il traditore (2019) regia di Marco Bellocchio Italia 2019
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il traditore (2019)

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locandina del film IL TRADITORE (2019)

Titolo Originale: IL TRADITORE

RegiaMarco Bellocchio

InterpretiPierfrancesco Favino, Maria Fernanda Cândido, Luigi Lo Cascio, Fabrizio Ferracane, Fausto Russo Alesi, Patrick Simons, Gabriele Arena, Massimiliano Ubaldi, Alessio Praticò, Nino Porzio, Goffredo Maria Bruno, Nunzia Lo Presti, Marco Gambino, Calì Nicola, Federica Butera, Aurora Peres, Gabriele Cicirello

Durata: h 2.15
NazionalitàItalia 2019
Generedrammatico
Al cinema nel Maggio 2019

•  Altri film di Marco Bellocchio

Trama del film Il traditore (2019)

Biopic di Tommaso Buscetta, la cui testimonianza sul contrabbando di eroina durante gli anni '80 del "collegamento della pizza" con Cosa Nostra gli ha permesso di ottenere la cittadinanza americana e l'accesso al programma di protezione dei testimoni.

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Voto Visitatori:   7,69 / 10 (42 voti)7,69Grafico
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Voti e commenti su Il traditore (2019), 42 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Thorondir  @  29/07/2020 15:16:55
   7½ / 10
Il traditore è l'ennesimo capitolo solidissimo nella filmografia di uno degli ultimi grandi registi italiani rimasti. Nella rievocazione drammatica del pentimento di Tommaso Buscetta non c'è solo la lotta interna alla mafia, ma l'allargamento dello sguardo a quei legami veri o presunti tra la stessa e il mondo politico. E quello di indagare e scavare nel torbido della politica italiana è uno dei grandi temi ricorrenti della filmografia di Bellocchio. E se si può concordare con chi sostiene che il film ha momenti di compiacimento che forse ne diluiscono la durata oltremisura, è comunque evidente che Il traditore ancor prima di voler tratteggiare i meccanismi interni alla mafia, ancor prima di disegnarci la genealogia del potere, i suoi usi e costumi, sembra essere innanzitutto un biopic: centrato, solido, con una fotografia da rimarcare, la conferma di Favino, e una messa in scena e un andamento che lo rendono, forse inaspettatamente, anche un film "poco italiano" (e quindi internazionale) pur raccontando proprio uno degli episodi classici della storia italiana.

Invia una mail all'autore del commento elvis84  @  14/05/2020 01:59:09
   8 / 10
Il cinema italiano può dare tanto, anche raccontando la storia del nostro paese, così come gli americani girano film sul Vietnam noi dobbiamo raccontare gli orrori della mafia dove possono nascere film eccezionali come questo. Interpretazione di Favino magnifica, compreso Lo Cascio fino ad ogni comparsa. Sono questi i film che il cinema italiano deve realizzare.

davmus  @  23/03/2020 11:16:27
   7 / 10
Ottima ricostruzione e buona prova di Favino....ma qualcosa del film (un pò "scollato" ) non mi ha fatto dare un voto più alto...

Goldust  @  07/03/2020 22:42:11
   6½ / 10
Per i primi 40 minuti non ci ho quasi capito nulla, visto che tutti i protagonisti parlano il siciliano stretto. Già questo è limitante, se poi ci mettiamo la lunga e statica parte processuale ( interessante sì ma non sufficiente a spiegare la complessità di un'organizzazione mafiosa lunga oltre vent'anni ) l'opera di Bollocchio non brilla certo per fruibilità immediata. Il senso d'insieme spesso si perde eppure è da promuovere l'intento di dare forma ed anima alla figura di Tommaso Buscetta, il pentito di Cosa Nostra più celebre del nostro tempo. Come al solito il regista torna a parlare della disgregazione famigliare, questa volta dal punto di vista estremo derivante dalle esecuzioni mafiose, sulle occasioni perse di fare il padre, sui legami di parentela rinnegati; e anche qui come sua abitudine non prende posizione sulle qualità morali del pentito ma lascia che lo spettatore si formi un'idea propria. Attori giusti nelle parti giuste: non c 'è solo Favino ma anche Lo Cascio e, nella piccola parte dell'avvocato di Andreotti, anche un bravo Bebo Storti.

7219415  @  05/02/2020 22:44:43
   7 / 10
Ottima ricostruzione

Jokerizzo  @  27/01/2020 15:11:40
   9 / 10
Grandissimo Favino...e grandissima ricostruzione storica! Da vedere assolutamente!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  16/01/2020 14:13:22
   8½ / 10
Magnifico, era uno dei film che attendevo di più l'anno scorso, devo ammettere che il risultato è stato quasi al di sopra delle mie aspettative e seppur duri quasi 2 ore e mezza, non mi sono mai staccato dallo schermo, mi ha preso talmente tanto che non mi sono nemmeno reso conto del tempo che passava.
Il traditore racconta la biografia del pentito di Cosa Nostra Tommaso Buscetta, soprattutto da fine anni 70 in poi, attraverso la seconda guerra di mafia avvenuta tra la vecchia mafia e i Corleonesi di Riina, l'arresto e il pentimento di Buscetta, fino a toccare alcuni fatti di cronaca nera successi in quegli anni in Italia, dall'attentato a Falcone, all'omicidio del giornalista Pecorelli, tutto questo viene curato e diretto in maniera magistrale dal regista Bellocchio.
Bellissima la scena iniziale della festa di Santa Rosalia con l'effimera pace e tra i clan mafiosi in un ambiente barocco e decadente che sembra nascondere dietro l'apparenza la violenza di ciò che sta per accadere.
La storia si racconta senza tante spiegazioni e giri, si evidenzia con i fatti le poche alchimie di finzione e una ripresa ferma, piatta e intensa. La storia del maxi-processo resta dietro di noi con voci, fumi, spari, confronti, tensioni, politica e saturazioni ancora da schiodare, siluri ancora da scoprire e misteri sempre in coma. E tutto il cerchio "mafioso" che è in scena è un brivido, un culmine e una chiosa volgare del 'nostro paese'.
Bellissimo il montaggio e le sequenze dove avvengono gli omicidi, di forte impatto emotivo. Infine, una nota meritevole anche alle musiche di Nicola Piovani che alimentano la pellicola.
Per la parte attori, Favino mi ha sorpreso tantissimo, molte interpretazioni dell'attore non mi sono piaciute, perchè in realtà i film visti con l'attore mi sono piaciuti, ma le interpretazioni un po' meno( per esempio Romanzo criminale il film nella parte del Libanese), ma qui regge con grande fermezza per l'intero film la parte del pentito Buscetta.
Ottimo anche il resto del cast, su di tutti un ottimo Luigi Lo Cascio nei panni di Salvatore Contorno.
Il film di Bellocchio diventa specchio greve e amorfo di una società che ancora è addormentata sulle stragi irrisolte. E si deve dire che ha qualcosa di forte interiormente nel raccontare epiloghi, morti e tragedie in un susseguirsi teatrale di grande impatto.
Per concludere, mi sento di dire che il Traditore può entrare senza problemi tra le migliori pellicole italiane di tutti i tempi.

marcogiannelli  @  12/01/2020 11:50:14
   7 / 10
Non so come mai avevo dimenticato di recensire questa pellicola. In realtà forse posso arrivarci. Essendo appassionato di lotta alla mafia in Sicilia ho una buona/ottima conoscenza dei fatti in questione. E il fatto di dover trascurare cose che, in 2 ore e 15 minuti non puoi necessariamente inserire (come in altre opere a puntate secondo me più complete) ci sta, fa parte del gioco.
Il Traditore è un film curatissimo, Bellocchio ha riportato tutto fedelmente, ci sono dei dialoghi al processo identici alla realtà.
Il regista di solito realizza film classici, realistici, che non sfociano nel grottesco o nell'onirico (vedi Sorrentino). Quando lo fa, secondo me, qualcosa non funziona. E qui ogni tanto succede (vedi incontro con Andreotti poco vestito o il famoso omicidio che ci portiamo dietro per tutto il film).
Non mi piace nemmeno dare un giudizio morale sul personaggio, che qui quasi viene giustificato in molte cose e contrapposto all'ignoranza e alla bestialità dei corleonesi o comunque di altri mafiosi. Buscetta era un mafioso, non una brava persona, in quanto tale non può essere giustificato.
Grandi interpretazioni (Favino e Lo Cascio su tutti), film comunque da far vedere a chi non ha idea di chi sia Don Masino, o chi ne ha solo sentito parlare.
Chi lo conosce non saprà nulla in più di quanto non sapesse già.

camifilm  @  12/01/2020 00:44:31
   7½ / 10
Tutto perfetto
Favino e Lo Cascio bravissimi.
Film scenografia ottima.
Livello internazionale.
Ottima la scelta del parlato.

A breve sapremo se verrà inserito negli Oscar 2020.

addicted  @  11/01/2020 21:31:51
   7 / 10
Il racconto si snoda plasticamente e in modo avvincente grazie alla regia di un maestro come Bellocchio e all'interpretazione di Favino, che giganteggia sullo schermo dando vita ad un personaggio che ti resta attaccato alla retina. Più vero del vero, il Buscetta di Bellocchio è l'emblema dell'ambiguità: eroe o opportunista? Forse davvero entrambe le cose. La ricostruzione del maxi processo è talmente realistica che il film diventa un puro e semplice remake delle riprese tv dell'epoca. Curioso esperimento di arte e imita la cronaca. Un buon film.

Er pomata  @  09/01/2020 23:29:38
   8 / 10
Favino strepitoso e convincente nel ruolo di Buscetta. Molto convincente anche Luigi Lo Cascio. Film quasi documentaristico di grande impatto.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  08/01/2020 00:47:57
   8 / 10
La storia del piu' famoso pentito di mafia (che non esiste perche' si chiama "cosa nostra") raccontata in modo magistrale e maniacale da un Bellocchio in grande spolvero, forse uno dei suoi migliori film.
Sicuramente ispirato dai drammatici fatti raccontati la pellicola non è solamente un "documentario" che racconta la storia gia' nota a molti.
Si parla del "Buscetta" uomo d'onore e padre ma senza ovviamente rischiare di perdonare il suo passato, e il bellissimo epilogo non fa che rimarcarlo.
Mai stancante malgrado la durata.
Unica pecca a mio avviso la recitazione di alcuni co-protagonisti...il gudice su tutti.

Sestri Potente  @  31/12/2019 07:04:09
   8½ / 10
Gran bel film sulle vicende di Buscetta: Favino veramente al massimo, interpreta alla perfezione questo curioso personaggio.

Scanlon  @  30/12/2019 12:04:13
   6½ / 10
Buona ricostruzione degli anni di vita di Buscetta nella mafia, ma nulla di più oltre a ciò. Si notano qua e là sprazzi di estetica alla Sorrentino del Divo (quello era davvero un quasi capolavoro da candidare agli Oscar). Per il resto, si segue in modo riassuntivo e lineare il filo delle vicissitudini personali e processuali del protagonista Buscetta. Favino se la cava bene, pescando dal suo repertorio di caratterizzazioni e dimostrando di saper gestire il ruolo assegnatogli. Regia invece di impostazione piuttosto classica, impersonale e priva di guizzi particolari. Tutto la restante truppa del cast non sfigura. In sostanza, un film che si lascia seguire, buon esercizio di cronaca biografica travasata al cinema, ma che non tocca però le vette del capolavoro.

TheSorrow  @  11/12/2019 15:15:03
   8½ / 10
Piccolo gioiellino che racconta di un'Italia che fu e che, in un certo qual modo, purtroppo è ancora. Favino, in un ruolo di estrema difficoltà, è semplicemente strepitoso, destreggiandosi egregiamente tra dialetti e inflessioni varie restituisce un Buscetta fedele e soprattutto credibile. Ottimo anche Lo Cascio/Contorno e in generale buono tutto il cast a supporto.

Senz'altro è un lavoro accurato e meritevole di esser visto, quello di Bellocchio, in grado di rifuggire dalla retorica cui spesso si tende a scivolare in pellicole di questo stampo. Notevole.

benzo24  @  11/12/2019 13:06:32
   7½ / 10
Bel film, Bellocchio non cade nella tentazione di santificare Buscetta e Favino lo interpreta alla perfezione esaltandone l'ambiguità

markos  @  25/11/2019 14:15:44
   8 / 10
Mi è piaciuto. Sono andato a vedere il maxi processo alla mafia, Favino interpreta Buscetta alla perfezione. Attore bravissimo.

Absolutely Free  @  09/11/2019 20:09:15
   5 / 10
Media assolutamente sproporzionata per un filmetto didascalico come ce ne sono mille altri. Bellocchio ha fatto incomparabilmente di meglio.

wicker  @  05/10/2019 19:21:27
   7½ / 10
da vedere coi sottotitoli perchè parlato un pò in spagnolo e un pò in siciliano stretto .
si segnala tra i migliori dell'anno per sceneggiatura ben calibrata tra cronaca e ricordi personali . Molto bene Favino , ma ingenerale tutti gli interpreti, belle le locatione e le scene di gruppo in siciliae nell'aula bunker.

jason13  @  05/10/2019 14:39:11
   9 / 10
Molto molto bello. Favino si conferma tra i primi 3 attori italiani del momento. Da non perdere.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  05/10/2019 10:16:09
   9 / 10
Incredibile.
Un film indimenticabile, coinvolgente e straziante.
Il ritratto di Buscetta è impreziosito da una prova ineccepibile di Favino.
Bellocchio non abbandona alcune parti visionarie davvero memorabili, come la scena del funerale a bara aperta.
Ben montate anche le immagini di repertorio.

antoeboli  @  04/10/2019 23:10:18
   7 / 10
Film che narra le vicende di Tommaso Buscetta,dalla scalata al successo nella mafia,fino alla sua cattura e successivo pentimento,dove fece arrestare numerose persone.
Non so quanto di vero ci sia in tutto ciò e quanto di inventato dallo sceneggiatore,però la prestazione di Favino vale tutto il film,anche se la regia di Bellocchio rimane solida senza sbavature,ma non mostra mai qualche colpo di genio dell anziano regista,che potrebbe finire nella cinquina di film in corsa per l oscar al film straniero.
Come mia opinione buon prodotto,ma non so quanto all academy possano ricercare un ennesimo film sulla mafia.

Mauro@Lanari  @  03/10/2019 21:18:00
   6 / 10
Didattica e onirica o "incubatica" (sic), è questa la cifra stilistica di Bellocchio (dopo Fagioli?), spesso efficace, a volte ripetitiva. Per la parte didattica e considerando anche la lunghezza del film, forse sarebbe stato più consono un format televisivo, se non rosselliniano, almeno quello a puntate di Sorrentino. Per l'ideologia alla base, la fase post-iconoclastica dei "I pugni in tasca" (1965) insiste nel distinguo tra modelli familiari cattivi e buoni, Riina contro Buscetta (https://www.youtube.com/watch?v=1BsXMFgkeyE) e ovviamente gl'altri contr'il clan Bellocchio: al figlio Pier Giorgio il padre dedica progressivamente un numero sempre maggiore d'inquadrature, primi piani, linee di dialogo, sin'a renderlo l'unico affine a Favino, quas'il successore di Falcone. Mah.

Twitterizzando aforisticamente
"Radical shit": dal furios'attacco contro Dio, patria e famiglia alla strenua difesa del diversamente Dio, patria e famiglia

(Mauro Lanari)

Tuco ElPuerco  @  23/09/2019 21:10:46
   4 / 10
Assolutamente lento , lentissimo ....... e davvero poco piu'. Non vedo perchè qualcuno si debba "informare" guardando un film del genere, visto che nella metà della durata di questa pellicola , puo' informarsi il doppio. Ma se proprio vogliamo dargli un giudizio come film di genere è cmq molto basso . Oltre ad essere eccessivamente lungo, le prove delle comparse sono a tratti ridicole , i dialoghi raramente incisivi ( anche se metà sceneggiatura è già scritta dai fatti e le citazioni reali) ........ Davvero bieco .

2 risposte al commento
Ultima risposta 26/09/2019 12.28.40
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VincVega  @  10/09/2019 16:49:12
   7½ / 10
Qualche raro momento grottesco e demenziale (in qualche momento del processo e nella piccola parte della sorella di Buscetta), non riescono a scalfire granchè l'interessante ritratto di un uomo in parabola discendente nel proprio contesto di mafioso, che (braccato) cerca comunque di risalire la china (per egoismo? per la famiglia? per i "valori" della vecchia Cosa Nostra?). Bellocchio, alla sua età, dimostra di essere in grado di dirigere un film tutto sommato commerciale e lo fa con razionalità e mestiere. Magistrali Favino e Lo Cascio.
Da vedere con i sottotitoli.

piripippi  @  07/09/2019 22:51:55
   7½ / 10
un gran bel film made in italy. una buona ricostruzione della vita di tommaso buscetta, non so se poi realmente le forze dell'ordine hanno trattato buscetta così bene. ottimi gli attori. peccato che per rendere credibile la storia alcuni dialoghi sono stati fatti in portoghese e siciliano stretto ma ci si può passare da sopra.. da vdedere

AMERICANFREE  @  07/09/2019 22:05:19
   8 / 10
Uno dei migliori film italiani dell'anno. Ottima ricostruzione dei fatti e regia di alto livello. Il cast perfetto , su tutti Favino e Lo Cascio. Sicuramente consigliato

marimito  @  04/08/2019 10:37:09
   8 / 10
Un Piefrancesco Favino strepitoso, che rappresenta il 70% del film, ma anche un'ottima interpretazione di Locascio e di tanti altri. Un film verità o semplicemente una rappresentazione molto verosimile di ciò che fu in quegli anni la mafia e la trattativa stato-mafia con tutto ciò che ne seguì. Si tratta di uno spaccato della storia d'Italia che nessuno può non sapere, ma che anzi si ha il dovere di conoscere e Bellocchio cerca di fare proprio questo e lo fa con una maestria ed una distanza che rende il tutto straordinariamente reale e realistico.

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  27/06/2019 09:22:41
   8½ / 10
Chi non conosce la storia (ma è notissima!) di Cosa nostra anni '80/90 forse potrebbe annoiarsi. Chi invece è al corrente di quei tragici fatti apprezzerà molto la ricostruzione fedele, soprttutto della parte processuale. Ottima interpretazione dell'attore protagonista, che ha studiato bene il modo di parlare di Buscetta in tribunale (per la parte in siciluano fa il possibile). Consigliato, tenendo però conto della premessa iniziale.

il ciakkatore  @  15/06/2019 22:34:24
   8 / 10
Film che narra le vicende note ai molti ultra quarantenni come me e che sicuramente interesserebbe anche i giovani d'oggi. Grandissimo Favino,per me l'elite del nostro cinema maschile. Il film si svolge molto all'interno del tribunale,ma non per questo risulta noioso,anzi cè sempre quel filo di tensione che ti accompagna per tutte le due ore. Bravo Bellocchio

JOKER1926  @  06/06/2019 15:21:04
   7½ / 10
L'ultima operazione cinematografica di Marco Bellocchio gravita intorno ad argomenti di storia contemporanea, la regia italiana illustra le dinamiche inerenti alla vita di un personaggio mafioso di spicco, Tommaso Buscetta.

Il titolo del film, "Il traditore" rappresenta e fotografa il concetto in maniera alquanto concreta: Buscetta fu nevralgico nel processo analista della grande e spietata organizzazione siciliana di Cosa Nostra. Assieme ad illustri personalità, come il giudice Falcone, la mafia fu processata in maniera massiccia e soprattutto fu scoperta ed analizzata nella sua capillare struttura/gerarchia.
Bellocchio dunque si imbatte con un qualcosa di veramente importante, i fili del gioco interpretativi sono affidati a Pierfrancesco Favino. L'attore (protagonista anche di film minori) nella fattispecie dona una prestazione di altissimo livello e di grande verve.

"Il traditore" si colloca , per eccesso di nostrana sensibilità, nel blocco dei film drammatici; a nostro giudizio il film è un vero e proprio gangster, forse più veritiero rispetto agli standard, ma resta un grande esercizio di genere.
In questa produzione, insomma, funziona tutto. Nonostante la durata non banale, il film riesce sempre a farsi apprezzare. Il pathos è onnipresente.
La vittoria e il successo di Bellocchio risiedono ovviamente (o principalmente ) nella straordinaria fattura tecnica del prodotto; regia sempre all'altezza della situazione e sempre caratteristica. "Il traditore", in più circostanze, si impregna nel puro contesto onirico e alcune scene sono dense di un fortissimo senso di claustrofobia e sofferenza psicologica e visiva. Un altro regista si sarebbe fermato al compitino, Bellocchio approfitta offrendo uno spaccato macabro ove le concessioni d'autore sono legittime e dopotutto desiderate.
L'epopea si raggiunge ne il "Traditore", nelle sequenze del tribunale: si respira un'aria di mera degenza. Tale grigiore, noi lo abbiamo avvertito sono in un altro grande film italiano, "Il camorrista" di Tornatore.
Buscetta "sfida" il blocco di Cosa Nostra nel tribunale di Palermo, il succo del film è in queste dinamiche; personaggi rocamboleschi, aggressivi e prepotenti, si trovano in un calderone di macerie morali.

La nostra analisi , ora, non ha bisogno di proseguire su altri binari. Non entriamo nemmeno nei dettagli dell'immagine di Buscetta, anche se molti giornalisti lo etichettano come uomo d'onore. Noi glissiamo sull'argomento e consigliamo la visione del film.

Spera  @  04/06/2019 00:21:32
   7½ / 10
Buon film di interesse storico non indifferente.
La regia è solida e riesce a ripercorrere in due ore e mezza una vicenda non facile da mettere in scena: una parte del maxi processo, il tradimento di Buscetta.
Ottime le sequenze in tribunale, un pò meno quelle d'azione nella parte che precede.
Favino si conferma tra i migliori attori nostrani, una grande prova nonostante la difficoltà con le lingue e con l'interpretazione di un personaggio come quello di Tommaso Buscetta.
Lo Cascio uno spasso.
Un punto in meno per il giudice del maxi processo che non mi è proprio piaciuto, troppo teatrale e macchiettistico.
Altra cosa che mi ha un po' deluso è la poca rilevanza del personaggio di Falcone a cui avrei dato maggior risalto sul piano della regia, della sceneggiatura e della recitazione.

Da verificare l'effettiva aderenza ai fatti reali nei dettagli: vidi le registrazioni del processo vero e quando Buscetta entrò nell'aula c'era silenzio, mi pare di ricordare.

Bellocchio rischia...



Rimane uno dei migliori film italiani degli ultimi tempi: sincero, impegnato e coerente.

Da vedere.

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dagon  @  03/06/2019 19:28:14
   7½ / 10
Bel film, che ripercorre tutta la storia di Buscetta, condensandola in 2 ore e mezza sempre interessanti. Tutto è solido, dalla regia alle interpretazioni di gran parte del cast (non mi è piaciuto per nulla il giudice del maxi processo); forse manca un colpo d'ala, ma, nel panorama del cinema italiano odierno, è sicuramente un prodotto lodevole, anche per il messaggio che manda.

gringo80pt  @  03/06/2019 19:25:46
   9 / 10
Risvolti inquietanti emergono dalla visione, mai faticosa, della storia. Forse alla seconda ora un po' si inizia a cedere, ma la curiosità di certi dettagli storici del ns tempo massimizzano ogni attenzione. Favino gran prova, ma anche il giudice a 3/4 del film è da applaudire per la naturalezza.

BRUTALE

Strix  @  03/06/2019 16:20:18
   8 / 10
Biopic ben fatto nei dettagli, un po' prolisso nella parte centrale ma se si è appassionati del genere vi prenderà.

Girato magistralmente, recitato idem (Favino ormai tra i migliori attori italiani moderni per quanto riguarda il cinema).

A tratti crudamente realistico, a tratti empirico.

minoidepsp  @  02/06/2019 11:11:12
   8 / 10
Bel film su Buscetta e le attività e i comportamenti di cosa nostra. Si fumava davvero tanto in quel periodo

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  01/06/2019 02:14:46
   8½ / 10
Anche se nell'epilogo il divario tra agiografia e scavo psicologico diventa labile, il film di Bellocchio è una delle più devastanti operazioni di cinema sociale mai realizzate. Un film che cita o meglio tributa il già bellissimo "Il Divo" di Sorrentino su Andreotti, ma anche l'escalation e la fine di Buscetta come il Jack La Motta di "Toro Scatenato", il trionfo familiare de "Il Padrino" e del "Gattopardo" di Visconti, perfino un clima fumisterico che richiama alla lontana la metaforica giostra di Peter Greenaway. Ma c'è anche un Bellocchio che ritrova la follia umana dei primi anni, in bilico tra Shakespeare e Sofocle, con immagini che parlano da sole, es. Buscetta che si ritrova, vivo, in una bara di fronte al suo funerale. "Il Traditore" a molti sembrerà esagerato ed enfatico, ma ti assorbe completamente. Il cuore si spezza davanti alla strage di Capaci, tra immagini di repertorio reale e fiction, e scava dentro il personaggio al punto di far impallidire Mussolini e Aldo Moro nei film precedenti di Bellocchio. Se va volutamente fuori le righe, fino a raccontare la Tragedia nella sua tremenda epicita' - vedi il Va Pensiero di Verdi - trasmette tutte le nostre ferite indirette

mrmassori  @  28/05/2019 11:15:46
   8 / 10
Uno dei migliori film italiani degli ultimi anni. Favino davvero grande, probabilmente nella sua migliore interpretazione. Regia decisa graffiante e con tocchi di genialità che danno quel qualcosa in più ad un film narrato con maestria e sapiente lucidità

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  26/05/2019 16:49:24
   8 / 10
In questo film di traditori ce ne sono tanti, è un film di tradimenti. Buscetta è ripudiato dalla sua stessa famiglia siciliana, perchè colpevole di tradimento verso la macrofamiglia mafiosa, così apparentemente unita all'inzio del film, ma che già covava il seme del tradimento fra la vecchia mafia di Bontate e quella nuova e spietata dei corleonesi di Riina. E' vero che Buscetta stesso è tradito a sua volta da quest'ultimi, colpevoli non solo di aver ucciso i suoi due figli, ma di aver tradito il codice morale della vecchia Cosa Nostra. Tradito a sua volta da uno Stato dopo esserne diventato suo malgrado uno dei suoi servitori, una volta che il volto sano (Falcone) è stato estromesso nella tragedia di Capaci. C'è sempre il concetto di famiglia nei film di Bellocchio, è una costante del suo cinema fin da I pugni in tasca, facendone vedere la sua implosione fino al punto di mostrare un uomo roso dalla coscienza per non aver salvato i propri figli. Un padre senza figli.
Bellocchio non sceglie la classica struttura narrativa di ascesa e caduta di un criminale, giacchè Buscetta è già nella sua parabola discendente. Attraverso la figura di Buscetta descrive non solo la storia di un uomo e di Cosa Nostra, ma quarant'anni di storia italiana, piena di segreti ed intrighi, e soprattutto piena di violenza e sangue. Bravissimo Favino, forse il ruolo e l'intepretazione migliore della sua carriera, lontano da qualsiasi macchiettismo e dalla misura perfetta (vedasi il confronto con Calò al maxiprocesso, stupendo per intensità emotiva). Un uomo consapevole del proprio destino, eroe e criminale allo stesso tempo, traditore e tradito. Nulla da aggiungere, bellissimo film.

76mm  @  25/05/2019 14:08:24
   8 / 10
Grande film dell'ultimo grande maestro di cinema italiano rimasto in attività (considerando la recente dipartita di Bertolucci e l'irreversibile crisi creativa di Argento).
Mi sono dovuto ricredere definitivamente anche su Favino…è bravo, molto bravo…dovrebbe smetterla con le muccinate e le commedie da quattro soldi.
Sprazzi di visionarietà in un contesto di crudo realismo.
Non so quanto sia stata voluta la scelta di farlo uscire proprio nell'anniversario di uno degli episodi più sconvolgenti dell'Italia del dopoguerra.
Spero vivamente che stasera non esca a mani vuote dalla premiazione di Cannes.

2 risposte al commento
Ultima risposta 30/05/2019 15.45.39
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Wilding  @  25/05/2019 12:09:31
   9 / 10
Pellicola magistrale, per l'accurata ricostruzione storica, per regia e narrazione degli avvenimenti. Altrettanto magistrale la prova di Pierfrancesco Favino.

FABRIT  @  24/05/2019 16:57:05
   9 / 10
Film strepitoso, uno dei più belli su cosa nostra in assoluto.
Favino gigantesco, pure per mole.
Da vedere e rivedere

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