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Frodo Sbrinzbo
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| Postato: 26 Settembre 2005 alle 14:23 | IP Salvato
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L'ultimo Padrino
di Robert Ash
Il videogioco sul film cult che Brando ha doppiato prima di morire. E con lui gli altri eroi della saga di Coppola, da Robert Duvall a James Caan. Unico assente, l'irascibile Al Pacino...
L’ ultima interpretazione di Marlon Brando prima di morire? Un gioco elettronico. O meglio un colossal digitale tratto dal film Il Padrino e prodotto dal più importante editore di videogame, la Electronic Arts. La ricetta è semplice: basta prendere Brando, James Caan e Robert Duvall e il resto del cast, digitalizzarli e metterli in un gioco con una struttura simile a quella di Grand Theft Auto ma basato sulla sceneggiatura di Mario Puzo. Levate Al Pacino, perché non ha voluto saperne di concedere i diritti, e date a Michael Corleone un volto diverso. Poi aggiungente una ventina di milioni di dollari e il lavoro di 100 persone fra programmatori, designer, sceneggiatori, animatori e musicisti. Cuocete il tutto per un paio di anni, ed ecco il colossal digitale.
«Si interagisce con tutti i personaggi principali del film doppiati per l’occasione dagli attori che li interpretarono nel ‘72», dice David DeMartini produttore esecutivo del gioco. «Ed è stato emozionante lavorare con Brando, morto purtroppo lo scorso anno. Mi fa piacere immaginare che grazie a questo videogame entrerà in contatto con migliaia di giocatori. Giocatori che vivranno Il Padrino in prima persona, che potranno compiere le proprie scelte e che godranno di molta libertà d’azione»
Il ruolo che ci viene assegnato è quello di un giovane italo americano entrato da poco nelle fila dei corleonesi. Sta a noi scegliere nome e aspetto, tratti somatici e perfino eventuali cicatrici. Il tutto è ambientato nella New York del 1944 dove regnano gioco d’azzardo, prostituzione, contrabbando, racket. Da picciotto al servizio dei Corleone prenderemo parte a scene famose viste sul grande schermo. Un esempio? Ricordate quando Sonny Corleone (James Caan) viene crivellato di colpi a un casello autostradale? Noi saremo sull’auto inviata da Tom Hagen (Robert Duvall) per proteggerlo ma arrivata sul luogo troppo tardi. Un po’ come succedeva in Rosencrantz & Guildenstern di Tom Stoppard, che raccontò l’Amleto dal punto di vista di due personaggi minori, vivremo le vicende dei Corleone dalla prospettiva di un affiliato.
Un picciotto con le sue ambizioni però e che nel videogame può anche tentare di scalare i vertici della famiglia mafiosa. La Electronic Arts ha deciso di imitare la struttura di Grand Theft Auto, serie di videogame della Rockstar che hanno nella libertà di movimento e nello stile i loro maggior pregi. Ne Il Padrino ci saranno missioni da compiere per conto dei Corleone, in generale però si potrà scegliere di agire come meglio si crede. L’importante è prestare attenzione agli ordini dati dalla famiglia e non esagerare. Sforacchiare chiunque ci capiti a tiro è una pessima idea, a meno che qualche pezzo grosso dei Corleone non abbia deciso una strage. Meglio quindi pensare bene a cosa fare prima di agire e scegliere, secondo le situazioni, se usare la violenza, la dissuasione, l’intimidazione. Di mezzo c’è anche la nostra reputazione che determina il grado di rispetto nella mafia.
Il gioco sarà in vendita a fine 2005Nel frammento di gioco che ci è stato consentito vedere, Il Padrino alterna sc***ottate, sparatorie inseguimenti a dialoghi, sequenze molto cinematografiche e una buona liberà di movimento. Mischia diversi generi, il che è un bene, e forse riuscirà a comunicare uno spettro di emozioni più ampio rispetto alla media dei videogame . «I giochi elettronici hanno bisogno di maggiore profondità emotiva, di trame avvincenti, di personaggi capaci di raccontare qualcosa. Partire da un film come Il Padrino aiuta perché la storia scritta e sceneggiata da Puzo è una base perfetta per costruire un grande gioco», conclude DeMartini, che per la cronaca è un italoamericano di terza generazione. Il progetto di questo Padrino è ambizioso e non è detto che riesca a interpretare adeguatamente in chiave interattiva lo spessore del film.
Coppola è preoccupato e scettico. Non resta che attendere l’arrivo nei negozi fra fine 2005 e inizio 2006. Solo allora sapremo se DeMartini e gli altri della Electronic Arts si sono comportati da bravi picciotti.
-Senza parole-
__________________ E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione...
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