amicizie, forse, un cazzotto in faccia è il gesto più bello e vero, a volte l'unico, che ci sarebbe da fare.

debaser  @  12/07/2013 15:44:51
   10 / 10
Capolavoro assoluto con attori strepitosi e monologhi indimenticabili sullo sfondo di una New York ancora ferita dopo l' 11 settembre. Attori strepitosi, il film ti lascia una malinconia dentro che non ti abbandona facilmente. Il finale e' uno dei migliori di tutti i tempi. Lo vedrei e rivedrei all' infinito.

lukef  @  09/06/2013 15:26:36
   7½ / 10
Un film che sotto certi aspetti mi è parso molto interessante (certe riprese, i monologhi, la sceneggiatura), sotto altri non ho capito bene dove andasse a parare. Ci sono alcuni dettagli "aggiuntivi" della storia che sembrano un po' buttati là per condire il tutto ed in generale sembra non esserci ne capo ne coda.
In definitiva comunque, l'ho visto con molto piacere... consigliato!

googar  @  19/04/2013 20:27:28
   9 / 10
Se volete sentire come si sente un uomo il giorno prima della prigionia nel suo ultimo giorno di libertà,vedete "LA 25a ora"!

Niegghia92  @  24/03/2013 15:21:39
   5 / 10
Se questo è considerato il miglior film di Spike Lee siam messi male allora...
Una storia che sa di "già visto",un'insieme di vicende e fatti per niente importanti ai fini della trama. Qualcuno mi spieghi l'importanza che ha nel film la "pedofilia" dell'amico del protagonista e la sua scolaretta. Questo film si riprende alla grande solo nel finale e nella metafora della 25 ora...per il resto,nulla di eccezionale e NON MOSTRA AFFATTO IL PERIODO DI CRISI AMERICANO DOPO L'11 SETTEMBRE,visto che si fa solo qualche riferimento qua e là.

3 risposte al commento
Ultima risposta 29/06/2014 15.48.21
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genki91  @  22/01/2013 15:25:23
   8 / 10
C'è mancato poco che non succedesse mai...
Ma è mai successo?
Drammatico dal sapore amaro per il grande Spike Lee, magistralmente interpretato da un grande Edward Norton e da una fulminante Rosario Dawson.
Un grande film che va visto assolutamente.

GiorgioChiellin  @  29/10/2012 23:24:29
   10 / 10
PROBABILE SPOILER
Bellissimo drammone girato magistralmente da Spike Lee.
Questo è un film che ti entra e ti rimane, dopo la visione continui a pensare al film, a ciò che vuole dirci, a ciò che noi abbiamo capito, in poche parole è un film che ci fa pensare.
Monty brogan deve scontare 7 anni di carcere per traffico di droga, così decide di passare il giorno prima del suo "addio", incontrandosi con la sua famiglia (prima) e con i suoi amici (dopo).
Le "24"ore è ciò di cui parla quasi tutto il film. Monty lo passerà con i suoi amici, col suo cane, con la sua ragazza (Quant'e bella Rosario Dawson!), cercando di scoprire chi l'ha tradito e come potrà superare questi lunghissimi 7 anni a cui va incontro.
E tra passeggiate nei bar, serata in discoteca, risse sotto i ponti, scopriamo chi è veramente Monty, come ha conosciuto naturelle, chi sono i 2 suoi amici, perchè e stato arrestato, quali sono le preoccupazioni di monty, i suoi sfoghi:


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E tra un flashback e l'altro, nell'avanzar della storia, arriviamo alla "25a ora", l'ora immaginaria dove ipotizza il futuro che il padre avrebbe voluto per lui, la famiglia che avrebbe voluto, la vita che avrebbe voluto per suo figlio. Ma una 25a ora non esiste, e mai potrà esistere, ed e qui che l'inquadratura sulla faccia distrutta di Monty, ci riporta alla realtà; Non è una 25a ora quella, ma è la fine delle 24 ore di libertà. Quell'inquadratura finale coincide con l'addio che Monty da alla sua città, a suo padre, ai suoi amici.
Film Magnifico.

BlueBlaster  @  23/10/2012 00:43:45
   7 / 10
finalmente un film di Spike Lee dove non ci sono solo "fratelli"...non l'ho trovato un capolavoro...nessun colpo ad effetto e molta retorica però è un buon prodotto.
Un drammatico diverso dal solito...di film sulle carceri ce ne sono molti ma è il primo film che vedo che si concentra sul dramma che accompagna le ore immediatamente precedenti la reclusione di un individuo...una persona che tra l'altro non è un criminale pericoloso!
Da questo punto di vista il film è molto riuscito, descrivendo anche le sensazioni di amici, ragazza e famigliari che loro malgrado (ma comunque colpevoli di non essere intervenuti in tempo e di avere chiuso più di un occhio) si trovano a far parte di questi brutti momenti.
Ottime le prove di tutto il cast a partire da Edward Norton ovviamente...bravissimo Brian Cox e per restare in tema un gran bel finale!
Comunque essendo un pò prolisso e lento nella parte centrale ed inoltre per il fatto che nella sceneggiatura ci sono delle cose buttate dentro senza validi motivi...non posso gridare al miracolo.

Sbrillo  @  22/10/2012 10:53:47
   8½ / 10
l'introspezione dei personaggi, fantastica....
la regia di Spike Lee, magistrale....
le 2 ore di film, volano via....
l'interpretazione dei protagonisti, straordinaria...
la colonna sonora, azzeccatissima....
alcune sequenze (specchio), memorabili..

un viaggio di 24 ore, (le ultime di libertà di uno spacciatore) dove emozioni, riflessioni, flashback, sogni si intrecciano in maniera perfetta, fino a quel finale, quella 25 ora che si farà fatica a dimenticare!!!

paride_86  @  11/09/2012 02:15:49
   7½ / 10
Uno dei film più significativi dei primi anni 2000.
L'ultimo giorno di libertà di uno spacciatore di droga diventa un pretesto per affrontare rimpianti, peccati, sogni e limiti del protagonista e dei suoi comprimari.
Un ottimo cast per uno Spike Lee diverso dal solito.

nyc93  @  07/09/2012 02:56:11
   8½ / 10
Bellissimo film, ottima la regia di Spike Lee, bravissimi gli attori, sopratutto il protagonista "Edward Norton" ottimo anche "Barry Pepper"

Invia una mail all'autore del commento Project Pat  @  20/08/2012 16:06:40
   5 / 10
Mi dispiace ma da uno come Spike Lee mi aspetto molto di più. Il film in questione è banale, praticamente non succede nulla di esaltante e sebbene le interpretazioni siano all'altezza, alla fine risulta noioso. Un vero peccato.

1 risposta al commento
Ultima risposta 20/08/2012 16.08.37
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C.Spaulding  @  24/07/2012 15:26:50
   6½ / 10
Non mi ha fatto impazzire.....sicuramente più che sufficiente perchè è ben fatto ma la storia non mi ha appassionato molto, l'ho trovato noioso. Gli attori sono bravi ed Edward Norton è sopra le righe. Di certo è un film carino ma niente di che.

Lory_noir  @  20/05/2012 22:05:55
   6 / 10
Per quanto abbia apprezzato la prova del regista e degli attori non sono riuscito ad appassionarmi e mi sono un po' annoiato.

Mic Hey  @  12/05/2012 15:26:02
   8½ / 10
sinossi:

L'ultima giornata da uomo libero di un condannato prossimo al carcere
DIVENTA
il pretesto per un'amara e disillusa riflessione sui veri (o presunti tali)
valori della vita.
..alla fine si piange siete avvisati..

Ciao

ps1: il finale è chiaro

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ps2: Norton è un attore leggermente sopravvalutato e quel Pepper è proprio
antipatico

Andrea Cisonkik  @  07/05/2012 23:25:30
   5 / 10
da come ne parlavano e dal giudizio medio mi aspettavo un gran film,ma l'ho trovato opaco,lento e se non per un monologo finale davvero bello

kako  @  03/05/2012 16:04:26
   7 / 10
mi aspettavo di meglio, la trama a tratti è un pochino piatta secondo me, ma nel complesso è sicuramente un bel film che tratta molti temi importanti ponendo anche una buona critica a un modello di società che opprime e crea angoscia. Tecnicamente è ottimo, sopratutto la regia di Lee mi è piaciuta molto, e grandi interpretazioni di Norton e Hoffman

werther  @  20/03/2012 22:16:57
   7 / 10
Un film che ti rimane dentro e che continui a pensarci anche dopo che è finito,molto intenso e ben girato, fa apprezzare cose semplici ma importanti come la libertà.Bello.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  09/03/2012 11:56:32
   9½ / 10
Un grandissimo film firmato Spike Lee. Davvero bello!!
Ottima la prova di Edward Norton (famosissimo il suo monologo allo specchio) e delle sue spalle Barry Pepper e Philip Seymour Hoffman.
Non fatevi spaventare dalla durata, le due ore passeranno senza nemmeno che ve ne accorgiate. Gli ultimi 10 minuti sono di una poetica straordinaria, varrebbe la pena di guardare il film solo per la stupenda parte finale!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Egobrain  @  27/02/2012 16:01:00
   8½ / 10
Un grande film di Spike Lee,poetico e struggente concentrato sul disincanto del protagonista atteso da una condanna lunga sette anni..

2 risposte al commento
Ultima risposta 28/02/2012 17.18.36
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ScemoChiLegge  @  27/02/2012 14:31:44
   7 / 10
Il film merita di essere guardato perchè la regia è ottima, gli interpreti validi e l'idea molto originale.
Successivamente ci si può fermare a riflettere su quanto e cosa lasci questa esperienza cinematografica.
Dal punto di vista emozionale credo sia indispensabile, per riuscire ad apprezzare totalmente un film come La 25a ora, entrare in grande empatia con il protagonista, Monty.
Se ciò non accade, le 24+1 ore rimastegli non verranno percepite in tutta la loro drammaticità.
Questo è proprio quello che è accaduto a me.
E me ne dispiaccio.
Riflettendo sul perchè di questo disdicevole avvenimento, individuo la causa in una caratterizzazione incompleta di Monty, come personaggio.
Il turbamento, il dramma, la grande paura non sono sottolineati abbastanza (o comunque non in modo puntuale); a volte mi sembrava si comportasse in modo troppo distaccato.
Cosa faremmo o come ci sentiremmo noi se avessimo solo 24 ore di libertà?
Paradossalmente il mio interesse era maggiore verso i due amici di Monty, molto ben delineati e interessanti; cosa prova davvero Frank: rimpianto, si sente in colpa? Lo sfogo violento dei suoi pugni alla fine del film, simboleggia forse le parole mai dette, i tentativi mai fatti?


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gantz88  @  25/01/2012 02:58:30
   7 / 10
capisco la lentezza del film perchè è concentrato in un giorno, ma non mi ha convinto del tutto, si salva solo per il finale

fraza77  @  12/01/2012 23:44:43
   9 / 10
Gran film!!! Davvero un capolavoro!!!
Vi prego non dite di aver capito il finale perchè non è così semplice e scontato...


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... non c'è altro da dire.

Loboking  @  11/01/2012 00:50:42
   8 / 10
Grandissimo film di Spike Lee, 2 ore che nonostante la tematica e il genere del film passano in fretta, oltretutto molto profondo il regista riesce oltre che a farci vedere un bel film riesce a trasmettere anche un messaggio importante.Impeccabile la performance di Norton.

whereIsMyMind  @  17/10/2011 22:59:35
   8½ / 10
Film dai molti spunti. Suggestiva questa fatidica 25a ora, quel tempo che tutti vorremmo, per rimediare agli errori compiuti nella nostra vita e ricominciare da capo.
Voglio soffermarmi in particolare sul gran monologo di Edward Norton (splendida interpretazione come al solito). C'è chi lo critica tutto, c'è chi ne critica una parte. Qualcuno non è contento quando sente parlare di chiesa e di Gesù, qualcun'altro di come vengono mostrati gli italiani di New York, o gli afroamericani che giocano a basket. 'Blasfemie', 'razzismo', 'volgarità'? Beh, permettetemi di dire che queste persone non ne hanno proprio capito il senso:
Critichiamo tutti, sappiamo prendercela con chiunque altro in qualsiasi situazione, è facile, è la cosa più comoda e semplice. Invece, ci siamo mai fermati a pensare come diamine siamo finiti in quella situazione? Abbiamo mai pensato che è stata tutta colpa nostra (le nostre scelte, ciò che abbiamo pensato e fatto)? Nella nostra vita così come, più in generale, nella vita sociale; quanti episodi di ignoranza che hanno portato ad etichettare determinati popoli, o addirittura la gente all'interno dello stesso Paese (solo perchè non vive in una determinata "zona") portando ad alcuni dei più gravi esempi di deviazione mentale dell'uomo antico e/o moderno, oppure nel secondo caso, all'impossibilità di progredire socialemente e di conseguenza anche economicamente e politicamente. In sostanza, dare la colpa a chi non ci piace, trovare un capro espiatorio per mancanza di autocritica e volontà è del tutto improduttivo e poco intelligente. Il contrario invece permetterebbe di "migliorare le cose".

Non sono stupito del fatto che gli americani non hanno molto apprezzato il film così come lo è stato in Europa. Spike Lee non solo fa vedere la città simbolo degli Stati Uniti ferita al cuore, ma dà a tutti gli americani una lezione morale di umiltà, rassegnazione e cerca di far suscitare una sorta di presa di coscienza affinchè tutti si accorgano degli errori commessi.

Faco  @  02/10/2011 02:56:43
   6 / 10
Non mi ha entusiasmato, troppe pause , poco elaborato. Un film che ho visto ma che non mi sono goduto.


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ps: Il finale è carino e ben congeniato.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  30/09/2011 14:29:31
   10 / 10
"C'è mancato poco che non succedesse mai".

3 risposte al commento
Ultima risposta 02/10/2011 20.34.22
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maitton  @  27/09/2011 14:38:26
   8 / 10
notevole opera di quel geniaccio di spike lee.
film meraviglioso, sullo sfondo della new york martoriata dagli attentati.
interpretazoni fantastiche di quasi tutti i personaggi ( leggermente sottotono la dawson ) , il monologo di monty in bagno davanti allo specchio, e'da oscar.
grandissimo film.

Travis2344  @  20/09/2011 00:50:55
   7½ / 10
Un giorno un mio amico mi dice: " Ah conosci Philipp Seymour Hoffman?? BEh allora devi vedere la 25a ora, è un film straordinario " e cosi dopo qualche mese ho seguito il suo consiglio.

Non è stato certo Hoffman a colpirmi di questo film (nonostante comunque una buona prestazione) ma tutto l' apparato e soprattutto l' impronta che il regista ha saputo dare a questo film, un' impronta unica, un' impronta che lo rende suo...In Inside Man per esempio non c'era riuscito, qui si, il vecchio Spike si è fatto sentire.
Con questa pellicola Lee vuole comunicare qualcosa, un disagio, una situazione tragica, si puo vedere questa polemica macroscopicamente quando viene attaccato tutto il contesto sociale in cui si trova l' america oppure microscopicamente quando ci si cala nei panni di un uomo che, come pare voglia sottolineare il regista, si trova in una situazione tragica senza neanche rendersene conto, senza neanche che sia colpa sua, una vittima del sistema.
Un criminale che pur nella sua negatività ci viene presentato in maniera positiva, è questo che interpreta Edward Norton, che ricorda molto American History X in questa prestazione, riuscendo a far trasudare una grande umanità e rendendoci spettatori di una prestazione davvero strordinaria.

Molto da dire su questo film, che lascia un po spiazzati considerato l' enorme mole di temi affrontati, alcuni sfuggono alla lettura dello spettatore che comunque viene intrattenuto molto bene,la storia è interessante, non annoia mai e i momenti drammatici tengono con il fiato sospeso.

Il regista fa molto leva sulle inquadrature certe che trasmettono angoscia certe che vogliono far immedesimare lo spettatore certe volte a sottolineare una particolare azione ripetendo per un apio di volte la sequenza (spesso gli abbracci, interessante carattere distintivo del regista).

Non voglio dilungarmi oltre, la 25° ora è un film davvero ben fatto che ricostruisce perfettamente lo stato d' animo di un condannato e coinvolge lo spettatore al punto tale da empatizzarlo, gli do 7 1/2 solo perchè on mi ha entusiasmato molto, ma di qualità qui ce n'è tanta e un 8 forse se lo merita pienamente. Riconferma di Norton e per il sottoscritto grande sorpresa Lee in parte sconosciuto per il momento (che vergogna).


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gemellino86  @  19/09/2011 10:17:21
   9 / 10
Uno dei migliori film degli ultimi dieci anni. L'argomento è delicato e reso interessante dalla fantastica prestazione degli attori. Un cult che non può mancare nella videoteca dei cinefili.

Scuderia2  @  13/09/2011 21:45:08
   9½ / 10
Norton,Pepper,Seymour-Hoffman,Dawson,Paquin.
Coach Lee mette in campo un quintetto che,così forte,al Madison non si é mai visto.
Ground Zero aleggia con un silenzio rumoroso e luminoso.
Rimpatriata al neon con resa dei conti nel buio di un tunnel.E' l'inizio della fine?
Emozioni ad ogni stacco d'iquadratura.
Film straordinario.

Cruna  @  10/09/2011 23:21:04
   8½ / 10
Molto profondo, diretto alla grande.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  11/07/2011 17:46:59
   9 / 10
L'ultimo giorno e l'ultima notte da uomo libero di Montogomery Brogan, ecco cosa racconta in maniera dolorosa, empatica, struggente, a tratti cinica,Spike Lee in questo film che è diretto, scritto e interpretato divinamente.
Le scene cult si sprecano dal rabbiso monologo di Norton/Monty davanti allo specchio, ormai entrato nella storia del cinema, alla scena finale del film.
Una fotografia perfetta e una serie di attori in stato di grazia, oltre al già menzionato Norton, splendida prova anche di Philip Seymour Hoffman e Brian Cox.

david briar  @  21/06/2011 19:10:42
   9 / 10
COMMENTO PROBABILMENTE SPOILEROSO

Comincio col dire che "La 25a ora" andrebbe visto solo per il gran cast che lo compone.
Edward Norton è un fenomeno, è straordinario nell'immedesimazione che mette nei suoi personaggi; Barry Pepper è ottimo affascinante in un ruolo che gli calza a pennello, come Hoffman; Brian Cox rimane poco in scena, ma riesce comunque a portare sullo schermo un personaggio reale e intenso; Rosario Dawson e Anna Paquin svolgono sorprendemente bene la loro parte. Ogni attore di questo film riesce a lasciare un segno nel proprio personaggio.
Grande merito va anche a Spike Lee, che ha evidentemente diretto benissimo questi interpreti, e con la sua regia ha senza dubbio alzato il valore della pellicola, alcune sequenze sono bellissime, e riescono a trasmettere l'amarezza di una città menomata, a sua volta un personaggio.
La storia una volta entrata nel vivo è molto coinvolgente, grazie anche alla profonda introspezione psicologica fatta nei personaggi principali, caratterizzati iin modo empatico per lo spettatore.
La colonna sonora è bella e incisiva quanto le immagini, funzionale al film è anche il montaggio, visti i frequenti flashback che chiariscono meglio la vicenda.Stupenda la fotografia.

Ci sono poi scene entrate nella storia del cinema: il grande monologo allo specchio ormai stracitato, e il finale.
Delle 24 ore di cui si parla nel film, la migliore è proprio quella che non esiste, la venticinquesima, quella che da il titolo alla pellicola.
E' un sogno americano, ma alla fine si affronta la dura realtà, lasciando lo spettatore commosso e amareggiato, ma colpito.

simo96  @  05/06/2011 22:49:18
   9½ / 10
Allora,su questo film c'è molto da dire...
cominciamo subito col dire che edward norton è uno dei migliori attori di questi anni e lo si vede da questo film,fight club,american history X e molti altri(non ho visto il recente stone)...
ilo film non procede in ordine cronologico,un pò alla tarantino, ad esempio il film narra di un'intera giornata ma in mezzo ci sono dei flashback in qui vengono visti i momenti più importanti del protagonista, ad esempio quando conosce la ragazza o quando viene arrestato...
il film dice tutta la sua bellezza nel monologo grandioso di norton al bagno del locale del padre...
gli attori protagonisti sono bravissimi e le ragazze(paquin e dawson) sono belle e brave.
il film racconta delle ultime 24 ore del personaggio protagonista in libertà...
il film del grande spike lee (malcolm x, jungle fever,inside man) è talmente realistico che ti sembra di essere con il protagonista che appare calmo esteriormente ma interiormente è molto scosso dall'andare in prigione...
il finale è pura poesia ed è uno dei più bei finali che io abbia mai visto...
BELLISSIMO

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wooosh  @  29/05/2011 22:51:00
   8½ / 10
Fantastico. Mai banale, introspettivo, emozionante, duro, si sviluppa davanti ad uno dei ritratti più belli di New York. Bravo Hoffman

franky83  @  21/04/2011 09:09:10
   9½ / 10
Fa riflettere,finale fantastico

la_gradisca  @  29/03/2011 18:35:45
   10 / 10
Edward Norton è un attore da Premio Oscar e mi dispiace che prenda parte di recenti a film che non esaltano la sua straordinaria bravura.
La 25° ora è la conferma che uno spacciatore di droga di New York, interpretato da Norton, diventa il fascino trainante di un film. Supportortato da bravi attori in ruoli minori, ma non per questo meno interessanti.
Spike Lee ha scelto un cast variegato e interessante.
Philip Seymour Hoffman si fa notare come sempre e una carismatica Anna Paquin riesce a offuscare Rosario Dawson anche se meno appariscente.
Numerose scene indimenticabili e un finale giusto, seppur malinconico.

tnx_hitman  @  06/02/2011 22:55:58
   9½ / 10
"C'e mancato poco che non succedesse mai..c'e mancato poco..che non succedesse mai."

Una frase finale che da un senso ad un film perfetto.Straordinaria regia di Spike Lee e un gruppo di attori sensazionali.Chiunque guardera' questo film ne rimarra' coinvolto talmente tanto che vorra' a tutti i costi intervenire nella vicenda per cambiare i dettagli della trama.Pero' e' costretto a soffrire col protagonista Norton(un grande)in 24/25 ore di giornata.Un bel colpo allo stomaco,una storia che ha un realismo senza precedenti per quanto mi riguarda.Senza cliche' sgangherati e senza personaggi macchiette.

Da vedere.Chi non lo ha visto se lo rimedi.

sira  @  06/02/2011 21:16:05
   6½ / 10
Film da vedere. Interessanti i momenti di amare autoriflessioni dei tre amici che sembrano essersi risvegliati improvvisamente con la dura realtà che piomba su uno di loro spacciatore di droga.
Bravo Norton: faccino troppo pulito e dopo che diventa consapevole della bruttura del suo lavoro di spaccio, sente almeno il peso del prezzo da pagare e si fa sfregiare il bel visino pulito. Finale non scontato. Noioso il racconto del padre che si fa il film mentale con “i se”... senza considerare la realtà del figlio pronto a pagare i suoi errori con la droga.
Il film inizia con Norton che salva un cane pestato e moribondo… chi salverà lui a fine film? Nel monologo allo specchio Norton sputa tutta la sua critica amara alla società americana, ma nel viaggio in macchina col padre, dal finestrino si saluta con Tom un ragazzino sconosciuto di quella realtà vomitevole americana che adesso suscita in Norton un calore umano.

Wally  @  24/01/2011 03:09:19
   7½ / 10
Per me non è proprio un capolavoro... Certo, ci sono scene da manuale, come quella dello specchio che andrebbe votata a parte con un bel 10 e il finale che è proprio ben fatto!
Ma alla fine a conti fatti oltre questo, oltre la bella trama e oltre le grandi recitazioni resta un film con un altro!
Si commovente, si emozionante... ma a fine film non mi viene da gridare al capolavoro! Norton è ben famoso per altri film! Di Spike Lee invece ho visto solo Miracolo a Sant Anna quindi non posso mettere i film a confronto!

Comunque in ogni caso è un film da vedere!

guidox  @  05/01/2011 18:18:48
   7 / 10
paradossalmente il film più acclamato di Spike Lee, è quello che meno mi ha colpito.
un buon voto se lo merita comunque per l'ottimo cast (la scena del monologo di Norton è indubbiamente di altissimo livello) e per il finale a metà fra sogno e realtà, fra speranza e inevitabile.
la storia di per sè invece cattura poco, sfiora addirittura il patetico e si riconduce troppo a quel senso di New York ferita post 11 settembre, che all'epoca dell'uscita del film era stata così talmente sviscerata da risultare retorica in maniera fastidiosa.

charles  @  04/01/2011 21:54:27
   9½ / 10
Vero capolavoro. Grande regia, e l'incontro con il padre e la scena davanti allo specchio, da antologia del cinema, lasciano il segno
Straordinaria recitazione da parte dei tre protagonisti e splendido finale.
Raggelante e monitrice metafora di un Occidente in declino...
Grazie Spike!

Invia una mail all'autore del commento IL MITO.  @  04/01/2011 16:51:45
   8½ / 10
Devo ammettere che Spike Lee non mi è mai inspirato molto, soprattutto per i temi sul razzismo che tratta in quasi tutti i film. Ho quindi deciso di guardare questo film praticamente solo per la presenza di Edward Norton e....
....che capolavoro!
Già perchè è veramente uno dei più bei film di quest'ultimo decennio ormai finito.
Grande delineazione dei personaggi e una sceneggiatura bellissima.
Il finale poi è veramente inatteso.

jack1987  @  04/01/2011 11:48:10
   9 / 10
Una volta tanto sky passa un gran film.
Il film crea un senso di angoscia, di ansia e di aspettativa su quella che sarà la 25a ora sia di Monty sia della città di NY.
Un finale bellissimo per un film bellissimo.

Elmatty  @  02/01/2011 13:36:06
   10 / 10
Il capolavoro di Spike Lee.
Una struggente storia di un uomo alla sua ultima notte da uomo libero prima di entrare in carcere.
Un ottima prova di Edward Norton (candidato al oscar per questo ruolo), assistito da due ottimo comprimari di Barry Pepper e Philip Seymour Hoffman.
Stupenda la colonna sonora, l'ambientazione di New York, città molto cara al regista, che tramite le inquadrature, risulta essere una forte protagonista del film.
Questa pellicola ci permette di porci delle domande del tipo: che faremo noi se ci capitasse una cosa del genere? come reagirebbero i nostri parenti e amici?
questo film analizza tutto questo e ne esce fuori un prodotto di notevole fattura che difficilmente riesci a dimenticarlo.

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kaoslady  @  12/12/2010 19:10:32
   8 / 10
sicuramente un bel film da vedere.
parla dell'ultimo giorno di libertà di Monty, rappresentato alla perfezione da Norton, prima di trascorrere 7 anni in prigione per spaccio di droga.
un po confusionale nei continui flash back ma ottimo nell'interpretazione psicologia dei personaggi. tutti molto veri non stereotipati un po contraddittori come le persone reali. ottimo Norton e bella la Rosario.
interessante anche l'ambientazione post attacco alle Torri Gemelle, che da per bocca di Franck voce a molti Neworkesi.

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7219415  @  07/12/2010 09:10:22
   8½ / 10
Bellissimo film di Lee...ottimo Edward Norton

vehuel  @  30/10/2010 12:23:44
   9½ / 10
La 25a ora è un film tanto bello quanto drammatico poichè riesce a farti immedesimare con il protagonista, che nelle sue ultime 24 ore di libertà..., deve fare un resoconto della sua vita, riconsiderare le amicizie e gli affetti, fare i conti con l'incubo della prigione ormai imminente.
Soltanto nella 25 ora, quella che non esiste, ma che vive dentro di noi, riesce per un attimo a sottrarsi al suo destino, che tuttavia accetta quasi per una necessità di purificazione interiore.
Il film è stupendo!!!!!

giraldiro  @  11/10/2010 00:14:34
   4½ / 10
Palloso all'ennesima potenza. Non sa veramente di niente.

1 risposta al commento
Ultima risposta 11/10/2010 00.37.56
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connor  @  16/08/2010 14:48:59
   8 / 10
A Montgomery Brogan, condannato a sette anni di carcere per spaccio di eroina, restano poche ore di libertà per salutare i suoi amici e per scoprire chi lo ha incastrato.
Detta così sembrerebbe trattarsi di un semplice thriller, in realtà questo film conduce a riflessioni abbastanza profonde sul tema della fiducia.
La regia di Spike Lee coinvolge in modo tale da non risentire affatto della durata di oltre due ore.


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chem84  @  05/07/2010 14:03:22
   8½ / 10
Finalmente Sky cinema si rende utile e propone qualcosa di decente.
Uno Spike Lee ispiratissimo gira un film in cui un ottimo Edward Norton si destreggia in maniera mirabile all'interno di una vicenda triste e di grande impatto, in cui sentimenti come l'amore e l'amicizia lasciano pian piano spazio a equivoci, tradimenti e mancanza di fiducia nelle persone "vicine".

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TR3ViS  @  23/06/2010 12:21:35
   9 / 10
LA 25a ORA: è l'ora dove iniziano e finiscono i sogni, l'ora del riscatto personale, la fine dei rimpianti, l'inizio di una nuova vita . . . peccato che le ore siano soltanto 24.
LA 25a ORA è la fine di un sogno, quello americano, che viene evocato e poi distrutto, fatto a pezzi da una realtà dura, difficile da accettare, quasi vendicativa.
Per Monty è tutto finito, lo sappiamo già dall'inizio, adesso dovrà pagare per tutte le scelte ,sbagliate e non, fatte fino ad ora.

Quel suo senso di rimorso, di spaesamento malinconico e di rassegnazione fa da eco ad una città intera, New York, e forse ad un paese intero ( L'America ) che quell'evento tragico ha cambiato per sempre e che ha lasciato una ferita aperta che continua a sanguinare.
Questa è la realtà nuda e cruda e la si deve accettare così com'è . . . la 25a ora rimane, e rimarrà, per sempre soltanto la proiezione immaginaria di una vita possibile.
Secondo me uno dei migliori film dello scorso decennio, e il miglior film in assoluto di Spike Lee.

The BluBus  @  19/06/2010 23:57:37
   9 / 10
Che fottuto gran film!

Manu90  @  16/06/2010 11:34:59
   7 / 10
Bel film, bravissimo Norton. Diciamo anche che mi aspettavo qualcosina in più, ma chissene.

ivan78  @  05/06/2010 22:17:40
   7½ / 10
Una storia, quella di Monty Brogan, raccontata con una lentezza quasi solenne. Introspezione, caratteri abilmente tratteggiati, gusto nella ripresa degli ambienti che caratterizzano i vari contesti, questi sono alcuni dei pregi della pellicola che Spike Lee ha portato dalla letteratura al grande schermo. Il fulcro è Montgomery, il suo viaggio, il suo interfacciarsi con dei personaggi al limite del macchiettismo. Tutti intrappolati nella realtà che si trovano a fronteggiare, tutti angosciati dalle loro inquiete esistenze ma che credono di poter addirittura correre in aiuto del loro compagno il quale, nello scorrere lento di una sola ed unica notte, cercherà il suo percorso di redenzione. Il linguaggio del film, tra sapienti inquadrature, feroci metafore e dialoghi che incantano, fà si che “La 25° ora” rappresenti il film più interessante ed impegnativo di Spike Lee.

unpoeta67  @  30/05/2010 15:57:21
   7½ / 10
buon prodotto di spike lee, nonostante in alcuni momenti il ritmo sia un po' lento non ci sono pause nel guardarlo. Film di assoluto spunto riflessivo , assolutamente da guardare in una filmografia personale . Barry pepper un grande P-S-Hoffman idem , Norton mi è piaciuto un po' meno degli altri due e la Dawson ha qualcosa che mi disturba e nn mi convince mai appieno . Comunque, come detto un ottimo film di un grande regista.

phemt  @  03/05/2010 08:10:02
   8 / 10
Tra i primi film post 11/9 e tra i primi a mostrare Ground Zero La 25a Ora di Spike Lee è un dramma lungo 24 ore (la 25esima finale è quella che in cui Norton potrà pensare/sognare di rifarsi una vita nuova per rimediare ai suoi errori ed essere felice in maniera fin troppo eccessiva) nella vita di uno spacciatore il giorno prima di entrare in carcere per sette anni…

In realtà il film è più che altro un dramma corale sull'America post 11/9 così piena di contraddizioni, di voglia di ripartire, ma anche della voglia di accettare quello che è il proprio destino…
Il film di fatto funziona grazie alla solida regia di Lee e ad una galleria di personaggi tutti ottimamente caratterizzati anche se qualche sottostoria poteva forse essere curata un pelo meglio…

Cast perfettamente adeguato alla situazione con menzione speciale per Norton che in quegli anni era al top della carriera!

Ottimo il monologo davanti allo specchio sottile citazione a Taxy Driver, perfetto il finale da "sconfitta totale" anche perché un finale differente non avrebbe davvero avuto senso in un film del genere!

TeoLoco7  @  27/04/2010 19:45:21
   10 / 10
La 25A ora, diretto dal piu alto esponente del cinema afroamericano, cosa poteva uscire? un capolavoro, film che dall'inizio alla fine non annoia mai
Norton perfetto!

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