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HOLY MOTORS regia di Leos Carax

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zerimor     9 / 10  13/08/2026 20:30:47 » Rispondi
Visto due volte. La prima volta non sono riuscito a commentarlo perché è uno dei film più complicati che mi siano mai capitati di vedere. Non che non lo avessi capito (o almeno penso), ma non sapevo che valutazione dargli.
Ci ho riflettuto molto e credo sia un'opera straordinaria, potente sia esteticamente che per i temi che sviscera. È un film freddo, quasi gelido come gelida è la visione dell'essere umano che il regista offre, un essere umano declinato ormai a una vita schematica, finta, recitata e scandita in ruoli e tappe come gli "appuntamenti" del protagonista. Una "maschera" per ogni situazione ed evenienza. La maschera che ognuno porta (dimostrazione "didascalica" la chauffeur nell'epilogo). È tutto molto bizzarro e metaforico. Il regista parte da questo assunto parlando del cinema contemporaneo per poi andare più a fondo per descrivere l'uomo e la sua frigida esistenza.
È un film che lascia dei segni e certe scene ti ritornano in mente anche a distanza di tempo, come l'episodio del barbone o quello finale allo scoccare della mezzanotte nella quale un canzone piange dolci ma tristi note di pianoforte.
… e prima dei titoli di coda, anche le limouisine hanno qualcosa da dire.
Siamo tutti delle macchine.

PS: ora dovrò recuperare altri film di Leos Carax.
Intanto "Holy Motors" si becca un votone.