la voce di fantozzi regia di Mario Sesti Italia 2017
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la voce di fantozzi (2017)

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locandina del film LA VOCE DI FANTOZZI

Titolo Originale: LA VOCE DI FANTOZZI

RegiaMario Sesti

InterpretiMaura Villaggio, Diego Abatantuono, Bruno Altissimi, Renzo Arbore, Lino Banfi, Maurizio Battista, Roberto Benigni, Antonino Cannavacciuolo, Gianni Canova, Maurizio Costanzo, Domenico De Masi, Dario Fo, Anna Foglietta, Fiorello, Nino Frassica, Michele Mirabella, Neri Parenti, Andrea G.Pinketts, Christian Raimo, Emanuele Salce, Emilio Schroeder, Marco Travaglio, Enrico Vaime, Fabio Volo, Paolo Villaggio

Durata: h 1.30
NazionalitàItalia 2017
Generedocumentario
Al cinema nel Settembre 2017

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Trama del film La voce di fantozzi

Il docufilm racconta la pi¨ importante maschera italiana, il ragionier Ugo Fantozzi, il genio di Paolo Villaggio.

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Voto Visitatori:   6,75 / 10 (2 voti)6,75Grafico
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Voti e commenti su La voce di fantozzi, 2 opinioni inserite

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Goldust  @  14/01/2021 16:30:50
   5 / 10
Amo la figura del ragionier Ugo Fantozzi sia nel suo "formato" cartaceo di debutto che nella sua devastante evoluzione cinematografica. Per ragioni anagrafiche è in quest'ultima derivazione che ne ho percepita maggiormente la carica irriverente ed ovviamente esilarante, tanto da meritare un posto tutto suo all'interno dell'immaginario collettivo nostrano. Partendo da questo bagaglio personale ho affrontato quindi questo documentario sul ragioniere più sfortunato del mondo convinto di poterci trovare qualcosa di ancora non detto, qualche curiosità che mi potesse fare brillare gli occhi, qualche aneddoto non meglio sviscerato in altre occasioni. Ed invece, purtroppo, ci ho trovato una sfilza di interventi tra l'inutile e l'incommentabile che quasi nulla hanno aggiunto alla figura ormai mitica del personaggio di Villaggio. Giornalisti, colleghi, amici e maestranze varie del Cinema dicono ovviamente la loro partendo da spunti e ricordi differenti, ma ben pochi di questi riescono a rendersi un minimo interessanti; così troviamo le burle fuori luogo di Banfi inerenti la stazza dei due comici mescolarsi ad una ricetta sulla frittatona di cipolle preparata sul posto dallo chef Canavacciuolo ( sigh! ), un intervento che non dice nulla di Fabio Volo che si aggiunge alla solita battuta sulla stima di una Vukotic pronta ad impersonare per l'occasione la signora Pina. Il tutto è legato, si fa per dire, da disegni animati e cartoon abbastanza scadenti, messi lì per allungare il brodo e la durata dell'opera ( che neanche sfiora i 90 minuti ). Ovviamente degli spezzoni storici dei famosi film non vi è neanche l'ombra e alcuni personaggi secondari ma allo stesso tempo fondamentali della saga vengono colpevolmente dimenticati ( la Silvani e Calboni, mentre Filini/ Reder viene ricordato dal figlio ). In mezzo a questo pressapochismo generale c'è per fortuna qualche brano originale: i racconti sulla persona-Villaggio del vecchio produttore, le lodi sperticate e abbastanza insospettabili tessute da un Benigni visibilmente emozionato, i trucchi del mestiere della sua controfigura. E ovviamente lui, Paolo, che parla in prima persona della sua creatura, incapace di credere oggi ( siamo nel 2017 ) come allora di aver dato alla luce una maschera comico - sociale più forte delle mode e del tempo.

DankoCardi  @  13/12/2020 19:45:32
   8½ / 10
Sono cresciuto con Fantozzi, conosco i film a memoria quindi vi lascio immaginare con quanto piacere ho visto questo documentario che racconta quello un appassionato come me alla fine sapeva già: l'impatto socio-culturale che lo sfortunato impiegato ha avuto sulla nostra società. Neologismi, iperboli e termini (agghiacciante, mostruoso, mega etc...) che sono strati strappati dal loro contesto originario ed inseriti a forza in altri stravolgendo il modo di parlare e di pensare...per non nominare il congiuntivo tattico! Ed ovviamente tutta metafora sulla condizione dell'impiegato medio italiano dal dopoguerra; dopo aver visto questo documentario sono sicuro che si rivisioneranno le pellicole di Salce e Parenti con occhio diverso. Ma nell'opera di Sesti c'è molto di più: un paragone/antitesi tra Fantozzi ed il suo creatore, così simili eppure così diversi, tanto servile l'uno quanto "cattivo" l'altro. Un excursus sulla carriera di Villaggio grazie alle voci di chi lo ha conosciuto, con pareri anche di insospettabili esterni ai lavori come Pinkektts e Travaglio che danno il loro importante contributo. Nel film anche ricostruzioni, fumetti, animazioni...tutto d'autore. Cosa c'è oltre il personaggio del più famoso ragioniere italiano? L'uomo Paolo Villaggio. E cosa c'è dietro Villaggio? Una figura in grado di farci ridere come autore e farci piangere con il suo ultimo, clownesco, sguardo! Ci consiglio di vederlo...abbiate pietà.

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