...e ora parliamo di kevin regia di Lynne Ramsay Gran Bretagna, USA 2011
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...e ora parliamo di kevin (2011)

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locandina del film ...E ORA PARLIAMO DI KEVIN

Titolo Originale: WE NEED TO TALK ABOUT KEVIN

RegiaLynne Ramsay

InterpretiTilda Swinton, Ezra Miller, John C. Reilly, Jasper Newell, Rocky Duer

Durata: h 1.50
NazionalitàGran Bretagna, USA 2011
Generedrammatico
Al cinema nel Febbraio 2012

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Trama del film ...e ora parliamo di kevin

Eva ha messo da parte le sue ambizioni professionali e il suo amore per New York per crescere Kevin in provincia e in tranquillità, ma il rapporto tra madre e figlio è sempre stato complicato, fin dal principio. Da neonato non smetteva mai di piangere, da bambino non parlava, poi non ha mai fatto altro che disobbedire. Tutto contro la madre, per provocarla e addolorarla. A 16 anni, infine, Kevin ha premeditato e commesso il peggio: una strage, a scuola. Due anni dopo, Eva ripercorre i ricordi, in cerca delle proprie mancanze, delle proprie responsabilità e di un perché.

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Voto Visitatori:   7,66 / 10 (19 voti)7,66Grafico
Voto Recensore:   8,00 / 10  8,00
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Voti e commenti su ...e ora parliamo di kevin, 19 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI atticus  @  07/05/2012 23:32:17
   7 / 10
Ottima idea di partenza ma il film, in sé, è deludente.
A parte la ridondanza simbolica (il rosso domina) che rischia di far crollare puntualmente tutto, ma una storia simile, per essere realmente disturbante, doveva essere raccontata nel modo più asettico possibile. Invece la regia è di un'invadenza decisamente fuori luogo.
Poteva venirne fuori un capolavoro, invece è solo un buon thriller sugli orrori della famiglia e sull'odio che aleggia nel quotidiano, con un bel ritratto di madre in frantumi, nobilitato tanto da una Swinton da applausi quanto dal giovane Miller, figlio malefico da brivido.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  15/04/2012 18:58:01
   8 / 10
Assolutamente sorprendente, giuro che non mi aspettavo un film cosi... non me lo aspettavo cosi bastardo, cosi sconvolgente. Io penso che ogni minuto nasconde una sorpresa, la regista e' stata completamente competente in ambito tecnico: riprese originali, inizio col botto, colori e suono suggestivi. Poi Ezra e Tilda.... mamma mia... LE: lavoro eccezionale.

baskettaro00  @  07/04/2012 23:00:05
   7½ / 10
la caratterizzazione del piccolo kevin sembra quasi degna di un film dell'orrore,genere che però non contamina il crudo dramma che è questo film,inquietantemente interpretato dalla swinton,dannatamente brava,se la can tutti gli altri.
pellicola che fa riflettere sull'intensissimo rapporto tra madre e figlio,da veder sicuramente.

Macs  @  06/04/2012 22:13:59
   7½ / 10
Una buona pellicola che tratta essenzialmente del tema della perversione, con forti simbolismi sul colore rosso. Insomma nulla di particolarmente nuovo, ma non è la trama che colpisce, bensì il modo di raccontarla e la splendida colonna sonora. Durante e al termine della visione il film fa riflettere, e non mi pare ci siano dubbi che quello che Kevin ha fatto nasce da un amore smisurato, incomprensibile e soprattutto non corrisposto verso la madre, che a una lettura superficiale del film sembrerebbe la vittima, quando in definitiva è la vera colpevole delle frustrazioni di Kevin e dei suoi gesti di tragica follia.

3 risposte al commento
Ultima risposta 03/05/2012 22.00.29
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dagon  @  02/04/2012 23:20:52
   7 / 10
Film assai inquietante, di notevole acume nella descrizione di certe dinamiche psicologiche di questo rapporto malsano madre/figlio. Qualche eco di Elephant di Van Sant, eccellente interpretazione della Swinton.

Gruppo COLLABORATORI Mr Black  @  27/03/2012 13:48:28
   8 / 10
Glaciale, geniale, davvero perfido. Altro che le gioie della maternità.... Inizia lento, ma si dispiega piuttosto bene. Bravi gli attori e la regia.

Niko.g  @  13/03/2012 14:26:42
   6½ / 10
L'impotenza di Eva e Franklin nei confronti del loro figlio, mi ricorda un po' quella dei genitori di Alex in Arancia meccanica, anche se in quel caso l'irriverente sfiducia nell'istituzione famiglia sconfinava nel grottesco.
Qui non si capisce se sulle problematiche di Kevin pesino di più l'incapacità e l'inadeguatezza dei suoi genitori o se egli sia effettivamente un predestinato all'estremo atto di violenza, indipendentemente da chi gli ruota attorno. Seguendo Kevin fin dalla nascita, tutto lascerebbe pensare alla seconda conclusione (devianza patologica) e, probabilmente, questo finisce per svilire una sceneggiatura che avrebbe potuto essere di ben altro contenuto in rapporto al tema trattato. L'impressione mia è che questo dramma sia rappresentato a livello superficiale, epidermico, preferendo facili sfumature thriller, anche se ben curato sul piano estetico e del montaggio.
Tilda Swinton si cala perfettamente nella maschera, bravo Ezra Miller, anche se un plauso speciale andrebbe al responsabile casting per i ruoli di Kevin durante l'infanzia, affidati ai piccoli Rock Duer e Jasper Newell: una somiglianza fisica notevole ed estremamente credibile.

TheLegend  @  09/03/2012 14:39:33
   8 / 10
Per fortuna il cinema è ancora capace di regalarci film del genere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  01/03/2012 19:58:30
   8 / 10
Il cinema per fortuna riesce a raccontare la maternità anche quando è infelice e inappagante. Ogni nota di gioia, di pace, ha un gusto illusorio, persino l'allegra canzoncina "Everyday" diventa quasi una derisione del dolore. Se immagini e suoni sono pressoché perfetti, l'ambiguità è troppo calcata. Non è del tutto persuasivo per esempio il personaggio di Kevin, specie le sue parole di bambino credo siano troppo mature e taglienti per essere credibili. Ma in effetti quest'enfasi, nel linguaggio e nei gesti, ha un suo scopo preciso, trasmette una costante inquietudine (paragonabile a quella di un vero e proprio thriller), conferisce ad ogni cenno di affetto del figlio verso la madre un valore effimero, eccezionale.

Gruppo COLLABORATORI Gabriela  @  01/03/2012 15:14:53
   9 / 10
"Solo perché ci abituiamo ad una cosa, non vuol dire che ci piaccia"

Perfetto.
Perfetta la rappresentazione di questo rapporto amore/odio con la mamma, di un legame che va aldilà di ogni immaginazione.
Perfetta la sceneggiatura, i dialoghi, le immagini e le espressioni dei protagonisti che vorrebbero urlare ma semplicemente tacciono.

Nessuno conosce Kevin come sua madre; lei è l'unica che conosce il suo lato oscuro e nascosto, quello che nessuno avverte.
Il sentimento di Kevin per sua madre è totale e assoluto… e alla fine ci riesce; riesce ad essere "l'unico" nella vita di sua madre.

kerkyra  @  29/02/2012 16:55:09
   7½ / 10
da vedere sicuramente è un bel pugno nello stomaco che bisogna prendere x capire tante cose

Satyr  @  29/02/2012 16:18:06
   8 / 10
L'intro è fulminante: si parte da un fatto di cronaca nera illustrato in un flashback - la strage a scuola di un ragazzo appena sedicenne - per raccontare le devastanti conseguenze su una madre ridotta a poco più di un ombra silenziosa. Si prova del disagio vero nel seguire il calvario di Eva, donna distrutta, angosciata e rassegnata, l'incarnazione di un dolore dal quale è impossibile uscire. Inutile dire che Tilda Swinton ignorata all'ultima edizione della notte degli oscar, è solo l'ultima toppa presa in ordine cronologico dai quei geni dell'academy. Un interpretazione meravigliosa, piena di sfumature, sguardi e piccoli gesti. La tematica è quantomai difficile da approcciare - ovvero riuscire a quantificare quanto la mancanza di amore percepito tra genitori e figli incida sui comportamenti di quest'ultimi - ma Lynne Ramsay è bravissima a rendere il tutto reale e soffocante, con una sceneggiatura perfetta nei sui vari salti temporali e uno stile pieno di scelte registiche inconsuete e originali. Applausi anche per Ezra Miller, attore meraviglioso al pari della già citata Swinton: poco credibile negli anni dell'infanzia - il bambino che interpreta la prima parentesi sembra uscito da un horror - ma assolutamente magnetico nel resto della pellicola. Un volto capace di catturare senza l'uso di una singola parola. L'unica cosa che avrei forse evitato è la frase finale dentro il carcere, dove in maniera del tutto forzata si cerca di naturalizzare un male senza plausibili risposte.

gianni1969  @  28/02/2012 03:40:17
   8½ / 10
una storia molto forte con una immensa tilda swinton,clamorosamente ignorata agli oscar per far vincere l'attrice piu' sopravvalutata della storia,almeno secondo me(non voglio offendere nessuno). storia di un ragazzo difficile e con il marchio del male dentro. i flashback e i flashforward rendono la suspence al meglio.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  27/02/2012 19:15:57
   8 / 10
Un film molto bello dalla intelaiatura elaborata che si sviluppa su due piani temporali diversi, ma che procede con l'analizzare lo stato d'animo della protagonista attraverso il dolore dell'isolamento sociale e i flashback del suo rapporto con Kevin, specchio opprimente del suo fallimento materno e in fondo di un figlio mai desiderato e rifiutato fin dal suo concepimento. L'occhio della Ramsey è glaciale e vive degli sguardi inquietanti di Kevin e dei tormenti di Eva, incarnazione di un'incompatibilità fra donna in carriera e il ruolo di madre. Se avesse asciugato qualche eccesso simbolico di troppo, sarebbe stato vicino al capolavoro.

Invia una mail all'autore del commento INAMOTO89  @  25/02/2012 16:20:07
   9 / 10
"A Terri, una terribile possibilità che entrambi abbiamo evitato"

E' con questa frase (dedicata al marito) che Lionel Shriver ( che non è un uomo ma bensi' una donna che ha cambiato nome all anagrafe perchè pensa che gli uomini abbiano una vita + semplice !! ) apre il suo libro che non ho letto ma da quello che ho sentito dire è fedelissimo all omonimo film ( anche se sarebbe piu' corretto dire che è il film che è fedelissimo al libro, ma ci siamo capiti).
Basterebbe gia' solo questo incipit per capire a che opera stiamo andando incontro .

Devo dire che raramente nella mia vita mi era capitato di provare un profondo senso di disagio e disperazione sin dalle primissime battute di un film, la FENOMENALE Swinton è davvero la maschera della devastazione interiore, dice e trasmette ogni emozione possibile e immaginabile anche solo col suo sguardo perso nel vuoto di chi campa a pane e psicofarmaci , di chi prova in tutti i modi a dare un senso a quella che forse ormai non ha neanche + senso chiamare vita.
Il film è basato solo ed esclusivamente sul dramma interiore di questa donna, madre che ha commesso l'imperdonabile errore di mettere al mondo un figlio che è l'impersonificazione assoluta del male e continua a tormentarsi e ad incolparsi oltremodo x quello che il suo kevin è riuscito a compiere....
NOn posso aggiungere altro perchè data la pochezza di trama è facilissimo spoilerare, correte subito a vederlo ma solo se siete pronti a ricevere un pugno nello stomaco di inaudita forza che vi lascera' un livido difficilmente cancellabile che vi tormentera' x parecchi giorni .

Astenersi donne in cinta o aspiranti madri !!

PATRICK KENZIE  @  21/02/2012 17:33:56
   5½ / 10
Un film dalla grandi potenzialità ma davvero mal sfruttate!
Lento e spesso poco o nulla coinvolgente questo film si regge sopratutto sull'interpretazione ( come sempre ) sublime della Swinton. La regia non è granche e molto inesperta e non sà darti quella sensazione giusta che un dramma di tale portata dovrebbe darti. John C. Reilly ( che io adoro) davvero pessimo qui.
Il mezzo punto in piu' è per la Swinton.

1 risposta al commento
Ultima risposta 03/03/2012 05.40.10
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lukef  @  20/02/2012 19:54:50
   8 / 10
Tra alti e bassi lo ritengo un buon film. La regia è molto ben curata, la storia prende e la colonna sonora porta ad un risultato molto particolare.
Dal punto di vista psicologico il film si concentra solo ed esclusivamente sul rapporto familiare e liquida la questione sociale con qualche uscita un po' a casaccio sulla fame di celebrità, la tv o cose del genere. Questa potrebbe essere una carenza se volessimo veramente vedere dall'interno la mente malata del ragazzo, una necessità per come è stato diretto il film, che non distoglie mai per un attimo l'attenzione dalla condizione della madre. E' stata fatta una scelta precisa, coerente, che però personalmente non condivido del tutto. La malvagità del ragazzo ne esce fuori semplicemente come una malattia e come tale viene analizzata in maniera superficiale.
Comunque da segnale l'eccellente l'interpretazione di Ezra Miller.
Promosso a (quasi) pieni voti!

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Ultima risposta 20/02/2012 20.00.48
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bood  @  19/02/2012 15:53:05
   6 / 10
il film è bello quanto difficile , credevo fosse un thriller psicologico , invece è un dramma -incubo psicologico femminile incentrato sul rapporto tra una madre inerte e sconvolta , da un figlio fuori dall'ordinario .

Kevin incarna il male , male che gioca con una madre che ha pochissime colpe se non quella di averlo messo al mondo , e che ha a che fare per tutto il film con i sensi di colpa generati da un figlio che definire psico-diabolico è una finezza .

che dire , come regia non mi ha entusiasmato .. la storia è un po' lenta .. sto leggendo il libro , al limite aggiungero' altro alla fine .

film non per tutti comunque e concordo qua avrà vita breve .

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Ultima risposta 21/02/2012 13.24.09
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Gruppo COLLABORATORI Invia una mail all'autore del commento L.P.  @  17/02/2012 12:13:32
   8½ / 10
We Need to Talk About Kevin è un percorso ostico e spietato, un vero viaggio nell' intimità di una persona e nel suo inferno privato. Senza chiamare in causa sociologia da tre lire, o dispensare colpe a facili capri espiatori stabiliti un tanto al chilo, il film prende lo spettatore e lo trascina in un incubo quotidiano, scardinando certezze e facendo crollare mitologie indotte e schemi precostituiti, con un sussurro, uno sguardo, un gioco di luci e colori. Sono convinta davvero che qui da noi resisterà poco, quindi precipitatevi a vederlo. La Swinton è mostruosa, e la mancata nomination è l' ennesimo scandalo di un premio Oscar che è sempre più orientato verso lam*****.

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Ultima risposta 17/02/2012 19.56.47
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