Recensione pitch black regia di David Twohy USA, Australia 2000
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Recensione pitch black (2000)

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locandina del film PITCH BLACK

Immagine tratta dal film PITCH BLACK

Immagine tratta dal film PITCH BLACK

Immagine tratta dal film PITCH BLACK
 

Capostipite di una nuova generazione di film di Azione, Pitch Black si presenta come un thriller fantascientifico con alcuni risvolti horror che vanno tanto di moda in questi ultimi anni.
La trama non è molto originale e nemmeno la struttura di tutta la pellicola: alcuni passeggeri di un volo interspaziale naufragano su un pianeta dominato da creature cannibali volanti che agiscono nel buio più assoluto.

Inizia così, durante un'eclissi totale, la corsa alla sopravvivenza dove il quesito rimane sempre lo stesso: chi di loro sopravviverà? Fin qui niente di così originale, visto che già in passato abbiamo potuto ammirare dei veri e propri cult movies in cui la paura del buio, ma soprattutto dell'ignoto, hanno stuzzicato gli incubi di varie generazioni di spettatori (per citarne uno: Alien, ma nel complesso tutta la filmografia fanta/horror anni 70-80).

Ma allora perché il film funziona così bene?
Oltre ad una regia sempre allo spasimo ed a una fotografia davvero eccellente, la presenza di Vin Diesel nel ruolo di un assassino, pericoloso e spietato quanto le creature cannibali, ma soprattutto capace di vedere nel buio, è il punto chiave di tutto il film. Il nuovo eroe dell'action movies americano ricorda molto grandi "duri" del passato: Jena Plissken e Rambo per citarne alcuni, caratterizzati dalle loro battute monosillabi, la loro ironia, il loro magnetismo animale, la loro fame di anarchia. Inoltre Diesel incarna il male stesso ed è proprio grazie a questo simbolo di malvagità che si combatte un altro male.

Certo il finale è in alcuni punti un po' scontato, ma questo rimane in secondo piano rispetto a quello che lo spettatore riceve da tutto il film. Uno dei pregi del regista è poi quello di non rendere il film ridicolo nel suo complesso, visto il semplice plot.
Da antologia poi la battuta di Diesel: "Non dirmi che hai paura del buio?".

Difficilmente Diesel in futuro avrà un ruolo più convincente di questo.

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Recensione a cura di Mr Black - aggiornata al 25/07/2003 16.44.00

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