Recensione un giorno perfetto regia di Ferzan Ozpetek Italia 2008
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
HAL9000 novità NEWS 
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione un giorno perfetto (2008)

Voto Visitatori:   5,74 / 10 (61 voti)5,74Grafico
Voto Recensore:   6,00 / 10  6,00
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film UN GIORNO PERFETTO

Immagine tratta dal film UN GIORNO PERFETTO

Immagine tratta dal film UN GIORNO PERFETTO

Immagine tratta dal film UN GIORNO PERFETTO

Immagine tratta dal film UN GIORNO PERFETTO

Immagine tratta dal film UN GIORNO PERFETTO
 

Una fitta pioggia preannuncia un dramma incombente, mentre un piano- sequenza inquadra il volto di Emma, separata dal marito con figli, davanti a una decisione imponderabile.
In un altro fotogramma, trascorsa probabilmente qualche ora (non è forse questo il nesso temporale di cui vorrebbe appropriarsi Ozpetek?), dopo un'agghiacciante sequenza di tentato-stupro che i più definirebbero gratuita, lo stesso sguardo si posa su quello del turbolento ex-consorte, nuovamente a testimoniare l'impossibilità, recisa, di una concreta riconciliazione tra marito e moglie.

Ozpetek e l'estetica dello sguardo, come ai tempi de "La finestra di fronte".
Ozpetek e il cinema corale, con quei personaggi sfacciatamente ancorati al linguaggio della fiction ed allo strumento emotivo come facile forma di parassitismo popolare.
Ozpetek e la cronaca italiana, che chissà come inquieta tanto sullo schermo quanto lascia indifferente lo spettatore televisivo: ci può anche stare l'onorevole corrotto (Fioravanti), tanto esistono figli che non seguiranno mai le orme del padre.
Sconcertante è da una parte convincersi che il regista di origine turca conosca ormai l'Italia a menadito (e non sempre la migliore possibile, ammesso che ne esista una) ma che sembri prediligere l'interiorità emotiva alla razionalità del bene (e del male) comune. Quindi, non stupirà nessuno sapere che "Un giorno perfetto" è quanto di più coinvolgente Ozpetek abbia mai fatto, e al tempo stesso l'ennesima occasione mancata di compiere il grande salto che forse la sua (ostentata sì) capacità tecnica gli permetterebbe.

Il nuovo cinema italiana ha tentato, con ottimi risultati, di uscire dagli schemi in questi anni; pensiamo a "Nuovomondo" di Crialese, a "Gomorra" di Garrone, al "Divo" di Sorrentino (tanto definitivo che l'onorevole Fioravanti di Ozpetek è inutile anche come emblema corruttivo di un certo potere), al bellissimo "Il vento fa il suo giro", girato sulle montagne cuneesi, e altri ancora, mentre "Un giorno perfetto" è quello che è, un "prodotto (im)perfetto" per lo spettatore tradizionale ancorato a seguire la spettacolarizzazione del crimine piuttosto che la sua indagine analitica ed umana (il fatto che esista qualcuno che tratti certi argomenti non è un male, comunque).
Emotiva sì, e non a caso il cerchio si chiude su una fiction che ha perlomeno il coraggio di abbattere i tabù costringendo lo spettatore comune a "vedere con i propri occhi" senza sopravvivere nel segno dell'abitudine massmediologica.

Tratto da un romanzo cupo di Melania Mazzucco, "Un giorno perfetto" narra, con la cronologia temporale che suggerisce il titolo, la vicenda di Emma e dei suoi rispettivi figli, Kevin e Valentina, della sua precarietà lavorativa e soprattutto della separazione dal violento e geloso marito impersonato da un Mastandrea, bravo anche se tutto sommato fuori dalle righe (nel tentativo impossibile di dimostrare la capacità di passare da un ruolo all'altro, si potrebbe suggerire).
La Emma del film, con tutta la comprensione del mondo, è una svampita quarantenne incapace di proteggere i propri figli o di capirli (si veda il conflitto con Valentina a causa dell'allontanamento del padre), a cui è difficile dare un'illimitata solidarietà: e del resto, non è facile capìre il motivo di tanta ossessione del carabiniere Antonio, incapace di accettare la separazione da una donna forse imperfetta quanto lui.

La capacità di Ozpetek di penetrare nelle emozioni dello spettatore, anche a costo di ostentarle, in passato ha dato frutti migliori, non c'è dubbio.
Non è cinema autoriale, ma si presta al gioco nazional-popolare con il fine di trasmettere "candidamente", e un po' borghesemente, un dramma familiare dei nostri giorni. Certo, l'autore riesce a profanizzare l'evento luttuoso, senza per questo chiedersene la ragione: non sembra interessato a questo, non abbastanza. Eppure è rivolto a noi, che non sappiamo accettarlo, per varie ragioni: dialoghi discutibili e improbabile glamour (come la trovata del quadro dell'onorevole) sembrano sfavorire la facilità del regista di declinare l'offerta (bisogna dargliene atto) della commedia per famiglie, e divulgare i "mostri che abbiamo dentro", per dirla alla Gaber, di cui si parla "altrove" troppo e in maniera fin troppo disinvolta.
Ed ecco allora che la realtà cattura un cinema di piani-sequenza, di virtuosismi tecnici e di personaggi sprecati (la cliente della cartomante Sandrelli, l'insegnante stucchevole e vagamente saffica della Guerritore, la dottoressa temeraria della Finocchiaro).
Un cinema che compensa le difficoltà di sceneggiatura (o l'insostenibile delirio letterario del finale) con la bravura tecnica, o l'appariscente convenzionalità dei dialoghi con il coraggio di rendere tangibili e reali situazioni e vicende di cui persiste un dogmatico veto anche linguistico e/o qualunquista.
E che persiste a citare un po' a casaccio Fellini, Risi, Visconti e Monicelli, mentre "altrove" si richiede la legittimità di andare oltre i colpi di sparo e le brutalità quotidiane, di affossare la nostra passiva (re)azione.

"Un giorno perfetto" è l'instant-movie (prevedibile fin dall'inizio, ma lo schema è fortemente voluto, con buona pace degli spoiler) che reclama attenzione/venerazione a un "mondo distratto": torna in mente la Longarini fotografata dai paparazzi ne "La dolce vita" che chiede "ma mi avete preso per una diva del cinema?" e presto il suo sorriso si abbandona all'inferno: episodio accantonato e dimenticato di un capolavoro.
Insomma, alla fine ci si chiede se la relazione il linguaggio popolare della fiction e la cronistoria filtrata dai media possa produrre qualcosa di meno specifico e artificioso.
Perché - nonostante tutto - il film non è male: si esce dal cinema con una forte sensazione di disagio, di soffocate emozioni. viene però legittimo domandarsi se siano (tutte o del tutto) giustificate.

Commenta la recensione di UN GIORNO PERFETTO sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di kowalsky - aggiornata al 12/09/2008

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

10 giorni senza mamma7 uomini a molloa private war
 NEW
alita - angelo della battagliaalmost nothing - cern: la scoperta del futuroalpha - un'amicizia forte come la vitaamici come prima (2018)anatomia del miracoloanimali fantastici: i crimini di grindelwaldanimasaquamanattenti al gorilla
 NEW
beautiful boy (2018)ben is backbenvenuti a marwenberninibird boxblack tide
 HOT
bohemian rhapsodybts world tour: love yourself in seoulbumblebeecalcutta - tutti in piedicapri-revolution
 NEW
cartachesil beach - il segreto di una nottechi scriverà la nostra storia?city of liescold war (2018)coldplay: a head full of dreamscolette (2018)compromessi sposiconta su di me (2018)conversazione su tiresia. di e con andrea camillericonversazioni atomichecoppermancosa fai a capodanno?creed ii
 NEW
crucifixion - il male e' stato invocatodinosaurs (2018)don't fuck in the woods 2dove bisogna staredragon trainer: il mondo nascostoescape room (2019)friedkin uncut - un diavolo di registaghostland - la casa delle bamboleglassgreen bookhepta. sette stadi d'amoreholmes and watsonhunter killer - caccia negli abissii bambini di rue saint-maur 209i nomi del signor sulcici spit on your grave: deja vui villaniil castello di vetroil corriere - the muleil destino degli uominiil gioco delle coppieil grinch (2018)il mio capolavoroil primo reil professore cambia scuolail ragazzo piu' felice del mondoil ritorno di mary poppinsil sindaco - italian politics 4 dummiesil testimone invisibileil vizio della speranzain guerraisabellela befana vien di nottela donna elettricala douleurla favorita
 R
la notte dei 12 anni
 NEW
la paranza dei bambinila prima pietrala scuola serale
 NEW
la vita in un attimol'agenzia dei bugiardilake placid: legacyle ninfee di monet: un incantesimo di acqua e lucel'esorcismo di hannah graceliberolo sguardo di orson welleslontano da quilook awayl'uomo che rubo' banksyl'uomo dal cuore di ferrom.i.a. - la cattiva ragazza della musicamacchine mortalimalerbamaria regina di scoziamathera - l'ascolto dei sassimenocchiomia e il leone biancomorto tra una settimana... o ti ridiamo i soldimoschettieri del re: la penultima missionenelle tue mani (2018)
 NEW
nightmare cinemanon ci resta che il criminenon ci resta che vincerenon dimenticarmi - don't forget menotti magiche
 NEW
ognuno ha diritto ad amare - touch me nototzi e il mistero del tempoovunque proteggimipeppermintpiercingralph spacca internetred zone - 22 miglia di fuocoremi
 NEW
rex - un cucciolo a palazzoricomincio da me (2019)ride (2018)robin hood - l'origine della leggendaroma (2018)santiago, italiase la strada potesse parlarese son roseseguimisenza lasciare traccia (2018)spider-man: un nuovo universostyxsulle sue spallesummer (leto)
 HOT
suspiria (2018)the barge peoplethe final wishthe old man & the gunthe other side of the windthe young cannibalstramonto (2018)tre voltitroppa graziatutti lo sannoun giorno all'improvvisoun piccolo favore
 NEW
un valzer fra gli scaffali
 NEW
un'avventuraupgradevan gogh - sulla soglia dell'eternita'velvet buzzsawvice - l'uomo nell'ombravoglio mangiare il tuo pancreaswidows: eredita' criminalezen sul ghiaccio sottilezombie contro zombie - one cut of the dead

984735 commenti su 40856 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net