la rabbia giovane regia di Terrence Malick USA 1973
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la rabbia giovane (1973)

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locandina del film LA RABBIA GIOVANE

Titolo Originale: BADLANDS

RegiaTerrence Malick

InterpretiMartin Sheen, Sissy Spacek, Warren Oates, John Carter, Ramon Bieri, Alan Vint

Durata: h 1.35
NazionalitàUSA 1973
Generedrammatico
Al cinema nel Dicembre 1973

•  Altri film di Terrence Malick

Trama del film La rabbia giovane

Dopo aver ucciso il padre della sua ragazza, un giovane si mette in fuga con lei attraversando Sud Dakota e Montana, e compiendo una serie di assurdi omicidi.

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Voto Visitatori:   7,55 / 10 (59 voti)7,55Grafico
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Voti e commenti su La rabbia giovane, 59 opinioni inserite

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Filman  @  04/10/2017 16:19:53
   8 / 10
La New Hollywood riferente alla provincia americana e alle classi sociali medio-basse parte dagli utopismi sessantottisti e dalla contro-cultura ribelle e giovanile di inclinazione prossima all'anarchia, ed è questo il nido artistico-sociale dove nasce BADLANDS, nutrito indirettamente dall'insolenza caratteriale dei più classici "gangster" on the road, di matrice western. Lo spirito cinematografico iconoclastico del periodo, che coinvolge Terrence Malick, è istantaneo e monumentale, presente e ampiamente professato, ciononostante l'ambizione dell'autore americano lo porta a distinguersi da subito con uno stile prioritario composto da voice over e ambientazioni naturalistiche, che incorniciano la pellicola in un'anima pastorale più descrittiva che riflessiva, esaltante il rilascio della vita umana alla natura stessa, come vuole la morale d'immanenza ed essenza del regista, il quale esordisce anteponendo la forza di un anti-idealismo ad un'effettiva riflessione sul senso esistenziale.

ferzbox  @  03/05/2016 19:23:00
   8 / 10
Affascinante "On the road" diretto da Terrence Malick con due straordinari Martin Sheen e Sissy Spacek.
Pellicola che sicuramente è stata fonte di ispirazione per tantissimi fratellini usciti anni dopo, tra l'altro di registi validi quali Ridley Scott, David Lynch, Oliver Stone e molti altri......a sua volta debitore delle atmosfere viste in film come "Easy Rider" o "Gioventù bruciata", dove quest'ultimo viene quasi citato nella pellicola stessa in un dialogo dove la figura dello stesso Kit interpretato da Martin Sheen viene associata al bullismo e agli atteggiamenti di James Dean.
Il ritmo è buono; questa fuga dalla polizia viene descritta miscelandola alla voglia di sopravvivenza e all'amore ambiguo dei due, in una serie di eventi che quasi portano a non giudicare male il criminale protagonista; probabilmente buono d'animo ma un pò meno bravo eticamente.....

C'è una scena bellissima dove il padre di Holly Sargis(Sissy Spacek), non potendo sopportare Kit per la sua filosofia di vita nel vivere alla giornata, lo allontana dicendogli : "Vattene vagabondo!!!"
..e lui...:"Vagabondi si nasce..."
......un modo gentile per dire VATTENE A FANCUL O!!!

...GRANDE....

Bellissime anche la regia e la fotografia......da vedere....

MonkeyIsland  @  02/04/2016 23:45:40
   8 / 10
Debitore e forse più verso Gioventù Bruciata, quest'esordio di Malick è di quelli col botto e in assoluto la sua miglior pellicola visto che farà da base a un'infinità moltitudine di road movie (Kalifornia, Natural Born Killers, Una Vita Al Massimo,ecc.).
Bravissimi Sheen e la Spacek che danno l'idea di due ragazzi ingenui, alienati dalla società che li circonda per dare vita ad un'esistenza insieme.
Lo stile asciutto ed essenziale riesce a catturare grazie alla mano leggera che da l'idea (come nel successivo I Giorni Del Cielo) di esseri lì insieme ai protagonisti, peccato solo che dopo due grandi pellicole e un'assenza ventennale Malick sia tornato con uno stile pacchiano e ultra personale appesantito da cast enormi e minutaggi fuori misura, peccato perché il talento l'ha ed è innegabile.

DogDayAfternoon  @  30/11/2014 15:12:11
   8 / 10
Fonte di ispirazione per numerosi film a seguire (lampante per quanto riguarda Una vita al massimo, ma mi vengono in mente anche Assassini nati e A distanza ravvicinata di Foley), il film di Malick mantiene ancora intatto il suo fascino. Grandi interpretazioni da parte dei due protagonisti, soprattutto Sheen, una storia appassionante e un racconto che non ho affatto trovato lento come altri hanno sottolineato. La narrazione della protagonista con la musica quasi spensierata di Carl Orff vanno insieme a meraviglia, il film propone gli eventi in successione senza tanti preamboli quasi a sdrammatizzare l'intera vicenda: infatti c'è poco spazio per la compassione o particolari emozioni, gli omicidi si susseguono quasi in maniera automatica e apatica per i due protagonisti.

Molto belle le scene finali, che rivelano in pieno l'ingenuità ma anche la debolezza di Kit, quasi a voler trovare una scusante alle orribili azioni da lui commesse.

Spotify  @  09/06/2014 16:11:14
   6½ / 10
Interessante film d'esordio di Malick. E' una classica storia sulla ribellione giovanile, qui però trattata sotto un aspetto particolare (vedi spoiler). Gli attori sono ottimi anche essendo entrambi molto giovani, c'è una bellissima scenografia con paesaggi davvero stupendi, una fotografia fantastica ed infine una buona regia che tende molto a estremizzare le scene delle uccisioni. C'è qualcuno che lo considera un capolavoro, però dal mio punto di vista non lo considero affatto così: gli anni che ha si sentono, poi secondo me il film è un po' debole nella sceneggiatura la quale ho trovato vuota e prive di idee concrete, inoltre ha un finale prevedibilissimo e per nulla orginale. Poi in certi punti il film è anche un po' lento. Nel complesso comunque è un buon lavoro che si lascia seguire, ma si poteva fare meglio.

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Charlie Firpo  @  11/05/2014 09:19:52
   7 / 10
Buon film d'esordio di Malick nel quale si vedono tutte le caratteristiche del regista compreso il germe della pallosità e della megalomania che in seguito nella sua striminzita filmografia si svilupperà a livelli abnormi. forse sotto un certo punto di vista questa Rabbia Giovane è a tutti gli effetti il suo film più riuscito. Bravi i protagonisti Sheen e Spacek.

Curiosità lette su wikipedia:

Questo film venne definito da un vero serial killer come un "inno agli psicopatici" si tratta di Zodiac chiamato così perchè negli anni 70 sfidava la polizia mandando alle testate giornalistiche degli enigmi codificati con segni astrologici... in una lettera minaccio la redazione di un famoso giornale di non fare alcuna pubblicità a questo film. Zodiac non fu mai catturato.

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Ultima risposta 03/09/2015 12.35.20
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Larry Filmaiolo  @  29/12/2013 21:31:33
   6 / 10
Con Malick ho probabilmente qualche problema. Ogni volta che vedo un suo film ho la sensazione di aver visto il nulla. un nulla avvolgente, non privo di un certo qual tepore, sfumature di umanità, ma intrinsecamente nullo. In questo riponevo addirittura più speranze che negli altri, e poi MAH.

GianniArshavin  @  29/12/2013 15:00:51
   7 / 10
A metà fra "Gioventù Bruciata" e "Una Vita Al Massimo",La Rabbia Giovane è il film di debutto di Terrence Malick che negli anni è diventato un cult nel mondo ma soprattutto negli Stati Uniti.
La vicenda narra di due giovani ragazzi,lui spavaldo ma insoddisfatto e lei gentile ma ingenua e distaccata, che si innamorano e decidono di scappare dopo la ribellione al duro padre di lei.
Il film tratta il tema della disillusione dei giovani di quel tempo (ma anche di quelli di oggi volendo),delle loro insoddisfazioni e del loro distacco dalla realtà. I due protagonisti sono in effetti dei disagiati,anche se in maniera diversa,e reagiscono a questa loro condizione uno con la violenza e l'altra estraniandosi.
Purtroppo nonostante la breve durata il tutto scorre molto lentamente e alcune situazioni mi sono sembrate mal sceneggiate ed un po irreali.
Invece i due protagonisti,Martin Sheen e Sissy Spacek,forniscono una prova sontuosa e danno caratura e spessore ai loro personaggi.
Quindi tirando le somme l'esordio del regista texano è sicuramente buono,nonostante qualche sbavatura,e il film è consigliatissimo agli appassionati dei cult movie,a chi ama Malick o i film di quel periodo. Invece chi preferisce cose frenetiche con stampo moderno forse è meglio che guardi altrove.

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tonysoprano  @  13/06/2013 15:07:30
   9½ / 10
Grande esordio da parte di Malick
Ancora oggi è il suo miglior film
La storia tratta l'incontro e il conseguente confronto tra Kit (interpretato da un brillante Martin Sheen agli inizi della carriera) e Hollie (Sissy Spacek), entrambi i quali ricercano la strada da intraprendere per il futuro, ma con la tipica confusione e impazienza giovanile (la rabbia non centra niente, il titolo italiano è completamente sballato)
Il ragazzo capisce che il suo futuro è già determinato nella mediocrità e che qualsiasi sua azione non lo porterà mai a cambiare, lui è un criminale e agisce da esso, senza cercare migliorare il status diventando per esempio un poliziotto . Infatti, congruentemente, è un perfetto fatalista
La ragazza inizialmente parte dalle stesse basi di Kit, infatti è molto apatica, ma arriva a diverse conclusioni, capendo che la fuga non è la soluzione adatta e può avere di meglio
Il loro è un rapporto non tanto di amore, ma per Kit uno di temporanea felicità prima che avvenga il suo destino e per Hollie una ricerca dell'identità con un ragazzo che la capisce fino in fondo
Inoltre la fotografia è molto profonda e spettacolare

Jack_Burton  @  17/04/2013 18:56:54
   4 / 10
Dopo quasi un'ora di visione i miei genitali si erano appesantiti al punto giusto da farmi prendere la decisione di terminare l'agonia...interrompendo la visione (non resecando i goielli di famiglia...che pensate).
Troppo lento gente, non fanno per me questi film.
Poi a mio parere, i motivi che spingono i ragazzi a prendere la decisione di scappare mi sono sembrati poco e male spiegati ed I vari omicidi che si susseguono sembrano più un pretesto per portare avanti la storia che per descrivere il disagio psichico del protagonista.
Vabbè comunque d'ora in poi cercherò di evitarli questi film "alternative" che tanto non fanno per me.

Invia una mail all'autore del commento nocturnokarma  @  03/01/2013 11:52:28
   9 / 10
Folgorante esordio di Malick in cui tutti i suoi manierismi sono funzionali alla creazione di un mondo filmico indimenticabile e suggestivo.
L'ambientazione resta nella memoria, Martin Sheen e Sissy Spacek regalano una performance di livello altissimo e la storia ha la rabbia e il cuore che mancheranno a prodotti simili successivi (Natural Born Killer e affini).

Consigliatissimo!

Crazymo  @  04/08/2012 22:47:35
   8½ / 10
Bellissimo film d'esordio per un Terrence Malick in parte ancora acerbo ma da un'altro lato perfettamente padrone del proprio lavoro: il film è un riassunto di tutto ciò che sarà in futuro il suo cinema, alternazione di "crudezza" con splendide immagini di natura, qua possiamo dire di "periferia" veramente affascinanti, dosate e mai invasive, come magari può sembrare in altri film del regista; grandi attori, forse un pò "irrealistiche" alcune scene/reazioni dei personaggi, il film parte un pò in diesel ma poi sale e non si ferma più, un continuo galoppare d'emozioni rese veramente in modo eccezionale da un Malyck "giovane" ma gia espertissimo. Bellissimo road movie molto particolare, da vedere!

franzcesco  @  15/06/2012 12:25:01
   7½ / 10
Film pazzesco per essere di 40 anni fa!!
Regia ottima di un non-ancora-spocchioso Malick.

C.Spaulding  @  08/06/2012 11:45:21
   7 / 10
Film on the road che si rifà alla figura di Bonnie e Clyde. Ottima pellicola con due grandi attori. La storia di due ragazzi che girano l'america in macchina e uccidono chiunque intralci la loro fuga. Il film si lascia seguire tranquillamente e non annoia.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  10/05/2012 14:05:10
   7½ / 10
Film d'esordio dell'eccentrico Terrence Malick (di cui, per la cronaca, non sono un grandissimo ammiratore), un film su una coppia di amanti che sembrano completamente alienati dalla società, tanto che non danno nessun valore alla vita umana e la loro stessa storia d'amore non convince mai più di tanto. Anche le musiche e i stupendi paesaggi naturali contribuiscono ad accentuare questo senso di distacco dalla realtà. Forse Malick voleva lanciarci un messaggio, se così è allora ammetto di non averlo capito, ma anche così "Badlands" rimane un bel film.
Una piccola perla, anche se sicuramente risulta essere un film un po' "strano", come il suo regista del resto.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  04/04/2012 10:59:29
   8 / 10
Notevole esordio per Terrence Malick che guarda all'America della grande illusione attraverso gli occhi fiduciosi di due giovani in fuga.Un pellicola on the road vezzeggiatrice di spazi confinati e praterie desolate,in cui la coppia, già disinteressata alla circostante vita di provincia, prende definitivamente il largo autoconfinandosi in un limbo quasi primitivo.
L' amore se conformato alle regole sociali non può esistere per via di un veto paterno insindacabile,per raggirarlo non resta che far fuori il vecchio.Kit agisce e da quel momento non si fermerà più,o almeno fino a quando comprenderà che l'insoddisfazione non può essere bonificata attraverso l'utopia.
Ogni incontro può minare la corsa verso una felicità non ben inquadrabile tra contraddizioni e idealismo spicciolo.Kit non ha problemi ad eliminare chiunque possa ostacolare il loro astratto piano,uccide senza batter ciglio eppure Malick non lo dipinge affatto come un bruto sanguinario.Sembra quasi che i due giovani elaborino la violenza come una necessità,un approccio esistenziale necessario per resistere in quei paesaggi dove sono le regole spietate della selezione naturale a determinare la sopravvivenza di ogni essere vivente
Malick ricorre già con frequenza alla voce fuori campo e coccola quella natura che diventerà uno degli elementi contraddistintivi del suo cinema,elargisce inquadrature mozzafiato in cui la grandezza del paesaggio si miscela alla grazia del particolare e abbozza con gusto uno stile in cui la fusione tra immagine e musiche diventerà rilevante.
Martin Sheen e Sissy Spacek incarnano una (ir)razionalità giovanile di non facile lettura verso cui Malick non è mai censore moralista,non esprime nessun giudizio e nonostante il fatto sia ispirato a un episodio di cronaca nera lascia ogni valutazione allo spettatore.
Bel film che lascia presagire la grandezza del regista texano.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  05/01/2012 18:18:34
   8 / 10
La strage operata da Breivik , il folle che il 23 luglio di quest'anno in Norvegia ha lasciato dietro di sé un triste tappeto di morte, ha stravolto quello che fino a quel momento era lo stereotipo del pazzo che compie delle mattanze nei confronti di vittime innocenti, incapaci di difendersi. La quasi totalità delle volte notizie di queste stragi, da non confondere con quelle tipiche del terrorismo, ci giungono da oltre oceano, nell'immaginario collettivo la culla di questi signori della porta accanto che improvvisamente danno di matto e seminano morte è sempre stata l'America, la culla della violenza senza scopo, gratuita, incomprensibile, numerosi registi ne hanno tratto spunto per girarne, a riguardo, indimenticabili pellicole.
E' incredibile come possano far colpo sulla psiche umana questo genere di accadimenti, un fatto di cronaca nera è materiale prezioso per un regista, senza scomodare la propria creatività si ritrova improvvisamente e gratuitamente gli ingredienti giusti per dare vita ad una pellicola pronta a soddisfare milioni di persone che ne traggono morboso interesse. Dalla nostra finestra di spettatori, inconsciamente, ci ritroviamo appagati e soddisfatti dalla visione di questo genere di film, la violenza è adrenalinica, la condanniamo ma ci piace osservarla, sulla poltrona con gli occhi sbarrati o seminascosti sotto le mani da quel terrore trasmesso godiamo di quelle emozioni forti che la pellicola in questione ci regala.
Che la realtà spesso superi la fantasia ci viene confermato quando, dopo la visione di un film drammatico che ha all'interno scene di violenza inaudite, scopriamo che quella pellicola è tratta da un caso realmente accaduto, è sì cinema di finzione ma documenta un fatto reale, tutto quello che ci ha fatto accapponare la pelle per tutta la durata del film è successo veramente, ma noi abbiamo goduto di quella visione, ci ha affascinato, come è possibile? E le vittime? Gli attori muoiono per finta ma il personaggio che rappresentano no, quello è morto per davvero, ed ha subìto quelle violenze, a rifletterci è una cosa scioccante.
"La rabbia giovane" è tratto da una storia accaduta veramente, negli Stati Uniti, negli anni '50, a quale rabbia si riferisca il titolo non ci è dato di sapere, forse soffocata, inespressa, l'ho cercata nello sguardo di Kit nei momenti che precedevano le folli esecuzioni, non l'ho trovata, quello che esprimevano quegli occhi era soltanto noia, un vuoto penoso a tratti irritante, un rifiuto delle convenzioni che fa molto ribelle ma che non porta da nessuna parte se non a fare i conti con la propria coscienza. Il disagio esistenziale dei due protagonisti è trattato quasi poeticamente, con la fuga on the road di Kit e Holly circondati dalle bellezze della natura con i loro balli e le reciproche effusioni, un sogno di libertà che farebbe pensare ad una storia romantica se non fosse che per conquistarlo i due privano della libertà qualcun altro, per sempre.
Il film è bellissimo, crudo, diretto, con lo scopo di descrivere i fatti così come sono accaduti, senza inutili ridondanze o sfruttatissime scene ad effetto, se proprio devo trovargli un difetto, ma questo è comune ad altri film del genere, è il far risultare Kit un personaggio da ammirare, queste forme estreme di nichilismo distruttivo andrebbero aborrite sempre, in toto, ed invece eccoci, al pari di Holly, indignati per le azioni di Kit ma affascinati dal suo essere, incantati da questa personalità così ben rappresentata da un giovane Martin Sheen novello James Dean; Non dovremmo, Kit è un mostro, uno stupido strumento di morte così come lo è stato Breivik, così come lo sono stati tutti quelli che hanno compiuto stragi di innocenti. Ogni volta non posso fare a meno di vedere queste storie di violenza gratuita dalla parte delle vittime, un attimo e non ci sono più, loro se ne fregano della personalità del carnefice, nel loro mondo non ci sono personaggi maledetti da ammirare.

2 risposte al commento
Ultima risposta 23/06/2013 18.50.23
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lupin 3  @  13/12/2011 20:41:36
   6½ / 10
Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  18/10/2011 16:56:50
   9 / 10
È un capolavoro l'opera prima del grandissimo Malick, non ancora coinvolto in un'espressione cinematografica di stampo "esistenzialista", ma pienamente legato a un'estetica narrativa coesa e coerente. La storia, che assomiglia davvero tanto a quella di Natural Born Killers, è quella di un road movie sulla Violenza. La violenza ingiustificata, e quasi innocente. La violenza delle Badlands. A questo proposito mi è difficile giustificare la scelta italiana del titolo: la rabbia è un sentimento ben preciso e non mi pare, salvo per il primo omicidio, che Kit sia arrabbiato. Certo, le vessazioni, la condizione perenne e macchiante di "essere nato dalla parte sbagliata" è un forte incentivo sociale a uccidere, ma quello di Kit e di Holly (anche se lei è più complessa) mi sembra piuttosto un grande desiderio di ricongiungimento con tutto ciò che è spontaneo, naturale, senza pensiero, animale. Qui la Natura svolge un ruolo materno, Essa richiama i suoi figli smarriti, smarriti in un sociale patetico e incolore ("ti piace la gente, Kit?" "non mi dispiace"), e li porta in una dimensione totalmente ancestrale, di tribalità e brutalità. Ma cosa salta? In realtà in questo film i meccanismi narrativi già sono saltati (anche se in questo senso sarà solo con "The Tree Of Life" che Malick avrà raggiunto la perfezione stilistica). Non si capisce né quando né perché Holly si allontani da Kit (analogamente mi viene in mente "A Dangerous Method", dove i rapporti fra Jung e Freud saltano all'improvviso, destabilizzando la spettatore). A questo proposito Sissy è perfetta, con lo sguardo più enigmatico della storia del Cinema americano. Riguardo a "giovane" (del titolo italiano) inoltre posso fare lo stesso discorso: non è la giovinezza un elemento fondamentale della "tensione a uccidere" ("mi resi conto che Kit aveva il grilletto più facile di chiunque") che invade Kit e coinvolge Holly. I due hanno dieci anni di differenza e non c'è alcuna nota di infantilismo nel loro rapporto. Fanno discorsi da adulti e vivono da adulti. Certo ammetto che possa essere un titolo suggestivo, ma non è ermenuticamente corretto. Nulla da dire sull'immenso Charlie Sheen. Bravo anche Oates. Una nota di merito per fotografia e colonna sonora, davvero straordinarie (quel Nat King Cole mette una maliconia da far schifo). Questo è un grande film di Malick, mi ha coinvolto con la consueta empatia che mi prende in ogni opera di questo grande, strano Regista.

paride_86  @  22/08/2011 23:37:05
   6 / 10
Esordio di Terrence Malick.
Storia di due ragazzi, un giovane ed un'adolescente, che viaggiano per gli Stati Uniti lasciandosi dietro una lunga scia di sangue. Le ragioni dei due vengono appena accennate e manca un intenso profilo psicologico atto a giustificare una violenza così facile e commessa con scioccante ingenuità, quasi per inerzia. Il personaggio di Sissy Spacek è più riuscito di quello del suo co-protagonista, forse anche grazie alla voce narrante che ne sottolinea i pensieri e la presa di coscienza che viene fuori durate il film.
Molto belle le riprese aeree.

david briar  @  10/07/2011 00:05:45
   10 / 10
L'esordio di Malick è un film assolutamente notevole, direi un manifesto di quegli anni.
Lo spaesamento e l'apatia dei due protagonisti rappresenta perfettamente il disagio giovanile, derivato dalle abissali differenze sociali presenti.
La regia offre stupende immagini, volutamente è fredda, quasi rarefatta, a voler dare allo spettatore lo stesso senso di vuoto che hanno i personaggi.
L'espediente della voce fuori campo è forse la miglior idea di Malick, sembra che la ragazza legga pagine del suo diario, e tutti e due appaiono indifferenti di fronte alla scia di cadaveri che si lasciano dietro.
La fotografia e le ambientazione sono splendide, una gioia per gli occhi.
La sceneggiatura è molto essenziale, riesce a non scendere mai nel banale, nonostante questa sia una storia già vista.
Ottime le interpretazioni, dall'innocenza della Spacek alla disilussione di Sheen, fa una comparsa anche lo stesso regista.
"La rabbia giovane", nonostante parta da un'idea che non è certo nuova, la tratta in maniera molto originale, e questo ne fa uno dei capolavori più insoliti della storia del cinema.
Consigliatissimo, se non l'avete ancora visto guardatelo.
Gli attribuisco il massimo voto possibile, perchè non ho trovato dei difetti mentre lo guardavo.
Se le pellicole di Malick son tutte così belle, non vedo l'ora di gustarmele una a una.

TheLegend  @  21/06/2011 04:28:03
   4½ / 10
Il peggior film di Malick a mio avviso.

Oskarsson88  @  11/06/2011 15:25:11
   7½ / 10
Bello questo primo film di Malick, con la presenza di bellissime distese desertiche che accompagnano l'avventura on the road di un "criminale per caso" che uccide solo per necessità e senza emozioni ed una ragazzina che anch'essa mantiene un forte distacco emotivo rispetto a tutto quello che le succede attorno. Molto bello il finale,

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
Peccato averlo visto in inglese, perchè temo di aver perso un po' di cose del film, in particolare della narrazione fuori campo della ragazzina... davvero valido comunque!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  04/06/2011 13:13:31
   7 / 10
Opera asettica e descrittiva, violenta e distrurbante, incentrata più su un desiderio di integrazione che sulla rabbia del titolo. Costruito con estrema eleganza, Badlands è il punto di partenza dell'opera di Malick, il suo primo viaggio all'interno dell'uomo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  31/05/2011 23:50:04
   8 / 10
Nell'esordio di Malick si intravedono gli albori di una grande ed innovativa poetica cinematografica. Girato negli ambienti topici dei roadmovies americani, ha un andamento lento ed un montaggio armonico, insoliti per il genere (si pensi alla frenesia di "Punto zero"). Ancor più singolari sono i personaggi: marionette affette da disturbo narcisistico, apatia, straniamento. "Badlands" è un titolo quanto mai emblematico nella sua ambiguità, ingloba tutta la subdola collisione fra il male innocente della natura e il male colpevole dell'uomo.

4 risposte al commento
Ultima risposta 29/10/2011 14.17.05
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  11/12/2010 15:15:39
   7 / 10
Un road movie ben fatto è pieno di splendidi luoghi con cui rifarsi gli occhi. Dal Sud Dakota al Montana due ragazzi fuggono dalla polizia spargendo cadaveri ovunque. L'interpretazione di Sheen è molto buona in stile James Dean ma anche quella della Spacek non è male, in tinta con gli splendidi paesaggi. Interessante.

Manu90  @  28/02/2010 13:19:04
   5½ / 10
Mezza delusione. Mi sarei aspettato molto, molto di più. Tuttavia già in questo film si vedono alcuni elementi che renderanno famoso Malick, come la natura ecc.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  27/02/2010 22:34:25
   8½ / 10
Ottimo esordio di Malick,regista che dimostra il suo talento con questo film crudo e violento,disturbante nella facilità con cui viene perpetrata la violenza,quasi insensata.
Il valore della vita umana non ha molta importanza per i due protagonisti (bravissimi la Spacek e Sheen),la freddezza di alcuni punti raggela lo spettatore. Bellissima la colonna sonora.
Poi Malick dopo il secondo film ha cominciato a fare il prezioso e il pignolo e ce lo siamo perso per tanto tempo.
Comunque,ha fatto 4 film di cui nessuno è un capolavoro ma indubbiamente molto belli. Questo Badlands è il mio preferito.

gaffe  @  04/02/2010 16:39:35
   7½ / 10
Ho associato il film a Zabriskie Point e Thelma e Louise, sarà per via della fuga del protagonista dall'autorità imposta (che sia il padre della ragazza, il lavoro da spazzino o le regole in generale).
Molto anni 70,a tratti anche ironico come la scena alla casa del riccone.

endriuu  @  28/01/2010 19:52:39
   5½ / 10
Uccidere senza violenza.Un male astratto,vuoto come i 2 personggi.Buona la storia,ma la lentezza del film non fa per me anche se ne è la caratteristica fondamentale.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  20/12/2009 19:40:45
   9½ / 10
Alla prima visione non colsi la grandezza di questo film. Al suo esordio Terrence Malick fonde lirismo, impressionismo e indagine sociologica in un film che è il manifesto del disagio giovanile. Non c' è stilizzazione della violenza ma solo distacco impietoso e negazione del pathos nelle azioni criminose. E astrazione dei due protagonisti principali. Il racconto è dal punto di vista della protagonista femminile, in off-voice; tuttavia due sono i narratori, quasi onniscienti allo stesso modo: Holly e Malick (sarà lei a dedurre che Kit non aveva veramente forato, e nessuno può realmente saperlo, e sarà il regista a decidere che bucherà la gomma con una pistolata). Ma quello che fa grande "La Rabbia Giovane" è la straordinaria caratterizzazione psicologica del personaggio di Kit, colta in una sfaccettatura per ogni singolo dialogo, in ogni singola frase. E altrettanto straordinaria la direzione di Martin Sheen (che forse nessuno lo sa, ma ha un braccio 7cm più corto dell' altro), nonché la sua interpretazione. Brava anche Sissy Spacek.

Dr.Orgasmatron  @  12/10/2009 00:04:45
   9 / 10
Strepitoso. L'esordio alla regia di Terrence Malick lascia senza fiato. Un viaggio nelle "lande cattive", guardato con un distacco quasi surreale. Morti su morti che non fanno batter ciglio al regista, una vita "impossibile" che sembra quasi ordinaria. Grandi i due protagonisti, film eccezionale. Malick appare in un cameo. Indegnamnte poco conosciuto e poco considerato dalle nostre parti. Imperdibile

bulldog  @  16/07/2009 16:27:10
   7 / 10
Probabilmente il miglior film di Mallick,ottima la Spacek.

Invia una mail all'autore del commento Il Cartaio  @  15/07/2009 18:44:14
   6½ / 10
Piacevolmente sorpreso da questo film mi trovo a commentare una pellicola su cui non avrei scommesso 1 euro! Film veramente molto coinvolgente dall'inizio alla fine... ti senti veramente in fuga con la coppia protagonista! Belle le ambientazioni!

dewolf  @  01/06/2009 08:09:46
   7 / 10
Film d'esordio di Malick e già qui s'intravede la sua mano che lo porterà al capolavoro de "La sottile linea rossa"! La cura della fotografia di paesaggi splendidi del Montana e South Dakota è infatti il suo marchio di fabbrica, coadiuvato da un Martin Sheen eccezionale. La trama del film è un po' particolare ed è la cosa che non convince del tutto! Comunque da vedere!

Clein  @  13/02/2009 11:20:35
   6½ / 10
Bel film diretto discretamente. Trama interessante e delicata nonostante i colpi di pistola.
Sufficente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Granf  @  31/10/2008 20:18:16
   9 / 10
Esordio folgorante di quel genio di Terence Malick. Il film è un capolavoro per realizzazione e contenuti, per le interpretazione di Sheen e della Spacek e per la capacità unica di Malick di farci "vivere" le sue storie.
Presenti tutti gli elementi che faranno del regista il più grande: voce off, colonna sonora magica e sequenze tranquillamente paragonabili a dei quadri.
Film simbolo di un decennio, il cinema che diventa poesia.

Jjanawas  @  30/07/2008 12:46:15
   5½ / 10
Dopo un'ora avrei voluto essere la prosima vittima. Pesante come pochi, decisamente sopravvalutato.

Raggio  @  20/05/2008 19:05:16
   9½ / 10
Una cosa è certa, Terrence Malick non ci ha certo mai abituati alla leggerezza. Tanto meno lo fa qui, alle prese con la sua prima opera, tanto bella quanto cruda e tremendamente attuale(pur avendo più di trenta anni). Condivido pienamente l’opinione di chi ha definito fredda la sua regia, ma credo sia proprio attraverso questa freddezza che il film riesca ad essere tanto vero. Gli interpreti sono due giovani/vecchie glorie. Martin Sheen ha avuto, nella sua carriera, alti e bassi ma qui è decisamente perfetto. Sissy Spacek, neanche a dirlo… è bravissima e tre anni prima di “Carrie” ce ne da una piccola anteprima. Un bel film insomma, violento quanto basta a rendere l’idea.

Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  24/03/2008 12:25:48
   8½ / 10
Spaccato di grande drammaticità di un'America che cambia. Incredibile pensare che questa sia l'opera prima di un regista, destinato a scrivere la storia del cinema americano. Strepitosi Sheen e la Spacek.

larcio  @  24/03/2008 12:20:14
   8 / 10
pellicola ke per me ha il merito soprattutto di aver ispirato film come true romance o natural born killers...cmq il film è bello anke se un po lento e la colonna sonora è ottima e anke gli attori sono molto bravi...la regia così e così ma del resto è il primo lavoro di questo regista...cmq film consigliato, da vedere....

Bono Vox  @  17/02/2008 13:58:45
   1 / 10
Voto 1! Film senza senso! Solo un pazzo ucciderebbe così facilmente. E dubito che una ragazza di 15 anni non se ne freghi di niente di un deficiente che gli uccide il padre davanti agli occhi e non piange nemmeno. I suoi racconti poi sembrano quelli di pippi calzelunghe. Credo sia uno dei peggiori film mai girati nella storia e Terence Mallick si è dimostrato uno scadente regista, come lo si vede anche in "La sottile linea rossa".

1 risposta al commento
Ultima risposta 17/02/2008 14.05.34
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Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Lot  @  12/02/2008 22:07:18
   8½ / 10
Whither goest thou, America, in thy shiny car in the night?
L'epitaffio dell'american dream.

gei§t  @  24/01/2008 19:55:41
   7½ / 10
che gran personaggio quello di Kit, assolutamente folle ma allo stesso tempo grande incantatore.
Le sue azioni non sono giustificabili ma spesso ci appare come un bambinone che ha esagerato col suo gioco; anche Holly, che bambina lo è ancora, si rende conto della pazzia del suo compagno e la sua ingenuità la aiuterà a non esserne travolta.
quello di kit un personaggio magnetico che rende grande questo film.

quaker  @  20/01/2008 22:03:10
   9 / 10
Molto, molto bello. Ben diretto e ben recitato, asciutto, senza fronzoli.

Invia una mail all'autore del commento Rusty il Selvag  @  27/11/2007 15:34:42
   8½ / 10
Nati Per Correre(Born to run)


Un giorno abbiamo sentito nelle strade del fuggente sogno Americano
Di notte cavalcheremo verso castelli di gloria in macchine da suicidi
Scappiamo dalle celle nell’autostrada n. 9
Su ruote cromate, pieni di benzina e superiamo il limite
Piccola, la città ti spezza la schiena
È una trappola della morte, è un suicidio violento
Dovevamo andarcene quando eravamo giovani
Perché noi siamo vagabondi, piccola, siamo nati per correre
Wendy fammi entrare, voglio essere tuo amico
Voglio proteggere i tuoi sogni e le tue visioni
Avvolgi le tue gambe attorno a questi cerchioni di velluto
E tieni strette le tue mani al mio motore
Assieme possiamo spezzare questa trappola
Correremo finché cadremo, piccola, ma non torneremo mai indietro
Camminerai assieme a me sul filo?
Perché piccola sono un viaggiatore pauroso e solitario
Ma devo scoprire cosa si prova
Voglio sapere se l’amore è selvaggio, piccola, voglio sapere
Se l’amore è vero

Oltre il Palazzo, dei fannulloni schiamazzano per il viale
Le ragazze si pettinano i capelli negli specchietti retrovisori
E i ragazzi provano a fare i grossi
Il parco giochi si riempie
I bambini si affollano sulla spiaggia nella foschia
Voglio morire con te, Wendy, per la strada, stasera
In un bacio infinito

La strada s’intasa di eroi spezzati nell’ ultima corsa
Sono tutti fuori a vedere la corsa, stasera, ma non c’è più nessun posto per nascondersi
Wendy, vivremo assieme tristemente
Ti amerò con tutta la rabbia (pazzia) della mia anima
Qualche giorno, ragazza, non so quando arriveremo là
Dove vogliamo veramente andare e camminare al sole
Perché noi siamo vagabondi, piccola, siamo nati per correre



Bruce Springsteen

Sestri Potente  @  15/11/2007 17:22:50
   7½ / 10
Bel film, molto appassionante! Purtroppo è sconosciuto ai più, ma merita la visione.

sonhador  @  27/10/2007 11:42:53
   6 / 10
comincia bene poi incombe una noia terrificante...bravi gli attori. Sopravvalutato

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  23/09/2007 12:01:47
   8 / 10
MALICK DESCRIVE IL RAPPORTO TRA 2 PERSONAGGI ANTITETICI CHE DECIDONO DI RINNEGARE LA REALTA' IN CUI SI TROVANO E DI VIVERE UNA VITA COMPLETAMENTE AVULSA DALLA SOCIETA'. PURTROPPO, COME SEMPRE, NON E' DATO A NESSUNO DI VIVERE LIBERAMENTE FUORI DAGLI SCHEMI SOCIALI CONVENZIONALI. IL FINALE SARA' TRAGICO E PORTERA' ALLA SEPARAZIONE DEI DUE AMANTI, MA...

E PENSARE CHE QUESTO E' L'ESORDIO DI MALICK!

Gruppo REDAZIONE K.S.T.D.E.D.  @  03/07/2007 13:30:10
   7½ / 10
Regia essenziale, riprese tanto ferme che sembrano fotografie, paesaggi distanti e inarrivabili come un percorso senza meta.
Due volti disegnano lo sguardo dell’incoscienza mentre naturalezza e tranquillità descrivono un numero imprecisato di omicidi. Due corpi ballano nel deserto dopo averne lasciato qualche altro ormai gelido indietro.
Un finale allucinante nella sua serenità e un sorriso pesante come un macigno* innalzano una critica dura e disincantata, lontana anni luce da una qualsivoglia demagogia.


Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Jellybelly  @  02/06/2007 20:43:14
   8 / 10
Eccellente road movie in cui le desolate praterie dell'ovest americano fanno da ideale cornice alla freddezza delle azioni dei due protagonisti: lui, Kit, è un ragazzotto carismatico ma profondamente immaturo e vacuo; lei, Holly, è una ragazzina completamente priva di forza di volontà, incapace di operare delle scelte o di rendersi conto di quanto sta accadendo. Emblematica a questo proposito la scena in cui

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
Uno spaccato sociale crudo, sicuramente da vedere.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  02/03/2007 11:23:22
   8 / 10
Esordio alla regia di T. Malick e come tale bisogna ammettere che è un inizio davvero molto buono.
Un road movie d'ampio respiro dove un bravo Martin Sheen (Kit) ed una giovane S.Spacek (Holly) disegnano la loro fuga da un paese troppo chiuso in sterminati paesaggi che circondano il Sud Dakota ed il Montana; qui i due protagonisti si ritrovano a vivere di spedienti e spesso a livello quasi animalesco.
Il film ha un finale gelido di disincantata separazione.
La fotografia è straordinaria. Un'altra cosa che mi ha colpita è la tranquillità nelle scene di violenza, lo so che è un ossimoro però è proprio la sensazione che si evince dal film.

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Ultima risposta 09/12/2007 18.09.21
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The Monia 84  @  01/03/2007 20:36:28
   9 / 10
Kit e Holly, ovvero la versione Malickiana del classico duo gangeristico Bonnie+Clyde.
Con un Martin Sheen al massimo della sua bellezza fisica (che pezzo di figo!), e una Sissy Spacek in attesa di sfoderare il suo tenero talento in Carrie (1976) nel film d'esordio di un maestro del cinema.
Un amore sballato e delirante (True Romance e Natural Born Killers), descritto con realismo e sincerità. Potente e profondo. Da riscoprire.

Crimson  @  06/08/2006 18:24:13
   8½ / 10
Fin da questo magistrale esordio il regista porta alla ribalta tutti gli elementi che caratterizzeranno i propri film successivi. Intendo l'ambientazione suggestiva, la voce fuori campo, i temi dell'iniziazione alla vita, dell'idealizzazione contrapposta all'aderenza alla realtà. L'indagine di Malick parte e si sviluppa con numerosi interrogativi, si integra con l'esperienza, e giunge a conclusione attraverso la maturità del personaggio protagonista. Guardare un film del regista è un'esperienza unica perchè permette allo spettatore di identificarsi con questa continua ricerca e quindi di vivere in forte simbiosi col personaggio principale. Perlomeno, questa è la mia sensazione.
Qui la protagonista, il personaggio 'sognatore', inizialmente immaturo e malleabile, è la ragazzina quindicenne interpretata dalla bravissima Sissiy Spacek. E' con i suoi occhi che viviamo la vicenda. La narrazione, la vicenda stessa e la sua evoluzione concreta, coincidono con un percorso non fine a sè stesso ma come ho già scritto permettono di suscitare riflessioni di ordine superiore. Ed è questo che distingue un 'semplice' film a-la 'Bonnie & Clyde', come il film potrebbe sembrare in superficie, da un film di spessore.
MA 'la rabbia giovane' è anche un film sull'esacerbazione di una 'generazione di James Dean', impersonificata da Martin Sheen (incredibile la somiglianza tra i due). Forse per capire il suo personaggio al giorno d'oggi dovremmo recuperare alcuni frammenti di quegli anni.

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Ultima risposta 10/03/2007 19.32.31
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Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  01/03/2006 12:04:15
   7½ / 10
Interessantissimo esordio dietro la macchina da presa di T. Mallick, ben coadiuvato dalle due belle interpretazioni di M. Sheen e S. Spacek.
La vicenda, tratta da una storia vera, assume l'inquetante piglio della indifferenza al crimine.
Magistrale costruzione dell'empatia del personaggio da parte di Mallick.
Da vedere.

Titto  @  04/02/2006 16:27:15
   10 / 10
capolavoro quasi sconosciuto in Europa, ha ispirato grandi registi esordienti negli anni '70 come Coppola, Scorsese. considerato un pilastro nell'evoluzione del cinema insieme al famoso Easy Rider.
Il carattere di lei è perfettamente descritto, mentre quello di lui giustamente molto superficiale....Malick è un maestro già al primo film.
Regia fredda e obbiettiva, stupefacente se non si sa nulla della storia.
Se ancora non lo avete fatto, evitate di leggere il riassunto della scheda e non informatevi su nulla prima di guardarlo.

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Ultima risposta 04/02/2006 16.28.48
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  19/01/2006 23:16:48
   6 / 10
"la sottile linea rossa" che non mi era piaciuto per niente mi ha un po fatto storcere il naso prima di mettermi davanti a questo film...ma posso dire che sembre quasi di un'altro regista...un film molto freddo,forse troppo freddo...non mi sembra cmq una grande idea e c'è poca caretterizzazione dei personaggi principali...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  24/12/2004 16:34:07
   9 / 10
Il film deglia anni '70 per eccellenza. Grande Sissy Spacek. Malick all'esordio mostra già notevole maestria.

dave licata  @  22/01/2004 18:33:27
   10 / 10
un vero capolavoro, come gli altri 3 film di Malick del resto

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