l'amore bugiardo - gone girl regia di David Fincher USA 2014
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l'amore bugiardo - gone girl (2014)

 Trailer Trailer L'AMORE BUGIARDO - GONE GIRL

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locandina del film L'AMORE BUGIARDO - GONE GIRL

Titolo Originale: GONE GIRL

RegiaDavid Fincher

InterpretiBen Affleck, Rosamund Pike, Neil Patrick Harris, Kim Dickens, Emily Ratajkowski, Tyler Perry, Patrick Fugit, Carrie Coon, David Clennon

Durata: h 2.29
NazionalitàUSA 2014
Generedrammatico
Tratto dal libro "L'amore bugiardo" di Gillian Flynn
Al cinema nel Dicembre 2014

•  Altri film di David Fincher

Trama del film L'amore bugiardo - gone girl

Da poco trasferitisi in una piccola cittadina del Missouri da New York, Nick Dunne (Ben Affleck) e la moglie Amy (Rosamunde Pike) stanno attraversando un periodo difficile, con un matrimonio in crisi per via della difficoltà della donna ad abituarsi alla nuova esistenza. Il giorno del quinto anniversario di nozze, Amy scompare e il primo ad essere sospettato della sua scomparsa è Nick ma la realtà è ben diversa da come appare a prima vista.

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Voto Visitatori:   7,29 / 10 (130 voti)7,29Grafico
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Voti e commenti su L'amore bugiardo - gone girl, 130 opinioni inserite

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Bartok  @  26/01/2015 17:23:48
   7½ / 10
carino, un film che comunque "ti prende" e non ti annoia, peccato per il finale che personalmente mi ha un po deluso

kastalya  @  26/01/2015 00:27:38
   8 / 10
Buon film che comunque non annoia e che risulta interessante anche se in alcune cose un pò troppo forzato.

Un film consigliato per una visione a casa con pop corn....

Marco247  @  25/01/2015 11:29:41
   6½ / 10
Innanzi tutto un film che dura 2 ore e mezza e non ti annoia (anzi ad un certo punto ti spiace anche che prima o poi finirà) merita un plauso particolare.
Bravissima l'attrice protagonista e tutto sommato anche il monolitico affleck se la cava.
Se non fosse per la parte finale avrei dato almeno 8 a questa pellicola che però mi cade proprio su una regola base, cioè che trattandosi di un film possono anche avvenire cose poco realistiche


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MA c'è una linea di confine che non bisogna superare, anche se si tratta di un film, altrimenti il castello di carte cade


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rnbspirit  @  23/01/2015 13:04:05
   7 / 10
Questo film è molto emblematico. La prima parte è stupenda ma man mano che passa il tempo divento inverosimile e confusionario. Secondo me non è un film da bocciare perchè la regia è ottima, gli attori se la cavano(tranne Ben Affleck), la storia è molto ramificata ma tuttavia è molto intrigante. Questo è un film che va visto solo una volta perchè potrebbe annoiare. Quindi seconde me per la persone che ammirano il genere Thriller e Fincher vale la pene vederlo. P.s se Rosamund Pike non vince l'Oscar con questo film mi in*****.

Buba Smith  @  22/01/2015 23:24:40
   7½ / 10
Un film assurdo. Perfetta la fusione tra originalità estrema e il buon risultato, cosa per niente facile da ottenere; e per quanto mi riguarda molto importante.


Non ci vuole molto per capire di trovarsi davanti ad un film di un certo spessore.

Molto valido tutto il cast, in particolare Affleck, attore che ho sempre trovato inutile. Sta volta invece l'ho trovato cambiato, sembra un altra persona. Bravo.

Purtroppo come spesso accade... Mi è pesata molto negativamente la fine, ma d'altronde era scontato, data l'originalità del film, non potevano farsi un finale come tutti ci si auguravano


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Con un finale diverso avrei dato almeno mezzo punto in più.

Nic90  @  22/01/2015 13:23:27
   6½ / 10
Fincher con questo Gone Girl fa un passo indietro per me,film ovviamente sufficiente e non potrebbe essere diversamente,ma non mi ha colpito come Zodiac,The Game,Fight Club.
Il finale poi...troppo arruffato...
Per quanto riguarda gli attori...Affleck da 0 in pagella,molto brava la moglie psicopatica.

Odoacre71  @  21/01/2015 19:49:33
   4 / 10
Troppo inverosimile. Sembra tutto studiato a tavolino per sorprendere lo spettatore e questo lo si avverte, rendendo il tutto artificioso.
Non so se consigliarlo, a me ha annoiato molto.

floyd80  @  21/01/2015 19:22:41
   8 / 10
Ambiguo, sensuale e cinico.
Un thriller davvero ben fatto, dove i personaggi sono ricchi di spessore, gli attori assecondano la storia e persino il mono espressivo Affleck riesce al meglio.
Meravigliosa regia e ottime musiche per una trama che non è mai scontata e una sceneggiatura senza sbavature.
La Rosamund è da premio oscar...glaciale.

ZanoDenis  @  21/01/2015 16:58:29
   9 / 10
Fin ora il miglior film del mio 2014, Signore e signori, è tornato David Fincher.
Regista che mi ha fatto impazzire con Seven e Fight Club, sembrava essersi un po perso con alcuni film un po bassi per i suoi standard come i discreti: Zodiac, Panic Room, Millennium e The social network. Non che siano film brutti attenzione, non voglio dire questo, ma rispetto ai due capolavori di inizio carriera si vedeva un evidente calo.
Eh bene qui è tornato, col genere con cui si trova più a suo agio, un Thriller, tinto di mistero, verso il giallo, con risvolti drammatici e chiari messaggi. Comunque è anche questione di gusti, io personalmente questo tipo di thriller lo adoro, gia mentre andavo al cinema sapevo che sarei uscito soddisfattissimo.

DA QUI IN POI CI SONO SPOILER, ATTENZIONE!!!!!!!!!


La prima parte è incredibile, inizialmente è pienissima di mistero, la moglie, scompare, ma perché?? BOH, all'inizio lo spettatore non ha nulla per giudicare, il film ci mostra tantissime apparenze, fa sembrare Ben Affleck ( qui stranamente, in parte, devo dire che la sua prova mi ha soddisfatto) un marito modello, premuroso nei confronti della moglie e allo stesso tempo fa sembrare la Pike una moglie innamorata. Probabilmente si viene portati a pensare che sia stato un rapimento.
Pian piano però iniziano ad aumentare i sospetti, ci viene svelato il passato della coppia, che fino a metà film è sembrato felicissimo. Il primo campanello d'allarme sta proprio nell'atteggiamento del marito, forse troppo spensierato per la situazione che sta attraversando. Con questo pretesto, Fincher ci fa vedere il comportamento, che definirei, egoisticamente orrendo delle persone estranee che sprecano commenti cattivi e maliziosi sui malcapitati e dei media, che cambiano opinione in base al vento che tira e sparando a zero o esaltando il soggetto basandosi su semplici sensazioni, oltre che a rendere, un uomo, sospettato di omicidio una star, ricollegandosi probabilmente alla teoria dei 15 minuti di Warhol. Anzi mi è parso strano il modo con cui Fincher ha trattato le autorità, fin troppo rispettoso, rendendoli abbastanza competenti ed equilibrati, mai che traggono conclusioni affrettate, un modo di trattarle opposto, a come faceva un altro maestro di questo genere di film, Hitchcock (il paragone purtroppo dopo un po diventa inevitabile) che spesso le derideva e denunciava la loro inefficienza. Diciamo che tra tutti i fattori e gli schieramenti che si creano durante il film, forse, le autorità, e in particolare l'agente donna, è la più positiva.
Poco prima di metà film veniamo a scoprire altre sottostorie, come ad esempio la ragazzina amante del marito elemento determinante, sia per la svolta delle indagini, quindi a livello giudiziario/poliziesco, sia a livello sociale, per la figura del marito, sempre più maltrattato dall'opinione pubblica. Voglio sottolineare che ho trovato questo aspetto dell'opinione pubblica e dei media, volutamente esaltato, estremizzato a livello che tutte le tv nazionali parlano solo di quel caso, che il marito e la sorella si ritrovano fuori casa orde di giornalisti a caccia della minima intervista, probabilmente come denuncia di tutto questo sistema, spietato e che pensa solo ai propri interessi.
Lo spettatore viene messo anche alla prova, in seguito alle indagini della scientifica, e sui risultati, come le macchie di sangue trovate in cucina, e la rivelazione shock, che la moglie era incinta, si viene portati a sospettare che il marito l'abbia realmente uccisa, anche noi veniamo coinvolti in questo vortice, in questo mare di opinioni, che diventa pian piano sempre più chiaro, ma non totalmente, c'è sempre qualche elemento che fa storcere il naso, qualcosa che puzza.
La svolta avviene proprio verso metà film, quando Fincher se ne esce svelando tutto, svelando prima pian piano le infelicità della moglie, attraverso il suo diario, sottoforma di flashback e poi svelando totalmente il diabolico piano della moglie, architettato alla perfezione, senza lasciare nulla in sospeso. Questo passaggio da un certo punto di vista chiarisce la vincenda, ma da un altro punto di vista confonde ancora di più le acque, soprattutto parlando dei due personaggi principali, moglie e marito: la moglie passa dall'essere considerata la vittima ad un potenziale carnefice, anche se probabilmente, una volta identificati i motivi del suo comportamento, si pensa che agisca di conseguenza, rendendola così una figura molto particolare ( mi sembra di aver letto o in questo sito o in qualche altra recensione, che la Pike, se nasceva 50-60 anni prima, poteva essere un'attrice perfetta per Hitchcock, la perfetta bionda glaciale e spietata)
Pure la figura del marito subisce dei cambiamenti, se da una parte ci guadagna, dato che quantomeno sappiamo che non è un omicida, dall'altra va a perdere, per il comportamento inopportuno e disinteressato che ha mostrato con la moglie.
Successivamente continuano le indagini, si continua a a denunciare i media, entra in gioco la figura dell'avvocato, che sinceramente non ho identificato molto bene, non saprei dire se è positiva o negativa, e viene esaltata la crudeltà della moglie, che dopo essere stata scoperta da un suo ex, ancora spasimante e probabilmente innamorato di lei, se ne approfitta per cambiare la sua versione dei fatti, soprattutto dopo la dichiarazione che il marito ha lasciato in tv.
Dopo aver ucciso questo spasimante, la moglie decide di tornare dal marito e rifarsi viva in pubblico, raccontando la sua precisa versione dei fatti che porterà a chiudere il caso.
Questa parte, confonde ancora di più le acque, la moglie uccide, ma comunque salva il marito, ma fa tutto per ragioni egoistiche, il marito invece, tratta bene in pubblico la moglie per ragioni personali.
In definitiva i due personaggi sono caratterizzati in maniera splendida, non si sa chi sia il bene e chi sia il male, entrambi si mescolano mooolto facilmente, marito e moglie sono sia vittime che carnefici, questo film fa vedere cosa ci può essere sotto le apparenze, tutto il marcio del matrimonio, il tutto condito da un atmosfera da giallo stupenda, una tensione costante, senza mai cali di ritmo, manco a dirlo, la sceneggiatura è incredibile, la Pike recita veramente bene (un po come tutto il cast).
Il finale poi è stupendo, lui vorrebbe scappare da questo matrimonio, ma non può, è schiacciato da cio che potrebbe pensare l'opinione pubblica, dalle conseguenze che comporterebbe tale scelta, a inizio del film si temeva che potesse finire in gabbia, intesa come carcere, e alla fine del film effettivamente finisce in una gabbia, non più intesa come carcere, ma intesa come il matrimonio e le convenzioni sociali che lo schiacciano e da cui non può scappare, quindi si ritrova costretto a mostrarsi sorridente e felice quando è in pubblico con la moglie, mentre dentro si sente morire pian piano. Un finale stupendo ed angosciante come pochi.
E' un thriller pieno di significato e realizzato benissimo, che dire Fincher è tornato e non perdetevelo.

sweetyy  @  21/01/2015 02:48:37
   6 / 10
Un film sopravvalutato secondo me... con Affleck più irritante del solito. Si salva solo l'interpretazione della protagonista.

Invia una mail all'autore del commento AeFiOoNt  @  20/01/2015 22:01:24
   10 / 10
Il mio amore Beh ha anche i calzini divini, come i piedi.
Pennoni mieiiii, come state? Quiero esta película... adoro il mio Nick Ben.
La voglia di ben è proprio burlona e malvagia in questo film... ma alla fine è colpa di Nick... essere troppo affascinante.... e i bellocci sono cattivi. :(
Io non avrò mai il piacere di conoscere questo attore straordinario... da una bravura incalzante e dal viso di un perro (in spagnolo vuoldire cane)

Che bello... veramente... la scena col taglio a la granata è stupendo... piano diabolico.

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Curiosity  @  20/01/2015 09:26:43
   6½ / 10
E' un buon film, ma da ONE SHOT. Non lo rivedrei ancora.

Molte cose non mi sono piaciute, la sceneggiatura è sicuramente originale ma alquanto forzata, la Pike è mostruosa.

Affleck si contende con Nicolas Cage il premio attore più inespressivo del '900, e rischia di vincere anche facile.

Boh luci ed ombre.....In mezzo le tette della Ratajkowski....

Alex22g  @  20/01/2015 08:38:34
   9½ / 10
Per me Fincher è uno dei migliori registi viventi ed il "thriller" è il genere per eccellenza dove riesce a rendere al meglio la sua bravura. La Pike è stata bravissima ma anche Affleck dimostra di saper dire la sua sotto la giusta regia e con la giusta storia.
Un film splendido e dalle mille sfaccettature , porta a scervellarsi e a ragionare come ogni buon film di genere dovrebbe fare . Finale imho perfetto. Non vedo già l'ora che esca in home-video per rivederlo :)

Crystal_89  @  19/01/2015 15:30:45
   7½ / 10
Un film veramente complicato da commentare, sia in senso tecnico che contenutistico. Consiglio di leggere la recensione del sito, ma anche quelle di alcuni utenti.
Mi limito a dire che è un film originale come pochi: thriller, giallo, legale e drammatico allo stesso tempo. La regia è abile a muoversi su diversi piani personali e temporali, il cast quasi interamente ottimo: merito di personaggi secondari ben caratterizzati dallo scenografo e ben interpretati (oltre ai 2 protagonisti mi hanno colpito la gemella e la poliziotta).
Il difetto principale è l'eccessiva durata: il 1° tempo vola, ma verso la metà del 2° si inizia a sentire un senso di pesantezza proprio quando la storia raggiunge il suo climax. Un altro punto debole è l'mprobabilità di troppe situazioni:



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Gruppo REDAZIONE amterme63  @  18/01/2015 22:43:54
   7½ / 10
"Amore bugiardo" è un tentativo (sostanzialmente riuscito) di far rivivere lo spirito che animava i film di Hitchcock in un contesto stilistico di tipo postmoderno.
Appartiene a Hitchcock ad esempio la dialettica apparenza-verità, l'avvertimento di non arrivare subito a facili conclusioni, a dare per scontata la colpevolezza di una persona, anche quando tutti gli indizi sembrano arrivare a questa conclusione. Era una caratteristica basilare dei film di Hitchcock, che Fincher ha buon gioco ad aggiornare al mondo di oggi, in cui i mezzi di comunicazione di massa condannano ancor prima di avere le prove della colpevolezza. La pressione del giudizio sociale, già tanto forte negli anni 40-50, è adesso ancora più forte ed invadente di allora, e forse il film di Fincher è fin troppo "buono" e di mano leggera nel disegnare l'enorme pressione della medialità sulla vita di chi si trova sfortunatamente ad essere sotto i suoi riflettori.
Di stampo hitchcockiano è anche la caratteristica di disegnare caratteri contorti, spesso labili psichicamente (vedi Marnie), di dare importanza allo sviluppo psicologico delle persone (l'ambiente sociale, i rapporti con i genitori, ecc.).
In comune con i film di Hitchcock c'è anche la caratteristica di svelare durante il film la soluzione del "delitto" posto all'inizio e di spostare quindi l'attenzione dello spettatore sul perché dei fatti, più che sul come.
Ci si allontana invece da Hitchcock per il fatto che in "Amore bugiardo" non ci sono valori o istituzioni certe su cui fare affidamento. L'istituzione della "famiglia" (una certezza basilare per Hitchcock) qui non ci fa bella figura e mostra tutta la sua fragilità e crisi profonda (l'unico legale saldo e sincero è forse quello fra il protagonista e la sua sorella gemella). Manca poi la certezza di una soluzione, di un "appagamento" o sistemazione; domina invece l'incertezza assoluta, addirittura dei propri stessi sentimenti. Nel nostro mondo postmoderno dobbiamo fare i conti con la mancanza di qualsiasi certezza di natura esistenziale. Siamo quello che conviene essere, quello che gli altri si aspettano, quello che le apparenze dicono; l'essenza, il nostro vero essere viene percepito sì - il protagonista non ci vorrebbe rinunciare - ma la vita sociale non ce lo permette e nemmeno il rapporto con le persone che ci stanno più vicino ci agevola in questo.
Purtroppo lo stile narrativo di Fincher non è quello sintetico, coeso, compatto e lineare di Hitchcock; domina invece lo stile postmoderno fatto di avvenimenti banali, esposti a ritmo frenetico in un contesto temporale incerto, legati da nessi logici che "sfidano" lo spettatore a partecipare ad una specie di quiz-gioco enigmistico tipo puzzle, in cui tra l'altro si può pure mettere in dubbio l'effettiva verità di ciò che viene mostrato.

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Io l'ho trovato un po' prolisso e a volte macchinoso. Comunque rimane impresso e fa riflettere. Non posso far altro che consigliarne senz'altro la visione.
Pessima la recitazione di Ben Affleck; sempre la solita espressione trasognata dall'inizio alla fine che banalizza molto il suo personaggio. Peccato.

Bono Vox  @  18/01/2015 19:57:27
   7½ / 10
Thriller che ti tiene incollato al divano nonostante la lunghezza, che vede protagonisti una coppia sposata unita e divisa allo stesso tempo da amore e odio. ll film trattiene lo spettatore per i vari registri narrativi, dalla love story iniziale al registro poliziesco, fino al giallo psichiatrico. Oscar come miglior attrice sicuramente per la Pike, eccellente nel suo ruolo.

codino18  @  17/01/2015 23:56:55
   7½ / 10
Devo ammettere che la media voto così alta è giustificata. Gran bel film ricco di colpi di scena ben fatto lungo ma che vorresti non finisse mai
Da non perdere

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alieno1979  @  16/01/2015 18:52:36
   7 / 10
voto non definitivo, sicuramente un film da rivedere, se lo si guarda come un semplice thriller si può rimanere delusi anche perché l'aspetto thriller è solo un pretesto per raccontare la società moderna e cmq chi non è o non è stato sposato non potrà mai capire questo film :P

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TopoXL  @  13/01/2015 14:05:45
   10 / 10
quando guardi quasi un film a sera da anni ed uno di questi riesce a sorprenderti ed affascinarti come ha fatto gone girl....e' sicuramente un 10.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR lastmik  @  13/01/2015 12:40:55
   7½ / 10
Ennesimo thriller ben riuscito del maestro David Fincher. Una storia che coinvolge a pieno e mette in una sorta di disagio lo spettatore, elementi ormai caratterizzanti del suo cinema. E' un film che se vogliamo si avvicina piu ai ritmi del più recente Zodiac, rispetto ad un Seven, andando a mischiare temi cupi e tragici insieme ad altri decisamente più grotteschi. Quello che viene messi in scena è l'ennesimo capitolo di crisi americana, in questo caso la crisi del grande sogno americano. Un uomo che mano a mano ha perso lavoro, stabilità, la felicità a cui rimane solamente un matrimonio in crisi. Forte anche il modo in cui viene esposto il potere travolgente dei media, che vengono pilotati e usati da i protagonisti per cercare di indirizzare il pensiero comune. Una trama ricca di colpi di scena, dove Fincher afferma una cosa, poi la rinnega, e la ribalta nuovamente, lasciando lo spettatore pieno di dubbi e di incertezze. E' sicuramente un film che lascia l'amaro in bocca, che mostra fino a che punto puo' arrivare la pazzia di una persona quando ormai perde le speranze in se stessa e nelle cose che ama.
Sicuramente da vedere per gli amanti del genere.

nunve91  @  13/01/2015 02:45:47
   7½ / 10
Inizio dicendo che é un bel film, non annoia ed é pieno al punto giustl di colpi di scena in pieno stile thriller. Continuo, peró, obiettando che fincher, pur dirigendo splendidamente la regia, ha esagerato nella spettacolarizzazione dei problemi che un matrimonio, ai nostri giorni, presenta, quasi sfociando in una situazione surreale. Per caritá la trama é originalissima ma forrse, data la mia esigua esperienza cinematografica da spettatore, sn portato, incosciamente, a preferire film che si soffermano piu su un'analisi introslettiva della psiche dei personaggi che si avvicini alla realtá...

BlueBlaster  @  13/01/2015 01:03:23
   7 / 10
E' sicuramente un buon thriller che può contare su di una sceneggiatura piuttosto complessa ed anche abbastanza originale...analizza il rapporto di coppia in una chiave nuova e con una morbosità che mette a disagio lo spettatore, ponendo dei quesiti e mettendo in scena scenari psicologici di un certo spessore.
Oltre a questa buona sceneggiatura è una pellicola tecnicamente di ragguardevole fattura con una regia elegante e calibrata oltre che di mestiere, una fotografia fredda perfetta alla storia, un montaggio molto buono (che ben gestisce i flashback) ed infine una colonna sonora che calza a pennello e non eccede mai.

Se pensate di vedere il Fincher dei capolavori di inizio carriera quali "Seven" o "Fight Club" non è questo il caso...il nuovo Fincher non è adrenalinico/serrato o malsano come un tempo. Ora, come avvenuto con "Zodiac" o "Millenium", utilizza tempi dilatati con molta cura stilistica che a volte è persino ostentata.
In effetti a volte il film da una sensazione di manierismo.
Un grave errore mio parere è quello di aver voluto far durare il film oltre due ore quando secondo me i 120 minuti sarebbero stati sufficienti sforbiciando qua e là! La prima ora mi stava non poco deludendo ma per fortuna poi la storia acquista maggior ritmo e la sceneggiatura offre colpi di scena intriganti da buon thriller...In tutta sincerità non mi sarei mai aspettato che la storia prendesse una certa strada e ne sono stato felice perché mi ha un poco spiazzato visto che mi aspettavo un qualcosa di più banale.

Una cosa che di certo non mi ha fatto impazzire sono state le interpretazioni...tutte al limite del teatrale, troppo riflessive e al limite del surreale.
Rosamund Pike è stata piuttosto osannata ma per me si sarebbe potuto avere di meglio (ho letto che il ruolo poteva andare anche a Charlize Theron che avrei ben più gradito) nonostante sia piuttosto bella ed abbastanza calata in parte.
Ben Affleck invece mi è garbato ben poco ma c'è di peggio in giro, già meglio Carrie Coon nella parte della sorella.
Comunque nel film c'è più di una cosa che non torna...ci son dei buchi di sceneggiatura, dei comportamenti che non quadrano e quasi irreali e non poche forzature. Il personaggio della detective mi è parso finto e sballato sin dai primi istanti ad esempio.
Il finale è particolare e non male ma mi ha un poco deluso...non regala un gran colpo di scena ma lascia delle incognite esistenzialistiche che quasi deprimono lo spettatore e non lasciano scampo.

Non è un capolavoro, non è un film perfetto...però è un buon thriller-drammatico d'autore come avvenuto con il recente "Prisoners" (con le differenze del caso).
A volte pensiamo di conoscere la persona amata e così non è e questo è spaventoso!

Truman84  @  12/01/2015 21:56:55
   8½ / 10
David Fincher si conferma un grande regista. Film bellissimo, pieno di tensione. Bella fotografia, colonna sonora bellissima e ottime interpretazioni. Dopo Seven, zodiac, millennium un altro grande film.

antani  @  12/01/2015 16:50:33
   7 / 10
Un film molto avvincente, che tira fuori colpi di scena sempre quando sembra che la storia si sia ben indirizzata. Ad un certo punto mi è tornato in mente Mad City, per l'esagerato (o forse no) sensazionalismo dei media (in gran stile barbara d'urso) che di fatto influiscono in maniera decisiva sulle sorti della vicenda. Un film che, nonostante la lunghezza, merita di essere visto!

Invia una mail all'autore del commento bart1982  @  11/01/2015 12:27:30
   7½ / 10
Questa guerra dei rose moderna, prende e coinvolge per tutte le 2h e 30m del film.
Ad 1h dall'inizio però il più é intuito...é quello che viene dopo che non ti aspetti!
Finale abbastanza irreale per come é andata per tutto il film...

Molto ben fatti i richiami ai talk show americani d'inchiesta

ValeGo  @  10/01/2015 13:09:41
   7½ / 10
Sto ancora riflettendo su questo film, qualcosa non mi convince. Di per sè è molto valido, e non perchè regge bene la lunga durata, ma perchè è proprio ben fatto, la Pike è strepitosa, psicopatica, fredda, perfida, la sua è una recita nella recita. Entrambi i protagonisti hanno una doppia faccia: appaiono calmi, perfetti quasi apatici mentre in realtà sono ben altro. Ciò che stona però è la parte finale: possibile che una pazza omicida la faccia franca così? Possibile che il caso venga archiviato in questo modo nonostante le molteplici incongruenze?A un certo punto, quando lei torna a casa, ho creduto che entrambi fossero d'accordo fin dall'inizio, magari per risollevare la loro situazione economica non proprio ottima. E di fatto poi decidono di continuare la loro recita sotto i riflettori, diventano "complici" come afferma Nick stesso. Mi sarebbe piaciuto un ulteriore tocco di imprevidibilità, un colpo di scena nel colpo di scena. Resta comunque un film da vedere per farsi intrigare , stupire e impaurire. Inquietante.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  10/01/2015 10:49:15
   8 / 10
Ci ho rimuginato sopra. Fincher magari non gioca bene le sue carte, e lo scarto tra la caricatura e il thriller freddo di cui è esperto non riesce bene. Il film è imperfetto. Ma è un gran bel film, di quelli che ti si piantano in testa e non vogliono andarsene neanche a calci.
Questa sorta di Guerra dei Roses trent'anni dopo (anche così, soprattutto così bisogna vederlo) è un thriller poco thriller, ma che sfrutta tutte le occasioni del genere per regalare un guazzabuglio via via più intrigante, con una femme fatale da manuale e dinamiche contemporanee desolanti: parliamo del meccanismo dei mass media, del loro giustizialismo, delle presentatrici che si rivolgono alle casalinghe frustrate per stuzzicare in loro gli istinti più repellenti. Noi italiani ne sappiamo qualcosa: impossibile non vedere Barbara D'urso in quel sorriso a trentadue denti fintissimo, nelle smorfie costernate o accusatorie ugualmente posticcie. Strano a dirsi, risultano più dissonanti e poco integrati nel film questi inserti, con tutte le iperboliche stupidità di chi circonda il protagonista Nick (tra selfie con l'omicida, suggerimenti di incesto e quant'altro), che le forzature della storyline principale: che nell'ambito del grottesco non sono forzature. Ma la causa della confusione su Gone girl e sul registro poco realistico che usa, e che molti sembrano ricercare spasmodicamente (sbagliando approccio al film) è anche colpa di Fincher stesso che non sa gestire bene questi momenti e crea quindi un bel film, davvero un bel film (media vergognosa a proposito) ma anche imperfetto.
Rosamund Pike è comunque bravissima, mette in ombra il resto del cast.

Invia una mail all'autore del commento NotoriousNiki  @  09/01/2015 18:21:58
   8 / 10
È un Fincher più artificioso del solito, opere scrupolosamente misurate come 'Zodiac' lasciano posto ad un romanzo che di per sé accoglie al suo interno delle forzature difficili da integrare nel ritratto d'attualità che vuol farne il regista, frazionando in più strati la narrazione e non limitandosi a farne una semplice trasposizione, infatti Fincher gigioneggia con effetti sonori, con una regia istrionica nel pedinare la trasferta della Pike e nel sottolineare le svolte narrative. Ciò che eleva un comune thriller ad un'opera ben più complessa e ricca di sfumature sociali non è la piega che il giallo prende nella 2° ora ma la disanima sulla società moderna che la narrazione riesce a sviscerare contemporaneamente all'indagine, c'è una realtà di provincia lontana dai riflettori che si ritrova catapultata nei tg nazionali, il cannibalismo mediatico del giornalismo multimediale del nostro secolo (leit motiv che torna frequentemente in questa stagione cinematografica, essendoci già passato col rastrello anche Dan Gilroy) una famiglia medio-borghese che si prefigge nel matrimonio il raggiunto status sociale, sullo sfondo l'attuale America pauperistica di provincia, una crisi che collassa i sogni professionali spostando il peso economico della famiglia sull'altro coniuge, sgarbi sentimentali, schermaglie sulle spese, stress matrimoniale, l'unico barlume di libertà dal cul de sac matrimoniale è l'asportazione della vita altrui.
Ripeto, il dipanamento del giallo è troppo artefatto per ambire ad inglobare il ritratto sociale di cui sopra, alcuni passaggi sono inevitabilmente forzati ma l'ossatura che gli costruisce attorno in qualche modo funziona, da una parte più solido, dal ritmo blando, descrive l'indagine, l'uomo, il dolore, la sopraffazione dei media, dall'altra più sciolto, dal ritmo serrato, sintetico nell'intercalare le tappe di questa fuga illusoria. Flashback nella prima ora un po' tedianti, misurano la graduale decadenza del matrimonio, un antefatto che riteneva necessario evidenziare per legittimare il movente scoperchiato nella 2° ora. Tutto sommato è una trasposizione difficile da fare, in altre mani si sarebbe premuto opportunamente soltanto sul giallo, archiviato tra i tanti thriller erotici anni '80-'90, il che avrebbe funzionato fino a un certo punto, scontentato i palati più fini, a meno che non ti chiami Hitchcock e in effetti la Pike non avrebbe sfigurato tra le sue blonde girls, Fincher invece trova il modo di costruirci le fondamenta attualizzandolo e consegnando un'opera ben più sfaccettata.

julius422  @  09/01/2015 01:41:15
   4 / 10
l' unico pregio che do a sto film è il fatto di essere lungo senza annoiare.... per il resto

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parte interessante per poi naufragare... a questo punto si avevano solo 2 possibili finali:

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Ultima risposta 09/01/2015 16.02.15
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_Hollow_  @  09/01/2015 01:24:45
   9 / 10
Ero indecisissimo se dar soldi ad un multisala per vedere il nuovo film di Fincher. L'uomo di Se7en e della trasposizione di Fight Club, come quello di Panic Room o di Zodiac (che m'ha fatto annoiare a morte). Alla fine, tra commenti negativi di qualcuno ed un trattamento ottimo da parte della critica un po' più seria, mi son deciso a guardarlo sperando in qualcosa almeno ai livelli di un "The Game" ... e per quanto mi riguarda, ho fatto bene.

Qualcosa che m'ha fatto un po' storcere il naso c'è. Certi dialoghi

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Ma il risultato finale rende soprassedibili certi dettagli, pur non eliminandoli. Anche se il secondo citato, ad esempio, può essere totalmente giustificato come una scelta visivamente estrema e grottesca. Decisamente molto teatrale.
Anche Ben Affleck diventa giustificato, soprattutto perché finisce per essere azzeccato in quella parte. Realistico.
Rosamund Pike decisamente brava ma direi di non esaltarla troppo, io personalmente ho preferito Carrie Coon.

Comunque, è un film che m'è piaciuto a 360°. Sia tecnicamente, sia per il tema piuttosto contemporaneo che affronta. Per la regia e per lo s*******mento di ogni programma simil-D'Urso e dei fessi che visitano i luoghi dei misfatti e si interessano in modo quasi malato. Per il personaggio di Amy, vera e propria dark lady da storia del cinema, e per certe scene.
Quella del letto, ad esempio, l'ho trovata epica sotto diversi punti di vista. M'ha ricordato un po' Audition per il tipo di inquadratura, un po' Tarantino o Sion Sono per l'utilizzo smodato del sangue (anche se pure il già citato Miike non è da meno, eh).
L'approfondimento psicologico dei vari personaggi è stato impressionante, alla fine anche quelli a più basso minutaggio sono stati ben caratterizzati. Così assistiamo alla stupidità totale della madre distante due porte; a quella forse strumentale del personaggio di Missi Pyle (che con quella faccia particolare finisce sempre nei ruoli dell'imbecille o presunta tale, porella); alla stupida ingenuità dei genitori; allo stupido snobismo quasi effemminato di Desi Collings/Neil Patrick Harris; alla "mediocrità" di Ben Affleck/Nick Dunne; alla sagacia (ma con un alone di provincia) della detective impersonata da Kim Dickens; alla furbizia (nel senso di Boccaccio) della coppia rapinatrice fino alla genialità psicotica della protagonista.
Il bello è che si finisce per non poter provare empatia quasi per nessuno. Probabilmente per la detective e per la gemella, due figure femminili contrapponibili al "mostro" della categoria. Una Amy che, come afferma l'avvocato di colore (finalmente non un ruolo da "il povero negro che muore per primo"), sicuramente ci sa fare e vien da chiedersi quanto sia pazza, quanto sia mostruosa e quanto colpevole nell'aver ingannato cotanta stupidità. Dalla vicina fino ai prodotti disgustosi della macchina mediatica. Passando per il ricco e colto stupido che l'ha aspettata per anni. Perché Canada Bill Jones diceva "it's immoral to let a sucker keep his money" ... e se la truffa diventa moralmente non solo accettabile ma pure un dovere, dove ci si può fermare? Il bello è che gli unici a non uscire "sconfitti" da questa vicenda sono due truffatori da strapazzo.

Dulcis in fundo, un finale che riprende da dove si era iniziato.

Decisamente un gran film.

Gruppo COLLABORATORI Invia una mail all'autore del commento ilSimo81  @  08/01/2015 18:14:01
   7 / 10
La crisi matrimoniale di una giovane coppia si ritrova sospesa, scandagliata e reinterpretata nel momento in cui Amy sparisce, nel giorno del quinto anniversario di nozze. Sospetti e accuse si riversano sul marito Nick, giudicato colpevole dai media e dalla logica delle cose. Ma qual è la vera colpa di Nick?

Impresa difficile, trovare macchie nell'opera omnia di Fincher. Stiamo parlando di un regista relativamente giovane (classe 1962), autore di pilastri del cinema contemporaneo, i cui titoli parlano da sé: "Seven", "Fight Club", "The game", "The social network", "Uomini che odiano le donne", "Il curioso caso di Benjamin Button", "Zodiac". Insomma, uno che sa prendere bene la mira prima di andare a segno.
E se fosse durato (come minimo) mezz'ora in meno, anche "Gone girl" si sarebbe comodamente assiso tra i succitati titoli. Perché tutto funziona splendidamente: la storia, la regia, la fotografia, il cast, il magnetismo. Ma arriva un punto che, invece di essere prodromico ad un devastante climax, diventa la china oltre cui inizia una lenta discesa, e il fulgido sole si spegne in un pallido tramonto.
L'efficacia del racconto palpitava in un crescendo narrativo animato da repentini cambi di prospettiva: la narrazione dell'uno e la confessione dell'altra si intrecciavano rivelando colpe, malizie, menzogne ed omissioni, legittimando lo spettatore a coltivare la speranza di veder finalmente cadere il velo. E certo, il velo cade, ma per ottenere un maggior effetto complessivo l'epifania doveva fungere da finale, lasciando il resto a sottintesi e immaginazione. Ma questo non avviene: la storia si annacqua banalmente, e l'esito ne risente.

"Gone girl" ha sfaccettature interessanti nel momento in cui varia toni e argomenti. Tema portante è senza dubbio l'analisi della (e delle) personalità che di norma si assume per piacere ad altri, e la perversa quotidianità che ne deriva quando si sceglie di restare maschera anche in un rapporto che diventa coniugale. Parallelamente si accendono gli esacerbati ed aspri toni satirici con cui si parla dei media (attuale finestra sul mondo, che illude di avere una sguardo ravvicinato su ogni cosa) e dell'opinione pubblica (sempiterno arrogante diritto di poter esprimere una giudizio su ciò che non si è e non si ha).

Al centro della scena, affiancata da un Ben Affleck tendenzialmente monocorde, ma ben supportata da Kim Dickens (la detective Rhinda Boney) e da un brillante Tyler Perry (l'avvocato Tanner Bolt), si staglia la bellissima Rosamund Pike, in una prova superlativa ed estremamente poliedrica che la consacra al grande cinema.

Vale la pena vederlo, probabilmente; ma senza attendersi un capolavoro.

dgdrfg  @  07/01/2015 11:01:22
   6½ / 10
Non mi ha convinto appieno, preferisco nettamente altri film di Fincher. Non detesto Affleck, ma a mio parere in questa pellicola la sua recitazione regge per pochi minuti, poi si perde nella monotonia delle sue smorfie a tratti quasi irritanti, inoltre l'ho trovato un po'"mollo", se vogliamo dirlo in maniera terra terra. Mi è piaciuta invece la Pike, bella e diabolica. Non lo boccio, consiglio la visione ma non lo rivedrei. Un film fatto di alti e bassi, riesce a mantenere un buon livello di tensione e curiosità in alcuni tratti, in altri però si sfiora la noia.

InvictuSteele  @  07/01/2015 00:23:04
   7 / 10
Un noir che non mi ha pienamente convinto e che presenta enormi forzature, snodi narrativi macchinosi e inverosimili e pochissima profondità psicologica dei personaggi presenti. Fincher comunque sa il fatto suo e riesce nell'intento di far rimanere incollato allo schermo nonostante l'abbondante durata della visione, senza mai annoiare, riuscendo, per giunta, a trovare un paio di buoni colpi di scena. La regia dunque è buona, un po' statica ma nello stile del regista, le atmosfere sono cupe e affascinanti, grazie a una fotografia ottima, e riescono a coinvolgere lo spettatore. Il coinvolgimento è il più grande pregio di questo film, che riesce a mascherare una sceneggiatura che pecca in più punti. David Fincher è comunque una certezza, probabimente questo è uno dei suoi film minori e non raggiunge i vertici di altre sue opere (Seven, Fight Club, Zodiac) ma il risultato è piacevole. Niente di eccelso ma piacevole. Ben Affleck rimane uno dei peggiori attori di Hollywood mentre la Pike è di una sensualità incredibile.

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  06/01/2015 14:40:29
   8 / 10
RISCHIO SPOILERS

La capacità di Fincher in Gone girl è quella di riuscire a travalicare il genere, di trasformare un raffinato thriller psicologico in qualcosa di più complesso e stratificato, di penetrare nel noir puro e di modellare il tutto nel teatrino di una commedia tragica. Scene di un matrimonio finito, diventato l'unione di due solitudini che si rapportano unicamente ai propri rancori, dissidi, frustrazioni di una prigione soffocante. La verità ormai è ridotta ad inutile orpello decorativo, edulcolorata dai bisogni di un pubblico ed amplificata dai media con tutto il loro circo itinerante. La verità diventa quello che vogliamo sentire e quello che vogliamo far credere agli altri per renderci presentabili, amati ed assolti.
Fincher opera un graduale avvicnamento fino a coincidere la sfera pubblica con il privato in un nuovo diabolico patto battezzato con il sangue (la scena della doccia) dove la prigione diventa dorata, benedetta dai media con tutto il suo seguito popolare. Una storia a lieto fine perchè il pubblico in tempo di crisi economica vuole essere rassicurato di fronte ad uno dei pochi capisaldi della nostra società come il matrimonio.
Il regista americano non sbaglia un colpo. Gone girl non è un film perfetto, presenta alcune incongruenze e forzature ma non si può fare a meno di essere affascinati dalla sua narrazione fatta di rimandi, flashback e parallelismi che ti immergono letteralmente nella storia. La Pike è meravigliosa, non sfigurerebbe affatto con le grandi dark lady del passato, inumana nella sua ossessione di plasmare gli eventi a suo piacimento. Di Affleck si conoscono i suoi limiti recitativi, però funziona perchè il suo personaggio perennemente straniato ed in balia degli eventi, anche quando prendono una parziale piega positiva, è una maschera perfetta di meschinità ed egoismo, tuttaltro che un contraltare positivo. Gone girl è un film cupo, il trionfo dell'apparenza, la morte della verità.

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Didone92  @  06/01/2015 09:04:50
   5½ / 10
Io non so la gente che film ha visto... Per quanto mi riguarda sono due ore e mezza di trash assoluto. Film scontatissimo, costruito male, pur avendo le potenziali per diventare un film decente. La storia non regge, recitazione scarsa, un solo colpo di scena peraltro facile da indovinare fin dall'inizio. Peraltro la storia è trita e ritrita, hanno scopiazzato a destra e manca per ottenere un risultato che non arriva neanche alla sufficienza.

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lukef  @  06/01/2015 00:51:24
   6½ / 10
Senza infamia e senza lode.
Si lascia guardare, storia interessante anche se personaggi particolarmente ingenui e stereotipati.. trama scricchiolante.
Sufficienza piena.

marcogiannelli  @  05/01/2015 12:11:22
   7½ / 10
vive di genialità quest'ultimo film di Fincher, regista che non ha mai diretto film insufficienti e raramente scende sotto il 7..buona tensione, molto diabolico in molte parti e finale davvero incredibile
molto buona la critica ai media e al loro speculare su vicende simili senza conoscere i veri carnefici e le vere vittime
impalpabile Affleck, la noia cala se c'è solo lui in scena, strepitosa la Pike (da amare ne "La versione di Barney"), vera attrazione e character portante di tutto il film....

Giovans91  @  05/01/2015 11:50:12
   8½ / 10
Gone Girl, tratto dal romanzo di Gillian Flynn, è la nuova fatica di David Fincher. Un film che meriterebbe una profonda analisi più che una semplice recensione.
Gone Girl, si moltiplica e si articola su un'infinita serie di livelli, che si alternano, si incrociano e si sciolgono per le sue due ore e mezza di durata. Una stratificazione che si struttura, contenutisticamente, su una rappresentazione satirica ed ironica dell'assurdo sistema massmediale e del tipico atteggiamento americano (e ormai mondiale) che spettacolarizzano la vita, in particolar modo i fatti di cronaca nera, e su una profonda ed inquietante indagine psicologica e delle dinamiche dei rapporti umani.
Il film si muove su una frequente alternanza di generi, passando dal thriller alla commedia, dal dramma familiare al legal movie; ed infine, narrativamente, su un impianto circolare che gioca sul triplo binario flashback oggettivi-flashback soggettivi-racconto presente, mescolando sapientemente le carte.
Ci si trova quindi di fronte ad una materia cinematografica assai complessa. Fincher, con questo film, dà prova di un'impressionante maturità registico-autoriale. Il regista, anche grazie ad una sceneggiatura "ad orologeria" scritta dalla stessa autrice del romanzo da cui il film è tratto, costruisce un puzzle enigmatico ed angosciante i cui pezzi vengono man mano messi insieme in un turbine di eventi e rivelazioni senza sosta.
E' abbagliante osservare il modo in cui tutto ciò prenda vita sullo schermo in un solo film: Gone Girl è infatti un concerto in immagini in cui ogni strumento non sbaglia mai un'entrata. Un universo cinematografico unico, in cui tra l'altro si muovono alla perfezione i due protagonisti Ben Affleck e Rosamund Pike, entrambi capaci di muoversi, con un'estrema eleganza interpretativa, da un registro ad un altro misurando ogni sfumatura.
Guardando quest'ultimo pregevole lavoro di Fincher, si ha dunque la dimostrazione che il cinema può farsi arte pura. Un'arte che tiene incollati alla poltrona anche quando scorrono ormai i titoli di coda. Si vorrebbe rimanere in sala per goderne ancora.

aitante68  @  05/01/2015 10:01:38
   4½ / 10
non mi e' piaciuto per niente...comincia abbastanza bene, poi deraglia vistosamente. Troppe scene inverosimili, al limite dell'assurdo...

Alex2782  @  04/01/2015 19:51:41
   6½ / 10
Un bel film , nella seconda parte diventa troppo piatto, interpretazione di Rosemunda Pike sopra le righe, da vedere.

Darksyders77  @  04/01/2015 13:32:00
   10 / 10
Semplicemente"Stupefacente",una grande pellicola da gustarsi tutta ad un fiato-L'imponente durata non appesantisce minimamente la visione,sceneggiatura magistrale,idem per le interpretazioni con lode a Rosamund Pike,davvero impeccabile.Ottima trama ben articolata,con approfondimenti sulla coppia che regalano colpi di scena durante lo svolgimento del film-Assolutamente consigliata la visione-

giovielory  @  04/01/2015 12:51:23
   10 / 10
CAPOLAVORO!
ROSAMUND PIKE DA OSCAR!
finalmente ho visto un thriller fatto come si deve,e ci voleva david fincher,e la bravura di rosamund pike per vederlo!
chi critica questo film per MOTIVI FUTILI, forse e perche HA DEGLI SCHELETRI NELL'ARMADIO....e si e un po rivisto guardando il film.
la verita e che questo e un film che LASCIA IL SEGNO...un grande thriller, con una grande sceneggiatura, un grande regia, una grande colonna sonora..........

ed una STREPITOSA ROSAMUND PIKE!

-Uskebasi-  @  04/01/2015 02:11:21
   8 / 10
COMMENTO SPOILEROSO

In generale non è una splendida idea tradire la propria moglie, se questa poi è la Fantastica Amy significa che la vita ti puzza di brutto. Lei ha l'intelligenza di Einstein, unita alla malvagità di un banchiere, con la freddezza di un cecchino russo e la lucidità di un astemio all'Oktoberfest. Amy può essere il sogno più bello che vivrai, o l'incubo peggiore. E' tutto sotto controllo, previsto in largo anticipo, per questo ritengo una sbavatura della sceneggiatura il fatto che un genio assoluto come lei si faccia infinocchiare da due sbandatelli.
Rosamund Pike è impressionante in questo ruolo, si meriterebbe l'Oscar non c'è dubbio, ma più che una grandissima attrice credo che si sia trovata in un personaggio perfetto per lei, l'ho vista in altre parti e la recitazione era identica. Non credo quindi che la ammirerò in molte altre interpretazioni di questo livello, ma sarei strafelice di sbagliarmi.
Venendo al film, tecnicamente impeccabile, assistiamo ad una prima parte quasi perfetta che incolla allo schermo. Personalmente l'unico neo che gli ho scovato è in realtà un pregio, un pregio che però ha sconfinato, è l'eccessiva brillantezza dei personaggi e dei loro dialoghi, a ogni frase ne corrispondeva un'altra ad hoc, tutti avevano la battuta pronta e questo livella molto i personaggi, facendo intuire che vengano tutti dalla stessa testa. Comunque questa sensazione di un mondo esente da stupidi si affievolisce con lo scorrere dei minuti, Amy si innalza sopra gli altri, qualcuno si abbassa, ma siamo già nella seconda metà, quella un po' più debole. Quella in cui la geniale pazzoide non si camuffa nel migliore dei modi, quella in cui cade penosamente in un attacco prevedibilissimo (come già detto), una sventura che doveva si arrivare, ma in maniera diversa, perché è necessaria per lo sviluppo della storia e porta a un omicidio strabiliante e appagante per gli occhi. L'ultimissima parte ha un fascino strano e dà forma al tutto.
Credo che Fincher, più che l'evidente e banalotta critica al potere mediatico, volesse estremizzare il compromesso del matrimonio, l'unione forzata con una persona che spesso non conosci, che spesso odi, che addirittura temi. Ma a volte lo stare insieme è dovuto, per altri fattori che ne beneficiano, una convenienza dove non vince nessuno ma anche dove non c'è nessuna sconfitta manifesta, per questo ho trovato il finale di Gone Girl bellissimo. Un pareggio con la smorfia in bocca. Una rassegnazione inquietante.
E accarezzeremo quella testa che in realtà vorremmo aprire.

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Ultima risposta 06/01/2015 09.25.05
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Wen0m  @  03/01/2015 17:34:23
   7½ / 10
Non sono necessariamente un grande amante di Fincher, ma trovo che questa sia una pellicola originale e molto ben inquadrata.
"Gone Girl" è un film cinico, subdolo, angoscioso, costantemente pervaso da una sensazione di lucida perfidia. Nessuno è senza peccato, non ci sono eroi e paladini; è una rappresentazione di una visione della società estremamente disillusa, nella quale non c'è spazio per l'empatia e per il dialogo. L'essere umano è di per se egoista e spregiudicato, totalmente noncurante dell'interesse delle persone che lo circondano.
Non è questa la sede per discutere se sia o meno una visione aderente la realtà, di certo nel film è fotografata e argomentata in modo mirabile.
Clamorosa l'interpretazione della "gone girl".

Niko.g  @  03/01/2015 17:20:51
   4½ / 10
Tecnicamente interessante, quanto evanescente. La pochezza dei dialoghi certamente non aiuta. Da battute come "Amy Elliott, lei possiede una notevole vagina", si capisce subito con cosa abbiamo a che fare.
Una visione pacchiana e disfattista del matrimonio, dove manca l'approfondimento della relazione di coppia, lo spessore psicologico dei coniugi, le relazioni causa-effetto.
La sceneggiatura mediocre compromette, con le sue molte inverosimiglianze, l'effetto tensione che la regia determina solo visivamente, dando allo spettatore l'illusione del coinvolgimento per mezzo di un surrogato: impressionabilità e compulsività (in altre parole "fuffa").
Brava la Pike, ma attori come Ben Affleck non hanno nessuna colpa. E' chi ha loro concesso il permesso di recitare che andrebbe preso a calci sul tappeto rosso.

"Sono io, la tua monella, con un'altra marachella".
Ma per favore.

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Ultima risposta 07/01/2015 09.17.21
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Rollo Tommasi  @  03/01/2015 16:25:10
   8 / 10
Mi sono catapultata a scrivere la recensione a sangue freddo, bocce ferme, senza soffermarmi sui commenti fatti da altri utenti, reprimendo il mio istintivo moto di curiosità da patita cinefila...
Gone Girl è magnetico, enigmatico, romantico solo in apparenza ma in verità costantemente amaro, che polverizza in una nuvola di zucchero il "sogno americano", e recitato ad altissimi livelli dalla superba Rosamund Pike, destinata ad una auspicabile candidatura agli Academy Awards per la sua "mitica Amy"...
Come detto, Fincher disintegra il sogno americano ed in generale l'idealizzazione del matrimonio come convenzione fondata su valori imperituri, ma irraggiungibili (monogamia e simbiosi solidaristica).
Pur con qualche disequilibrio nel ritmo della storia, il consueto inespressivo Affleck ed alcuni inevitabili virtuosismi nella sceneggiatura (ispirati a dialoghi di altri film), Gone Girl assicura due ore di intrattenimento assoluto, e spunti di riflessione una migliore gestione del rapporto di coppia...

Al mio spoiler finale lascio una battuta, tratta da un dialogo della serie tv Twin Peaks di David Lynch, avvenuto tra i personaggi di Catherine Martell e Benjamin Horne, che io rivedo nei protagonisti di questo dramma.


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andreapau  @  03/01/2015 16:12:40
   7½ / 10
Un interno familiare, banale quanto diffuso, che deborda a caso nazionale per desiderio di vendetta.
Una strada perfettamente tracciata verso il patibolo, che devia verso la più totale follia a causa di circostanze inattese, che lo rendono un giallo davvero interessante e originale.
Si ritorna quindi all'interno familiare e alle sue domande senza risposta, perché così è il matrimonio: cosa eravamo, cosa ci siamo fatti, cosa ci faremo?
Alcune scene non sono blindate in maniera credibile, proprio a causa di quelle trasmissioni televisive invadenti che ci hanno resi tutti un pochino detective.a

gringo80pt  @  03/01/2015 14:49:50
   8 / 10
Seguibile ai massimi livelli dall'inizio alla fine, nonostante la lunghezza.
Il film potrebbe meritare di più se la trama non fosse stata a tratti contorta (qualche perplessità prende forma soprattutto con l'epilogo finale).
Ottima la prova di Ben Affleck e della talentuosa (fisicamente parlando) Rosamund Pike :-) . Tutto sommato bel giallo.

BURBERO

Larry Filmaiolo  @  03/01/2015 13:31:50
   7½ / 10
un solo aggettivo: tosto.
a scapito di una prima parte un po' lenta e di un affleck leggermente impacciato in partenza.
tosto.

BrundleFly  @  03/01/2015 12:21:33
   7 / 10
Effettivamente da Fincher mi aspettavo di più, ma a quanto pare è dai tempi di 'Zodiac' che non riesce più a girare un thriller/film degno del suo nome.
Il film, nonostante la durata, non mi ha praticamente mai annoiato e l'interpretazione della Pike è stata convincente. Forse avessero scelto un comprimario più espressivo di Ben Affleck la pellicola ne avrebbe giovato in toto.

atreides  @  03/01/2015 12:01:43
   3 / 10
la storia è ben strutturata……..si……..fino a un certo punto, poi non si sà il perché e il percome da thriller diventa un film di fantascienza, si perché la protagonista a sua insaputa capisce di possedere i superpoteri, e tutto ciò che lei desidera….lo ottiene.
Un gran peccato, perché sia ben affleck che rosamund pike recitano alla grande e le premesse per un ottimo prodotto c'erano tutte, la troppa voglia di sorprendere spesso porta al ridicolo, come in questo caso.

Nudols85  @  02/01/2015 21:11:43
   7 / 10
La mano del regista si vede e anche tanto, a parte eccessive lungaggini giusticato per creare un adeguato profilo psicologico dei personaggi il film riesce ad intrattenere soprattutto grazie agli attori molto bravi, poi c'è quel pizzico di cattiveria nei personaggi che rende la storia accattivante. Piacevole.

barone_rosso  @  02/01/2015 19:44:03
   5 / 10
Voto altissimo per una porcheria totale, come al solito sarà bastato il nome "Fincher" per alzare la media di almeno un punto, ed in effetti in passato qualcosa di buono l'ha fatto.

Il film inizialmente promette bene, anche se gli attori sono un peggio dell'altro, da Affleck che sembra l'orso Yogi, non si sa bene come abbia fatto a sposarsi con una che in confronto ha 15 volte la sua intelligenza, ad una ancora meno credibile detective totalmente fuori parte, ad una sorella che sembra piu' un soprammobile in tutta la vicenda...



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Ultima risposta 04/01/2015 19.20.07
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lester66  @  02/01/2015 17:36:00
   7 / 10
Discreto thriller, ben interpretato, persino da Ben Affleck..., caratterizzato da una forte denuncia sull'influenza notevole esercitata dai mass media sulla privacy di noi tutti...
Buona fotografia e buon ritmo che non appesantisce la lunga durata, qualche scena decisamente forte ma soprattutto l'incertezza sull'evoluzione di quanto accade lo rende la storia imprevedibile e, nello stesso tempo, interessante. In definitiva un thriller imperdibile e ideale per riflettere sulla nostra condizione attuale di assoluta dipendenza dal potere dei mass media che, purtroppo, controllano e manipolano ogni singola azione di ciascun individuo.

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Invia una mail all'autore del commento albatros70  @  02/01/2015 15:18:17
   7½ / 10
Seppur con qualche forzatura di troppo questo film mi ha convinto assolutamente. Bella la storia, non penalizzata dalla due ore e mezzo di lunghezza e dai ritmi abbastanza soft, ottima l'interpretazione con una strepitosa Rosamund Pike. Ottima anche la colonna sonora. Consigliato.

7219415  @  02/01/2015 14:36:20
   8 / 10
giamu75  @  02/01/2015 14:34:40
   6½ / 10
Discreto thriller, ma nulla di eccelso.
Troppo lungo a mio parere, Rosamunde Pike molto brava, Ben Affleck così cosi.
Vedibile ma di certo non passerà nella storia

Oskarsson88  @  02/01/2015 14:21:13
   8 / 10
Ha il merito di tenere alta la tensione per tutto il film, il che non è poco viste le due ore e mezzo di durata. Chiaramente c'è qualche sprazzo di dubbio sulla veridicità nell'ultima parte, ma non si può avere tutto! Meglio Rosamunde Pike di un Ben Affleck un po' ben afflitto.

Leonardo76  @  01/01/2015 14:16:52
   9 / 10
Ero andato al cinema solo per i buoni commenti ricevuti da questo sito ma non pensavo di assistere ad un filmone del genere con colpi di scena a non finire e così diverso dal solito(cercate di leggere il meno possibile su questo film prima di vederlo)

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attori tutti in parte ed un finale bellissimo. Ok se si guarda la seconda parte con l'occhio da Sherlock Holmes si trova qualche forzatura di troppo

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ma comunque non rovina certo il film.
Da vedere.

2 risposte al commento
Ultima risposta 02/01/2015 20.34.10
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werther  @  01/01/2015 11:44:37
   7 / 10
Un thriller sorprendente che nonostante non abbia ritmi serrati riesce a mantenere l'attenzione. A una prima parte dove ci si interroga su cosa realmente stia succedendo ne segue una seconda dove ci si chiede come possa andare a finire. Ottima sceneggiatura e veramente brava la Pike. Affleck sopra la sufficienza.

Edredone  @  31/12/2014 20:06:34
   7½ / 10
Davvero un bel thriller consigliatissimo

pak7  @  31/12/2014 15:57:18
   9 / 10
Mi ha inquietato forse un pò di meno di Seven, mi ha incuriosito forse un pò meno di The game, ma Fincher è sempre stato strepitoso nel raccontare le sue storie (infatti Millennium non lo considero un suo lavoro, una copia - ben riuscita, più raffinata del lavoro svedese). Per dirla tutta: Seven, Benjamin Button e The game sono tra i miei film preferiti, li adoro per motivi diversi che adesso non starò qui ad elencare. Fatto questo preambolo, e tornando a "L'amore bugiardo": un thriller atipico, lento ma vorace nella sua cattiveria, incredibilmente sensuale, con una protagonista (Rosamund Pike) che molto probabilmente verrà candidata all'Oscar per la sua intepretazione e un co-protagonista (Ben Affleck) assolutamente in parte, ma che si limita giustamente al compitino. Perchè la protagonista è assolutamente lei. In tutti i sensi.

Invia una mail all'autore del commento cupido78  @  31/12/2014 14:03:55
   6½ / 10
Il film indaga, al pari de Lo Sciacallo, l'influenza dell'informazione e della cronaca mainstream sulla cultura e sulla psicologia di un'intera nazione. USA, ma anche Italia.
Echi di Basic Istinct e del cinema Hollywoodiano si mischiano con il cinema di Cronenberg. Fincher ci regala un buon film, a tratti violentato dal doppiaggio nostrano, sempre più low quality.
<<<>>
Ben Affleck distrugge il finale. La sua incapacità di lavorare sulle sfumature del personaggio di Nick, fa crollare l'impalcatura del film. Nick, nonostante tutto quello che è successo, resta con la moglie e lo spettatore negli ultimi 15 minuti si chiede "perchè?". Possibile che Fincher sia scivolato così banalmente nel finale? Possibile che l'appiglio della gravidanza, sia riuscito a cancellare tutto di colpo?
La verità è che gli ultimi 15 minuti erano il banco di prova di un Affleck che "nun gliela fa", che non regge il confronto con un personaggio apparentemente banale, e soprattutto con una Pike in splendida forma.

markos  @  30/12/2014 20:45:27
   7½ / 10
Che dire a me è piaciuto. Un pò noiosi i primi 20 minuti, ma ci può anche stare, perchè il film poi si fà interessante. Assorbite bene le due ore è mezzo di visione. Da vedere.

sagara89  @  30/12/2014 20:43:38
   8 / 10
buon thriller..ottima interpretazione di Ben Affleck

Billibullo  @  30/12/2014 18:42:51
   5½ / 10
Voto 4 per la prima parte del film, lento e noiosetto, meno male che siamo andati allo spettacolo delle 18 altrimenti mi sarei addormentato, voto 7 la seconda parte, di conseguenza il voto finale è 5e mezzo, comunque devo ammettere che un pò tutti gli attori specie la Pike hanno fatto una gran bella parte. Anche la storia non è male.

Kesson  @  30/12/2014 13:48:31
   8½ / 10
Bellissimo thriller, come non se ne vedevano da un po'. Regia di Davide Fincher al solito impeccabile, colonna sonora sontuosa (Trent Reznor e Atticus Ross), storia molto interessante, intrigante, coinvolgente, che non risulta mai lenta e/o soporifera nonostante il film duri due ore e mezza.

Anche Ben Affleck è apprezzabile, la sua proverbiale "espressività limitata" è assolutamente perfetta per il ruolo che ricopre, mentre Rosamund Pike è semplicemente MOSTRUOSA e molto probabilmente per questa interpretazione vincerà l'Oscar.


Da vedere assolutamente.

gabri68  @  30/12/2014 12:53:33
   6 / 10
Film inutilmente troppo lungo
la Pike brava
Ben Affleck con la sua solita espressione da carciofo ;-)
ottima la regia ma il film non l'ho trovato avvincente nonostante ad un certo punto arrivino colpi di scena uno via l'altro.

ilgiusto  @  30/12/2014 12:51:06
   5½ / 10
No. Sono un fan di Fincher, da sempre, ma questo lo ritengo il suo peggior film.
Non mi ha soddisfatto, non mi ha finito. E'interessante, si, ma questo è il minimo che può essere poichè Fincher non sceglie soggetti non interessanti.
Però si perde nel suo genere anomalo, non è thriller, non è legal, non è scoop, non è denuncia, si poteva stagliuzzare qua e, anzi, si doveva stagliuzzare qua e là. I personaggi sono macchiette con la profondità della carta velina. Tutto accade sempre in maniera o troppo lenta o troppo frettolosa. E infin termina... alla carlona come viene.
Ve la dico come va detta in barba al nome del regista alla critica e alle lodi? Gone Girl è un film evitabilissimo: evitatelo.

genki91  @  30/12/2014 04:21:08
   8 / 10
Intrigante e solido thriller dalla vena drammatica diretto da quel maestro che è David Fincher. Un po' prolisso forse, ma non guasta la durata. Anzi, a dire il vero non guasta proprio nulla. Non mi piace Ben Affleck, ma qui devo dire che in mezzo ai suoi ruoli, forse è quello in cui ha dato il suo meglio.
Merito di un bellissimo film.

Lory_noir  @  30/12/2014 02:05:50
   7½ / 10
David Fincher non si smentisce: mette in scena un thriller che non è quello che sembra nella prima ora di durata. La visione è come una giostra che all'inizio sembra un semplice carosello e poi ti catapulta su montagne russe in cui gli sbalzi sono molti, alcuni anche violenti. Alla fine del percorso, però, si è più che soddisfatti. Un plauso al cast, specialmente alla Pike, che prima d'ora non aveva mai suscitato il mio interesse.

Ale-V-  @  30/12/2014 01:56:29
   9 / 10
Strepitoso film di David Fincher, d'altronde cos'altro ci si poteva aspettare da un regista che, poco più che trentenne, diresse un capolavoro come Seven?
Fantastico.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  29/12/2014 22:04:12
   6½ / 10
Eccessivamente incensato dalla critica e favorito nella corsa agli oscar, "L'amore bugiardo" è l'ennesimo film di Fincher che promette più di quello che mantiene.
Adorabile Rosamunde Pike mentre sempre mediocre come attore alla sua seconda giovinezza Ben Afflek, "L'amore bugiardo" è un film di grande impatto stilistico soprattutto nelle fasi iniziali e finali, purtroppo vive di alti e bassi e non sempre riesce a mantenere l'attenzione.
David Fincher comincia a mostrarare il fianco, confeziona l'ennesimo thriller macchinoso come ai tempi di Zodiac senza avere la stessa idea forte di fondo.
Se è molto convincente la scelta di capovolgere continuamente le certezze dello spettatore, immergendosi in un'indagine dal sapore amaro e morboso, ben presto ci si perde nei meandri di una storia che comincia pian piano a stufare, demerito di una regia a tratti macchinosa e che spesso gira a vuoto.

Inoltre sebbene il finale sia d'effetto tutte le varie analisi sulla coppia e la denuncia sul ruolo dei media sono molto pretenziose e a tratti poco credibili.

Oibaf  @  29/12/2014 14:15:52
   7 / 10
Per certi aspetti il film poteva anche meritare di più, ottimamente recitato, bella storia con un finale stile Fincher che non mi ha convinto pienamente. Ben Affleck mono espressivo perché la parte glielo richiede. Lui è un indolente e scoprirete pure il perché, quindi si trova già avanti nella recitazione &#128516;
Qualche dubbio sulla sceneggiatura però


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Insomma, non pienamente convinto da una sceneggiatura non completamente inedita ma ancor meno esente da imperfezioni. Però nonostante le due ore e mezza di film resti incollato allo schermo aspettando un vero colpo di scena che purtroppo non arriverà mai.

Manticora  @  29/12/2014 11:28:01
   9½ / 10
David Fincher si consacra come regista solido, e ancora una volta capace di trasformarsi, rendendo qualcosa di a tratti normale(la scomparsa di una donna) qualcosa di sconvolgente. L'ipocrisia della piccola provincia americana viene mostrato in tutta la sua interezza, un mondo pateticamente "normale" e dove i media sono pronti a cannibalizzare qualunque storia, pur di vendere. In questa situazione Nick Dunne(un Ben Affleck solido, a tratti inespressivo ma assolutamente autentico nella sua meschinità e stupidità) si trova prima a scivolare lentamente con le spalle al muro, accusato di aver ucciso la moglie e di averne occultato il cadavere, e poi

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In questo la seconda parte del film prende le nostre certezze(poche) e come sà fare solo Fincher(e sapeva fare Hitchkok) le FA A PEZZI, svelandoci chi è il vero MOSTRO. La scena di Nick che si chiude in camera è emblematica, la sceneggiatura della stessa scrittrice che ha scritto il libro, da cui è tratto il film, Gillian Flyn è ASSOLUTAMENTE PERFETTA. Il tocco di Fincher è seducente, ambiguo, duro, a tratti spiazzante, complice una score come al solito perfetta di Atticus Ross e Trent Reznor, il film non mostra sbature, e alla fine la realtà è molto diversa da quella che appare, mi ha ricordato Uomini che odiano le donne, stessa tensione, stesso pathos, ma i serial killer non c'entrano, anche perchè spesso i serial killer

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"Voleva una stradio* che facesse girare la testa a tutti"
Personalmente l'interpretazione di Rosamund Pike meriterebbe almeno una nomination all'oscar come migliore attrice, stessa cosa per la sceneggiatura non originale, e farei un pensierino per la colonna sonora, in attesa che il regista di Denver ci delizii con un altro capolavoro.
"sono stufo di essere fatto a pezzi dalle donne!"

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Ultima risposta 30/12/2014 20.52.59
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Light-Alex  @  29/12/2014 10:39:04
   7½ / 10
Trhiller consigliato perché tiene incollato allo schermo pur essendo abbastanza lungo, non delude le aspettative e fino a metà convince molto poi la sceneggiatura (non originale, quindi mi rendo conto di criticare il libro) prende la piega eccessiva dell'inverosimiglianza e il lavoro diventa un po' più deboluccio, ma comunque se la cava bene.
Ottima regia, buona colonna sonora e trama interessante che trova come solida fondamenta la natura di questa strana coppia di protagonisti. Due sposi di un matrimonio vissuto alla ricerca della perfezione, talmente artificioso da risultare assurdo e malato. Il film gioca sulla guerra psicologica tra questi due caratteri forti e da essa trova la sua originalità.

Comunque da annoverare tra i trhiller ben fatti ma che poi non è che ti lasci con chissà cosa in mano (né una riflessione interessante o originale, né un personaggio o una scena da ricordare…). Film valido ma un po' anonimo.

john doe83  @  29/12/2014 02:04:37
   7½ / 10
Un thriller ben girato dall'esperto Fincher, che ti tiene incollato allo schermo fino alla fine. Forse gli ultimi 10 min calano un po' troppo di tono, ma per il resto rimane un buonissimo film.

guidox  @  28/12/2014 16:08:28
   7½ / 10
film molto "americano", nel senso che ha pregi e difetti di un certo cinema hollywoodiano.
non un thriller convenzionale, a tratti molto coinvolgente, in altre situazioni non propriamente riuscito.
molto buono il tramite con cui il messaggio passa durante le vicende, certi temi sono trattati alla perfezione e c'è un sano divertimento cinico a vedere i personaggi muoversi all'interno della trama.
se vi aspettate il solito Fincher, probabilmente ne rimarrete delusi (ma non troppo); se lo guardate con un po' più di elasticità, vi piacerà comunque.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Caio  @  27/12/2014 20:22:18
   5 / 10
Lento, lento all'inverosimile. Di una lentezza ingiustificata, come accade spesso nei film di questo regista. Avevo letto il romanzo e il film è fedele, per cui non mi sento di dare meriti al film nemmeno per la sceneggiatura. Ben Affleck è espressivo come il mio cactus nei suoi giorni peggiori

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Ultima risposta 28/12/2014 01.37.01
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serlory  @  27/12/2014 18:20:16
   7½ / 10
Gran bel film, Ben Affleck come protagonista è sempre una garanzia, anche se a dire il vero l'ho trovato un po' "bradiposo" nella parte. La trama ti tiene sempre incollato alla poltrona, bel thriller. Forse il finale un po' troppo fuori dalle regole del buonismo americano dove il cattivo viene sempre punito e il buono stravince, qui si rimane un po' cosi... a bocca asciutta.

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