baaria - la porta del vento regia di Giuseppe Tornatore Italia, Francia 2009
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baaria - la porta del vento (2009)

 Trailer Trailer BAARIA - LA PORTA DEL VENTO

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locandina del film BAARIA - LA PORTA DEL VENTO

Titolo Originale: BAARIA - LA PORTA DEL VENTO

RegiaGiuseppe Tornatore

InterpretiFrancesco Scianna, Margareth Madè, Raoul Bova, Laura Chiatti, Monica Bellucci, Enrico Lo Verso, Nicole Grimaudo, Gabriele Lavia, Beppe Fiorello, Giorgio Faletti, Paolo Briguglia, Vincenzo Salemme, Aldo, Luigi Lo Cascio, Leo Gullotta, Nino Frassica

Durata: h 2.30
NazionalitàItalia, Francia 2009
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 2009

•  Altri film di Giuseppe Tornatore

Trama del film Baaria - la porta del vento

Baaria è il nome fenicio di Bagheria ed è anche il titolo del nuovo film di Giuseppe Tornatore che sarà un film in costume girato in gran parte in Tunisia. Attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia di Bagheria, il film racconterà un secolo di storia italiana, con le Guerre Mondiali e l'avvicendarsi, sulla scena politica, di Fascismo, Comunismo, Democrazia Cristiana e Socialisti.

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Voto Visitatori:   6,27 / 10 (113 voti)6,27Grafico
Voto Recensore:   5,00 / 10  5,00
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Voti e commenti su Baaria - la porta del vento, 113 opinioni inserite

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maurimiao68  @  13/03/2010 18.55.51
   5 / 10
Niente di ke più bello senza ombra di dubbio "nuovo cinema paradiso"..poi nn ho capito ke c'entra raul bova?? ma possibile che questo sta sempre in mezzo??

Invia una mail all'autore del commento Michylino  @  09/03/2010 15.02.03
   4 / 10
E' dire che la mancata candidatura agli oscar ha fatto clamore. "Come!" "Una pellicola di così alto livello non è stata apprezza all'estero!" "Non è possibile!"

Io, da siciliano, mi sono indignato nel veder riproposta questa sicilianità urlata, ignorante, macchiettistica!

Il film non mi ha appassionato per nulla. Molte volte ho perso il filo. In alcuni momenti ho provato sdegno.

In poche parole: non mi è piaciuto. Figuriamo se poteva interessare a livello internazionale.

Tornatore, capisco il suo importante precedente, ma questa è "na chiavica" come diceva qualcuno!

laconico  @  08/03/2010 1.20.06
   2 / 10
Film noioso, monotematico, che scimmiotta pellicole felliniane ma è capace solo di proporre un brutto e scontato quadro d'insieme. Esercizio masochistico del regista siciliano (non estraneo a simili compiacimenti), ritrae una Sicilia barbarica e urlante, primordiale e grottesca: cliché che ha stancato, caricato com'è di ipocrisia e ingiustizia storica. Questa mascherata retorica dell'antiretorica puzza ormai di stantio. Tornatore deludente, a mio avviso con questo film ha fatto moltissimi passi indietro.

1 risposta al commento
Ultima risposta 09/03/2010 14.56.09
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AMERICANFREE  @  06/03/2010 19.00.29
   7 / 10
buon film anche se di tornatore mi aspettavo molto di piu' soprattutto la seconda parte del film mi sembra molto noiosa e poco interessante! occasione persa interessante l'inzio inconcludente la fine!

Prof  @  25/02/2010 9.01.44
   7 / 10
Puro verismo del XX secolo. Splendido nelle sue potenzialità, sovente espresse; tuttavia non mi è riuscito di vederlo decollare.

capp_86  @  21/02/2010 21.06.03
   7½ / 10
L'inizio è meraviglioso! Simboli e collegamenti perfetti. E poi uno spaccato della Sicilia e dell'Italia che cambia durante l'ultimo secolo, con la nostalgia ad emergere, soprattutto nel finale, e l'insegnamento a non perdere la memoria di ciò che siamo stati

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Non avrei problemi a rivederlo una seconda volta, a scapito di chi dice che il film è lento e senza emozioni. A me ha fatto sorridere per le battute, ha anche in un certo modo "inquietato" in qualche aneddoto, sorpreso per i vari cameo.
Non si può dare meno di 7 1/2, è realizzato con stile!

freddy71  @  21/02/2010 20.23.54
   7½ / 10
ragazzi non esageriamo con i voti bassi per favore....lo so che non è paragonabile a "nuovo cinema paradiso".....ma quello è, e rimane un capolavoro forse inarrivabile.....questo è un bel film con qualche piccola sbavatura, ma rimane un buon film, da vedere dove si narra un pezzo di storia della sicilia raccontata da un siciliano doc.

diamanta  @  20/02/2010 1.33.38
   8 / 10
Da questa pellicola escono fuori i profumi della sicilia, gli angoli di paesini che pochi hanno raccontato e quelli che li hanno fatto non ci sono riusciti così bene.
Quando nella pellicola soffia il vento di scirocco senti anche tu caldo, quando nella pellicola qualcuno cuoce la carne "della gatta" per non fare sapere ai vicini che da una settimana in casa non si mangia senti anche tu quell'odore, quando ti senti impotente di fronte alla mafia ti senti impotente anche tu...
Baarìa ti trascina in questa terra a molti sconosciuta ti immerge in un mondo beh si a volte "fantastico" che ti fa vedere bagheria dall'alto ma ti lascia comunque qualcosa dentro...
Colonna sonora del grande Morricone divina.
Fotografia spettacolare.
E forse si qualche pecca la si trova, alcuni personaggi non sono seguiti e spiegati come dovrebbero e la trama alla fine perde un po' il suo senso logico, ma vale la pena vederlo.


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1 risposta al commento
Ultima risposta 08/03/2010 01.24.32
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TopoXL  @  15/02/2010 9.44.31
   6½ / 10
mah..
mi aspettavo decisamente di piu'.
invece piatto e senza mordente.
direi palloso e autoreferenziale.

shez  @  10/02/2010 16.16.16
   5½ / 10
Bella fotografia. Per il resto mi è sembrato di assistere all'ennesimo patinato spot della barilla. O ad una favoletta per bambini. Personaggi a una dimensione, senza spessore e senza storia. Un'occasione sprecata, la storia poteva essere affascinante, un'occasione per dare vita a personaggi veri e vivi, con i loro drammi e le loro contraddizioni. Senza tanti estestismi e più complessità. Niente, il solito mulino bianco...

Invia una mail all'autore del commento Shuk  @  05/02/2010 16.29.35
   4½ / 10
Si è rivelato un'atrocissima delusione,soprattutto per me...
Per me che ho pianto ogni volta che ho visto Nuovo Cinema Paradiso...
Per me che ho assistito ad una conferenza di Tornatore...
Ma su questo film...poco da dire...
La storia di una generazione trattata in un modo superficiale...
Gli eventi piu' importanti del secolo sembrano non scalfire Bagaria...
Una famiglia e soprattutto un personaggio di cui è difficile vedere i tratti caratteristici...
Sembra quasi la brutta copia di Nuovo Cinema Paradiso...
Decisamente bocciato Tornatore...
Almeno per me...

floyd80  @  03/02/2010 17.44.11
   8 / 10
Inizia come il suo capolavoro ma ad un certo punto cambia binario. Baaria è più leggero, Baaria è meno malinconico, Baaria è meno capolavoro. Ma rimane comunque una pellicola bellissima dove ogni personaggio traspare per la sua personalità. Bellissime le musiche.

Leonida86  @  30/01/2010 11.50.16
   7 / 10
Film senza dubbio molto sentimentale. per chi ama la sicilia emoziona tanto. la regia è eccellente, ma la pellicola risulta ad un livello nettamente inferiore al suo più illustro predecessore (Nuovo Cinema Paradiso).

Picci75  @  28/01/2010 17.03.52
   5½ / 10
Consiglierei a Tornatore di ampliare un pò i suoi orizzonti: film direi quasi copia di nuovo cinema paradiso come atmosfera ed intenzione.......sempre gli stessi dialoghi.....stesse ambientazioni.........stessa "Sicilia Antica" con i suoi personaggi.....che va bene ricordarli una volta, ma non di sicuro come costante in un curriculum di un regista come si deve.
Quasi sufficiente per simpatia in quanto Siciliana.

Da&Le'  @  26/01/2010 9.33.45
   2 / 10
Noioso, prolisso e ridondante.

Un film che vorrebbe ma non è...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  25/01/2010 15.20.49
   5½ / 10
“Baaria” vorrebbe essere una specie di “Amarcord” purtroppo senza riuscirci. Tornatore infatti utilizza la stessa vena umoristica del film di Fellini, ne conserva pure la struttura narrativa e si serve degli stessi personaggi-macchiette.
Il film ha dei grossi problemi: è un mattone disarmante, con protagonisti talmente vuoti che lo spettatore in due ore e mezza non ha avuto neanche il tempo di provare simpatia; e dei “fatti” presenti nel film (perché di trama non si può parlare) non gliene frega ‘na minchia a nessuno. Il finale è la fiera della comicità demenziale.
Mi spiace per il bravo Tornatore, ma qui ha fatto un flop.
Comunque la sua regia è pulitissima; grandissime riprese supportate con ottime scenografie e anche i costumi sono molto belli. E’grazie a questi motivi che non scendo sotto il 5,5.

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Gruppo COLLABORATORI foxycleo  @  25/01/2010 10.24.59
   5 / 10
L'ultima fatica di Tornatore, appena esclusa dalla corsa agli Oscar, è un kolossal che racconta una Sicilia attraverso diverse generazioni. E' un film molto autoreferenziale e decisamente troppo ambizioso. La regia non è così incisiva e la storia è piena di buchi e di inutili digressioni. Inoltre ci si trova di fronte ad uno spreco incredibile di bravi caratteristi. Ambientazione, scenografia e musiche sono inappuntabili. Per il resto è una confezione costosa con poco contenuto.

davmus  @  25/01/2010 9.54.06
   4½ / 10
Non ce l'ho fatta....mi sono addormentato a metà!

ronaldinho80  @  23/01/2010 0.47.24
   7 / 10
Film fatto sicuramente con cura e ambientato in maniera molto curata e piacevole, rimane il fatto che la storia in se si ammoscia piano piano e rimane la sensazione di assistere a un film discreto e nulla più. Godibile ma non eccezionale.

Val85  @  19/01/2010 17.58.17
   7½ / 10
A me è piaciuto moltissimo! Mi ha emozionato e divertito.

1 risposta al commento
Ultima risposta 19/01/2010 18.52.18
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Danaz  @  18/01/2010 23.31.19
   5 / 10
Film poco chiaro e poco scorrevole. Fotografia buona, ma in generale sembra una serie tv della rai con la partecipazione di monica bellucci mezza nuda. E' il film di Tornatore che mi piace meno, ovviamente se si considera la colonna sonora il voto è 10, dato che Morricone arrivato all'età di 82 anni riesce ancora ad essere il maestro indiscusso della musica da film. Film guardabile solo grazie all'esperienza e alla sensibilità del maestro Morricone...


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McLovin  @  18/01/2010 0.10.03
   3 / 10
Indecoroso affresco corale di una Sicilia mai raccontata in modo tanto macchiettistico e anacronistico. La fotografia e la regia sono talmente pompose, artificiose e finte che per lo spettatore è un impresa provare interesse verso le vicende dei protagonisti (quasi tutti attori da soap opera, da fiction televisiva e camei di attori di un certo peso forse coinvolti perchè convinti di prendere parte al film del secolo).
Non stupisce nel clima di decadenza culturale che colpisce l'Italia, che il film abbia goduto di un'esposizione pubblicitaria senza precedenti per un'opera italiana. Persino il presidente del consiglio, nonchè produttore, (quindi certamente privo di qualsiasi secondo fine) si è esposto in prima persona nel decantarne le lodi. C'è da vergognarsi al solo pensiero che tanto orrore possa rappresentare l'Italia agli Oscar.

Ezio77  @  13/01/2010 13.02.07
   6 / 10
Molta politica spiccia e banale e poca poesia. Belle solo le ambientazioni e l'interpretazione del protagonista. Tutto il resto fa volume, troppo volume, quasi ingombrante. Se questo film è ciò che rappresenta l'Italia agli oscar 2010 (e forse non c'era veramente di meglio) chissà allora il resto. Mezza delusione.

Invia una mail all'autore del commento stige82  @  11/01/2010 12.52.54
   4½ / 10
Sinceramente? Sarà anke un film storico di livello con un cast davvero ricco di attori importanti del cinema italiano ma non mi ha affatto preso. Molto lungo e lento.

Lory_noir  @  09/01/2010 13.38.52
   7½ / 10
A me è piaciuto abbastanza. Il modo che usa Tornatore per narrare i fatti è molto genuino, come i fatti stessi. Una cosa che non mi è piaciuta è che sembra un film all'ombra dell'irraggiungibile Nuovo cinema paradiso.

franzis83  @  31/12/2009 11.43.53
   6 / 10
Tanto pubblicizzato quanto mediocre,poi il finale surreale...Tornatore si sarà fatto una canna perchè non ce la faceva più di sopportare quasi tre ore di film,inventandosi un finale che per quanto mi riguarda poteva essere fatto meglio,il film comunque rimane discreto...

suspirio  @  10/12/2009 0.00.06
   6½ / 10
Film poco + che apprezzabile.

Estonia  @  09/12/2009 14.05.26
   5 / 10
Non basta quella che da più parti è stata definita una sincera passione del regista per il cinema, oltre che all’amore per la sua terra, a dare calore a un’operazione artificiosa e macchiettistica. Non c’è traccia di lirismo in una rappresentazione soffocata da scelte narrative superficiali e folcloristiche, e nemmeno l’ombra di vero pathos nei risvolti più drammatici, perché il tono è comunque perennemente quello della commedia che ammicca al grande pubblico, senza approfondire situazioni e caratteri. Non c’è realismo in questo prolisso susseguirsi di scenette stereotipate, in quei mafiosi usciti dalle inoffensive parodie del Bagaglino, in quella finta dimensione della miseria che ha più il sapore della cartolina patinata piuttosto che quello della polvere e del sudore. Se poi vuole essere una fiaba, è una favola che non incanta, più vicina a un campionario retorico di luoghi comuni che al sogno meraviglioso di un bambino. L’unica cosa che si fa ricordare è il viso di pietra della Sastri.

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  07/12/2009 12.31.58
   6½ / 10
L'ultimo film di Tornatore, un colossal fatto nel momento in cui l'Italia cinematografica è in crisi finanziaria, fa riflettere per moltissimi aspetti.
Se lo guardiamo da un punto di vista strettamente filmico, la pellicola è un opera riuscita a metà. Trasmette momenti molto belli, ma alla fine resta poco, Stupende le immagini, ma forse anche quelle "senza anima", con la fotografia troppo da cartolina e poco da film drammatico.
La volontà esasperata di richiamare Leone nei dolly e nei carrelli, la musica di Morricone spesso più ingombrante e retorica che utile e anche una caratterizzazione dei personaggi che risulta blanda in due ore e trenta di film, sono difetti troppo evidenti.
Per non parlare di come vengono impostati i salti d'epoca che insistono, senza mai toccare lo stesso livello di liricità, a ricalcare il momento di C'era una volta in America, quando De Niro torna a NY.
Il voler fare quasi un "900" non riesce a pieno. Manca la mano politica del miglior Bertolucci, mancano i personaggi e anche gli attori (nonostante la buona prova di F. Scianna, che comunque ha dato anche prove migliori del suo talento). La Madè non mi ha convinto molto. Il suo personaggio è rilegato ad una inutile macchietta della donna siciliana che cuce e bada ai figli, ma anche lei non fa molto per evitare di ricalcare la Loren in modi ed espressioni del viso.
Non ho apprezzanto neanche la autoreferenzialità di molti passaggi e alcuni momenti in cui Tornatore cerca di fare il Crialese cercando di raccontare una Sicilia magica e onirica. Risultano ridicoli e non poetici.
Di contro vi sono alcuni squarci nel film in cui Tornatore coglie nel segno, in cui veramente la poesia visiva è trascinante.
Inoltre il film, nonostante la durata, scorre molto bene e non annoia.

Se guadiamo l'aspetto produttivo del film, allora qui siamo alla delusione totale. E' un film in cui tutti hanno voluto esserci. Ritroviamo personaggi televisivi e del mondo del cinema italiano in tanti cammeo, tra cui assolutamente inutile quello della Bellucci (che appare 20 secondi tanto per dire "io c'ero"). Purtroppo questo film delude le attese, quindi difficilmente tutti questi personaggi potranno dire "io c'ero" come invece possono fare altri caratteristi italiani che hanno lavorato nei colossal di Leone.
Ecco su questo farei un'ultima riflessione: ma perché Leone e Bertolucci avevano cast internazionali, mentre noi ci dobbiamo sciroppare Leo Gullotta e altri attori di secondo ordine?

Per concludere è un film bello, ma senza anima. Che risulta freddo nonostante i suoi sforzi per apparir poetico/epico. Che apre mille temi, ma che non ne conclude degnamente neanche uno.

ErCantante  @  06/12/2009 18.40.44
   8 / 10
Devo dire gran bel film...io nn amo molto questo genere ma nonostante le 2 ore e passa di film devo dire che mi sono divertito.
L'insieme è molto affascinante e riesce a far vedere quella determinata situazione in modo leggero con una vena quasi "comica".
Consigliato
P.S. Voglio la parte di Beppe Fiorello :-)

Invia una mail all'autore del commento angelopetrino  @  01/12/2009 20.22.14
   3 / 10
Il solito regista politigizzato,i rossi buoni e bianchi (o neri) cattivi.

2 risposte al commento
Ultima risposta 01/12/2009 21.49.52
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  27/11/2009 20.33.55
   3½ / 10
Ovvero, l'arte del NON cinema.

L'intreccio si presenta articolato tramite due espedienti narrativi. L'uno decisamente abusato al cinema come in letteratura, ovvero quello di raccontare una storia impossibile di cui però resta al protagonista una testimonianza concreta; l'altro più originale ma francamente poco interessante, la corsa come metafora del tempo che passa e torna indietro.
Appare chiaro come l'intenzione sia quella di produrre un colossal alla "C'era una volta in America", con tanto di accurata presentazione del contesto storico-politico, due-tre personaggi principali da riprendere nelle fasi clou della loro vita, un universo corale atto ad animare il suddesto contesto al fine di renderlo attraente e vagamente nostalgico. Appetibile, insomma, a quanta più gente possibile.
Se "Nuovo Cinema Paradiso" si presentava come un elegiaco omaggio al cinema e a tutto ciò che universalmente rappresenta, "Baaria" ne eredita le intenzioni, o per meglio dire 'le pretese', dimenticandosi del resto.
Pura forma senza contenuto, significante senza alcun significato. Tornatore perde di vista il modo stesso di fare cinema, preoccupandosi più del trucco dei protagonisti (tutti belli, puliti e che ovviamente si vogliono un gran bbene) che delle loro anime.
2 ore e mezza di pretese autoriali, strizzatine d'occhio a nuovo cinema paradiso, siparietti comici presi da zelig, paronamiche-che-nostalgia!, addii-niente-sarà-più-come-prima e via cazzeggiando.
RIP

5 risposte al commento
Ultima risposta 02/12/2009 17.32.54
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Il Criticone  @  23/11/2009 21.29.00
   9 / 10
un film veramente STU-PE-NDO !!!guardatelo !

zeta  @  19/11/2009 17.11.05
   5½ / 10
Non mi sembra il top di Tornatore. Seppure il film non annoia, mi è sembrato confuso inmolti punti e troppo lento in altri. A tratti sembra un brutto remake dei nuovo cinema parasido. Alcune scene non hanno molto senso nel contesto della narrazione e appaiono piazzate lì solo per la passerelle dei tanti attori. Inutile il cameo di Monica Bellucci, inutile il personaggio di Luigi Lo Cascio, così come la ripetizione del personaggio di Lina Sastri. Mezzo voto in meno per il finale disastroso.

Invia una mail all'autore del commento max.depi  @  16/11/2009 23.20.31
   10 / 10
da vedere e da pensare, magari rivedere e ripensare, con gli occhi dell'innocenza...

Dav3  @  14/11/2009 10.19.42
   5 / 10
Troppe aspettative (persino candidato all'oscar) e troppa pubblicità su questo film mediocre.Lo ritengo mediocre per via di una trama frammentaria,senza coesione,che si perde man mano che va avanti il film;è una successione di comparsate d'autore (tra tutti Michele Placido,Monica Bellucci,Aldo Baglio (?),Ficarra e Picone (???) ),delle solite inquadrature sfarzose,della solita ambientazione sicula degli anni 50-60,di scene già viste nei film passati

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In parole povere,niente di che,come al solito quando c'è troppa pubblicità è perchè il prodotto non è all'altezza

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Ultima risposta 23/11/2009 00.21.29
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR jack_torrence  @  11/11/2009 17.04.56
   7½ / 10
La vita è una grande ruota. Nasciamo, cresciamo, lottiamo per le nostre passioni e i nostri ideali. Ci scontriamo con il mondo e perdiamo. Lo sappiamo sin dall'inizio, che sarebbe una battaglia persa. Le tre cime di roccia, no che non si possono colpire con lo stesso sasso in sequenza. No che non si aprirà nessuna caverna con dentro il tesoro... E' una leggenda e lo sappiamo...nessuno ci è mai riuscito. Quello che conta, non è crederci, è provarci ugualmente, a prescindere. Intanto anche se falliamo, la nostra vita non sarà un fallimento...se oltre ai sogni sociali coltiviamo quelli, a noi più dimensionati, e alla nostra portata, della famiglia. Dei figli. E se riusciamo a vederci fortunati, perchè alla fine il vero miracolo è quello. (Per questo il film non mette drammi particolari nella vita di questo individuo, ma le sue vicende sono tutte molto comuni e alla "portata-di-identificazione" di tutti).

La vita è una ruota. Le generazioni si inseguono (come la meravigliosa corsa finale incrociata di lui e del figlio ci dicono). I luoghi cambiano e le generazioni pure, ma una insegue l'altra in una corsa che è sempre la stessa: ci illudiamo di correre in avanti e poi nostro figlio eccolo lì a correre esattamente da dove siamo venuti. I luoghi cambiano ma l'umanità resta la stessa. Quello che conta, alla fine, è avere vissuto. La vita è un'esperienza nuova, ognuno merita di vivere nella sua la sua (comune, alla fine!) vicenda unica e particolare. (la più comune delle esistenze può essere ricchissima).

E anche se la vita ci frega, il tempo ci frega, la trottola (gira, gira...) ce la spaccano... Se conserviamo dentro lo spirito libero, la speranza, esso si libera via come la mosca mai morta che è l' "anima" della trottola. E scappa via, e il bambino triste per la trottola rotta, quando la vede scappare rsorride perché ha già capito; sorride, come quando si possiede un segreto.

Il segreto della vita. Non serve crescere, alla fine, per rendersi conto di quale ne sia l'essenza.

Un gioco. La felicità - la passione, e la libertà che ci mettiamo.

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Ultima risposta 20/11/2009 00.26.28
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fede77  @  08/11/2009 19.30.38
   6½ / 10
Il troppo stroppia: nel senso che non sarebbe male come racconto e crescita del/i personaggio. Il problema è che tutto scorre e "cresce" troppo velocemente, tanto che non si riesce a star dietro a nulla. Sembra un gigantesco e profumato minestrone in cui però non si riesce ad assaporare niente. Troppi ingredienti, ovvero troppi personaggi, vicende, cambi di scena, ecc. Tutto con l'acceleratore a tavoletta, tranne quando bisogna spiegare "la scelta di campo".
Forse alla terza-quarta visione si può riuscire a focalizzarlo, anche perché non è facile masticare 'sto siciliano (ma qualche sottotitolo, noo??). Naturalmente sarà difficile che agli altri festival di flim, soprattutto di quelli oltre-oceano, riesca a strappare qualche premio...con tutte quelle bandiere rosse di profonda nostalgia...
Il voto è comunque un sostegno morale a Tornatore, sperando che un giorno si stufi di rappresentare sempre questo ultraripetuto e stufante lato dell'Italia all'estero.

StranzCronenber  @  08/11/2009 15.16.16
   7 / 10
Il film è lungo, troppo lungo.
Se fosse finito dopo un'ora e mezza, avrei dato un voto sicuramente più alto, ma l'ultima ora è davvero noiosa, e rovina quanto di ottimo era stato fatto nei minuti precedenti.
Prima parte:
divertente, coinvolgente, spassosa.
Seconda parte:
retorica, forzata, noiosa, annacquata, banale, inutile.
Difetti generali:
La musica è onnipresente, mielosa, sinfonica fino allo stordimento. Non lascia un attimo di tregua, non ci fa gustare le immagini, i dialoghi, ed il silenzio che alcune scene avrebbero meritato diventa un miraggio irraggiungibile. BASTA con queste colonne sonore invasive.
Le dissolvenze. Dio mio, Tornatore, ma come diavolo ti viene inmente di fare una dissolvenza ogni 3 minuti!?!?!?

Se il film lo avessi girato io: 1) avrei eliminato un sacco di personaggi assolutamente inutili; 2) avrei maggiormente approfondito le vicende di alcuni protagonisti (come il padre di Peppino, burbero e integro nelle proprie convinzioni); 3) avrei usato una colonna sonora meno invasiva; 4) avrei del tutto eliminato l'ultima parte del film.

bartlisa  @  05/11/2009 1.05.06
   7 / 10
non gli do un voto più alto a causa del finale, che mi è sembrato buttato un po' lì, x caso, cmq stonato!
per il resto non mi sono annoiata nemmeno per un attimo,le oltre due ore sono filate via molto velocemente!
ho trovato divertente vedere i vari personaggi tv a parte la Bellucci che poteva anche risparmiarci questo sexy cameo.
mi ha sconvolta la scena della mucca!!! ma come si fa ad ammazzare un animale così, solo per girare un film??? tant'è che pensavo fosse una scena finta!!
altra nota negativa: ho visto la versione in italiano, sono sicura che se avessi visto quella in siciliano mi sarebbe piaciuto ancora di più.

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Ultima risposta 07/11/2009 17.16.47
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gardner  @  03/11/2009 16.54.17
   9 / 10
Film straordinario per il quale non sono applicabili le consuete categorie di giudizio del cinema italiano contemporaneo. Qui siamo nel campo dei grandi autori di livello internazionale, in diretta connessione con Visconti o Fellini. Al quarto ritratto della S icilia dopo Cinema Paradiso. l'uomo delle stelle e Malena, Peppino sforna il suo film più personale, volutamente frammentario. Controllo totale della dimensione tecnica (direzione di attori, fotografia, musica, montaggio e sceneggiatura. Sconta qualche eccesso per passione di racconto (non necessariamente un difetto). Finale da alta scuola. Sorrentino e Garrone studiate bene la pellicola.

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Ultima risposta 23/02/2010 09.15.38
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Frankys  @  03/11/2009 13.33.55
   4 / 10
Così' così, e tratti molto noioso !!! Non mi ha entusiasmato .....

elio91  @  31/10/2009 0.31.23
   8 / 10
Tornatore ci regala un ritratto della Sicilia cosi pieno d'amore e appassionato che non ho potuto fare a meno di guardarlo fino alla fine senza mai annoiarmi. Diciamo subito che però alcuni punti del film potevano essere tagliati tranquillamente,non ce n'era bisogno. La storia è semplice e lineare ma racconta in maniera non approfondita ma sicuramente veritiera la Sicilia dagli anni '40 ai giorni nostri. Ma se il regista,con molto meno di 30 milioni di euro,è riuscito a fare film come Una pura formalità,L'uomo delle stelle,La leggenda del pianista sull'oceano e Nuovo cinema paradiso,allora un pò di delusione se metto a confronto Baaria con questi altri film c'è.
Due ore e mezza che passano comunque lente anche se non annoiano e quando il film comincia ad essere monotono ecco che c'è un finale meraviglioso,secondo me,cosi inaspettato e brusco che puo anche lasciare confusi. Una Sicilia rumorosa e del colore del metallo cromato delle macchine. Per tutto il film ci sono presagi nefasti,serpenti neri,invece nel finale abbiamo un presagio positivo per la prima volta,quasi fiabesco.

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Le comparse sono simpatiche da vedere ed è interessante vedere attori cosi diversi tra loro interagire sullo sfondo creato da Tornatore. Morricone sempre eccellente. La regia a volte è troppo spocchiosa,un peccato. Un peccato anche le polemiche sul film,la scena dell'uccisione del toro sarebbe avvenuta comunque ma in ogni caso non sto qui a discutere di questo argometo,io ho visto il film e del film parlo. Se deve concorrere per gli Oscar penso sia chiaro che sono poche le probabilità di vittoria ma sinceramente dubito che ci siano altri film italiani che abbiano avuto tale risonanza quest'anno. Sarebbe potuto venire fuori molto di più,anche un capolavoro,invece,,,
Invece ci troviamo davanti ad un signor film,molto bello davvero.

Bolz  @  29/10/2009 17.16.12
   8½ / 10
A me è piaciuto molto. Purtroppo non sono un critico cinematografico come quasi tutti voi, quindi dirò solo che questa pellicola mi ha emozionato.

marablack  @  28/10/2009 15.50.09
   6½ / 10
Film carino mi aspettavo di più da Tornatore ma risulta comunque interessante e scorrevole

Paolo70  @  27/10/2009 0.11.40
   9 / 10
Film ben articolato, ambientato in una città come Bagheria che cambia per l'evolversi del tempo. Bravo il protagonista principale. Bella sceneggiatura. Pellicola che scorre bene con un ritmo generalmente veloce. Caratteristici i dialoghi, anche se per qualcuno ci vorrebbero i sottotitoli. Film che è il caso di vedere.

cinemamania  @  26/10/2009 14.30.34
   9 / 10
Commuovente, poetico, unico ed eccellente nella regia.
Grandissimi attori, grandissima regia, superba fotografia e una colonna sonora fantastica.

galizzi0  @  26/10/2009 1.00.55
   4 / 10
2 parole...CHE PALLE!!

Artemis  @  25/10/2009 19.00.07
   6½ / 10
E' un film complesso ma pregno di significato. Peccato la fine un pò confusa, almeno, io non sono riuscito ancora a capirla dopo due settimane..

xenita  @  19/10/2009 18.46.48
   10 / 10
Non il migliore di Tornatore, ma decisamente da vedere. Tra le parti più belle: mostrare/raccontare alcune antiche usanze Siciliane.

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Ultima risposta 20/10/2009 00.48.09
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claudio54  @  17/10/2009 23.58.14
   3 / 10
Ebbene si, è ridondante. E’ enfatico, retorico, eccessivo. Ha voluto dire troppo ed è riuscito a non dire nulla. E’ una lunga serie di luoghi comuni e cliché scontatissimi, il tutto a metà strada tra la pubblicità del Mulino Bianco e quella della Barilla. Un minestrone di personaggi tale che non te ne resta uno impresso nella memoria, se non per i tratti negativi. Come la comparsata ignobile della Bellucci. O quel personaggio indegno del suo interprete (Lo Cascio) che ha ripetuto una variante del personaggio che faceva in un altro film infelicissimo (gli amici del bar Margherita) Qualcuno dovrà pur dirglelo che quel personaggio con quella risatina isterica sempre sulle labbra ispira solo fastidio. Un professionista dovrebbe capire quando quello che fa non è credibile. La colonna sonora è semplicemente insopportabile, non c’è un minuto, dico uno, del film che non sia accompagnato da questa musica enfaticissima che, mescolata con le urla continue degli interpreti (mai una battuta detta normalmente, urlano sempre tutti), ottiene il risultato di rendere il tutto assolutamente insopportabile. Un film terribile, inguardabile. Il peggio dell’Italietta concentrato tutto in questa pellicola. Una melassa indegna.
Mi dispiace molto parlare così male di un film che è costato la bellezza di 45 milioni di euro, ma non posso evitarlo. Un film da dimenticare al più presto.

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Ultima risposta 25/10/2009 16.12.34
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paride_86  @  17/10/2009 2.05.03
   6½ / 10
Dopo "La Sconosciuta" Tornatore punta altissimo su un kolossal che si propone di raccontare mezzo secolo di storia di Bagheria, prendendola come specchio della storia siciliana e, di conseguenza, italiana.
L'obiettivo era quello di realizzare un "Amarcord" in salsa sicula, ma il risultato finale è molto più piccolo delle ambizioni e si perde in una miriade di episodi poco omogenei fra loro, che tra l'altro risultano montati in maniera frettolosa, come per accumulare il più possibile senza voler rinunciare a niente.
La mano di Tornatore, bravo regista, c'è e si vede; anche le musiche di Morricone fanno la loro parte, pur essendo simili a quelle di "Nuovo Cinema Paradiso" e "Malena", film che assomigliano molto a "Baaria" per immagini e fotografia.
Il risultato finale è intriso di un consistente narcisismo, e si classifica senza infamia e senza lode.

The Cinema  @  13/10/2009 15.39.15
   4 / 10
Questo è a mio parere un film del ***** che si regge su stereotipi marciscenti e si avvale di un populismo ipocrita e quantomai irritante.
Tipico esempio di come i milioni della produzione e l'arroganza di un mediocre artigiano possono gonfiare uno squallido sceneggiato televisivo in un presunto colossal d'autore.

Regia 5:
A che serve in questi anni di stagnante carenza di ispirazione riproporre
le solite tecniche pompose e magniloquenti da mestierante?

Musiche 6: Il fatto che il compositore si chiami Tornatore non significa che dobbiamo osannarne l'operato a priori. Un'onesta colonna sonora,in linea
per contratto con la natura pacchiana della pellicola.

Sceneggiatura 4:
Tematiche populiste e stucchevoli sviluppate nei dialoghi con superficialità da miniserie. Svolgimento pesante e prolisso.

Recitazione 3:
Attori principali inconsistenti e macchiettistici. Inqualificabili e inutili i personaggi televisivi nei siparietti di contorno

Opinione puramente personale.

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Ultima risposta 19/10/2009 13.37.20
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Uranux  @  13/10/2009 14.47.22
   7 / 10
Mi accodo a cio' che e' stato detto nell'ultimo commento. Sicuramente un film piacevole che si lascia guardare. Nessuna pretesa, nessuna morale, solo uno spaccato di vita quotidiana delle terre del sud durante e dopo il periodo di mussolini.

Invia una mail all'autore del commento f_calderini  @  13/10/2009 12.47.18
   7 / 10
Buon Film.. niente di esaltante. Ottima la fotografia e lo spaccato dell' Italia del secolo scorso... Di veramente indimenticabile c'è, come al solito, lo splendido Ennio Morricone... Per il resto preferisco di gran lunga altri film di Tornatore...

Mambo  @  12/10/2009 15.43.25
   6½ / 10
Non male,a tratti piuttosto interessante!Ma è davvero lento!Al cinema parecchi spettatori rischiano di addormentarsi.. chi mi sà dire cosa dice ripetutamente Beppe Fiorello?Non l'ho proprio capito...

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Ultima risposta 26/10/2009 10.05.02
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dils  @  11/10/2009 19.44.46
   7½ / 10
Tornatore esordisce con un nuovo film "Baaria" traduzione di Bagheria,il film non premiato a Venezia è un tributo della storia della Sicilia dopo la Guerra.
La storia è visibilmente sentita dal regista siciliano per le reminescenze paterne. Sicuramente non il suo miglior film , ma la regia la scenografia e la fotografia sono degni di un capolavoro. La trama non è eccezionale e non ben sviluppata, ma la moltitudine di personaggi del mondo del cinema italiano( in particolare sicilaino) nonchè i protagonisti stessi rendono la durata della proiezione straordinaria. Da non considerarsi un film alla portata di C'era una volta in America( che qui sarebbe C'era una volta in Sicilia), comunque un eccezionale prodotto del nostro cinema italiano.

DiReCtOr  @  11/10/2009 3.12.37
   1 / 10
Vado al cinema Anteo, sento parlare Tornatore di persona interrogato da un critico famoso. Viene esaltato da quest'ultimo come il miglior regista italiano, viene detto che è un regista raro e che dobbiamo tenercelo stretto.
Lui risponde sempre in maniera scialba, con tono basso cerca di essere il messia del cinema che per me non è per niente. Con arroganza dice di saper ricoprire ogni ruolo sul set e non solo, in modo che se ad esempio il truccatore dice "non si può fare", lui sa se è vero o no. Ora mi chiedo, in questo Baaria non noto uno stile particolare, la regia è piatta con una discreta, giusto discreta fotografia. Volevo chiedergli allora se sarebbe stato in grado di dire "tu non mi prendi per fesso" a Morricone, unico valore sprecato a questa opera Televisiva. Vengono utilizzati due attori protagonisti sconosciuti, ruoli secondari ad attori conosciuti e a conduttori della tv. E si è permesso di dire che lui gli attori li sceglie solo ed esclusivamente se per lui sono idonei alla storia, ora mi dite quello di ficarra e picone, quale attinenza e doti recitative può avere?
Sapete quanti attori talentuosi lavorerebbero anche gratis per dimostrare quello che sanno fare??? Però va a prendere l'attore dalla televisione, fa prediche sul cinema che non stanno ne in cielo ne in terra ed è convinto di essere il migliore di tutti.
Poi tirava sempre in ballo il suo "Nuovo cinema paradiso", quello effettivamente è l'unico film suo che mi è piaciuto ma solamente per la sua storia... molto coinvolgente per un appassionato di cinema. Infatti la sua realizzazione e il suo stile registico è pessimo.
Insomma Tornatore sa parlare, ha parlato tanto e non vedevo l'ora che lo facessero stare zitto, per me il cinema non è questo. Questo è un lavoratore, non è un artista e soprattutto... non è un regista.

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Ultima risposta 18/10/2009 23.52.10
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filippopax  @  10/10/2009 17.37.23
   7½ / 10
Nè un capolavoro, nè da stroncare. Un affresco di vita siciliana con molte, (anzi troppe...) singole "pennellate", seppur talvolta d'autore. Il quadro che ne viene fuori infine dà la sensazione di un'incompiuta: sarebbe bastato tagliare qualche scena ed approfondire di più i profili psicologici per avvicinarsi a un'opera d'arte. Così, invece, specie nella prima parte si dà l'idea di un documentario sulla Sicilia che fu, privilegiando l'aneddotica e trascurando la trama. Peccato, un capolavoro mancato...

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Ultima risposta 28/01/2010 20.51.50
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simonssj  @  10/10/2009 16.57.24
   6 / 10
"presuntuoso" è la parola giusta...Tornatore si piace molto e non lo nasconde. In generale questo film è "troppo": troppo urlato, troppo veloce nel finale, troppo macchiettistico a volte; peccato, poteva venire molto molto meglio...e per l'Oscar, lasciamo perdere

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR frine  @  10/10/2009 1.55.17
   7 / 10
Lungo, caotico, troppo urlato e perfino frastornante (o dovrei dire frastornatore?), questo film presuntuoso non è certo il capolavoro che vorrebbe essere, ma non merita nemmeno di essere del tutto stroncato, almeno secondo me.
La storia è inesistente, o meglio si incentra sulla vita di un uomo assolutamente comune, nato perdente e di fatto piuttosto sfigato: il tutto sullo sfondo di vicende storiche che, fra nonni genitori figli e nipotini coprono un arco di tempo pari quasi ad un secolo: il Novecento nella patria di Guttuso.
Purtroppo, però, quanto a mancanza di rigore storico Tornatore batte Benigni e il suo carro armato americano ad Auschwitz. In questo caso, l'errore più grave è quello di far credere che fascismo e mafia fossero pappa e ciccia, quando si sa purtroppo che furono proprio i mafiosi a sventolare i fazzoletti bianchi agli Americani, perché odiavano Mussolini...:-(
D'altronde non si può nemmeno affermare che Tornatore sia di parte perché i comunisti siciliani sono rappresentati più come macchiette che come eroi. L'assenza di protagonisti dal carattere forte e incisivo trasmette allo spettatore un senso di indifferenza, anche di fronte alla rievocazione di eventi tragici come l'eccidio di Portella della Ginestra. L'inquadratura dei manifestanti in lutto, che riprende un po' Pellizza da Volpedo, un po' Guttuso e un po' anche Bertolucci (arridateci Novecento!!!!!) finisce per ridursi a puro esercizio di stile, come del resto quasi tutta la prima parte, con quella Bagheria cartoonistica che sembra un brutto spaghetti-western:-(
Tuttavia, il film si riprende nella seconda parte, praticamente dal momento in cui il ragazzino immagina il portico della Villa Palagonia e davanti agli occhi dello spettatore scorre una felice sequenza di CGI. I mostri ricreati dall'immaginario grottesco della Sicilia aristocratica di età barocca rievocano figure antichissime, creature deformi generate dalla fame e dalle tare ereditarie, eppure divine come il fabbro/Vulcano che costruisce la sfera di legno di cui nel finale scopriremo la vera identità....
Ma a questo punto Tornatore cede ad un impulso irrefrenabile, il realismo magico, e la sua immaginazione vola. Uno speziale condiscendente e saggio, una figura femminile oscura e premonitrice, ma anche misteriosamente consolatoria, il sortilegio delle tre rocce che una buona volta riesce ma in modo inaspettato, e infine la morte/resurrezione dell'animale più umile e spregiato, ma capace di volare. I passaggi divengono più rapidi, e in alcuni punti bellissimi.
Le citazioni sono innumerevoli, ma non scontate: fra i tanti, mi sentirei di ricordare almeno Kieslowski.
Non va del resto disprezzato il colossale impegno produttivo, che quanto meno permette al regista di creare innumerevoli, e a almeno volte azzeccati, scenari. Da ricordare anche il cast stellare: praticamente ci sono tutti, come per una sorta di ineludibile 'chiamata alle armi'. Consiglio di non leggere schede prima di vedere il film, perché sarà un piacere riconoscere volta per volta i famosissimi attori. Una menzione d'onore a Lina Sastri e ad Angela Molina credo sia comunque doverosa.

Matheson  @  09/10/2009 15.38.51
   3 / 10
Non mi è piaciuto per nulla. Non capisco la candidatura all'oscar visto che a critica e pubblico non è per nulla piaciuto. Il difetto di questo film sta soprattutto nella mancanza di emozioni, oltre che in ua storia disorganizzata e a tratti incomprensibile.

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Ultima risposta 10/10/2009 02.33.28
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dgarofalo  @  08/10/2009 23.00.02
   8 / 10
film pieno di episodi diversi, che permettono al fim di non rallentare il ritmo, buone interpetrazioni, spettacolare il finale
non è il migliore di tornatore ma ottimo film

Gruppo COLLABORATORI Luke07  @  08/10/2009 14.11.26
   5½ / 10
Decisamente un film confusionario, che trasmette poco o nulla e che ti lascia lì sulla poltrona del cinema in trepidante attesa della fine che non giunge mai. L'Oscar ce lo sogniamo anche quest'anno.

Gruppo COLLABORATORI matteoscarface  @  07/10/2009 22.56.35
   6 / 10
Che confusione signor Tornatore! Tu ci avevi abituato ad altre opere suvvia, benchè, bisogna dire, ultimamente tu avessi una certa tendenza a ripeterti, evvabbè che ti piace la Sicilia di una volta, ma che fai? Ti fai prendere dalla temibile influenza "pupi avati"? La peste diffusasi nell'emilia romagna qualche anno addietro che ha devastato la mente di uno dei nostri migliori registi inducendolo a flagellarci i ******** con la bologna del dopoguerra.
Ma non è di pupi avati che voglio parlare, anche perchè sarebbe noiosissimo, ma di Baarìa. Allora, il kolossal, il kolossal, il kolossal è un'altra cosa, non bastano tante comparse e la musica di ennio morricone per fare un film epico, Tornatore non è Sergio Leone, in questo film purtroppo manca una storia, questo è il problema. E' una sequela di scenette, pezzetti, che si susseguono senza avere un tema principale, una parte centrale madre. Mancano i personaggi tragici, manca la stessa tragicità. Alla fine la storia di Bagheria si riduce alla storia comune di tanti posti, senza nulla di speciale. C'è troppa carne al fuoco, e le cose che valeva la pena analizzare sono invece tralasciate. Non ci si può affezionare ai personaggi se questi scompaiono subito, se non c'è un vero protagonista, se tutto si riduce ai soliti sentimenti. Dov'è il destino che grava ineluttabile sugli eroi? Dov'è la loro grandezza? Tante macchiette, tanta ironia mal dosata (apprezzabile si, ma fino a un certo punto). Tanti ottimi caratteristi (ficarra e picone molto bravi) sprecati. Baarìa sembra solo un passatempo, tutto qua. E anche i tanto sbandierati mezzi alla fine sono usati maluccio, la regia è veramente poco accattivante, fotografia compresa. Irritante quando si lascia andare a inserti poetici/lirici/surreali di cui non è assolutamente capace.

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Ultima risposta 07/12/2009 15.05.33
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marco cortini  @  07/10/2009 19.44.06
   1 / 10
Il miglior rimedio contro l'insonnia. Vergognosamente sponsorizzato da Berlusconi and Company un film dove succede di tutto senza mai emozionarsi di nulla. Una serie infinita di personaggi che si intersecano e di situazioni, ma alla fine cosa rimane? Scandaloso che sia stato candidato a rappresentare l'Oscar come miglior film italiano, ma chissà cosa c'è dietro........ Non certo indimenticabili le musiche di Morricone.

Supergiaf  @  07/10/2009 16.43.30
   3 / 10
Film di sconcertante medicocrità e falsità a cominciare dalla esaltazione di quel partito colljuso con la mafia come gli altri che fu il defunto PCI.Storia aggrovigliata e mal recitata (l'unico attore che si salva è Beppe Fiorello) un misto di film degli antichi romani (ricopiato Il gladiatore in molte sue parti) e ambientazioni western.Dispiace, da berlusconiano accanito, che Il Silvio l'abbia trovato un capolavoro.questa volta ha toppato!

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Ultima risposta 31/10/2009 23.22.24
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  07/10/2009 15.47.46
   5½ / 10
Rimango deluso ancora una volta di questo Tornatore che non riesce a rinnovarsi...qui gira il suo film piu' personale che avrebbe voluto girare a 80 anni e che per fortuna ha girato oggi...perche quando lui avra' quell'eta' probabilmente non ci sara' piu' Morricone che da una grande mano al film!
"Baaria" è un puzzle pieno di pezzi che vengono affiancati uno all'altro in maniera troppo lineare...una semplice storia di vita Siciliana dove raramente entra il mondo esterno!
Abbastanza valida come storia ma alla fine rimane tutto vuoto...troppo semplice,neanche un sussulto e un finale improbabile tutto da rivedere...insomma un film senz'anima!
Circa 100 scene di massimo 2 minuti,50 o piu' dissolvenze...insomma anche la tecnica con cui è girato lascia a desiderare!
In molte inquadrature omaggia Leone ma non basta a prendere il suo posto...
Se è questo quello che l'Italia presenta agli oscar vuol dire che non abbiamo ripetuto l'annata passata...
E pensare che l'anno scorso hanno bocciato "Gomorra"...

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Ultima risposta 07/10/2009 16.00.14
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Samsam  @  06/10/2009 12.59.27
   3 / 10
Per 60 minuti un film per me STRAORDINARIO (non sono siciliana), atmosfere, colori, musica, interpreti, tutto perfetto. Si fatica a comprendere il dialogo solo nei primi minuti, poi va via liscio.
Nella mezz’ora seguente ti vengono i primi dubbi, troppe comparsate senza senso, un pò troppo politico, ci sia di mezzo Papi o meno. Il resto, fino alla fine assurda, massacra l’intero film. Se fosse finito un’ora prima sarebbe stato un ottimo Tornatore.
Da ricordare: il geniale confronto generazionale e sociale tra il vecchio e il nuovo paese, il cameo da Coppa Volpi della Bellucci :-P
Da dimenticare: gli scopiazzamenti plateali di Peppino ai suoi vecchi film e non solo.
Parlando del vitello…


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Ultima risposta 11/10/2009 12.10.16
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LoSpaccone  @  06/10/2009 12.20.34
   6½ / 10
Tornatore ha fatto man bassa dei racconti e degli aneddoti popolari della sua terra, oltre che dei suoi ricordi personali, e li ha condensati in un film ambizioso e magniloquente, un affresco collettivo filtrato attraverso i suoi sogni e la sua immaginazione (un “Novecento” siciliano e felliniano), che racchiude pregi e difetti del suo cinema. Infatti da una parte “Baarìa” si pregia della straordinaria capacità del regista di fare di ogni episodio un’avventura, di ogni personaggio un eroe, tipica dei cantastorie; dall’altra si ha l’impressione che il film sia soffocato da un cumulo eccessivo di metafore, rimandi temporali e paradossi che tradisce un poeticismo ossessivo a cui si piegano anche le musiche di Morricone, in alcuni momenti troppo invasive. Il carosello di maschere, paesaggi e colori preso nei suoi singoli elementi diverte, affascina e, seppur attraverso l’iperbole, riesce a raccontare qualcosa della nostra cultura ma nel suo insieme è troppo pittoresco e caricaturale per assurgere pienamente a summa della nostra storia recente, e difetta di una coerenza narrativa che tenga insieme i diversi siparietti e che non faccia sembrare il tutto un collage forzato, costruito apposta per stupire. La miscela di verismo e visionarietà alle volte sembra riuscita (come nella scena che ricorda la strage di Portella della Ginestra o in quella in cui da un monte il protagonista indica al giornalista i luoghi delle uccisioni dei sindacalisti), in altre sembra confusa, alternando momenti di autentica poesia ad altri di semplice retorica; un’ambiguità che si risolve solo parzialmente nel fatto che il film è una proiezione immaginifica e in quel finale magico che trascende le dimensioni dello spazio e del tempo. Forse si è voluta mettere troppa carne al fuoco e serviva un po’ più di leggerezza però è un film che non lascia indifferenti e che secondo me vale la pena vedere.

Flaminio  @  05/10/2009 18.54.33
   2½ / 10
Anche a me non frega nulla circa i soldi con cui Robert Carradine (perchè Tornatore è la fotocopia del protagonista della rivincita dei nerds con i capelli piu' corti) ha fatto il suo Baaria. Anche se faro' un appendice. Ma la penso come il commento sotto: è un film pomposo. Sara' mai possibile vedere un film sulla Sicilia che non entri nei soliti luoghi comuni? Che abbia degli attori decenti invece delle solite macchiette (oltre i due appena accettabili protagonisti Aldo Baglio, Ficarra, Piccone e chi piu' ne ha piu' ne metta)? Ma si possono buttare al vento cosi' tanti soldi?
Appendice: non e' il fatto che il film sia fatto o no coi soldi di Papi ad irritare. Il cinema non è ne' di destra ne' di sinistra. Ad irritare e' tutta la pomposita', oltre che del film in se', che c'è dietro alla presentazione di Baaria. Come ha scritto qualcuno questo non e' un film che e' proposto agli spettatori, e' imposto. Capisco che dopo tutti i soldi spesi un minimo di pubblicita' debba esserci, ma questo e' un vero e proprio film dal marchio fininvest. Imposto in ogni programma televisivo (imbarazzante da vespa) a qualsiasi ora della notte, con marzullo e signora Ferrara a lodarlo manco fossero i figli di tornatore. La gente non e' scema.

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Ultima risposta 08/10/2009 21.07.10
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Flavietta2  @  05/10/2009 18.30.40
   5 / 10
Pomposo.Tutto il film è un susseguirsi di belle musiche e una fotografia mozzafiato.Ma il resto?attori buttati lì tanto per fare qualcosa, tante trame e troppi personaggi (questo punto può piacere o meno, ovviamente),così tanti che non mi ricordo quasi nulla degli avvenimenti.Poi ...poi niente, il nulla.Un film vuoto, che non ti tocca, anche se cerca in tutti i modi di colpire.Cerca di raccontare la storia di una Sicilia che non è quella vera.Basti pensare alle bellissime attrici scelte:le siciliane non erano così.Questo è solo un esempio di come questo film sia visivamente bello, ma in realtà è più vuoto del deserto del sahara.
Del fatto che sono stati spesi milioni e che c'è di mezzo papino caro non m'interessa,ma questo è solo un colossal che mi ricorda le americanate.Vuole mostrare il popolo italiano come non è e,cosa più incredibile, se nei film americani su queste cose ci si passa sopra, qui è improponibile.Rivoglio i bei film cinici e con sentimenti all'italiana, non un giocattolone vuoto! Forse chi è siciliano ha avvertito qualcosa, ma io sono rimasta solo infastidita. Voto 5 solo perchè so che Tornatore non è un idiota, almeno spero.

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Ultima risposta 07/10/2009 19.36.25
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Delicatissima  @  05/10/2009 17.32.08
   1 / 10
Giuseppe Tornatore, con i soldi di Papi Papi (sarà pure di sinistra ma i soldi provengono da lì) distrugge in maniera quasi definitiva il cinema italiano. Da siciliana mi sento offesa, anzi presa in giro, per l'ennesimo film sulla mia terra scontatissimo, falso lacrimevole, pieno di luoghi comuni: insomma così brutto che più brutto non si può. Spero non vinca l'oscar, non lo merita affatto. Gli do un mezzo voto in più solamente perchè ho visto di peggio.

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Ultima risposta 07/10/2009 20.36.26
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Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  05/10/2009 10.11.03
   5 / 10
"Ehy, Tornatore, senti una cosa. Bisogna affossare Berlusconi, ed abbiamo pensato che il modo migliore per farlo sia fargli fallire le società. Cominciamo dalla Medusa: tu vai là, le proponi un superkolossal e ti fai dare millemilioni di soldi. Poi giri una cacata pazzesca spendendone il doppio."

Io me la immagino così. Perché l'unica spiegazione per questo film autoreferenziale, prolisso e sorprendentemente privo di trama è che sia il prodotto di un acuto piano sovversivo di quelli che tanto teme il Cavaliere.
Tecnicamente inappuntabile, "Baaria" altro non è che un "Nuovo cinema paradiso" senza il cinema, senza il paradiso e tanto meno senza essere nuovo: zero approfondimenti, due protagonisti sottili come carta velina, una mafia da baraccone che rimane sempre sullo sfondo, politica da 2 lire e macchiette cabarettistiche da gettone di presenza. Imbarazzante.

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Ultima risposta 10/10/2009 08.47.15
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mr c.  @  04/10/2009 23.33.51
   8 / 10
Un bel film!
Sono andato a vederlo con molto sospetto e un po di pregiudizio vista l'enorme pubblicità avuta e la spinta politica che lo ha supportato ma MI SONO DOVUTO RICREDERE.
Bellissima la colonna sonora,stupenda la fotografia e la scenografia.
Non si può non rimanere colpiti dalla bellissima ricostruzione di Bagheria fatta in nord Africa e delle tante vedute di una Sicilia che non c'è più...MA oltre tutto questo baaria ha una bella storia che se si vuole compredere può far capire come mai la Sicilia sia oggi così allo sbando.
E' anche un omaggio a tutti quelli che hanno tentato di cambiarla e quasi nessuno ricorda e poi

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Avrei fatto a meno dei vari cameo di "attrici" e "attori" pseudo famosi che realmente non hanno nulla a che vedere con questo film

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Un plauso invece a Lo Cascio e Aldo:belli e molto caratterizzati i loro cameo.
Da criticare la scena del bue e della gallina ma vi giuro che mi ha fatto molto più male vedere il confronto fra baaria e bagheria.
Spero di non essere il solo e che ci sia ancora chi si schifa di come i soldi siano riusciti a rovinare quello che di straordinario ci hanno regalato i nostri predecessori chiedendoci solo di custodirlo per i nostri figli...
Buona visione a tutti

Parsifal  @  04/10/2009 22.41.43
   8 / 10
Tornatore è il soggetto della sua sceneggiatura insieme alla sua famiglia ,la sua vita in Sicilia e i ricordi di un uomo non si possono discutere;
cosi' come il punto di vista di un figlio di un attivista locale del PCI nel 2* Dopoguerra che vede la sua citta' attraverso gli occhi suoi e di suo padre.
Fotografia e musiche ottime come la gran parte del cast assolutamente calata nel ruolo unica pecca il voler inserire tanti personaggi come Placido,Faletti,Fiorello e la Bellucci senza potergli dare una parte o almeno un cameo degno della loro fame.

wallace'89  @  04/10/2009 21.13.26
   7½ / 10
Partendo dal fatto che in parte riconosco quelli che sono stati un pò elencati un pò come difetti generali dalla critica (disomogeneità,montaggio frammentato e forse una certa superficialità che non va oltre l'affresco generale, manca di grande respiro e definita costruzione drammaturgica),ma francamente dal mio punto di vista sono subordinati da una diversa idea di cinema e che regala diverse scene memorabili. Tornatore è uno dei pochi registi italiani attuali a trasmettere sullo shermo tutto un senso di stupore e meraviglia anche per le cose più semplici che per me è anche uno dei motivi di maggior apprezzamento della settima arte. Per me si sbaglierebbe nel dire che la ricerca stilistica con cui Tornatore cura i suoi film sia pura maniera,in verità il film esprime continuamente un grande senso di calore e compartecipazione. E secondo me non sbaglia neanche nel dosare i toni realizzando un film che più che un kolossal o un'epopea epica come si sarebbe potuto pensare è invece una commedia umana con un pizzico do simbolismo e atmosfere fiabesche, dotato di una leggerezza che per me diventa pregio più che difetto,ma anche enfasi e lirismo in giuste dosi sapendo ben rievocare tutto il sapore della memoria per un film che sgorga un pò come un flusso di coscienza.
Comunque ci ho trovato comunque un'idea di cinema precisa,stravagante,d'autore e nazional-popolare insieme,praticamente nel bene e nel male il cinema di Tornatore.E semplicemente pur nella sua imperfezione l'ho trovato un bel film girato in maniera sentita che almeno a me è piaciuto.

Mario Sapia  @  04/10/2009 20.29.21
   9 / 10
Il film è bellissimo. Bellissimo per la fotografia superba, per la regia sicura e fluente, per la poesia che in sè porta la commistione fra nostalgia, disillusione amara e sconfinata passione per la terra natìa.
Tornatore mostra di attingere ai maestri che hanno reso immortale il cinema italiano: veleggia tra crudezze neorealistiche alla Germi, primi piani e scansione dei particolari alla Leone, e perfino onirismi immaginifici degni del grande Federico. L'affresco che il regista riesce a mettere armoniosamente in scena evoca tutti i colori della Sicilia e dell'intero Sud, in una ricostruzione costumistica ed ambientale di rara accuratezza, coronate da musiche di Ennio Morricone destinate a rimanere immortali. Interpretazione eccellente di Scianna; conturbante, letteralmente, Margareth Madè; intense oltre ogni dire la Sastri e la Molina; bravi e simpatici perfino Ficarra e Picone.
I motivi per cui non assegno il"dieci" sono più che evidenti per chi ha visto il film: la sceneggiatura debole, ovvero basata sulla storia di uno qualunque e il voluto macchiettismo con cui Tornatore liquida il fascismo, che, al contrario, fu fortemente sentito in tutto il meridione d'Italia. Infine, il cameo della Bellucci: dalla donna più bella del mondo, francamente, ci si sarebbe aspettati qualcos'altro.

1 risposta al commento
Ultima risposta 08/10/2009 19.56.04
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baldassarri  @  04/10/2009 18.21.32
   1 / 10
Orrendo. Tolto che il costo di questo film, presentato in bell' e mostra da Bruno Vespa, Pippo Baudo e con il bene placido di Letta e Berlusconi, è uno sputo in faccia verso tutta quella gente, di cinema e non, che fa i salti mortali per portare a casa la pagnotta, Baaria è lo stereotipo del cinema che all'estero potrà piacere ad una parte, ma all'altra fa capire quanto stia cadendo in basso il prodotto cinematografico nazionale. Ma si può fare con 25 e passa milioni di euro un film sulla vita di Tornatore? Ma può interessare qualcuno.
Stereotipato, nauseante, lacrimevole, ha solo una buona fotografia. Tutto qui.
Volutamente dal Regime candidato all'Oscar, è un film che fa impallidire i vari Visconti, Pasolini, Fellini, Leone. Loro sì che erano registi.

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Ultima risposta 06/10/2009 11.19.26
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edmond90  @  04/10/2009 18.10.10
   9 / 10
Gran film di Tornatore che dimostra di essere tornato a livelli molto alti.Storia emozionante e coinvolgente,regia e fotografia straordinarie,bellissime locations e la musica del grande Ennio in un cocktail denso e mescolato alla perfezione.Davvero riuscito,le 2 ore e mezza non si sono fatte sentire

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