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momo Membri Standard

Registrato: 18 Luglio 2007 Residenza: Spain
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 9
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| Postato: 26 Gennaio 2010 alle 20:09 | IP Salvato
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Salve a tutti, è da un po' che non riesco più a definire certi film che secondo me vanno ben oltre il drammatico, nella mia modesta cultura cinematografica ho rintracciato in Seven il primo di una serie di film dove c'era un connubio stretto tra violenza iper-realista e an-happy ending, questo genere di film non può essere recesnito alla pari degli altri film drammatici, per esempio mi sembra un eufemismo dire che Un paese per vecchi sia un film drammatico è qualcosa che secondo me va oltre la drammaticità. La scuola ci ha sempre insegnato che ogni storia che si rispetti ha il suo cattivo con la faccia inc***osa, l'eroe, virtuoso, il coprotagonista etc. etc. e tutti subito capivamo chi era il cattivo e che se si comportava male faceva un brutta fine, in pratica l'ideatore palesava in modo chiaro ed esplicito il messaggio e la morale, sono felice che il cinema sia riuscito a superare questa visone manicheista della realtà con questo tipo di cinema ma lo spettatore non potrà mai apprezzare un film di questo tipo se non si sarà già preparato a priori sul metodo della visione, insomma ora è lui che deve trovare la “verità” in senso lato mentre il regista si limita a dare del materiale su cui lavorare con un approccio critico, anche qua mi sorgono mille dubbi su quale sia l'intento del ”artista” regista, quando per esempio ho visto Manhattan di Woody Allen inizialmente ho pensato che l'intento di Allen fosse quello di ritrarre lo squallore di una società in cui in trentenne va con una diciottenne dopo mi sono letto la biografia di Allenn e mi è venuto qualche dubbio...L'uso delle categorie è da sempre rischioso ma molte volte si rivela efficace, è solo una questione di abitudini per esempio non capisco per che non può essere accettato il genere de exploitation per film come Kill Bill, Saw se uno guarda un film già con l'idea che ti dia qualcosa e non qualcos'altro si avranno molte più possibilità di apprezzarlo. Cosa ne pensate?
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HATEBREEDER Membri Platino

Maestro di buona creanza
Registrato: 09 Marzo 2006
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 2364
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| Postato: 27 Gennaio 2010 alle 14:50 | IP Salvato
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Mah, io sono convinto che il catalogare in generi sia utile esclusivamente per dare un'idea di ciò che si sta per andare a vedere, e nulla più. Non ricordo dove, avevo letto un'articolo che criticava aspramente chi va a vedersi un film horror e si aspetta a tutti i costi di essere spaventato: non potrei essere più d'accordo con questo concetto, infatti alcuni dei miei film preferiti sono commistioni tra generi diversi, e funzionano comunque da ***.
Ad esempio, Grosso guaio a chinatown o l'armata delle tenebre cosa sono, commedie, action, fantasy? Film di genere o film d'autore? Echissenefrega no, tanto sono delle f1gate.
Lo stesso vale per quanto riguarda la morale o le caratterizzazioni dei personaggi. Ok se si vuole dare delle linee guida, scriverci un libro, ma morta lì.
In fin dei conti di generi ce ne sono già troppi, e in più c'è anche il fatto che a volte ognuno si crea i suoi. Addirittura qualcuno aveva tentato di definire un nuovo genere apposito per i film di michael bay ed eredi, che evidentemente erano troppo brutti per essere messi nello stesso calderone tra quelli già esistenti. Cose tipo "film coi botti" o simili, davvero da non crederci.
Insomma, personalmente non credo ci sia tutto questo bisogno di identificare le nuove correnti, se uno spettatore va a vedersi un bel film commedia che però non lo fa ridere, probabilmente dovrebbe essere lui il primo che tenta di giudicare nel merito ciò che ha visto, e non quello che si aspettava lui.
__________________ Going insane's overrated.
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momo Membri Standard

Registrato: 18 Luglio 2007 Residenza: Spain
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 9
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| Postato: 28 Gennaio 2010 alle 11:14 | IP Salvato
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Mah non so, io vedo una grande differenza tra film di questo tipo (non è un paese...) e i film "convenzionali" dopo sono daccordo che non basta quasi mai la categorizzazione del genere in quanto molti generi si riferiscono ad aspetti diversi che possono coesistere nello stesso film:per esempio un film storico può essere anche drammatico o di azione. Però penso che lo spettatore debba essere preparato al dipo di approccio critico da avere, per esempio pochi giorni fa ho guardato Il regno proibito dal punto di vista della trama era patetico ma le coreografie i combattimenti non erano niente male... è logico che se mi aspettavo delle grandi riflessioni il mio giudizio sarebbe stato negativo, se invece mi preparo ad un "estetica immediata" alloro ne posso rimanere soddisfatto.
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Maestro di buona creanza
Registrato: 09 Marzo 2006
Stato Connessione: Disconnesso Messaggi: 2364
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| Postato: 28 Gennaio 2010 alle 11:35 | IP Salvato
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Sì, ma qualunque categorizzazione di un film che si distingue in modo netto da quelli che sono i canoni convenzionali non ha molto senso. I film dei coen non sono categorizzabili, sono semplicemente "il nuovo film dei coen", e come tali vanno criticati a posteriori. Non credo che lo spettatore debba necessariamente sentire il bisogno di essere indirizzato tramite una categoria di appartenenza ad uno specifico approccio critico, quello lo può benissimo decidere con il senno di poi, non credi? Cioè, non penso proprio che gli intenti del regista o dello sceneggiatore debbano per forza avere un legame netto con il come è stato categorizzato un film. Anzi, probabilmente i coen quando hanno concepito un paese per vecchi non se lo erano nemmeno posti, il problema.
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