caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi Chiudi finestra

COME TE NESSUNO MAI regia di Gabriele Muccino

Nascondi tutte le risposte
Visualizza tutte le risposte
stratoZ     5½ / 10  07/08/2026 15:25:30 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILEE

Meh, forse forse, azzardo a dire che è il meno peggio di Muccino, e questo la dice lunga visto che si tratta comunque di un film che si assesta sulla mediocrità, vuoi per la superficialità dell'insieme, vuoi per la recitazione da galera di diversi personaggi, tuttavia, qualche spunto interessante qua e là si trova, certo non è nemmeno un film originale, ma quantomeno come ritratto frivolo della gioventù degli anni novanta funzionicchia, a partire dal contrasto generazionale, quello tra i figli, anch'essi consapevoli in fondo di essere fortunati e non avere grandi mancanze, ed i genitori, passati dal sessantotto, con i quali inevitabilmente avviene un duro confronto, con i secondi che tendono a sminuire i problemi, gli ideali e le vicende a cui i figli sono legati, andando a ritrattare quell'incomunicabilità tra le due generazioni già ampiamente vista nell'ambito della commedia italiana, - mi viene in mente "Che ora è?" di Scola, ad esempio - con le figure dei genitori del protagonista, un po' quei vecchi sessantottini passati ora ad una tranquilla vita borghese, ai tempi considerati sovversivi, ora accusati dai figli di essere più reazionari del sistema che combattevano.

Altro elemento, questo meno di stampo sociopolitico, è quello della crescita, andando a trattare il delicato periodo dell'adolescenza, con una discreta vena nostalgica, i continui dubbi dei ragazzi sul sesso, le curiosità su come sarà la prima volta e le forti aspettative su come fare bella figura con la partner, i primi amori, le infatuazioni veloci, la ricerca di un contesto nel quale avere una possibilità di provarci ed allo stesso tempo tutta la timidezza e l'inesperienza che crea un vero e proprio blocco, ricollegandosi alla tematica degli ideali politici, mandati un po' in secondo piano dai personaggi principali, spesso strumentalizzati per avere più appeal in un contesto estremamente competitivo come quello della scuola superiore.

I problemi di fondo sono due, uno è che il film è poco coraggioso, dopo l'iniziale spolverata di nostalgia, che funziona specie per chi comunque ha vissuto o è andato vicino a quel periodo, ad esempio, la lunga introduzione che racconta delle divisioni in gruppi dei ragazzi, tra i parioli, i fasci, gli alternativi, i punk e via dicendo, l'ho anche apprezzata, il film si perde fino a diventare la solita storiella d'amore adolescenziale con qualche frasetta ed i soliti momenti di lascia e prendi, l'altro grosso problema è la messa in scena, che obiettivamente, è poca roba, perlopiù penalizzata dagli attori, purtroppo non posso farcela ad ascoltare Silvio Muccino recitare, ma di certo anche diversi altri, soprattutto i ragazzi, sembrano usciti dalla recita natalizia, ed è un problema anche grande visto che buona parte dei momenti sono proprio basati su confronti tra questi personaggi, ci sono le solite urla alla film di Muccino per intenderci, e per via della recitazione, risultano anche abbastanza fastidiose.

Vabè, dai, purtroppo farà molto di peggio.