Raistlin Membri Platino

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| Postato: 16 Maggio 2005 alle 17:36 | IP Salvato
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Archiviata l'inchiesta su Telekom Serbia, l'unico indagato è ora Igor Marini
Nessuna tangente pagata nell'ambito dell'acquisizione di una quota di Telekom Serbia, da parte di Telekom Italia. Dopo quattro anni di indagini non sono emerse responsabilità. La notizia era stata anticipata nei giorni scorsi sui giornali e passata sotto silenzio. Dopo che per mesi il centrodestra, i suoi giornali e le sue tv hanno gettato fango su Prodi, Fassino e altri esponenti del centrosinistra, dicendo che avevano preso tangenti da Milosevic per l’acquisto dell’azienda di telecomunicazioni serba, ora arriva l’archiviazione. Nessuna responsabilità nemmeno nei confronti dei vertici dell'azienda italiana: l'amministratore delegato Tommaso Tomasi di Vignano e Giuseppe Gerarduzzi, il dirigente che si occupò dell'affare.
L’unico politico a sono arrivati quattrini è il parlamentare di An Italo Bocchino, che per giunta, sedeva come commissario nella commissione d’inchiesta che nel frattempo indagava su Prodi e gli atri esponenti del centrosinistra.
È stata così accolta e depositata la richiesta di archiviazione presentata dai pm titolari dell'inchiesta durata oltre 4 anni. Secondo il giudice Francesco Gianfrotta, resta invece ancora in piedi l'inchiesta che coinvolge il faccendiere Igor Marini, uno dei principali accusatori di alcuni politici del centrosinistra.
Su un quotidiano nazionale, è stata pubblicata la notizia del coinvolgimento di Bocchino, che avrebbe due miliardi dul suo conto di San Marino, che si era poi giustificato così: «A metà marzo, mentre ero in campagna elettorale, una persona che si qualificò come agente dei servizi segreti mi disse che c'era un'operazione in corso di delegittimazione nei miei confronti». La voce sarebbe uscita, secondo la ricostruzione, attraverso Bassini, ex titolare della Finbroker, attualmente in carcere.
Giovanni Kessler (Ds) componente della commissione Telekom, aveva così commentato: «Si comprende la rabbia del centrodestra alla notizia che l'unico politico che ha ricevuto - indirettamente - denari pubblici sborsati per l'acquisto di Telekom Serbia sia un esponente di primo piano di An, Italo Bocchino. Ma agli onorevoli Trantino e Bocchino, che reagiscono con minacciose dichiarazioni di guerra - dichiara Kessler - consiglio invece di rispondere a poche semplici domande per ristabilire la loro credibilita' ed onorabilita». Conosceva Bocchino il conte Vitali, mediatore dell'affare Telekom-Serbia o il signor Bassini della Finbroker, prima di divenire componente della commissione? Ha ricevuto Bocchino dei finanziamenti da alcune di queste persone per se', per suoi familiari o per il giornale "Roma"? Perché, quando la commissione d'inchiesta ha cominciato ad indagare su Vitali e la Finbroker, Bocchino non ha sentito il bisogno di informare la commissione stessa delle sue conoscenze e dei suoi affari con queste persone, ma ha invece continuato ad indagare tacendo i suoi rapporti con loro?».
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Crollato un castello di carta se ne farà un altro o la pianteranno di perpetrare le loro prese per i fondelli?
__________________ La mia firma è svanita.
RIMETTETELA!
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