Recensione cars - motori ruggenti regia di John Lasseter USA 2006
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Recensione cars - motori ruggenti (2006)

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locandina del film CARS - MOTORI RUGGENTI

Immagine tratta dal film CARS - MOTORI RUGGENTI

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Immagine tratta dal film CARS - MOTORI RUGGENTI

Immagine tratta dal film CARS - MOTORI RUGGENTI
 

"Ecco... ci siamo... concentrati... velocitÓ..."

E per la velocitÓ non c'Ŕ luogo migliore della pista della Piston Cup dove Saetta McQueen, una giovane e ambiziosa auto da corsa, sfreccia e sgomma per la conquista dell'ambita coppa. Ma Saetta Ŕ talentuoso quanto arrogante, e per colpa (o merito?) della sua boria, mentre Ŕ in viaggio verso la California, dove disputerÓ lo spareggio per la conquista dell'agognato premio, un incidente di percorso lo catapulta sulla Route 66, pi¨ precisamente nello sperduto paesino di Radiator Springs, lontano dalle piste che l'hanno reso celebre e dalla vita scintillante a cui ambisce.
A Radiator, grazie alla compagnia di macchine dall'animo semplice, scoprirÓ gli autentici valori della vita e soprattutto il vero significato della vittoria.

Cars, ennesimo ottimo prodotto della collaborazione Disney Pixar, pur non potendo vantare una storia originale (come quelle di "Monster's & Co. " o "Bug's Life") si fregia di una fantastica realizzazione, frutto delle ormai celeberrime animazioni 3D della Pixar, tese ad ottenere il massimo realismo in quanto a resa di soliditÓ e fluiditÓ nei movimenti (attraverso un accurato studio delle luci e dei volumi) a cui si unisce la notevole inventiva disneyiana volta ad "umanizzare" le macchine protagoniste della storia senza eccedere nell'antropomorfo, insomma lasciandole esteriormente alla loro natura di automobili. Quindi se le macchine ammiccano con gli occhioni collocati sul parabrezza e hanno i baffi continuano a viaggiare a benzina e dormire in un garage lungo la Route 66. Nel mondo di "Cars" non esistono gli umani, sono le macchine a parlare, amare e fare affari; loro a correre in pista per la loro stessa vittoria. Ma i sentimenti e le ambizioni sono i medesimi del nostro mondo e medesima Ŕ la capacitÓ di sbagliare e la possibilitÓ di riscatto. Per quanto il risultato di questo film sia assolutamente gradevole purtroppo la storia difetta della classica "melensitÓ" Disney, fortunatamente riscattata dalla simpatia e dalla completezza dei tutti i personaggi.

La Route 66, mitica strada americana tuttora esistente, che collegava Chicago a Santa Monica e ora "rimpiazzata" dalla "Interstate Highway System", fu la strada della migrazione verso Ovest, e i paesini prospicienti ad essa vivevano supportati dall'economia che l'intenso passaggio creava e cessarono di prosperare a causa della sua dismissione a favore dell'Interstate. La Route 66 e il paese di Radiator Springs quindi non sono altro che una metafora, un invito alla riscoperta della vita semplice, magari povera di emozioni scintillanti (ma effimere), priva della velocitÓ che contraddistingue la vita moderna ma ricca di amore e di amicizia. Certo non il massimo in fatto di originalitÓ per˛ i personaggi che popolano Radiator Springs sono assolutamente divertenti e dalla personalitÓ marcata. Carl Attrezzi, la Porsche Carrera 911 Sally, Doc Hudson, la Fiat 500 Luigi e tanti altri minori, ma tutti ugualmente ben caratterizzati, sono il prodotto di una simpatica fantasia che nasconde molto mestiere e altrettanta capacitÓ di saper suscitare tenerezza.

Quindi, se la storia non induce a grandi riflessioni sul senso della vita e delle nostre ambizioni, che possono essere stravolte in un attimo dai capricci del caso, e non fa altro che ribadire un opportuno ritorno alle origini come riscoperta dei valori autentici in maniera smaccata e semplicistica, rimane comunque una meraviglia per gli occhi ed Ŕ disseminato di gag e situazioni divertenti; un piacevole passatempo di due ore che alla fine riesce a coinvolgere ed emozionare.
Nella versione italiana il doppiaggio si avvale dei camei dei nostri corridori di formula uno Trulli, Fisichella e Schumacher, quest'ultimo naturalmente nella parte di "una vera Ferari".

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Recensione a cura di Kater - aggiornata al 12/09/2006

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

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