invictus regia di Clint Eastwood USA 2009
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invictus (2009)

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locandina del film INVICTUS

Titolo Originale: INVICTUS

RegiaClint Eastwood

InterpretiMorgan Freeman, Matt Damon, Tony Kgoroge, Patrick Mofokeng, Matt Stern, Robert Hobbs, Julian Lewis Jones, Adjoa Andoh, Marguerite Wheatley, Leleti Khumalo, Patrick Lyster, Louis Minnaar, Penny Downie, Shakes Myeko, Sibongile Nojila, Bonnie Henna

Durata: h 2.14
NazionalitàUSA 2009
Generebiografico
Tratto dal libro "Ama il tuo nemico. Nelson Mandela e il giorno che fece una nazione." di John Carlin
Al cinema nel Febbraio 2010

•  Altri film di Clint Eastwood

Trama del film Invictus

Il film racconta la storia della star del rugby Francois Pienaar che, insieme a Nelson Mandela, ha dato tanto ai bianchi quanto ai neri per una causa comune da perseguire nel periodo in cui il Sud Africa stava cercando di lenire le ferite provocate dall'apartheid: vincere la Coppa del Mondo nel 1995.

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Voto Visitatori:   7,44 / 10 (118 voti)7,44Grafico
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Voti e commenti su Invictus, 118 opinioni inserite

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lampard8  @  oggi alle 13.35.40
   7 / 10
Uhm questo Invictus mi ha convinto a metà. Se dal punto di vista registico è impeccabile e asciutta come sempre la regia di Zio Clint e ci sono momenti di pathos non indifferenti dall'altro lato non posso apprezzare fino in fondo il troppo buonismo e la retorica di alcune situazioni. Freeman è come sempre grande ma Damon l'ho trovato forzato, davvero troppo. Rispetto agli ultimi film a cui ci aveva abituati un passo indietro, ma ce ne fossero di autori come Clint, che nonostante tutto riescono a fare almeno un buon film all'anno e che in alcuni casi(vedi Gran Torino) riescono a tirare fuori pure il capolavorone.

elmoro87  @  19/03/2010 11.43.11
   9 / 10
Eccolo, il Capolavoro del vecchio Clint. Parte della storia di Nelson Mandela e di come abbia lottato per certi ideali... Meravigliosa la regia, fotografia perfetta, meravigliosa l'interpretazione di Freeman, ottimo lavoro anche di di Matt Damon... Il film è superlativo, non avendo trovato nulla che non andasse... Eastwood confeziona un altro capolavoro del cinema... ECCELLENTE!

ilgiusto  @  19/03/2010 11.11.09
   7½ / 10
I film di Clint ti lasciano sempre un qualcosa che dura oltre la visione del film stesso. Eastwood, come un benevolo vecchio padre che sa che stà per andarsene, sembra fare di tutto per trasmettere la sua esperienza, che è di vita prima che di cinema, a chi lo voglia ascoltare, e anche Invictus rientra in queste 'lezioni'.
E' un bel film, non è perfetto, ha troppi temi dentro e alcuni non vengono poi neppure ben sviluppati, nel finale è troppo 'sportivo', per il suo ritmo (lento, come al solito) doveva essere più breve e invece, durando un po' troppo, annoia un po'.
Insomma, non è il suo migliore film, ma è un ottimo film, Nonno Clint (siamo tutti suoi nipoti) ha fatto ancora centro.
Grazie Nonno.

TheLegend  @  18/03/2010 15.08.28
   5 / 10
E qui cade il buon vecchio Clint...
Dopo alcuni buoni lavori,anche se da non considerare sicuramente dei capolavori,il regista ci regala uno dei suoi peggiori film sicuramente.
Piatto,superficiale e registicamente anonimo.
Nemmeno le scene di sport riecono a coinvolgere e sono veramente realizzate male.
Film ruffiano.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  17/03/2010 2.12.47
   4½ / 10
Dopo tanti capolavori ci sta il passo falso e quindi poco male, resta il fatto che se un film del genere l'avesse fatto qualsiasi altro regista non penso avrebbe avuto un voto così esageratamente alto.
Eastwood conosce bene i trucchi del mestiere, gira un film di grande impatto e impegno sociale, con grande cura e di grande lirismo.

Tutto questo non riesce a nascondere l'irritante retorica di cui tutto il film è pregno ma sopratutto l'incapacità di coinvolgere lo spettatore in una storia che interessa poco.
Non ci si sente mai sudafricani, mai neri e nemmeno bianchi, si resta totalmente estranei ai fatti che ci vengono spiattellati li insieme a tanti bei slogan.
Inoltre si conosce come va a finire la storia e mancano personaggi interessanti.
Freeman è assolutamente incolore nel ruolo di Mandela e non perchè non sia bravo ma perchè ad Estwood non interessa Mandela ma pone in scena la solita agiografia dell'eroe che ha anche la colpa di essere sintetica visto che il film non è un autobiografia ( mi chiedo perchè non fare direttamente un'autobiografia e concentrarsi poi sulla partita?)

Stesso discorso per Matt Damon il cui ruolo risulta essere francamente mal posto.
E' come se i comprimari, da sempre maltrattati e messi in scena in modo molto superficiale nel cinema di Clint Eastwood fossero diventati i protagonisti di una sua pellicola.
Nel complesso il più brutto film di questo regista di cui io abbia memoria.

2 risposte al commento
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keira91  @  16/03/2010 19.03.50
   6 / 10
mi aspettavo sinceramente qualcosa di meglio, la storia è bellissima ma il ritmo è troppo lento, l'ho trovato piuttosto pesante da guardare

cepere  @  16/03/2010 8.48.49
   4½ / 10
Non bastano delle belle immagini per poter salvare l ultima fatica di questo grande regista.

Un prodotto banale,scontato e ruffiano,che scorre stancamente come una fiction rai,l unica cosa che lo differenzia da una classica americanata è la bandiera sudafricana anzichè a stelle e striscie.

3 risposte al commento
Ultima risposta 17/03/2010 00.37.53
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atticus  @  15/03/2010 20.51.14
   6½ / 10
Caspita quanto mi pesa dare quest'insignificante voto ad un film del mitico Eastwood. Purtroppo il suo ultimo "Invictus" non mi ha colpito come mi aspettavo, prolisso e poco chiaro nei riferimenti politici ma soprattutto senza il necessario pathos drammatico. Sembra uno di quei classici film di impegno sociale che si producevano negli anni '70 in cui la lotta per gli ideali viene prima di tutto. Per carità, messaggio di fratellanza splendido e il consueto gusto stilistico e l'evidente sincerità del buon Clint, ma la storia avrebbe meritato maggior forza, specie nei dialoghi fin troppo elementari, e qualche secchiata di retorica in meno. Lo spettacolo c'è ma il totale delude. Come sempre strepitoso Freeman, sorprendente il piazzatissimo Damon.
Comunque pazienza, è solo un irrilevante intoppo nella carriera di un grandissimo autore americano in cui riporrò sempre la mia fiducia più totale.

luporaro  @  15/03/2010 14.54.48
   7½ / 10
Gran film, devo dire che se non fosse per il modo di freeman di tenere lo schermo, sarebbe un pelo troppo lento...cmq tecnicamente perfetto, ottimi i dialoghi...non mi è dispiaciuto neanche matt damon che tra l'altro e uguale al vero Pienaar...
Senza effetti speciali, ma credo che visto a casa faccia un altro effetto
voto 10 alla fotografia!!!

Bruja75  @  15/03/2010 14.46.03
   7½ / 10
Buona la regia, ma la storia che ruota attorno al rugby non mi ha entusiasmato se non alla fine. Bravissimo Morgan Freeman, incerto Matt Damon.

Gruppo COLLABORATORI foxycleo  @  15/03/2010 11.47.39
   6½ / 10
L'ultima fatica di Clint Eastwood è un film molto molto classico. Il ritmo lento, alcune lungaggini eccessive e un po'n di retorica lo rendono pesante e decisamente poco originale. Sicuramente giocano a favore della visione di questo film la bellissima ed emozionante storia, il carisma di un personaggio come Mandela e l'ottimo cast.
Una mezza delusione dopo Gran Torino.

Leonhearth87  @  15/03/2010 1.33.21
   6½ / 10
Sinceramente, mi aspettavo di più. Da un cast di due grandi che, tra l'altro, a me piacciono tantissimo, come Matt Damon e Morgan Freeman. Però, il film mi ha laciato un pò una "non-sensazione", come se il regista non fosse riuscito a far percepire nel film i veri sentimenti ed emozioni allo spettatore. O almeno, questo è quello che ho provato io. Per cui, dò un 6 e mezzo. Per me, un'occasione mancata.

corbi91  @  14/03/2010 20.10.14
   6½ / 10
Buon film forse un po troppo lento ma comunque da vedere

SANDROO  @  14/03/2010 19.59.22
   9½ / 10
IL RE NON SBAGLIA MAI!!! Clint Eastwood è talmente avanti che gli oscar lì snobba come quest'anno e l'anno scorso con Gran Torino..... Gran Film biografico e personaggi perfetti e somiglianti alle persone vere. Anche se non si è amanti del Rugby questo film è avvincente e ti fa sentire come se fossi parte di esso e lì si vede il fenomeno del regista che Eastwood è..... Alcune scene ti fanno venire la pelle d'oca......
SCIAPòòòòòòòòòòòò!!!!!!!!!!!!

videovicenza  @  14/03/2010 11.10.11
   7½ / 10
E QUINDI GRANDE FILM SULL' UOMO MANDELA CHE VERAMENTE E' AVANTI ANNI LUCE....DIRETTO PERFETTAMENTE DAL MITICO CLINT ED INTERPRETAZIONE DOC DI MORGAN FREEMAN...MANDELA PRENDE A CUORE LA SQUADRA DI RUGBY X FARNE UN SIMBOLO DI LIBERTA'.....UNA STORIA EMOZIONANTE E TUTTA VERA!!! MANDELA FOREVER!!!

jack2057  @  14/03/2010 2.06.10
   1 / 10
NOIOSISSIMO

6 risposte al commento
Ultima risposta 15/03/2010 21.10.54
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shep  @  13/03/2010 21.17.02
   8 / 10
Film molto bello e significativo, grandi Freeman e Damon nei due ruoli principali della storia.Molto bella la fotografia, spettacolari le scene ravvicinate di gioco

Musha  @  13/03/2010 15.40.27
   10 / 10
GRAZIE DI CUORE AD EASTWOOD PER QUESTO BELLISSIMO FILM

Invia una mail all'autore del commento orsetto_bundi  @  13/03/2010 11.30.21
   8 / 10
Ieri pomeriggio me ne stavo tranquillamente "in panciolle" (kome direbbe Letizia la medievale), quando mi ha kiamato la mia amikona Sandra e mi ha kiesto "Andiamo al cinema a vederci INVICTUS ???"....e andiamoci.....
A me il rugby non è ke esalti tanto, nonostante i tentativi di lavaggio del cervello di un'altra amika mia, Veronica, ke invece venera il rugby kome io venero il kalcio e la Nutella messi assieme.....e vabbè.....ma questo non è certamente un film SOLO sul rugby......anzi.....èsoprattutto un film ke rakkonta il tentativo di rinascita di una nazione, per anni divisa e separata dal resto del mondo......
e direi ke ci riesce bene, direi....bella la regia del buon vekkio Clint e azzekkatissimo (e molto bravo) Morgan Freeman nei panni di Nelson Mandela.........
forse dura un po' troppo, ma vabbè....kmq un film ke resterà nella storia del cinema....indubbiamente !!!!

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  11/03/2010 23.11.45
   7 / 10
Il buon Clint dopo diversi grandi film (alcuni grandissimi) gira un film più convenzionale, meno appariscente e, forse, soltanto "di buon livello".
La regia è troppo classica e pulita, ma gli attori sono diretti egregiamente. La storia funziona, sa mostrare e interiorizzare, ma senza banalizzare o buttarsi nella facile retorica (almeno non troppo).
Ciò che manca è un'analisi seria dei problemi del Sud Africa che a distanza di 15 anni dalla storia raccontata in questo film continua a soffrire di profonde divisioni. Il film tenta qualche timido affondo, ma preferisce rimanere in superficie: scelta che lo premia in leggerezza, ma non in sostanza.
Film comunque raccomandatissimo perché offre momenti e spunti di grande interesse.

de_niro89  @  11/03/2010 17.25.55
   8 / 10
mi è piaciuto veramente molto questo film, Morgan Freeman in pratica è il sosia di Mandela. Film assolutamente da vedere

|otioti|  @  11/03/2010 15.10.04
   8 / 10
davvero un bel film, coinvolgente e commovente.
Matt Damon davvero interessante in una pellicola che finalmente lo allontana dallo stile Jason Bourne.
Freeman molto convincente come Mandela (oltre al fatto di essere fisicamente identico!!)
Ad ogni modo il film è davvero gradevole, strappa molti sorrisi che fanno sentire quasi parte della storia.

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*-sky-*  @  10/03/2010 23.52.25
   7½ / 10
un film molto bello..

miciopasticcio  @  10/03/2010 21.02.32
   6½ / 10
Invictus, ovvero "colui che non è stato sconfitto", titolo molto bello per un film che parla di un uomo che è riuscito a mantenere la propria integrità anche dopo una prigionia durata ventisette anni.
Attenzione però, perché non si tratta affatto di una biografia: non c'è traccia degli anni che hanno preceduto l'arresto di Mandela e anche la sua attività politica durante la presidenza, nonché la sua vita privata, rimangono sempre sullo sfondo. Eastwood si concentra esclusivamente su un episodio che vuole essere paradigmatico dell'attitudine politica del neoeletto primo presidente nero del Sudafrica, della sua lungimiranza e del suo elenco delle priorità, al cui primo posto c'è la riconciliazione nazionale dopo gli anni dell'Apartheid: l'interesse nei confronti della squadra nazionale di rugby, sport seguito esclusivamente dalla popolazione bianca, e il sostegno ad essa durante tutta la fase dei campionati mondiali tenuti in Sud Africa proprio in concomitanza con i primi mesi di governo.
Nonostante la retorica non sia assente dal film, soprattutto nei dialoghi tra il fantastico Freeman (molto verosimile nella parte di Mandela e tenerissimo nella sua andatura un po' dinoccolata!) e il più modesto Damon (davvero poco espressivo), tuttavia l'operazione dell'ex Dirty Harry (che qualcuno ha brillantemente definito "repubblicano illuminato") appare sincera, se non altro alla luce di precedenti ottimi film quali Gran Torino o, molto più indietro nel tempo, Bird (forse il film che mi ha fatto innamorare del cinema di Eastwood), nei quali appare evidente l'umanità' del regista e il suo interesse per l'integrazione delle minoranze.
Eppure il film non convince del tutto: alcune scene risultano troppo didascaliche

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e, cosa forse ancora più grave, la narrazione, di per sé già molto lineare, è priva di tensione: non c'è un vero e proprio momento di climax che tenga inchiodato lo spettatore davanti allo schermo o lo faccia dubitare del finale, il progetto di Mandela giunge a compimento senza grandi difficoltà.

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D'altra parte è anche vero che in un film che si propone come realistico e biografico non potevano esserci invenzioni arbitrarie.
In definitiva Eastwood porta a termine coerentemente il suo progetto, tuttavia Invictus riesce a dare un'immagine solo parziale della figura di Mandela, rimanendo sempre a un soffio dall'agiografia; alla fine si esce dal cinema con un senso di insoddisfazione e con la sensazione che il film manchi di qualcosa per poter essere considerato veramente riuscito.

Invia una mail all'autore del commento mariophoto  @  10/03/2010 12.51.16
   9 / 10
Difficile ormai giudicare l'opera di un artista in costante crescita come Clint Eastwood, 80 anni il prossimo maggio.
Invicutus tocca le corde più vivide: dall'azione, all'emozione fino all'impegno storico-politico, ed e' un film sempre positivo fino alla fine .
Per apprezzare Invictus amare il rugby non è indispensabile, usare come strumento di pace il rugby, sport praticato dai bianchi e considerato dai neri simbolo dell'apartheid, sembrava a tutti una follia. Eppure Mandela aveva visto giusto.

davmus  @  10/03/2010 12.27.52
   8 / 10
Buon film da vedere. Nonostante tutto, se qualche scena delle varie partite (soprattutto l'ultima) fosse stata un pochino più corta, e magari il taglio sulla figura di Mandela fosse stata meno orientata al solo rugby (anche se il messaggio generico è stato comunque molto chiaro), l'avrei gradito ancor di più!

ronaldinho80  @  10/03/2010 1.12.39
   10 / 10
"Invictus" tratto dal libro "Playing The Enemy" di John Carlin, e sceneggiato da Anthony Peckham (già sceneggiatore del recente "Sherlock Holmes") racconta dei mesi che precedettero la Coppa del mondo di rugby svoltasi in Sudafrica nel 1995 e del rapporto instauratosi tra il Presidente Mandela ed il capitano della squadra Francois Pienaar per far diventare l'auspicata vittoria in quella manifestazione un'occasione di unione per il popolo sudafricano.
Operazione difficilissima quanto coraggiosa considerando che la squadra di rugby, gli "Springbocks", erano odiati dalla popolazione di colore che li considerava uno dei simboli del potere oppressivo dei bianchi. Nel procedere della narrazione il film analizza anche le figure private dei due protagonisti ed in particolare del Presidente Mandela di cui la profondità della regia di Eastwood riesce a restituirci un ritratto di commovente umanità venato da quell'ombra di amara malinconia così tipica, ed amata, del regista americano.
Aiutato in questo da un mostro sacro come Morgan Freeman il cui ruolo sembra precedere la sua interpretazione, sembra quasi che il personaggio si sia ispirato all'attore e non il contrario. Suo contraltare è un Matt Damon che del rugbista ha sì il cipiglio, un po' meno il fisico. Tutto il film tende ai minuti finali della partita che deciderà chi saranno i campioni del mondo tra il Sudafrica e la Nuova Zelanda. Nell'arrivarci passiamo per momenti di altissima poesia come la visita al carcere dove Mandela fu rinchiuso lunghi anni o le puntate dei giocatori nelle bidonville di cui fino ad allora quasi ignoravano l'esistenza. Il tutto per giungere ai "ruggiti" animaleschi delle mischie durante la partita finale che segnerà, è il caso di dirlo, il destino di una nazione.
Film, dunque di altissima qualità, come Eastwood ci ha ormai abituato da tempo, dove la bellissima colonna sonora (la musica originale è del figlio del regista, Kyle, scritta assieme a Michael Stevens) stempera le tentazioni agiografiche alle quali, in un film del genere, è difficile resistere.

3 risposte al commento
Ultima risposta 12/03/2010 19.49.58
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capp_86  @  09/03/2010 23.11.14
   7½ / 10
Solito film con valori umani e sport. Il voto sarebbe più basso se non fosse che la morale in questo caso è molto più alta rispetto agli altri film di categoria; molto buona la ricostruzione storica.
Sulla scia di "Gran Torino", non riesce però emotivamente a raggiungerlo.

kierkegaard1000  @  09/03/2010 20.05.35
   7½ / 10
Un bel film, visto da poco al cinema. C'è la politica di mezzo, che usa lo sport come sua longa manus, al nobile fine di riconciliare il sud africa come stato unitario. Fatto bene, interpretazioni di due attori che non stupisce vedere a questi livelli, una trama piacevole e ben sviluppata. circa il diramarsi della storia, però, ho notato più volte sprazzi di retorica e buonismo, ed un grosso difetto: l'equivoco in cui potrebbe cadere l'ingenuo spettatore, cioè l'essere portato a pensare che le buone intenzioni sono sempre destinate al successo (cioè che basti averle e basti crederci), in spregio ad un seppur minimo realismo, che delle volte non guasterebbe.
ps: ho scelto il film tra shooter island (o come si chiama) e codice genesi. ho escluso subito il primo per motivi di orario :) ma mi è rimasta curiosità circa il secondo, che alla fine ho escluso per (presunta) banalità della trama, surreale di primo achito. ho paura d'essermi sbagliato.

pierpiero  @  09/03/2010 18.56.49
   7 / 10
Purtroppo non si possono votare i temi trattati..
non è sicuramente il miglior film del buon vecchio clint, tanto bravo come regista quanto inespressivo come attore.
Mi ha emozionato? non direi, pero è quantomeno interessante.
Dialoghi buonisti e retorici.
Lo riguarderei? probabilemte no, pero lo consiglio.

3 risposte al commento
Ultima risposta 11/03/2010 17.05.02
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andreapuma@hotm  @  09/03/2010 7.57.24
   6 / 10
Insomma,un pò noiosetto, succede poco o niente fino a quasi la fine.
Ottimo Morgan Freeman, è Matt Damon mai visto cosi grosso e pompato come in questo film.

Jh0n_Fr0m_Br0nx  @  08/03/2010 23.58.30
   6½ / 10
Biografia discretamente realizzata dal ,qui regista, Clint Eastwood, che sebbene le sue doti hanno già dimostrato la sua grandezza, quest'ultimo film potrebbe non esserne all'altezza.
Interessante correlazione tra l'ascesa al governo di Nelson Mandela in un Sud Africa appena uscito dal capio dell'apartheid e la vittoria della coppa del Mondo di Rugby 1995, dimostrazione di come anche le piccole cose possano essere davvero importanti e significative per un paese.

Invia una mail all'autore del commento ciccidio  @  08/03/2010 22.58.55
   10 / 10
FILM STRAORDINARIO!!! TUTTI DEVONO VEDERLO . ANCHE I BAMBINI CHE HANNO LA POSSIBILITà DI CONOSCERE UN PEZZO DI STORIA FONDAMENTALE PER L'UMANITà.
INDIMENTICABILE

Febrisio  @  08/03/2010 20.26.16
   7½ / 10
Inizialmente una grande fatica vedere Morgan Freeman come Mandela. Col passare dei minuti ci si scorda ben presto di questo dettaglio, e ci si addentra nella bravura, caparbietà e grande personalità del presidente. Clint Eastwood racconta come lui sa fare una meritevole, e a quanto pare preferita, categoria di eroi; quelli umani. La storia fa quasi un po fatica a decollare, eppure i fatti che non accadono, aguzzeranno la nostra mente nel affezionarsi a personaggi, storia, e valori più che degni di essere rappresentati. Retorica? Sì! Eppure anche se a volte un po scontata, penso che uno spettatore meriti di conoscere la forza di un uomo, meriti di vedere quanto l'unione possa rendere liberi, e meriti di assistere ad imprese che costruiscono un nuovo futuro. Buoni sentimenti che non guastano mai davanti milioni di spettatori. Clint non si supera, e con un buon tempismo prima dei campionati del mondo, se ne esce con una storia intensa che saprà regalare tanti brividi, non di paura, ma bensì di quelli che fanno sentire l'orgoglio di essere uomo.

ughetto  @  08/03/2010 17.31.25
   5½ / 10
Buon soggetto. Purtroppo appesantito da una scrittura ripetitiva. Scelte estetiche intollerabili: il punto non è la retorica ne la didascalia: sono esse infatti proprie dell'opera di questo grande autore. Ma l'espressione visiva di questo pensiero in questo caso è banale e forse addirittura frettolosa: allo stadio le mani non si battono al rallentatore; quando si visitano le carceri non appaiono fantasmi a spasso per le celle. Ci sono autori che hanno costruito un estetica in questo senso, e stò pensando ad Oliver Stone. Ma l'estetica di Eastwood è sempre essenziale e rigorosa: ha provato a cambiare ma sembra non esservi riuscito; lo stesso si potrebbe dire per la rappresentazione del soggetto collettivo. Però, sbagliando s'impara. E per un autore così versatile le speranze sono sempre molte.

giamu75  @  08/03/2010 16.22.04
   6½ / 10
buon film, ma da quello che e' a mio parere il miglior regista in circolazione mi aspetto molto molto di piu'.
Bella l'interpretazione di Morgan Freeman
Resta comunque un film da vedere.

Edredone  @  08/03/2010 11.20.20
   6 / 10
Ben realizzato, rimande però davvero troppo retorico e buonista.
Mi aspettavo davvero molto di più dal regista dopo le ultime eccellenti realizzazioni.

polbot  @  08/03/2010 10.54.12
   7 / 10
Complimenti per aver scelto un soggetto simile, una storia che "si presta" all'enfasi del cinema. Dall'altra parte un soggetto che non permette di "fare di più". Pochi margini di manovra, ma Clint abile regista non sbaglia l'appoggio in rete da due passi.. Belle le scene di rugby "in campo" PS Ma perchè nessuno parla della misteriosa intossicazione che aveva colpito i giocatori della Nuova Zelanda nei giorni precedenti la finale??? :D

cheguevara  @  07/03/2010 23.41.11
   8 / 10
Avvincente ben fatto, probabilmente ridoppiato in italiano rende meno che in originale, soprattutto matt damon, ma la partita finale di rugby è un piccolo capolavoro che alza decisamente il voto

Triglia  @  07/03/2010 23.33.25
   8 / 10
Ottimo film! La trama è molto interessante perchè legata al rugby, ma questo è un mio parere perchè appunto ci gioco! Un film stupendo, quindi da non perdere, e da vedere!!

StranzCronenber  @  07/03/2010 20.07.13
   6 / 10
Non mi ha convinto per niente, questo Invictus.
Insomma, da una storia quasi mitologica, il buon Clint è riuscito a trarre una rappresentazione fredda, troppo fredda, della rivoluzione attuata da Mandela.
Questa volta, ancor più che nelle precedenti pellicole, il bene è eccessivamente bianco, anzi nero.
Ed il male? niente.

Allora, mi chiedo, come può emergere la grandezza di un uomo che è riuscito a sconfiggere la piaga terribile del razzismo, o almeno ad ergere grandi barricate contro di esso, se tutto ciò che ha combattuto non viene nemmeno accennato?
Ritenere sufficiente una visita al museo, per evocare le crudeltà di un regime di cui si cerca di smaltire le scorie, è a dir poco insufficiente.
Insomma, che diavolo voleva rappresentare Clint, in questo film???
La figura di Mandela ne esce sminuita, oserei dire ridicolizzata, a causa di una narrazione che difetta nella maniera più assoluta di senso epico della vicenda.
Per quanto mi concerne, sono convinto che questo Cristo fosse una sorta di condottiero (senza spade, ma con la potentissima arma della politica), e meritasse un ritratto a tinte ben più appassionate...
Al contrario, vediamo un vecchietto tenero tenero, placido, un pacioccone da pizzicargli le guance...

Caro Clint, con questo buonismo stavolta hai proprio esagerato.

2 risposte al commento
Ultima risposta 08/03/2010 00.36.44
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castelvetro  @  07/03/2010 19.21.44
   6½ / 10
Confrontata con quelle che sono ora in sala
questa pellicola è sicuramente molto buona.

Confrontata con le altre dello stesso regista
invece perde, risultando un pò più sottotono.

Mi sono sembrate abbastanza macchinose
diverse scelte, come ad esempio le inquadrature
in soggettiva dall'aereo sulla partita, quella sulla
camionetta che consegna i pacchi di giornale
o ancora quando insiste sul bambino che raccoglie
i cocci delle bottiglie per ascoltare la radio della polizia.

Sono tre assaggi, che a mio avviso potevano essere
curati molto meglio (magari per veicolare meglio le emozioni
dello spettatore) oppure completamente esclusi
(in questo modo però il film sarebbe apparso piuttosto piatto
e monotono).

Riguardo le interpretazioni: a mio avviso niente di eccezionale.
I personaggi erano tutti molto credibili, è vero. Ma nessuno mi
ha comunicato più di tanto.

Clint, come ha scritto qua qualcuno prima di me,
sicuramente si è avvalso del carisma, già dato
in partenza, del personaggio di Nelson Mandela.
Metà dell'opera era già stata fatta quindi, siccome
la storia era già stata scritta dagli eventi.

Riconosco però al regista la qualità
di evidenziare sempre il fattore umano
nei suoi (americanissimi) film.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  07/03/2010 16.03.23
   8 / 10
Il rugby non è certo uno sport che seguo con interesse ma penso che Clint Eastwood riuscirebbe a farmi emozionare anche girando un film sul curling!
Il solito stampo classico che attribuisce il regista alle sue pellicole è sempre gradevole...è ormai l'ultimo regista in circolazione che si puo' permettere di essere retorico senza far perdere punti al suo lavoro!
Era ora che uscisse un film su Mandela e sugli Apartheid e Clint era l'uomo giusto...Freeman,invece,era l'uomo giustissimo per impersonare Damon!
Piccola polemica sugli oscar...Clint ogni anno fa uscire un film che non sfigurerebbe nella cinquina degli oscar ma da "Million dollar baby" sembra si siano dimenticati di lui...Oggi le nomination sono addirittura 10 e non vederlo nell'elenco è uno scandalo!

1 risposta al commento
Ultima risposta 10/03/2010 09.15.21
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JonnyKillah  @  07/03/2010 15.22.50
   9 / 10
AMO I FILM CHE TRATTANO LO SPORT E CHE HANNO UN INSEGNAMENTO DI VITA.
INVICTUS HA TUTTO QUESTO SENZA CADERE NEL RETORICO XKè RACCONTA LA VERA STORIA DI UOMO IMMENSO I QUALI EFFETTI BENEFICI SI SENTONO TUTT'ORA NEL NOSTRO MONDO DOVE ANCORA NONOSTANTE TUTTO Cè COMUNQUE TANTISSIMO INUTILE RAZZISMO.MANDELA è RIUSCITO A INVERTIRE UN CIRCOLO DI ODIO SENZA USARE LA VENDETTA,TRAMITE LO SPORT DIVENTANDO PRESIDENTE DEL SUD AFRICA DOPO ESSERE STATO 30 ANNI RINCHIUSO IN GALERA SENZA MOTIVO SOLO XKè ERA DI COLORE.
UN'UOMO IMMENSO!

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Gruppo COLLABORATORI The Gaunt  @  07/03/2010 13.49.09
   8 / 10
Di retorica di bassa lega questo film ne poteva offrire a palate, però Eastwood è troppo esperto per cadere in trappole di questo tipo. il film è solidissimo, privo di figure manichee, anzi al contrario così cariche di umanità. Leader che sanno guardare al futuro senza rimanere nelle pastoie di un passato, che non deve essere un pretesto per facili vendette, bensì un insegnamento per non ripetere certi errori. Ed ecco alla fine che simboli, senza volerlo, dell'oppressione bianca vengono completamente ribaltati per assurgere ad un nuovo significato. Il Mandela di Freeman ne capisce l'importanza e pur tra paure e dubbi prosegue per il proprio cammino convinto che la scelta è quella giusta ed evidenziando il suo grande fiuto politico. In una certa ottica Invictus è più estremo di Lettere da Iwo Jima: in quel film veniva evidenziata l'umanità del "nemico", ma in fin dei conti sempre "nemico" era, in Invictus si assiste alla demolizione di un presunto nemico, lo si spoglia di vecchi significati e come detto in precedenza, lo si riveste di nuovi: da simboli dell'Apartheid a quello di unione di una nazione.

TheGame  @  07/03/2010 12.23.47
   5 / 10
Anche i migliori steccano, talvolta sotto il peso di un progetto fin troppo prevedibile, oppure per poca ispirazione che priva quasi totalmente la narrazione di momenti interessanti, oppure sotto il peso di pellicole come "Lettere da Iwo Jima" o "Gran Torino" che fanno apparire questo prodotto come un ruffiano esercizio di stile a tratti talmente semplicistico da apparire quasi imbarazzante, ma che, al tempo stesso, ci consentono di perdonare al buon Clint questa svista... seppur quasi imperdonabile...

SirLuis  @  07/03/2010 12.14.07
   8 / 10
Il film conferma le aspettative iniziali. Eastewood facci subito 1 altro film!! :)

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Terry Malloy  @  07/03/2010 11.51.14
   8 / 10
Esaltante, americanissimo (anche se girato in Sudafrica), agiografico, retorico, lirico, ma grandioso.
Non si può non provare in ogni centimetro della nostra anima e del nostro corpo un senso di grandezza, di fierezza, di umanità nel sentire le parole del Freeman/Mandela diretto dal grande amico del Cinema, Clint.
Il potere di questo film è grande, come lo è quello del cinema intero che fa rivivere una storia straordinaria e ci permette di assaporarne la dimensione fortemente ma legittimamente retorica. La retorica di questo film è dunque giustificata da una Storia che è così straordinaria da sembrare stucchevole e inventata; questo, insieme al fragore degli impatti fra i corpi dei giocatori, dà ancora più intensità a una storia che è un capolavoro dell'Umanità.
"O Sole Mio!"

rapture  @  07/03/2010 11.08.47
   7½ / 10
Un Eastwood che va in direzione opposta a quella intrapresa in Gran Torino, è un film sul perdono, sulla riconciliazione di un paese ferito, buoni certi dialoghi, altri un po' scontati che potrebbero far storcere il naso.. nel complesso è riuscito.

Uninvited79  @  06/03/2010 23.15.36
   6½ / 10
Ogni film con Morgan Freeman è una garanzia. Però Clint sa fare molto di meglio....

FurFante9  @  06/03/2010 17.11.33
   8 / 10
Come sotto: Solito impeccabile lavoro di Clint Eastwood. Ricostruzione delle vicende molto appassionante. Emotivamente coinvolgente.
Morgan Freeman fornisce una prova, l'ennesima, magistrale.
E' un film che rende degnamente omaggio ad uno degli Uomini più straordinari del nostro tempo.
tra il 7,5 e l'8

donfabios  @  06/03/2010 2.35.47
   8 / 10
Non è il solito clint. C'è qualcosa di diverso: forse più buonista, o meglio idealista.

In ogni caso la regia è ovviamente perfetta, gli attori più nella parte che abbia mai visto nella mia vita e la trama (per quello che può) appassiona.

Insomma, non il migliore di Eastwood, ma un film che fa bene al cinema.
Da guardare (meglio da soli)

Gruppo REDAZIONE Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  06/03/2010 1.04.48
   8 / 10
La grandezza di un film va al di là delle scelte etiche - che molti possono considerare ingenue - e forse ne è parte integrante. Fin dalle prime immagini si capisce che Invictus non è il solìto biopic spettacolare senz'anima à la Attenborough.
Devo ammettere che non ci credevo: dai trailers coltivavo qualche sospetto, soprattutto ora dopo le delusioni di tim burton e (in parte) Peter Jackson.
Credo che Eastwood abbia realizzato il suo film più idealista, pregno di quel lirismo umano che concede fin troppo all'uomo una possibilità definitiva di redenzione, una via immortale verso la salvezza. Non è tanto a Mandela che si rivolge il film, quanto alla speranza di un'umanesimo che trionfi su questo mondo equivoco e assente.
Lo spettatore più attento concepirà anche che questa apparente ingenuità è qualcosa di cui sente fortemente il bisogno, molti altri possono (e ne hanno tutto il diritto coi tempi che corrono) dubitare fortemente di questa realtà.
Ciò che è indubitabile è l'onesta dell'intera operazione, questo modo straordinario di Eastwood di vedere la profondità universale dell'uomo anche "oltre" la sofferenza che ha dovuto sopportare.
Sarà retorico, ma è l'unica dimensione concreta per cui valga la pena combattere per ritrovare il senso della nostra vita.
Il Mandela di Morgan Freeman, così razionale e riflessivo, mi ha ricordato in modo impressionante un certo Abraham Lincoln, e non credo sia un paragone azzardato o infondato.
La competizione sportiva diventa quindi un'ennesima lezione sulla razionalità umana, sullo sforzo e il bisogno di sfruttare i propri demoni nell'enfatizzazione gloriosa della vittoria, pensando un pò a "Quella sporca ultima meta" di Aldrich (sul football) o al modello più rassicurante di "Momenti di gloria" di Hudson.
Il grande lirismo del film traspare nei momenti topici (sensazionale la scena dell'incontro sotto una pioggia battente) ma non trascura mai di diventare un'immensa riflessione sulla forza del singolo pensiero adattato ad ogni tipo di massa.
Probabilmente c'è un forte ascetismo spirituale in Eastwood, l'ex-repubblicano che ha deciso di investire totalmente nella fede verso l'uomo

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Ultima risposta 07/03/2010 20.26.52
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stranous  @  06/03/2010 0.49.33
   7 / 10
Bello. Riflessivo. Ben fatto.

ste 10  @  06/03/2010 0.33.46
   7½ / 10
Considerando che le scene sportive sono tra le più difficili da riprodurre al cinema e che la storia è raccontata più che discretamente direi che si tratta di un buonissimo film.
Bravo Morgan Freeman che interpreta Mandela in maniera molto convincente.

Fede_97  @  05/03/2010 22.39.26
   8½ / 10
Davvero un ottimo film
andatelo a vedere
ve lo consiglio

Hyspaniko9  @  05/03/2010 22.35.12
   7½ / 10
davvero un bel film, peccato per una prima parte un po' troppo lenta, ma per me questo film merita comunque di essere visto.

sestogrado  @  05/03/2010 9.11.20
   7 / 10
un buon film, delicato ed emozionante, con qualche spunto di divertimento. Morgan Freeman regala una delle prove migliori di sempre e Matt Damon, pur gonfiato come un omino michelin, convince senza alcun dubbio.

xGiOv  @  04/03/2010 22.46.17
   8 / 10
L'aggettivo più appropriato per definire questo film è "emozionante". Non conoscevo benissimo la storia di Mandela, in questo film ho scoperto una nuova fonte di ideali e di saggezza, raccontata secondo me in modo ottima e interpretata in maniera eccelsa da Morgan Freeman. Bravo Eastwood.

Gruppo REDAZIONE Pasionaria  @  04/03/2010 20.04.52
   7½ / 10
Ho spesso criticato l' Eastwood regista, ultimamente mi sono ricreduta e ne ho apprezzato la grandezza.
Invictus è un film che torna a parlare di personaggi della Storia, il regista lo fa rispolverando l'antica enfasi, verissimo.
Tuttavia la struttura narrativa e solidissima, come del resto la perizia nel dirigerla, eppoi solo Eastwood sa raccontare anche il più banale degli eventi attribuendogli quel respiro epico capace di smorzare qualsiasi retorica e di emozionare.

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Ultima risposta 04/03/2010 20.44.40
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john_doe  @  04/03/2010 18.09.09
   6 / 10
La storia di un uomo straordinario. Ottimo Morgan Freeman, regia curata.
Molto, troppo piatto, non coinvolge e non emoziona quanto speravo.
Piccola delusione.

Bono Vox  @  04/03/2010 13.12.03
   7½ / 10
Tutta la storia è incentrata sulla riconciliazione di un popolo ottenuta attraverso una grande vittoria nello sport, che mantiene sempre un grande potere. Ma al di sopra di tutto c'è Mandela, che con le sue gesta, le sue parole e il suo esempio, guida la nazionale di rugby alla conquista della coppa del mondo.
Non si poteva chiedere qualcosa di diverso dal modo in cui il film è diretto, poichè una biografia non può essere cambiata, per cui le parole di Mandela assumono una importanza vitale che contengono quasi tutto il significato del film. Le scene di rugby rendono il film un pò noioso per chi non conosce questo sport, ma sono essenziali per far capire appieno l'importanza dell'evento sportivo. Freeman è l'attore migliore per impersonare un ruolo del genere (anche mimeticamente parlando), e Damon interpreta bene una parte non difficilissima. Bravo come sempre Clint.


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tavullia86  @  04/03/2010 11.45.52
   7½ / 10
garanzia clint. bel film, semplice, forse a tratti un pò retorico. speriamo che, insieme ai bastardi, faccia bene agli oscar.

kadhia  @  04/03/2010 11.00.42
   8 / 10
Bel film, ben scritto, ben diretto e ben interpretato, il migliore di tutti a mio avviso è Morgan Freeman, grande attore. Non conosco bene la storia vera ma quella che viene raccontata val la pena di essere vista e conosciuta, Mandela veramente un grande uomo!

vale1984  @  04/03/2010 10.35.33
   8 / 10
"Sono io il signore del mio destino, il capitano dell'anima mia"...questa e molte altre frasi costellano un film che ha come protagonista un Mandela che vuole cambiare la storia del Sudafrica puntando sullo sport, lanciando messaggi di amore e di tolleranza. Un film ben fatto dove Demon e Freeman sono davvero bravi...non annoia, coinvolge ed unisce. Ancora un successo per Clint Eastwood...
Un film che consiglio, che si merita almeno un oscar e che insegna.
"Se io non so cambiare quando le circostanze lo impongono come posso chiedere agli altri di cambiare?" Ci sarebbe da imparare...

calso  @  04/03/2010 9.53.40
   8 / 10
Ancora una volta Clint Eastwood ci regala una pellicola da ricordare, probabilmente non a livello di million dollar baby ma non poi così inferiore.
Una storia impegnata, un quadro del Sud Africa a cavallo del 1995 che rende perfettamente l'idea della situazione in quello stato.
La storia è ben articolata, Freeman è perfetto nel suo ruolo, anche se per la verità non era un'interpretazione difficle per uno come lui.
Splendido invece secondo me Matt Damon, che conferma di essere un ottimo attore; il racconto si sviluppa senza incertezze, la coppa del mondo fa solo da sfondo, senza essere noiosa, e facendo da collante per un popolo alla ricerca della sua nuova identità...Lo sport riesce ad unire tutti sotto un'unica bandiera, peccato che a volte ciò che viene unito non regga abbastanza...

Jumpy  @  04/03/2010 1.39.42
   7½ / 10
Niente a che vedere con colossi quali "Million Dollar Baby" e "Bird", questo mi è sembrato un film progettato a tavolino per piacere un po' a tutti.
Ad ogni modo la storia fila via bene, ha una fotografia eccellente, le oltre 2 ore non pesano, è a mio parere penalizzato da musiche insignificanti, un eccessivo buonismo, troppa retorica soprattutto nel (prevedibile) finale e qualche scena esageratamente didascalica.

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zeta  @  03/03/2010 18.27.44
   6 / 10
Un passo indietro rispetto ai film precedenti. Eastwood resta a metà tra la biografia e il film sportivo tralasciando particolari importanti di entrambi i sottogeneri. Tutto il film è permeato da un buonismo eccessivo per il Sud Africa del tempo i cui pericoli e contraddizioni vengono a malapena accennati. Si assiste alla marcia trionfale della squadra di rugby, quasi senza difficoltà e il regista viene meno lì dove aveva dato forza ai suoi lavori precedenti, cioè agli antagonisti. Il film viene retto dall'aura di Morgan Freeman e da una regia sempre elegante e pulita. Molto belle le scene delle partite.

albertomica  @  03/03/2010 14.09.48
   6½ / 10
Mi aspettavo di più. Bel film ; mi è mancato qualcosa. Da appassionato del rugby, poi, poteva curare meglio le azioni ( sembrano partite del patronato) e studiarsi bene le regole .

devid83  @  03/03/2010 10.27.23
   7 / 10
mah diciamo che è un bel film ma non il migliore di clint... siamo lontani da milion dollar baby

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR quadruplo  @  03/03/2010 9.21.18
   7½ / 10
Come rendere interessante una storia che all'apparenza potrebbe sembrare scontata. E come sempre, un ottimo film di Clint Eastwood.

Silver  @  03/03/2010 0.54.54
   9½ / 10
Tutti quanti i registi dei film presenti in sala in questo momento devono fare solo una cosa, inchinarsi. Invictus è puro cinema, la regia di Eastwood rasenta la perfezione. Gli attori sono tutti fantastici, le inquadrature e la fotografia sono eccezionali a dire poco (ci sono due o tre inquadrature di fila che fanno un ritratto perfetto del sudafrica assolutamente allucinanti). I dialoghi sono studiati alla perfezione, forse solo Tarantino avrebbe fatto di meglio da quel punto di vista. Gli effetti speciali... ce ne sono nel film?? Perchè non si vedono, sono perfetti. Le musiche poi, lasciamo stare... divine.
Era da tanto che un film non riusciva ad emozionarmi seriamente in più di una scena. Incredibile come lo sport, presente in tutto il film, risulta semplicemente una nota di sfondo. Ci eravamo già accorti che Sergio ed Ennio avevano fatto del bene al caro vecchio Clint, regalaci ancora altre tue opere... sapendo che gli altri intorno a te... che incassano miliardi su miliardi per putta.nte e baracconate in 3D, non possono fare altro che invidiarti.
Capolavoro.

Danaz  @  03/03/2010 0.32.11
   9 / 10
Sono appena tornato dal cinema. Il grande Clint non mi ha deluso per niente. Una regia pazzesca, una fotografia stupenda, e una musica assolutamente perfetta che rende il film un crescendo di emozioni rare. Il figlio di Clint, Kyle, che compone la colonna sonora, dimostra grande sensibilità nell'insediarsi musicalmente sulle perfette sequenze del padre. La musica è molto semplice e riesce ad inserirsi senza disturbare, davvero spettacolare. Veramente una storia emozionante e ben costruita. Clint riesce sempre a colpirmi e spero che possa farlo per tanti ancora... lunga vita al maestro...



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Ultima risposta 04/03/2010 15.23.30
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mircalla  @  02/03/2010 23.14.38
   8 / 10
Bel film, bella storia, ben raccontata, bravissimo Morgan freeman, anche se l'insuperabile è lui, il vero Mandela.

androjoker  @  02/03/2010 16.55.23
   7 / 10
Da CLint mi aspetto di più. Va bene che il film è in crescendo per un ottimo, ma scontato, finale. Però la trama è davvero noiosa per buona parte del film. Tante parti si potevano tagliare o sviluppare meglio. La figura di Mandela è inoltre troppo banalizzata..sembra la storia di un santone.

nEuRoTiK  @  02/03/2010 13.09.29
   7½ / 10
Ennesima buona prova di Clint, tecnicamente perfetto ma non è una novità. Il film è biografico, bene Matt Damon e ottimo Morgan Freeman, a cercare il pelo nell'uovo la trama a mio parere poteva essere sviluppato un po' meglio, in alcuni tratti rischia un po' d'annoiare, e ho trovato un po' banale la caratterizzazione di Mandela.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  02/03/2010 2.05.04
   8 / 10
Solito immenso inimitabile Clint, da parecchio tempo assoluta garanzia di qualità.
Lunga vita al Re

JohnRambo  @  01/03/2010 23.32.41
   8 / 10
Questo film di Clint Eastwood è tutto incentrato su un Gigante Assoluto della Storia di tutti i tempi, quel Nelson Mandela (Morgan Freeman) che, prigioniero per trent'anni nelle carceri sudafricane, ha insegnato più di tanti altri il rispetto per il diverso, la lotta sia nelle sue forme aspre che pacifiche. Ed è da queste che il film parte, in particolare dall'elezione del Madiba, come viene chiamato dal suo popolo, a primo presidente negro della Repubblica del Sud Africa. Subito egli si ritrova a fronteggiare le diversità che i suoi più intimi collaboratori sentono. Quelli della scorta, ad esempio, ma anche gli amministrativi bianchi dell'ufficio presidenziale. Superare le diversità, a parte gl'impegni di Stato (riuscire a rendere attraente il Paese per gl'investimenti esteri), è il suo primo obbiettivo, e lo trova in uno sport che inizialmente proprio i suoi non capiscono, perché "importato" dagl'invasori ed oppressori inglesi: il rugby. Invece che bandirlo, decide di farne il punto di partenza per un futuro di Grandezza, di forza e capacità di ripresa. La squadra sudafricana, sottovalutata da tutto il mondo, sotto la guida del bravo Capitano Pienaar, riuscirà, grazie al suo incoraggiamento, a vincere addirittura il Campionato Mondiale.
Trattandosi di un film apologetico, nessuna evoluzione psicologica è concessa al protagonista. Egli è la personificazione del Bene Assoluto, dall'inizio alla fine della pellicola, proprio come accade al Tito de "La Clemenza di Tito" di Mozart (tra i due personaggi si potrebbe innestare un interessante parallelo). Per questo motivo, più "irregolari" risultano le figure di contorno, a partire dal bravo Matt Damon nel ruolo di Pienaar, e dalla sua guardia del corpo interpretata da Tony Kgoroge, all'inizio in difficoltà nel confrontarsi coi colleghi bianchi, i "diversi" di turno.
Il film affronta un'impressionante serie di tematiche complesse: la diversità, la libertà, la capacità di leadership, la tolleranza, il perdono, la povertà, il rispetto della donna, l'amore per l'Arte e per lo Sport, l'anelito alla grandezza, ed ai pensieri e alle azioni pure e sublimi. Ovviamente non c'è tempo a sufficienza per approfondirle. Ma scopriamo che Mandela non è affatto un poveraccio passato di colpo dalle stalle alle stelle: per fare grandi cose occorre una grande mente, forgiata sui capolavori dell'umano pensiero. Commovente, in tutto il film, è il suo richiamo allo Spirito dell'Uomo (evocato da Pienaar in visita alle antiche carceri dove era stato imprigionato), alla sua forza interiore che solo può nutrirsi di desideri ed atti "grandi", destinati al ricordo indelebile della Storia.

emagiul  @  01/03/2010 20.44.46
   8 / 10
prima parte un po lenta e dai toni un po noiosi.. poi il film si sviluppa alla grande... veramebte ben fatto... eccellente!

Gruppo COLLABORATORI Gabriela  @  01/03/2010 19.53.49
   8 / 10
Ancora una volta il buon vecchio Clint sforna un ottimo film dimostrando il suo talento come regista.
E' sempre un piacere vederlo al cinema!

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