marco986 Membri Standard

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| Postato: 15 Aprile 2017 alle 02:16 | IP Salvato
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Il 15 aprile del 2017 50 anni dalla morte di Totò. Questo è un lungo post in suo ricordo su tutta la carriera cinematografica del Nostro(quella teatrale purtroppo per la giovane età che ho non l'ho vista) Spero possa piacervi
Antonio De Curtis in arte Totò debuttò al cinema nel 1937 a 39 anni (dopo una gloriosa carriera teatrale iniziata negli anni 20 in vari teatri italiani) nella commedia di Guglielmo Giannini(inventore del movimento dell'Uomo qualunque) "Fermo con le mani" del regista Gero Zambuto(padre del doppiatore italiano di Stan Laurel) su richiesta del produttore della gloriosa Titanus Gustavo Lombardo(padre del più famoso Goffredo).
Dopo l'insuccesso del primo film (troppo vicino alla comicità di Charlot) Totò ritentò con il secondo film Animali pazzi del 1939 per la regia di Carlo Ludovico Bragaglia su sceneggiatura del grande umorista Achille Campanile , ma anche questo non ebbe molt successo. Arrivò invece con il terzo film un grande riscontro di pubblico ed anche di critica per "San Giovanni decollato" di Amleto Palermi sceneggiato dai grandi Cesare Zavattini e Aldo Vergano. Successo che portò Totò a girare durante la guerra altri tre films:"Due Cuori tra le belve" rititolato dopo la guerra "Totò nella fossa dei leoni" di Giorgio Simonelli(regista poi dei film di Franchi ed Ingrassia), l'Allegro Fantasma di Palermi e il Ratto delle sabine di Bonnard.
Fu il regista Mario Mattoli a rilanciare Totò nel dopoguerra con 4 titoli di successo: I due orfanelli(sceneggiato da Age e Steno),Fifa e Arena(da Marchesi e Steno), Totò al giro d'Italia(il primo film col nome di Totò nel titolo scritto da Metz,Marchesi e Steno) e i Pompieri di Viggiù(noto anche perchè alcune scene compaiono nel capolavoro di Tornatore Nuovo Cinema Paradiso).
Nel 1949 e nel 1950 vi è il boom di Totò con molti film interpretati dal Nostro: Totò cerca casa diretto da Steno e Monicelli (al debutto entrambi in regia) con la sceneggiatura delle coppie Age & Scarpelli e Metz & Marchesi,Yvonne la Nuit film drammatico di Peppino Amato(il famoso produttore di Umberto D e della Dolce vita),Totò le Mokò di Bragaglia,l'imperatore di Capri diretto da Comencini, Napoli Milionaria di Eduardo De Filippo,Totò cerca moglie di Bragaglia,Figaro Qua Figaro là e le sei mogli di Barbablù entrambi ancora di Bragaglia,Totò sceicco e Tototarzan entrambi di Mattoli e 47 morto che parla di Bragaglia tratto dall'Avaro di Moliere e da una commedia di Petrolini
Il 1951 è un anno cruciale per Totò escono infatti:Totò Terzo uomo di Mattoli,Sette ore di guai di Metz e Marchesi(prima delle 4 farse Scarpettiane portate da Totò al cinema) e soprattutto Guardie e Ladri capolavoro premiato a Cannes per la sceneggiatura scritta da Vitaliano Brancati,Ennio Flaiano,Ruggero Maccari,Steno e Monicelli(entrambi registi del film)
Totò vinse per questa ottima interpretazione il suo primo nastro d'argento.
Altra annata d'oro fu il biennio 1952-53 con film come: Totò a colori di Steno(primo film a colori italiano) tratto dalle riviste teatrali di Totò e Michele Galdieri, suo autore teatrale, come la scena del vagone letto con l'onorevole trombetta, Totò e i re di Roma tratto da due racconti dello scrittore russo Cechov e rielaborati da Monicelli,Steno, Risi e De Concini, Totò e le donne diretto dal solo Steno dopo la separazione da Monicelli,Dov'è la libertà film fortemente drammatico diretto dal grande padre del neorealismo Roberto Rossellini( e terminato da Federico Fellini), L'uomo,la bestia e la virtù tratto da un romanzo di Luigi Pirandello e diretto da Steno su sceneggiatura di Brancati con la partecipazione come attore del " mitico" Orson Welles, Un Turco Napoletano di Mattoli da Scarpetta,Una di quelle di Fabrizi altro film drammatico interpretato da Totò, ed infine Totò e Carolina di Monicelli tratto da un racconto di Ennio Flaiano scritto da Rodolfo Sonego,Age & Scarpelli e Monicelli.
Nel 1954 Totò partecipò ad altri film come Miseria e nobiltà,ed il Medico Dei Pazzi entrambi di Mattoli, i tre ladri di De Felice tratto dal libro di Umberto Notari, Totò cerca pace tratta dalla commedia fiorentina di Emilio Caglieri "Vietato ai maggiorenni" e La patente tratta dalla novella di Pirandello nel film Questa è la vita di Luigi Zampa. Da ricordare anche l'episodio diretto da Alessandro Blasetti "la macchina fotografica" (dal film Tempi Nostri) dove Totò duettava con Sophia Loren.
Importante l'incontro con la coppia De Sica & Zavattini nello stupendo L'Oro di Napoli di De Sica episodio del pazzariello intitolato Il Guappo. Seguirono tre film abbastanza riusciti come Destinazione Piovarolo ed il Coraggio entrambi di Domenico Paolella e Racconti Romani di Franciolini tratto da un romanzo di Moravia(sceneggiato da Age & Scarpelli,Amidei e Rosi).
Il 1955 è l'anno del film Siamo uomini o caporali scritto dallo stesso Totò e diretto da Mastrocinque al suo secondo film col Nostro dopo Totò all'inferno.
Nel 1956 uscirono 4 film di Camillo Mastrocinque: il famosissimo Totò,Peppino e la malafemmina,La Banda degli onesti,Totò Peppino ed i fuorilegge e Totò Lascia o raddoppia.
Dopo la perdita della vista avvenuta a Palermo in teatro Totò non girò film nel 1957.
Nel 1958 girò ben 8 film:Totò,Vittorio e la dottoressa,Totò a Parigi di Mastrocinque,il capolavoro di Monicelli I Soliti ignoti(con Gassman e Mastroianni),La Legge è legge con Fernandel,Totò e Marcellino con il piccolo Pablito Calvo,Totò nella luna di Steno(con Tognazzi) Totò,Peppino e le fanatiche di Mattoli ed il calcistico Gambe d'oro di Turi Vasile
Nel 1959 uscirono 5 film: i Tartassati di Steno,Arrangiatevi di Bolognini,la cambiale di Mastrocinque,Totò eva ed il pennello proibito di Steno ed i Ladri del debuttante regista Lucio Fulci.
Nel 1960 Totò girò con la Magnani l'ottimo Risate di gioia di Monicelli,Letto a tre piazze di Steno,Signori si nasce di Mattoli,Noi duri(musicarello con Fred Buscaglione)di Mastrocinque,Chi si ferma è perduto di Sergio Corbucci e totò Fabrizi ed i giovani d'oggi di Mattoli
Nel 1961 finì la collaborazione con i registi Mattoli (con Sua Eccellenza si fermò a mangiare) e Mastrocinque con (Tototruffa 62)
girò anche con Corbucci due film I due marescialli(con Vittorio De Sica) e Totò Peppino e la dolce vita
Nel biennio 1962-63 vi fu un calo qualitativo nei film di Totò causa le sceneggiature firmate da Bruno Corbucci( fratello di Sergio) e Gianni Grimaldi. Comunque notevoli film furono I due colonnelli di Steno ,lo smemorato di Collegno di Corbucci,il monaco di Monza ancora con Corbucci, Totò diabolicus e Totò contro i 4 di Steno.
Meno buoni furono Totò di notte e totò sexy di Amendola e la trilogia storica di Fernando Cerchio(Totò contro maciste,Totò e Cleopatra e Totò contro il pirata nero) o il musicarello di Piero Vivarelli Rita la figlia americana con Rita Pavone.
Dopo il discreto Totò e Peppino divisi a Berlino di Giorgio Bianchi e gli onorevoli di Sergio Corbucci (ultimi due film con Peppino De Filippo) uscì la notizia del centesimo film di Totò, il primo interamente drammatico, Il Comandante di Paolo Heusch scritto dal grande Rodolfo Sonego(autore storico di Alberto Sordi) ed il cult grottesco che fine ha fatto Totò Baby di Ottavio Alessi.
Il 1965-66 fu un anno fondamentale per Totò uscirono infatti la Mandragola di Lattuada tratta dalla commedia di Machiavelli,Operazione San Gennaro di Risi e soprattutto Uccellacci e Uccellini di Pasolini che fruttò a Totò il suo secondo nastro d'argento,il globo d'oro dei critici esteri in italia e la menzione speciale al festival di Cannes.
Nel 1967 ,l'anno della morte di Totò, uscì il suo penultimo film le Streghe( con l'episodio di Pasolini la terra vista dalla luna) e nel 1968 il suo testamento artistico, Che cosa sono le nuvole sempre di Pasolini ,presente nel film Capriccio all'italiana con un altro episodio il mostro della domenica diretto da Steno
Come riportato sopra va sfatata la leggenda che Totò sia stato diretto o sceneggiato da registi e sceneggiatori mediocri. Infatti ha lavorato con quasi tutti i registi e sceneggiatori migliori del cinema italiano:da Monicelli a Pasolini, da De Sica a Rossellini, da Lattuada a Bolognini,da Flaiano a Zavattini,da Campanile a Marcello Marchesi,da Sonego a Brancati da Age & Scarpelli a Benvenuti & De Bernardi,da Fulci a Steno,da Comencini a Risi,da Corbucci a Maccari e tanti altri
Un artista unico, che a mio avviso, non potrà avere eredi.
Spero vi possa essere piaciuto questo mio ricordo di questo grande artista vanto per Napoli e per l'Italia nel Mondo.
Marco
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