Recensione il colosso di rodi regia di Sergio Leone Italia, Spagna, Francia 1961
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione il colosso di rodi (1961)

Voto Visitatori:   6,74 / 10 (27 voti)6,74Grafico
Voto Recensore:   5,50 / 10  5,50
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film IL COLOSSO DI RODI

Immagine tratta dal film IL COLOSSO DI RODI

Immagine tratta dal film IL COLOSSO DI RODI

Immagine tratta dal film IL COLOSSO DI RODI

Immagine tratta dal film IL COLOSSO DI RODI

Immagine tratta dal film IL COLOSSO DI RODI
 

Rodi è l'isola della pace, delle rose e delle belle donne. Almeno questa è la visione che hanno del luogo il sovrano e i suoi tirapiedi.
Ma il popolo è, in realtà, ridotto in schiavitù e versa sudore e sangue, lottando per la libertà. I reali di Rodi pensano in grande, come pervasi da un senso di folle megalomania; la posizione al centro dei mari è preziosa e l'idea è quella di diventare lo scalo più protetto del Mediterraneo, nella certezza di potersi svincolare da Atene grazie all'alleanza con i Fenici.
Il paese è in pericolo perché sta per essere venduto allo straniero, oltretutto all'insaputa del Re Serse. L'unico che sembra in grado di salvare il destino dell'isola è Dario (Rory Calhoun), coraggioso ateniese vincitore dei Persiani.

Considerato il debutto di Sergio Leone (anche se egli aveva già codiretto "Gli ultimi giorni di Pompei"), "Il colosso di Rodi" ha in sé i germi di quelli che in seguito saranno le pellicole aventi propositi di kolossal, quelle che animeranno in specie gli ultimi anni di lavoro del grande regista italiano.
Girato con l'idea di divertirsi e basta, ma soprattutto con lo scopo di procurarsi denaro, si inserisce in modo un po' anomalo nel filone dei film di genere storico-mitologici visto che Leone fa di tutto per ridimensionare i contenuti tipici di questo movimento.
L'attendibilità storica viene lasciata volutamente fuori della porta: il soggetto allude alle recenti guerre persiane combattute, in realtà, dagli ateniesi solo nel secolo precedente la costruzione del colosso di Rodi.

Forse prendendo spunto da "Intrigo internazionale", ultimo Hitchcock dell'epoca, si mette al centro della vicenda un uomo qualunque (l'ateniese Dario) che cerca di trascorrere solo un breve periodo di riposo e lo si getta in pasto a una guerra che egli di certo non auspicava. Dario sembra essere interessato solo alle donne e alle feste di corte, e il partecipare alle lotte con traditori e subdole sovrane gli provoca non pochi fastidi.
E' vero che qui, al posto del monte Rushmore, c'è una ben più scivolosa e poco praticabile statua ma gli effetti ottenuti dal regista romano sono molto al di sotto delle vertigini e delle apprensioni assicurate dal maestro inglese.
Il "segno del Leone" è ancora un po' lontano dal manifestarsi, insomma; l'autore riflette il senso estetico dell'epoca quasi controvoglia, come se in realtà fosse lui l'uomo "qualunque" al centro di affari cinematografici che non lo riguardano.
Come Hitchcock, Leone si serve dell'ironia per accostarsi in maniera più disinvolta a una materia per la quale prova un coinvolgimento approssimativo. Ecco dunque che, in alcune scene, la forza drammatica si indebolisce e favorisce l'inserimento dell'umorismo (vedi l'aggressione notturna a Dario mentre l'amico Lisippo dorme con i tappi nelle orecchie per non essere infastidito dai tuoni). La produzione che emerge, dunque, risulta un po' imbarazzata di fronte all'ostico profumo di sandalo.

La varietà dei protagonisti, per quanto popolare e propria del genere, da' l'imbeccata per qualche considerazione. L'eroe è, fin da adesso, un'immagine relativa per Leone. Peliocle, il capo dei ribelli, sembra perfetto per incarnarlo, è taciturno, robusto, sincero, carismatico, ma viene lasciato da parte, di lui si sapranno poche cose, il suo personaggio emergerà a intermittenza perché, evidentemente, l'audacia usuale non incuriosisce più di tanto gli autori.
Forse l'unico che potrebbe fregiarsi del titolo di "eroe" è Dario, anche se sembra più un inespressivo turista termale a cielo aperto sorpreso da un temporale, preoccupato più dell'integrità della sua tintarella e di mantenere i denti puliti piuttosto che un combattente dedito alle vicende storiche, alle quali partecipa come fosse più un novello agente segreto che un uomo d'azione.

Il film è caratterizzato da numerosi costumi (alcuni un po' troppo arrangiati e artigianali nel peggior senso del termine, in verità), da scenografie sfarzose ricostruite il più fedelmente possibile (ma non certo vergini) negli studi di Cinecittà, da interessanti scene di massa realizzate con impronte peculiari (i baccanali di corte, l'arena con il pubblico entusiasta di fronte allo spettacolo con bighe e animali) e ovviamente dalle sequenze distruttive finali, molto poco drammatiche perché falsate da pareti di cartapesta che crollano all'infinito.
Queste ultime sembrano consuetudini di genere alle quali Leone non ha potuto sottrarsi e il risultato è un po' finto, come se non si fosse trovato un espediente narrativo migliore per correre incontro al termine della vicenda.
Mancano ancora lo stile elegiaco e le grandi atmosfere che il regista saprà, via via, affinare nel tempo.

Commenta la recensione di IL COLOSSO DI RODI sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di pompiere - aggiornata al 28/10/2009

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

 NEW
2 cuori e 2 capanne
 NEW
2000 metri ad andriivka28 anni dopo: il tempio delle ossa40 secondiabout luisallevi - back to lifeammazzare stancaarticolo 1attitudini: nessunaavatar - fuoco e cenerebobo'breve storia d'amorebrunello - il visionario garbatobuen caminobuon viaggio, mariebus 47caravaggio a roma - il viaggio del giubileocarmen e' partitac'era una volta mia madredie my lovedivine comedydreams (2025)ellie e la citta' di smeraldoeternity (2025)evenfather mother sister brotherfilmlovers!five nights at freddy's 2gioia miagiovani madrihambre
 R
il maestro (2025)il mio nome e' nevenkail primo figlioil profeta (2025)il rapimento di arabellain the hand of dantejay kellyjujutsu kaisen: esecuzionela camera di consigliola graziala mano sulla culla (2025)la mia famiglia a taipeila piccola ameliela ragazza di ghiacciola villa portogheselaghat - un sogno impossibilel'anno nuovo che non arrivaleopardi & col'illusione perfetta - now you see me 3lo schiaffo (2025)lo sconosciuto del grande arcol'ombra del corvolupin the iiird: the movie - la stirpe immortale
 NEW
marty supreme
 NEW
mercy: sotto accusamonsieur aznavournguyen kitchennino. 18 giornino other choice - non c'e' altra sceltanorimberga
 NEW
north - la regina delle nevioi vita miaorfeo (2025)
 NEW
polvo seran - polvere di stellepredators (2025)prendiamoci una pausaprimavera (2025)put your soul on your hand and walkradio solaire - radio diffusion ruraleregretting you - tutto quello che non ti ho detto
 NEW
return to silent hillricardo e la pitturarino gaetano - sempre piu' bluscarletsemplice cliente
 NEW
sentimental valueshelby oaks - il covo del malesiratsognando rossosong sung blue - una melodia d'amoresorry, babyspongebob - un'avventura da piratithe age of disclosurethe encampments - gli accampamentithe running manthe smashing machinethe teacher (2023)tony, shelly e la luce magicatroll 2 (2025)tua madreultimo schiaffoun inverno in coreaun topolino sotto l'alberouna di famigliavasvita privata (2025)wake up dead man - knives outwicked - parte 2zootropolis 2

1068729 commenti su 53121 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

CARLOS ALCARAZ: A MODO MIOPLAYING GODQUALE ALLEGRIARICK AND MORTY - STAGIONE 8TRAIN DREAMS

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellè, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgård, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net