america 1929 - sterminateli senza pieta' regia di Martin Scorsese USA 1972
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america 1929 - sterminateli senza pieta' (1972)

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locandina del film AMERICA 1929 - STERMINATELI SENZA PIETA'

Titolo Originale: BOXCAR BERTHA

RegiaMartin Scorsese

InterpretiBarbara Hershey, Bernie Casey, David Carradine, John Carradine

Durata: h 1.37
NazionalitàUSA 1972
Generedrammatico
Tratto dal libro "Boxcar Bertha" di Bertha Thompson
Al cinema nell'Agosto 1972

•  Altri film di Martin Scorsese

Trama del film America 1929 - sterminateli senza pieta'

Dai ricordi di Boxcar Bertha Thompson, 'sorella della strada', sugli anni della Depressione. Saga di emarginati: repressione padronale, sindacalismo eroico, rapine contro le compagnie ferroviarie, bari, prostitute e barboni.

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Voto Visitatori:   7,12 / 10 (13 voti)7,12Grafico
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Voti e commenti su America 1929 - sterminateli senza pieta', 13 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  04/12/2011 11.10.25
   7½ / 10
Bel film firmato Scorsese.
Un violento e lucido ritratto di un piccolo gruppo di disperati nell'America della Depressione.
Grandi attori e grande regia.

Goldust  @  29/08/2011 11.11.05
   6½ / 10
Interessante opera di formazione di Martin Scorsese, ancora acerba in alcune scelte registiche ma che sprigiona un indubbio fascino narrativo con la sua escalation di violenza. Ambientata neglia anni della grande depressione americana, ha il pregio di raccontarci la difficile vita "di confine", più simile a quella del vecchio West che a quella della città industrializzata.
A parte la bravissima Barbara Hershey il cast non è completamente convincente.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  25/02/2011 11.14.08
   7 / 10
Ancora leggermente acerbo e rozzo (senza volergli mancare di rispetto,per carità) ma Scorsese migliora al suo secondo lungometraggio dimostrando come con il precedente lavoro il suo virtuosismo registico fatto di eccessi,certo,ma anche di una narrazione che non tocca mai punti morti e invece sempre interessante dall'inizio alla fine.


ATTENZIONE: il commento contiene spoiler

La storia che ci si trova di fronte è vera,è quella di una piccola banda di emarginati e furfanti nell'America selvaggia della grande Depressione,con altri personaggi ben più ladri e crudeli dei protagonisti.
Non c'è alcuna mitizzazione per le loro scorribande che non di rado finiscono nel sangue ma l'incipit è chiaro: chi cresce nella violenza sarà quasi destinato a compiere altrettanta violenza,in questo caso Bertha,ragazza che perde ucciso di fronte a lei con ferocia disumana. La ragazza appare da subito come una bellezza rozza e selvaggia,molto sessuale; frequenti saranno infatti le sequenze in cui la vediamo disinibita e nuda e non di rado gli uomini si innamorano di lei.
La violenza è presente in maniera massiccia e Scorsese ritorna al tema prediletto di peccato e cristianità; come dimenticare il bellissimo finale con una delle crocifissioni più impressionanti e sofferte mai viste,magari preludio di quell'Ultima tentazione che verrà? Certo potrebbe sembrare blasfemo equiparare Cristo con un bandito alla Robin Hood,un sindacalista (grande Carradine) che moralmente considera giusto ciò che fa. Ma d'altronde era un rivoluzionario anche lui e questa non era la fine che meritava,ucciso dalla crudeltà degli uomini.
Scorsese a modo suo assolve e narra con una maestria destinata a diventare leggendaria nei successivi (capo)lavori.

JOKER1926  @  15/09/2010 16.50.43
   6½ / 10
Martin Scorsese alle prime armi nei panni di cineasta si cimenta in una storia che illustra i momenti "no" dell'America; praticamente "America 1929 – Sterminateli senza pietà" è una pellicola concentrata negli anni della Depressione, una nazione che scivola in un dramma e che trae forza vitale attraverso la delinquenza di qualsiasi tipo.

E' un po' questa la sintesi di "America 1929", film che vede un piccolo gruppetto di ragazzi in piani criminali con l'intenzione, lo scopo di sopravvivenza; la storia messa in piedi dalla regia di Martin Scorsese risulta molto romanzata, con escursioni nel dramma e in un umorismo nero, a tratti la pellicola appare agli occhi dello spettatore come un Western moderno.
In "America 1929" incombe l'ignoranza dell'uomo, i preconcetti, l' etichettante e morbosa idea di Razzismo che dilaga in un massiccio movimento di intolleranza poliziesca, come accennato dalla regia.

La confezione tecnica poi è accettabile, ovviamente non noteremo una fotografia sfolgorante ma in linea di massima accettabile con attori non famosissimi ma pur sempre dignitosi e all'altezza della situazione.
In generale il tema trattato dalla regia, sicuramente importante, non è di una disarmante artificiosità e quindi il pubblico è dinanzi ad una trama poco allettante con un finale già largamente predefinito a sfondo nero con velature di sangue e di immane violenza.

"America 1929" parliamoci chiaro non importa nulla di nuovo e di eccezionale ma nonostante tutto è un prodotto abbastanza guardabile con sequenze buone e a volte persino umoristiche, concetto di umorismo prettamente relativo.

popoviasproni  @  28/02/2010 12.39.13
   7 / 10
Impietosa deriva socio-criminale travestita da scanzonato e acerbo on the road.

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  17/02/2010 19.13.07
   7 / 10
Buon flm di Martin Scorsese, il secondo che vedo del regista (lo so sono un pò indietro :-) ) e devo dire di essere molto soddisfatto dei film di questo regista che ho visto per adesso. Questo thriller firmato Scorsese (e prodotto dal signor Roger Corman per chi non lo sapesse) si relaziona con gli anni della "grande crisi" nei primi anni trenta in America: risulta molto semplice da guardare e difficilmente annoia, certamente gli effetti speciali e la scenografia non sono tra i migliori al mondo, ma calcolando che siamo agli inizi degli anni 70 si può tranquillamente chiudere un occhio. La storia scende nel baratro degli anni 30, il film si rappresenta molto crudele e cattivo in alcune scene (soprattutto nel finale) e ovviamente non lascia indifferenti per i luoghi dell'ambientazione (stupendi, belli) e dalle grandissime interpretazioni da parte degli attori. Infine un bel flm che sicuramente consiglio la visione, soprattutto se vi è piaciuto il Clan dei Barker di Corman, in alcuni tratti si assomigliano mollto (non è una fatalità, ma il regista del Clan dei Barker e il produttore di questo film per chi non lo sapesse ;-) )

benzo24  @  09/02/2010 13.05.38
   7½ / 10
ottimo secondo film per scorsese.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  03/12/2009 22.10.02
   8 / 10
Piccola storia di quattro disperati nel grande affresco dell'America periodo Grande Depressione, lacerata dai conflitti e dalla disoccupazione in cui serpeggia la ribellione contro quel sistema di potere che inasprisce invece di risolvere la deriva sociale degli strati marginali della società.
Scorsese al suo secondo lungometraggio, con i (sempre pochi) soldi di Roger Corman, dirige un film intenso, violento in cui riesce a dimostrare la stoffa di cui è fatto fra reminiscenze gengster movie e western. Bellissimo il finale.

BlackNight90  @  21/08/2009 19.40.10
   8 / 10
Secondo lungometraggio di Scorsese, ispirato ad una storia vera. Una vicenda alla Bonnie e Clyde senza Clyde: la vera protagonista è una giovanissima ragazza, Bertha, interpretata in modo egregio da Barbara Hershey, le cui disavventure si susseguono sullo sfondo della grande Depressione e della povertà e le ingiustizie sociali legate ad essa. In un clima di forte odio contro il comunismo, Bertha si innamorerà di un sindacalista rosso e diventerà amica di emarginati come lei, legati da un destino inevitabilmente segnato.
La regia di Scorsese è ancora un po' grezza, diciamo nella scelta dei tempi di certe scene, ma il film è assolutamente godibile e la violenza dolorosa e fatale, i personaggi indimenticabili, caratteri delineati in modo efficace, anime senza speranza, insomma il suo marchio di fabbrica c'è tutto.
Scorsese farà capolavori ben più grandi, ma questo è un ottimo inizio!

Invia una mail all'autore del commento wega  @  25/07/2009 23.14.29
   7 / 10
"Io non sono fatto per questa vita" Seconda regia di Scorsese, tra Corman (che lo produce) e Aldrich, è un ritratto duro dell' America del 1929 della Grande Depressione. Ribelli con un perché, è facile vedercisi un canovaccio country delle gesta dei protagonisti di film come "Mean Streets" o "Quei Bravi Ragazzi". Anche se spesso ha un montaggio piuttosto serrato, non è tra i film più scorrevoli di Scorsese.

The Monia 84  @  04/02/2008 20.44.44
   7½ / 10
Al suo secondo film, il giovane Scorsese dirige un'appassionante vicenda ambientata negli anni della Depressione con vigore e gran senso del ritmo.
Interpreti e personaggi con gli artigli ben affilati: tragico e duro.
Il grande Maestro è pronto per spiccare il volo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  18/03/2007 1.08.48
   8 / 10
Lucidissimo e crudele ritratto dell'America della Repressione interpretato da un grandissimo Carradine in una delle migliori performance della sua carriera.
Scorsese dimostra già di conoscere il suo mestiere: cita Ford e Hawks ed è splendido quando descrive le sfumature del suo personaggio, un "uomo libero in una terra di schiavi" (cfr. è amico dei neri).
Un film che ha il fascino del cinema dei pionieri e all'impianto classico immette una forte connotazione moderna: la Hershey è fuori dal tempo, e la donna che impersona ha anche qualche reminescenza tardo-hippy (superflua o incomprensibile per un contesto storico del genere? Mah).
Agghiacciante il finale

1 risposta al commento
Ultima risposta 18/03/2007 01.17.25
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  17/02/2007 17.45.16
   5 / 10
non pensavo di essere il primo a votarlo e sicuramente dopo il mio voto arrivera una sfilza di bei voti...io pero non ho amato questo film(che mi ha un po annoiato)anche perche non ho capito il messaggio che voleva dare!
insomma questo è uno dei suoi primi film e sappiamo gia che si sapra rifare con il tempo!

2 risposte al commento
Ultima risposta 10/07/2008 20.31.59
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