hannah e le sue sorelle regia di Woody Allen USA 1986
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hannah e le sue sorelle (1986)

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locandina del film HANNAH E LE SUE SORELLE

Titolo Originale: HANNAH AND HER SISTERS

RegiaWoody Allen

InterpretiMia Farrow, Michael Caine, Woody Allen, Barbara Hershey, Dianne Wiest, Carrie Fisher, Max von Sydow, Maureen O'Sullivan, Lloyd Nolan, Daniel Stern, Julie Kavner, J.T. Walsh, John Turturro

Durata: h 1.43
NazionalitàUSA 1986
Generecommedia
Al cinema nell'Agosto 1986

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Trama del film Hannah e le sue sorelle

Hannah, figlia maggiore di genitori che lavorano nel mondo dello spettacolo e sposa devota, madre amorevole e attrice di successo. Oltre ad essere la spina dorsale emotiva dell'intera famiglia, Hannah rappresenta l'unico vero sostegno per Lee e Holly, sue sorelle senza aspirazioni, quasi risentite di aver maturato per lei un'autentica dipendenza.

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Voto Visitatori:   8,61 / 10 (19 voti)8,61Grafico
Migliore attore non protagonista (Michael Caine)Migliore attrice non protagonista (Dianne Wiest)Migliore sceneggiatura scritta e diretta per film
VINCITORE DI 3 PREMI OSCAR:
Migliore attore non protagonista (Michael Caine), Migliore attrice non protagonista (Dianne Wiest), Migliore sceneggiatura scritta e diretta per film
Migliore sceneggiatura straniera  (Woody Allen)
VINCITORE DI 1 PREMIO DAVID DI DONATELLO:
Migliore sceneggiatura straniera (Woody Allen)
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Voti e commenti su Hannah e le sue sorelle, 19 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

ste 10  @  29/11/2009 14.19.19
   8½ / 10
Uno dei miei preferiti di Woody Allen

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  16/11/2009 13.32.44
   8 / 10
In questo film Allen interpreta un personaggio inizialmente distaccato dalle vicende delle sorelle...sembra ricordare "amore e guerra" con i suoi dubbi sulla morte!A lui il compito di far ridere...
A singhiozzo vengono raccontate le vicende delle tre sorelle!
Il tutto sapientemente mischiato e sorretto da un'ottima sceneggiatura giustamente premiata...non è certo una novita' la freschezza dello script di Allen ma qui tocca quasi tutti i suoi argomenti che negli anni ha portato sullo schermo!
Riuscito!

Tumassa84  @  26/10/2009 5.01.53
   9 / 10
Sto guardando in questo periodo alcuni film di Allen, regista di cui non avevo ancora visto nulla. Se gli altri lavori non mi avevano rapito del tutto, ho trovato Hannah e le sue sorelle davvero splendido. Le riflessioni sulla vita e sulla morte in questo film mi hanno profondamente toccato, poichè molto simili a quelle che capita fare anche a me, e mi sono molto ritrovato nel personaggio interpretato da Allen. Inoltre anche la comicità di Allen che in altri film non mi aveva fatto ridere più di tanto, qui mi ha fatto scappare ben più di qualche risata. Superba anche la tecnica registica, con un largo uso dei piani sequenza che gli permettono di sfruttare al massimo i suoi geniali dialoghi.

Xavier666  @  15/10/2009 0.07.43
   9 / 10
Ho sempre evitato il cinema di Allen. Ora lo scopro, non credo tardivamente, anzi credo di essere davvero in una fase in cui posso, o credo, comprenderlo in ogni sua sfumatura. me li sto vedendo uno dietro l'altro senza seguire un ordine cronologico, per non essere influenzato da niente e devo dire che arrivato al quinto, questo film mi ha preso alla grande. Un film favoloso che riflette noi stessi e ci fa riflettere, su quello che volete, sulla condizione esistenziale, sul perchè si vive, ma anche sull'estetica dei palazzi in una grande città, sui rapporti in famiglia e seguendolo passo passo ci si interroga su mille altre tematiche. Come ho letto da qualche parte, questo regista fa parlare i contenuti prima delle immagini, crea con le sue sceneggiature e questo è uno di quei film da vedere e rivedere, per ora alla pari di annie hall.

dobel  @  02/10/2009 10.08.51
   8½ / 10
Uno dei miei Allen preferiti.
Un film che riflette sul perché valga la pena vivere. In ultima analisi tutti prima o poi ci troveremo di fronte al problema della nostra morte: un problema ingombrante! Siamo una brutta razza... non se ne è ancora salvato uno di noi! Solo un certo Gesù di Nazareth pare si sia salvato fondando così la speranza per tutti coloro che si dicono cristiani e credono nella sua risurrezione; costoro hanno fede a buon diritto in una vita dopo la morte alla luce della quale tutto quaggiù acquisterebbe significato.
Allen a questo non crede: il significato di quaggiù lo deve trovare solo nell'oggi. Tutto ciò è claustrofobico e provoca, ovviamente, le crisi delle quali il grande cineasta è soggetto. Questa mancanza di un significato oggettivo, e di una stella polare che crei di conseguenza una serie di valori oggettivi fanno del cinema di Woody Allen il manifesto del relativismo.
Un cinema magnifico molte volte, come in questo caso: meravigliosa la scena in cui Allen stremato dai propri problemi esistenziali si siede al cinema e vede sullo schermo "La guerra lampo dei fratelli Marx", uno dei grandi capolavori della comicità mondiale. Il significato della vita lo trova nell'idea che valga comunque la pena prendere parte al gioco. Non importa dove si andrà a finire... sarà comunque interessante esserci...
Il finale del film ha un tocco poetico molto bello... e chissà che il significato della vita, per l'autore, non si trovi proprio lì.

Invia una mail all'autore del commento Silly  @  03/06/2009 12.36.05
   9 / 10
Celebrazione di quello che Allen è: un ipocondriaco uomo goffo e bizzarro capace di raccontarci la vita, le virtù e i vizi degli uomini, con estrema naturalezza. Uno dei suoi migliori film, con battute perfette e personaggi dipinti magistralmente. Grande Woody.

dewolf  @  01/06/2009 7.31.48
   9½ / 10
Film eccezionale! Solita commedia psicologica e introspettiva dove il ruolo di Allen è quantomeno alla pari con quello degli altri attori.. Non vi è infatti una sua netta prevaricazione, sebbene il ruolo da lui interpretato dell'uomo ipocondriaco è eccezionale! A mio parere il migliore di Woody Allen!

Gruppo COLLABORATORI foxycleo  @  04/03/2009 13.49.29
   8½ / 10
Uno dei film di Allen assolutamente imperdibile. Una commedia dolce-amara dalla solida sceneggiatura ricca di episodi divertenti, citazioni culturali e momenti di riflessione.
Molto bello e realistico il ritratto della coppia di genitori.
Fantastici tutti gli attori, straordinario Caine che interpreta un personaggio dubbioso e problematico con un tocco di leggerezza davvero brillante.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  15/07/2008 23.43.27
   9 / 10
“Eppoi Freud – altro grande pessimista! Gesù, sono stato in analisi per anni. Non è successo niente. Il mio analista, per la frustrazione, cambiò attività. Aprì un self-service vegetariano “

Film che termina e dici:” Wow, che meraviglia”
Hannah e le sue sorelle fa parte di un filotto incredibile caratterizzato da Zelig, Broadway Danny Rose, La Rosa Purpurea del Cairo e appunto Hannah e le sue sorelle. Anni 80 in cui Allen ricalca il momento magico degli anni 70. vent'anni di grande e a tratti grandissimo cinema.
Il talento di Woody è immenso e in quest'opera lo esprime interamente. Interpreta uno dei suoi più bei personaggi: Mickey Sachs. Individuo ansiogeno e ipocondriaco ossessionato dalla ricerca di dio. Un percorso tra l'ebraismo, il cattolicesimo e altro che lo porta alla convinzione che il destino, il caso è il vero motore dell'universo. La stocasticità degli eventi è il vero e unico motore che muove la nostra la vita verso la morte. Bellissima la battuta che liquida il cattolicesimo:”Il cattolicesimo per me è muori subito e paghi dopo.”
Hannah è le sue Sorelle è la summa della visione delle donne alleniane. Tanto meravigliose quanto pericolose. Compagne della vita dell'uomo. Mia Farrow meravigliosa, insieme a Diane Keaton è senza dubbio una delle migliori attrici affiancate a Woody.
A differenza di molti altri capolavori questo si arricchisce anche di un cast stellare: Michael Caine (vincitore dell'oscar), Max Von Sydow solo per citarne due.
Regia magnifica con un piano sequenza durante la colazione delle sorelle splendido, sceneggiatura giustamente premiata con l'oscar e una breve rappresentazione dell'amata New York da ricordare.
Senza dubbio tra i più belli ed intensi di Allen.

“Andai in un'armeria e comprai un fucile. Intendevo, mi capite, se mi avessero detto che avevo un tumore maligno. Insomma, mi sarei fatto fuori. L'unica cosa che avrebbe potuto fermarmi, dico avrebbe, è che i miei genitori ne sarebbero sconvolti. Avrei quindi, avrei dovuto uccidere anche loro, prima. Eppoi ho una zia e uno zio. Avrei dovuto, capite, sarebbe andata a finire in un bagno di sangue.”

Invia una mail all'autore del commento wega  @  25/05/2008 18.22.44
   8 / 10
Questa volta Allen sposta il centro nevralgico della storia da se stesso ad Hannah, interpretata da Mia Farrow, ma sarà sempre lui il filo conduttore narrante di tutta la vicenda.
Bell'affresco femminile di un triangolo genealogico, uno sguardo maturo sull'altro sesso degno dei suoi predecessori, filo-condotto da un uomo (the ipochondriac), in piena crisi spirituale, morale, un uomo che sa farsi un sacco di domande, e prova a darsi un sacco di risposte, le narra, ce le narra in prima persona con la voce fuori campo, ed è probabilmente l'ultima scena -non narrata- la sua risposta definitiva e più importante.

benzo24  @  06/10/2007 19.15.30
   7½ / 10
uno dei film dove allen riesce a descrivere meglio la femminilità.

woodygenemel  @  28/09/2007 17.47.08
   9 / 10
periodo magico per woody

Invia una mail all'autore del commento goat  @  26/07/2007 15.16.23
   9 / 10
commedia e dramma equamente divisi, quoto in toto il commento di dragonfly che si riferisce a questo film quale uno dei pochi in cui allen non accentra tutto intorno al suo personaggio, ma al contrario limita il suo ruolo 'solo' a uno dei tasselli, dei tanti personaggi, legati in un modo o nell'altro a hannah, lee e holly.
fantastica una scena: le tre sorelle a colazione insieme, con allen che imprime tutto l'intenso e drammatico dialogo in un unico piano sequenza con la camera che ruota intorno al tavolo (c'è ne è uno molto simile nel recente death proof tarantiniano). uno dei migliori di allen, profondo e appassionato.

1 risposta al commento
Ultima risposta 25/05/2008 18.27.38
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Terry Malloy  @  08/12/2006 20.10.14
   9 / 10
grandissimo Allen che come al solito (seppur qualche inciampo nel cammino) sforna una commedia allo stesso tempo divertente, ironica e unica nel suo genere. tratta da Anna Karenina (è un grande appassionato di classici russi) risulta essere estremamente colta e poliedrica e attentissima alla psicologia dei personaggi delineata sotto la scia novecentesca tipicamente sveviana, infatti soprattutto nel personaggio di Caine, voce narrante delle vicende, si denota una somiglianza eccessiva per essere casuale con il celeberrimo Zeno Cosini: la relazione con una donna molto più giovane di lui, il fumo, i pensieri contradditori e ipocriti, la stima (quasi solamente platonica) verso la moglie Annah etc... fanno di lui un personaggio interessante e realistico. fa sorridere (ma anche pensare) la figura di Allen, The ipocondriac, che riconferma la passione del regista per questi soggetti. una colonna sonora molto bella e una comicità elevata, sottile e non per tutti aggiunte a questi elementi rendono questo film eccellente.

sweetyy  @  07/05/2006 13.36.44
   5 / 10
Mi dispiace abbassare la media ma non riesco a dare più di un 5 a questo film che mi ha abbastanza delusa.. Dopo aver visto ''Broadway Danny Rose'' speravo in qualcosa di analogo. Notevole il personaggio ipocondriaco di Allen ma per il resto lo ritengo un film che presto dimenticherò...

3 risposte al commento
Ultima risposta 25/11/2008 18.29.31
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  10/07/2005 11.55.51
   9 / 10
Tra i più riusciti di Allen, con tutte le caratteristiche salienti del suo cinema e un cast splendido.
Film fondamentale nella carriera del regista - attore newyorkese.

serenella  @  07/07/2005 21.30.37
   10 / 10
insieme ad "Io e Annie" ilmio preferito di Allen. ironico sottile umoristico... la summa del suo pensiero...eccellente

1 risposta al commento
Ultima risposta 06/04/2007 23.19.49
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Gruppo REDAZIONE maremare  @  11/12/2004 11.32.45
   9 / 10
Un Allen intimista, crea un film corposo, di notevole interesse.


dragonfly  @  05/11/2004 20.13.56
   9 / 10
Una delle più grandi commedie di Woody Allen, l'unica dove gli attori riescono anche a superare la sua recitazione passionale e spesso invasiva.

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