topsecret 6½ / 10 10/08/2026 15:04:20 » Rispondi Il finale frettoloso rischia di ridimensionare un film che ha discrete carte da giocare a livello emozionale. L'impostazione di stampo teatrale si evidenzia nella messa in scena, i pochi spazi in cui si svolge la storia hanno una certa funzionalità nell'economia del racconto, contribuendo a ricreare quell'alone di ansia e incertezza che pervade LA CAMPANA DEL CONVENTO. La regia di Sirk è, come sempre, ben dosata e abile nel dirigere un cast volenteroso in cui spicca ovviamente la prova della Colbert, una novella Sherlock Holmes in veste religiosa. Complessivamente un film garbato e discretamente tratteggiato, peccato però per quella fretta di chiudere il cerchio che ne inficia, di poco, l'esito finale.