cash 3 / 10 07/06/2005 12:35:01 » Rispondi Andiamo, ammettetelo; Rodriguez è un ecellente regista di *****. Che qualcuno non mi venga a dire che non si è visto desperados per le tette di Salma. Dal tramonto all'alba è stato paraculato da tarantino e c'era una volta in messico lasciamo perdere che è meglio. Ed ora ecco una bellissima trasposizione da un fumetto già di per sè abbastanza scialbo e da yankee in tutto e per tutto. Il fumetto americano (e inglese, alla moore) non è in grado di narrare un storia per il puro gusto di narrare un astoria, ma vive di antagonisti (che più di una volta sono assolutamente più interessanti degli uomini insetto protagonisti). Questa divisione manichea fa si che in fin dei conti lo sviluppo narrativo sia sempre il medesimo, ma per carità, uno sviluppo narrativo datecelo. Sin city è il fumettone della ribalta, ove tutti sono nello stesso calderone? ma non fatemi ridere, i buoni sono più indistruttibili di uan colata di cemento e i cattivi sono più stupidi di un posacenere cileno. Questa la premessa. Veniamo al fatto; il peggior modo di trasporre un fumetto è di trattare un film COME SE fosse un fumetto. ma cinema e fumetti appertengono a scale sintagmatiche diverso, ciascuna con i suoi personali codici. esempio: qui in sin city ci sono circa 8 giorni di voice over, a sostituzione della didascalia del fumetto. ma ciò che funziona nel fumetto, la descrizione di uno stato emotivo del personaggio mediata dal narratore, risulta noioso, incredibile e inadeguato su celluloide. la didascalia su fumetto è , appunto, didascalica; nel cinema è ridondante. E veniamo alla regia. Quale? Se avete visto il video di "wild boys" dei duran duran avete già visto tutto, solo che qui è tutto in digitale. Tutta recitazione davanti a teloni verdi, da qui lo spaesamemto e straniamento degli attori, con willis sempre più parodia di se' stesso e owen con la stessa mobilità di una sequoia gigante, cioè immobile. Noir questo film? ma stiamo scherzando? il noir è un genere perfettamente codificato nel quale non si gigioneggia. In questo film non c'è un grammo di noir manco a pagarlo; e tutti coloro che lo paragonano a tarantino e pulp fiction farebbero meglio a sedersi e a cercare di capire dove vivono. E poi jessica alba è l'unica che non la fa vedere, l'inutilità del film è pressochè completa.
Aenima 07/06/2005 19:06:43 » Rispondi Volevo solo dire: IO C'ERO!
rox special 07/06/2005 19:22:50 » Rispondi purtroppo è successo quello che non doveva succedere: per la prima volta non mi trovo d'accordo con il tuo commento...
Frogger 07/06/2005 20:49:28 » Rispondi Allora cito per le 6 mosche bianche che hanno stroncato il film e che si credono le uniche persone con senno che riescono a vedere la luce della cinematografia, le medie voto del film ad oggi: FILMSCOOP : compreso dei vostri voti terribilmente bassi e provocatori (capisco contestare un film, ma qui siamo proprio a livelli senza senso, ho visto adirittura un 1/10) : 8.1/10 IMDB : 8.3/10 FILMUP : 9/10 METACRITIC : 7.5/10 non aggiungo altro.
Virgo 07/06/2005 21:15:12 » Rispondi Ma dai non era davvero necessario tutto ciò..... se ti fai un giro tra i commenti di altri film, puoi tranquillamente notare che quelle 5 o 6 mosche bianche si muovono in branco spalleggiandosi a vicenda. L'unione fa la forza! Moscerini..... vivono qui e si sentono i padroni di casa, guai a voi a contraddirli.
Lot 08/06/2005 08:14:48 » Rispondi A parte che una buona carrellata dei tuoi voti è molto più discutibile delle stroncature a questo film... se vi togliete il prosciutto dagli occhi, invece di fare la crociata, e scorrete i commenti troverete parecchi 'il film + brutto, ma bello da vedere 7', dei 4 di amanti del fumetto e la maggior parte dei 10 ha scritto giusto un paio di righe in estatica adorazione della fotografia, se a voi basta per gridare al capolavoro sono contento.
Constantine 08/06/2005 12:09:06 » Rispondi E vai anche il prosciutto è copmparso... dai Lot il film non merita di essere strobcato tutto qui ammettilo...
Lot 08/06/2005 12:12:16 » Rispondi Se preferisci possiamo usare il termine 'ridimensionato'...
Constantine 10/06/2005 19:03:48 » Rispondi Evvabbè ridimensionato da dieci a... otto come minimo... Vi state battendo per difendere i vostri voti ( che Requiem giudica oggettivi) quando siete consci di voler ridimensionare e basta.
Lot 08/06/2005 08:28:17 » Rispondi Ma quale provocazione, il film è stato stroncato anche a cannes e da altre persone, cito testualmente il presidente della giuria:
"in Sin City la qualità cinematografica è inferiore a quella dei comics e dei cartoon"
Constantine 20/06/2005 16:04:33 » Rispondi Questa è una grande c.azzata a dimostrazione di quanto anche un critico alle volte possa dirne...
cash 20/06/2005 19:31:12 » Rispondi ma quante volte dovrò scriverlo? in sin city non c'è qualità cinematografica perchè è il cinema metto sotto il giogo del fumetto!
Requiem 08/06/2005 09:57:25 » Rispondi Sangue, cannibali e scene senza cuore In bianco e nero con un po'di colore, i satanassi di Sin city escono dai fumetti di Frank Miller che il sopravvalutato regista mariachi Rodriguez traduce in immagini. Un cinema ripetitivo, nato morto, senza tempo, senza spazio e senza cuore, che cerca di ripetere il ritmo delle strisce e usa gli attori in digitale, come disegni, ma il cinema è un'altra cosa. Scene atroci e perfide, sangue che cola, cannibali, arti spezzati. Willis è il poliziotto in pensione, uno dei pochi riconoscibili. Corriere della sera
«Honk honk, Kunk, Rakka, Crash, Krakk, Streeeeecht!» Il libro che ho fra le mani, Sin City di Frank Miller (edizione Rackham), non ha il dono della parola, ma aspira ugualmente a fare chiasso. Datato ai primi anni’90, è un classico dei «comics» e come tale l'ha trasferito sullo schermo Robert Rodriguez. Per l'occasione, Miller ha firmato la regìa a quattro mani, che sono diventate sei perché ci si è messo anche il «regista ospite» Quentin Tarantino, che in questo contesto è di casa. Sin City è una sorta di fedelissimo «storyboard» animato che ogni tanto spezza il rigoroso bianco e nero dei disegni originali con qualche sprazzo di colore, come il giallo che sparge il ributtante mostriciattolo Yellow Bastard. In un'orgia di sparatorie, teste tagliate, mutilazioni, vittime divorate da cannibali e cani, si massacrano a vicenda figure tanto note quanto difficili da riconoscere. C'è un gigantesco ammazzasette che dietro a un trucco da Mostro di Frankenstein nasconde Mickey Rourke; e in torvi travestimenti sfilano Benicio del Toro, Rutger Hauer, Michael Madsen e lo stesso Miller. Per non parlare di una schiera di walkirie belle e terribili, fra le quali spicca Rosario Dawson. La parte dell'eroe tocca a Bruce Willis, l'unico poliziotto onesto della città, capace di immolarsi due volte per salvare una bimba undicenne dalle grinfie di un mostro e poi la stessa ragazza ormai cresciuta e innamorata di lui. A chi si rivolge questo film inclassificabile? Todd McCarthy su «Variety» non ha dubbi: «ai minorenni di tutte le età». Tullio Kezich Corriere della sera
"Truccata e leccata in un bianco e nero lustro di pioggia, Sin City è "la città del vizio e del peccato"; la popolano uomini gonfi di muscoli e donne tutte curve e voluttà, che cercano di sopravvivere a un'altra notte. Un universo nero ed estremo il cui sfranto romanticismo, programmatico se mai ce n'è stato uno, ha origine sulle pagine di una graphic-novel di culto: un fumetto per adulti, in altre parole. I personaggi sono tanti. Hartigan, il poliziotto scomodo perché onesto che protegge una ragazzina dai pedofili; Marv, bruto filosofeggiante deciso a vendicare il suo unico amore; Dwight, che difende le prostitute del quartiere da Jackie Boy, agente corrotto, violento e incontrollabile. Di fronte a questo crogiolo di marginali e perdenti sintetici, Robert Rodriguez si è posto in atteggiamento di rispetto sacrale: affermando di non sognarsi neppure di "adattare" per lo schermo le pagine disegnate dei libri di Frank Miller, ma di volerle trascrivere alla lettera, col massimo di fedeltà possibile (tanto da prendersi Miller come co-regista). Perché allora Sin City, rigurgitante com'è di star, mitologie popolari, effetti speciali risulta deludente, troppo lungo, un po' noioso? Mettiamola così. Il fumetto, a somiglianza del film (e diversamente dalla pittura, ad esempio), è una forma di racconto diacronica, che si sviluppa nel tempo. Però è anche diverso dal cinema, e profondamente. In un fumetto, la stilizzazione fa parte del gioco: diventa stucchevole nelle inquadrature del film, quando questo riproduce le tavole disegnate con sagome dei personaggi su fondo nero, rende i personaggi invulnerabili alle pallottole o insinua tra il bianco e il nero chiazze di colore, come il sangue o il personaggio del Bastardo Giallo. Se Rodriguez e Miller si sentono artisti d'avanguardia, la qualità grafica delle immagini non supera quella di uno spot pubblicitario ad alto budget. Ad onta dei duri e delle pupe sexy che ci abitano, il mondo a parte della Sodoma postmoderna manca singolarmente di energia, non eccita come pretenderebbe. Confrontare, per credere, i film di Tarantino, che qui partecipa come "regista ospite" (la sequenza della testa tagliata) diventando, perfino lui, irriconoscibile. Si è anche ventilato che Sin City potesse vincere la Palma d'oro a Cannes; e il film, presentandosi in concorso, aveva posto la sua candidatura. Fosse andata così (con "L'enfant" ha trionfato una concezione di cinema agli antipodi), si sarebbe trattato davvero di una mutazione epocale. Sventata, fortunatamente: ma per quanto ancora? Da La Repubblica, 2 giugno 2005
"Uomini dal fisico massiccio, quadrati, gonfi di blocchi muscolari, traumatizzati da impossibili vendette. Donne giovani e bellissime, tutte desiderabili, tutte seminude nei loro costumini sadomasochisti. Questa volta con «Sin City», la città del peccato, Robert Rodriguez, l'amico di Tarantino, l'eterno monello trentacinquenne («Dal tramonto all'alba», «Desperado», «Spy Kids») ha scelto di portare sullo schermo i fumetti neri di Frank Miller, in una trasposizione così fedele nella grafica e nella trama da esigere una co-regìa; anche Tarantino figura nel cast come «regista ospite». Sono racconti urbani di criminali, marginali, prostitute, poliziotti, duri: niente supereroi ma un mondo estremo, ridicolo e triste, che tenta di sopravvivere nella notte. Dai fumetti di Miller, l'autore e il regista hanno estratto tre protagonisti: il possente, gigantesco ex pugile Marv dal naso a becco (Mickey Rourke molto truccato) innamorato di Goldie, l'unica bella creatura che gli abbia mai prestato attenzione, che viene silenziosamente uccisa mentre dorme al suo fianco, che deve essere vendicata; Hartigan, poliziotto in pensione malato di cuore(Bruce Willis) che salva una bambina dal ratto a scopi sessuali, e dopo nove anni di prigione la ritrova bellissima cubista innamorata di lui (l'interprete Jessica Alba è meravigliosa); Roark jr., paranoico di colore giallo, sadico e maleodorante, che rapisce e viola le ragazze dopo averle torturate (riesce ad avere una erezione soltanto sentendole gridare di dolore). Benicio Del Toro, un gruppo di stupende prostitute, Eljia Wood (era Frodo nel «Signore degli Anelli) cannibale impassibile, Brittany Murphy, sono pure tra gli interpreti di «Sin City». Il film non è bello, anzi ripetitivo e stucchevole nel moltiplicarsi delle violenze ridicole, però è divertente". La stampa
"Diciamolo subito perché sia chiaro: il fumetto Sin City pardon, la “graphic novel” del riverito maestro Frank Miller è molto divertente, un capolavoro di grafica e di ironia che vira in chiave “pulp” mezzo secolo di letteratura hard boiled . Il film Sin City è di una noia lancinante, un concentrato di cattivo gusto e di prosopopea appena rischiarato da qualche guizzo di humour macabro. Eppure il film, tecnicamente prodigioso peraltro, oltre che dal regista Robert Rodriguez è firmato anche da Frank Miller. Di più: non c’è scena, immagine, parola, che non riproduca fedelmente la pagina di Miller, i contrasti cromatici esasperati, i colori vividi e rari dipinti come a mano (labbra scarlatte, abiti vermigli, occhi azzurro cielo, e tutt’intorno la giungla in bianco e nero della metropoli). Ma il problema è proprio questo: ciò che sulla pagina è geniale, sullo schermo è stucchevole o addirittura insopportabile, per ragioni elementari. Il più aggressivo dei fumetti è fatto anche di vuoti, di pause, di cesure, di silenzi. Il cinema invece, specie quello di Rodriguez, da Desperado in poi, accelera, esaspera, riempie tutto di rumore, movimento, parole. Il fumetto si legge, si sfoglia, si contempla. Il film ci salta addosso e non ci molla più. Ecco perché le impossibili imprese dello sbirro indistruttibile Bruce Willis, del galeotto forzuto Mickey Rourke, del detective Clive Owen, ci lasciano freddi o ci infastidiscono per quella violenza bidimensionale ma esasperata dal peso che ha comunque l’immagine al cinema. Ecco perché in questo trionfo di arti mozzati, maniaci sessuali, *******-Ninja, vampiri con teste di donna appese al muro come trofei, nani gialli ributtanti (con fiumi di sangue color limone che schizza quando gli strappano gli attributi), passano rapidamente dallo stupore al sopore. Unica possibile eccezione: la scena già celebre in cui la testa mozzata di Benicio Del Toro dialoga con Clive Owen (l’unica spiritosa, forse perché diretta da Tarantino guardacaso, e giuriamo di averlo scoperto dopo...)". Il Messaggero
Il sole non splende mai, a Sin City. Anzi, non si leva nemmeno. Immersa nella china nera di una notte perenne, interrotta solo dai tratti bianchi angoluti e drammatici che caratterizzano il segno di Frank Miller, e da rari sprazzi di rosso sangue, la città hard-boiled del nuovo film di Robert Rodriguez è un covo di poliziotti corrotti, sacerdoti depravati, giganti sadici, ricchi pedofili e prostitute fasciate di strisce di cuoio, in agguato su tacchi a spillo. L'atmosfera, più dei personaggi e delle trame, è «la storia» in questo omaggio del regista texano al disegnatore di Batman: The Dark Knight Returns e di Daredevil. Miller dalla cui graphic novel Sin City sono stati adattati i tre racconti che costitutiscono il film (The Hard Goodbye, The Big Fat Kill e That Yellow Bastard) appare nei titoli di testa anche come co-regista, inizativa grazie alla quale Rodriguez ha dovuto uscire dalla Directors Guild (il sindacato dei registi, ndr), che non prevede questo tipo credits multipli (è la seconda volta che gli succede). Più Spillane che Chandler o Cain, l'aspro, violentissimo, hard boiled di Frank Miller è qui ripreso per i grandi schermi nel modo più letterale possible. Usando background interamente digitalizzati (come è stato per Sky Capitain and the World of Tomorrow e, a livello low tech, per Able Edwards), da integrarsi via computer con le riprese degli attori che recitano sullo sfondo di un green screen, Rodriguez (che ha anche girato il film) ha potuto ricreare esattamente - e alla frazione dei costi di un Dick Tracy - non solo il mood ma i dettagli grafici del fumetto, le lame di pioggia obliqua, le curve esagerate dei grattacieli simil-anni Quaranta e delle auto d'epoca. Il film ha una struttura a episodi che si parlano tra loro che ricorda molto Pulp Fiction e un cast composito di «insiders» che fa molto pensare a un film di Tarantino: Bruce Willis, Benicio Del Toro, Nick Stahl, Clive Owen, Rosario Dawson, Josh Hartnett, Michael Madsen, Carla Gugino, Jessica Alba, Rudger Hauer, Brittany Murphy e Mickey Rourke. Lo stesso Tarantino è regista «ospite», responsabile di una sequenza di dialogo in automobile tra Owen e il cadavere di Del Toro. Le storie sono macho, vagamente cavalleresche, inevitabilmente disperate. Bruce Willis è un poliziotto alla fine della carriera, sulle tracce di un maniaco cannibale di bambine (Nick Stahl) che è anche figlio di un potente uomo politico locale. Trasformato da un make up che lo rende irriconoscibile, Mickey Rourke è Marv, un Hulk orrendo, violentissimo e furioso deciso a vendicare la morte della bionda prostituta (Jamie King) che gli ha regalato una notte d'amore. Elijah Wood, con unghie da Freddie Krueger e occhiali a specchio è il silenziosissimo, rapidissimo, assassino che lavora per conto di un vescovo altrettanto depravato. Benicio Del Toro - artificialmente deturpato pure lui - è un poliziotto corrotto, loquace anche quando decapitato dal detective Clive Owen. Se c'è un filo rosso che collega i tre eroi dei diversi episodi è quello romantico della vendetta, intrapresa in nome di una donna - cameriera, prostituta o sexy ballerina che sia. Una sorta di ultima frontiera in un mondo di perdizione totale. Ma rispetto a Pulp Fiction, di cui replica certi intenti, come anche alla precedente collaborazione Tarantino-Rodriguez, From Dusk Till Dawn, Sin City e i suoi personaggi sono intrappolati nella loro coolness, nel loro autocompiacimento (e in dialoghi più interminabili che evocativi, e inseriti senza ritmo) fino all'asfissia. Nemmeno la tragica, incontenibile furia di Marv o il morbido ballo col lazo di Jessica Alba bucano lo schermo. Al film girato a Austin per un costo di quaranta milioni di dollari, manca anche l'energia giocoso-pulp che ha da sempre caratterizzato il lavoro di Rodriguez e dei suoi Troublemaker Studios - una certa gioia dell'immagine sporca, dell'iperbole infantile (gli Spy Kids ma anche El Mariachi). Un uso del digitale più creativo e low tech di quello che si fa a Hollywood. Tim Burton aveva usato liberamente e a suo vantaggio l'aura disperata che avvolge il Batman di Frank Miller. Al contrario, più Rodriguez è aderente al testo, più il suo film ne risulta oppresso, svuotato di vita. Come ha scritto Jim Hoberman sul Village Voice, visitare Sin City è come trascorrere due ore in un avanguardistico museo delle cere: «Rodriguez ama così tanto il suo materiale che lo ha imbalsamato». Da Il Manifesto, 9 aprile 2005
A sorpresa in Concorso al Festival di Cannes, Sin City di Robert Rodriguez e Frank Miller ha già vinto una scommessa. Ha avuto successo negli Stati Uniti e così si sta pensando al sequel. Le storie dei romanzi a fumetti di Miller sono ancora parecchie, quindi perché no? Capolavoro dell’arte in sequenza, Sin City si è ammantato negli anni di un’aura di culto particolare. Il tratto di Miller, le sue storie disperate, il suo mondo in bianco e nero, espressionista: non si era mai visto nulla di simile. Un mito ingombrante. Specie se lo si voleva rispettare alla lettera. Così ha fatto Rodriguez. Gli attori hanno recitato davanti a schermi verdi in spazi vuoti. Tra loro si sono incontrati solo in cabina di doppiaggio, come per un cartoon. Il regista tex-mex ha poi digital-mente riempito i green screen con l’iconografia del fumetto, che ha imbrigliato i personaggi rendendoli quasi statici, Il risultato, da un punto di vista estetico, è sontuoso, perfetto. Ma anche algido. Inoltre, ed è la cosa peggiore, il film è uguale ai comics ma non avendone capito il senso diventa una replica sterile. La (Ba)sin City di Miller è il posto più schifoso del mondo, in confronto al quale la Louisiana di Robicheaux è il paradiso. Solo una cosa è più forte della violenza, della cupa disperazione, dei peccati di uomini e donne: l’amore. Rodriguez non ha saputo rendere il romanticismo tragico delle tavole, così tutta la bellissima impalcatura crolla come un castello di carte. Un film senza cuore. Film tv
Ce ne sono davvero pochi che l'hanno apprezzato...
Constantine 08/06/2005 12:24:55 » Rispondi Eppure eravamo quasi tutti d'accordo prima di Sin City nel dire che i critici oggi giorno scrivano più s.t.r.o.z.a.t.e. che altro no? Dicevamo che era tutto un discorso di politica, di marketing ecc. ecc. ecc.
Requiem 08/06/2005 10:00:35 » Rispondi Ovviamente tutti possono scrivere fesserie e i critici lo fanno spesso....però sono pochissime le recensioni in cui è stato apprezzato pienamente...
84lestat 08/06/2005 11:18:12 » Rispondi Guarda un pò il caso tutto recensione del nostro bel paese dove oramai film americano = m.erda, film di altra nazione = capovolo incredibil.
Constantine 08/06/2005 12:15:50 » Rispondi Dai? Un pò si ammettetelo... Hanno stroncato anche Le Crociate, che francamente è uno dei pochi film americani degni di nota veramente...
Requiem 08/06/2005 12:44:08 » Rispondi Non è vero e voi lo sapete benissimo....... "le crociate" è bellissimo e molti molti l'hanno apprezzato. Quelli a cui non è piaciuto, hanno sottolineato comunque la perizia tecnica del regista, il suo ritorno, dopo anni, la presenza delle caratteristiche tipiche del regista, ripstto alle schifezze di film simili che sono usciti nello stesso periodo.
84lestat 08/06/2005 20:35:56 » Rispondi è da notare xò che oramai fa tendenza cercare difetti in qualsiasi cosa sia di americano e cercare tutto ciò che sia positivo in film di altra nazionalità(spesso senza giudicare oggettivamente).
Kater 08/06/2005 12:54:56 » Rispondi Il commento di Film Tv è di Bocchi?
cash 08/06/2005 12:35:00 » Rispondi e a me che ***** me ne dovrebbe fottere? aggiungi pure altro, vediamo cosa mi porti la prossima volta da spolpare.
Requiem 07/06/2005 12:44:52 » Rispondi Tralasciando la prima parte del tuo commento sul fumetto, la seconda parte sul film , come già sai, la quoto in pieno. Ma davvero sono stupito che siamo solo noi ad accorgerci di ciò....
Va, è una settimana che dico ciò e dalle risposte sembrava che fossi l'unico pazzo..... davvero incredibile.
cash 07/06/2005 14:08:34 » Rispondi oppure siamo 5 pazzinoi! no, comunque davvero, ridicolo; a questo punto meglio constantine. E mi son dimenticato di aggiungere una cosa; il film, secondo me, avrebe potuto essere salvato in extremis con forti badilate di ironia. Che però non c'è...
foxlegend 08/07/2005 00:18:18 » Rispondi ipnotizzati da tarantino...l'ironia non si ferma solo in quella scena!
Constantine 11/06/2005 13:44:14 » Rispondi Non solo... dai mi volete dire che alcune scene in cui c'è Marv non sono ironiche? La scena del nazistello con la freccia in pancia? Alcuni dialoghi poi... vabbè ironia un pò macabra ma pur sempre ironia, che non è comicità attenzione. Il fumetto come nel film ha la sua ironia particolare e già solo questo premia il lavoro fatto dai tre registi ma sopratutto ( da questo punto di vista) quello di Rodriguez.
Requiem 08/06/2005 12:47:49 » Rispondi l'unica roba ironica è quella di Benicio del toro che era morto e parla con Dwight, che, Guardacaso, è fatta da Tarantino..... ah ah ah ah
Lot 08/06/2005 14:01:48 » Rispondi Eh, appunto, l'ho detto 6-700 volte...
priss 07/06/2005 13:02:13 » Rispondi req non eri solo... c'ero anche io! tu non hai degnato della minima considerazione il mio commento ed il mio voto... ma vabbè ti perdono, so di non far davvero parte della vostra intellighenzia per cui mi ritiro nell'ombra.
casholino... io te l'avevo detto che questo film era una ciofeca... ma tu ora mi ricordi anche quell'altra perla di "c'era una volta in messico"... che film di mmme.rda! quando l'ho affittato dopo 3/4 d'ora ho detto... vabbè vado a letto a leggere perchè non posso sprecare la mia vita così...
84lestat 08/06/2005 00:56:40 » Rispondi Che il film non ti sia piaciuto posso anche capirlo ma non puoi assolumente dire che il fumetto di miller sia scialbo e yankee in tutto per tutto. Miller è uno dei pochi fumettesti americani a non scrivere roba americana quindi non dire ste *******te.
cash 08/06/2005 12:42:43 » Rispondi già, somiglia più a mebius e a tezuka.
Constantine 08/06/2005 12:21:57 » Rispondi Lestat anche tu un amante di Miller?
84lestat 08/06/2005 20:38:59 » Rispondi Grande amante di miller di alan moore (che quasi tutto il pianeta terra considera il + grande fumettista del mondo) e di tanti tanti altri. fidati cash sarai un grande x il cinema ma x quanto riguarda ifumetti (o letteratura figurativa che rende di + la grandezza di alcuni) ne so molto molto + di te.
cash 09/06/2005 12:01:17 » Rispondi senti, vacci piano; uno che afferma che moore è uno dei più grandi fumettistoi del mondo ha sicuramente una visione incompleta del mondo del fumetto. posso farti una cinquantina di titoli che non conosci, if you want...
84lestat 09/06/2005 16:09:35 » Rispondi okkey magari scopro qualcosa di nuovo. cmq se proprio ti interessa leggo almeno 30 fumetti diversi al mese e un'opera come V per Vendetta non credo che la possa scrivere uno che non abbia una certa genialità. Poi se vogliamo parlare di gusti personali è un conto ma oggettivamente credo che ne esistano pochi come lui.
Kater 09/06/2005 16:56:34 » Rispondi V for vendetta...un fumetto bellissimo! Mi piace stà discussione sui fumetti.
cash 09/06/2005 19:17:52 » Rispondi guarda, mi piacerebbe parlare di fumetti se solo questa pagina si aprisse in tempo decente... comunque forse l'avrai intuito, ma ame il fumetto anglo-americano non piace per motivi che ho già spiegato da qualche parte. posso anche incappare in qualche bella storia, ma alla fine la narrazione e l'azione incentrata sul personaggio non mi colpisce. Non so se hai letto sanctuary o 20th century boys, ma per me quelle sono opere supreme. De gustibus!
cash 09/06/2005 19:19:06 » Rispondi che poi è lo stesso motivo per cuo preferisco miyazaki e otomo alla disney o alla pixar!
84lestat 09/06/2005 22:45:52 » Rispondi Letti entrambi sono molto molto belli anche se sinceramente preferisco molto di + sanctuary. Anche strain è molto bello e il recente odissey. Cmq adoro anche io i manga e gli autori orientali xò oggettivamente l'occidente non è che stia così male. Poi hai ragione sui gusti non si discute. :-D. Qualcos'altro da consigliarmi?
cash 10/06/2005 13:07:06 » Rispondi beh, mi fa piacere che almeno tu possegga una visione d'insieme, almeno dimostri di sapere quel che dici! anche strain è meraviglioso, ma mi sembra un po' un sanctuary in miniatura; allora meglio crying freeman, solo che è introvabile.. beh, per me l'opera omnia è berserk, non ho parole per descriverlo, ma anche monster (appena concluso), planets, eden sono a livelli altissimi; soprattutto monster, che ti consiglio davvero. beh, poi ci sono le opere di tezuka: la storia dei tre adolf, budda, ayako... il fatto è che ritengo il manga (d'autore, non lamù!) come fumetto che realmente si avvicini al romanzo illustrato...
84lestat 11/06/2005 00:06:04 » Rispondi Su questo mi trovi perfettamente d'accordo. Soprattutto su berserk lo faccio in due versioni diverse talmente tanto che mi piace (la collection e l'edizione maximum) davvero stupendo. Monster oggettivamente è molto bello anche se non mi è piaciuto molto... non so non mi ha preso tanto la storia... cmq la divisione che hai fatto è giusta (occidente=personaggio, oriente=storia) xò se apprezzi entrambe troverai momenti stupendi anche qui in occidente. Per esempio la serie The Authority, Wanted, Senza Poteri x non mettere in mezzo Moore e Miller che da quanto ho capito non ti garbano + di tanto :-D
cash 11/06/2005 13:37:48 » Rispondi Ottimo berserk! anche se penso che la versione maximun tolga un po' di fascino alle stupende tavole di miura, che perdono un po' in dettaglio. Comunque volevo solo precisare di non essere un purista del manga; apprezzo molto anche il fumetto europeo (Pratt), ma come hai intuito è la costruzione del fumetto anglo-americano che non mi garba. ma perlomeno prima di giungere a questa conclusione ho spaziato molto, cosa che parecchia cente qui non sembra aver voglia di fare. E poi proprio miller, non sopporto quella sequenza di vignette in cui l'azione vera e propria è confusa, supportata da didascalie verbose e artificiali... hai presente come Inoue costruisce l'azione in vagabond? pazzesco!
84lestat 11/06/2005 14:15:37 » Rispondi Più che pazzesco direi mostruoso (nel senso buono della parola naturalmente) anche se la piega che ha preso vagabond non mi sta entusiasmando molto preferivo musashi come protagonista. la definizione ne perde è vero xò vedere l'Ammazzadraghi grande quanto una mano è incredibile. Mi ha fatto piacere questo chiarimento meglio una critica costruttivo fra chi ne capisce che defizioni da partito preso.
cash 11/06/2005 15:14:17 » Rispondi nemmeno a me piace troppo la piega che ha preso vagabond, ma credo anche sia colpa delle uscite a cadenza mortuaria; questo fa sì che la continuità della storia ne risenta di molto. E' per questo che cerco di leggere solo quando le serie si concludono, anche se a volte è maledettamente difficile aspettare anche 2 anni! Ok,mi ha fatto piacere questo scambio!
84lestat 11/06/2005 18:29:48 » Rispondi E' vero oramai ci sono alcuni fumetti che escono ogni secolo (vedi bastard che praticamente ha cadenza annuale se non di +). Peccato xké alcuni ti prendono veramente e riprendere dopo un anno la storia non è impresa troppo semplice, soprattutto quando ne hai altri 20 di storie che ti stai portando avanti.
JoJo 07/06/2005 13:11:09 » Rispondi Lo snobismo intellettuale ha cambiato i dettami, ora l'intellighenzia intellettualistica più o meno profondamente radical chic (perché di questo in fondo trattasi) ha deciso che sputare sugli action movie di qualunque genere, purché occidentali, dev'essere il nuovo sport per chiunque abbia deciso di darsi un tono di qualunque genere. E allora tutti ad osannare ed a strillare al capolavoro appena passa un buon film di matrice orientale, ed a sputare invece nel piatto dove si è mangiato per anni (o anche decenni) in quanto divenuto squallidamente ripetitivo, inutile ed insulso. Ciò che ha reso genio qualcuno qualche anno fa, oggi invece da in cambio fama di narcisista incompetente, quello che prima era nichilismo minimalista adesso è vuoto senz'anima né spessore, quello che prima era macabramente divertente ed ironico adesso è stupido e banale. D'altra parte la moda dei saccenti è sempre iperpresente per certificare o meno film di qualità: ciò che è semplice e farcito d'informatica è schifo, ciò che è semplice e farcito d'astrofisica invece è capolavoro, perché l'informatica è roba da nerd, l'astrofisica roba da Einstein. Si chiede sempre innovazione, ma molto spesso si finisce poi per bollarla come robaccia inutile e fine a se stessa. Tutto questo, ovviamente, a meno che non abbia gli occhi a mandorla. Perché questo vuole la vulgata contemporanea, che il moderno cinema di qualità sia appannaggio semi-esclusivo di coreani e giapponesi: i migliori film romantici sono loro, i migliori film d'azione sono loro, i migliori film horror sono loro. E questo perché l'hanno deciso i ricchioni (cit.): un grande nome dice "bello", tutti osannano, un altro dice "brutto", tutti schifano. La mandria perde il gusto critico senza nemmeno accorgersene, il film viene smantellato minuziosamente perché DEVE: non può essere innovativo E occidentale, o addirittura, mal dei mali, originale. Allora partono le accuse ed i giudizi d'incompetenza, inconcludenza, insipienza ed ignoranza, superficialità, la facile ironia ed il disprezzo latente sono auspicate nonché gradite, anche se la pratica è una delle cose più semplici a farsi, applicabile più o meno al 99% della cinematografia mondiale. Tanto, l'hanno deciso i ricchioni...
cash 07/06/2005 14:06:25 » Rispondi piantala jo, con noi non attacca...
JoJo 07/06/2005 14:10:37 » Rispondi Taci tu, che dell'esercizio sei espressione suprema!
Lot 07/06/2005 13:38:54 » Rispondi Spero tu sia ironico... Per quanto mi riguarda non ho mai mangiato nel piatto che dici e critico il film semplicemente perché mi ci stavo addormentando davanti...
JoJo 07/06/2005 14:12:34 » Rispondi Attento lot... "mai" è una parola molto grossa...
JoJo 07/06/2005 14:42:09 » Rispondi Avanti, non hai mai apprezzato nemmeno UN action movie in vita tua? Ti ci vedo a sei anni a guardarti Eraserhead, a sette 2001, ed a otto Stalker... Buhahahahahahah!
Lot 07/06/2005 15:30:58 » Rispondi A parte che non è esattamente il mio genere... e poi questo film aveva pretese leggermente diverse da die hard, sembrava dovesse rivoluzionare il pianeta cinema, invece è abbastanza una baggianata, dai!
priss 07/06/2005 14:10:31 » Rispondi ma dai jo... quale snobismo intellettuale? io mi sono sempre annoiata con i film d'azione... a me non è piaciuto neanche (requiem tappati le orecchie) Face off... e poi chi ha tirato in ballo il cinema orientale? non mi sembra che ci siamo messi a dire "buon soggetto se lo facevano in asia sarebbe stato un capolavoro"... i motivi per cui non ci è piaciuto il film li abbiamo espressi tutti abbastanza chiaramente e poi la mia battuta sull'intellighenzia... era una battuta appunto! non penso di essermi messa a fare la saccentona, poi se ti ho dato quest'impressione sappi che non era nelle mie intenzioni...
JoJo 07/06/2005 14:37:11 » Rispondi Lo sprezzo dell'hollywoodiano in qualunque sua forma è una tendenza che si sta progressivamente accentuando, mentre parallelamente (ovviamente per compenso) sta montando una mania del sol levante (e dintorni) che spinge i così detti "palati fini" a sopravvalutare (quando non ad ipervalutare) quel tipo di cinematografia. Non c'è bisogno di confronti diretti ed espliciti, che risulterebbero tra l'altro banali, scontati, e profondamente sbagliati, in quanto cinema orientale ed occidentale sono imparagonabili proprio per la filosofia di fondo presente che viene stravolta: un Ki Duk, un Kar Wai, o un Miike dalle parti nostre non potrebbero mai esistere, ed analogamente un Kubrick, un Lynch o un Weir non sarebbero mai potuti nascere nelle terre del sol levante, e dimostrazione lampante ne sono le immani cag.ate quali i remakes hollywoodiani dei vari Ringu e Ju On (specie l'ultimo caso è lampante, visto che Shimizu ha diretto addirittura il remake, non solo l'originale, con risultati però profondamente diversi). Comunque, al di la' della digressione, un vero intellettualista non cadrebbe mai nell'errore di dire "se l'avesse fatto un occidentale" o viceversa, perché sa benissimo che potrebbe venire non qualcosa di analogo e migliore, ma di completamente diverso (oppure d'assolutamente schifoso); molto più semplicemente lo scarto si fa a priori: "occhi a mandorla buono, occhi a palla cattivo" (rif.). Per questo film del genere non possono essere apprezzati dal presunto spettatore sofisticato, in quanto questi parte dal presupposto più o meno consapevole (usualmente più più - chiedo venia per il bisticcio - che meno) di doverlo schifare, innanzitutto perché l'hanno deciso i ricchioni, ed inoltre perché questa dovrebbe essere l'ammissione che un cinema dato per spacciato e morente che sopravvive solo nei suoi idoli più originali (su tutti Lynch) sta invece ricominciando a dare sussulti di vitalità; cosa che la crescente infatuazione orientalistica non può certo prendere in considerazione.
cash 07/06/2005 17:19:41 » Rispondi non ci provare, cocco.
Constantine 17/06/2005 13:50:38 » Rispondi Attenzione Cash... ( cocco lo dice Wolverine... fumetto americano... schifo e ribrezzo...) sono chiaramente ironico spero non te la prenderai... Ciao
maremare 08/06/2005 22:41:37 » Rispondi ma che fine retore questo jojo
priss 07/06/2005 15:38:43 » Rispondi jo non puoi pretendere che legga tutta questa roba... per cui ti mando un bel vaffa a prescindere e la chiudiamo qui, ok?
JoJo 08/06/2005 09:49:31 » Rispondi Hmmm... ci credo.
foxlegend 08/07/2005 00:21:24 » Rispondi che belle le battute corte le adoro...
cash 07/06/2005 15:45:33 » Rispondi oddio, spero che tu non abbia letto manco uan parola!
Sanachan 21/06/2005 23:01:56 » Rispondi Scusami Jo ma io preferisco i drammoni strappalacrime e i cartoni animati...non ti arrabbiare...
Requiem 07/06/2005 14:17:40 » Rispondi ma sei serio o sei ironico???
Constantine 07/06/2005 16:51:55 » Rispondi Adesso inizio a preoccuparmi... ho condiviso ptraicamente ogni virgola del tuo piccolo(?) discorso che volevo rispondere a cash sul film ma non lo farò e gli risponderò solo per quanto riguarda il fumetto, che spero proprio abbia letto prima di falciarlo in quel modo. Sin City nasce nel periodo in cui alle grandi case produttrici di fumetti andavano di moda i nuovi ( allora) ragazzacci, come McFarlane e Silvestri, che rivoluzionarono definitavemnte il mondo della vignetta sopratutto americana; un gruppo di fumettisti vecchio stampo decise di poter dare battagli a quei nuovi arrivati senza rivoluzionare nulla basandosi sulla storia e sul proprio stile, due di questi erano Miller e Mignola, il primo si dedico alla creazione di HellBoy l'altro alle avventura narrate a Basin City la città del peccato. Entrambi praticarono una rivoluzione nella rivoluzione, in quanto il loro old style, non solo li fece competere con i rivali più giovani ma ne consacrò il successo. L'introdurre le storie che hanno come unico filo conduttore la città, mettendola sullo stesso piano dei protagonisti ( cosa che ha fatto anche Mann per il suo Collateral), creare dei personaggi di cui si sapesse poco che trattassero con le loro avventure temi caldi della nuova generazione, farli amare dal pubblico per quello che facevano e non per quello che erano o possedevano ( niente x-men o capitan america a Basin City), lasciarli in larghe zone di grigio senza farli risplendere per bontà ho purezza d'animo ( basti pensare a Marv), la colorazione del fumetto stesso è un innovazione fumettistica geniale, per questi e tantissimi altri fattori, Sin City è un capo saldo del Fumetto internazionale. Se il film non è piaciuto è questione di gusto, ma non si può dire che il fumetto non sia granchè, perchè al contrario si ricordano pochi di questi a cui è stato concesso l'elogio di un vero e proprio tributo cinematografico.
cash 07/06/2005 17:22:22 » Rispondi il protagonista di sin sity e di collateral è la città???
Constantine 07/06/2005 17:57:24 » Rispondi Ho detto che è sullo stesso piano dei personaggi e questo la dice lunga sulla tua conoscenza dell'opera di Miller.
cash 08/06/2005 12:29:48 » Rispondi IO STO PARLANDO DEL FILM; non devo commntare un fumetto, ma un film.
Constantine 09/06/2005 12:09:04 » Rispondi Ma infatti acnhe il film in parte è opera di Miller e anche lì si vede che la città ha quasi lo stesso peso dei protagonisti se non è maggiormente importante a volte...
cash 07/06/2005 17:19:08 » Rispondi ecco, adesso non posso dire che il fumetto di sin city mi fa schifo. Ascolta, bazzico nel mondo dei marvel, manga e fumetto europeo da 10 anni, magari un'idea me la sono fatta. i marvel sono lo specchio del new deal americano, servono solo ad esportare il concetto della morale tutta americana del supereroe. supereroe=superpotenza. sono racconti che si basano su PERSONAGGI, non su STORIE. magari ti leggi sanctuary o 20th century boys e poi mi sai dire. adesso magari mi esci pure con la storia che watchmen è il fumetto filosofico per eccellenza...
Anakin 07/06/2005 18:34:47 » Rispondi Beh, anche se 20th century boys è molto bello, Watchmen è meglio!
Kater 08/06/2005 10:36:22 » Rispondi Te pareva che non facevi saltare fuori stò fumetto!
Constantine 07/06/2005 18:00:15 » Rispondi Ma infatti questa non è un opera della Marvel! Anzi è l'antagonista per eccellenza...Quasi la parodia diciamo.
gerardo 10/06/2005 18:53:28 » Rispondi Minchia! Sembra uno sfogo di Schifani.
kowalsky 08/06/2005 01:03:17 » Rispondi Condivido sullo snobismo intellettuale... è inutile menarla tanto, è una trasposizione perfetta di un fumetto colossale. Rodriguez - vero- ha fatto anche ******* (c'era una volta in messico) ma questo è il suo capolavoro
Constantine 08/06/2005 11:59:54 » Rispondi Anche io ci stò... anche se C'era una volta in Messico non faceva proprio così schifo... sarà che amo l'atmosfera messicana e EL Mariachi... vabbè come non detto.
Lot 08/06/2005 08:04:05 » Rispondi Tu prendilo anche sul serio, mi raccomando...
gRINGo 11/06/2005 14:54:29 » Rispondi ma come fai a mettere 3??? dimmi solo come fai... puo' non piacerti ma non è da 3... come si fa... perchè sta gente vota cosi? mah....
cash 11/06/2005 15:12:05 » Rispondi ti lamenterai sul forum quando uscirà la recensione. Forse lunedì.
thohà 07/06/2005 21:42:20 » Rispondi Più stupidi di un posacenere cileno? Ahahahahah, devo vederlo!
Dan Rose 07/06/2005 15:31:32 » Rispondi Cash hai definito perfettamente perchè il film non funziona, e non prende, come il fumetto. Stessi concetti espressi con una banale traduzione delle tecniche di comunicazione : ad esempio, Nuvoletta / pensiero => voce di sottofondo.
Non sono per niente d'accordo però riguardo alla regia, ci sono delle scene memorabili... è la sostanza ( sceneggiatura) che non convince.
driver 07/06/2005 21:12:44 » Rispondi desperado e non desperados.
sì rodriguez non ha mai fatto granchè, ma per il resto secondo me ti sbagli. per esempio, nessuno ha mai detto che è un noir. è un nuovissimo tipo di genere, che non èd etto che prenda piede, ma l'intento è riuscito in pieno.
se no c'è sempre boldi e de sica, che noir!
Lot 08/06/2005 08:23:28 » Rispondi "per esempio, nessuno ha mai detto che è un noir. è un nuovissimo tipo di genere, che non èd etto che prenda piede"
Jo, commentami questo, per favore.
JoJo 08/06/2005 12:57:23 » Rispondi E' effettivamente presente in questo film una trasfigurazione del noir, che s'evolve e dunque per questo cambia, perdendo alcuni connotati di tal genere per diventare poi qualcosa di nuovo ed unico, che non più noir può essere definito. L'imprinting fumettistico fortemente voluto da Miller (i paragoni con il Batman burtoniano sono appropriati solamente fino ad un certo punto) difatti è qualcosa di mai visto che Rodriguez è stato capace di realizzare in maniera più che apprezzabile. Il marchio tarantiniano tanto di moda e tanto sfruttato, tra l'altro, non è ancora stato compreso: la maggioranza della gente, pur scottata da Hero, non ha ancora capito il gusto peculiare di Quentin Tarantino per lavori che lasciano interdetti i più e che fanno storcere il naso a più di qualche critico (opere regolarmente rivalutate negli anni successivi). Questo è ovviamente il caso di Sin City, ottimo connubio tra potenza immaginifica e grande ironia, dai più mal compreso (o nel bene o nel male) e che comunque potrebbe diventare qualcosa di irripetibile, perché un'uscita dagli schemi cinematografici classici così forte è poi difficile da codificare nuovamente per renderla assimilabile e ri-riproducibile. Sul fatto che questo (al di la' dei gusti tecnicamente ottimo) stile di regia sia una novità assoluta, però, nessuno può negarlo.
JoJo 08/06/2005 14:45:38 » Rispondi Aho, hai chiesto?
cash 08/06/2005 13:24:22 » Rispondi trasfigurazione di che? ma sai cos'è il noir? no.
Piccolo^^ 07/06/2005 22:16:32 » Rispondi Mamma mia quanto scrivete. Per me la questione è semplice. Ti piace? Bene! Non ti piace? BENE LO STESSO!!!! Perché dovete scannarvi così? Mah....io più che altro invidio chi commenta tanti film, come cash, requiem & Co., perché io non ho mai tutto sto tempo di vedere questi film ( e neanche i soldi, a dir la verità) :-(( Solo due cose ancora: 1) a me questo film non è dispiaciuto. non lo trovo quel capolavoro indiscusso che qlcuno ha dichiarato, ma neanche da buttare. 2) i bei film giapponesi (quelli di oggi la maggior parte sono sino-koreani) trovo che siano quelli di Kurosawa, imitati anche dal cinema Occidentale.
thohà 08/06/2005 08:44:25 » Rispondi Ma guarda che non si stanno 'scannando'. E' una discussione appassionata su un film che, a quanto pare, nel bene e nel male fa scalmanare, e questo mi sembra un bene. Che sia piaciuto o no ha comunque aperto accese discussioni e da tempo non capitava. Contrariamente a quanto puoi pensare, questo è un bene, vuol dire che il film provoca comunque delle reazioni, non è passato inosservato. Per quanto riguarda le finanze condivido la tua stessa situazione, sigh...:-((
Lot 08/06/2005 08:15:52 » Rispondi Il fatto che le persone che commentano tanti film non abbiano dato un gran voto dovrebbe far pensare che...
JoJo 08/06/2005 13:51:55 » Rispondi ...stai per pestare una mer.da.
Constantine 08/06/2005 12:18:11 » Rispondi Questa è una boiata... non finirla ti prego Lot...
Anakin 07/06/2005 16:42:56 » Rispondi Non sono assolutamente d'accordo con la tua visione del fumetto americano e inglese, ma sono d'accordo sul fatto che non bisognerebbe trasporre un fumetto, trattando il film come se fosse un fumetto.
Constantine 07/06/2005 17:02:06 » Rispondi Questo assolutamente si... non dimenticare il mdo in cui lavora Miller... non si poteva fare diversamente.
cash 07/06/2005 17:20:44 » Rispondi sono 2 cose diverse. il fumetto deve restare su carta. le vignette al cinema non funzionano.
Constantine 07/06/2005 18:01:28 » Rispondi No. Questo film funziona eccome... che poi ti sia piaciuto o meno è un altro discorso.
rox special 07/06/2005 19:21:05 » Rispondi perchè non funzionano...anzi hanno dato uno stile particolare alla pellicola!
Schmid 07/06/2005 18:25:31 » Rispondi La sentenza: a tutti coloro che nn piace sto film devono assolutamente bruciare vivi, vivi,vivi come si fa???????'' é semplice....................... E nn ditemi che sono imbecille o pazzo o shcizzofrenico ma ve lo dico x il vostro bene STRON.ZI. uN FILM COSI nn é da tutti e nn é nemmeno semplice da realizzare caz.zo (nn recc stronz.ate sulla trama xké siete dei falliti inutili e che vadano a guardarsi i film porno nei cinema apposta x quel tipo di film. Magari li' troverete + soddisfazione (ANCHE NELLA TRAMA) PEZZENTI. E FRA L'ALTRO JESSICA ALBA É UNA GNOCCA ASSURDA. BASTARDI E IGNORANTI: BRUCIATE
thohà 07/06/2005 21:38:42 » Rispondi Orc... schmid, ma perché t'inkazzi così? Se poi scrivi 'shcizzofrenico' in questo modo dai da pensare... Guarda che se continui, te l'ho già detto, ti viene un colpo. Stai calmo caro, stai calmo. (presto, una camicia di forza...).
cash 08/06/2005 12:32:04 » Rispondi non si capiva un ***** di quello che hai detto; prova a ridirlo mentre non ti spombini il cane, magari è più chiaro.
sb6r 08/06/2005 09:56:33 » Rispondi Ma chi è 'sto cretino patentato? Ma bruciati i peli del ****...
Requiem 07/06/2005 18:31:01 » Rispondi su su dai che se fai il bravo e stai calmo poi la mamma ti compra il gelato....
serenella 10/07/2005 21:37:00 » Rispondi magari opterei per una pena più blanda del rogo, ma sostanzialmente sono d'accordo con te
Blutarski 08/06/2005 14:00:14 » Rispondi hauhauhuahuahau minchia mi so cominciando a divertire!
Anakin 07/06/2005 18:33:05 » Rispondi Per la serie: chi non sa cosa dire! Mi auguro che non darai ragione anche a questo qui, Costantine!
Constantine 08/06/2005 12:04:08 » Rispondi Non preoccuparti Anakin questo non è il mio stile e non lo sarà mai, sono qui per chiarire le mie idee e capire quelle degli altri, per poi condividerle o meno. Purtroppo alcuni trovano molto più facile offendere che parlare...
rox special 08/06/2005 20:17:53 » Rispondi l'unica cosa intelligente che hai scritto è quella su Jessica alba...per il resto ti ho trovato un passatempo: datti fuoco alle basette e prenditi a schiaffi per spegnertele!
Lot 07/06/2005 19:53:56 » Rispondi hanno proprio aperto le gabbie...
stefano76 07/06/2005 20:43:58 » Rispondi Ti amo quando fai queste citazioni.