la fiera delle illusioni - nightmare alley regia di Guillermo Del Toro USA 2021
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la fiera delle illusioni - nightmare alley (2021)

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locandina del film LA FIERA DELLE ILLUSIONI - NIGHTMARE ALLEY

Titolo Originale: NIGHTMARE ALLEY

RegiaGuillermo Del Toro

InterpretiBradley Cooper, Cate Blanchett, Rooney Mara, Toni Collette, Willem Dafoe, David Strathairn, Ron Perlman, Holt McCallany, Jim Beaver, Richard Jenkins, Mark Povinelli

Durata: h 2.30
NazionalitàUSA 2021
Generenoir
Tratto dal libro "Nightmare Alley" di William Lindsay Gresham
Al cinema nel Gennaio 2022

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Trama del film La fiera delle illusioni - nightmare alley

Nightmare Alley racconta la storia di un uomo, Stanton Carlisle (Bradley Cooper), che oltre a svolgere la mansione di giostraio Ŕ anche un abilissimo truffatore. Riesce, infatti, con grande facilitÓ a manipolare le persone, grazie a una retorica breve e d'impatto. Per mettere a segno al meglio i suoi imbrogli, l'uomo lavora con una psichiatra, Lilith Ritter (Cate Blanchett), pi¨ infida di lui, per estorcere con l'inganno del denaro agli spettatori. Le cose si complicano quando Stanton prova a truffare il ricco impresario Ezra Grindle...

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Voto Visitatori:   7,30 / 10 (23 voti)7,30Grafico
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Voti e commenti su La fiera delle illusioni - nightmare alley, 23 opinioni inserite

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Thorondir  @  05/05/2022 12:31:05
   8 / 10
Dopo la fiaba "La forma dell'acqua" Del Toro si rituffa nei toni cupi e oscuri alla "Crimson Peak" e il "Labirinto del fauno" e per me ci troviamo di fronte ad uno dei migliori film di sempre del cineasta messicano. Una storia che inizia come una sorta di racconto da circo dei freaks per poi diventare un noir classico, con una forza fotografica e visiva eccezionale in cui il personaggio di Stanton (Bradley Cooper) finisce per essere quasi una figurazione dell'oggi (ho trovato il film profondamente politico e attuale): il guadagno per il guadagno, l'inganno continuo, la dissimulazione che portano alla distruzione, a diventare uomini-bestia. Proprio come nel mondo di oggi. E non è un caso che il personaggio più autentico e dagli altri sfruttato (quello interpretato dalla splendida Rooney Mara) ne esca come la vittima, che non ha rinnegato il mondo da cui proviene ("questo è un circo dei poveri") per inseguire il guadagno facile e il "mondo e tutto ciò che contiene". Finale forse inevitabile ma di una potenza rara.

Mauro@Lanari  @  20/04/2022 01:38:39
   5½ / 10
I rimandi al Browning del '32 o ai primissimi lavori d'Herzog sono scarsi. Più centrale è il riferimento agl'autori che hanno correlato la mostruosa condizione uman'a una condanna spirituale: il Lynch di "The Elephant Man" (1980) e il Fincher di "Se7en" (1995), dai teratologici feti abortiti (https://i.imgur.com/eIRTQeB.jpeg), qui il biblico Enoch, causati dal peccato originale, ai peccati capitali qui raffigurati (https://i.imgur.com/1kFoJYO.jpeg) tra le scritte "House of Damnation" e "Take a look at yourself, sinner". Guillermo del Toro torn'a collaborare con Ron Perlman m'al di fuori del cinecomic, il luciferino in "Hellboy" del 2004 (il monaco Rasputin) sveste i panni della graphic novel e assume il ruolo dell'uomo-bestia, i traumi infantili de "Il labirinto del fauno" (2006) non sono più fiabeschi o fantasy, le allusioni al Franchismo diventano plateali citazioni d'Hitler. Il regista, convintosi di compiere un percorso di maturità, nel prosieguo del film abbandona la sua famosa cifra stilistica e abbraccia il realismo, ripudia la coralità e s'incentra sull'esiziale profezia del protagonista con la sua hybris. Anche Guillermo s'è arreso al nichilismo.

7219415  @  14/04/2022 10:25:31
   7 / 10
Tutta la parte centrale un po' lenta, si riprende nel finale, ma poteva tranquillamente durare 30/45 minuti di meno...

the saint  @  04/04/2022 14:19:30
   6 / 10
attoroni ma il film è un pò lentino...

Goldust  @  31/03/2022 15:30:04
   6½ / 10
Meno morboso e anche fascinoso del film del '47, il lavoro di del Toro ha comunque il pregio di riportare all'attenzione dello spettatore quelle genuine atmosfere noir che il cinema di oggi pare abbia un pò dimenticato. Nonostante l'ambizione e la perizia nel ricostruire situazioni e sequenze anche molto spettacolari non gli riesce tuttavia di dare una statura tragica e/o mitica alle figure che descrive, lasciando inoltre in secondo piano la breve storia d'amore Cooper / Mara e dando poco spazio ad una femme fatale nata come Cate Blanchett. La prima parte ambientata nel circo è forse la migliore perchè perfettamente a fuoco con l'estetica del regista. Poi il gioco va per le lunghe e le due ore e mezza di durata si fanno sentire.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  28/03/2022 19:49:49
   7 / 10
Il mondo dell'illusione in due contesti completamente differenti. Una prima parte ambientata dove senza dubbio De Toro si trova più a suo agio. L'ambiente circense culla di mostruosità e meraviglie, di arte dell'imbroglio nei confronti del pubblico credulone che si trova di fronte all'imbroglio dell'arte. Quando la scena si sposta nella città il contsto è più eterogeneo, il pubblico più variegato. di conseguenza l'arte dell'imbroglio deve essere più raffinata verso una platea più smaliziata e meno conforme ad essere manipolata. E' questo l'errore principale del suo protagonista antieroe: mettere sullo stesso piano, quando in realtà la capacità di manipolare può essere causa stessa, se non maggiore dell'essere manipolato. Un cinema quello di Del Toro che soprattutto nella seconda parte pesca nel passato stesso del cinema d'epoca con atmosfere più cupe e decisamente più noir dove la Blanchett compie fino in fondo il suo ruolo da femme fatale. Sempre su livelli molto buoni, ma non certo fra i migliori del regista messicano.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  26/03/2022 09:38:35
   6½ / 10
Non posso fare paragoni con l'orginale del '47 perche non l'ho visto ma il film di Del Toro è come un viaggio sulle montagne russe tra alti e bassi.

La prima e l'ultima parte sono sicuramente le cose migliori del film, vediamo la "nasciata" del misterioso protagonista, la sua ascesa nel mondo del trucco e la sua discesa. Anche il tema dell'"uomo bestia" è giustamente marcato.

Ma in 150 minuti di film si da anche molto risalto a questa amicizia tra l'imbroglione e la psicologa che taglia in due il film, lo rallenta, lo allontana anche dallo stile di Del Toro, per poi concludersi in malo modo cosi, solo per creare un inutile colpo di scena che non ha una vera motivazione.

Alla fine i pregi superano i difetti questo è certo ma mi aspettavo comunque qualcsa di piu' perche il materiale messo a disposizione era davvero ottimo...qualche taglio avrebbe giovato, con tutto il rispetto per la Blanchett.

Jumpy  @  23/03/2022 12:40:38
   7 / 10
C'erano tutte le carte in tavola per il capolavoro, anch'io avevo enormi aspettative su questo film.
Sinossi accattivante, già dalle prime inquadrature colpiscono poi la cura di fotografia ed ambientazioni, ci si trova letteralmente proiettati in un luna park degli anni '40. Tolto l'impatto visivo e la bravura del cast (Cooper, Rooney Mara e Dafoe in particolare) però, non mi ha preso più di tanto: non si riesce ad empatizzare con nessuno dei protagonisti, non trasmette un particolare trasporto. Un'ora abbondante di film è di prologo

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER che poteva essere stralciata in molte parti

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Moro89  @  21/03/2022 01:21:51
   7½ / 10
Buon film, un noir diretto egregiamente, superlativa ancora una volta la prova del buon Bradley.

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  17/03/2022 12:44:31
   7 / 10
E' con profonda tristezza che mi accingo a votare quest'ultimo film di uno dei miei registi preferiti, che mi ha purtroppo deluso moltissimo.

Aspettavo da tempo questo film, che per me rappresentava una tempesta perfetta: Guillermo Del Toro (che amo) alle prese con un noir (genere che amo) tratto da un romanzo splendido e pieno zeppo di atmosfere circensi alla Freaks (mio film preferito). Insomma sono andato al cinema felice come un bambino degli anni '80 a cui è stato promesso il castello di Greyskull, e ne sono uscito come se quel bambino avesse scoperto, dopo aver scartato il pacco, che il castello era tarocco: certo puoi sempre farci combattere He-Man con Skeletor, ma non è la stessa cosa.

Qui è lo stesso: abbiamo una fotografia pazzesca, una regia incredibile ed attori fantastici (in particolar modo Collette, Strathairn e Jenkins rubano la scena a tutti), però una sceneggiatura assolutamente diluita e priva di mordente, che annacqua in 2 ore e mezza una storia snella, che sarebbe potuta (e dovuta, come insegna il primo adattamento dello stesso libro) essere contenuta in un'ora e 40 massimo.

Dice "Vabbe', ma così ti ho presentato meglio i personaggi del circo e ti ho fatto vedere meglio la discesa agli inferi del protagonista", e invece no: lo stacco da simpatico guascone idealista ma paracul0 ad arrivista figlio di mign0tta avviene comunque nel giro di uno stacco, non c'è nulla nella prima ora di film che sia necessaria a comprendere meglio ciò che gli accadrà. Quindi si tratta solo di un insieme di scene di vita quotidiana del circo. Che va benissimo, per carità, ma ammazza il ritmo se poi non serve a quello che accadrà dopo.

La second aparte del film, a propria volta, è anch'essa eccessivamente lenta rispetto alle necessità della storia. Senza contare che nel momento in cui mostri

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER già intuisci la piega che prenderà il film, ammazzando ulteriormente la tensione.

Insomma hai una classica storia noir che, come tale, dev'essere tagliente ed essenziale e la butti via in modo così sciatto. Che peccato, veramente che peccato. Poi vabbe', nell'insieme è un buon film perché la tecnica è sublime, ma da Del Toro con questo materiale non mi aspetto un buon film: mi aspetto un grande film.

E niente, sarà per la prossima volta.

marcogiannelli  @  13/03/2022 11:21:35
   8 / 10
Ottima prova di Del Toro che torna al cinema con un prodotto di serie A. Nightmare Alley Ŕ un film da cui mi aspettavo il racconto semi fantasy alla The Shape of Water e, invece, quello che ho potuto vedere Ŕ un noir ambientato negli anni '40 che si muove su due spezzoni principali, una parte in cui siamo nel mondo circense e un altro in cui il protagonista conosce un mondo ben pi¨ facoltoso.
Al centro di tutto c'Ŕ la manipolazione, la menzogna, arti che sono scontate se si fa il prestigiatore, ma che sono pericolose se usate, ad esempio, in ambito finanziario.
I personaggi principali infatti sono ambigui, bisogna sempre capire da che parte stiano.
Non un film certamente veloce, si prende i suoi tempi e alla lunga la cosa potrebbe pesare per qualche spettatore.
Del Toro sa mettere in luce tutti i suoi personaggi, e lascia lo spazio maggiore al suo protagonista, Bradley Cooper, che ha la storia certamente pi¨ intrigante e cupa di tutti. In generale la messa in scena Ŕ quella di un autore ormai maturo che sa cosa vuole esprimere con il suo cinema.
Certo, c'Ŕ quel sapore di The Prestige, ma il film sa trovare anche una sua identitÓ.

VincVega  @  16/02/2022 15:16:09
   7½ / 10
Il ritorno del noir al cinema, ci voleva Del Toro per farlo. Un noir vecchio stile, cupo, di classe e d'atmosfera, con una messa in scena veramente ottima e scenografie eccellenti. E fa niente se talvolta c'è qualche momento fuori fase, il risultato globale sicuramente è di alto livello, anche grazie a grandi performance attoriali, in particolare Cooper che probabilmente ha raggiunto la sua maturità artistica. Peccato per il flop al botteghino dovuto si alla pandemia, ma anche al fatto che il noir è un genere non più in voga come un tempo. Chissà se con un Leonardo Di Caprio come protagonista (come si vociferava inizialmente) avrebbe avuto più successo, so solamente che a primo impatto non mi sembra la sua parte, ribadendo che Cooper ha fatto un magnifico lavoro.

suzuki71  @  15/02/2022 19:20:51
   8 / 10
Dopo una prima parte già notevole per capacità di sviluppo e tensione della trama, nella seconda parte il film convince e diventa visivamente perfetto, la sceneggiatura non ha pecche, di Cate Blanchet basta il nome.... Davvero un gran bel film.

marlin  @  11/02/2022 00:31:40
   5½ / 10
noioso.noiosissimo.

Tautotes  @  05/02/2022 18:59:25
   7½ / 10
È un buon film, confezionato bene e con una "morale" senz'altro non banale. Tuttavia manca quel quid di profondità emozionale e "filosofica" per poterlo definire capolavoro. Ha il pregio di non annoiare nonostante le due ore e mezza quasi, e nonostante Cooper sia un bravo attore avrei visto meglio altri nella parte.

TheGame  @  04/02/2022 01:25:44
   7½ / 10
Vó fatto er firme pe e passerelle, mo fateme fa er mio serio. Perché qui si abbandonano i lustrini illustrativi bonton, qui si torna ai bisogni viscerali e carnali rosso fuoco come il sangue e le labbra della Blanchet.
Tra Scarface e The Prestige senza sbattimenti sociali o sottotesti snob, lo si gusta anche se non tutto fila via liscio.
Gagliardo Guillermone.

mrmassori  @  02/02/2022 10:39:23
   8½ / 10
Bellissimo film di Del Toro. E' quasi un omaggio al Noir Classico, che si mischia e si ispira per certi versi a film capolavoro come freaks di Browning, o magari the prestige di Nolan, e in cui le atmosfere piovose, fredde con personaggi ambigui, eleganti e disposti a tutto pur di raggiungere i loro squallidi scopi, la fanno da padrona. Con un cast eccezionale con un grande Strathairn, donne con i contro***** come Colette, Femme fatale come la Blanchett, Mara che fa l'ingenuotta e speranzosa, e un cinico truffatore e adulatore interpretato benissimo da Cooper, o dal mitico Defoe che come al solito intepreta un personaggio sora le righe che mette su un circo con i suoi freaks. E' tutto un susseguirsi di illusioni e disillusioni, di personaggi che sono ben caratterizzati e concatenati, e che trasudano anche attraverso il loro charme e la loro capacità attoriale, sensazioni che ti fanno immedesimare in quelle situazioni come nei bei vecchi film. ci sono dei momenti un pò esagerati come sul finale, come a voler capovolgere per forza le cose, tuttavia, nel contesto e nello svolgere degli eventi della storia, aveva anche un senso, quindi alla fine ci può anche stare. Tecnicamente formidabile e dalla sceneggiatura ben scritta e diretto egregiamente. Sicuramente dopo il labirinto del fauno, il suo miglior film.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  02/02/2022 01:53:10
   7½ / 10
Direi che siamo davanti a un film visivamente stupendo (tutta la prima parte nel Circo ha una potenza visiva non da poco), capace però di addentrarsi nelle pieghe psicologiche del Personaggio, una specie di Grande Gatsby fallito. E Bradley Cooper ben empatizza con questa sorta di Falsario dei tempi (quasi) moderni, rendendo credibile più che mai la morale letteraria dell'uomo che insegue un Sogno senza pensare alle più nefaste conseguenze, che cerca il Paradiso ma finisce nel suo stesso Inferno. Nessun intento biblico, sia chiaro, anzi diciamo che il tema della Vita oltre la Morte è raccontato con cinico distacco. Tutto bene dunque? Non proprio. Accanto a sequenze di grande forz come tutta la prima parte degna del miglior Gilliam, come le sedute di psicanalisi o la macchina della verità e l'epilogo finale permangono delle perplessità. Riguardano i dialoghi o forse i tanti, troppi luoghi comuni sul Noir Classico ostentato, diciamo, come se la rilettura di un genere dovesse per forza essere glamour, fatale e in definitiva un pochetto delirante. Quello che rimprovero a Del Toro è di aver rischiato la Parodia del genere in più occasioni v. Lo scontro finale Blanchett-Cooper che vorrebbe essere sensazionalistico ma rasenta il ridicolo - perché è il modo di tanti autori di cinema Moderno di rivedere e rileggere il Noir classico. Impotente sono comunque soddisfatto di un film che conferma il talento del regista, che regge fino alla fine ma che, alla prova dei fatti, non riesce a evitare un certo eco di manierismo

Manticora  @  01/02/2022 15:11:03
   8½ / 10
Il primo noir di Del Toro non lascia indifferenti, al di là della storia che può piacere o no è sicuramente il film più ambizioso del regista messicano dai tempi di IL LABIRINTO DEL FAUNO. Qui partendo dall'originale film del 1946 Del Toro costruisce la sua narrazione intorno a Bradley Cooper, perfettamente calato e che da al personaggio le sfaccettature che ne rafforzano l'azione. Se Stanton Carlisle parte fuggendo dal passato

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si ritrova quasi per caso a girovagare in una fiera delle illusioni, un circo di artisti e saltimbanchi con cui decide di mischiarsi per fuggire quindi dalla sua anonima esistenza. La prima parte del film si concentra sulla sua "crescita" che lo porterà a diventare prima uomo di fatica, aiutante mago, apprendista e infine mentalista . Il tutto a scapito di qualcuno. Se Rooney Mara per esigenze del ruolo rimane sullo sfondo questo tuttavia favorisce la digressione sui numerosi caratteristi che affollano il film. Dal primo visto da Stanton, Willem Dafoe sempre efficace, anche nella sua ambiguità che tracima verso la pericolosità che ne rappresenta l'operato. Via via a Ron Perlman, Toni Colette irresistibilmente affascinante, David Stratairm alcolizzato e sul viale del tramonto, il nano Mark Povinelli e una comparsata inconsistente di Romina Power. Comunque dopo la tragedia Stanton fugge dalla provincia per stabilirsi in città, a Chicago assieme alla giovane ma ingenua Molly. La seconda parte quindi parte dall'ascesa del abile truffatore il grande Stanton che però incontra pane per i suoi denti, nell' l'avvenente ma tenebrosa Lilith Ritter, una psicologa interpretata magnificamente dall'ottima Cate Blanchett che potrebbe avere anche altri interessi,mentre a Stanton interessano soltanto i soldi. Comunque il finale del film con il destino di Stanton l'avevo intuito mezz'ora prima, e come se inevitabilmente il suo destino si compisse dopo

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quindi per espiare accetterà di diventare l'uomo bestia nella fiera delle illusioni dove espiare le sue colpe.

daaani  @  31/01/2022 19:54:29
   9 / 10
Ambientazione, livello di recitazione, sceneggiatura top. Da non perdere!

Wilding  @  30/01/2022 20:39:24
   7 / 10
Forse troppo lungo, tedioso per una trama che in fondo non è poi tanto articolata, ma l'ottima regia e l'eccellente interpretazione lo sorreggono fino in fondo.

EddieVedder70  @  30/01/2022 16:40:39
   7½ / 10
presentato come il "The Prestige" di Del Toro, dell'opera di Nolan ha poco o nulla, mentre dell'arte del cineasta messicano ha tutto. I colori (virati al verde negli interni proprio come ne "la Forma dell'acqua"), il periodo storico, i mostri/freaks, la cura dell'inquadratura, dell'architettura degli interni, beh questa Fiera è l'Expo di Del Toro. Un film che, visivamente, è un costante piacere e anche le sequenze più crude o le immagini più disturbanti sono sempre curatissime e ricercate. Il cast al femminile (Colette, Mara, Blanchett) sempre ammaliato dal bel Cooper aggiunge raffinatezza ad un'ambientazione che nulla ha di accogliente, mentre il protagonista illude tutti con carisma e giochi "mentalisti" che sembrano uscire dallo schermo e influenzare anche noi spettatori. Un Noir d'altri tempi, perso nel fumo ossessivo, nel clima sempre piovoso o nevoso, con flashback evocativi (che mi hanno un po' tradito portandomi su evoluzioni che non ci sono state) e ... caratterizzazioni dei personaggi ben riconoscibili. A fine visione ho la sensazione che qualcosa sia mancato, ma a conti fatti è più colpa mia per un trama aspettata e mai arrivata dove credevo. Immagino diverse candidature ai prossimi Oscar.

Filman  @  28/01/2022 13:39:02
   8 / 10
Guillermo Del Toro ha sviluppato con gli anni una visione a 360° sui generi cinematografici non solo esplorandoli ma inglobandoli in una sua personale dimensione in cui coabitano le sue ispirazioni e le sue aspirazioni.
Mettendo insieme il gusto del noir con il senso del gotico NIGHTMARE ALLEY riesce a incastrarsi perfettamente nell'immaginario fantastico del regista, che riporta così il mondo dei morti e del paranormale tra gli uomini.
Il bellissimo racconto messo in scena ha la solita grazia di un regista che non pone mai la macchina da presa (e i suoi movimenti) al centro del racconto ma esalta invece con una cura maniacale per le luci, i colori, i dettagli, le forme e i volti quello che inquadra.
Personaggi e circostanze ci comunicano direttamente tutto quello che ci deve interessare: il mondo della depressione e della ripresa economica americana e il mondo del mentalismo e dell'inganno da palcoscenico.
Con queste premesse si passa dal fangoso festival di provincia, che non può non riportare alla mente il capolavoro televisivo "Carnivale" (2003-2005) e le dirette ispirazioni classiche ("Freaks" di Tod Browning, 1932), fino alla conquista della metropoli americana e del suo mondo decò, in una storia che, come tante altre ma in maniera del tutto originale, disintegra il sogno americano, un sogno in cui però la morale ha ancora il peso del giudizio finale.
Lo spiritismo viene quasi condannato nel film e dal film, mostrandoci dove si annidino i veri spiriti, i veri fantasmi e i veri demoni. Si esalta invece il mondo del mentalismo, l'arte del far credere e del far credere di sapere, un tema talmente poco noto nell'universo multimediale che la più famosa opera a farsene carico fu la serie tv "The Mentalist" (2008-2015).
Guillermo Del Toro ci ammonisce chiaramente sulle responsabilità delle nostre conoscenze e delle nostre abilità, in maniera imparziale, cadenzata e come al solito con l'unico grande obbiettivo: immergerci di testa in una storia dai contorni paranormali e ricca di attrazioni per il pubblico. La differenza la fa tutta una forma e un taglio visivo semplicemente strabilianti.

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