Recensione barriera invisibile regia di Elia Kazan USA 1947
al cinemain tvanteprimearchiviotrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedchatmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
HAL9000 novità NEWS 
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione barriera invisibile (1947)

Voto Visitatori:   7,42 / 10 (6 voti)7,42Grafico
Voto Recensore:   7,00 / 10  7,00
Miglior filmMIglior regiaMiglior attrice non protagonista (Celeste Holm)
VINCITORE DI 3 PREMI OSCAR:
Miglior film, MIglior regia, Miglior attrice non protagonista (Celeste Holm)
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film BARRIERA INVISIBILE

Immagine tratta dal film BARRIERA INVISIBILE

Immagine tratta dal film BARRIERA INVISIBILE

Immagine tratta dal film BARRIERA INVISIBILE

Immagine tratta dal film BARRIERA INVISIBILE

Immagine tratta dal film BARRIERA INVISIBILE
 

Uscito nel 1947, tratto dal romanzo di Laura Z. Hobson e diretto da Elia Kazan, futuro regista di "Fronte del porto", "Barriera invisibile" (titolo originale: "Gentleman's agreement", letteralmente "accordo tra gentiluomini") è il primo film che affronta la tematica dell'antisemitismo negli Stati Uniti, terra liberale e da sempre con un'importante presenza ebraica. Protagonista della storia è un giovane giornalista vedovo (Gregory Peck), un tipico columnist anni Trenta-Quaranta fautore del giornalismo verità, che decide di assumere una falsa identità per provare sulla sua pelle la discriminazione razziale, al fine di pubblicare un'inchiesta sul suo giornale.

La cinematografia a stelle e strisce dopo la seconda guerra mondiale cerca di seguire il filone neorealista italiano producendo opere di rilievo; un esempio: "I migliori anni della nostra vita", ma l'impronta hollywoodiana non abbandona mai nemmeno le pellicole impegnate, imponendo comunque una recitazione di maniera e un finale stiracchiatamente positivo. E' quanto si riscontra nella pellicola di Kazan, animata dalla buona volontà e dall'entusiasmo propri dello straniero accettato e di successo nella cosiddetta terra della libertà (Kazan, di origine greco-turca, è portato a pochi mesi negli Stati Uniti). La storia pecca di un eccessivo didatticismo e malgrado il suo regista sia un convinto sostenitore del metodo Stanislavskij, mantiene una recitazione di stampo classico.

Gregory Peck, assoluto protagonista della storia, già all'apice del successo, è tuttavia solido nella sua interpretazione, malgrado lo stesso regista Kazan non si sia espresso con giudizi lusinghieri sul suo conto. L'attenzione e l'empatia dello spettatore sono proiettate verso di lui anche perché si adotta nella storia il punto di vista del personaggio principale, un idealista fino al paradosso, incarnazione del John Doe di capriana memoria, onesto fino al midollo, disposto a lottare per i propri ideali e comunque innamorato della sua grande e liberale nazione.

Accanto a Peck, protagonista femminile è Dorothy McGuire, attrice già nota, celebrata poi negli anni Cinquanta in "Scandalo al sole". Il suo ruolo è in linea con l'idea della donna dell'epoca, lei è la classica signorina bene dalle idee preconcette che finisce per questo con lo scontrarsi con il suo indomito fidanzato Peck. Attrice ineccepibile, la McGuire sfoggia una delle sue migliori interpretazioni tanto da meritare la candidatura all'Oscar. Altri validi interpreti: Celeste Holm, disincantata collega di Peck e John Garfield, faccia scolpita nella pietra, nel ruolo minore dell'amico ebreo del protagonista. A Garfield va data una menzione speciale perché malgrado il ruolo secondario e la recitazione distaccata, riesce comunque a catturare l'attenzione dello spettatore e a comunicare il disagio vissuto dagli ebrei a causa della cattiva luce con cui erano visti in molti ambienti.

La pellicola rivista oggi è sicuramente valida per chi si diletta di storia del cinema, ma per i gusti dello spettatore moderno è assolutamente retrò, soprattutto (per quanto riguarda la versione italiana) nel doppiaggio troppo forbito e distante anni luce dai gusti attuali. L'altro limite del film sta nell'aver affrontato la tematica, sicuramente delicata e influenzata dal recente olocausto consumatosi in Europa (non dimentichiamo che il film è uscito nell'immediato dopoguerra) con superficialità e poco approfondimento. Il problema della discriminazione è vissuto sulla pelle dei protagonisti, ma non riesce a creare un forte impatto in chi guarda, rimanendo così un film "medio", allineato con la Hollywood del tempo.
Da guardare senza crearsi grosse aspettative.

Commenta la recensione di BARRIERA INVISIBILE sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di peucezia - aggiornata al 20/06/2011 15.38.00

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

 T
10 regole per fare innamorare
 NEW T
100 metri dal paradiso
 R T
17 ragazze
 R T
50 e 50a simple life
 R T
act of valor
 HOT T
american pie: ancora insieme
 HOT T
battleship
 T
bel ami - storia di un seduttore
 T
biancanevebienvenue a bord
 R T
buona giornata
 R T
cesare deve morire
 R T
chronicle
 T
cilieginecolour from the dark
 R T
cosa piove dal cielo?
 NEW T
dark shadows
 HOT R T
diaz
 NEW
disoccupato in affitto
 T
e' nata una star?
 R T
ghost rider: spirito di vendetta
 T
gli infedeli
 T
good as you
 R T
henry
 T
ho cercato il tuo nome
 HOT R T
hunger
 HOT R T
hunger games
 T
i colori della passione
 T
i piu' grandi di tutti
 T
il mio migliore incubo!
 T
il primo uomo
 NEW T
il richiamointerno giorno
 NEW R
isole
 HOT R T
john carter
 T
la furia dei titani
 R T
la sorgente dell'amore
 R T
l'altra faccia del diavolo
 T
l'arrivo di wang
 T
leafie - la storia di un amore
 R T
magnifica presenzamaledimiele
 T
marigold hotel
 T
maternity blues
 NEW
napoli 24
 T
non me lo dire
 T
paranormal xperience 3d
 T
piccole bugie tra amici
 T
pirati! briganti da strapazzo
 R T
poker generation
 R T
pollo alle prugne
 HOT R T
posti in piedi in paradiso
 R
quijote
 T
roba da matti (2011)
 R T
romanzo di una strage
 T
safe house - nessuno e' al sicuro
 T
seafood - un pesce fuor d'acqua
 NEW T
sister
 NEW T
special forces - liberate l'ostaggio
 T
street dance 2take me home tonight
 HOT R T
the avengers (2012)
 T
the double
 R T
the lady
 HOT R T
the raven (2012)
 T
the rum diary - cronache di una passione
 R T
the woman in black
 T
ti stimo fratello
 HOT R
titanic
 HOT R T
to rome with love
 NEW T
tutti i nostri desideri
 T
una spia non basta
 NEW T
workers - pronti a tutto
 R T
young adult

758849 commenti su 25582 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimo film commentato

Speciali

Speciale TAKASHI MIIKESpeciale TAKASHI MIIKE
A cura di Tommaso Ghirlanda



Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net