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| Voto Visitatori: | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() 9,05 / 10 (788 voti) | Grafico |






Un classico intramontabile firmato da Quentin Tarantino.
Il titolo del film dice già molto sulla trama: Pulp Fiction, vicenda "pulp" (da due soldi, trash, di un genere "basso").
Nella pellicola si intrecciano situazioni e personaggi in una miscela esplosiva, grazie all'uso sapiente di flashback e giochi esilaranti di montaggio. Nello scenario caotico di Los Angeles, abbiamo due fidanzatini (Plummer e Roth) che si accingono a fare una rapina in un caffè, due gangster (uno stepitoso Travolta grassoccio e con la coda, e l'altrettanto irresistibile Samuel Jackson, spietato killer ma che cita sempre la Bibbia) che devono recuperare una misteriosa valigetta, un pugile (Bruce Willis) che deve scappare dalla città ma finisce in un covo di sadici, e lo stesso Travolta che deve portare a cena l'affascinante moglie del gran capo.
Ne succedereanno di tutti i colori: tra colpi di pistola, teste che saltano, equivoci, overdose, sniffate di cocaina e discorsi divertentissimi (dal valore nutrizionale degli hamburgers, ai massaggi ai piedi, ai miracoli divini), il film scorre piacevolmente non senza situazioni paradossali e dialoghi che sfiorano la genialità.
A tratti si può anche pensare di cavarci qualcosa di serio -ma sempre con molta ironia-, come ad esempio quando Jules (S. Jackson) si crede miracolato e decide di cambiare mestiere. Meraviglioso Harvey Keitel nella parte del signor Wolf, il "risolvi problemi", una delle figure più particolari del film.
Cammeo di Tarantino, che compare nel ruolo dello "sfigato" Jimmy, preoccupato che sua moglie torni a casa e trovi il cadavere che i due gangsters gli hanno piazzato in garage. Un film assolutamente da non perdere, (con chicche come il famoso twist ballato da John Travolta e Uma Thurman) che conferma la bravura strepitosa di Tarantino. Ottimi soprattutto il montaggio, la sceneggiatura e i dialoghi.
Pulp Fiction mostra come con una trama un po'incasinata, ma sostanzialmente "da quattro soldi" sia possibile creare un capolavoro, grazie non solo all'indiscutibile bravura degli attori, ma anche alla scelta di battute epiche, e personaggi favolosi. Il cinismo di fondo che si respira per tutto il film non è fastidioso, al contrario è il suo punto di forza. Beffardo, spietato, ironico e terribilmente trash, è un film che difficilmente potrà essere giudicato mediocre, e se non altro non potrà fare a meno di divertirvi.
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Recensione a cura di MiaWallace - aggiornata al 08/11/2003
Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it
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