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NELLA RETE DEL SERIAL KILLER regia di Gregory Hoblit

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stratoZ     5 / 10  06/08/2026 12:16:43Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Thriller mediocre di Gregory Hoblit che segue un po' quelle nuove tendenze che si erano sviluppate a cavallo dei 90's ed i 2000, in cui l'elemento cyber si è fatto sempre più presente, qui la protagonista, una Diane Lane imbambolata, è alle prese con questo sadico killer che ha creato un sito web, che risulta costantemente intracciabile vista la sua abilità nell'ingannare i mezzi informatici delle forze dell'ordine, dove mostra in tempo reale le terribili uccisioni delle sue vittime, spesso con metodi disumani, da quello che viene ustionato a morte dalle lampade a quello corroso dall'acido delle batterie pian piano sprigionato nell'acqua, il film è un costante ripetersi di determinate situazioni, a partire dalla corsa contro il tempo ogni volta che parte una diretta, nella quale la vittima prova in tutti i modi a dare informazioni vitali sull'assassino, che siano l'identità o il posto dove si trova, innescando un crescendo di tensione con un montaggio alternato che mostra il progredire della tortura e l'arrivo delle forze dell'ordine, che tuttavia, spesso fanno cilecca, altro elemento cardine è il rapporto col pubblico, con l'assassino che gioca con i numeri, aumentando o diminuendo la velocità di esecuzione in base agli spettatori presenti, creando una vera e propria community, con annessa chat, che mostra la voyeuristica curiosità dello spettatore nei confronti di contenuti così scabrosi.

L'ho trovato poco stimolante, vuoi per la piattezza dei personaggi, con anche diverse scene che si dilungano sulla tiritera della situazione familiare della protagonista, la figlia, il padre agente che è venuto a mancare e blablabla, e fin troppo ripetitivo, giocando con uno schema proposto all'inizio e mostrato sempre uguale per il resto della durata, una color grigiastra da film tv ed una regia che funziona a tratti, quantomeno, uno degli aspetti migliori è che riesce a creare un minimo di ansia basata su quanto il killer risulti elusivo, sempre un passo avanti agli investigatori, per il resto, tra argomenti non nuovissimi trattati abbastanza superficialmente e dei personaggi per i quali non si prova la minima empatia, è un film molto dimenticabile.