il corriere - the mule regia di Clint Eastwood USA 2019
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il corriere - the mule (2019)

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locandina del film IL CORRIERE - THE MULE

Titolo Originale: THE MULE

RegiaClint Eastwood

InterpretiClint Eastwood, Bradley Cooper, Laurence Fishburne, Michael Peña, Dianne Wiest, Andy García, Alison Eastwood, Taissa Farmiga, Ignacio Serricchio, Loren Dean, Victor Rasuk, Manny Montana, Clifton Collins Jr., Noel Gugliemi, Robert LaSardo, Eugene Cordero, Jill Flint, Paul Alayo, Lee Coc, Katie Gill, Sparrow Nicole, Scott Dale, Joe Knezevich, Charles Lawlor, Saul Huezo, Daniel Moncada, Austin Freeman, Jackie Prucha, Lobo Sebastian, Diego Cataño, Devon Ogden, Lee Coc, Monica Mathis, Ashani Roberts

Durata: h 1.56
NazionalitàUSA 2019
Generedrammatico
Al cinema nel Febbraio 2019

•  Altri film di Clint Eastwood

Trama del film Il corriere - the mule

Earl Stone, un uomo di circa 80 anni rimasto solo e al verde, è costretto ad affrontare la chiusura anticipata della sua impresa, quando gli viene offerto un lavoro per cui è richiesta la sola abilità di saper guidare un auto. Compito semplice, ma, ciò che Earl non sa è che ha appena accettato di diventare un corriere della droga di un cartello messicano. Nel suo nuovo lavoro è bravo, così bravo che il suo carico diventa di volta in volta più grande e per questo motivo gli viene assegnato un assistente. Questi non è però l'unico a tenere d'occhio Earl: il misterioso nuovo "mulo" della droga è finito anche nel radar dell'efficiente agente della DEA, Colin Bates. E anche se i suoi problemi di natura finanziaria appartengono ormai al passato, i suoi errori affiorano e si fanno pesanti nella testa, portandolo a domandarsi se riuscirà a porvi rimedio prima che venga beccato dalla legge... o addirittura da qualcuno del cartello stesso.

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Voto Visitatori:   7,14 / 10 (56 voti)7,14Grafico
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Voti e commenti su Il corriere - the mule, 56 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Thorondir  @  20/10/2019 00:03:16
   7½ / 10
"The mule" si può dire come un film "di riciclo" (mi scuso per il termine) perchè prende a piene mani da "Gran Torino" e "Million dollar baby": si ripresenta la durezza del personaggio di Eastwood e la capacità di trovare l'umanità nella sua rudezza e nel suo egoismo quasi inspiegabile. È un cinema "derivativo" in cui Eastwood concentra molti classici elementi americani (il viaggio, metafora della riscoperta di se stessi, la redenzione, il confronto con il diverso, la famiglia) e lo fa come da suo stile senza inutili ghirigori e orpelli sofistici. Il suo cinema va diretto al cuore delle cose e degli uomini. Ci racconta una storia di tempo ("non si può comprare il tempo") e umanità. E la mezz'ora finale mi ha scaldato l'anima. Un cinema old school che ha molto più da dire rispetto alla finta modernità (l'internet, i telefonini che hanno rovinato "voialtri")...

Macs  @  28/09/2019 13:36:06
   6½ / 10
Film gradevole e ben interpretato dal grande Clint, che raramente tradisce il suo pubblico. Bella la fotografia, la storia è forse troppo semplice e lineare, senza scossoni né sorprese, e con qualche non-detto di troppo. Ma insomma sono peccati veniali se pensiamo che si tratta di un mito del cinema che ancora gira film a 88 anni, quando la maggior parte di noi a quell'età (se ci arriviamo) è in preda all'artrite e all'Alzheimer. Del resto non è la sceneggiatura il pezzo forte su cui punta il buon Clint da molti anni a questa parte, quanto l'iconicità del suo personaggio, il nonno con valori ed esperienze da vendere, che tutti vorremmo o avremmo voluto. Ho apprezzato molto il messaggio di fondo del film sul dare priorità alla famiglia rispetto a tutto il resto nella vita. Sembrerà retorico e nulla di nuovo, ma detto (e soprattutto raccontato visivamente) da uno come Clint assume tutto un altro valore e autenticità. Mi sento davvero di ringraziarlo per aver girato un film su questo bel messaggio, mi ha fatto riflettere.

maxi82  @  23/09/2019 06:34:34
   7 / 10
Mi ha coinvolto molto sotto tutti i punti di vista...da vedere

Trixter  @  01/08/2019 12:32:12
   6 / 10
A quanto pare, il voto si divide tra il film e Clint Eastwood: sufficienza risicata per il primo, assai lineare e non troppo originale, voto un pò più alto per il secondo, che regala un'interpretazione credibile e a tratti anche intensa. Sotto il profilo registico, Eastwood si riprende dopo alcuni passi falsi (American Sniper e 15:17) e confeziona un film meno retorico e noioso. Certo, Clint fagocita tutti gli altri protagonisti che, a conti fatti, risultano solo sbiaditi comprimari (un peccato che attori come Fishbourne, Michael Pena, Andy Garcia e lo stesso B. Cooper si rivelino essenzialmente solo strumentali alle vicissitudini del protagonista), ma alla fine direi che, per una visione casalinga, The Mule ci può stare.

Goldust  @  20/07/2019 10:42:36
   7½ / 10
Anche e soprattutto a 90 anni, Eastwood sa raccontare il malessere della società, la profondità dei sentimenti umani, la distanza tra vecchie e nuove generazioni e tra genitori e figli, inquadrando con maestria un'America polverosa e distante ma che è ancora capace di slanci di grande umanità. Lo fa rimettendosi in gioco come attore dopo dieci anni di assenza dallo schermo, portando in giro un personaggio spigoloso a cui tutto è concesso ( le battute su lesbiche e uomini di colore non sono proprio politically correct ) che potrebbe essere tranquillamente la sua ultima, iconica figura cinematografica. Gli si augura ovviamente lunga vita ma se ci dovesse lasciare con questo testamento - un film lineare ma anche ricco di humour, e a tratti sorprendentemente affettuoso nel delineare certi rapporti famigliari - a nessuno verrebbe in mente di lamentarsi.
E' un piacere rivedere la grande Dianne Wiest, calata come sempre ottimamente nel proprio personaggio, mentre Andy Garcia avrebbe meritato uno spazio diverso.

Spotify  @  18/07/2019 23:57:56
   7½ / 10
"The Mule" è stato il grande ritorno di Clint Eastwood come attore. Avevo tantissima curiosità di vedere come, a 88 anni, il vecchio Clint se la sarebbe cavata a recitare dopo un bel po' che non compariva sugli schermi. Beh, posso dire che, ancora una volta, Eastwood è stato autore di una prova assolutamente convincente, sia davanti che dietro la macchina da presa. Questo vecchio leone dimostra di fregarsene della sua età e della fatica, girando ed interpretando un film. Finché ce la farà, Clint continuerà a fare cinema.
"The Mule" non è certo un capolavoro, ma la presenza di una leggenda come Eastwood, gli fa assumere un tono quasi epico. Diciamocelo, se non ci fosse stato il maestro di San Francisco, anche nelle sole vesti di attore protagonista, il film sarebbe stato un thriller come tanti, anche se di indubbia qualità.
La trama vede protagonista l'anziano Earl Stone, il quale, rimasto al verde, diventa quasi per caso un corriere della droga di un cartello messicano. Stone è bravo a svolgere il "suo nuovo lavoro"e inizia a venir rispettato dai temibili gangster che stanno dietro a questo traffico di stupefacenti. Però sulle tracce di Earl c'è Colin Bates un agente della DEA. Stone dovrà quindi guardarsi le spalle dalle autorità, ma non solo...
Dunque Eastwood, con questo suo ennesimo lavoro, ribadisce il suo amore per il cinema. E questo affetto è dimostrato attraverso un film dalla trama piuttosto semplice. Ma "The Mule", risulta essere una pellicola molto personale, perché come Earl Stone nel film è un anziano che svolge un lavoro non semplice per la sua età, Eastwood è un regista che sulla soglia dei 90 anni, sta ancora li a fare cinema di indubbia qualità. Insomma, il vecchio Clint si identifica molto in Earl Stone, con questi che diviene quasi un alter ego.
Il film di per se, non è un capolavoro e non si può certo dire che sia proprio tra i migliori di Eastwood. Ad esempio, siamo distanti anni luce da "Gran Torino" o "Mystic River". Secondo me, è una pellicola dove si poteva osare un po' di più, specialmente se alla regia si trova proprio Clint. Fila tutto in maniera un po' troppo classica, manca quel colpo di scena che faccia esplodere sul serio la pellicola. Complice di ciò, una sceneggiatura che, seppur non avente grossi errori, è fin troppo lineare se non addirittura ripetitiva in diversi punti. Ci sono anche un paio di sequenze inutili come ad esempio il soccorso prestato da Earl ai due ragazzi di colore. I dialoghi tuttavia sono buoni, spesso velati di ironia, il che permette di seguire la pellicola sempre con attenzione.
Neanche il montaggio mi è piaciuto. Varie scene vengono tagliate ancor prima che finiscano. Strano se pensiamo che il montatore Joel Cox ha collaborato con Eastwood in tantissimi film.
La caratterizzazione del protagonista è ottima. Earl è un uomo che non bada alla sua età e si sente ancora in grado di fare molte cose. E sorprende anche il modo con il quale accetta il nuovo incarico del quale deve occuparsi, in quanto Stone non si spaventa, pur sapendo che è entrato in contatto con numerosi criminali. Earl ha sempre avuto un pessimo rapporto con la sua famiglia mettendo il lavoro al primo posto. Alla fine cercherà di rimediare, rendendosi conto, dopo tanti anni, che la famiglia è la cosa più importante che ci sia e niente e nessuno può scavalcarla. Difatti, il director narra una storia principalmente di redenzione, tema spesso trattato da Eastwood.
Il ritmo è molto buono. La tensione è costante e la presenza dello stesso Eastwood invoglia lo spettatore a tenere gli occhi incollati allo schermo.
Tecnicamente, Clint ci sa fare ancora bene con la macchina da presa, adoperando i classici stilemi del cinema thriller, associandoli poi a quelli del dramma. Le scene finali (quelle vedono Earl tornato a casa per stare vicino all'ex-moglie morente) sono davvero commoventi e soprattutto sono sincere. Non si tratta di sequenze montate strategicamente a tavolino. La suspense non manca seppur poteva venir dosata di più, in quanto a volte si capisce sin da subito che in quella determinata sequenza non succederà nulla.
Il finale è abbastanza scontato ma tocca il cuore dell'astante, il quale non resta affatto indifferente. Però, da uno come Eadtwood ti aspetti un epilogo per lo meno un po' più articolato.
Bella la fotografia, colori asciutti ma brillanti. L'aria che si respira è afosa, pesante. Eastwood ti fa sentire il caldo sulla pelle. La scenografia si sposa benissimo con la fotografia. Il regista fa un sacco di riprese dall'alto con vista sul deserto. E poi, personalmente, mi sono sempre piaciuti i film ambientati nel deserto americano.
Bello anche il soundtrack caratterizzato da musica western.
Il cast è di alto spessore. Clint ancora una volta (e a 88 anni), sfodera l'ennesima grande recitazione. Negli sguardi di quest'uomo, si possono scorgere anni e anni di esperienza. La semplicità con la quale sta sia davanti che dietro la macchina da presa è davvero incredibile. Una prova granitica, non certo indimenticabile, ma colma di carisma. Ottima anche l'esplicazione dei dialoghi. Bradley Cooper è forse un po' sprecato, ma essendoci Eastwood nelle vesti del protagonista, in questo caso si può chiudere un occhio. Comunque, buonissima interpretazione dell'attore di Filadelfia. Bravissima Dianne Wiest, nel ruolo dell'ex-moglie di Earl. Una performance di grande carattere. A tratti commovente. Complimenti.


Conclusione: il ritorno di Clint Eastwood in veste di attore, oltre che di regista, è positivo. "The Mule" non sarà il film dell'anno, però ti pone dinanzi ad una leggenda della settima arte, la quale sa ancora come svolgere il proprio mestiere. Sarebbe da 7, ma visto come recita Clint, do 7,5. Una visione la vale.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  02/07/2019 18:10:06
   6 / 10
E' talmente pieno di incongruenze in sceneggiatura da far accapponare la pelle, inutile elencarle tutte, per non parlare dell'incredibile sottoutilizzo di Garcia e soprattutto Fishburne; mi ha un pò spiazzato questa noncuranza che di certo non mi aspetto da un autore di tal calibro, ad ogni modo tutto viene compensato dalla presenza davanti alla mdp dell'autore stesso nell'ultima fase di percorso di vita del suo personaggio, caratterizzato ed interpretato (come sempre) alla perfezione, e che non si risparmia più di una strizzatina d'occhio ai modi di fare burberi ed impossibili da scalfire che tutti abbiamo imparato ad amare (di fatto, in sala ho sentito molte più risate durante questa proiezione che in quella di "Amici come Prima" con Boldi e De Sica).
Degne di nota, ovviamente, anche le bellissime riprese dei paesaggi attorno al furgone durante i viaggi di consegna, presenti in grande quantità (forse anche troppe), ma questo solo per dire che malgrado la sceneggiatura men che mediocre e bucherellata fino ai titoli di coda (con tanto di risoluzione poco conciliante, visto il rapporto troppo marginale con il poliziotto interpretato da Cooper, altrettanto sottoutilizzato) lo stampo del film rimane comunque da cinema americano classico come solo Eastwood riesce a fare.

La sera che lo vidi potevo scegliere tra questo e "Creed 2", e pur non sentendo particolare soddisfazione all'uscita dalla sala, sono stato comunque contento di aver dato i miei soldi a Clint anzichè a Sly (detto da un fanatico di Stallone); ad ogni modo, se mai ci sarà, per Eastwood vorrei un canto del cigno ben più memorabile di questo, soprattutto considerando che con "Gran Torino" aveva già lanciato il sasso come ultima grande interpretazione per chiudere una carriera a dir poco impressionante.

markos  @  01/07/2019 22:13:24
   7 / 10
C'è da ammirare Clint Eastwood, a quasi novanta anni, ancora sul set sia da attore che da regista. Buon film, tratto da una storia vera.

Invia una mail all'autore del commento bart1982  @  05/06/2019 22:29:16
   6½ / 10
Eastwood è sempre bravo a mostrare la faccia dell'america che non sempre ci viene riportata(come in gran Torino).
Storia particolare con finale un po' prevedibile e smunto, ma guardate con i vostri occhi e giudicate.

wicker  @  26/05/2019 19:07:19
   8 / 10
Classico film nostalgico di Eastwood , un pò sulla scia delle emozioni degli Spietati e di Gran Torino .
Sceneggiatura e regia molto buono , il film è lungo ma non annioia mai con tante situazioni che tengono alto l'interesse . Solita grande prova di Clint anche da protagonista.

Filman  @  25/05/2019 22:05:46
   7 / 10
THE MULE è un film d'intrattenimento in linea coi tempi, dove il crimine ha il ruolo di affascinare lo spettatore così come ammalia il protagonista fino ad inghiottirlo in un vortice dal quale è impossibile uscire. Eppure Clint Eastwood riesce ad esprimere sé stesso attraverso il suo personaggio e viceversa, comunicando quello che per un novantenne può significare la differenza generazionale e dimostrandoci che la vecchiaia non è un limite, così come non lo è per il suo lavoro da regista. Un thriller emotivo e professionale.

MelissaCoché  @  19/05/2019 06:33:09
   8 / 10
Bello, parecchi colpi di scena e come sempre Clint ha tanto da insegnare <3

KINGLIZARD  @  07/05/2019 14:56:06
   7 / 10
The Mule è un classico "Eastwoodiamo" di tarda carriera, un classico da gustare, chissà se riusciremo a gustarne ancora qualcun..o vista veramente la notevole età del nostro caro protagonista, lo si evince proprio dallo schermo, e proprio per questo credo che il valore di questo film sia davvero notevole..
Non è facile sbattersi ancora così ad oltre 90 anni ed avere questi risultati cinematografici !!

piripippi  @  06/05/2019 13:29:31
   6 / 10
sufficiente per la stima verso l'attore ma il film è davvero poca cosa anche nella trama. penso sia il momento di ritirarsi

davmus  @  05/05/2019 15:11:01
   7 / 10
Piacevole, non incredibile, ma si guarda volentieri

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  24/04/2019 16:30:59
   7 / 10
Film onesto del grande Clint.
L'idea arriva da una storia vera.
Il film è ben diretto e ben interpretato; buona la fotografia, a tratti retorico, ma contemporaneamente leggero.

atreides  @  22/04/2019 15:05:37
   5½ / 10
Clint e sceneggiatura , entrambi col fiato corto, leggero come una farfalla, ma non punge come uno scorpione, e quelli del cartello messicano sono tutt'altro di quello che si vede nel film, da casa ma non da cinema

nazgul  @  21/04/2019 11:25:35
   6½ / 10
film molto ben recitato e girato ma dalla trama fin troppo semplice e che sa di già visto

Budojo Jocan  @  21/04/2019 10:33:49
   7 / 10
I film di Clint mi piacciono perché hanno un'anima, senza sdolcinata retorica acchiappa casalinghe vedove con figli a carico e mutuo da pagare.

federicoM  @  20/04/2019 20:14:40
   7 / 10
Il novantenne Eastwood riesce ancora a tenere la scena. Piacevole.

John Carpenter  @  09/04/2019 14:33:06
   6½ / 10
E' vero, è un film che non decolla, non aspettatevi Breaking Bad o robe simili, ma comunque si segue con piacere, Clint è sempre un grande, girare un film e interpretarlo pure alla sua età lo rende un monumento.
Un bel filmetto, non si ricorderà tra la vasta filmografia di Eastwood, ma potrebbe essere una bella chicca.

peppe87  @  04/04/2019 23:39:27
   6½ / 10
non decolla praticamente mai ma non si puo dare meno a Clint

pak7  @  03/04/2019 12:05:56
   7 / 10
Questo signore di quasi 90 anni continua a dirigere e a interpretare film. La cosa incredibile è che nella sua carriera non ha mai (o quasi) avuto cadute di stile, non si è mai potuto dire con certezza "è ora che Clint vada in pensione", "è ora che smetta col cinema".
Dopo un pessimo 15:17 attacco al treno, stroncato da critica e pubblico, Clint ci racconta la storia (vera) di un vecchio floricultore, costretto a chiudere per la crisi economica e per l'avvento delle nuove tecnologie (questo aspetto viene rimarcato più volte ), per poi essere ingaggiato come corriere da una banda di criminali.
L'evolversi della vicenda è un pò ripetitivo, e forse il film soffre nell'ultima mezz'ora di una fase di "stanca", dove lo spettatore potrebbe percepire una durata eccessiva. Gli aspetti psicologici e gli errori del passato di Earl vengono a galla piano piano ed è sicuramente uno degli aspetti migliori del film. Lo rivederei ? Forse no. Ma il film è valido, soprattutto dal punto di vista registico e tecnico e l'interpretazione di Clint è ancora una volta convincente.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  02/04/2019 22:49:11
   7½ / 10
Ciò che mi piace di The Mule è lo sguardo sincero di Eastwood. Earl non h il carattere misantropo del protagonista di Gran Torino, ma possiede l'amarezza di un reduce di guerra, il cui corpo invecchiato tanto quanto lo spirito, esprime quelle contraddizioni che lo rendono anche odioso, ma anche dotato di un'umanità che commuove e e tocca. L'egoismo di una vita e quei pochi attimi, mentre il tempo non vuole concedere tregue, per riscattare, tramite il dio denaro, una vita di affetti messi in secondo piano sull'altare del proprio egoismo. Dopo le ultime prove non esaltanti, a mio parere, una ripresa in quota di un autore che raramente delude.

topsecret  @  02/04/2019 19:26:07
   7 / 10
L'inossidabile Clint che alla soglia dei 90 anni firma un altro buon film che colpisce in maniera cerebrale ed emozionale allo stesso tempo.
Una storia che trae ispirazione da fatti realmente accaduti, ormai una costante di Eastwood quella di raccontare fatti e persone esistenti, foriera di emozioni ma anche critica e malinconica, dove l'ammissione di colpa equivale alla ricerca del perdono a discapito del tempo che è passato e che, purtroppo, non si può comprare.
Un buon cast, una discreta foografia, un ritmo senza cali, una storia interessante e, manco a dirlo, una regia senza pcche.

SANDROO  @  31/03/2019 00:35:11
   7½ / 10
Non sicuramente uno dei migliori film del "Rè" ma vale comunque la pena venderlo

7219415  @  25/03/2019 11:59:58
   7 / 10
Non tra i migliori di Clint, un po' lento ma comunque godibile

albert74  @  24/03/2019 22:13:35
   7½ / 10
una trama semplice, elementare, quasi insulsa e 2 ore circa di film. Con altri registi il film sarebbe stato una schifezza totale e una noia mortale. Con eastwood si è riuscito a rendere interessante pure una scena apparentemente banale. non tanto per il clint attore quanto per il clint regista, capace di comprendere i vari tempi del film, di dosarli bene, di diliuirli il 2 ore. il tutto senza un errore, senza un intoppo. non ci si annoia mai, non si sbadiglia. a tratti è pure coinvolgente. Eastwood, malgrado i suoi 90 anni, dimostra di essere ancora in palla. non è un attore particolarmente versatile ma è vispo e pimpante come se avesse 40 anni. non è da tutti!
un film godibile, magistralmente girato e che riesce a scorrere piacevolmente rendendo le quasi 2 ore ampiamente sopportabili e anche interessanti.

promosso in pieno

DarkRareMirko  @  22/03/2019 22:41:36
   7 / 10
Buono, ma il grande Eastwood ci ha abituato a prove moooolto migliori.

Cast molto buono, protagonista caratterizzato in modo sin troppo bonario ed ambiguo forse (come il boss Garcia, comunque figuri a dir poco negativi che passan troppo per simpaticoni...), momenti leggeri si alternano ad altri pesanti.

Al cinema si lascia vedere senza problemi, ma forse, e dico forse, il suo lato comedy finisce un pò per nuocere al tutto.

Comunque godibile; la storia di per sè, a quanto vera, è ad ogni modo già grottesca di suo.

VincVega  @  21/03/2019 20:44:03
   6½ / 10
Un ritorno in discreta forma per Clint, che torna dopo tre pellicole che personalmente non mi hanno soddisfatto ("Sully" così così, "American Sniper" e "Ore 15:17 - Attacco al treno" orribili). Il film coinvolge, anche se c'è un po' di retorica sparsa qua e la, che peggiora la situazione. Inoltre qualche momento è prevedibile ed inverosimile. Non mi ha fatto nemmeno impazzire

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Per fortuna c'è l'ottima interpretazione di Clint, tornato anche davanti alla macchina da presa e che riesce a portare un bel peso sulle spalle per tutto il film facendolo molto bene e solo questo vale il prezzo del biglietto. Il resto del cast è in secondo piano, compreso Bradley Cooper. Ho trovato comunque azzeccato il fatto che il regista evidenzia la differenza tra le vecchie generazioni e quelle nuove, però i film belli di Eastwood sono altri.

Hagen di Tronje  @  14/03/2019 13:47:35
   9 / 10
Film ispirato ad una storia vera che appartiene alla fase più matura e consapevole della produzione del grande regista - attore californiano. La storia, semplice e lineare, è però ricca di sfumature ed è raccontata in modo da permettere ai personaggi (che costituiscono, forse, il più grande punto di forza del film) di emergere e di mostrare i diversi lati del loro carattere. L'analisi psicologica è infatti di grande importanza e viene condotta in modo tale da non appesantire la trama, ma, al contrario, da costituirne parte integrante, inserendosi nel continuo alternarsi tra i viaggi del "corriere", le complesse dinamiche familiari che lo interessano e le indagini condotte dall'agente Bates (interpretato dall'ottimo Bradley Cooper).
Il valore aggiunto del film, tuttavia, è la vecchia roccia Clint Eastwood, alle prese un personaggio complesso, che riesce ad essere quasi scanzonato nel suo totale disincanto, e che, pur sapendo che non c'è modo di rimediare agli errori commessi in passato, è ancora capace di gesti di una struggente dolcezza.
Bravissima Dianne Wiest e splendida la scena finale.
Da non perdere.

erbdal  @  08/03/2019 19:41:46
   7 / 10
Abbastanza bello.

jek93  @  03/03/2019 19:50:36
   6½ / 10
Clint al minimo sindacale, sia come attore che come regista.
Sceneggiatura, caratterizzazione dei personaggi e trama alla pari con quanto detto.
Decisamente una mezza delusione.

Light-Alex  @  01/03/2019 09:17:10
   6½ / 10
Un buon film di Clint Eastwood, non tanto per la trama, dato che in fondo dopo un quarto d'ora più o meno si è già definito tutto e si intuisce dove si finirà, quanto per il personaggio di Earl interpretato da Eastwood stesso, un fantastico esempio di anziano americano, apparentemente sciatto e forse un po' rimbambito, ricco dei luoghi comuni dell'americano medio (un po' retrogrado, un filo xenofobo), che in realtà durante il film ha un suo percorso di rivalsa umana (secondo un canovaccio ormai caro ad Eastwood).

Sicuramente film inferiore a Gran Torino (con cui ha delle somiglianze), ma comunque un buon film.
unica cosa che devo capire è se la parte da vecchietto un po' intontito è stata una magistrale interpretazione di Eastwood o se veramente ormai la sua età si comincia a vedere e quindi queste parti gli riescono meglio. Voglio sperare la prima ipotesi.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  28/02/2019 11:23:59
   7 / 10
Un Eastwood meno inspirato del solito che cade in un alcune trovate un pò patetiche ma che, nonostante ciò, riesce a mettere in scena un film dal grande impatto.
Un film scritto per se stesso, dove tutto ruota intorno a lui funzionando egregiamente.
Conosce il mestiere fin troppo bene e il quadro che esce dell'america risulta essere confuso , come sfocato è l'occhio del cineasta che non la riconosce e che nonstante ciò non rinnega se stesso.

Bellissima la scrittura del personaggio di Earl che subito riesce a fare breccia nei cuori degli spettatori peccato per l'evoluzione della storia poco plausbile e per un finale melenso.

Eastwood resta in perfetta forma e sicuramente ancora vedremo suoi film, la speranza è che ci sia meno attenzione al botteghino, se non lo fa alla sua età e con la sua carriera, chi dovrebbe farlo altrimenti?

gemellino86  @  27/02/2019 19:45:34
   7½ / 10
Bel film di Eastwood che ha dalla sua parte un grande gruppo di attori. La storia è intrigante e interessante ma la cosa che mi è piaciuta di più è stata il promo iniziale. Peccato per il finale un po' scontato a mio parere.

jack1987  @  25/02/2019 13:30:29
   5 / 10
Un film che non ha niente: niente storia, niente musica, niente fotografia, niente ritmo, niente regia.
Completamente immotivato e lasciato al caso. Personaggi senza caratterizzazione che oltretutto spariscono nel niente.
5 per rispetto, ma 8€ che avrei risparmiato volentieri.

3 risposte al commento
Ultima risposta 27/03/2019 15.50.10
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  24/02/2019 04:55:24
   8 / 10
Anche se fosse il canto del cigno del vecchio Clint, sarebbe un congedo esemplare. Da parte di un novantenne che sa dirigere un'America che non capisce più, che ironizza su se stesso, che canta country rock e Dean Martin, che balla e dice ancora tutto con uno sguardo. Non si capisce se parteggi o no per Trump, ma forse ha visto solo "Voglio la testa di Garcia" di Pecjinpah e gli piace citarlo. Il film ha un lirismo non comune, e per certi versi è insolito rispetto ad altri suoi film. Peccato per il moralismo dell'uomo imperfetto che ha sbagliato nella vita (e che diamine...) che ricorda quasi certi personaggi della maturità di Jack Nicholson. Anche se Clint ricorda l'ultimo Paul Newman con un metro di altezza in più e all'ombra di un epilogo dove sente il bisogno di "farsi da parte"

Buba Smith  @  19/02/2019 01:12:55
   5 / 10
Ma... Qua mi sembra che come spunta il nome di Clint, in automatico si alza la media.

Per quanto mi riguarda non supera la sufficienza. Non è sicuramente un film pessimo, ma non ci siamo. Una storiella banale di poco spessore che non dice un gran che.

dagon  @  18/02/2019 22:00:53
   6½ / 10
Non male, ma non tra i migliori del regista che, sicuramente, torna in carregiatta dopo l'orrendo "15:17". Mi è sembrato francamente inverosimile

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER. Discreto comunque.

1 risposta al commento
Ultima risposta 19/02/2019 11.34.57
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Elmatty  @  18/02/2019 10:01:45
   7½ / 10
Dopo il clamoroso scivolone del film precedente, Clint Eastwood torna con un film molto più vicino al suo cinema.
Il Corriere è un film molto classico, asciutto, senza troppi giri di parole, con un protagonista dove non nasconde i suoi pregi e difetti.
In questo è molto simile a Gran Torino ma le somiglianze finiscono qui, questa pellicola è un film diverso dal grande predecessore in cui Clint recitava anche la parte del protagonista.
Scorre bene, anzi scorre molto bene, non si assistono a grandi colpi di scena correndo su binari ben definiti dall'inizio alla fine.
La sceneggiatura è abbastanza brillante, di sicuro mai banale e non scade mai nei cliché, la costruzione del personaggio principale è ben congegnata mentre i personaggi secondari sono troppo bidimensionali, poco sviluppati ed aggrappati da un incipit che viene sviluppato poco o niente.
Tecnicamente è ben fatto: la regia di Eastwood è la solita regia concreta che cattura le emozioni degli attori in scena senza particolari tecnicismi ma il tutto costruito con una precisione quasi maniacale, colonna sonora scritta da Clint stesso come in quasi tutti i suoi film, fotografia buona ma non ricordabile.
Il Clint attore non si smentisce mai, nella sua monoespressività riesce ad essere...espressivo, c'è da dire che il personaggio scritto gli sembra cucito addosso, Earl Stone viene rappresentato davvero magnificamente da questo gran attore e regista che alla veneranda età di 88 anni vuole ancora dire qualcosa e lo dice davvero bene. Se devo trovargli un difetto lo identificherei in una sorta d'indifferenza generale da parte di Earl a tutto quello che gli succede, non so se la cosa sia voluta o meno ma, in alcune occasioni e situazioni, mi è parso troppo distaccato dal contesto.
Gli altri attori non vanno oltre la ordinaria amministrazione, sono tutti personaggi dimenticabili in fretta.
Il Corriere è un buon film ma non raggiungiamo i livelli dei migliori film di Eastwood, lontano da quel Gran Torino citato forse troppo frettolosamente, è un film molto semplice ma non per questo banale, gli manca solo un tocco di coinvolgimento in più che era presente nei film di Eastwood anche solo di 10 anni fa.
88 anni un po' si fanno sentire, non vedrei adesso un Eastwood che vuole ancora impegnarsi a fare pellicole complicate come produzione come potrebbe essere un Flags of Our Fathers.
Tra l'altro il finale mi è parso troppo buttato li.
Comunque un film che vale la pena di vederlo per vedere un Clint tornato in forma dopo "Attacco al Treno" da dimenticare assolutamente.

Manticora  @  17/02/2019 19:43:00
   8 / 10
Per me è il testamento spirituale di Clint, la parabola di un uomo non perfetto che si trasforma in un criminale per sbarcare il lunario. E ovviamente eastwood dismette i panni del duro anziano e si trasforma in un floricoltore repubblicano, privo di tatto, a tratti ingenuo, ma non stupido, accattivante quanto basta. Un vecchietto tranquillo che però non ha mai badato alla sua famiglia, perchè cercava solo l'attenzione dei clienti e del pubblico alle mostre floreali. La perdita di lavoro, casa e possibile pensione lascia il nostro Earl con il **** per terra, letteralmente, tranne il pick-up arrugginito con cui lavora. Parte tutto da qui il corriere, con Clint che costruisce le solite perfette dinamiche tra personaggi, grazie al suo collaboratore storico. Un film ingiustamente snobbato dall'Accademy, probabilmente per la prospettiva di Clint come personaggio negativo e a tratti pietoso, e invece è ancora una volta il miglior Eastwood dai tempi di Sully. Con comprimari di lusso, tra cui spicca ovviamente Bradley Cooper,accompagnato da Michael Pena e sottoposti di Laurence Fisburne. La vera figlia di Eastwood si presta per la parte della figlia, e Andy Garcia è un irriconoscibile cordiale ma invecchiato narcos, che tratta Earl in maniera cordiale. Un pò c'è lo spirito di Gran Torino, anziani che si relazionano tra loro, mentre i giovani hanno bisogno del cellulare anche per aprire una lattina. E la battuta più scorretta di Clint sui NEGRI diventa anche il vero significato dello spirito di Earl, un uomo pieno di difetti che però non si nasconde dietro il perbenismo e il radical-chic post-obama, pieno di retorica e soprattutto ipocrisia. La storia ovviamente ha un finale che non lascia scampo, ma è con l'ultima battuta che pronuncia Earl ammette implicitamente di aver fallito nella propria vita, e di essere pronto a pagare, per tutto. Non è il canto del cigno ma poco ci manca.
"colpevole."

BlueBlaster  @  17/02/2019 17:41:32
   6½ / 10
Non concordo con l'entusiasmo sparso per questa pellicola poco più che mediocre...
Bello rivedere Clint di nuovo in pista a quasi 90 anni sia dietro che davanti alla macchina da presa, la sua è una interpretazione buona e la storia raccontata essendo vera risulta interessante.
Però il ritmo latita, c'è molto moralismo ed un poca di noia, interpretazioni di contorno ai minimi sindacali (basta vedere Bradley Cooper).
Si lascia vedere e si dimentica...lontanissimo da "Gran Torino".

2 risposte al commento
Ultima risposta 18/02/2019 17.52.46
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Wilding  @  17/02/2019 10:34:51
   9 / 10
Altra strepitosa pellicola di Clint Eastwood che dietro la macchina da presa davvero è infallibile (escluso la "sperimentazione" perdonabile di "Attacco al treno"). Ritmo perfetto, tutto funzione a meraviglia. Magistrale la sua prova da attore.

Venticello  @  17/02/2019 02:01:06
   7½ / 10
Il grande ritorno del vecchio maestro Clint Eastwood davanti alla macchina da presa. Che dire? Anche stavolta ha fatto centro. Si vocifera che questo sará il suo ultimo film in assoluto come attore? Io, con tutto il cuore spero di no!! Il film é bello: non é uno dei migliori di Clint, ma vale il prezzo del biglietto. Consigliato!

BADLANDS72  @  12/02/2019 10:57:21
   8½ / 10
toccante, delicato, magnifico, emozionante.
Clint, l'ultimo eroe di Hollywood, anche a 89 anni dimostra di essere un mostro di bravura, sia come regista che come attore.
Difficile fare un film con una storia cosi semplice e lineare. Il tocco del genio, ce lo mette lui, trasformando il tutto in un film emozionale e profondo.

marcogiannelli  @  12/02/2019 08:36:47
   7½ / 10
E' un film che fa tanto lascito di Clint al cinema (vedremo se così sarà). E' di certo un riscatto rispetto all'ultimo obrobrio uscito lo scorso anno e giustamente ha puntato su un progetto più che sicuro.
The Mule ha delle reminescenze di Gran Torino senza mai arrivare a toccarlo completamente.
Earl è un uomo particolare, gli piace ballare, in generale le donne, i soldi non gli dispiacciono, vive per le sue serate di gloria tra floricoltori.
Ma in tutto questo non ha mai trovato veramente spazio per la famiglia.
Ecco, non si capisce in realtà se Earl si penta di aver trascurato i suoi cari più prossimi ma sembra più no che sì.
Ma Earl comincia a fare da corriere per il cartello messicano senza quasi rendersene conto, fino quasi a compiacersene. Almeno fino a quando i rapporti sono cordiali.
Clint rimane classicheggiante nella regia di questo film. Si ritrova però a scrivere un personaggio davvero sfaccettato, anziano ma furbo e pieno di risorse con cui si empatizza in tempo 0.
E probabilmente il finale ci dice che Earl così male non è.
E quello sguardo in camera... grazie ancora

FABRIT  @  11/02/2019 17:47:46
   7 / 10
Assolutamente da vedere anche se il film è abbastanza lento e non siamo ai livelli di Gran Torino. Finale emozionante, e siccome potrebbe essere l'ultimo personaggio interpretato dal mitico Clint, correte al cinema!

ilgiusto  @  11/02/2019 09:37:58
   7 / 10
Bel film ma al di sotto delle mie aspettative.
Il plot è semplicemente perfetto la leggenda Eastwood, c'è il tutto il potenziale per sfornare un cult secolare. Peccato che la realizzazione sia (a mio avviso) poco curata.
Il Film manca d'intensità, la sceneggiatura è superficiale e ha qualche ingenuità di troppo, la colonna sonora è scadente, l'uso delle luci è praticamente assente.
Nel complesso dunque ne esce solo un buon film (il che significa essere parsec sopra Aquaman e prodotti mainstream del genere, ma questo è scontato) però, dato il potenziale, essere solo buono è una delusione.
Poi, certo, un 88enne che dirige e interpreta un film, ha vinto in partenza, soprattutto se si chiama Clint Eastwood, ma questo è un altro discorso.
Consigliato ma peccato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento williamdollace  @  11/02/2019 09:36:44
   8 / 10
Finché quella vecchia carrozza tiene, finché c'è carburante, non fermarti mai Clint.

Invia una mail all'autore del commento SPIZZDAVIDE  @  11/02/2019 01:17:10
   5½ / 10
Sono un grande estimatore di Clint Eastwood, ma questa volta con grande dispiacere devo criticare questa pellicola.
Il film è davvero troppo lento, piatto e privo di mordente.
Delusione totale specie perchè le mie aspettative erano comunque troppo elevate.

1 risposta al commento
Ultima risposta 24/02/2019 00.14.44
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Sestri Potente  @  10/02/2019 18:44:37
   8½ / 10
The Mule è un film affascinante, con una trama forse un po' troppo lineare, ma comunque solido.
Clint Eastwood questa volta ci racconta la storia di Leo Sharp (questo il vero nome del personaggio), riadattandola al grande schermo.
Grazie Clint, forse The Mule non sarà un capolavoro, ma come sempre riesci a farci emozionare!

minoidepsp  @  10/02/2019 15:30:44
   9 / 10
Assolutamente da vedere, da tempo non vedevo un film di questo livello.
Tocca la corda dei sentimenti accompagnando il tutto con uno sguardo non indulgente sui difetti del protagonista Earl, corriere della droga improvvisato.

Invia una mail all'autore del commento palla78  @  10/02/2019 01:51:49
   6½ / 10
Buon film del mai domo Clint, che si ritaglia la parte del corriere "nonnino" della droga. Negli Stati uniti delle opportunità un nonno, dedito al lavoro, ma che, evidentemente, non ha mai messo via un dollaro, si ritrova ad ottanta (o novanta) anni senza un becco di un quattrino (come sia possibile non avere una pensione a quella età, non credo sia possibile), senza una casa e senza un lavoro!

Non c'è problema: il lavoro si inventa nella patria del capitalismo e via a fare il corriere della droga, con carichi sempre più grossi.

Due soldi in più da spendere lo fanno diventare goloso:




Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Inoltre non pensavo che quelli del cartello messicano fossero così compassionevoli...

Finale a tarallucci e vino:


Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Ah, ah, ah....

rocksoff  @  09/02/2019 20:03:54
   10 / 10
Parte benissimo ma, avendo letto le (strepitose) recensioni, mi aspettavo qualcosa di più.
La seconda parte è....emozione pura.
Tutta la sala incredula, come non avevo mai visto prima.
Pietra miliare del Cinema.
Grazie Clint

5 risposte al commento
Ultima risposta 20/02/2019 14.53.56
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john doe83  @  09/02/2019 01:09:00
   8½ / 10
Clint Eastwood È il cinema. All'età di 88 anni sforna l'ennesimo capolavoro della sua carriera. Gli aggettivi per descrivere questa sua ultima fatica potrebbero risultare superflui, l'unica maniera per apprezzarlo è mettersi davanti allo schermo in silenzio e ammirare lo spettacolo.

9 risposte al commento
Ultima risposta 13/02/2019 21.33.26
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