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immaginicinema Membri Standard

Registrato: 02 Giugno 2004
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 1
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| Postato: 25 Aprile 2006 alle 20:43 | IP Salvato
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Dei problemi di lavoro e di qualità del lavoro nello spettacolo
nessuno sembra curarsene e, tra prestazioni sottopagate e lavori non considerati, stiamo arrivando a
situazioni al limite dell'umiliazione , con spazi chiusi e produzioni che ti chiedono di fare l'attore a 100 euro al giorno magari senza avvisare il proprio agente .
Chi di noi lavora più spesso non puo che credere e muoversi affinché si possa fare corpo e pressione affinché ,cambiata la situazione politica ,si possano aprire spazi contrattuali diversi per tutti i problemi delle categorie dei lavoratori dello spettacolo
La difesa della dignità sindacale e culturale del lavoro dell'attore diviene una necessità che solo l'autorganizzazione e un impronta specifica culturale alle nostre battaglie possono dare.
Qualsiasi struttura che si presenta solo per la campagna elettorale a chiedere voti senza aver mai dato nessun contributo , senza essere mai democraticamente esistita e aver creato momenti di aggregazione e di lotta è da chiedersi solo cosa voglia e considerare solo come residuo di una vecchia maniera di far politica culturale .
Altresì qualsiasi lista che pretenda o semplicemente chieda il nostro voto deve presentarci situazioni reali e un programma su cui specificatamente trovare e recuperare gli interessi e le lotte di quelli come noi che chiamerei operatori della comunicazione artistica.
Dopo la vittoria del centro sinistra al parlamento
ogni politica culturale progressista non può basarsi sui grandi eventi e i nomi famosi ma deve essere recuperata a una diffusione della formazione artistica e a un recupero di spazi non solo fisici di interconnessione con le periferie e il pubblico più vasto della città e produrre lavoro e cultura di qualità riaprendo a Roma prospettive di occupazione stabile nei mestieri del cinema, del teatro dello spettacolo tutto .
Chiaro che voglio dire
UN ministero della cultura e un nuovo assessorato alla cultura al comune potranno da noi essere tallonati nel fare una nuova politica di apertura e proposte culturali e sociali di base solo se noi operatori sapremo contribuire , lavorare e proporci in maniera collettiva ,non clientelare
Propositivi in ogni senso innovativi nella ricerca e nel lavorio quotidiano teso non al sovrastare e all'apparire e sgomitare per un posto sulle scene o su i set ma a essere un tutto uno con le sensibilità, i sentimenti e le ragioni di una rinascita culturale e sociale del paese reale , della gente che in ogni campo lavora e esiste con valori e situazioni di cui la vera arte si deve fare espressione e sintesi , innovazione e proposta oltre ogni limitazione di libertà .
noi facciamo cultura e non vendiamo merci e dobbiamo essere i primi ad esserne consapevoli
uno sfogo in libertà
marco capitelli
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Via Albimonte 13 00157 Roma
tel fax 063017830 3385465301
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marco86 Membri Platino


Registrato: 04 Dicembre 2003 Residenza: Italy
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 11729
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| Postato: 26 Aprile 2006 alle 00:52 | IP Salvato
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Innanzitutto complimenti per il curriculum!
Capisco perfettamente il malessere che gira nel mondo dello spettacolo,anche perchè la questione mi ha riguardato da vicino quando meno di un anno fa ho dovuto scegliere la strada da percorrere all'università.Considerata la mia passione per il cinema,non ci avrei pensato due volte ad iscrivermi in qualche scuola specializzata(magari teorica e non pratica),e a Roma mi pare ce ne siano diverse.Ma quando poi ci si ferma a pensare alle opportunità di lavoro,è facile farsi prendere dallo sconforto.
Poi questo caro ex-governo non ha fatto altro che peggiorare la situazione,e i tagli alla cultura e allo spettacolo sono tragicomici.Non so se davvero col nuovo governo possa cambiare seriamente qualcosa,ma perlomeno una motivata seppur sottile speranza c'è.
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