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paul Collaboratori

Presidente dello Stato di Poll
Registrato: 11 Aprile 2004 Residenza: Cocos (Keeling) Islands
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 27770
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| Postato: 04 Maggio 2005 alle 16:00 | IP Salvato
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È ormai abbastanza chiaro come molto verosimilmente sono andate le cose: la morte a Bagdad di Nicola Calipari è stata senz’altro frutto di un incidente. È però anche abbastanza chiaro che in questo incidente, dovuto in sostanza a un caso sfortunato, abbiano avuto un ruolo comportamenti specifici di entrambe le parti: da parte nostra soprattutto la decisione di tenere gli americani all’oscuro della missione in Iraq dei nostri agenti, per via dell’ostilità Usa al pagamento di qualunque riscatto in caso di rapimento; da parte degli Stati Uniti il modo maldestro con cui fu organizzato e gestito il posto di blocco sulla strada dell’aeroporto, nonché la scarsa preparazione del personale militare ad esso preposto.
Resta però il fatto essenziale: Nicola Calipari è stato ucciso da un proiettile sparato dal fucile di un soldato americano, senza che da parte sua vi fosse altra colpa se non quella di trovarsi a bordo di un’auto che forse (un forse che va molto sottolineato) non si è arrestata in tempo al suddetto posto di blocco.
Parte da questo dato di fatto la constatazione della grossolana insensibilità con cui gli Stati Uniti hanno fin qui gestito l’inchiesta sull’incidente, non a caso posta interamente sotto l’egida del Pentagono.
Invece di ammettere la propria responsabilità oggettiva nella morte ingiusta del nostro agente a Bagdad, e di trarne le conseguenze offrendo le proprie scuse (che non necessariamente dovevano avere la forma di un invio davanti alla corte marziale di un povero soldato qualunque), gli Usa si sono chiusi nella corazza di una autoassoluzione a 360˚e hanno creduto che con ciò ogni questione fosse chiusa. Si sono sbagliati; ne resta infatti aperta una e di proporzioni enormi: vale a dire il senso che ha per un qualunque Paese intrattenere uno stretto rapporto di amicizia con gli Stati Uniti.
A Washington per primi dovrebbero sapere che quasi sempre essere alleati degli americani non è né comodo né facile. Le ragioni sono fin troppo ovvie: più importante è che la disparità delle forze e della vastità degli interessi rischia a ogni istante di fare apparire l’alleanza un vassallaggio di fatto. Perché ciò non sia—e non appaia — è necessario che Washington abbia, tra l’altro, costante riguardo ai sentimenti dell’opinione pubblica dell’alleato, a cominciare dal suo sentimento della dignità nazionale e degli interessi che esso rappresenta.
Un Paese che vuole essere leader mondiale deve essere capace di avere questa attenzione. Come seppero averla, infatti, nel pieno della Guerra Fredda, presidenti che si chiamavano Truman, Eisenhower, Kennedy e pure Johnson. I quali, per l’appunto, furono capaci di mettere il ruolo planetario della superpotenza americana in sintonia con gli stati d’animo e i valori delle donne e degli uomini liberi in tutta Europa, e non solo. Il presidente Bush — che pure ripete di continuo che la lotta contro il terrorismo è identica a quella contro il comunismo — non sembra però capace né di volere né di sapere fare altrettanto: neppure con un Paese come l’Italia che finora, in quella lotta, è stato tra i suoi alleati più fedeli e attivi.
Deve allora essere informato — ed è giusto che a farlo siano proprio gli amici di antica data degli Stati Uniti — che tutto ciò non può restare senza conseguenze, e che se a lui sta giustamente a cuore il morale dei soldati Usa inviati in Iraq, per noi italiani è almeno altrettanto importante il morale dei nostri soldati impegnati in Afghanistan e a Nassiriya: ai quali, abbiamo ragione di credere, il modo di condurre l’inchiesta Calipari da parte americana non è affatto piaciuto. E a noi con loro.
__________________ Intervista ad Anthony
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massimo_carini Membri Standard


Registrato: 26 Aprile 2005 Residenza: United States
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 26
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| Postato: 04 Maggio 2005 alle 17:04 | IP Salvato
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gli Stati Uniti non hanno sconfitto il comunismo, solo schermaglie, il comunismo si è autoflagellato da solo per la schifezza che era
-Billy
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paul Collaboratori

Presidente dello Stato di Poll
Registrato: 11 Aprile 2004 Residenza: Cocos (Keeling) Islands
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 27770
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| Postato: 04 Maggio 2005 alle 19:48 | IP Salvato
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massimo_carini ha scritto:
gli Stati Uniti non hanno sconfitto il comunismo, solo schermaglie, il comunismo si è autoflagellato da solo per la schifezza che era
-Billy |
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giusto, ora dovrebbero sconfiggere anche le guerre
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paul Collaboratori

Presidente dello Stato di Poll
Registrato: 11 Aprile 2004 Residenza: Cocos (Keeling) Islands
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 27770
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| Postato: 04 Maggio 2005 alle 20:08 | IP Salvato
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comunque hai ragione, dove è stato applicato il comunismo non ha funzionato. Quasi sempre. Perchè purtroppo si è trasformato in un regime. Vedi negli ex paesi socialisti tipo Ungheria o Cecoslovacchia. Però anche gli USA non possono rappresentare un modello di democrazia.
Ad ogni modo essendo io un positivista, viva gli USA! Viva CUBA!

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dirtycla Membri Platino


Registrato: 21 Gennaio 2004
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| Postato: 05 Maggio 2005 alle 13:18 | IP Salvato
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Hai fatto bene a ricordare questa ennesima vergogna americana.
Un grandissimo Paese come gli Stati Uniti non può commettere questi soprusi.
Il Comunismo secondo me non potrà mai funzionare perchè parte da ideali fantastici che sono antiumani, utopie.
L'unica forma di Comunismo che ha funzionato è stata applicata nella casa che dividevo con altri 4 amici fino all'anno scorso, lì se non si stava attenti a volte scomparivano pure le mutande...
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paul Collaboratori

Presidente dello Stato di Poll
Registrato: 11 Aprile 2004 Residenza: Cocos (Keeling) Islands
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| Postato: 05 Maggio 2005 alle 13:33 | IP Salvato
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Mi stupisce poi il fatto che un paese con una grande capacità autocritica come gli Stati Uniti ultimamente si stia sempre più chiudendo a riccio.
Per quanto riguarda il comunismo, lo ritengo un ideale stupendo, e forse un giorno applicabile. Non ora. Tuttavia la vera sinistra, vale a dire quella che non abbiamo in Italia, se non in una pochissima percentuale, è uno dei pochi baluardi contro un mondo oramai alla deriva.
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dirtycla Membri Platino


Registrato: 21 Gennaio 2004
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 1120
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| Postato: 05 Maggio 2005 alle 13:52 | IP Salvato
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paul ha scritto:
Mi stupisce poi il fatto che un paese con una grande capacità autocritica come gli Stati Uniti ultimamente si stia sempre più chiudendo a riccio.
Per quanto riguarda il comunismo, lo ritengo un ideale stupendo, e forse un giorno applicabile. Non ora. Tuttavia la vera sinistra, vale a dire quella che non abbiamo in Italia, se non in una pochissima percentuale, è uno dei pochi baluardi contro un mondo oramai alla deriva. |
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Secondo me ormai gli Stati Uniti si sono resi conto che i tempi in cui potevano fare il bello e il cattivo tempo a loro piacimento sono finiti.
Dopo la caduta dell' Unione Sovietica si pensava non avessero più ostacoli e invece mò si ritrovano a dover fare i conti con alleati indispensabili(senza i quali in certe situazioni si troverebbero con le pezze al culo) e nemici agguerriti più che mai.
Per questo tendono a chiudersi a riccio a volte.
Ammiro profondamente gli Stati Uniti, ma quanto fastidio mi provocano certi loro atteggiamenti...
Pauluzzo mi piace il tuo essere sempre ottimista, anch'io ho una visione abbastanza positiva della vita, ma riguardo alla natura umana credo che non possa adattarsi ad un ideale come quello comunista, nè ora nè mai.
E' come per la Chiesa che auspica l'astinenza sessuale,
ma per carità....
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priss Moderatori

Svirgolettatrice capo
Registrato: 16 Febbraio 2005 Residenza: Mayotte
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 3567
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| Postato: 05 Maggio 2005 alle 14:18 | IP Salvato
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autocritica in america?!
io mi arrocco nel mio socialismo utopico di stampo pre-marxista, non mi schiero con castro e non disprezzo l'america (dove mi piace molto fare la turista), però Italia siamo e restiamo servi dei potenti... una mera colonia americana
__________________ morirete tutti
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thohà Collaboratori

La Madrina
Registrato: 18 Ottobre 2004 Residenza: Egypt
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 15782
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| Postato: 05 Maggio 2005 alle 15:13 | IP Salvato
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resta il fatto che quando abbiamo avuto bisogno, loro ci sono stati... così raccontavano appassionatamente i miei nonni che l'avevano vissuta sulla pelle...Io ammiro l'America, anche se a volte mi da sui nervi.
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Depressi dipresso ai cipressi.
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priss Moderatori

Svirgolettatrice capo
Registrato: 16 Febbraio 2005 Residenza: Mayotte
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 3567
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| Postato: 05 Maggio 2005 alle 15:18 | IP Salvato
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infatti l'america è solo da ammirare, fanno i propri interessi, difendono i propri principi, tutelano i propri soldati, punto.
trovo che sia il nostro servilissimo governo ad uscirne un po' meno bene!
__________________ morirete tutti
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