ivan il terribile regia di Sergej M. Ejzenstejn URSS 1944
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ivan il terribile (1944)

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locandina del film IVAN IL TERRIBILE

Titolo Originale: IVAN GROZNIJ

RegiaSergej M. Ejzenstejn

InterpretiNikolaj Cerkasov, Ludmila Celikobskaja, Serafima Birman

Durata: h 1.35
NazionalitàURSS 1944
Generebiografico
Al cinema nel Settembre 1944

•  Altri film di Sergej M. Ejzenstejn

Trama del film Ivan il terribile

Incoronato zar di tutte le Russie, Ivan IV accentra nelle sue mani il potere e intraprende guerre vittoriose contro i Tartari. Ma i Boiardi, volendo conservare i loro privilegi, tramano contro Ivan, appoggiano un loro pretendente e avvelenano la zarina, la quale fa in tempo ad assicurare a Ivan un erede. Ma lo zar si ritira addolorato in un convento, mentre il popolo di Mosca chiede il suo ritorno.

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Voto Visitatori:   9,73 / 10 (11 voti)9,73Grafico
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Voti e commenti su Ivan il terribile, 11 opinioni inserite

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Guy Picciotto  @  11/11/2009 22.04.01
   10 / 10
che ne parlo a fà?....oltre al taglio vertiginosamente espressionista di ogni inquadratura, shakesperiano in ogni postura (recitare per tutto il film con gli occhi fuori dalle orbite), anche facciale, senza dubbio un film come questo conferisce levatura al termine "classicità", non solo nel cinema ma nell'arte in generale, io dico che un' opera oltre che essere concettuale (ben venga per carità) dovrebbe usare la tecnica come mezzo per la catarsi, non come fine. Allora dovremmo incensare tanti film o opere d'avanguardia solo perchè hanno spinto oltre il visivo-decorativo ? Io trovo che ci debba essere altro in un' opera e l' avanguardia è ridicola, lo dice il termine stesso: avanguardia, ovvero quello che è avanti: ma quello che è avanti un giorno sarà raggiunto e canonizzato, quindi il pionerismo è decisamente superfluo. Ci vuole il classicismo in un' opera, la quale si fa beffe di ogni eventuale avanguardia (che è storica) per raggiungere lo stato di "immortale" e “fuori dal tempo”. Sergej M. Ejzenstejn non faceva solo avanguardia, era anche un fottuto decoratore dell' apocalisse interiore. Questo film sta li, tra i primi 10 di tutti i tempi, CLASSICO, per sempre nei secoli.

pinhead88  @  30/03/2009 0.43.53
   9 / 10
bellissimo.quasi vent'anni dopo la Corazzata Potemkin Eisenstein ci regala quest'opera teatrale sul ritratto e la storia di Ivan IV di Russia.Ivan il terribile è una delle opere dove l'espressionismo e la drammaturgia di Eisenstein raggiungono i loro picchi più elevati.anche se invecchiato un po' maluccio riesce comunque ad ammaliare per la sua teatralità e quel gioco di ombre e luci perfetto.questo è l'Eisenstein che mi piace.

Neu!  @  18/02/2009 22.22.46
   10 / 10
questo è fantastico, lo preferisco alla Congiura dei Boiardi. il film più teatrale di Eisenstein

Gruppo COLLABORATORI The Gaunt  @  29/11/2008 0.58.46
   9½ / 10
Ivan il terribile rappresenta una delle punte del regista sovietico. Un impianto drammaturgico molto teatrale che richiama molto Shakespeare. In Ivan sono concentrati molti caratteri di personaggi shakespeariani: l'eroe predestinato e il sovrano tormentato dai dubbi. Ejzenstejn ricostruisce alla perfezione un'atmosfera cupa di minaccia evidenziata nelle scene in interni dove luce e ombra si accompagnano alle sinistre congiure dei Boiardi. Magnifici tutti gli attori.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  06/11/2008 2.37.54
   8½ / 10
Esemplare connubio di tecnica e di sostanza. Il formalismo di Sergej M. Ejzenstejn –che dovrebbe costituire la base teorica di qualsiasi cineasta- non si limita, infatti, alla messa in atto di inquadrature stilisticamente perfette, ma giunge ad imprimere ad esse uno spessore, sotto il profilo emotivo e del pathos, che non ha eguali. Funzionale a questo modo di concepire il cinema è la cifra interpretativa degli attori, le cui espressioni e battute, nella loro enfatizzazione, si giustappongono egregiamente al carattere formale della regia, amplificandone ulteriormente i risultati. I giochi di chiaro-scuri, le ombre, le posizioni plastiche degli interpreti, i loro volti –spesso ripresi attraverso inquadrature che li ritraggono in una sorta di confronto simmetrico- contribuiscono ad accentuare lo sviluppo drammatico della trama, secondo un crescendo “shakespeariano” che pone al centro la grande ambizione di un uomo votato allo Stato, insidiata dalle invidie e dalla avidità di chi, in spregio al benessere pubblico, ha a cuore soltanto quello privato.
Memorabile la scena finale, nella quale lo Zar si riscatta dalle avversità patite a cause dei propri avversari politici, mirando la fiumana di gente del popolo accorsa presso il suo ritiro per sostenerlo ed inneggiarlo.

Sciamenna  @  18/09/2008 11.23.25
   10 / 10
Credo che nessun montaggio, più di quello adoperato da Ejzenstejn, possa essere defito dialettico

Le musiche e le inquadrature, oltre all'ottima recitazione, ricreano alla perfezione da sole l'atmosfera grigia, cupa, propria di un complotto a corte, e i boiardi sono caratterizzati all'estremo.

Opera straordinaria ; non stupisce il fatto che sia stata partorita in epoca staliniana, e che sia stata approvata dal regime sovietico, al contrario della Parte II

Invia una mail all'autore del commento wega  @  10/01/2008 12.47.05
   10 / 10
Anche il primo episodio, come l'altro, è un incredibile capolavoro artistico, stilisticamente vale lo stesso discorso de "La congiura dei Boiardi", l'influenza di più forme espressive sullo Ejsenstejn come regista le possiamo trovare qui, ed ammirare in tutto il loro splendore.

quaker  @  15/04/2007 23.25.11
   10 / 10
Mi par brutto non dare 10, anche se confesso di avere scaricato questo film, in condizioni tanto scadenti da non averlo potuto forse apprezzare a dovere.
La lettura più ovvia è quella della equazione Ivan = Stalin, ed in effetti, durante la grande guerra patriottica, come i sovietici chiamarono la II guerra mondiale, tutti erano costretti a far propaganda: ne andava del destino della Patria.
Rimane comunque un grande affresco storico, girato senza dubbio con mezzi limitati (ma la scena finale di massa del popolo di Mosca che in processione si reca da Ivan rimane memorabile, e deve avere richiesto un certo sforzo anche alla produzione). Ejsenstejn sa sfruttare mirabilmente il primo piano e soprattutto riesce a far andare d'accordo una puntuale ricostruzione storica con una intensa drammatizzazione della (prima parte: dopo verrà la pazzia) vicenda anche umana di Ivan.
La proiezione delle ombre, e specie della barba di Ivan sembrerà oggi e di maniera, come pure il suo primo piano, con lo sfondo della processione nella scena finale, ma non sono esercizi di retorica registica, quanto, secondo me, esperimenti cinematografici di alto livello, che inoltre corrispondono all'esigenza di far "piacere" il film anche allo spettatore medio russo. dell'epoca.

science fiction  @  25/02/2007 18.35.35
   10 / 10
CAPOLAVORO ASSOLUTO

Invia una mail all'autore del commento cinefilo malato  @  26/01/2006 13.17.36
   10 / 10
Lo considero, come oramai è considerata da tutti, un'opera colossale, basata sul genio di un regista che non ha mai sprecato un'inquadratura per non eleggere a fenomenale la e le sue opere.

3 risposte al commento
Ultima risposta 24/03/2008 20.59.31
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cinefilomalato2  @  26/12/2005 22.27.00
   10 / 10
Un capolavoro ASSOLUTO l' "Ivan il Terribile" di Eisenstein, film che si presta a più chiavi di lettura (ad esempio quella metaforica con la figura di Stalin, anch'esso, come Ivan, unificatore di tutte le Russie, anche se sotto un aspetto ideologico completamente opposto). Superba la fotografia di Tissé così come la recitazione di N. Cerkasov.

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