baaria - la porta del vento regia di Giuseppe Tornatore Italia, Francia 2009
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baaria - la porta del vento (2009)

 Trailer Trailer BAARIA - LA PORTA DEL VENTO

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locandina del film BAARIA - LA PORTA DEL VENTO

Titolo Originale: BAARIA - LA PORTA DEL VENTO

RegiaGiuseppe Tornatore

InterpretiFrancesco Scianna, Margareth Madè, Raoul Bova, Laura Chiatti, Monica Bellucci, Enrico Lo Verso, Nicole Grimaudo, Gabriele Lavia, Beppe Fiorello, Giorgio Faletti, Paolo Briguglia, Vincenzo Salemme, Aldo, Luigi Lo Cascio, Leo Gullotta, Nino Frassica

Durata: h 2.30
NazionalitàItalia, Francia 2009
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 2009

•  Altri film di Giuseppe Tornatore

Trama del film Baaria - la porta del vento

Baaria è il nome fenicio di Bagheria: attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia il film racconterà un secolo di storia italiana, con le Guerre Mondiali e l'avvicendarsi, sulla scena politica, di Fascismo, Comunismo, Democrazia Cristiana e Socialisti.

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Voto Visitatori:   6,13 / 10 (135 voti)6,13Grafico
Voto Recensore:   5,00 / 10  5,00
Miglior colonna sonora
VINCITORE DI 1 PREMIO DAVID DI DONATELLO:
Miglior colonna sonora
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Voti e commenti su Baaria - la porta del vento, 135 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI atticus  @  26/11/2011 0.53.35
   4 / 10
Un film osceno, dominato da una smania da kolossal fuori controllo ed infarcito di una serie inaudita di patetici 'amarcord' che vorrebbero tanto replicare la magia di un capolavoro per caso come "Nuovo Cinema Paradiso".
Tornatore non si arrende ai suoi evidenti limiti autoriali e ci infligge 2 ore e mezzo di esasperante saga famigliare, vuota e senza pathos, in cui agita uno stuolo di macchiette imbarazzanti sparate dall'arida fotografia in giallo ocra e frastornate dalle musiche di Morricone. Analoghe fiction tv sono più oneste di questo tedioso baraccone milionario.
Penosa l'apparizione della Bellucci, impegnata in una scena copulatoria di 10 secondi, e inutili le presenze della gran parte di divi coinvolti per dei gratuiti cameo, solo Ficarra e Picone ci fanno una bella figura.
Ambizioni infinite ma è arduo riuscire a prendere il film sul serio.

2 risposte al commento
Ultima risposta 26/11/2011 01.35.25
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gemellino86  @  25/11/2011 23.08.24
   5½ / 10
Non un gran film per quanto mi riguarda. L'ho trovato troppo difficile da seguire. La storia poteva essere trattata in maniera meno prolissa e pesante. La parlata dialettale dei personaggi non l'ho digerita. La storia d'amore mi sembra inutile e buttata lì. Evitabile.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  25/04/2011 14.33.23
   8 / 10
Vado a quanto pare controcorrente nel premiare quest'ultima fatica di Tornatore. Chissefrega se è prolisso, autoreferenziale, vuoto e noioso (non ho pensato a nessuno di questi ingiusti aggettivi), Tornatore sa cos'è il Cinema fin troppo bene e lo dimostra con una regia impeccabile. Se non piace uno stile è un altro conto. Inoltre è assolutamente fuori luogo il paragone con Federico Fellini: non ho trovato UNA sola sequenza che ricordasse il capolavoro romagnolo. Semmai è Pupi Avati il plagiatore ufficiale del grande FF. Tornatore ha uno stile, manicheo e sentimentale, per nulla graffiante, ma potentemente epopeico. I suoi film sono Trionfi di ricordi, generazioni, immagini, Sicilia, saghe e dinastie proletarie, e la sensazione finale di completezza non è riscontrabile altrove che nei suoi meravigliosi film. E "Baaria" sul quale ho iniziato la visione prevenuto non mi ha affatto deluso. Non sarà certamente il migliore, ma merita pienamente il voto che gli ho dato.
Ah, grandissimo Ficarra.

tonnorefanio  @  27/02/2011 10.24.50
   5 / 10
Tornatore è un grande regista. Ma non è l'erede di Sergio Leone, anche se agli inizi con i primi due ottimi lavori poteva anche sembrare. La prova di Francesco Scianna è ok, ma la trama è troppo complessa e intricata, diventando così difficile da seguire. Se poi gli aggiungi che il lavoro è stato fatto da un Tornatore ormai sbiadito e che cerca di essere "epico" a tutti i costi, ma non ci riesce, bè, allora non è un bel lavoro quello che ti trovi davanti. Ciò che è sicuro è che ha avuto un grande coraggio a rappresentare la storia di 50 anni d'Italia in poco più di due ore e mezza, però quando un regista è di fronte a questi lavori, deve farsi aiutare nella sceneggiatura, magari da uno sceneggiatore che faccia questo lavoro di mestiere, perchè se no si rischia di diventare noiosi e ripetitivi, cosa che già in questo film avviene in alcune parti.

Invia una mail all'autore del commento eddiguff  @  21/02/2011 21.04.53
   5½ / 10
Nelle intenzioni, credo che Tornatore avesse in mente di dipingere 50 anni di Italia attraverso la metamorfosi sociale di un paesino, Baaria. Purtroppo tutto è rimasto ancorato alle intenzioni. Regìa piuttosto scarsa e sequenze poco amalgamate. Un regista strano, che alterna grandi cose a tonfi inaspettati.

tritech  @  14/02/2011 15.54.17
   3 / 10
Un disastro totale: film senza nè capo nè coda.
Non decolla mai, la storia è sterile senza spunti di riflessione e senza alcun senso.
...e pure lungo !
Bocciato.

charles  @  12/01/2011 22.51.42
   4½ / 10
Molto deludente.
Film che a tratti sembra volersi ispirare ad altre saghe familiari, per esempio di Scola o Sergio Leone, ma vedendo l'obiettivo da molto da lontano.
La debole sceneggiatura, sorprendente regia (visto il regista) e scarsa recitazione lo trasformano in un informe polpettone, che strizza l'occhiolino a più di uno sponsor (se questo è il prezzo imposto per i costumi e le scenografie, meglio le pellicole a basso costo ma con realizzate con amggior ingegno, come... Nuovo Cinema Paradiso?); tra questi alcuni espongono spudoratamente il marchio, altri si limitano (si fa per dire) a farsi riconoscere da scenette caratteristiche (come quella della famiglia riunita a tavola, che non si inserisce snsatamente nel film ma dà una certa sensazione di "casa"...).
Realmente si ha la sensazione di assistere ad uno lungo spot pubblicitario, tanto il film è privo di profondità.
Peccato, la Sicilia meritava (ed offre) di meglio.

1 risposta al commento
Ultima risposta 12/01/2011 22.55.36
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Invia una mail all'autore del commento Duvicchio  @  02/01/2011 11.41.08
   6 / 10
Mi dispiace, forse sono io che sono troppo giovane, ma mi sono annoiato e non mi ha colpito molto questo film.

topsecret  @  31/12/2010 22.50.05
   6½ / 10
Kolossal di Tornatore che omaggia la sua città natale mostrandone evoluzione e catarsi, delineata in un lasso temporale molto ampio in cui si raccontano usanze, odori e sapori di una terra a lungo martoriata ma che si adopera per conservare la propria dignità.
Indubbiamente il film è molto curato, visivamente ha un fascino che non lascia indifferenti, ambientazioni e fotografia forse sono le cose migliori e la storia risulta abbastanza gradevole e fluida nel ritmo.
Il cast principale offre una prova abbastanza buona, a questo si aggiunge una copiosa pioggia di camei in cui interpreti di grande fama si prestano in tantissime scenette, alcune anche divertenti altre quasi inutili, tutti cercando di contribuire alla storia che il regista vuole raccontare.
Curiosità: quella santa donna della Bellucci appare per 15 secondi (più o meno) ma non manca di mostrarci il meglio di sè.
Un progetto ambizioso che seppure non perfetto in tutto si merita la visione ed un voto più che positivo.

Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  06/12/2010 16.51.59
   6½ / 10
Tornatore racconta e filma sì con passione ma il suo lavoro è orfano di quella poesia che gli avrebbe garantito il tanto sperato decollo. Bella da guardare questa sua epopea siciliana, sicuramente affascinante, ma che non fà riflettere. Del resto le immagini scivolano via troppo veloci per godere delle sfumature. Magari è vero che, con budget troppo alti, il regista finisca per perdersi quasi sempre nel mare dell'abbondanza bella solo da ammirare.

1 risposta al commento
Ultima risposta 21/05/2011 22.30.38
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento pompiere  @  26/11/2010 17.10.48
   5½ / 10
Scorre in una stabile mediocrità l'ultima fatica del Beppino nato alle porte del vento. Oltretutto infarcita da una fotografia satura di gialli e ori baluginanti, con l'aggiunta di un effetto post atomico, che fa tanto "40 gradi al sud". Il populismo padano di Bertolucci viene rimasticato dalla famelica Sicilia tornatoriana in modo nostalgico ma frastagliato ed edulcorato, come un romanzo popolare che evita le parentesi veramente drammatiche e le accorate impronte politiche o sociali.

Assalito dalla voglia di girare un commercial di 150 minuti, affrescato e poi subitamente cancellato, l'autore procede impegnato a tener vive le vicende con una strummula di stacchi seguiti da una serie di dissolvenze in nero. Tra eccedenze, comparsate famose (tra le quali risaltano le interpretazioni di un aspro Ficarra e di una toccante Lina Sastri), novelle abbozzate e slegate tra di loro (come la partecipazione fortuita della Bellucci nazionale: 20 secondi in scena e poi via, verso nuove avventure), le musiche di Morricone sembrano cori di sottofondo ai quali non è stato lasciato l'usuale respiro.

L'epicità viene avvertita solo grazie alla durata e al tempo che passa; così la storia d'amore tra Giuseppe e Mannina risulta un po' annacquata nonostante i forzati slanci romantici. A dispetto di un set gigantesco e di un investimento produttivo di almeno 25 milioni di euro, i risultati sono dissonanti: chi ha impegnato denaro credendo in quest'opera, si ritrova adesso a fare i conti con covi di serpenti neri, piuttosto che Leoni d'Oro, Globi, Oscar e compagnia cantante. Le uova nel paniere si sono rotte da se', in un percorso rutilante con troppe buche e scossoni perché potessero giungere integre a destinazione.

La pellicola più che altro colpisce quando parla di cinema e lo omaggia, quando fa librare in volo il candore e la fantasia dell'infanzia riecheggiando "Nuovo Cinema Paradiso", a tutt'oggi il lavoro di Tornatore più compiuto e sentito. Tutti sappiamo come il regista di Bagheria sia bravo con le scene di massa, con la direzione degli attori, con la pulizia e l'estetica dell'immagine che di solito producono emozioni positive. Stavolta sono l'indifferenza e il caldo tropicale dello scirocco a scardinare le porte del vento.

xanter  @  13/11/2010 0.10.26
   6 / 10
Piuttosto deludente, troppo lungo e recitazione approssimativa, per quanto riguarda il cast, tra i siciliani famosi, manca solo Pippo Baudo e poi ci sono tutti. Dopo un po' vien voglia di abbattere lo strillone Beppe Fiorello con un cannone.
Si salvano solo le musiche del grande Morricone e poco altro.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  05/11/2010 15.39.36
   3 / 10
Lungo, lento, noioso: con questi 3 aggettivi si può riassumere questo film di Tornatore, che tocca il fondo. Tra l'altro l'ho pure trovato inespresso e mal realizzato, visto che risulta anche molto difficile da seguire in parecchi punti (ad esempio stacchi temporali mal eseguiti). Attori anonimi, anche le comparsate, che in altri film brillavano, in questo film non mi sono piaciuti. Già il film è orrendo, poi non finisce più...

sweetyy  @  09/10/2010 14.45.30
   6 / 10
Baaria non è sicuramente un capolavoro, ma non è neanche da paragonare a quel disastro di Malena.. diciamo che è una bella confezione con un contenuto discreto, la prima metà del film è troppo "caciarone" e le scene ironiche un tantino forzate e fastidiose. Inoltre si poteva fare benissimo a meno di alcune presenze illustri, messe lì tanto per dare maggior prestigio al cast.

SKULLL  @  06/10/2010 4.13.41
   5 / 10
Voleva essere un film corale? Baaria è il vero protagonista e la Storia...può darsi, ma se è così non riesce comunque a raggiungere il suo scopo. Forse era meglio non frammentare troppo la trama, alla fine non si capisce chi è uno e chi è l'altro, non si fa in tempo ad affezionarsi a nessuno. Qualche simpatica trovata e un buon ritmo per i primi 40 minuti, poi la noia. I soldi spesi si vedono, e il cast stellare è del tutto inutile. Sembra solo una sfilata, per dire: ah!, toh, c'è pure lui, c'è pure lei. Il cinema italiano, oggi: luoghi comuni sulla meridionalità, nostalgici e magari un po' volgari che non guasta, trentenni immaturi e viziati in crisi, e i soliti cinepanettoni. Punto.

pinhead88  @  29/09/2010 13.39.42
   7 / 10
Tornatore torna alla sua Sicilia meno ispirato del solito ma sempre con ottimi risultati. Il film non annoia mai nonostante gli evidenti limiti di sceneggiatura inseriti in una durata comunque discutibile. In fin dei conti rimane appagante dal punto di vista visivo e divertente nei suoi molteplici contesti secondari.

JOKER1926  @  15/09/2010 17.32.15
   5 / 10
E' stato un film irrobustito da una grossa sponsorizzazione e preparato quasi ad arte dalla regia di Tornatore per vincere premi e anche per laureare il regista summa attuale del Cinema italiano, ma in effetti non è cosi…

"Baaria – La porta del vento" inavvertitamente emerge come una pellicola presuntuosa in cerca di un clamore e di un apprezzamento scontato, già conquistato ma non è così…

Tornatore presenta un film che per svariati motivi non può essere stimato a dovere e soprattutto non può competere ad armi pari con altri prodotti della cinematografia, non quella italiana, bensì quella mondiale.
"Baaria" si arresta ad un prezioso lavoraccio tecnico con una fotografia quasi abbagliante che propone un cronico "giallastro" che funge da monumentale rappresentazione della Sicilia zeppa di un sole asfissiante che inonda gli scenari; il lavoro musicale di Morricone è da lodare ma, sempre sul piano prettamente tecnico, il cast è fonte di dubbi e critiche, insomma fra gli attori non figura nessun nome imperioso, cioè cast troppo provinciale con attoruncoli da spot pubblicitari e persino mediaticamente oltrepassati.
La nota dolente enorme è la sceneggiatura, il contenuto della pellicola, è impossibile far durare "Baaria" due ore e trenta minuti, i punti morti sono inevitabili e indigeribili.
La trama ideata da Giuseppe Tornatore è anzitutto troppo comune, tecnicamente il film nasce e si sviluppa intorno a vicende sociali, politica morte, sviluppo e rinascita sociale italiana; vicende clamorosamente prevedibili e bizzarre da proporre ad un pubblico mondiale, praticamente queste tematiche entusiasmano pochissimo e fin troppo ricorrenti nel Cinema italiano attuale; da Tornatore doveva nascere a Parere Personale un film d'autore, ma "Baaria" è troppo palese, davvero poco originale.
Il film appassiona e diverte solo in alcuni frangenti, poi l'idea di strutturarlo in una sorta di "amarcord" con sequenze quasi a versi poetici che si chiudono e si va a capo rigo e una scelta che porta una corpulenta "spezzettatura" narrativa che annoia e rende il film quasi un virtuale album fotografico bello visivamente ma molto prolisso e poco armonioso e fluido da seguire.

"Baaria" è dunque la storia soggettiva delle generazioni siciliane dal Fascismo al comunismo, dalla radio alla televisione, all'amore per la Cinematografia passando per i film di Fellini che influenzarono un popolo, un'epoca…
"Baaria" è pomposo, megalomane e vive il suo momento migliore nel finale che sintetizza l'evoluzione e il cambiamento della Sicilia ma ciò non cancella le enormi pecche del lavoro di Tornatore tracotante e lontano da smodate acclamazioni.

Nergal85  @  27/08/2010 15.00.39
   7 / 10
ed ecco una nuova perla del cinema siciliano firmata tornatore. pellicola ricca di simbologia e parallellismi che paga un po' per la sua lunghezza che si traduce nella voglia del regista di dare il giusto tributo a Bagheria.
grande cameo di attori di spessore siciliani e non.... certo alcuni attori sono talmente bravi da non meritare parti così marginali come Lo Cascio o beppe Fiorello !! molto bravo il protagonista ed in genere gli attori ed i bambini.....molto meno le attrici.
finale un po' a libera interpretazione che però personalmente non mi ha deluso.
penso comunque sia un film da vedere + volte per apprezzarlo meglio e decisamente superiore al film "malena".
capisco che la media voto possa essere stata influenzata dalla difficoltà di comprendere in pieno i dialoghi.... ma per chi è siciliano come me apprezzerà notevolmente le abitudini ed il folklore del popolo siciliano ottimamente espressi da questa pellicola.

benzo24  @  20/08/2010 18.24.45
   5 / 10
tornatore mette troppa carne al fuoco, allungando troppo il film e lo rende confuso, ci mette troppa politica e finisce per annoiare, troppi personaggi e si finisce per dimenticare. ho trovato belle sopratutto le sequenze oniriche, peccato perchè se avesse giocato più su questo aspetto poteva uscire un capolavoro.

trickortreat  @  28/07/2010 18.27.38
   7 / 10
Beh che dire.. un gran bel film.. si, a metà.. La prima parte è meravigliosa, ricca di emozioni, pittoresca, una fotografia curatissima con colori caldi.. 9
La seconda parte è tutta incentrata sulla politica, non male comunque. 6.5
La fine non mi ha entusiasmato molto, anche se con un bel significato. 5
Naturalmente, non tralasciamo le buonissime interpretazioni e la bella regia di Tornatore.

LR9000  @  19/07/2010 18.46.40
   6 / 10
Un "capolavoro forzato".Si vede che Tornatore è ossessionato dalla voglia di vincere Oscar,Palmed'oro e premi vari ergo rende il film tutto troppo pompato:scene,personaggi,musica.Cita fin troppe volte l'opera più famosa "Nuovo Cinema Paradiso" ma anche Leone e Fellini.
E non c'è niente da fare:"Baarìa" è freddo quanto un cubetto di ghiaccio.
Però rimane un film sufficiente nonostante il gran caos che ha combinato.

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fabrisiello  @  04/07/2010 22.16.24
   5 / 10
Tornatore cerca di raccontare la storia e la cultura della sua terra citando i vecchi maestri del passato.Lo fa attraverso uno stile troppo sovraccarico e artificioso.

Wally  @  19/03/2010 0.22.44
   7½ / 10
Prima parte davvero notevole... Molte risate! Molte emozioni e un tecnica registica veramente ottima per tutto il resto della durata!

La seconda parte del film scema un pò! Ci si mette un pò troppo a parlare di politica che sinceramente io non ne posso più di sentirne parlare!

Molto bello comunque come film! Sono di origini Siciliane... Ma sinceramente non ne so praticamente nulla quindi non do un voto da affezionato a quella terra... Do un voto come persona divertita dalla pellicola e da come è stato fatto il film!

Di certo non merita oscar come si era detto, e di certo non merita voti così bassi come alcuni sotto!

Io la pecca l ho trovata anche nella colonna sonora! Io tutto stò Morricone non l ho visto! Per far una colonna sonora del genere poteva impegnarsi e tirar fuori qualcosa di più o dedicarsi ai Bast.ardi di Tarantino che avrebbe sicuramente fatto di meglio!

Grandissima Bellucci... Come sempre ci inebria con le sue tette e basta! Lei non è una attrice! é una PORNOSTAR

3 risposte al commento
Ultima risposta 13/09/2010 16.41.35
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maurimiao68  @  13/03/2010 18.55.51
   5 / 10
Niente di ke più bello senza ombra di dubbio "nuovo cinema paradiso"..poi nn ho capito ke c'entra raul bova?? ma possibile che questo sta sempre in mezzo??

Invia una mail all'autore del commento Michylino  @  09/03/2010 15.02.03
   4 / 10
E' dire che la mancata candidatura agli oscar ha fatto clamore. "Come!" "Una pellicola di così alto livello non è stata apprezza all'estero!" "Non è possibile!"

Io, da siciliano, mi sono indignato nel veder riproposta questa sicilianità urlata, ignorante, macchiettistica!

Il film non mi ha appassionato per nulla. Molte volte ho perso il filo. In alcuni momenti ho provato sdegno.

In poche parole: non mi è piaciuto. Figuriamo se poteva interessare a livello internazionale.

Tornatore, capisco il suo importante precedente, ma questa è "na chiavica" come diceva qualcuno!

1 risposta al commento
Ultima risposta 19/03/2010 02.25.15
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laconico  @  08/03/2010 1.20.06
   2 / 10
Film noioso, monotematico, che scimmiotta pellicole felliniane ma è capace solo di proporre un brutto e scontato quadro d'insieme. Esercizio masochistico del regista siciliano (non estraneo a simili compiacimenti), ritrae una Sicilia barbarica e urlante, primordiale e grottesca: cliché che ha stancato, caricato com'è di ipocrisia e ingiustizia storica. Questa mascherata retorica dell'antiretorica puzza ormai di stantio. Tornatore deludente, a mio avviso con questo film ha fatto moltissimi passi indietro.

2 risposte al commento
Ultima risposta 19/03/2010 02.17.51
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AMERICANFREE  @  06/03/2010 19.00.29
   7 / 10
buon film anche se di tornatore mi aspettavo molto di piu' soprattutto la seconda parte del film mi sembra molto noiosa e poco interessante! occasione persa interessante l'inzio inconcludente la fine!

Prof  @  25/02/2010 9.01.44
   7 / 10
Puro verismo del XX secolo. Splendido nelle sue potenzialità, sovente espresse; tuttavia non mi è riuscito di vederlo decollare.

capp_86  @  21/02/2010 21.06.03
   7½ / 10
L'inizio è meraviglioso! Simboli e collegamenti perfetti. E poi uno spaccato della Sicilia e dell'Italia che cambia durante l'ultimo secolo, con la nostalgia ad emergere, soprattutto nel finale, e l'insegnamento a non perdere la memoria di ciò che siamo stati

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Non avrei problemi a rivederlo una seconda volta, a scapito di chi dice che il film è lento e senza emozioni. A me ha fatto sorridere per le battute, ha anche in un certo modo "inquietato" in qualche aneddoto, sorpreso per i vari cameo.
Non si può dare meno di 7 1/2, è realizzato con stile!

freddy71  @  21/02/2010 20.23.54
   7½ / 10
ragazzi non esageriamo con i voti bassi per favore....lo so che non è paragonabile a "nuovo cinema paradiso".....ma quello è, e rimane un capolavoro forse inarrivabile.....questo è un bel film con qualche piccola sbavatura, ma rimane un buon film, da vedere dove si narra un pezzo di storia della sicilia raccontata da un siciliano doc.

diamanta  @  20/02/2010 1.33.38
   8 / 10
Da questa pellicola escono fuori i profumi della sicilia, gli angoli di paesini che pochi hanno raccontato e quelli che li hanno fatto non ci sono riusciti così bene.
Quando nella pellicola soffia il vento di scirocco senti anche tu caldo, quando nella pellicola qualcuno cuoce la carne "della gatta" per non fare sapere ai vicini che da una settimana in casa non si mangia senti anche tu quell'odore, quando ti senti impotente di fronte alla mafia ti senti impotente anche tu...
Baarìa ti trascina in questa terra a molti sconosciuta ti immerge in un mondo beh si a volte "fantastico" che ti fa vedere bagheria dall'alto ma ti lascia comunque qualcosa dentro...
Colonna sonora del grande Morricone divina.
Fotografia spettacolare.
E forse si qualche pecca la si trova, alcuni personaggi non sono seguiti e spiegati come dovrebbero e la trama alla fine perde un po' il suo senso logico, ma vale la pena vederlo.


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Ultima risposta 03/04/2010 03.09.36
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TopoXL  @  15/02/2010 9.44.31
   6½ / 10
mah..
mi aspettavo decisamente di piu'.
invece piatto e senza mordente.
direi palloso e autoreferenziale.

shez  @  10/02/2010 16.16.16
   5½ / 10
Bella fotografia. Per il resto mi è sembrato di assistere all'ennesimo patinato spot della barilla. O ad una favoletta per bambini. Personaggi a una dimensione, senza spessore e senza storia. Un'occasione sprecata, la storia poteva essere affascinante, un'occasione per dare vita a personaggi veri e vivi, con i loro drammi e le loro contraddizioni. Senza tanti estestismi e più complessità. Niente, il solito mulino bianco...

Invia una mail all'autore del commento Shuk  @  05/02/2010 16.29.35
   4½ / 10
Si è rivelato un'atrocissima delusione,soprattutto per me...
Per me che ho pianto ogni volta che ho visto Nuovo Cinema Paradiso...
Per me che ho assistito ad una conferenza di Tornatore...
Ma su questo film...poco da dire...
La storia di una generazione trattata in un modo superficiale...
Gli eventi piu' importanti del secolo sembrano non scalfire Bagaria...
Una famiglia e soprattutto un personaggio di cui è difficile vedere i tratti caratteristici...
Sembra quasi la brutta copia di Nuovo Cinema Paradiso...
Decisamente bocciato Tornatore...
Almeno per me...

floyd80  @  03/02/2010 17.44.11
   8 / 10
Inizia come il suo capolavoro ma ad un certo punto cambia binario. Baaria è più leggero, Baaria è meno malinconico, Baaria è meno capolavoro. Ma rimane comunque una pellicola bellissima dove ogni personaggio traspare per la sua personalità. Bellissime le musiche.

Leonida86  @  30/01/2010 11.50.16
   7 / 10
Film senza dubbio molto sentimentale. per chi ama la sicilia emoziona tanto. la regia è eccellente, ma la pellicola risulta ad un livello nettamente inferiore al suo più illustro predecessore (Nuovo Cinema Paradiso).

Picci75  @  28/01/2010 17.03.52
   5½ / 10
Consiglierei a Tornatore di ampliare un pò i suoi orizzonti: film direi quasi copia di nuovo cinema paradiso come atmosfera ed intenzione.......sempre gli stessi dialoghi.....stesse ambientazioni.........stessa "Sicilia Antica" con i suoi personaggi.....che va bene ricordarli una volta, ma non di sicuro come costante in un curriculum di un regista come si deve.
Quasi sufficiente per simpatia in quanto Siciliana.

Da&Le'  @  26/01/2010 9.33.45
   2 / 10
Noioso, prolisso e ridondante.

Un film che vorrebbe ma non è...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  25/01/2010 15.20.49
   5½ / 10
“Baaria” vorrebbe essere una specie di “Amarcord” purtroppo senza riuscirci. Tornatore infatti utilizza la stessa vena umoristica del film di Fellini, ne conserva pure la struttura narrativa e si serve degli stessi personaggi-macchiette.
Il film ha dei grossi problemi: è un mattone disarmante, con protagonisti talmente vuoti che lo spettatore in due ore e mezza non ha avuto neanche il tempo di provare simpatia; e dei “fatti” presenti nel film (perché di trama non si può parlare) non gliene frega ‘na minchia a nessuno. Il finale è la fiera della comicità demenziale.
Mi spiace per il bravo Tornatore, ma qui ha fatto un flop.
Comunque la sua regia è pulitissima; grandissime riprese supportate con ottime scenografie e anche i costumi sono molto belli. E’grazie a questi motivi che non scendo sotto il 5,5.

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  25/01/2010 10.24.59
   5 / 10
L'ultima fatica di Tornatore, appena esclusa dalla corsa agli Oscar, è un kolossal che racconta una Sicilia attraverso diverse generazioni. E' un film molto autoreferenziale e decisamente troppo ambizioso. La regia non è così incisiva e la storia è piena di buchi e di inutili digressioni. Inoltre ci si trova di fronte ad uno spreco incredibile di bravi caratteristi. Ambientazione, scenografia e musiche sono inappuntabili. Per il resto è una confezione costosa con poco contenuto.

davmus  @  25/01/2010 9.54.06
   4½ / 10
Non ce l'ho fatta....mi sono addormentato a metà!

ronaldinho80  @  23/01/2010 0.47.24
   7 / 10
Film fatto sicuramente con cura e ambientato in maniera molto curata e piacevole, rimane il fatto che la storia in se si ammoscia piano piano e rimane la sensazione di assistere a un film discreto e nulla più. Godibile ma non eccezionale.

Val85  @  19/01/2010 17.58.17
   7½ / 10
A me è piaciuto moltissimo! Mi ha emozionato e divertito.

1 risposta al commento
Ultima risposta 19/01/2010 18.52.18
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Danaz  @  18/01/2010 23.31.19
   5 / 10
Film poco chiaro e poco scorrevole. Fotografia buona, ma in generale sembra una serie tv della rai con la partecipazione di monica bellucci mezza nuda. E' il film di Tornatore che mi piace meno, ovviamente se si considera la colonna sonora il voto è 10, dato che Morricone arrivato all'età di 82 anni riesce ancora ad essere il maestro indiscusso della musica da film. Film guardabile solo grazie all'esperienza e alla sensibilità del maestro Morricone...


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McLovin  @  18/01/2010 0.10.03
   3 / 10
Indecoroso affresco corale di una Sicilia mai raccontata in modo tanto macchiettistico e anacronistico. La fotografia e la regia sono talmente pompose, artificiose e finte che per lo spettatore è un impresa provare interesse verso le vicende dei protagonisti (quasi tutti attori da soap opera, da fiction televisiva e camei di attori di un certo peso forse coinvolti perchè convinti di prendere parte al film del secolo).
Non stupisce nel clima di decadenza culturale che colpisce l'Italia, che il film abbia goduto di un'esposizione pubblicitaria senza precedenti per un'opera italiana. Persino il presidente del consiglio, nonchè produttore, (quindi certamente privo di qualsiasi secondo fine) si è esposto in prima persona nel decantarne le lodi. C'è da vergognarsi al solo pensiero che tanto orrore possa rappresentare l'Italia agli Oscar.

Ezio77  @  13/01/2010 13.02.07
   6 / 10
Molta politica spiccia e banale e poca poesia. Belle solo le ambientazioni e l'interpretazione del protagonista. Tutto il resto fa volume, troppo volume, quasi ingombrante. Se questo film è ciò che rappresenta l'Italia agli oscar 2010 (e forse non c'era veramente di meglio) chissà allora il resto. Mezza delusione.

Invia una mail all'autore del commento stige82  @  11/01/2010 12.52.54
   4½ / 10
Sinceramente? Sarà anke un film storico di livello con un cast davvero ricco di attori importanti del cinema italiano ma non mi ha affatto preso. Molto lungo e lento.

Lory_noir  @  09/01/2010 13.38.52
   7½ / 10
A me è piaciuto abbastanza. Il modo che usa Tornatore per narrare i fatti è molto genuino, come i fatti stessi. Una cosa che non mi è piaciuta è che sembra un film all'ombra dell'irraggiungibile Nuovo cinema paradiso.

franzis83  @  31/12/2009 11.43.53
   6 / 10
Tanto pubblicizzato quanto mediocre,poi il finale surreale...Tornatore si sarà fatto una canna perchè non ce la faceva più di sopportare quasi tre ore di film,inventandosi un finale che per quanto mi riguarda poteva essere fatto meglio,il film comunque rimane discreto...

suspirio  @  10/12/2009 0.00.06
   6½ / 10
Film poco + che apprezzabile.

Estonia  @  09/12/2009 14.05.26
   5 / 10
Non basta quella che da più parti è stata definita una sincera passione del regista per il cinema, oltre che all’amore per la sua terra, a dare calore a un’operazione artificiosa e macchiettistica. Non c’è traccia di lirismo in una rappresentazione soffocata da scelte narrative superficiali e folcloristiche, e nemmeno l’ombra di vero pathos nei risvolti più drammatici, perché il tono è comunque perennemente quello della commedia che ammicca al grande pubblico, senza approfondire situazioni e caratteri. Non c’è realismo in questo prolisso susseguirsi di scenette stereotipate, in quei mafiosi usciti dalle inoffensive parodie del Bagaglino, in quella finta dimensione della miseria che ha più il sapore della cartolina patinata piuttosto che quello della polvere e del sudore. Se poi vuole essere una fiaba, è una favola che non incanta, più vicina a un campionario retorico di luoghi comuni che al sogno meraviglioso di un bambino. L’unica cosa che si fa ricordare è il viso di pietra della Sastri.

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  07/12/2009 12.31.58
   6½ / 10
L'ultimo film di Tornatore, un colossal fatto nel momento in cui l'Italia cinematografica è in crisi finanziaria, fa riflettere per moltissimi aspetti.
Se lo guardiamo da un punto di vista strettamente filmico, la pellicola è un opera riuscita a metà. Trasmette momenti molto belli, ma alla fine resta poco, Stupende le immagini, ma forse anche quelle "senza anima", con la fotografia troppo da cartolina e poco da film drammatico.
La volontà esasperata di richiamare Leone nei dolly e nei carrelli, la musica di Morricone spesso più ingombrante e retorica che utile e anche una caratterizzazione dei personaggi che risulta blanda in due ore e trenta di film, sono difetti troppo evidenti.
Per non parlare di come vengono impostati i salti d'epoca che insistono, senza mai toccare lo stesso livello di liricità, a ricalcare il momento di C'era una volta in America, quando De Niro torna a NY.
Il voler fare quasi un "900" non riesce a pieno. Manca la mano politica del miglior Bertolucci, mancano i personaggi e anche gli attori (nonostante la buona prova di F. Scianna, che comunque ha dato anche prove migliori del suo talento). La Madè non mi ha convinto molto. Il suo personaggio è rilegato ad una inutile macchietta della donna siciliana che cuce e bada ai figli, ma anche lei non fa molto per evitare di ricalcare la Loren in modi ed espressioni del viso.
Non ho apprezzanto neanche la autoreferenzialità di molti passaggi e alcuni momenti in cui Tornatore cerca di fare il Crialese cercando di raccontare una Sicilia magica e onirica. Risultano ridicoli e non poetici.
Di contro vi sono alcuni squarci nel film in cui Tornatore coglie nel segno, in cui veramente la poesia visiva è trascinante.
Inoltre il film, nonostante la durata, scorre molto bene e non annoia.

Se guadiamo l'aspetto produttivo del film, allora qui siamo alla delusione totale. E' un film in cui tutti hanno voluto esserci. Ritroviamo personaggi televisivi e del mondo del cinema italiano in tanti cammeo, tra cui assolutamente inutile quello della Bellucci (che appare 20 secondi tanto per dire "io c'ero"). Purtroppo questo film delude le attese, quindi difficilmente tutti questi personaggi potranno dire "io c'ero" come invece possono fare altri caratteristi italiani che hanno lavorato nei colossal di Leone.
Ecco su questo farei un'ultima riflessione: ma perché Leone e Bertolucci avevano cast internazionali, mentre noi ci dobbiamo sciroppare Leo Gullotta e altri attori di secondo ordine?

Per concludere è un film bello, ma senza anima. Che risulta freddo nonostante i suoi sforzi per apparir poetico/epico. Che apre mille temi, ma che non ne conclude degnamente neanche uno.

ErCantante  @  06/12/2009 18.40.44
   8 / 10
Devo dire gran bel film...io nn amo molto questo genere ma nonostante le 2 ore e passa di film devo dire che mi sono divertito.
L'insieme è molto affascinante e riesce a far vedere quella determinata situazione in modo leggero con una vena quasi "comica".
Consigliato
P.S. Voglio la parte di Beppe Fiorello :-)

Invia una mail all'autore del commento angelopetrino  @  01/12/2009 20.22.14
   3 / 10
Il solito regista politigizzato,i rossi buoni e bianchi (o neri) cattivi.

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Ultima risposta 01/12/2009 21.49.52
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  27/11/2009 20.33.55
   3½ / 10
Ovvero, l'arte del NON cinema.

L'intreccio si presenta articolato tramite due espedienti narrativi. L'uno decisamente abusato al cinema come in letteratura, ovvero quello di raccontare una storia impossibile di cui però resta al protagonista una testimonianza concreta; l'altro più originale ma francamente poco interessante, la corsa come metafora del tempo che passa e torna indietro.
Appare chiaro come l'intenzione sia quella di produrre un colossal alla "C'era una volta in America", con tanto di accurata presentazione del contesto storico-politico, due-tre personaggi principali da riprendere nelle fasi clou della loro vita, un universo corale atto ad animare il suddesto contesto al fine di renderlo attraente e vagamente nostalgico. Appetibile, insomma, a quanta più gente possibile.
Se "Nuovo Cinema Paradiso" si presentava come un elegiaco omaggio al cinema e a tutto ciò che universalmente rappresenta, "Baaria" ne eredita le intenzioni, o per meglio dire 'le pretese', dimenticandosi del resto.
Pura forma senza contenuto, significante senza alcun significato. Tornatore perde di vista il modo stesso di fare cinema, preoccupandosi più del trucco dei protagonisti (tutti belli, puliti e che ovviamente si vogliono un gran bbene) che delle loro anime.
2 ore e mezza di pretese autoriali, strizzatine d'occhio a nuovo cinema paradiso, siparietti comici presi da zelig, paronamiche-che-nostalgia!, addii-niente-sarà-più-come-prima e via cazzeggiando.
RIP

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Ultima risposta 02/12/2009 17.32.54
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Il Criticone  @  23/11/2009 21.29.00
   9 / 10
un film veramente STU-PE-NDO !!!guardatelo !

zeta  @  19/11/2009 17.11.05
   5½ / 10
Non mi sembra il top di Tornatore. Seppure il film non annoia, mi è sembrato confuso inmolti punti e troppo lento in altri. A tratti sembra un brutto remake dei nuovo cinema parasido. Alcune scene non hanno molto senso nel contesto della narrazione e appaiono piazzate lì solo per la passerelle dei tanti attori. Inutile il cameo di Monica Bellucci, inutile il personaggio di Luigi Lo Cascio, così come la ripetizione del personaggio di Lina Sastri. Mezzo voto in meno per il finale disastroso.

Invia una mail all'autore del commento max.depi  @  16/11/2009 23.20.31
   10 / 10
da vedere e da pensare, magari rivedere e ripensare, con gli occhi dell'innocenza...

Dav3  @  14/11/2009 10.19.42
   5 / 10
Troppe aspettative (persino candidato all'oscar) e troppa pubblicità su questo film mediocre.Lo ritengo mediocre per via di una trama frammentaria,senza coesione,che si perde man mano che va avanti il film;è una successione di comparsate d'autore (tra tutti Michele Placido,Monica Bellucci,Aldo Baglio (?),Ficarra e Picone (???) ),delle solite inquadrature sfarzose,della solita ambientazione sicula degli anni 50-60,di scene già viste nei film passati

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER.

In parole povere,niente di che,come al solito quando c'è troppa pubblicità è perchè il prodotto non è all'altezza

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Ultima risposta 23/11/2009 00.21.29
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  11/11/2009 17.04.56
   7½ / 10
La vita è una grande ruota. Nasciamo, cresciamo, lottiamo per le nostre passioni e i nostri ideali. Ci scontriamo con il mondo e perdiamo. Lo sappiamo sin dall'inizio, che sarebbe una battaglia persa. Le tre cime di roccia, no che non si possono colpire con lo stesso sasso in sequenza. No che non si aprirà nessuna caverna con dentro il tesoro... E' una leggenda e lo sappiamo...nessuno ci è mai riuscito. Quello che conta, non è crederci, è provarci ugualmente, a prescindere. Intanto anche se falliamo, la nostra vita non sarà un fallimento...se oltre ai sogni sociali coltiviamo quelli, a noi più dimensionati, e alla nostra portata, della famiglia. Dei figli. E se riusciamo a vederci fortunati, perchè alla fine il vero miracolo è quello. (Per questo il film non mette drammi particolari nella vita di questo individuo, ma le sue vicende sono tutte molto comuni e alla "portata-di-identificazione" di tutti).

La vita è una ruota. Le generazioni si inseguono (come la meravigliosa corsa finale incrociata di lui e del figlio ci dicono). I luoghi cambiano e le generazioni pure, ma una insegue l'altra in una corsa che è sempre la stessa: ci illudiamo di correre in avanti e poi nostro figlio eccolo lì a correre esattamente da dove siamo venuti. I luoghi cambiano ma l'umanità resta la stessa. Quello che conta, alla fine, è avere vissuto. La vita è un'esperienza nuova, ognuno merita di vivere nella sua la sua (comune, alla fine!) vicenda unica e particolare. (la più comune delle esistenze può essere ricchissima).

E anche se la vita ci frega, il tempo ci frega, la trottola (gira, gira...) ce la spaccano... Se conserviamo dentro lo spirito libero, la speranza, esso si libera via come la mosca mai morta che è l' "anima" della trottola. E scappa via, e il bambino triste per la trottola rotta, quando la vede scappare rsorride perché ha già capito; sorride, come quando si possiede un segreto.

Il segreto della vita. Non serve crescere, alla fine, per rendersi conto di quale ne sia l'essenza.

Un gioco. La felicità - la passione, e la libertà che ci mettiamo.

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Ultima risposta 20/11/2009 00.26.28
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fede77  @  08/11/2009 19.30.38
   6½ / 10
Il troppo stroppia: nel senso che non sarebbe male come racconto e crescita del/i personaggio. Il problema è che tutto scorre e "cresce" troppo velocemente, tanto che non si riesce a star dietro a nulla. Sembra un gigantesco e profumato minestrone in cui però non si riesce ad assaporare niente. Troppi ingredienti, ovvero troppi personaggi, vicende, cambi di scena, ecc. Tutto con l'acceleratore a tavoletta, tranne quando bisogna spiegare "la scelta di campo".
Forse alla terza-quarta visione si può riuscire a focalizzarlo, anche perché non è facile masticare 'sto siciliano (ma qualche sottotitolo, noo??). Naturalmente sarà difficile che agli altri festival di flim, soprattutto di quelli oltre-oceano, riesca a strappare qualche premio...con tutte quelle bandiere rosse di profonda nostalgia...
Il voto è comunque un sostegno morale a Tornatore, sperando che un giorno si stufi di rappresentare sempre questo ultraripetuto e stufante lato dell'Italia all'estero.

StranzCronenber  @  08/11/2009 15.16.16
   7 / 10
Il film è lungo, troppo lungo.
Se fosse finito dopo un'ora e mezza, avrei dato un voto sicuramente più alto, ma l'ultima ora è davvero noiosa, e rovina quanto di ottimo era stato fatto nei minuti precedenti.
Prima parte:
divertente, coinvolgente, spassosa.
Seconda parte:
retorica, forzata, noiosa, annacquata, banale, inutile.
Difetti generali:
La musica è onnipresente, mielosa, sinfonica fino allo stordimento. Non lascia un attimo di tregua, non ci fa gustare le immagini, i dialoghi, ed il silenzio che alcune scene avrebbero meritato diventa un miraggio irraggiungibile. BASTA con queste colonne sonore invasive.
Le dissolvenze. Dio mio, Tornatore, ma come diavolo ti viene inmente di fare una dissolvenza ogni 3 minuti!?!?!?

Se il film lo avessi girato io: 1) avrei eliminato un sacco di personaggi assolutamente inutili; 2) avrei maggiormente approfondito le vicende di alcuni protagonisti (come il padre di Peppino, burbero e integro nelle proprie convinzioni); 3) avrei usato una colonna sonora meno invasiva; 4) avrei del tutto eliminato l'ultima parte del film.

bartlisa  @  05/11/2009 1.05.06
   7 / 10
non gli do un voto più alto a causa del finale, che mi è sembrato buttato un po' lì, x caso, cmq stonato!
per il resto non mi sono annoiata nemmeno per un attimo,le oltre due ore sono filate via molto velocemente!
ho trovato divertente vedere i vari personaggi tv a parte la Bellucci che poteva anche risparmiarci questo sexy cameo.
mi ha sconvolta la scena della mucca!!! ma come si fa ad ammazzare un animale così, solo per girare un film??? tant'è che pensavo fosse una scena finta!!
altra nota negativa: ho visto la versione in italiano, sono sicura che se avessi visto quella in siciliano mi sarebbe piaciuto ancora di più.

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Ultima risposta 07/11/2009 17.16.47
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gardner  @  03/11/2009 16.54.17
   9 / 10
Film straordinario per il quale non sono applicabili le consuete categorie di giudizio del cinema italiano contemporaneo. Qui siamo nel campo dei grandi autori di livello internazionale, in diretta connessione con Visconti o Fellini. Al quarto ritratto della S icilia dopo Cinema Paradiso. l'uomo delle stelle e Malena, Peppino sforna il suo film più personale, volutamente frammentario. Controllo totale della dimensione tecnica (direzione di attori, fotografia, musica, montaggio e sceneggiatura. Sconta qualche eccesso per passione di racconto (non necessariamente un difetto). Finale da alta scuola. Sorrentino e Garrone studiate bene la pellicola.

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Ultima risposta 23/02/2010 09.15.38
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Frankys  @  03/11/2009 13.33.55
   4 / 10
Così' così, e tratti molto noioso !!! Non mi ha entusiasmato .....

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  31/10/2009 0.31.23
   8 / 10
Tornatore ci regala un ritratto della Sicilia cosi pieno d'amore e appassionato che non ho potuto fare a meno di guardarlo fino alla fine senza mai annoiarmi. Diciamo subito che però alcuni punti del film potevano essere tagliati tranquillamente,non ce n'era bisogno. La storia è semplice e lineare ma racconta in maniera non approfondita ma sicuramente veritiera la Sicilia dagli anni '40 ai giorni nostri. Ma se il regista,con molto meno di 30 milioni di euro,è riuscito a fare film come Una pura formalità,L'uomo delle stelle,La leggenda del pianista sull'oceano e Nuovo cinema paradiso,allora un pò di delusione se metto a confronto Baaria con questi altri film c'è.
Due ore e mezza che passano comunque lente anche se non annoiano e quando il film comincia ad essere monotono ecco che c'è un finale meraviglioso,secondo me,cosi inaspettato e brusco che puo anche lasciare confusi. Una Sicilia rumorosa e del colore del metallo cromato delle macchine. Per tutto il film ci sono presagi nefasti,serpenti neri,invece nel finale abbiamo un presagio positivo per la prima volta,quasi fiabesco.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
Le comparse sono simpatiche da vedere ed è interessante vedere attori cosi diversi tra loro interagire sullo sfondo creato da Tornatore. Morricone sempre eccellente. La regia a volte è troppo spocchiosa,un peccato. Un peccato anche le polemiche sul film,la scena dell'uccisione del toro sarebbe avvenuta comunque ma in ogni caso non sto qui a discutere di questo argometo,io ho visto il film e del film parlo. Se deve concorrere per gli Oscar penso sia chiaro che sono poche le probabilità di vittoria ma sinceramente dubito che ci siano altri film italiani che abbiano avuto tale risonanza quest'anno. Sarebbe potuto venire fuori molto di più,anche un capolavoro,invece,,,
Invece ci troviamo davanti ad un signor film,molto bello davvero.

1 risposta al commento
Ultima risposta 04/07/2010 23.36.05
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Bolz  @  29/10/2009 17.16.12
   8½ / 10
A me è piaciuto molto. Purtroppo non sono un critico cinematografico come quasi tutti voi, quindi dirò solo che questa pellicola mi ha emozionato.

marablack  @  28/10/2009 15.50.09
   6½ / 10
Film carino mi aspettavo di più da Tornatore ma risulta comunque interessante e scorrevole

Paolo70  @  27/10/2009 0.11.40
   9 / 10
Film ben articolato, ambientato in una città come Bagheria che cambia per l'evolversi del tempo. Bravo il protagonista principale. Bella sceneggiatura. Pellicola che scorre bene con un ritmo generalmente veloce. Caratteristici i dialoghi, anche se per qualcuno ci vorrebbero i sottotitoli. Film che è il caso di vedere.

cinemamania  @  26/10/2009 14.30.34
   9 / 10
Commuovente, poetico, unico ed eccellente nella regia.
Grandissimi attori, grandissima regia, superba fotografia e una colonna sonora fantastica.

galizzi0  @  26/10/2009 1.00.55
   4 / 10
2 parole...CHE PALLE!!

Artemis  @  25/10/2009 19.00.07
   6½ / 10
E' un film complesso ma pregno di significato. Peccato la fine un pò confusa, almeno, io non sono riuscito ancora a capirla dopo due settimane..

xenita  @  19/10/2009 18.46.48
   10 / 10
Non il migliore di Tornatore, ma decisamente da vedere. Tra le parti più belle: mostrare/raccontare alcune antiche usanze Siciliane.

3 risposte al commento
Ultima risposta 20/10/2009 00.48.09
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claudio54  @  17/10/2009 23.58.14
   3 / 10
Ebbene si, è ridondante. E’ enfatico, retorico, eccessivo. Ha voluto dire troppo ed è riuscito a non dire nulla. E’ una lunga serie di luoghi comuni e cliché scontatissimi, il tutto a metà strada tra la pubblicità del Mulino Bianco e quella della Barilla. Un minestrone di personaggi tale che non te ne resta uno impresso nella memoria, se non per i tratti negativi. Come la comparsata ignobile della Bellucci. O quel personaggio indegno del suo interprete (Lo Cascio) che ha ripetuto una variante del personaggio che faceva in un altro film infelicissimo (gli amici del bar Margherita) Qualcuno dovrà pur dirglelo che quel personaggio con quella risatina isterica sempre sulle labbra ispira solo fastidio. Un professionista dovrebbe capire quando quello che fa non è credibile. La colonna sonora è semplicemente insopportabile, non c’è un minuto, dico uno, del film che non sia accompagnato da questa musica enfaticissima che, mescolata con le urla continue degli interpreti (mai una battuta detta normalmente, urlano sempre tutti), ottiene il risultato di rendere il tutto assolutamente insopportabile. Un film terribile, inguardabile. Il peggio dell’Italietta concentrato tutto in questa pellicola. Una melassa indegna.
Mi dispiace molto parlare così male di un film che è costato la bellezza di 45 milioni di euro, ma non posso evitarlo. Un film da dimenticare al più presto.

4 risposte al commento
Ultima risposta 25/10/2009 16.12.34
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paride_86  @  17/10/2009 2.05.03
   6½ / 10
Dopo "La Sconosciuta" Tornatore punta altissimo su un kolossal che si propone di raccontare mezzo secolo di storia di Bagheria, prendendola come specchio della storia siciliana e, di conseguenza, italiana.
L'obiettivo era quello di realizzare un "Amarcord" in salsa sicula, ma il risultato finale è molto più piccolo delle ambizioni e si perde in una miriade di episodi poco omogenei fra loro, che tra l'altro risultano montati in maniera frettolosa, come per accumulare il più possibile senza voler rinunciare a niente.
La mano di Tornatore, bravo regista, c'è e si vede; anche le musiche di Morricone fanno la loro parte, pur essendo simili a quelle di "Nuovo Cinema Paradiso" e "Malena", film che assomigliano molto a "Baaria" per immagini e fotografia.
Il risultato finale è intriso di un consistente narcisismo, e si classifica senza infamia e senza lode.

The Cinema  @  13/10/2009 15.39.15
   4 / 10
Questo è a mio parere un film del ***** che si regge su stereotipi marciscenti e si avvale di un populismo ipocrita e quantomai irritante.
Tipico esempio di come i milioni della produzione e l'arroganza di un mediocre artigiano possono gonfiare uno squallido sceneggiato televisivo in un presunto colossal d'autore.

Regia 5:
A che serve in questi anni di stagnante carenza di ispirazione riproporre
le solite tecniche pompose e magniloquenti da mestierante?

Musiche 6: Il fatto che il compositore si chiami Tornatore non significa che dobbiamo osannarne l'operato a priori. Un'onesta colonna sonora,in linea
per contratto con la natura pacchiana della pellicola.

Sceneggiatura 4:
Tematiche populiste e stucchevoli sviluppate nei dialoghi con superficialità da miniserie. Svolgimento pesante e prolisso.

Recitazione 3:
Attori principali inconsistenti e macchiettistici. Inqualificabili e inutili i personaggi televisivi nei siparietti di contorno

Opinione puramente personale.

12 risposte al commento
Ultima risposta 19/10/2009 13.37.20
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Uranux  @  13/10/2009 14.47.22
   7 / 10
Mi accodo a cio' che e' stato detto nell'ultimo commento. Sicuramente un film piacevole che si lascia guardare. Nessuna pretesa, nessuna morale, solo uno spaccato di vita quotidiana delle terre del sud durante e dopo il periodo di mussolini.

Invia una mail all'autore del commento f_calderini  @  13/10/2009 12.47.18
   7 / 10
Buon Film.. niente di esaltante. Ottima la fotografia e lo spaccato dell' Italia del secolo scorso... Di veramente indimenticabile c'è, come al solito, lo splendido Ennio Morricone... Per il resto preferisco di gran lunga altri film di Tornatore...

Mambo  @  12/10/2009 15.43.25
   6½ / 10
Non male,a tratti piuttosto interessante!Ma è davvero lento!Al cinema parecchi spettatori rischiano di addormentarsi.. chi mi sà dire cosa dice ripetutamente Beppe Fiorello?Non l'ho proprio capito...

5 risposte al commento
Ultima risposta 26/10/2009 10.05.02
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dils  @  11/10/2009 19.44.46
   7½ / 10
Tornatore esordisce con un nuovo film "Baaria" traduzione di Bagheria,il film non premiato a Venezia è un tributo della storia della Sicilia dopo la Guerra.
La storia è visibilmente sentita dal regista siciliano per le reminescenze paterne. Sicuramente non il suo miglior film , ma la regia la scenografia e la fotografia sono degni di un capolavoro. La trama non è eccezionale e non ben sviluppata, ma la moltitudine di personaggi del mondo del cinema italiano( in particolare sicilaino) nonchè i protagonisti stessi rendono la durata della proiezione straordinaria. Da non considerarsi un film alla portata di C'era una volta in America( che qui sarebbe C'era una volta in Sicilia), comunque un eccezionale prodotto del nostro cinema italiano.

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