posetitel muzeya regia di Konstantin Lopushanskij Russia, Germania, Svizzera 1989
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posetitel muzeya (1989)

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locandina del film POSETITEL MUZEYA

Titolo Originale: POSETITEL MUZEYA

RegiaKonstantin Lopushanskij

InterpretiViktor Mikhajlov, Irina Rakshina, Vera Majorova, Vadim Lobanov, Aleksandr Rasinsky, Iosif Ryklin, Vladimir Firsov

Durata: h 2.16
NazionalitàRussia, Germania, Svizzera 1989
Generefantascienza
Al cinema nel Luglio 1989

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Trama del film Posetitel muzeya

Il film racconta di un'umanitÓ sopravvissuta allo scioglimento dei ghiacci polari, dilaniata da una nuova forma di lotta di classe nella quale i reietti sono una massa di poveri mutanti confinati dal potere - ostile da sempre ad ogni forma di deviazione -

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Voto Visitatori:   9,00 / 10 (1 voti)9,00Grafico
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Voti e commenti su Posetitel muzeya, 1 opinioni inserite

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Invia una mail all'autore del commento Steppenwolf  @  19/03/2011 18:56:39
   9 / 10
Parlando di capolavori misconosciuti, ecco un film assolutamente da vedere!
Konstantin Lopushanskij, regista sovietico poco conosciuto, si è formato grazie agli insegnamenti del magistrale Tarkovskij(di cui è stato collaboratore nel suo capolavoro, Stalker)e vedendo questo "Posetitel Muzeya"(conosciuto anche come "Visitator of a Museum")non sarà difficile notare sin dalle prime immagini una certa somiglianza con lo stile del maestro.
Non so se si tratta del capolavoro del regista(ho visto soltanto due dei sue film, anche se la sua produzione è stata piuttosto esigua), però credo che valga più o meno quanto il suo film più acclamato, "Letters from a Dead Man", film meno nichilista e più "speranzoso"(ma non meno angosciante)e forse più contestualizzato.
Non mi soffermerò a lungo sulla trama perché ci tengo a sottolineare la bellezza delle immagini e dei colori, della riproduzione di un mondo ormai in declino, prossimo allo sfacelo.
La bellezza del film, oltre che nella scelta coerente delle tematiche, è allora di natura estetica.
Il film, come anche in altri dello stesso Lopushanskij, è ambientato in un futuro non meglio precisato(ma prossimo) e mostra la distruzione della civiltà, segnata dal vuoto e da cumuli di macerie, condannata (d)al silenzio di un Dio insensibile al dolore umano.
Gli umani sono divisi in due categorie: quelli normali e i "deformi", che praticano una sorta di culto che prega Dio di liberarli dal dolore che li circonda.
Il protagonista si recherà in una sorta di "pellegrinaggio" come semplice visitatore in una zona inaccessibile... ma poi scoprirà di essere il Messia, il predestinato, colui che dovrà farsi carico del dolore universale degli uomini, di fare da intermediario con Dio per la salvezza dell'umanità.

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2 risposte al commento
Ultima risposta 20/03/2011 01.37.38
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