il sospetto (1941) regia di Alfred Hitchcock USA 1941
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il sospetto (1941)

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locandina del film IL SOSPETTO (1941)

Titolo Originale: SUSPICION

RegiaAlfred Hitchcock

InterpretiCedric Hardwicke, Dame May Whitty, Joan Fontaine, Cary Grant, Leo G. Carroll, Nigel Bruce

Durata: h 1.39
NazionalitàUSA 1941
Generethriller
Tratto dal libro "Il sospetto" di Anthony Berkeley
Al cinema nell'Agosto 1941

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Trama del film Il sospetto (1941)

Una ricca e timida ragazza sposa un playboy e, scoprendo che è spendaccione e bugiardo, sospetta che voglia ucciderla.

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Voto Visitatori:   7,92 / 10 (24 voti)7,92Grafico
Miglior attrice protagonista (Joan Fontaine)
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Miglior attrice protagonista (Joan Fontaine)
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Voti e commenti su Il sospetto (1941), 24 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI atticus  @  07/11/2011 20:48:40
   7½ / 10
Dopo il successo di "Rebecca", Hitch riprese la Fontaine e la mise al centro di un tipico 'giallo del dubbio' in cui l'insicurezza e la scarsa autostima portano una moglie del tutto ordinaria a sopstettare della buona fede di un marito infantile e playboy sposato su due piedi per capriccio contro i genitori.
Il film ha momenti di grande suggestione (indimenticabile l'uso delle luci che creano delle ombre attorno alla protagonista nel momento in cui è portata a dubitare del consorte, leggendaria la scalinata percorsa da Grant al buio col bicchiere di latte illuminato da una lampadina all'interno per seminare sospetti nel pubblico) e riesce ad ottenere una portentosa atmosfera cospirativa tra le mura domestiche; tuttavia la prima parte è dannatamente datata, tutta sviluppata sulla storia d'amore sui generis tra i due personaggi principali e su un'ironia inglese spesso stucchevole. Nel finale, però, tutta l'ambiguità feroce di Hitchcock esplode al meglio delle sue possibilità.
Oscar alla scialba Fontaine (attrice che non ha mai potuto soffrire), paradossalmente l'unica interprete femminile hitchcockiana ad aver vinto la prestigiosa statuetta (per me la Novak di "Vertigo" l'avrebbe strameritata a mani basse).

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  29/09/2011 20:51:09
   6½ / 10
Una sorta di "Rebecca 2.0", il che non è un offesa, tuttavia per quanto squisitamente congegnato manca dell'atmosfera -da me amata- propria ai gialli. Anche qui ritroviamo Joan Fontaine, molto brava e forse troppo, dal momento che la drammaticità che apporta appesantisce un po' l'insieme. Nemmeno commentabile Cary Grant, un mito e basta.

Lory_noir  @  12/05/2011 22:51:55
   7½ / 10
Non tra i migliori di Hitchcock a mio parere ma comunque un buon film. Secondo me rende molto meglio in lingua originale.

guidox  @  17/03/2011 16:44:40
   8 / 10
rivisto per la seconda volta proprio ieri sera.
non trovo che si possa considerare un film datato, ma che al contrario, come diverse pellicole del regista inglese, regala un'atmosfera dei tempi che furono, con un fascino proprio del tutto accattivante, proprio perchè rivisto con occhio "moderno".
un grande Cary Grant, perfetto nel ruolo del gentiluomo scapestrato, bugiardo cronico, ma comunque attira simpatie.
splendida anche Joan Fontaine, nel ruolo della donna che combatte fra ciò che vede nella realtà e ciò che sente nei confronti dell'uomo che ama perdutamente.
il sospetto che dà titolo al film non si rivelerà mai, quel dubbio di fondo su cosa sia il vero e il presunto regge magistralmente tutto il film che vive di una suspance che esplode nel finale, pur rimanendo in un limbo di non spiegazione definita.
un gradino sotto le pietre miliari di Hitchcock, ma indubbiamente di altissimo livello.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  29/01/2011 04:35:57
   7½ / 10
Il sospetto riprende in fondo la tematica di Rebecca: l'angoscia del dubbio. Bella la coppia di attori, interessante la trovata del bicchiere di latte, ma nulla di davvero sensazionale. Finale un po' frettoloso.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  26/11/2010 21:52:10
   7½ / 10
"il sospetto" è uno dei cavalli di battaglia della filmografia del grande regista Inglese ma che visto oggi,a mio parere,risulta un po' datato...
Sicuramente nell'ultima parte raggiunge ottimi livelli di suspence poiche lo spettatore come la protagonista nutre dei dubbi sulla "persona" di Grant proprio fino alla scena finale!
Nel film è anche presente la citatissima scena del bicchiere "luminoso" contenente...cosa?

1 risposta al commento
Ultima risposta 26/11/2010 23.02.49
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Gruppo COLLABORATORI elio91  @  01/04/2010 11:49:28
   7 / 10
Buon film del maestro Hichcock che gioca con ambiguità e tensione grazie ad un istrionico e affabulatore Cary Grant.
Ancora una volta per metterci nei panni della vittima il regista sceglie la bravissima Fontaine,sempre innamorata e un pò sprovveduta.
Ritmo un pò lento,storia a tratti anche prevedibile ma all'epoca doveva essere sicuramente una novità.
Finale ambiguo rispetto al romanzo,probabilmente un vero e proprio lieto fine e in quel caso alcune cose non tornano nella trama e si rimane insoddisfatti.
Comunque è bello da vedere ancora oggi,anche se non regge il paragone con atmosfere e trama di Rebecca.
La più volte citata e famosissima scena del bicchiere è veramente geniale,chi diamine poteva pensare una cosa così all'epoca?

druss86  @  10/03/2010 12:27:26
   9 / 10
Joan Fontaine superlativa Oscar meritato in pieno.....bellissimo film mi ha colpito molto . Un attrice che ho scoperto grazie ad un ottimo film.da vedere

MORRIS  @  07/02/2010 17:34:52
   7 / 10
Forse uno dei film del Maestro che mi è piaciuto meno, pur restando un film che ancora oggi sarebbe meglio del 90 per cento delle pellicole prodotte.
Il finale per assurdo delude perchè non va come vorremmo, cosa che di solito rende il film migliore.
Difficile da spiegarne il motivo, ma forse conoscendo il Maestro ci si aspettava un finale più emozionante, pur riconoscendo che spiazza il pubblico.
Detto questo non si possono non citare le ambientazioni che con pochi mezzi, se non una lampadina o un'ombra crea atmosfere inquietanti e che insinuano nello spettatore IL SOSPETTO.
In questo riesce in pieno nel suo scopo, ma su questo penso nessuno avesse dubbi, non sarebbe IL MAESTRo.
Comunque consigliato come ogi film di Hitchock.

LoSpaccone  @  07/03/2009 11:03:18
   7½ / 10
Concordo con chi dice che il film risenta molto degli anni che ha, tuttavia la suspense è costruita in modo quasi perfetto. Il doppiaggio italiano è a tratti imbarazzante.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  11/11/2008 21:03:43
   6½ / 10
"Sospetto" è uno dei film di Hitchcock che più risente del peso degli anni. E' molto legato alle convenzioni e alle mode degli anni 40 per quanto riguarda l'ambiente in cui si svolge la storia e i personaggi coinvolti. Si riscatta solo grazie alla perfezione tecnica delle immagini, ai tocchi di ironia e umorismo e al particolare clima emotivo che la dinamica della storia riesce a creare.
Viene ripreso un po' lo schema con cui venne concepito "Rebecca, la prima moglie": si fa svolgere in Inghilterra una storia con personaggi e ambienti superficialmente inglesi, ma che riflettono le convenzioni e gli stereotipi dell'immaginazione collettiva americana. All'epoca il cinema drammatico di Hollywood era diviso fra due poli: da una parte la società bassa, dove si svolgevano più che altro film d'azione, di fuorilegge o torbidi noir; dall'altra, l'alta società estremamente raffinata ed elegante, molto idealizzata, presa come modello sociale e valvola di sfogo per i sogni di chi non navigava nell'oro. "Sospetto", quindi, si svolge nella ricca società perbene, la cui eroina in genere spicca per bellezza, eleganza, purezza di sentimenti ma anche per un misto di ingenuità e voglie represse. Si tratta di personaggi che allora dovevano ispirare molta simpatia, voglia di identificazione, ma che oggi appaiono scialbi, falsi, quasi ridicoli. Joan Fontaine è "brava" nel rappresentare questa virtuosa affascinante mediocrità in tutti i suoi difetti.
Il peggio che poteva capitare ad una persona di quest'ambiente era legarsi a uno scialacquatore, uno che non tenesse in buon conto i principi cardini dell'etica americana: lavoro, risparmio, serietà. Questo è il dubbio che attanaglia Lina, la protagonista del film, come pure l'americano medio spettatore dell'epoca. La vicenda è costruita ad arte per vivere al meglio le voglie represse e i timori della virtuosa Lina. Qui Hitchcock crea, come al solito, il meccanismo intrigante delle apparenze e delle mezze verità con la solita spiegazione finale che mette a posto tutto (lasciando sempre però un briciolo di amara inquietudine). Un grosso contributo a creare l'atmosfera lo danno le inquadrature tutte studiate ad arte. Ad esempio, nella casa della coppia si staglia continuamente un'ombra che ricorda una gigantesca ragnatela. Le paure e i dubbi di Lina vengono materializzati con ombre o luci, come quella famosa che illumina il bicchiere di latte (avvelenato?) che suo marito le porta, salendo delle scale buie. Per il resto le scenografie di cartone, il gusto estetico degli ambienti e gli altri personaggi abbassano il film alla mediocrità. C'è però l'eccezione del personaggio "very british" di Beaky, l'unica figura che porta una ventata di vivacità e ironia e che ricorda i personaggi molto più vivaci e interessanti dei film inglesi del Maestro.

Max78  @  24/05/2008 15:34:38
   8½ / 10
Sir Alfred, talentuoso manipolatore cinematografico, conduce il gioco di equivoci e ambiguità della straordinaria coppia Grant e Fontaine , un sospetto che non ha mai fine,
perlomeno fino all'epilogo dove il povero spettatore manipolato ha finalmente ciò che gli spetta.

Come già menzionata imperdibile la sequenza del bicchiere di latte,
Hitch il genio della lampadina.

1 risposta al commento
Ultima risposta 24/05/2008 15.37.57
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  19/11/2007 15:55:19
   8 / 10
E' un meccanismo oliatissimo per creare suspence con una straodinaria Joan Fontaine perfetta nel rendere le proprie paranoie e Cary Grant bravissimo nel giocare l'ambiguità del proprio personaggio fino alla fine. Famosissima la scena del bicchiere di latte.

wega  @  06/10/2007 15:25:34
   8 / 10
ma che è tutto sto tempo che nessuno commenta sto film...
comunque capolavoro di ambiguità..un film ricco di suspance,sequenza dopo sequenza.Una bellissima Fontaine che reputo tra le 4 più belle della storia del cinema,e la solita presenza del grande Cary Grant.
Però come in l'ombra del dubbio qualche scempio di doppiaggio...
Non ho capito se le similitudini con il successivo film l'ombra del dubbio,come la cena con discussioni sui modi possibili di uccidere qualcuno,sia stata voluta di proposito..credo di si,non ho alcun dubbio sulla creatività ed originalità del maestro

Dick  @  14/06/2006 14:01:28
   8½ / 10
Film che inizia come una commedia romantica e che poi si dipana con un senso d' inquietudine che lo pervade quasi tutto.
Grant lascia momentaneamente la commedia e anche quì si dimostra attore bravissimo. La Fontaine si conferma un' attrice molro brava e si porta a casa l' oscar a spese tra le altre della sorella. Chissà perchè nel decennio successivo è stata poco sfruttata.
Il trucco della lampadina nel latte ha fatto storia.

Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  13/06/2006 15:07:00
   7½ / 10
Lo ho visto una sola volta circa dieci anni fa, quindi non me lo ricordo perfettamente. Comunque lo reputai un Hitchcock minore: copiava troppo "Rebecca, la prima moglie" e, se escludiamo il finale, il film non presenta un ritmo degno del regista inglese. Straordinaria Joan Fontaine che vinse anche l'Oscar.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  10/05/2006 19:47:37
   7 / 10
Credo che l'appunto da fare a questo film stia nel finale.

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clone 1975  @  26/03/2006 14:20:56
   7 / 10
io nn so se il film mi sia o nn mi sia piaciuto.o per lo meno non so se valutarlo con un ottica diversa data la data in cui è stato realizzato. ho trovato il film un po piatto e fine a se stesso(ripeto magari per il tempo era un capolavoro assoluto),cmq sicuramente nn è brutto quindii un7 c sta tutto

Crimson  @  14/03/2006 18:28:49
   9 / 10
Strepitoso questo film per la suspense che riesce a trasmettere. Un pilastro del cinema, imitatissimo. L'enigmatico e istrionico Cary Grant protagonista assoluto della scena. Cosa nasconde? vittima di un meccanismo geniale e quasi sadico, lo spettatore giunge a saperlo solo all'ultimo.
E poi la scena del bicchiere di latte è unica, leggendaria.

Gruppo STAFF, Moderatore priss  @  03/03/2006 09:28:16
   10 / 10
uno dei grandissimi film di Hitch e stranamente non troppo conosciuto... una trama davvero ridotta all'osso che riesce a regalare ben più brividi che non storie ricche di colpi di scena.
Hitchcock non calca la mano, non eccede mai, ma ci conduce passo dopo passo nei timori della giovane donna, ci fa sentire tutta la sua insicurezza, la sua angoscia.

Bellissima la scena già citata nei commenti precedenti... l'altrio scuro solcato dalle ombre del lucernario che disegnano una ragnatela e Cary Grant che sale le scale come un grande predatore.

Questo film ha molto da insegnare...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bodego  @  24/09/2005 16:56:11
   8 / 10
Veramente gran film per l' epoca . Strepitosi gli attori e il regista ;come sempre Hitchcock riesce a dare suspense . Da non perdere.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  23/12/2004 08:14:53
   10 / 10
Il film che rappresenta l'essenza dei meccanismi necessari per realizzare un 'giallo'

marco86  @  19/12/2004 21:46:21
   8 / 10
Sir Alfred dirige un grande film con una fotografia perfetta e un Cary Grant in forma strepitosa,riuscendo a ricreare,soprattutto nella secondas parte,un forte clima di tensione.Indimenticabile e geniale la scene del bicchiere illuminato dall'interno con una lampadina.Grande Hitch!

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Lot  @  06/09/2004 16:12:20
   9 / 10
Grande film di hitchcock, suspence continua e crescente, sceneggiatura essenziale e i soliti colpi di genio tipici del maestro.
Lei sospetta che lui la voglia uccidere e voi dovete sospettarlo con lei.
Scena: lui sale lentamente la scala per portarle un bicchiere di latte prima di andare a dormire, cosa fa hitch per portarci a sospettare di quel bicchiere?
Grandi effetti speciali? Semplice zoomata? No, sarebbe come suggerire! Semplicemente una piccola lampadina immersa nel bicchiere gli dona una lucentezza particolare, non è evidente ma l'occhio dello spettatore lo coglie e non può che essere colto dal sospetto. Anche questo è genio...

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