Sarebbe una commediola con un minimo di potenziale per via della critica sociale che riesce a proporre per buona parte di film, mostrando anche tutto sommato in maniera schietta, l'enorme differenza tra lo stile di vita del ricco ed il povero che fatica ad andare avanti giorno per giorno, con diversi momenti anche intensi emotivamente, vedi nella seconda parte quando Jeff arriva a perdere il lavoro perché viene sostituito dai robottini, simbolo di un'America in cui ormai il capitalismo sfrenato drena del tutto i poveri, o gli stessi momenti in cui Gabriel, costretto a lavorare per sopravvivere dopo essere tornato umano, si rende conto che a differenza delle aspettative che si era posto, un lavoro non basta, ecco questi momenti di amarezza sono la parte migliore del film, e ne fanno senza dubbio il sottotesto più interessante, cosa non funziona è il resto, il classico finaletto accondiscendente che fa una sorta di marcia indietro rispetto al cinismo che aveva proposto fino a quel momento - come le varie considerazioni su quanto Arj, inaspettatamente per Gabriel, si trovasse bene nella sua nuova vita da milionario - o ancora, la vicenda sentimentale con Elena, che risulta di un paternalismo morale insostenibile, una componente comica che latita e si smuove verso un umorismo quasi da social, con le battute sull'avvenenza di Keanu Reeves che si fanno frequenti.
Non malvagissimo, è una commedia che funziona solo a sprazzi, che tende ad essere più statica e prolissa di quanto la narrazione necessiti, che accenna a qualche scelta coraggiosa e se ne pente subito dopo, un soggetto peculiare, tra il dissacrante ed il demenziale, a mio parere non sfruttato a pieno, un cast di volti noti, dallo stesso Keanu Reeves a Seth Rogen che è perfetto per il ruolo che interpreta, d'altronde come se la spassa lui, anche nella vita reale - ce l'ho su instagram e sono invidioso di tutte le sue piantine d'erba che in California può allegramente coltivare - ma nel complesso non mi ha detto più di tanto.