Recensione lussuria - seduzione e tradimento regia di Ang Lee Cina, USA 2007
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione lussuria - seduzione e tradimento (2007)

Voto Visitatori:   6,89 / 10 (81 voti)6,89Grafico
Voto Recensore:   7,50 / 10  7,50
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film LUSSURIA - SEDUZIONE E TRADIMENTO

Immagine tratta dal film LUSSURIA - SEDUZIONE E TRADIMENTO

Immagine tratta dal film LUSSURIA - SEDUZIONE E TRADIMENTO

Immagine tratta dal film LUSSURIA - SEDUZIONE E TRADIMENTO

Immagine tratta dal film LUSSURIA - SEDUZIONE E TRADIMENTO
 

Shangai, 1942: durante l'Occupazione Giapponese, una giovane universitaria, Wang Chiah-Chih, lavora in una Compagnia Teatrale con alcuni studenti alleati nella Resistenza, allo scopo di convincere gli spettatori, o meglio la cittadinanza, della necessità di stanare i collaborazionisti, ritrovando l'orgoglio ed il coraggio perduti.
Durante uno spettacolo di un certo rigore ideologico, la folla in toto esulta e grida "La Cina non cadrà", preannunciando quanto le intenzioni di catturare il popolo siano state giustificate e accolte positivamente.
La ragazza cambia identità con il preciso scopo di conoscere e imbrogliare il temuto Mr.Yee, un cinese collaborazionista dei Servizi Segreti.
Entra perciò, con un altro nome, in contatto con un gruppo di signore borghesi (dove gioca spesso a "Mahjongg") fra cui la moglie di Mr. Yee (il carismatico Tony Leung Chiu Wai) informando i "compagni" di ogni sua mossa. Il gioco diventa pericoloso nel momento in cui l'uomo, che non le è mai stato indifferente, finisce per innamorarsi di lei, arrivando anche a pagare un anello in una gioielleria dove la donna doveva "misteriosamente consegnare una lettera a suo nome".

Visto alla 64 mostra del cinema di VeneziaNonostante il (contestatissimo) Leone d'Oro a Venezia, il cinema orientale non sta vivendo un momento del tutto positivo: è in questa fase di transizione che continuiamo a leggere critiche sulla vena perduta di Wong Kar-Wai (di cui Leung è, come molti sanno, attore- feticcio) e Kim-Ki-Duk.
Al Festival di Venezia si sono viste opere dispersive e pretenziose (come il nuovo film di Jiang Wen) ma soprattutto prive di personalità. Anche un eccellente prodotto come "Tiantang kou" ("Blood Brothers") di Alexi Tan, sceneggiato da John Woo, alla fine è soprattutto un omaggio al cinema occidentale di Leone o Scorsese.
La sensazione è stata di aver assistito di recente (a parte il formidabile approccio documentaristico di Zhang-kè) a una transizione in cui il cinema cinese, giapponese e coreano rischiano di spersonalizzare la propria cultura.
Probabilmente è lo stesso problema che ha diviso gli addetti ai lavori davanti all'ultimo film di Ang Lee, tratto dal romanzo della scrittrice Eileen Chang (in Italia meglio conosciuta come Zhang Ailing) e sceneggiato da quel James Schames già produttore e autore del soggetto de "I segreti di Brokeback Mountain".

"Lust, caution", che sta per "lussuria e cautela", due opposti antitetici ma efficaci all'intreccio del film, sembra un tipico prodotto da esportazione, un sontuoso affresco storico-ideologico sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, un colossale melò da "amour fou", come direbbero i francesi, che di orientale conserva soprattutto la Storia.
A ragione di ciò, è eloquente che la protagonista del film vada al cinema per commuoversi davanti ai classici film americani, come "Casablanca" di Curtiz o "Il sospetto" di Hitchcock.
Lo stesso script di "Lust, caution" sembra uno strano melange tra il "Black book" di Verhoeven e il celeberrimo "Notorius" di Hitchcock, senza dimenticare il glamour fascinoso di Tony Leung che, brillantina nei capelli e volto da seduttore, sembra riprodurre i tic e le movenze (quando si accende l'ennesima sigaretta, per esempio) di Bogart o di John Garfield.

Arriva dopo due soli anni, quindi, un nuovo Leone d'Oro ad Ang Lee, contestato dai più ma decisamente funzionale ai fini commerciali di un'opera che, pur accontentando una vasta fetta di spettatori, ambisce a qualcosa di più.
I toni enfatici, ma anche lo stile freddo con cui il regista racconta le vicissitudini della protagonista (una notevole Tang Wei, attrice di teatro esordiente al cinema) e il suo ruolo non facile, riscattano il proverbiale dissenso anche di chi non ha mai amato completamente "I segreti di Brokeback Mountain" e il suo moralismo, e nel confronto "impossibile" tra i due film "Lust, caution" è indubbiamente più curato e maturo.
E' facile, dunque, obiettare che questo film non è un capolavoro (ma nessuno lo pensa), ma non si può non riconoscere la capacità del cineasta orientale di aver assimilato la lezione del melodramma americano più classico, senza tuttavia inserire una direzione più personale e interiore al modulo espressivo e narrativo della vicenda.

Il film, tuttavia, alterna momenti di grande cinema ad altri che, purtroppo, si perdono in un oceano di buone intenzioni: tra questi ultimi, la sequenza del teatro, in cui tutti gli spettatori urlano in coro "La Cina non cadrà", sarebbe dovuta essere epica ma risulta soltanto enfatica e magniloquente.
Non convince poi l'uso delle musiche, mediante il quale l'ennesimo melodramma ("Casta Diva") diventa un inutile e forse abusato pretesto per inasprire i toni drammatici (in stile "The Untouchables" di De Palma).
Ma, appena spenta l'eco del clamore suscitato a Venezia (a cominciare dallo "scandalo annunciato" per alcune scene hard), bisogna riconoscere a "Lust, caution", fin dal titolo, una maturità emotiva, una direzione degli attori, una ricostruzione ambientale e temporale davvero notevoli.

Memorabili, anche se francamente un po' tediosi, i lunghi momenti dedicati al mahjongg, con una descrizione forse patinata ma sincera di certi ambienti borghesi della Cina degli anni Quaranta, e straordinaria soprattutto la sequenza in cui Tang Wei attende invano Tony Leung al bar, in un processo di decodifazione e confusione delle sue stesse scelte. Altrettanto efficace l'assassinio di un collaborazionista, scena di rara violenza che richiama indirettamente ai delitto di Quadri ne "Il conformista" di Bertolucci.

Perno della vicenda è una storia d'amore apparentemente convenzionale, ma descritta con un pathos coinvolgente che mette indubbiamente in moto la sua stessa evidente ambiguità: Mr. Yee è ora un gentlemen ora un assassino, ora un marito modello ("Quello che piace a me non piace a mia moglie"), ora un amante appassionato e un adultero.
La stessa Wang Chiau-Chih, quando si abbandona alle passioni, non riesce a empatizzare con le sue scelte, e diventa preda e predatrice di un uomo che ama, benchè sia consapevole di poter essere la fautrice della sua morte.

Benchè ampiamente legato a una tipologia di cinema classico, "Lust, caution" verrà ricordato per alcune bollenti scene osè in cui l'eros dei due "amanti" non è affatto antitetico, se non formalmente, rispetto all'ambiguità della vicenda.
In un film che si fonda sullo smascheramento e sul doppiogiochismo, sulla verità e le bugie, la sessualità, mai gioiosa ma spesso "espiazione e redenzione" di un fortissimo potere inconscio, diventa il pretesto per un'ennesima esibizione del potere sessuale come sfera di razionalizzazione individuale.
In conclusione, al di là delle polemiche e delle facili strumentalizzazioni su un film tanto acclamato e (forse) odiato, "Lust, caution" resta un'ottima prova autoriale, sicuramente non determinante per il cinema cinese, ma indicativa di un autore prolifico e talvolta sorprendente come Ang Lee, il cui maggior difetto è di essere alquanto ingessato e monolitico: ma quando Mr. Yee cova il sospetto e riesce miracolosamente a sopravvivere a una trappola, quando è costretto a cedere alla ragione e non ai sentimenti, l'emozione dello spettatore prende il sopravvento.
E questo non è necessariamente un male.

Commenta la recensione di LUSSURIA - SEDUZIONE E TRADIMENTO sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di kowalsky - aggiornata al 12/09/2007

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

a quiet place: giorno 1abigail (2024)accattaromaacidamen (2024)animale umanoanimali randagianna (2023)arrivederci berlinguer!bad boys: ride or die
 NEW
banel e adama
 NEW
cuckoocult killer - la vendetta prima di tuttodall'alto di una fredda torreeileenel paraiso
 NEW
era mio figlio (2024)fantastic machinefederer: gli ultimi dodici giornifly me to the moon - le due facce della lunafremontfuga in normandiafuriosa: a mad max sagagarfield - una missione gustosaghost: rite here rite nowgirasoligli immortaligli indesiderabili (2023)
 NEW
glory hole
 R
hit man - killer per casoholy shoeshorizon: an american saga - capitolo 1hotspot - amore senza retei dannatiif - gli amici immaginariil caso goldmanil coraggio di blancheil gusto delle coseil mio posto e' quiil mio regno per una farfallail mistero scorre sul fiumeil regno del pianeta delle scimmieil segreto di liberatoin a violent nature
 NEW
indagine su una storia d'amoreinside out 2io & sissiio e il seccoio, il tubo e le pizzejago into the whitekinds of kindnessl’amante dell'astronautala memoria dell’assassinola morte e' un problema dei vivila profezia del malela stanza degli omicidila tartarugala treccial'esorcismo - ultimo attol'impero
 NEW
l'invenzione di noi duelonglegs
 NEW
l'ultima vendetta
 NEW
madame lunamade in dreams - l'italiano che ha costruito l'americamarcello miomatrimonio con sorpresa (2024)me contro te: il film - operazione spiemetamorphosis (2024)mothers' instinctnew lifeniente da perdere (2024)noir casablancanon riattaccareprima della fine - gli ultimi giorni di enrico berlinguerquattro figlie (2023)quell'estate con ireneracconto di due stagioniricchi a tutti i costiritratto di un amorerobo puffinroma bluessamadsaro' con tesei fratellishoshanashukransuperlunathe animal kingdomthe bikeridersthe boys - stagione 4the fall guythe penitent - a rational manthe rapture - le ravissementthe strangers: capitolo 1the tunnel to summer, the exit of goodbyesthe watchers - loro ti guardanoti mangio il cuoretroppo azzurro
 NEW
twisters
 NEW
un messicano sulla lunaun piedipiatti a beverly hills: axel funa spiegazione per tuttouna storia neraunder parisunfrosted: storia di uno snack americanovangelo secondo mariavincent deve morirewindlesswoken - nulla e' come sembra

1052392 commenti su 50929 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ALL YOU NEED IS DEATHANCHE I CINESI MANGIANO FAGIOLIBAG OF LIESBLOODLINE KILLERBUTT BOYCINDERELLA'S REVENGEDR. CHEON E IL TALISMANO PERDUTOE IL CASANOVA DI FELLINI?EASTER BLOODY EASTERI DUE TORERII SAW THE TV GLOWIL MIO CORPO PER UN POKERIL MONDO DI ALEXIL SIGNORE DEL DISORDINEINSOSPETTABILE FOLLIAIP MAN: IL RISVEGLIOISLAND OF THE DOLLSK9 - SQUADRA ANTIDROGALA FORZA DELLA VENDETTALA STRANA SIGNORA DELLA PORTA ACCANTOLA TOTALE!L'APPRENDISTA DELLA TIGREMIO FIGLIO (2018)REFUGERINGO E GRINGO CONTRO TUTTISATAN'S SLAVE (1980)SPOONFUL OF SUGARSWIMTHE MONKEY KINGTHE MOONTHE PRINCESS (2022)THE SHE-CREATURETHE SOUL EATERUFO SWEDENUN AMORE IN PERICOLOWOMAN WALKS AHEAD

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


HIT MAN - KILLER PER CASO
Locandina del film HIT MAN - KILLER PER CASO Regia: Richard Linklater
Interpreti: Glen Powell, Adria Arjona, Austin Amelio, Retta, Sanjay Rao, Molly Bernard, Evan Holtzman, Gralen Bryant Banks, Mike Markoff, Bryant Carroll, Enrique Bush, Bri Myles, Kate Adair, Martin Bats Bradford, Morgana Shaw, Ritchie Montgomery, Richard Robichaux, Jo-Ann Robinson, Jonas Lerway, Kim Baptiste, Sara Osi Scott, Anthony Michael Frederick, Duffy Austin, Jordan Joseph, Garrison Allen, Beth Bartley, Jordan Salloum, John Raley, Tre Styles, Donna DuPlantier, Michele Jang, Stephanie Hong
Genere: azione

Recensione a cura di The Gaunt

POVERE CREATURE!
Locandina del film POVERE CREATURE! Regia: Yorgos Lanthimos
Interpreti: Emma Stone, Mark Ruffalo, Willem Dafoe, Ramy Youssef, Jerrod Carmichael, Christopher Abbott, Margaret Qualley, Suzy Bemba, Kathryn Hunter, Hanna Schygulla, Vicki Pepperdine, Jack Barton, Charlie Hiscock, Attila Dobai, Emma Hindle, Anders Grundberg, Attila Kecskeméthy, Jucimar Barbosa, Carminho, Angela Paula Stander, Gustavo Gomes, Kate Handford, Owen Good, Zen Joshua Poisson, Vivienne Soan, Jerskin Fendrix, István Göz, Bruna Asdorian, Tamás Szabó Sipos, Tom Stourton, Mascuud Dahir, Miles Jovian
Genere: fantascienza

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


THE DEVIL IN MISS JONES
Locandina del film THE DEVIL IN MISS JONES Regia: Gerard Damiano
Interpreti: Georgina Spelvin, John Clemens, Harry Reems
Genere: erotico

Recensione a cura di The Gaunt

MERCOLEDI' - STAGIONE 1
Locandina del film MERCOLEDI' - STAGIONE 1 Regia: Tim Burton, Gandja Monteiro, James Marshall
Interpreti: Jenna Ortega, Gwendoline Christie, Riki Lindhome, Jamie McShane, Hunter Doohan, Percy Hynes White, Emma Myers, Joy Sunday, Georgie Farmer
Genere: fantasy

Recensione a cura di Gabriele Nasisi

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net