brood - la covata malefica regia di David Cronenberg USA 1979
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brood - la covata malefica (1979)

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locandina del film BROOD - LA COVATA MALEFICA

Titolo Originale: THE BROOD

RegiaDavid Cronenberg

InterpretiOliver Reed, Samantha Eggar, Art Hindle, Cindy Hinds

Durata: h 1.32
NazionalitàUSA 1979
Generehorror
Al cinema nel Novembre 1979

•  Altri film di David Cronenberg

Trama del film Brood - la covata malefica

Frank è costretto a lasciare spesso la figlia Candice dalla nonna Juliana. Sua moglie Nola è in cura dal dottor Raglan, sostenitore della teoria della "psicoplasmia". Un giorno iniziano a verificarsi mostruosi omicidi: la prima vittima è proprio Juliana. Un certo Jan Hartog mette Frank sulla pista giusta...

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Voto Visitatori:   7,43 / 10 (69 voti)7,43Grafico
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Voti e commenti su Brood - la covata malefica, 69 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

rain  @  05/05/2012 18:16:35
   6½ / 10
Un horror che nasce da una grande idea con un Cronenberg che ancora una volta mette in scena la sua ossessione per le mutazioni.
Peccato per la prima parte, bruttina anche se probabilmente era necessaria per la riuscita del resto del film, comunque l'ho trovata abbastanza noiosa. Molto buona invece la seconda parte, disturbante e con una scena davvero riuscita (chiunque abbia visto il film ha capito di che scena parlo). Prima parte da 5, seconda da 8, il mio voto finale sta nel mezzo: 6,5.

rockyeye  @  23/03/2012 18:15:41
   8 / 10
Terzo lavoro a basso costo scritto e diretto dal regista canadese che, fedele ai propri temi, non rinuncia all'intreccio di psiche e corpo. A tre anni di distanza dal precedente lungometraggio, Cronenberg sposta l'ago della bilancia tra psiche e corpo in favore della prima. Forte delle letture freudiane, egli si rifà alle teorie della mutazione del corpo tramite l'intervento di una forte personalità (sia questa dello psichiatra o il percorso privato di ogni paziente) inscenando un parto simbolico di creature mosse dall'odio della protagonista Nola. Dopo il precedente Rabid (1976), in cui l'interesse del regista manifestava nel mettere a nudo il corpo dell'uomo, privandolo anche di quel lembo di pelle che ne determina i tratti e le caratteristiche percettive, in questa pellicola compie il solito passo indietro, facendone un paio in avanti: tutti i protagonisti sono goffamente ricoperti di abiti (scelta supportata anche dalle locations invernali) e quello che è messo a nudo è il pensiero, non più il corpo. Il corpo diventa, in questa pellicola, quasi elemento esogeno di un processo psichico. Il corpo è una sensazione e ciò è più che esplicito nell'incontro tra Barton e la sagoma della sua ex moglie, dopo l'omicidio, immagine eterea che egli non calpesta e che invece accarezza, accarezzandone l'esistenza, percependone la presenza. Ancora una volta è l'uomo debole all'origine delle riflessioni di Cronenberg, l'uomo che si mostra come Michael, con tutte le sue cicatrici, piangendo, ed al quale il dottor Raglan finalmente dice "Ti vedo, adesso!". Alla rabbia evidente, quasi idrofoba, di Rabid, subentra in questa pellicola una rabbia latente e repressa, che la psicanalisi cerca di riportare alla luce, dando vita a veri e propri mostri dell'anima. Forse c'è un velo di critica in questo rapporto tra medico e paziente, nel quale Cronenberg inserisce un breve ma importante dubbio "La psichiatria gioca sulle emozioni". Anche la scelta delle locations è diversa, la vegetazione canadese è, infatti, più triste e presente che nelle altre pellicole, funzionale a descrivere un terreno arido e freddo sul quale s'infiammano i piccoli focolai domestico-psichiatrici. Che sia un discorso che pone in primo piano la mente sul corpo, è anche espresso nel tipo di omicidio che i bambini compiono: tutte le vittime sono uccise a colpi di martello sulla testa, la sede del pensiero, quella che permette a Nola di procreare feti maligni, nell'ultima immagine truculenta di questa pellicola, il corpo mutato che Cronenberg aveva risparmiato per il finale. Il personaggio di Nola è quello attorno al quale ruota non solo la spirale di violenza, ma anche l'intero discorso della pellicola. Ella rappresenta il trauma, è madre e figlia al tempo stesso, è due appartamenti insieme, quello nel quale ella vive e dove Frank si introduce per recitare la parte del buon marito ancora innamorato, e la stanza dove tutti i bambini dormono, figli del suo odio, rappresentazione dell'inconscio della donna. Oltre al corpo della donna, altri riferimenti diretti alle mutazioni del corpo sono espressi nell'autopsia eseguita sul corpo del bambino morto, un breve elenco di deformità che caratterizzano il suo essere assolutamente anormale.

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Ultima risposta 23/03/2012 21.08.54
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Invia una mail all'autore del commento Jason XI  @  22/12/2011 13:08:53
   8½ / 10
Probabilmente, il picco definitivo della prima fase di Cronemberg..... mutazioni carnali, rabbia, risentimento, pazzia, delirio, tensione emotiva .... il tutto racchiuso in una pellicola malata e deviata, marchio di fabbrica del Buon David.
Poi se c'è Reed al timone.. tutto di impreziosisce..

gemellino86  @  27/11/2011 19:44:33
   9½ / 10
Un giallo a tinte horror fatto benissimo e recitato divinamente. Uno dei migliori film di Cronenberg. Ottima l'idea degli omicidi in serie. Da non perdere.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  18/11/2011 12:55:30
   7½ / 10
Ancora ossessioni, ancora mutazioni, il corpo che si ribella all'individuo, la mente che cova rancori e plasma tumori pululenti, l'angoscia di un nuovo morbo psicologico che si fa carne viva e sanguinante. Un Cronenberg nero e angosciante, il cui la sensazione di malessere e disagio dei primi due lavori è sostituita con una chiara percezione di impotenza. Grandissimo finale a riscattare una parte centrale un pò monotona. Straordinaria Samantha Eggar, matriarca da incubo della nidiata di piccoli mostri, materializzazioni disturbanti delle nostre paure più recondite.

Jack_Burton  @  11/08/2011 23:58:42
   3 / 10
Purtroppo non basta l'idea per quanto originale possa essere a rendere un film bello. Ho capito che Cronenberg voleva rappresentare la rabbia che porta a covare mostri che uccidono "a comando" però che noia....più volte sono stato vicino ad addormetarmi durante la visione del film data la piattezza e la pesantezza dei temi trattati; solo nel finale il film si è leggermente risollevato risultando più movimentato ed intrigante ma per il resto una noia quasi mortale.

Redlife88  @  30/08/2010 19:14:50
   6 / 10
La trama coinvolge e l'ho trovata originale, ma nella prima parte il film è lento e, a tratti noioso. Bravi gli attori

BraineaterS  @  09/08/2010 19:54:49
   8 / 10
Bel film, sempre incentrato su tematiche "mediche" e malate, a quanto pare tipiche di Cronenberg.
I bambini nei film horror danno sempre una certa inquietudine (e non si può dire che siano simpatici...), e in più qua fanno pure schifo...non hanno l'ombelico! Le scene finali sono raccappriccianti ed è giusto che sia così.

pinhead88  @  18/05/2010 01:50:03
   4½ / 10
Ritmo blando e piuttosto piatto nell'insieme.all'inizio magari può apparire interessante,poi purtroppo sfocia in un finale strambo che lascia abbastanza perplessi,ed era quello che avevo previsto e maggiormente temuto nel proseguire della visione:un inizio intrigante e un finale balordo.diciamo che la trovata di Cronenberg credo volesse essere un finale "sui generis",ma io l'ho trovato veramente amorfo e insipido sotto tutti i punti di vista,anche perchè di finali così se ne sono visti a iosa,quindi assolutamente nulla di originale,anche per il "folle e visionario" maestro canadese.mi aspettavo di più.

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Ultima risposta 20/05/2010 23.55.40
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chem84  @  27/02/2010 15:33:13
   7½ / 10
Altra buona prova del bizzarro ma grandioso regista canadese in un film che si comporta come un "diesel" e che, nel momento in cui Cronenberg decide di fare il Cronenberg, prende decisamente quota, in un crescendo di inquietudine e di cronemberghiana malattia.

Loomis  @  25/02/2010 23:53:13
   8 / 10
Che paura questo film. Ma perché non li fanno più così...

benzo24  @  06/02/2010 13:37:52
   7½ / 10
ottimo horror di cronenberg.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  06/01/2010 13:24:33
   9 / 10
Ancora malattia, ancora ossessione per le malformazioni, per le tumefazioni, per la carne biancastra, per le deformità fisiche e mentali.
I demoni cronenberghiani sono sempre atomi oscuri, che s’annidano sotto la pelle, pronti a scatenare un nuovo contagio.
E la cura - la psicoplasmica - non è altro che una nuova psicosi. E da psicosi si passa a psicosi, da deformità a deformità. In una convalescenza angosciante, in un decorso convulsivo senza risanamento, ecco allora che il male si mostra. Una massa tumorale, una lacerazione della carne, una covata di piccoli mostri.

L’organismo umano pare già essere predisposto ad accettare un disfacimento fisico e mentale - come nelle pitture di Schiele - i corpi dei bambini sembrano in qualche modo essere stati anzitempo visitati dalla morte, le carni appaiono gelide, e anche lo spazio circostante diviene una specie di vuoto (forse riflesso di quello esistenziale); nel paese regna una quiete quasi straniante, fuori il torpore dell’inverno.

In questo piccolo ricovero che è la vita, gelido come camere d’obitorio, vagano aliti di neve/tenebra dove la malattia divora e si propaga.

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Ultima risposta 07/01/2010 09.20.00
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  04/12/2009 23:09:36
   8 / 10
Un'altra ottima pellicola del grande Cronenberg.
Misconosciuta e spesso catalogata tra i minori del regista in realtà è una vera piccola perla, che parte in sordina per poi concludere alla grande e in pieno Cronenberg style.
Teso e a tratti disturbante è una vera chicca per gli appassionati del regista, che godranno per un paio di scene raggelanti.
Veramente consigliato.

BrundleFly  @  13/11/2009 11:15:50
   6 / 10
Un discreto film di Cronenberg che non definirei nè CULT, nè tantomeno CAPOLAVORO. Qualche spunto interessante lo offre e il finale è senz'altro coinvolgente e non passa inosservato:

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La prima parte del film è invece di preparazione e secondo me è parecchio noiosa.

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Ultima risposta 14/11/2009 13.26.58
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Gruppo REDAZIONE maremare  @  30/10/2009 00:54:53
   8 / 10
I prodromi delle ossessioni cronenberghiane sono tutti presenti in questo piccolo gioiello

DarkRareMirko  @  29/10/2009 23:11:31
   9 / 10
Piccolo grande gioiello Cronenberghiano in cui sono presenti davvero tutti i temi che tanto han ossessionato e tanto han fatto divenire famoso - giustamente - questo grande regista, come per esempio l'ossesisone per la carne, le sue mutazioni, il suo interno, ecc.

Il film, lento ma mai noioso, può contare su una riuscitisisma colonna sonora e su un atmosfera irreale, fredda ed opprimente, il tutto sototlineato da una regia e da una fotografia glaciali, semplici (nel senso che, lameno qui, David non ricerca quasi mai l'angolatura studiata o un certo virtuosismo tecnico) ma ad ogn modo efficace.

Non conoscevo proprio nessuno del cast, ignoranza mia, a cui ho quasi subito cercato di ovviare.

Quindi un gran film, pieno di tensione e paura, con originali ed inquietantisismi bambini/mostri.

Un signor horror.

JOKER1926  @  06/09/2009 20:08:21
   6½ / 10
"La covata malefica" (1979) è un film abbastanza famoso di David Cronenberg, la pellicola è senza dubbio attraente e presenta una serie di positività e purtroppo anche qualche pecca di troppo che alla fine pesa sull'egemonia del prodotto.

Cronenberg presenta un film anomalo, film Horror/Fantascienza con una sceneggiatura ovviamente fuori dai canoni della logica e molto improbabile con una narrazione davvero "fantastica", ma nel complesso la trama (seppur a tratti superficiale) non è un difetto a tutti gli effetti visto che da essa il regista riesce ad estrapolare le "sue" concezioni che riguardano prettamente l'odio, il rancore umano che si genera dalla mente e che (metaforicamente) porta danno, morte e sangue…
Inoltre il regista ama "ornare" le sue pellicole di tante "oscenità" che, sorrette da superbi effetti speciali, riescono (senza dubbio) ad impressionare il pubblico.

"La covata malefica" dunque presenta consistenza tecnica, da segnalare (ovviamente) la fotografia asciutta , gli attori complessivamente sono discreti e a completare il quadro delle note liete del film troviamo gli effetti speciali (già lodati in precedenza).
La pellicola ( a tratti disgustosa specialmente nel finale) regala piccole dose di splatter, gli omicidi sono davvero curati ed efferati, il sangue si spreca e non manca dunque quella indispensabile violenza, follia omicida.
Inoltre i "killer" sono davvero atroci e (almeno per buona parte del film) è impossibile "captare" la loro "nascita", la loro origine.
La tensione e il ritmo non mancheranno, in definitiva lo spettatore sarà molto soddisfatto.
Il finale (la parte più "succosa" del lavoro cinematografico di Cronenberg) è azione e tensione intrisa in tanto sgomento visivo, (gli effetti cinematografici salgono in cattedra in modo imperioso); quindi le ultime sequenze sono davvero ben fatte e praticamente memorabili.

"La covata malefica" resta fondamentalmente un film in piccola parte sopravvalutato ma allo stesso tempo resta un film da vedere per gli amanti dell' Horror e specialmente del regista canadese.

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Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  01/09/2009 23:14:52
   7½ / 10
Un “horror” che mette in scena i mostri come “figli” dell’odio e della rabbia. Quasi “tarkovskijano” nell’idea, alla base di “Solaris”, dell’ipostatizzazione dei moti dell’animo, circoscrivendoli però a quelli più bassi e negativi.
Ancora una volta la carne, vero e proprio “leit-motiv” della produzione (soprattutto la prima) “cronenberghiana”, a fungere da veicolo di significati: mutazioni e lacerazioni costituiscono il fondamento di una prospettiva, nella quale le degenerazioni esteriori fanno da specchio a quelle interiori, e le cicatrici e somatizzazioni costituiscono il segno di esperienze traumatiche indelebili (cfr. l’eloquente e bellissima sequenza finale, in cui la camera passa dal volto stravolto e atterrito della bambina al suo avambraccio destro “marchiato” da due bubboni). A ciò si aggiunge il potere deleterio della scienza psicanalitica capace di plasmare e condizionare le menti, aggravando problematiche già esistenti fino a farle sfociare in irreversibili psicosi.
Insomma, sono già presenti “in nuce” alcuni dei temi che attraverseranno i successivi lavori di David Cronenberg e che fanno del film in questione un piccolo gioiello orrorifico, in cui non latitano “suspence” e tensione, soprattutto in virtù di alcune inquadrature dall’alto, mirate a generare un senso di pericolo incombente, e di una angosciante e glauca fotografia monocromatica. Ottimi anche gli effetti speciali, che trovano la loro massima espressione nella perturbante immagine (che verrà citata dieci anni più tardi in “Inseparabili”) della gestante con il ventre deformato.

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Ultima risposta 01/09/2009 23.23.04
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simone p  @  23/08/2009 20:33:15
   6½ / 10
La trama è interessante ma gran parte del film è abbastanza noioso.
Si riscatta negli ultimi minuti con un finale angosciante e disgustoso.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  20/08/2009 22:16:53
   7½ / 10
I temi prediletti da Cronenberg ci sono tutti, e il film resta complessivamente un piccolo gioiello horror, di impronta decisamente Sofocliana (Edipo), al quale nuoce forse la spersonalizzazione del soggetto dovuto alle citazioni più o meno evidenti (da Rosemary's Baby di Polansky a Hitchcock).
I più attenti comprenderanno anche l'immenso amore del regista per il fumetto di genere...
complessivamente le performance degli attori sono eccellenti, a cominciare dal luciferino Oliver Reed nei panni del medico
Un film sul rifiuto della carne e sulla sua necrosi (tumorale) affettiva: raggela veramente il sangue

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  18/08/2009 17:22:23
   6½ / 10
Bell'horror con il tema tanto caro a Cronenberg della fobia della carne. Il film non mi è dispiaciuto ma Videodrome di qualche anno dopo mi ha entusiasmato molto di più.Va riconosciuto al regista che dietro le immagini crude e deformanti dei suoi horror non c'è solo una voglia di disgustare come molti registi del genere,bensì una filosofia personale ben più profonda che Cronenberg ha usato nella maggior parte dei suoi film

Invia una mail all'autore del commento Banana Pie  @  29/07/2009 12:36:47
   9 / 10
Gran bell'horror carico di tensione ed atmosfere veramente convincenti, il film conserva in sè le classiche tematiche di Cronenberg sulla fobie della carne, sull'angoscia, sulla deformità.

Ciaby  @  29/07/2009 11:45:54
   7½ / 10
Horror di classe: originale e bizzarro, sostenuto da un ottimo uso della suspense e da uccisioni geniali. A volte rallenta, ma si riprende con almeno una mezz'ora finale di brividi.
L'attrice che interpreta Nola è, a dir poco, talentuosa.

carriebess  @  23/07/2009 18:17:04
   8½ / 10
organico e unico nel suo genere.
grande cronenberg.

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bulldog  @  16/07/2009 00:07:38
   8½ / 10
Uno dei migliori Cronenberg.

AKIRA KUROSAWA  @  04/06/2009 02:14:35
   7½ / 10
cronenberg è cronenberg, ora capisco a chi si è ispirato argento in phenomena, e chi deve capire capisca :)

Invia una mail all'autore del commento wega  @  26/03/2009 12:41:29
   9 / 10
Io adoro i B-movie di Cronenberg, eccellenti anche fonicamente in relazione al nome del regista. Qui forse non c' è molto da capire, la rabbia per un sentimento represso che si manifesta con una covata malefica. E' il "sensazionale" talento visionario di questo regista a colpirmi per l' ennesima volta. L' ossessione per la carne (in questo caso tumefazioni) e l' associazione del male ai bambini - non è la prima volta nella storia del cinema ma di sicuro è una variazione originale - fanno di "Brood" uno dei più efferati horror di sempre. Bella la fotografia.

GodzillaZ  @  19/03/2009 18:57:48
   7 / 10
Bella la trama.
Psicologico ,metaforico e molto ben congegnato.
Però secondo me paga un pò troppo in lentezza...

Someone  @  19/03/2009 13:36:59
   6 / 10
Buoni gli intenti, il risultato complessivo non è male.
Interessanti gli spunti metaforici su cui è costruita la trama. Discreto dramma horror.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Blutarski  @  19/02/2009 12:44:02
   8 / 10
Secondo me questo è uno dei migliori body horror di Cronenberg, l'idea di fondo è veramente geniale.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER. Cronenberg con le sue storie e i suoi film è stato uno degli esploratori più intraprendenti della fantascienza, e forse per quei tempi incompreso. The brood è una angosciante metafora sulla rabbia umana, sulle sue origini e i suoi terribili effetti. Da non perdere.

The Monia 84  @  18/02/2009 00:26:11
   8 / 10
Un Film per stomaci forti (come quasi tutti quelli del maestro canadese) che non lascia delusi gli amanti dell’horror nudo e crudo alla Romero. Cronenberg ci regala alcune sequenze da antologia che ne confermano il talento visionario e ci propone una storia originale da cui emerge già qualche elemento della sua cinematografia. Amministra bene angoscia, tensione e violenza visiva: un regista (già all'epoca) unico e geniale.

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Ultima risposta 18/02/2009 00.37.28
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ROBZOMBIE81  @  06/02/2009 16:36:03
   7 / 10
quello che tira fuori sto regista dalla sua testolina è davvero incredibile...solo lui puo partorire queste idee malate e fantasiose e collezionare un piccolo grande film prima dei suoi successi maggiori...gli effetti non sono un granchè ma tiene incollati allo schermo fino alla fine e tutto sommato non annoia mai...da vedere per gli appassionati del genere(e soprattutto del regista)...mezzo voto in piu per l idea...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  27/01/2009 15:17:27
   7 / 10
Non ero troppo propenso a vederlo ma poi mi son ricreduto. Ti inquieta perchè è girato in una maniera "scura" e carica di tensione. Il finale poi è qualcosa che non ti aspetti e per questo piace, anche nella sua forma un pò "mostruosa" alla Cronenberg maniera. Ovvio che se non amate il genere e il modo di fare film del regista potete evitarlo sicuramente ma il mio consiglio è che buttarci un occhio non fa sicuramente male.

paride_86  @  27/01/2009 00:11:57
   7½ / 10
Fra i primi film di Cronenberg questo è sicuramente il migliore, sia dal punto di vista tecnico che della storia.
La trama e gli attori sono convincenti e la regia è magistrale: c'è suspense e mistero fino alla fine, insieme ai temi cari al regista, quali ricerche scientifiche e mutazioni umane.

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Drugo.91  @  12/01/2009 10:55:00
   7 / 10
poco da dire cronenberg x questo genere di film ha la manina d oro..forse un po inferiore agli altri ma sicuramente da vedere

gasy  @  11/12/2008 17:08:51
   8 / 10
Disturbante. Ossessivo. Distrugge il valore della famiglia dichiarando che coloro che finiscono per farne le spese sono i figli. I genitori assensi creano i mostri del nostro futuro.

Invia una mail all'autore del commento Gondrano  @  04/12/2008 14:35:10
   8 / 10
Inquietante e malato, distorce tutto ciò che è "normale", come sempre e solo Cronenberg sa fare. Ottimi interpreti, soprattutto l'"ape regina", il cui sguardo è veramente disturbante. Un gioiello da non perdere.

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  21/11/2008 14:52:18
   9½ / 10
Uno dei miei Cronenberg preferiti... la sua personale versione di Kramer contro Kramer... sto preparando una recensione di questo film... li esploderò il mio commento

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  13/10/2008 10:35:49
   8 / 10
Ottimo film,capace di coinvolgere ed inquietare per tutta la sua durata,in grado di miscelare temi strettamente legati al genere horror insieme alle “ossessioni” del regista,che assumeranno uno spessore più definito ed importante nel prosieguo della sua eccezionale carriera.
Il valore del film si può anche riscontrare nell’arguzia con la quale Cronenberg incuriosisce lo spettatore,mostrandosi abilissimo nel giocare con esso,rivelando con parsimonia i misteri che avvolgono la trama per poi rivelarli in un finale di grande impatto.La classe del regista è indiscutibile,l’autore canadese mostra come in nostri desideri,i più reconditi e malsani, possano essere soddisfatti mediante aberrazioni generate dall’individuo attraverso la mutazione della carne,baluardi spietati del nostro essere e capaci di incanalare la rabbia repressa e sfogarla sul colpevole dei nostri stati d’animo. Gli omicidi sono centellinati ma davvero inquietanti,straordinario il primo,altrettanto eccezionale il terzo, non tanto per la brutalità, quanto per il contesto in cui si svolge.
Ciò che spiazza è anche la capacità di rendere plausibile un epilogo palesemente assurdo,ma Cronenberg grazie alla sue doti narrative e costruttive rende tutto credibile,come nel peggiore degli incubi,riuscendo così a scavare a fondo non solo nelle paure ma anche nei desideri più atavici dell’uomo.
L'interessante tappeto sonoro è firmato da Howard Shore,ormai consueto collaboratore del regista,da sottolineare l’intensa interpretazione di Samatha Eggar.
“Brood “ è una pellicola disturbante che non ha perso nemmeno un pizzico del suo fascino malato nonostante l’implacabile trascorrere del tempo,un prodotto che getta le basi per quelli che diverranno gli elementi caratteristici della filmografia di Cronenberg.

Aztek  @  09/10/2008 21:29:12
   6½ / 10
Il film non è male, anzi l'idea di Cronenberg è molto originale, ma il film mi sembra povero; cioè tranne la parte finale, c'è poca tensione, la recitazione di alcuni attori lascia a desiderare così come anche i dialoghi (forse sarà colpa del pessimo doppiaggio in italiano).
Insomma vedendo la media speravo di dargli di più.

marfsime  @  07/10/2008 15:19:34
   7½ / 10
Veramente un bel film..solo Cronenberg poteva avere un'idea così pazza e malsana

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La storia è molto interessante sin dall'inizio..i bambini deformi sono di un'inquietudine pazzesca e il quarto d'ora finale da brividi. Un film altamente consigliato a maggior ragione se apprezzate Cronenberg.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR kubrickforever  @  05/10/2008 20:02:49
   7 / 10
Ormai ho la certezza che con Cronenberg vado sempre sul sicuro. Sebbene le tematiche presenti in Brood siano molto simili a quelle di altri film del regista canadese, non ne sono rimasto deluso. Tutt'ora preferisco altri lavori del regista, come "Gli Inseparabili" ma anche Brood ha i suoi spunti interessanti. Il finale poi, non può lasciare indifferenti.

3 risposte al commento
Ultima risposta 27/01/2009 00.20.35
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spockino  @  24/07/2008 22:05:19
   10 / 10
oliver reed e' davvero bravo in questo film che spaventa davvero, come pochi altri horror....scene che non si dimenticano piu', davvero un cult del genere horror, consigliatissimo.

Taguchi  @  14/05/2008 22:36:05
   8½ / 10
Grande film del primo Cronenberg... Mutazione, carne, follia... Visionario e sorprendente. Oltre che molto inquietante...
Attori bravissimi (da vedere in lingua originale) e come sempre belle musiche di Howard Shore

LEMING  @  13/05/2008 09:13:28
   8½ / 10
Un film stupendo affatto lento come ho letto, dialoghi sempre intelligenti, tensione sempre alta, ottima prova degli attori, diciamo un horror come purtroppo ormai non si usa più, quindi per niente "fraccassone" o urlato, ma estremamente coinvolgente. Consigliato!

FedericoBlasco  @  19/03/2008 15:39:58
   9 / 10
Uno dei miglior film horror che abbia mai visto, dialoghi e trama eccellenti, per non parlare delle interpretazioni, se sarebbe durato un pò di più però avrebbe raggiunto il 10

chucknorris87  @  14/02/2008 11:05:51
   6½ / 10
Di sicuro non è tra i capolavori di Cronenberg...
però è comunque una storia intrigante e sconvolgente.
Peccato che si capisca il senso di tutto solo alla fine..
Gli attori non mi hanno convinto....

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR quadruplo  @  09/02/2008 12:47:13
   7 / 10
La psicoplasmia, ovvero la teoria del Cronenberg-pensiero: la modificazione del proprio corpo indotta da un determinato stato mentale.
E' forse questa la cosa più affascinante di questo film del primo periodo del regista canadese.

La struttura del film è quella tipica: un edificio asettico (clinica o condominio che sia) e una fanta-malattia psicosomatica che si manifesta in maniera sempre più distruttiva.
Dopo la splendida sequenza iniziale,il film è piuttosto lento e non brillano i caratteristi (a parte Silverman, il pazzo uomo-riporto presente in molti film di Cronenberg).
Decisamente di altro (e alto) livello l'ultima mezz'ora, con una tensione crescente fino all'apoteosi della sequenza nella clinica.
Sicuramente inferiore a molti film del regista ma la scena finale merita da sola la visione.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  11/01/2008 12:13:16
   7½ / 10
un film lento e disturbante, dove la bravissima e inquietante eggar comanda una banda di piccoli mostriciattoli, metafora di cosa accadrebbe se i nostri più malati pensieri prendessero vita!
poco splatter, a differenza de 'il demone sotto la pelle' o 'rabid', ma molto efficace !!

originale l'ultima scena e veramente ben girata, con lo stacco fra lo psicologo nell'alveare dell'ape regina e il nostro protagonista alle prese con la mente disturbata della madre!
finale per nulla consolatorio!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  08/12/2007 18:24:01
   6½ / 10
Insomma da Cronenberg mi aspettavo qualcosa di meglio sono sincero.
La trama del film l'ho trovata molto interessante e mi aveva convinto a guardarlo. Per quanto riguarda l'ambientazione del film devo dire che e stata azzeccata in pieno. Poi di positivo ho trovato le colonne sonore del film: sono state veramente penetranti e di buon spessore.
Per il resto la parte migliore secondo me e il finale, il resto del film non riuscivo a seguirlo perché l'ho trovavo lento e non molto entusiasmante.
Infine ho trovato disturbante l'interpretazione di Samantha Eggar.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  07/12/2007 17:40:28
   8 / 10
Uno dei film più angoscianti del regista canadese. La rabbia, i traumi soffocati dall'individuo vengono portati alla luce e usati come strumento di vendetta verso i propri carnefici. La recitazione è condotta con stile teatrale dagli attori, dove spicca una splendida Samantha Eggar, vera e propria ape regina, personaggio terribile e tragico allo stesso tempo.

mainoz  @  04/11/2007 10:04:09
   7½ / 10
Finalmente non il solito horror, dopo aver visto Videodrome e History of violence pensavo che anche questo film di Cronenberg non mi sarebbe piaciuto, ma invece è stata una piacevole sorpresa. Finalmente grandi attori in un film horror dalla trama originale, con alcuni momenti davvero inquietanti ed agghiaccianti. Consigliatissimo ad appassionati del genere e non.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  19/10/2007 12:52:43
   8 / 10
Un vero gioiellino nella filmografia di Cronenberg.
Un horror mai scontato e che riesce a mantenere un livello di tensione sempre crescente.
Le scene splatter non sono molte ma decisamente efficaci, il finale poi davvero angosciante.
Gli attori si rivelano all'altezza dei loro ruoli.
Da vedere.

Dick  @  24/07/2007 00:52:45
   7½ / 10
Lo schema è quello di diversi film dell' epoca e cioè si parte piano, ma piano e solo la parte finale è proprio tosta diciamo. Questo l' ho trovato un pò un difetto in un film comunque interessante.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  12/07/2007 13:55:55
   8 / 10
Il miglior lavoro di Cronenberg che ho visto fino adesso. La storia è molto intrigante oltre che ad essere veramente inquietante. Inoltre la fotografia contribuisce alla riuscita del film. Non è macabra o pressoché malsana, ma colorata, vitale, come se mettesse a nudo tutto l'orrore onirico e la pazzia della madre. Gli indizi, gli omicidi e i vari "segreti" rendono questo film assolutamente da vedere, neanche ci speravo che mi piacesse così molto. E i bambini sanno essere veramente angoscianti. L'8 è meritatissimo per le tante sorprese che ho ricevuto!

phemt  @  06/04/2007 09:51:57
   7½ / 10
Dopo un Demone sotto la Pelle e Rabid, Cronenberg continua il suo personale viaggio cinematografico con questo Brood che rappresenta una pellicola più “pensata” rispetto alle opere precedenti… Ad una prima parte basata infatti quasi esclusivamente su dialoghi e caratterizzazioni psicologiche segue una seconda parte più virante verso l’horror/thriller sempre con il tema della carne in primo piano… Ad alcune ottime trovate (l’omicidio della maestra per esempio), ad alcuni momenti di grande tensione e ad una parte finale notevole (e anche abbastanza disturbante) fa da controaltare una certa lentezza nella narrazione (soprattutto nella prima parte) e un cast non proprio a suo agio… Cronenberg da Signor Regista qual è, mescola con sapienza tensione, horror, psicologia, spunti profondi e i punti cardine della sua cinematografia (la carne, la mente umana, la malformazione, l’ambiente ospedaliero ecc…) tirando fuori un ottimo lavoro, purtroppo sconosciuto ai più… Da recuperare!

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  01/04/2007 14:37:23
   4 / 10
L'idea sarebbe anche interessante, solo che la realizzazione non va. A parte il basso budget, manca ritmo, manca suspance, manca recitazione, mancano i dialoghi. La parte migliore è l'ultimo quarto d'ora, ma non basta. Film piatto, da 4!

Invia una mail all'autore del commento emmepi8  @  10/02/2007 16:29:51
   7 / 10
Una storia che porta il segno del gusto del regista, che non abbandonerà mai e che in fondo è la sua ossessione. Un'ossesione che tuti gli autori hannopiù o meno velatamente, ma che in lui prende una visibilità assoluta. Qui ancora mancano quegli elemtni psicologici alui cari e la sttoria si adagia su un tema horror, molto più fruibile, anche se un po' invecchiato nel congegno. Una produzione indipendente canadese a cui il regista si èe sempre affidato per avere la sua massima libertà. Attori che riescono bene a stare nella trama, con un ripescaggio,forse, dimenticato come Samantha Eggar, scoperta da Wyler, con un film claustrofobico e prezioso come il Il Collezionista, quanto poco visto, ma che poi si è persa in un cinema che l'ha trascurata, un vero peccato
Una storia che pende un po' troppo verso l'Horror trascurando la vera vena primitiva per cui la storia è stata costruita

Gruppo STAFF, Moderatore priss  @  02/01/2007 17:11:00
   9 / 10
L'angoscia e la rabbia interiore che prende forma e si fa corpo, la critica sociale (il timore verso le aberrazione della psichiatria e dell'idolatria) si unisce ai suoi temi ricorrenti e alle personali ossessioni, arrivando a questo purpureo incubo psicosomatico.
I collegamenti "autobiografici" rendono questo film totalmente privo di ironia, l'atmosfera si fa greve e carica di tensione, non vi sono elementi che l'allegeriscano, si trattiene il fiato e si rimane affascinati dalla brutalità improvvisa e squarciante.

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Sig. Chisciano  @  11/12/2006 04:17:59
   6 / 10
Di Cronenberg questo è quello che mi è piaciuto meno, l'ho trovato un po' lento e senza sequenze da ricordare particolarmente. Rimane una pellicola più che dignitosa ma che confrontata con i migliori film dello stesso regista risulta scadente. In particolare la sceneggiatura dialoghi compresi non mi sono piaciuti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Caio  @  13/10/2006 01:19:29
   7½ / 10
Un altro incubo di Cronenberg orrorifico al punto giusto. Da vedere!

Invia una mail all'autore del commento Tempesta  @  13/10/2006 00:49:18
   8 / 10
mamma mia ragazzi che horror! veramente bello, quei bambini sono agghiaccianti, la trama è macabra. da vedere assolutamente.

Invia una mail all'autore del commento testadilatta  @  23/08/2006 19:42:35
   7½ / 10
Cronenberg non è mai banale, penso che la parola banalità non esista nel suo vocabolario.
Lui sviluppa ogni suo film e ogni tema in maniera personale, oscura e morbosa.
Grande film questa Covata Malefica, anche se non il mio preferito.
Da vedere assolutamente.

Invia una mail all'autore del commento goat  @  02/06/2006 19:03:53
   8 / 10
un grande horror di cronenberg.
meno impegnato di shivers o scanners,ma assolutamente da vedere.

aiemmdv  @  17/04/2006 22:54:30
   5 / 10
l’attrazione malata per la carne, l’incarnazione dei pensieri e delle emozioni dell’animo umano. Sono questi i temi affrontati in questa pellicola. Ma onestamente questa pellicola ha avuto un impatto molto minore rispetto a quello dei capolavori degli anni successivi. Forse xke' nn apprezzo i film esclusivamente horror(e questo lo è) ma preferisco pellicole dove l'horror faccia da contorno a film sostanzialmente di timbro drammatico o fantascientifico(opere successive). L'unico motivo x il quale ho voluto vedere tale film è perche' ho deciso di vedere tutti i suoi film e questo insieme a "il demone sotto la pelle" sono gli unici ke sono rimasti

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  30/01/2006 13:59:28
   5½ / 10
diciamo che mi aspettavo di piu...i coloqui tra il dottore e la miglie non sempre sono chiari e anche la spigazione finale mi ha lasciato perplesso...cmq cronemberg o si ama o si odia...forse non l'ho mai capito completamente

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Ultima risposta 01/02/2006 20.31.28
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Crimson  @  29/01/2006 12:26:02
   7½ / 10
Horror decisamente atipico, forse il più personale tra quelli realizzati da Cronenberg negli anni '70. All'inizio la trama non si capisce molto. Quando avviene il primo omicidio viene da pensare "e questo nanetto da dove spunta fuori??". Comunque naturalmente col trascorrere dei minuti tutto diventa chiarissimo. E' un film che mi ha sorpreso, mi ha colpito molto e mi ha addirittura entusiasmato nella parte finale.
I bambini (anche se definirli così è un pò un eufemismo) ricordano quelli de "il villaggio dei dannati", ma sono più tremendi (almeno rispetto a quelli del remake di Carpenter).

laurent  @  06/01/2006 17:58:58
   7 / 10
Molti film horror sono stupidi e non fanno paura a nessuno... questo non fa soltanto paura ma fa riflettere sulla nostra psiche. I mostri di "BROOD" sono generati dalle paure e dalle insicurezze della protagonista, e uccidono chi inconsapevolmente Vera, chiusa in una clinica, vorrebbe uccidere. Il film è davvero carino contando che è del 79 e si distingue da molta ***** "horror". Da vedere.

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