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kowalsky Redattore


Registrato: 18 Ottobre 2004 Residenza: Italy
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 4484
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| Postato: 14 Luglio 2007 alle 19:24 | IP Salvato
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Giuria di star, per la prossima Mostra del Cinema di Venezia. Presidente della giuria il regista cinese Zhang Yimou, già vincitore del Leone d'oro in passato.
La giuria è composta dalla regista Jane Campion ("Lezioni di piano". "In the cut"), dal regista Paul Verhoeven ("Robocob" e tanti altri), Alejandro Gonzales Inarritu ("Amores peirros"), l'acclamata e scabrosa Catherine Breillat ("Sex is comedy") e gli italiani Emanuele Crialese (autore degli eccellenti "Respiro" e "Nuovomondo") e Ferzan Ozpetek, che non ha bisogno di molte presentazioni.
Muller, direttore della Mostra, è entusiasta "da una giuria così uscirà un verdetto che prolungherà la vita ai film"
Sapete cosa penso io? Che una dichiarazione del genere dovrebbe far riflettere che certi Direttori di Mostra del Cinema non hanno mai capito un benemerito c.a.z.z.o.
Siamo di fronte al solito Accademismo Culturale secondo cui "solo" autori seri (e comunque diversificati tra loro, anche come approccio qualitativo) possono capire e premiare i "film giusti2, mentre sono anni e anni che accade spesso (non dico sempre, dico spesso) il contrario.
Ad esempio quando impareremo a capire che il cinema, essendo una forma d'arte, avrebbe diritto di essere rappresentato da una giuria formata ANCHE da pittori, poeti, scrittori o teologi? Lo so, è una provocazione, ma sarebbe ora di piantarla con questa distinzione culturale per il cinema salottiero indipendentemente dai nomi della giuria che meritano chi più chi meno il nostro rispetto
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ferro84 Collaboratori


Registrato: 04 Gennaio 2007 Residenza: Italy
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 2230
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| Postato: 15 Luglio 2007 alle 12:00 | IP Salvato
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Bè i Festival per loro natura sono abbastanza "salottieri".
Credo che uno degli elementi di Forza della Festa del Cinema di Roma sia aver dato spazio anche agli spettatori "normali".
Personalmente credo che la grandezza di un film sia dato anche dalla sua fruibilità , non dico al GRANDE PUBBLICO (va de retro Satana!) ma almeno a una cerchia di spettatori di livello.
Insomma basta con i film che poi sono solo per gli addetti ai lavori, questo secondo me è il vero limite di queste manifestazioni.
Perchè poi diciamocelo chiaramente quando vincono premi una serie di film che nella maggiorparte dei casi se escono in una 20ina di sale è anche tanto, alla fine ecco che questi Festival diventano autoreferenziali.
Credo, ma questa è un'opinione personale, che il compito di Venezia o Cannes sia quello di dare la giusta visibilità a opere che, per le tematiche trattate o lo stile originale, non l'avrebbero nel normale circuito cinamatografico.
Quindi creare una giuria con un pubblico che ama il cinema, poi se sono poeti, pittori, scrittori ben venga, ma onestamente non credo sia necessario essere artisti per apprezzare e capire un buon film
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kowalsky Redattore


Registrato: 18 Ottobre 2004 Residenza: Italy
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 4484
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| Postato: 16 Luglio 2007 alle 00:04 | IP Salvato
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Concordo in parte con la tua ultima frase, ma non sono nemmeno d'accordo che debba vincere un film che incontra i favori del pubblico... non è detto che sia così
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viagem Membri Platino


Registrato: 07 Marzo 2005 Residenza: Portugal
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 1105
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| Postato: 16 Luglio 2007 alle 13:49 | IP Salvato
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Ma perchè a Cannes vincono molto spesso opere che hanno anche il riscontro del grande pubblico e a Venezia quasi mai? A Cannes le giurie sono composte secondo altri criteri?
__________________ Intercettatemi, grazie.
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