incubi notturni regia di Basil Dearden, Charles Crichton, Alberto Cavalcanti, Robert Hamer Gran Bretagna 1945
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incubi notturni (1945)

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locandina del film INCUBI NOTTURNI

Titolo Originale: DEAD OF NIGHT

RegiaBasil Dearden, Charles Crichton, Alberto Cavalcanti, Robert Hamer

InterpretiMervyn Johns, Roland Culver, Mary Merrall, Googie Withers, Michael Redgrave

Durata: h 1.42
NazionalitàGran Bretagna 1945
Generehorror
Al cinema nel Giugno 1945

•  Altri film di Basil Dearden
•  Altri film di Charles Crichton
•  Altri film di Alberto Cavalcanti
•  Altri film di Robert Hamer

Trama del film Incubi notturni

Un architetto arriva in una casa di campagna che deve ammodernare e ha la sensazione di averla già vista in un incubo ricorrente di cui ha dimenticato il finale. All'ora del tè cinque degli ospiti raccontano esperienze soprannaturali. Verso il tramonto, rimasto solo con lo psicanalista Van Straaten, l'architetto tenta di strangolarlo. È il finale tremendo di un sogno dal quale si sveglia. Ma una telefonata lo convoca in una casa di campagna: è la stessa del sogno, e vi ritrova le medesime persone.

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Voto Visitatori:   8,06 / 10 (8 voti)8,06Grafico
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Voti e commenti su Incubi notturni, 8 opinioni inserite

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Invia una mail all'autore del commento Jason XI  @  19/03/2011 20.41.20
   8 / 10
Poco altro da aggiungere ai commenti positivi descritti sotto, rimane senza ombra di dubbio una pellicola seminale su tutto ciò che è venuto dopo riguardante il paranormale e sulla struttura a episodi, evidenzio, inoltre, sfumature surrealiste durante le scene di collegamento che si svolgono nella room dove sono coinvolti tutti i protagonisti. Notevole

phemt  @  08/02/2011 13.16.43
   7½ / 10
Antologia horror divenuta con gli anni un classico del genere, formata da cinque episodi più o uno che fa da raccordo alle storie ma che fondamentalmente è una storia a sé stante…

Il primo episodio è una sorta di puntata de Ai Confini della Realtà in netto anticipo sui tempi… Ma l'eccellente idea di base non viene sfruttata nella giusta maniera...

Il secondo è una banalotta ghost story prevedibile e fiacca addirittura se rapportata al 45…

Ci si risolleva con il terzo episodio, discreto dramma orrorifico caratterizzato da una solida sceneggiatura…

Fuori luogo il quarto, tentativo di spezzare la tensione con un episodio più da commedia e che all'interno del film c'entra poco o nulla…

Ma Dead of Night da il meglio di sé nell'ultima parte…
Buono l'ultimo episodio (sicuramente il più valido) seminale e storicamente molto importante… E' di fatto il capostipite di tutti gli horror con protagonisti i burattini e vive su un ottima idea di base sviluppata indubbiamente bene che si chiude con un finale abbastanza inquietante e al limite del weird…
Ottimo anche il finale della storia di raccordo che mostra come in realtà il povero protagonista sia bloccato in un loop temporale… Idea questa ora banale e stra-abusata ma al tempo innovativa e anche coraggiosa!

Nel complesso un opera invecchiata si maluccio ma che nell'ultima parte si dimostra pellicola dal gran livello qualitativo… Peccato per qualche episodio un po' fiacco e per una inevitabile discontinuità qualitativa dovuta alla presenza di ben quattro registi all'opera…

Chricton qui all'esordio con l'episodio sul golf chiuderà al sua carriera oltre quarant'anni dopo con il grande successo de Un pesce di nome Wanda…
Cavalcanti (regista del secondo e del quinto episodio) malgrado una carriera vastissima non passerà mai alla storia pur lavorando in giro per il mondo…
Discorso simile per Basil Dearden (regista della prima storia e del contorno narrativo) mentre Robert Hammer che qui esordisce con il terzo episodio qualche anno dopo firmerà Sangue Blu una delle più celebri commedie nere inglesi…

pinhead88  @  21/09/2010 12.28.37
   9 / 10
Vero gioiellino dell'horror. Cinque episodi uno più bello e affascinante dell'altro, tranne quello di Crichton che è preso da un soggetto di H. G. Wells, troppo stupido per riuscire a trovarsi in sintonia con gli altri splendidi episodi. Ad ogni modo veramente un capolavoro di alta classe per quanto riguarda l'horror vecchio stampo. Atmosfere stranianti, musiche meravigliose e onirismo mescolati perfettamente.

DarkRareMirko  @  03/04/2010 20.59.44
   9 / 10
Uno tra i primi film horror ad episodi, ed uno tra i meglio riusciti in assoluto.
I 5 capitoli son tutti ok, ma spiccano su tutti l'episodio del burattino (molto weird) e quello dello specchio malefico.

Gli altri o sono troppo ironici (anche se son sceneggiati dal grande scrittore H. G. Wells!) o troppo poco originali (difatti trattan fondamentalmente di morti che riappaino ai vivi detto in poche parole), seppur mantengano e sappiano trasmetttere sempre e comunque una certa dose di inquietudine.

Il Charles Crichton coregista, incredibilmente, è proprio quello di Un pesce di nome Wanda (e purtroppo oltre questi due ottimi lungometraggi non ha fatto molto altro).

Regia molto buona, bravi interpreti, doppio finale riuscito anche se la butta troppo sulla spiegazione logica e razionale a tutti i costi.

Un cult solo apparentemente ingenuo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  08/12/2009 0.22.13
   8 / 10
La struttura ad episodi non influisce negativamente sulla pellicola, anzi il filo conduttore si sposa con un crescendo inquietante, solo apparentemente smorzato dallo humor nero del Golfista.
L'episodio del pupazzo del ventriloquo è un vero gioiello che vale la pena vedere e certamente fonte di ispirazione per il Magic di Richard Attenborough.

7 risposte al commento
Ultima risposta 21/09/2010 13.34.33
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Someone  @  14/05/2009 13.43.51
   8 / 10
Bellissimo esempio di horror britannico. Memorabile l'episodio del ventriloquo, veramente inquietante e ben girato. Consigliato agli amanti del cinema vintage e weird.

USELESS  @  08/05/2009 23.34.52
   5 / 10
Sembra un' episodio allungato in brodo di "Ai confini della realtà".
Mediocre.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  25/11/2008 22.32.55
   10 / 10
Non è sufficiente il calo di tensione che si avverte nell'episodio dei due amici giocatori di golf e rivali in amore a far si che non si possa considerare "Dead of night" un vero e proprio gioiello. Un'opera dalla struttura intrecciata e complessa dove a risaltare sono i fantasmi che popolano l'inconscio, le ossessioni, le sensazioni disturbanti che seguono la vicenda mano mano che il sogno del protagonista, l'architetto Walter Graig, si trasforma in un incubo.
Non lasciatevi ingannare dalla struttura ad episodi, è ben congeniata; ognuno deriva dal racconto che ogni ospite della casa dove Graig si trova per motivi di lavoro è invitato a narrare. L'architetto confessa di rivivere un sogno ricorrente ai limiti del soprannaturale dove sono coinvolti gli stessi personaggi che popolano la casa, prendendo spunto da questo gli altri ospiti rievocano alcune proprie inquietanti esperienze che a noi vengono mostrate in flashback.
Alle storie come quella del fantasma di un bambino ucciso secoli prima dalla sorellina; di un antico specchio stregato che, reiterando un delitto avvenuto in una stanza nella quale era appeso in un altro secolo, quasi costringe l'uomo al quale è stato regalato, a commettere un omicidio; dell'incredibile fantastica avventura capitata a due amici golfisti; del ventriloquo che diviene vittima del suo malefico fantoccio Hugo ( l'episodio più bello e inquietante ), fa da cornice la vicenda principale dell'architetto Graig che come un incubo circolare si ripresenta così come era cominciata.
Film dalla grande potenza visiva con virtuosismi eccellenti; la fotografia, le luci, le angolazioni, richiamano qualcosa del cinema espressionista, un lavoro di squadra perfetto, non facile dal momento che la casa produttrice Ealing lo ha affidato a più registi. Molti dei film horror ad episodi degli anni '50 e '60 devono tantissimo a questa autentica perla del passato difficilmente eguagliabile nel suo genere ma che purtroppo in Italia è poco conosciuta e che, a parere mio, non ha ottenuto il successo che avrebbe meritato.

4 risposte al commento
Ultima risposta 01/12/2008 08.29.11
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