alice non abita piu' qui regia di Martin Scorsese USA 1974
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alice non abita piu' qui (1974)

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locandina del film ALICE NON ABITA PIU' QUI

Titolo Originale: ALICE DOESN'T LIVE HERE ANYMORE

RegiaMartin Scorsese

InterpretiKris Kristofferson, Ellen Burstyn, Diane Ladd, Ellen Burstyn, Jodie Foster, Harvey Keitel

Durata: h 1.53
NazionalitàUSA 1974
Generedrammatico
Al cinema nell'Agosto 1975

•  Altri film di Martin Scorsese

Trama del film Alice non abita piu' qui

Rimasta vedova con un figlio dodicenne a carico, Alice decide di tornare a Monterey, guadagnandosi la vita, strada facendo, con la sua vecchia professione di cantante.

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Voto Visitatori:   7,71 / 10 (19 voti)7,71Grafico
Miglior attrice protagonista (Ellen Burstyn)
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Miglior attrice protagonista (Ellen Burstyn)
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Voti e commenti su Alice non abita piu' qui, 19 opinioni inserite

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Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  16/09/2011 8.53.49
   7½ / 10
Un bel personaggio femminile in un film abbastanza strano, per come inizi così cupo e tragico per passare ai toni della commedia più televisiva (vedi il serial che ne nacque) ed anche a quelli della storia d'amore classica. Interessante soprattutto per l'America degli inizi anni '70 che viene mostrata.

david briar  @  02/08/2011 19.46.29
   8 / 10
Quarto film di Scorsese, lo girò perchè accusato di non saper fare un "film per donne". Naturalmente chi lo disse si sbagliò, perchè questo è un ottimo prodotto.

"Alice non abita più qui" ha il più BEL INCIPIT MAI VISTO IN UN FILM DI SCORSESE, ED UNO DEI MIGLIORI FRA TUTTI QUELLI CHE HO VISTO: la fotografia, la regia e il montaggio di quella scena sono magistrali, pare di vedere l'inizio di una fiaba.
Come si scopriva dopo non è questo il tono con cui procederà il film, e il contraltare della forma fra l'inizio ed il resto della storia è una delle cose migliori viste nella filmografia scorsesiana: la prima scena è un sogno e un desiderio, le altre sono la dura realtà schiaffata in faccia.

Altro punto di forza del film è la vincitrice dell'Oscar Ellen Burstyn, in perfetta stabilità fra dramma e commedia.
Ottimo anche il resto del cast, con uno degli attori feticcio di Scorsese(Harvey Keitel) ed una Jodie Foster che sembra un maschio, ho capito fosse una femmina quando l'ho vista in gonna.

Equilibrata la sceneggiatura e funzionali le inquadrature, discreto il ritmo, non ci si annoia quasi mai, apparte in alcune scene troppo stucchevoli.

Il finale non è il massimo, ma non rovina la pellicola e lascia un po' aperta la vicenda.

Imprescindibile per chi ama il regista, consigliato a chi piace il genere, ma non solo, è un film che tutti possono apprezzare.

PignaSystem  @  19/07/2011 11.31.50
   7½ / 10
Ci sono mille ragioni per fuggire, ma una sola per tornare: è il cuore che ci indica la direzione, mentre ci allontaniamo via via dai luoghi in cui abbiamo qualcosa da dimenticare. Si sbaglia, se ci si mette in viaggio per cercare il nuovo, quando invece l'obiettivo giusto è ritrovare quella parte di noi che si è smarrita. Non c'è nulla di più distante dalla felicità che i surrogati della stessa; occorre diffidare delle occasioni che ci vengono incontro a braccia aperte, offrendosi gratuitamente. Ciò che è stato duramente conquistato e dolorosamente perduto non può essere facilmente rimpiazzato, anche perché il mondo non è stato costruito in funzione dei nostri desideri. Non esistono scorciatoie, e ricominciare daccapo significa davvero ripercorrere tutto il cammino. Neanche ad Alice, giovane vedova con un figlio a carico, il destino concede alcuno sconto: gli apparenti colpi di fortuna incontrati a metà strada sono solo fastidiosi contrattempi, che la distolgono dalle cose vere, ossia da quelle certezze che appartengono realmente alla sua vita, e sono tutto ciò che le rimane: la sua passione per il canto, il suo amore di madre, l'attaccamento alla terra della sua infanzia. Quando una tragedia spezza i lacci della consuetudine, spazzando via improvvisamente ciò che si dava per scontato, il compito precipuo è guardare dentro sé, per individuare gli spunti interiori da cui ripartire: è questa l'iniziale intenzione di Alice, ed è questo il traguardo verso cui, dopo varie accidentali deviazioni, deciderà infine di dirigersi. Fare leva su ciò che si è, su ciò che si è imparato, su ciò che si conosce o si possiede è l'unico modo per crearsi una solida base di partenza, ed intraprendere un viaggio che sia davvero la continuazione di quello già iniziato, e che porti avanti, in maniera fruttuosa e coerente, il nostro faticoso processo di crescita.
In Alice non abita più qui, Martin Scorsese, come in molti suoi film successivi, dedica uno sguardo analitico ma indulgente alla movimentata anti-epopea dell'uomo, che attraversa la vita a cavallo dei propri errori, contro il vento sfavorevole della cattiva sorte.

willard  @  13/06/2011 10.37.45
   7½ / 10
Un piccolo road-movie domestico per Martin Scorsese, ancora alla ricerca della sua vera dimensione, prima del gran botto con "Taxi Driver" (1976).

Alice si ritrova vedova di un marito opprimente e quasi violento, ma che le dava stabilità e sicurezza. Col figlio a carico decide di sfruttare la seconda chance che le offre la vita per ritentare con la sua vocazione di cantante e inizia a vagare per la California con la speranza di rilanciare la sua vita e ritrovare un uomo.

Fra psicopatici e romantici campagnoli un po' violenti, riuscirà a sopravvivere, ma la vita si riconfermerà che tutto sommato è una grossa fregatura.

Indimenticabili i personaggi di Mel e Flo alla tavola calda dove Alice troverà lavoro, un buon cast con attori più o meno già affermati come Kris Kristofferson e Harvey Keitel, la stessa protagonista Ellen Burstyn, ma anche una Jodie Foster già navigata piccola attrice di telefilm, ai blocchi di partenza per la sua grande carriera cinematografica, ancor più ragazzina di come la ritroveremo un paio d'anni dopo in "Taxi Driver".

Ottima colonna sonora, come sempre nei film di Martin Scorsese, con tanto buon sano rock e country dell'epoca: Moot The Hoople, Elton John, T-Rex, Leon Russell, Dolly Parton tanto per fare alcuni nomi.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  17/01/2011 19.46.36
   7 / 10
Lo strano percorso della vita raccontato da Scorsese attraverso le azioni di una cantante con del talento mai espresso realmente...le cause?
E stato il marito che ha oscurato la sua stella?O sono stati gli obblighi materni a tenerla lontano dal palcoscenico?
Poco importa,il destino la portera' ad avere una nuova occasione...
Varie vicissitudini in questo film quasi documentaristico girato senza particolari guizzi ma con un grande valore aggiunto che è il personaggio di Alice interpretato alla grande da Ellen Burstyn!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  25/04/2010 12.09.08
   7 / 10
Buon film di Scorsese. Di certo non ci si ricorderà di lui per questo film, comunque è un buon prodotto.
Bravissima Ellen Burstyn, giustamente premiata.
Peccato per il finale, tipico happy ending che guasta un po il film.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  28/03/2010 20.35.08
   8½ / 10
Uno Scorsese sensibile, minimale e introspettivo che scava nella gente comune per raccontare i sogni perduti dell'America proletaria.
Uno straordinario ritratto di donna insicura interpretato meravigliosamente da una Burstyn da Oscar, punta di diamante in un cast delizioso.
Un film da ritrovare, tra i più belli e trascurati del grande regista che, dopo un incipit iniziale degno del cinema classico più sfolgorante, adotta uno stile secco e naturalistico di grande impatto emotivo.

BlackNight90  @  08/09/2009 2.24.59
   8 / 10
Scorsese dimostra tutta la sua abilità nel caratterizzare i personaggi raccontando la storia di Alice, emblema forte e al tempo stesso dolce della femminilità in tutti i suoi aspetti, dalla maternità al rapporto conflittuale con gli uomini, dalla libertà e i sogni soffocati al bisogno della complicità di un'amica, anticipando in qualche modo quello spirito femminile guerriero che poi esploderà in tutta la sua forza con 'Thelma e Louise'.
Una sorta di road-movie assolutamente piacevole da vedere, che brilla per la frizzantezza dei dialoghi, specie tra madre e figlio, e soprattutto per recitazione di Ellen Burstyn, meritatissimo oscar. Ottimo come sempre Harvey Keitel, piccola parte anche per un'irriconoscibile Jodie Foster bambina.

bulldog  @  16/07/2009 16.36.29
   6½ / 10
Il meno riuscito di Scorsese degli anni 70.
Ottima la Burstyn

pat3  @  07/05/2009 17.23.08
   8 / 10
splendida commedia agrodolce diretta con maestria da Scorsese che, per una volta, abbandona il genere drammatico e le ambientazioni metropolitane e attraverso una trama on the road, tra malinconia e ironia, ci racconta una storia tutta al femminile divertente e coinvolgente .
il film offre grandissime interpretazioni. Ellen Burstyn bravissima nella parte di Alice, Kristofferson credibile come seconda scelta per la protagonista e strepitosa Diane Ladd (nomination all'oscar) nei panni della sboccata ma fondamentalmente buona collega di Alice. da ricordare i piccoli, ma buoni, ruoli di Keitel e Jodie Foster.

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  21/04/2009 17.28.04
   7½ / 10
Per un regista abituato fino a quel momento a dirigere storie violente ambientate in un contesto metropolitano, Alice era una bella sfida, ma Scorsese si dimostra capace di raccontare una vicenda intimista su una donna che vuole riappropriarsi della propria vita dopo essere rimasta nell'ombra dietro le false sicurezze matrimoniali. Un film toccante con un gran personaggio femminile a tutto tondo interpretato in maniera magistrale dalla Burstyn.

edo88  @  25/02/2009 17.46.06
   8½ / 10
Un film bellissimo, crudo, realistico, emozionante. Non proprio un on-the-road, ma quasi.
Una donna (Alice)

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER decide di trasferirsi e riprendere la sua professione da cantante e rifarsi una vita.
Incontrerà uomini all'apparenza gentili ma che nascondono indoli violente che la faranno soffrire ancora di più.
Ellen Burstyn è bravissima e i suoi occhi esprimono al meglio la malinconia, ma allo stesso tempo la forza di volontà, di Alice.
Splendido il figlio, proprio come personaggio. I dialoghi tra lui e la madre sono irresistibili! Il bar poi è protagonista di una serie di scene davvero uniche!
Molto bella anche la colonna sonora.
Peccato che la qualità del file che ho scaricato fosse pessima (tonalità rosse esagerate :D), ma non credo di essermi perso molto.

Invia una mail all'autore del commento inferiore  @  28/10/2008 21.57.21
   8 / 10
Bell' road movie al femminile sullo sfondo della provincia americana del sud ovest.
Scorsese dipinge un film reale, sulle difficoltà economiche ed amorose di una donna rimasta vedova con accanto un figlio da crescere e mantenere.
A mio avviso meritatissimo il premio oscar alla Burstyn, tutto sommato è un fil più che gradevole, un 8 se lo merita tutto!

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Gruppo STAFF, Moderatore priss  @  27/11/2007 11.45.30
   8 / 10
Una piccola e spesso negletta perla del cinema di Scorsese.

Alice è una donna vissuta all'ombra del proprio matrimonio, non ha troppa voce, non ha un gran talento, ma tanta forza e vuol cantare, vuole seguire un sogno e farlo vivere a suo figlio... si tratta di un piccolo sogno di periferia, che si dipana fra autogrill e fetidi motel, ma per una donna come Alice diventa la realizzazione di qualcosa di immenso. riprendere possesso della propria vita.

Personaggi splendidamente sboccati, teneramente alla deriva, incredibilmente petulanti o ssurdamente svampiti. Un piccolo caleidoscopio di provincia.

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wega  @  16/10/2007 12.51.28
   8 / 10
uno dei primi di scorsese chiamato a dirigerlo dopo la grandissima prova con Mean streets..e infatti molte caratteristiche di regia le possiamo trovare anche in questo meraviglioso film,a partire dell'uso della telecamera a spalla nei luoghi chiusi,ma solo quando necessitano veramente,e per finire con una delle caratteristiche della regia di scorsese,e mi riferisco alla squisita genuina recitazione che in mean streets raggiunse proprio l'apice,ma anche in questo caso ci delizia dall'inizio alla fine.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  17/05/2007 14.03.20
   7 / 10
Road movie di Scorsese che attraversa un'America fatta di statali, polvere, bettole, motel e provincie degradate. La storia della vita di una donna, l'ottima Ellen Burstyn, che sogna di diventare cantante ma che si scontra con la durezza della vita, con la rozzezza di molti uomini e con le gioie ed i dolori della maternità. Bel cammeo di Keitel, non entusiasmante Kris Kristofferson. Deludente il finale in un film così contenutisticamente forte.

The Monia 84  @  03/02/2007 9.48.07
   8 / 10
Adoro i film on the road.
Tema ricorrentissimo del cinema americano ma quando viene trattato da un maestro, si conoscono personaggi ai quali, lungo il viaggio, ti affezioni e ne condividi i patemi e le speranze.
Oscar meritato per la bravissima Ellen Burnstyn, mentre il figlio mi sta alquanto sugli zebedei.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  19/09/2006 22.53.53
   8 / 10
Scorsese racconta una storia di grande violenza quotidiana ma riesce miracolosamente a cogliere uno sguardo nostalgico e malinconico quasi poetico soprattutto nel tratteggiare il personaggio forte ed emancipato della protagonista.
L''Alice di Ellen Burstyn - attrice insuperabile come del resto da sempre - ha un ruolo determinante nella galleria di personaggi femminili della storia del cinema (quasi antitetica ma in fondo vicina alla "ladybird" di un bellissimo film di Loach).
In piu'' parti, il film trasmette l''impressione di un''opera incompiuta (non a caso ha ispirato l''ononima e ben piu'' ilare sit-com televisiva), ma permane quel senso di smarrimento, ma di speranza, di solitudine ma anche di coraggio che tutte le donne del mondo sanno di possedere

ester  @  06/01/2006 17.45.34
   8 / 10
molto bello.
madre e figlio sembravano molto in contrasto ma poi come sempre vince l'amore.
la protagonista è molto coraggiosa e va avanti anche se riceve un sacco di delusioni amorose e non solo.
già solo dal nome del regista ci si può aspettare un capolavoro,e così è stato.

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