Recensione il mio grosso grasso matrimonio greco regia di Joel Zwick USA 2001
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione il mio grosso grasso matrimonio greco (2001)

Voto Visitatori:   6,21 / 10 (265 voti)6,21Grafico
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO

Immagine tratta dal film IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO

Immagine tratta dal film IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO

Immagine tratta dal film IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO

Immagine tratta dal film IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO

Immagine tratta dal film IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO
 

Secondo me il pubblico ne ha abbastanza di un certo americanismo, di film spettacolari imperniati su violenza, spettacolarità fine a se stessa, inseguimenti in auto, e tanti, tanti effetti speciali. E ne ha abbastanza perché questo tipo di cinema è l'espressione di un mondo nevrotico e schizzato, che mira a dipingere una realtà essenzialmente loro, non necessariamente dell'universo intero. Realtà fatta di violenza, aggressività vincente, sperequazioni tra ricchi e poveri, forti e deboli, bianchi e neri (o "colorati" in genere); nei fatti diametralmente opposta alla sostanza delle cose, molto più sfumata e rispettosa dell'"umano" e delle sue naturali debolezze.
Vero, peraltro, che con il suo strapotere e la sua ricchezza la cultura yankee arrivi a colonizzare buona parte del mondo, e sempre di più. Ma altrettanto vero che non riesca a sopprimere del tutto le tradizioni popolari di genti molto più antiche, di origine indoeuropea, ad esempio; le quali invece mirano faticosamente a salvaguardare costumi e tradizioni antiche, anche per uno spirito di (auto)conservazione che giunge dal profondo.
Prova evidente di quanto detto, anche e soprattutto nella situazione politica attuale, dove la guerra in Iraq, come già quella del Vietnam, non sembra potersi vincere con il solo uso della forza; almeno fino a quando non si arriverà, in qualche modo, a creare una sintonia effettuale con la precedente civiltà del Paese ospitante. Fino a quando, cioè, arroganza e spocchia del prepotere non lascino spazio alla più doverosa tolleranza, nel rispetto della diversità della tradizione e dei costumi delle genti.

La premessa per introdurre, nel bene e nel male, il discorso sul fortunato film di Joel Zwich.
La facile commedia "Il mio grosso grasso matrimonio greco" ha fatto in America una vera fortuna; costato solamente 5 milioni di dollari alla produzione, ne ha incassati, solo nel primo anno, oltre 200, stabilendo un raro record. Che deve fare riflettere, nell'ottica sopra esposta; che cosa può essere piaciuto, a livelli da record, in una storia così semplice e banale? Che è poi quella di una famiglia di poveri immigrati greci, rimpannucciatisi economicamente in una sola generazione, e che danno in sposa ad una americano DOC la loro unica figliola; bruttina, peraltro, non certo platinata e smagliante come di prammatica nel cinema holliwoodiano.

Evidentemente il processo di identificazione di tutti i "meno belli", poveri, immigrati e non Wasp, ha portato il pubblico più numeroso a sognare, come nelle Soap Opera, e ad illudersi di essere americani non di serie B; non meno degni di assurgere alle luci della ribalta, di avere visibilità, di diventare interpreti di un Grande Fratello, o di patire la fame in un'altra Isola dei Famosi. L'ennesimo processo di identificazione da parte dei derelitti, pericoloso come nei revanchismi nazionalisti della Germania di Weimar, o nei sogni di potere della bassa padania bossiana. Il che non significa di certo che la "dimensione popolare" non abbia diritto di rappresentazione, come stanno a dimostrare illustri esempi cinematografici di racconto del reale, di Visconti ("Rocco e i suoi fratelli" - "La terra trema") come di Pasolini ("Accattone"); dove peraltro il dramma dell'esistenza dei ceti non privilegiati emerge con la drammatica evidenza del reale, e non coi toni del grottesco (o del sarcasmo?).

Perché in effetti, nel film in questione, famiglia ed amici, tutti immigrati greci, sembrano visti con occhio sardonico da vero razzista, che esamina dall'alto le mosse di un popolo ritenuto inferiore, con la curiosità di un bambino allo zoo: si diverte, incuriosito, ma, per lui, sempre animali sono. E chi conosce gli abissi del campanilismo mi capirà benissimo! Peccato, dunque, per un film dove, invece, si troverebbe qualcosa di buono. Ad esempio nella figura dell'interprete femminile, Nia Nardalos (anche soggettista), che interpreta in modo assolutamente convincente il ruolo della donna "normale", amabile anche se bruttina, e pertanto sensibilissima; come in quella del padre, teneramente amoroso della figlia, ai suoi occhi bellissima e sacrale. Come vuole, per l'appunto, la profonda tradizione familiare delle genti mediterranee, incomprensibile per i "barbari" anglosassoni, conquistatori del mondo e colonizzatori, che, in virtù di ricchezza e potere, guardano dall'alto con immotivati sensi di superiorità. Neppure credibili quando, come i genitori dello sposo nel film, sembrano aver capito tutto, accettando e solidarizzando coi modi greci dell'essere. Come Don Rodrigo, fintamente ossequioso di fronte al convitato Fra' Cristoforo!

Commenta la recensione di IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di GiorgioVillosio - aggiornata al 06/07/2005

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

 NEW
2000 metri ad andriivka
 NEW
28 anni dopo: il tempio delle ossa40 secondiabout luisallevi - back to lifeammazzare stancaarticolo 1attitudini: nessunaavatar - fuoco e cenerebobo'breve storia d'amorebrunello - il visionario garbatobuen caminobuon viaggio, mariebus 47caravaggio a roma - il viaggio del giubileocarmen e' partitac'era una volta mia madredie my love
 NEW
divine comedydreams (2025)
 NEW
ellie e la citta' di smeraldoeternity (2025)evenfather mother sister brotherfilmlovers!five nights at freddy's 2gioia miagiovani madrihambre
 R
il maestro (2025)il mio nome e' nevenkail primo figlioil profeta (2025)il rapimento di arabellain the hand of dantejay kellyjujutsu kaisen: esecuzionela camera di consiglio
 NEW
la graziala mano sulla culla (2025)la mia famiglia a taipeila piccola ameliela ragazza di ghiacciola villa portogheselaghat - un sogno impossibilel'anno nuovo che non arrivaleopardi & col'illusione perfetta - now you see me 3lo schiaffo (2025)lo sconosciuto del grande arcol'ombra del corvolupin the iiird: the movie - la stirpe immortalemonsieur aznavournguyen kitchennino. 18 giornino other choice - non c'e' altra sceltanorimbergaoi vita miaorfeo (2025)predators (2025)
 NEW
prendiamoci una pausaprimavera (2025)put your soul on your hand and walkradio solaire - radio diffusion ruraleregretting you - tutto quello che non ti ho dettoricardo e la pitturarino gaetano - sempre piu' bluscarletsemplice clienteshelby oaks - il covo del malesiratsognando rossosong sung blue - una melodia d'amore
 NEW
sorry, babyspongebob - un'avventura da piratithe age of disclosurethe encampments - gli accampamentithe running manthe smashing machinethe teacher (2023)tony, shelly e la luce magicatroll 2 (2025)tua madreultimo schiaffoun inverno in coreaun topolino sotto l'alberouna di famigliavasvita privata (2025)wake up dead man - knives outwicked - parte 2zootropolis 2

1068679 commenti su 53121 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

CARLOS ALCARAZ: A MODO MIOPLAYING GODQUALE ALLEGRIARICK AND MORTY - STAGIONE 8TRAIN DREAMS

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellè, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgård, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net