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The Gaunt Collaboratori


Registrato: 22 Gennaio 2007 Residenza: Italy
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| Postato: 22 Agosto 2018 alle 16:28 | IP Salvato
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Ovvero quattro chiacchiere in compagnia(?)
Ai nastri di partenza per la nuova edizione del
festival veneziano. il programma può scaricato dal
sito della Biennale cinema, esattamente
[URL=http://www.labiennale.org/it/cinema/2018]qui[/URL
].
La scorsa edizione si è rivelata di eccellente livello
a conferma delle buone aspettative della vigilia.
Quest'anno siamo sulla esatta falsariga, anzi, a mio
parere ci sono aspettative maggiori, perchè i nomi del
concorso esprimono una qualità potenzialmente
superiore.
Ci sono i Coen e Chazelle (che aprirà la Mostra con
First man) tra gli americani, Cuaron che torna a
Venezia cinque anni dopo Gravity.
Come parecchi anni sono trascorsi dall'ultimo film di
Schnabel che presenterà un film su Van Gogh con
protagonista Willem Defoe. Florian Henckel von
Donnersmarck (ammetto ho fatto il copia/incolla)
ispira curiosità in considerazione del suo grande
passato (le vite degli altri), ma dal presente
nebuloso.
Certezze come Lanthimos (The Favourite) e folgoranti
(semi)esordienti come Nemes (il figlio di Saul, per
intenderci), non fanno che confermare il buon lavoro
svolto da Barbera come curatore della Mostra che
inoltre propone l'altro gradito ritorno di Shinya
Tsukamoto ed il nuovo film di Jennifer Kent (vedi
Babadook).
Gli italiani presenti in concorso sono Minervini e
Martone, ma senza il minimo dubbio l'attenzione
maggiore sarà riservata a Guadagnino per Suspiria.
Da non sottovalutare le altre sezione del festival che
comunque sono sempre state in grado di offrire delle
buone sorprese, specialmente Orizzonti, la cui qualità
complessiva, a volte, superava anche quella del
concorso stesso.
Piccolo accenno al fuori concorso, che avrà fra le
punte di diamante il nuovo film di Zhang Yimou e di
Craig S. Zahler. Quest'ultimo, dopo aver presentato la
scorsa edizione Brawl in the cell block 99, ha
praticamente replicato il cast con in aggiunta Mel
Gibson. Speriamo bene.
E speriamo di vedere buoni film.
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The Gaunt Collaboratori


Registrato: 22 Gennaio 2007 Residenza: Italy
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| Postato: 29 Agosto 2018 alle 21:28 | IP Salvato
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Primo giorno di proiezioni.
First man che inaugura la mostra è un film dal sapore classico e diretto verso una fascia di pubblico più ampia possibile. L'emeblema di un uomo di fronte alla sfida spaziale da una parte e l'elaborazione del grave lutto della perdita della figlia dall'altra. Non si disperde eccessivamente in tecnicismo e porta avanti la narrazione sui binari della missione e delle vicissitudini familiari. Cerca di rendere realistico il più possibile il contesto dei test e delle fasi dell'allunaggio. Gosling è un attore dalla limitata espressività, tuttavia il personaggio di Armostrong, molto schivo e riservato ai limiti dell'ottusità, è nelle sue corde e gli permette di agire molto in sottrazione, limitando di molto il tasso di retorica del film.
Sulla mia pelle è il calvario di Stefano Cucchi. Un film che ho apprezzato per il suo rigore, magari tendente al cronochistico ma necessario di fronte ad una vicenda che a livello giudiziale è ancora in divenire. Una storia tragicamente italiana, sul non assumersi responsabilità, sulla capacità più o meno raffinata di scaricare il barile, sulla cultura omertosa che non è soltanto una prerogativa mafiosa. Bravissimo Borghi, ormai una sicurezza assoluta del nostro cinema.
Il regista cambogiano dell'Immagine mancante torna a parlare del genocidio del suo popolo ad opera dei Khmer rossi. Una terra che è come un sudario di morte, di anime perdute e di sopravvissuti che disperatamente cercano corpi che non avranno mai più pace. Sacro e profano si mescolano in questo documentario, ma i racconti delle persone che hanno vissuto quegli anni fanno verfamente venire i brividi. Non sempre la spiritualità e racconto orale si miscelano bene. A volte sembra ricalcare il modello di Look of silence, ma come nei documentari di Oppenheimer la forza della parola è dirompente.
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The Gaunt Collaboratori


Registrato: 22 Gennaio 2007 Residenza: Italy
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| Postato: 30 Agosto 2018 alle 21:47 | IP Salvato
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La Favorita di Lannthimos è un film che mi ha sorpreso. Un film diverso dagli ultimi del regista greco. una disamina al vetriolo sui rapporti di potere all'interno della corte reale inglese che non concede sconti. Dialoghi taglienti come il rasoio tra Emma Stone e Rachel Weitz, attrici cui non ho mai straveduto, ma che in questo formano un'alchimia vincente, senza dimenticare Olivia Colman nei panni della regina a completare un vero e proprio triangolo dagli esiti imprevedbili.
Ho visto anche Roma di Cuaron ed in film che devo in qualche modo metabolizzare. Sul comparto tecnico nulla da dire. Regia e fotografia sono superlativi, forse un po' troppo, nel senso che a volte soffocano il contenuto. Uno spaccato della storia turbolenta dei primi anni settanta messicani visti con lo sguardo di un'umile serva.
L'heure de la sortie, un lavoro piuttosto interessante sul disagio giovanile. Se non fosse per un finale un po' cerchiobottista sarebbe stato migliore. Si tratta comunque di un film degno di nota, che ricalca in molti elementi, in maniera abbastanza palese specialmente nella prima parte, il villaggio dei dannati. Solo che a differenza del film di Rilla non c'è la fantascienza.
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The Gaunt Collaboratori


Registrato: 22 Gennaio 2007 Residenza: Italy
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| Postato: 01 Settembre 2018 alle 20:16 | IP Salvato
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Oggi giorno di Suspiria di guadagnino. Fucili spianati perché
il film Argento è come una mucca sacra. Devo dire che si
distacca quasi totalmente dal modello di riferimento
argentiano. Le mie prime impressioni è che guadagnino lo
sovraccarichi troppo di riferimenti e tematiche, non per
niente dura due ore e mezzo. Ci sono belle sequenze, ben
recitato, ma secondo me la compenente puramente horror rimane
svilita e per un film che si presenta come horror non è un
pregio. Tuttavia non è da trattare in maniera superficiale.
Molto bello la nonché de 12 Amos sulla prigionia dei
tupamaros durante la dittatura uruguaiana. E' uno di quei
film che ad un certo punto non ti importa più della forma e
vedi il contenuto, la potenza della storia e basta. Spero
molto in una sua distribuzione in Italia, perché merita.
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The Gaunt Collaboratori


Registrato: 22 Gennaio 2007 Residenza: Italy
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| Postato: 03 Settembre 2018 alle 22:07 | IP Salvato
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Funziona bene il western di si audiard the sister brothers.
Il cast è di primo livello, innanzitutto, ma la coppia
phoenix / c.reilly funziona alla grande. Western e road movie
nel viaggio di formazione tra due fratelli con la tentazione
di cambiare vita di segugi ed assassini per conto terzi.
Sono arrivate anche le delusioni, per quanto mi riguarda.
Nemesi con Sunset mi ha deluso con un film inconcludente e
pasticcione. Pur non rimanendo sostanzialmente distante dagli
elementi del film precedente, il figlio di Saul, confrontato
a questo è un miracolo.
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Freddy Krueger Collaboratori

Jòn Fred Birgisson
Registrato: 08 Marzo 2006 Residenza: Italy
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 4732
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| Postato: 04 Settembre 2018 alle 01:48 | IP Salvato
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Salutami Naomi Watts se la incontri!
__________________ Óhræssistrákur
þú...
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The Gaunt Collaboratori


Registrato: 22 Gennaio 2007 Residenza: Italy
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| Postato: 06 Settembre 2018 alle 22:42 | IP Salvato
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Freddy Krueger ha scritto:
Salutami Naomi Watts se la incontri!
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Fatto.
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The Gaunt Collaboratori


Registrato: 22 Gennaio 2007 Residenza: Italy
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 3494
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| Postato: 06 Settembre 2018 alle 22:54 | IP Salvato
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Andando un po' in ordine sparso:
Acusada: legal thriller mediocre che pur partendo da
un'angolazione interessante, cioè il dramma di un'imputazione
gravissima vissuta in ambito familiare, non è sostenuta da
personaggi altrettanto interessanti. L'attrice protagonista
non ha la capacità di sostenere n ruolo del genere. Di
conseguenza il film ne risente.
Vox lux con la Portman mi ha convinto poco, tuttavia lo trovo
coerente con un certo discorso che vuole portare avanti
Corbet. Qui è il divismo contemporaneo ad essere messo sotto
la lente di ingrandimento, però mi pare percorra strade già
intraprese da altri registi come De Palma e, come giustamente
osservato da kow, Inarritu.
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The Gaunt Collaboratori


Registrato: 22 Gennaio 2007 Residenza: Italy
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| Postato: 06 Settembre 2018 alle 23:09 | IP Salvato
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Florian Henkel von Donnersmack è tornato dopo quella vaccata
di The Tourist. Il nuovo film, Opera senza autore è una
storia della Germania dagli anni trenta fino agli anni
sessanta. Accanto a ciò un film sul potere dell'arte, sulla
capacità di riemergere dalla tragedia. Non è Le vite degli
altri come livello qualitativo, ma una storia potente che ha
appassionato il pubblico e che ha lasciato la critica
tiepida. Un ottimo film che ha il pregio, non da poco, di
durare tre ore senza sentirle.
Molto bello il controverso The Nightingale di Jennifer Kent.
Opera complessa, mi spingo ad affermare la nascita di una
nazione in salsa australiana, tra violenza, ricerca di
vendetta e razzismo. Un film che propone sequenze durissime e
che piaccia o meno nel suo complesso, ti lascia una traccia
profonda. La Kentha veramente stoffa.
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The Gaunt Collaboratori


Registrato: 22 Gennaio 2007 Residenza: Italy
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| Postato: 06 Settembre 2018 alle 23:11 | IP Salvato
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Oggi inoltre cerimonia di premiazione del Leone alla carriera
a David Cronenberg.
Mi limito a dire che io c'ero.
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