il buio oltre la siepe regia di Robert Mulligan USA 1962
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il buio oltre la siepe (1962)

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locandina del film IL BUIO OLTRE LA SIEPE

Titolo Originale: TO KILL A MOCKINGBIRD

RegiaRobert Mulligan

InterpretiGregory Peck, John Megna, Frank Overton, Rosemary Murphy, Brock Peters, Mary Badham, Philip Alford, Robert Duvall

Durata: h 2.09
NazionalitàUSA 1962
Generedrammatico
Tratto dal libro "Il buio oltre la siepe" di Harper Lee
Al cinema nel Gennaio 1962

•  Altri film di Robert Mulligan

Trama del film Il buio oltre la siepe

1932. L'avvocato Atticus Finch vive tranquillamente a Maycomb, in Alabama, coi suoi figli Scout e Jem. Questi sospendono talvolta i loro giochi per tentare di avvicinarsi a quella che chiamano "la casa degli spettri", dove sanno che è rinchiuso Boo Radley, un malato di mente, che essi non hanno mai visto.

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Voto Visitatori:   8,57 / 10 (45 voti)8,57Grafico
Voto Recensore:   9,00 / 10  9,00
Miglior attore protagonista (Gregory Peck)Migliore sceneggiatura non originaleMigliore scenografia
VINCITORE DI 3 PREMI OSCAR:
Miglior attore protagonista (Gregory Peck), Migliore sceneggiatura non originale, Migliore scenografia
Miglior attore straniero (Gregory Peck)
VINCITORE DI 1 PREMIO DAVID DI DONATELLO:
Miglior attore straniero (Gregory Peck)
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Voti e commenti su Il buio oltre la siepe, 45 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Fifì  @  12/03/2012 11:36:55
   9 / 10
Fantastico Gregory Peck in un film sull'etica e la morale, con continui insegnamenti sulla paura che ci fa ciò che non conosciamo. Davvero un ottimo film per i veri appassionati di cinema e non.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  07/01/2012 09:29:03
   9 / 10
Bellissimo film di Mulligan sulla paura del diverso, di bambini e adulti. Una lezione di etica che lascia il segno, caratterizzata dall'umiltà e non dalla vuota retorica. Un Gregory Peck monumentale.

BraineaterS  @  12/10/2011 22:45:33
   8½ / 10
Pienamente d'accordo con chi sotto ha scritto che è un film da far vedere nelle scuole.
Bello come il libro, ma in più, Atticus nel film ha il vantaggio di essere interpretato in modo eccezionale da Gregory Peck. E anche i tre ragazzi sono molto bravi!
Film molto emozionante che tocca le tematiche del razzismo nel sud degli Stati Uniti degli anni '30, con risvolti tristemente prevedibili.
Alcune frasi (come quella che da il titolo originale al film) ed alcuni momenti sono davvero da ricordare.

Invia una mail all'autore del commento eddiguff  @  23/08/2011 10:25:36
   9 / 10
Misurato, psicologico, lievemente noir, chiaro-scuri impeccabili. Davvero un grande film, nel quale la discriminazione razziale è affrontata con grande sensibilità anche attraverso gli occhi e la tenera curiosità infantile. E che poesia in certe sequenze, nella brezza della sera che solletica le foglie e spinge un vuoto e inquietante dondolo di legno...

guidox  @  29/05/2011 02:30:43
   8½ / 10
non è facile votare questo film, soprattutto per l'impatto di lettura libro-prima visione film-seconda visione film, avvenuti in tre epoche differenti nella mia vita.
la lettura del libro di Harper Lee da ragazzo la si può definire illuminante e il film visionato in età più adulta, una gran bella conferma.
il personaggio di Atticus Finch è uno di quelli che rimangono impressi, Gregory Peck fra l'altro lo incarna in un modo impressionante nella sua perfezione.
c'è una gran sensibilità in questa pellicola, non è patetica nonostante strabordi di emozioni e di un senso di giusto che più giusto non si può e per di più presenta senza appesantirle tematiche di diversità.
un pochino è invecchiato si, il contesto sociale non è propriamente come allora, ma lungi dall'essere datato.
da vedere con gusto.

Lory_noir  @  27/05/2011 13:55:48
   8½ / 10
Un bellissimo film. Appassionante, commuovente e recitato in modo davvero ottimo.

ValeGo  @  14/03/2011 16:54:02
   8½ / 10
Il libro è da 10..ma anche il film è reso bene..la figura della piccola Jean-Louise è fantastica, quella di Atticus nobile e ammirevole!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  08/01/2011 16:46:49
   7½ / 10
Un film interessante, dai contenuti forti e profondi, visivamente affascinante (fantastici i titoli di testa) e con un'indimenticabile prova di Gregory Peck nei panni di Atticus Finch, padre devoto di due bambini e avvocato temuto e rispettabile che si ritroverà a dover difendere un uomo di colore da una falsa accusa di stupro. Tutto mentre i figli curiosi e scalmanati cercano di schiarirsi le idee sul loro misterioso vicino di casa. Raffinato e toccante, ha l'unica pecca nel non riuscire ad unire bene le due storie che dividono il film e che hanno come unico filo conduttore Atticus: la prima parte vede protagonisti quasi esclusivamente i ragazzini Scout e Jem (sorprendente la somiglianza fisionomica tra questo e River Phoenix in "Stand By Me") alle prese con paure fanciullesche e disavventure varie in cui ogni adulto che è stato bambino si può rispecchiare (chi non è mai entrato in una casa abbandonata con gli amici o suonato i campanelli per poi scappare?). Una parte bella (e inquietante) senz'altro (stupende alcune inquadrature come quella del dondolo nel portico), ma anche piuttosto lentina e lasciata un pò campata per aria (anche se viene poi ripresa alla fine per chiudere -confusamente- il cerchio). Molto meglio la seconda parte, decisamente più coinvolgente ed appassionante, con il processo e le tragiche conseguenze del verdetto (l'arringa finale di Atticus verso la giuria bigotta e piena di pregiudizi è semplicemente magistrale). Alla fine, sembra di assistere a due film di genere diverso che non hanno niente in comune se non per l'appunto la figura di Atticus. Una scelta registica sicuramente curiosa ma che a tratti rende la visione pesante e poco scorrevole.
Ad ogni modo, rimane indubbiamente un'opera intensa, saggia, piena di valori, ricca di emozioni, e che lascia molto spazio alla riflessione (quando lo vidi non mi disse granchè. Ma più ci ripensavo, più lo capivo e lo apprezzavo). E poi ripeto, solo la monumentale prova di Peck vale il prezzo del biglietto!
Consigliato.

Nota: nella parte di "Boo", il grande Robert Duvall, giovanissimo e con ancora tutti i capelli in testa.

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Ultima risposta 08/01/2011 20.10.07
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  03/11/2010 11:15:47
   7½ / 10
Buona trasposizione del libro della Lee, ne hanno tratto proprio un bel film con una regia veramente ottima (i titoli di testa sono eccezionali!) e poi sono riuscitissime la scena finale nel bosco e quella al tribunale… tutti gli interpreti, grandi e piccoli, hanno dato una grandiosa prova, poi va be’, parliamo di Gregory Peck… e Bob Ewell mi ha ricordato Jack Nicholson!
Fotografia immensa con un bellissimo bianco/nero.

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Ultima risposta 03/11/2010 18.30.37
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rob.k  @  19/10/2010 22:17:56
   7 / 10
Film dalla realizzazione e dai contenuti ottimi, unico difetto: lentezza esasperante...

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Ultima risposta 21/10/2010 09.01.10
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ste 10  @  05/05/2010 15:33:18
   10 / 10
Da far vedere nelle scuole.
Fotografa in maniera impeccabile il sud degli Stati Uniti proponendo una storia emotivamente toccante; grande interpretazione di Gregory Peck.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  22/04/2010 23:57:36
   9 / 10
Grande film a sfondo sociale con la monumentale interpretazione di Peck

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  21/04/2010 00:09:34
   8 / 10
Evitando paragoni con il libro posso dire indubbiamente che questa pellicola arriva diritta al cuore e non solo per il messaggio in essa contenuto molto significativo ( la diversità, razzismo ecc ). Efficacissime sono le prove dei ragazzi, dolci, intense e pungenti ( Scout è bravissima ), e in primis quella di uno straordinario Gregory Peck che penso abbia meritato l'oscar. Un film che insegna molto, recitato e girato con assoluto stile il tutto accompagnato da una superba fotografia che arricchisce quest'opera assolutamente da vedere. C'è anche un giovane Robert Duvall.

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Ultima risposta 26/04/2010 14.39.09
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paride_86  @  03/04/2010 15:44:59
   6½ / 10
Sarà perché ho visto questo film subito dopo aver letto il libro, o forse perché è una pellicola del '62, in ogni caso non mi ha colpito più di tanto. Innanzitutto non può reggere il paragone con il romanzo di Harper Lee, giustamente insignito del premio Pulitzer, di cui, tra l'altro, non restituisce il ritratto provinciale della cittadina in cui si svolgono i fatti.
Rimangono un'ottima caratterizzazione di Gregory Peck e un positivo messaggio di fondo.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  03/03/2010 21:01:16
   10 / 10
Ci sono film che ci cambiano la vita. A me è successo con "To kill a mockingbird", capolavoro di Robert Mulligan che per il sottoscritto continua a rappresentare un baluardo di eticità morale e cinematografica.
Tratto dall'unico e solo romanzo di Harper Lee, è un ineguagliabile racconto di formazione e accettazione del diverso, sia esso per razza, ceto o deabilitazioni fisiche-mentali, a metà strada fra dramma interraziale e thriller giudiziario. Il tutto è filtrato dagli occhi di due innocenti ragazzini che, grazie al miglior padre del mondo, l'avvocato progressista Atticus Finch, sapranno affrontare i mali del mondo con un altra ottica.
Non una sbavatura retorica, mai il minimo accenno ricattatorio, solamente cinema di straordinario livello artistico e contenutistico che a distanza di anni non cessa ancora di regalare emozioni.
Mulligan riuscì a conciliare con straordinaria sensibilità registica le paure preadolescenziali con quelle più paranoiche del mondo degli adulti ottenedo in modo memorabile quell'asciuttezza di sentimenti che permeava l'accorato testo letterario della Lee.
Cast magistrale, all'intensissima interpretazione di Gregory Peck, che col suo Atticus si aggiudicò un sacrosanto Oscar, si aggiungono quelle indimenticabili dei piccoli Philip Alford e Mary Badham (figlia del regista John) e quella di un giovane Robert Duvall al suo esordio nel ruolo del 'mostro' Boo.
Una delle esperienze cinematografiche più toccanti, rivoluzionarie e sconvolgenti della mia vita.
Ci vorrebbero ancora uomini come Atticus Finch.
E tutti dovrebbero vedere il buio oltre la siepe...

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Ultima risposta 17/03/2010 19.46.15
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  26/10/2009 20:58:37
   8 / 10
Il mio approccio a questo film è stato decisamente atipico: da una parte avevo paura che nemmeno si avvicinasse alla straordinaria eleganza e bellezza del libro, dall'altra invece avevo una sorta di buon presentimento consapevole dell'importanza dei premi vinti e dell'opinione di tanti amici filmscooppiani.

Bhè, diciamo che il risultato alla fine si colloca nel mezzo: intendiamoci, il film di per sè è un signor film, solido, buona sceneggiatura, belle atmosfere e capace di scaturire un completo coinvolgimento emotivo nello spettatore. C'è da dire però che se questo è un bel film, il libro è un capolavoro e forse il difetto principale della pellicola non è da considerarsi inerente alla pellicola stessa.

Una famiglia del profondo sud americano si trova a dover fare i conti con i pregiudizi razziali dell'epoca, pregiudizi beceri e solidi. Atticus Finch è un avvocato che nutre ancora speranza nella giustizia, che guarda le cose dal punto di vista di chi le vive, una buona e brava persona. Atticus Finch però non è altro che un granello di sabbia in un mare di cecità e quindi utile "solo" ad alimentare la speranza.
In quella speranza però non ci crede nessuno, o quasi, nemmeno chi di quell'auspicio ci vive.

P-e-r-f-e-t-t-o Gregory Peck, esattamente il personaggio che mi ero immaginato e simpaticissimo il bimbo Dill. Peccato invece che i due ragazzini protagonisti abbiano già perso quell'innocenza divina descritta nelle pagine della Lee. Duvall interpreta l'usignolo, talmente piacevole e innocuo che sarebbe un vero peccato ucciderlo.

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Ultima risposta 07/12/2009 10.19.17
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LoSpaccone  @  25/10/2009 17:49:10
   8½ / 10
L’intimismo di Mulligan sublimato in una meravigliosa storia che intreccia le paure dell’infanzia con quelle razziste dell’uomo, e le esorcizza grazie ad un personaggio (l’avvocato Finch) che forse più di tutti ha incarnato l’americano perbene (anche se se la gioca con il signor Davis de “La parola ai giurati”).

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  24/10/2009 12:00:25
   8 / 10
Ottimo film di Mulligan con un Gregory Peck a dir poco strepitoso. Trasposizione del grande romanzo di Harper Lee, vincitrice del premio Pulitzer nel 1960, una pellicola dai colori tenui di una cittadina del sud degli Stati Uniti, con una fotografia molto curata e un ritmo incalzante.

Ovviamente non c'è confronto con il romanzo da cui è tratto e non è esente da difetti (ho trovato poco azzeccata la scelta della piccola attrice che impersona Scout, vera protagonista), forse accentuati da un doppiaggio pessimo.

Dr.Orgasmatron  @  27/09/2009 12:06:12
   8½ / 10
Dal romanzo d'esordio di Harper Lee (premio Pulitzer) Robert Mulligan fonde tra loro due temi portanti: l'intolleranza razziale e le paure dell'infanzia. Ne esce un film piuttosto canonico nel trattare la parte "legale", ma nel complesso è un lavoro molto buono. Eccellente Gregory Peck, tra l'altro oscar come miglior attore.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  15/09/2009 10:31:29
   8½ / 10
Trasportare sul grande schermo il romanzo di harper lee non era impresa facile. Non per via della trama, tutt'altro che prolissa, o per i personaggi, delineati in modo semplice ed efficace, ma per via di un sentimento di partecipazione (c'è molto di autobiografico nel libro) che percorre tutta la storia. Invece il film è proprio una bella sorpresa: non solo ha rispetto della trama, ma riesce attraverso una regia attenta e una scelta perfetta degli attori a rendere l'intensità narrativa

Drugo.91  @  08/07/2009 11:49:27
   10 / 10
uno dei film a cui sono piu affazionato, dove la semplicita e la leggerezza incontrano il grande cinema...Peck indimenticabile nel ruolo di padre affattuoso e imparziale avvocato e un giovanissimo Duvall nel ruolo di Boo, inquietante figura di matto gentile..film incredibile

Invia una mail all'autore del commento wega  @  04/06/2009 08:37:23
   8 / 10
Bellissima fotografia di una storia di provincia americana. Probabilmente non eccezionale come legal-movie, canonico nei suoi intenti antirazziali (ma certamente era tra i primi a trattarne il tema), notevolissimo invece nel creare quell' atmosfera di una favola senza età che strizza l' occhio al miglior Capra. Finale altrettanto straordinario per l' esordio del grande Robert Duvall.

paolino77  @  07/02/2009 14:32:54
   9½ / 10
Film buonista, ma girato alla perfezione ed innalzato da un grandioso Gregory Peck in una delle sue più grandi interpretazioni

Gruppo COLLABORATORI julian  @  11/01/2009 15:26:06
   9 / 10
Un film che entra nel cuore e non ne esce più.
Un immenso dramma in cui si sfiorano più e più argomenti: odio razziale, ignoranza che genera violenza, stupidità dei preconcetti popolari e dei codici di comportamento.
Insomma il mondo degli adulti esce tartassato e da esso emergono ben poche figure positive tra le quali, naturalmente, l'eroe/padre Atticus Finch.
All'opposto il mondo dei bambini, il loro modo di pensare, che poi è il filtro attraverso il quale si guarda la storia: l'amicizia sincera che si instaura tra i tre piccoli protagonisti (tre interpreti eccezionali), la capacità di immaginazione, la spontaneità delle azioni e delle parole e nello stesso tempo l'efficacia (solo Scout riesce a mandar via la folla di contadini bianchi che si raggruppa di fronte alla prigione dove riposa Tom).
Un'altra contrapposizione: oppressori ed oppressi, il padre violento che picchia la figlia da una parte, dall'altra il nero che si vergogna persino di aver infranto, suo malgrado, lo sciocco codice morale.
E, sempre tra le file degli oppressi, Boo Radley, che si rivela essere un altro eroe finale.
Eppure, a loro volta, anche gli oppressori si rivelano oppressi, oppressi dal destino che li ha voluti poveri e ignoranti.
Insomma un circolo vizioso che non fa che dimostrare le difficoltà del mondo e il tragico impatto di un bimbo innocente che entra a farne parte.
Tutto questo senza mai, e dico MAI, infastidire con retorica, miele e facili sentimentalismi.
Film universale, imprescindibile, da far vedere ai figli quando sono ancora piccoli.
Gregory Peck stratosferico, Mary Badham sorprendente, John Megna grandioso, Robert Duvall irriconoscibile e memorabile.

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1 risposta al commento
Ultima risposta 11/01/2009 15.47.26
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Gruppo COLLABORATORI paul  @  02/01/2009 13:12:46
   9 / 10
Un film memorabile, sceneggiatura impeccabile (tranne forse nel finale), uno spaccato della profonda America del Sud (siamo in Alabama), attori a dir poco eccezionali (oltre ad uno straordinario Peck i tre bambini): veramente inquietante in certi punti (il processo fa da sfondo ad un'America rurale e provinciale, in cui le paure ancestrali sono tipiche di qualsiasi fanciullo che abbia vissuto in campagna). Fotografia fantastica.

marco1309  @  31/12/2008 18:24:09
   8 / 10
mi sono affezionato ai 3 bambini, il ragazzino straniero poi è un grande!

bel film, di solito i film così vekki non mi piacciono, ma questo ha fatto eccezione.

Universegalaxy  @  26/09/2008 14:34:00
   9 / 10
Il buio oltre la siepe è senz'altro un capolavoro e completo quasi in tutto.
Gregory Peck ha compiuto un interpretazione da pienissimi voti...anche i bambini non sono da meno..
La storia è troppo bella...c'è tutto....diversi anni fa lessi il libro di Lee..e ne rimansi folgorato dalla bellezza...
Non c'è un grandissimo divario tra film-libro....da notare la figura in secondo piano di un giovanissimo Duvall.... ( b.radley... :p)...

Bellissimo!!

popoviasproni  @  20/05/2008 12:54:13
   8 / 10
Un classico girato e interpretato con tanto mestiere, commuovente, intelligente ed educativo anche se oggi può apparire buonista e manicheo.
Unico Gregory Peck.

xxxgabryxxx0840  @  21/03/2008 20:59:58
   9 / 10
Un cult di grandissimo livello, imperdibile. Gregory Peck nei panni di Atticus dimostra senza ombra di dubbio che l'oscar ricevuto è ampliamente meritato. Da elogiare anche le interpretazioni dei bimbi, in particolar modo della lei

The Monia 84  @  07/02/2008 21:38:39
   9½ / 10
Un film splendido dove tutto e'perfetto.
Dalla storia,tratta da un bellissimo romanzo della scrittice Harper Lee, alla ispirata regia di un Mulligan mai piu' a questi livelli ad un buon cast.in particolare l'eccellente Gregory Peck, qui giustamente premiato con l'oscar,che fa'del personaggio dell'umanissimo avvocato Atticus Finch una figura indimenticabile. Primo film di un giovanissimo Duvall.
Stracult.

Tony Ciccione90  @  05/01/2008 12:57:11
   8 / 10
Ciò che mi ha colpito di questo film non è la storia di per sè, di un condannato a morte (indovinate un po' chi hanno condannato) salvato da un avvocato magnanimo (interpretato magistralmente da Gregory Peck) che non è accecato da insensati odi razziali. Mi ha colpito più che altro l'intreccio di fatti e vite che si crea in questo film: i bambini (davvero simpatici) con le loro "marachelle" e il loro tentativo di scoprire chi è Boo, il malato di mente che appare ai loro occhi come un mostro, la loro scoperta di un mondo violento e stupido quando assistono al processo del condannato a morte. Tutti questi fatti si intrecciano creando un mosaico di azioni che mi ha davvero stupito. E il personaggio di Atticus è giustamente rimasto nella storia ed è considerato dall'American film institute "il più grande eroe cinematografico del XX secolo".

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Paolo70  @  28/08/2007 11:19:51
   7½ / 10
Bel film interpretato magistralmente da Gregory Peck che interpreta la parte di un avvocato e di un genitore pronto a dare consigli ai due figli. Film significativo che fa riflettere.

phoenix74  @  09/08/2007 23:30:54
   9 / 10
imperdibile. Ci avviciniamo ad un capolavoro

Angle  @  30/07/2007 15:57:43
   9 / 10
Davvero bello. Ispirato ad un ottimo romanzo Harperiano, intarttiene alla grande; ottimo il metodo con cui viene preservato il misterioso personaggio di Boo. Eccellente.

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  25/06/2007 17:00:57
   8½ / 10
Capolavoro di Horton Foote. Secondo me è la sceneggiatura a rendere grande quesato film e non la regia (canonica e senza particolari guizzi di genialità). Lo preferisco anche a "Tender Mercies - Un tenero ringraziamento" altra grande sceneggiatura di Foote.
Le sottotrame sono perfettamente integrate nella storia principale e si ricollegano ad essa nel bellissimo finale.
Completano il capolavoro le bellissime interpretazioni dei bambini e di G. Peck.

AKIRA KUROSAWA  @  03/06/2007 15:41:00
   8 / 10
bellssimo, sono rimasto stupito da sto film. gregory peck in una delle sue miglior interpretazioni, bellissima la fotografia. possiamo vedere che in quell epoca il mondo era dedito al razzismo e ai pregiudizi e cio causava infinite ingiustizie. nel cast possiamo vedere un giovanissimo robert duvall. grande

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Jellybelly  @  27/05/2007 14:51:33
   9½ / 10
Amo moltissimo le storie della provincia del profondo sud degli Stati Uniti, probabilmente il volto più vero di una nazione in perenne contraddizione; ed "Il buio oltre la siepe" offre una storia semplice ma profonda e toccante, vista dall'ottica dei due straordinari bambini, carichi di spensierata innocenza e naturale spensieratezza.
uori dal comune la prova di Gregory Peck gentile e mite avvocato dai modi perbene, e dei due già citati bambini.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  03/03/2007 17:15:06
   9 / 10
Bellissimo film tratto dal romanzo di Nelle Harper Lee ( premio pulizer ) accosta il tema dell'intolleranza razziale con gli incubi dell'infanzia.
Buon ritmo ed un'ottima sceneggiatura che descrive magistralmente il profondo sud degli Stati Uniti.
Candidato a 7 premi oscar, ne vinse 3.
La prima volta lo vidi da bambino e Robert Duvall nella parte del malato di mente Radley mi rimase impresso nella mente per diversi anni ancora

Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  23/02/2007 23:12:54
   9 / 10
Stupenda pellicola dal grande significato.
Racconto che poggia sua una ricca ed intensa sceneggiatura (tratto dal fortunato libro omonimo e premiato con il Pulitzer), toccando temi molto importanti e particolarmente sentiti nell’America degli anni sessanta (anche se il film viene ambientato sul finire degli anni ’30) ..tutto questo viene fatto con una narrazione attenta a più particolari, prima di tutto l’ottima costruzione psicologica dei diversi personaggi, che, in maniera diversa, esprimono sentimenti e condizioni presenti nella società americana (soprattutto del sud) del periodo ..inoltre si affrontano con grande serietà, senza retorica, questioni importanti come il razzismo, la paura della diversità e le difficoltà di integrazione, attraverso una racconto che scorre su più fili paralleli.
Alla fine ciò che emerge è che non si può comprendere fino in fondo un uomo, una società, una cultura, se non si riesce ad osservare con lo sguardo “oltre la siepe” (ciò che è sconosciuto pur essendo vicino), abbandonando pregiudizi e false morali ..bello e struggente il finale, con la calda voce fuori campo (dettata dalla dolcezza del ricordo) che ci fa comprendere il vero senso di quella dura ma importante esperienza di vita.
Magistrale l’interpretazione del grande Gregory Peck, che infonde un tangibile senso di umanità, passione, idealismo, ma da menzionare anche la sorprendente prova dei due piccoli protagonisti ..positiva anche la direzione di Robert Mulligan, indubbiamente nel suo miglior film.
Pellicola dall’indubbia capacità educativa ..imperdibile per chi ama il grande cinema!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  18/10/2006 12:03:40
   8½ / 10
sono molto daccordo con il voto sottostante...pero devo ammettere che se devo valutare la prima parte del film non sarei tanto daccordo con tutti gli elogi...nella prima parte i protagonisti sono i bambini e il vero caso del film passa un po in secondo piano...possiamo dire che il vero capolavoro inizia quando comincia il processo che ci racconta in maniera fredda(anzi gelata) una storia di razzismo...
e poi arriva un finale splendido che ci fa notare come il razzismo non sia solo verso le persone di colore ma anche nei confronti di chi ha problemi ad integrarsi con la societa...
l'idea da sola meritava gia di vincere l'oscar per la sceneggiatura...
"è stata la notte piu brutta della mia vita ma al tempo stesso la piu bella"
commovente davvero...

Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  18/10/2006 00:09:09
   9 / 10
Sicuramente un capolavoro. "Il buio oltre la siepe" è un film assolutamente completo che analizza perfettamente più di una tematica.
La più interessante concerne la discriminazione razziale, analizzata con grandissima tecnica dal regista che riesce a trasportare perfettamente su pellicola degli aspetti che, a differenza di 45 anni dall'uscita della pellicola, rimangono di un'attualità impressionante. Se qualcuno è dell'opinione che "Il miglio verde" è la migliore pellicola che tratta questo tema, deve assolutamente guardarsi "Il buio oltre la siepe". Oltretutto la vicenda giudiziaria è narrata con un ritmo incalzante e appassiona tantissimo lo spettatore che vive quasi in prima persona le vicende. In tal senso risultano fondamentali le ottime interpretazioni di Gregory Peck (qua in una delle sue prove migliori) e degli ottimi co-primari (mi ha particolarmente colpito l'attrice che interpreta Maudie, che sembra esser uscita fuori da un film neo-realista italiano).
Un altro aspetto che il film di Mullagan analizza è la maturazione del giovane Jem, pure lui ottimamente assistito da un bravissimo ragazzino, che incontra i primi problemi della vita da adulto.
E infine, il terzo tema che il film tocca (strettamente collegato al primo) è quello della diversità. Oltre ad analizzare quella tra uomini di diverso colore, "Il buio oltre la siepe" analizza anche le sensazioni che una persona prova di fronte allo "sconosciuto" che, in fin dei conto, non corrisponde necessariamente al "malvagio".
Insomma, un gran film che deve essere assolutamente visto.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  17/10/2006 20:58:04
   8 / 10
Dal romanzo di Harper Lee Mulligan trae questa pellicola interpretata da G. Peck e da un paio di ragazzini straordinari. La storia è un alternarsi di dolcezza e di cruda realtà (quella del razzismo, quella della difficoltà della giustizia di farsi strada, quella della malvagità). E' un film raccontato su due livelli, quello dei bambini e della loro innocente curiosità e quello degli adulti e delle loro responsabilità.
Oltre ai personaggi già citati è da ricordare il misterioso Boo Reedley, personaggio chiave della pellicola.
E' sufficiente superare i pregiudizi per poter sconfiggere il buio, anche se nella vita non si può sempre vincere.
Un film semplice, un classico da vedere.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  05/10/2006 16:49:02
   9 / 10
E' un film splendido, probabilmente il capolavoro di Mulligan, soprattutto perchè evita il compiacimento di raccontare la verità sul personaggio (un po' à la Spider vs. Cronenberg) del vicino e della sua sfortunata famiglia.
La curiosità dei bambini trova il compimento ideale nella vita di comunità, ancorata ai vecchi pregiudizi e all'intolleranza spietata dei personaggi.
Lo straordinario padre liberal di Peck diventa così una persona diversa, trasformato nel migliore dei modi dall'esperienza della "conoscenza" dei bambini, che superano e sedano le paure del mondo adulto. Ha influenzato un po' tutti, anche Shyamalan ("the village").
Strepitoso esordio cinematografico di Robert Duvall, nei panni dello schizofrenico Radley: quando si lascia prendere per mano dai bambini è magnifico. Un debutto degno del grande attore che è sempre stato.

ds1hm  @  30/08/2006 13:14:35
   8 / 10
questo è il classico film che ti travolge con la sua storia, con i suoi attori, con quelle atmosfere lontane che ti fanno amare il cinema per sempre: nel tempo del film in se non ti resta un ricordo indelebile, ma lo considero comunque imperdibile.

Dick  @  16/06/2006 10:53:51
   8½ / 10
Non amo molto i film giudiziari, ma questo mi è molto piaciuto anche perchè sa raccontare una storia non banale e Peck è in grande forma. Anche i bambini però sono molto bravi.

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